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N°13 Sabato 28 marzo 2015

RAGGI DI SOLE

LA NEBBIA DISPETTOSA…..

PAESAGGIO-NEBBIA-2015“Mi presento: io sono la nebbia. Appena il sole tramonta comincio a sollevare dalla terra, lentamente ma implacabilmente, il mio mantello di soffice nulla. Mi fu confezionato, secoli e secoli fa, dal Mago Fog. Piano piano avvolgo alberi e case. Faccio paura agli animali piccoli e grandi, che si rintanano e improvvisamente tacciono. Gli uomini escono sulla porta di casa, guardano di qua e di là, poi scuotono la testa e dicono: «Meglio non muoversi!». Estasiata dalla mia forza, volo sulla terra, mi insinuo tra i muri e le strade, combino scherzi divertenti, almeno per me. Sì, lo ammetto, sono molto dispettosa e combino un sacco di guai. Un giorno, il cavalier Ponzoni se ne andava tronfio sul suo macchinone e già pregustava le crêpes flambées della sua cuoca, ma io, zac! quatta quatta gli nascosi la strada all’ultimo momento e cavaliere e macchinone finirono nel fosso. Di già che mi trovavo da quelle parti, feci un giretto sull’ autostrada. Attesi che si formasse una lunga fila di auto e poi, all’improvviso, piombai su di loro nascondendole nel mio mantello grigio, in modo che non si vedessero neppure tra di loro. Fu un magnifico schianto: sedici auto distrutte, anche se non ci furono feriti. Un’altra volta avvolsi in modo così fitto la casa della signora Taparino , che la poveretta fece dodici volte il giro del villaggio senza trovarla. Le risate che mi feci! Solo una volta non riuscii ad essere così dispettosa, e non me ne pento..….. Ero nella periferia di una grande città. Isolai le casette con la mia soffice bambagia. Da una di quelle casette era uscita una bambina, Maria, per andare a far visita ad alcuni parenti che abitavano in aperta campagna. Maria credeva di conoscere bene la strada, invece io volai, accompagnata dalla notte, mia fedele alleata in tante malfatte, e piombai sulla zona. Stesi il mio fitto mantello su tutto e la bambina non seppe più orientarsi e si smarrì tra sentieri e stradicciole, senza più riuscire a trovare la strada di casa. Dopo aver girato e rigirato senza concludere nulla, anzi confondendosi sempre di più, si mise a sedere su una pietra e scoppiò in un pianto dirotto. Ma nessuno passava di notte per quelle strade e nessuno poteva aiutarla. Tanto meno io. Osservavo incuriosita la scena, quando sentii il suono di una campana. Era solo una campanella di chissà quale campanile lontano. Provai a soffocarlo, ma il suono si prolungava, si ripeteva,come una voce insistente nella notte. Io ho un cuore cupo e freddo, ma quel suono mi fece un “nonsochè” e mi scombussolò. Sollevai le grandi ali del mio mantello e rivelai alla bambina una strada rapida e diritta. Seguì quel sentiero, si ritrovò in una contrada che già conosceva e ben presto fu nuovamente a casa. Da allora ho ripreso a far dispetti, ma ormai quel rintocco di campana mi insegue ancora……”.  

Quanti “cuori cupi e freddi” possono riaccendersi di fronte a quelle lacrime e a quei rintocchi…..!

                                                         Don Paolo

 

DALLE PARROCCHIE

 Avvisi Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

Programma per la Settimana Santa

Domenica delle Palme 29 marzo: Giornata della Gioventù.

Ore 10,40: Benedizione delle Palme presso l’Istituto S: Vincenzo e Processione.

Ore 11,00 S.Messa solenne in parrocchia.

Entra in vigore l’orario legale. (Le sante Messe come tutte le domeniche, quella della sera sarà alle ore 19.00).

Mercoledì 1 aprile:

Stazione quaresimale alle ore 17.00 presso la chiesa di Moneta .

 

Triduo Pasquale

Giovedì Santo 2 aprile: Giornata della Carità.

Ore 10 Messa Crismale a Tempio in cattedrale.

Ore 18,30 in parrocchia S. Messa nella CENA DEL SIGNORE e lavanda dei piedi.

Ore 21,30 Adorazione del Santissimo Sacramento.

Venerdì Santo 03 aprile:

Giornata per le opere della Terra Santa

Ore 7,30 Ufficio delle letture

Ore 8,30 Lodi

Ore 09.00 12.00 confessioni.

Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia.

Ore 15,30 – 17.00 Confessioni

Ore 17.00 Celebrazione delle Sette Parole.

Ore 18.00 Liturgia della Passione Del Signore

Ore 21.30 Via Crucis cittadina partendo dalla chiesa di Moneta.

(Servizio gratuito di pullman per Moneta alle ore 21.00 e alle ore 21.15)

Sabato Santo 4 aprile

Ore 7.30: Ufficio delle letture

Ore 8.30: Lodi

Ore 9.00 - 12.00: Confessioni

Ore 15.30 – 19.00 Confessioni.

Ore19.00 Vespri

Ore 23.00 VEGLIA PASQUALE

(Lucernario, Liturgia della Parola, Liturgia battesimale, Liturgia eucaristica).

Domenica di Pasqua 5 aprile

(le altre Messe come tutte le domeniche)

La Messa solenne è anticipata alle ore 10,30.

Seguirà la Processione dell’Incontro del Risorto con S. Maria Maddalena in piazza Umberto I alle ore 12.00.

Lunedì dell’Angelo 6 aprile

Le sante Messe saranno alle 7,30, alle 9.00, alle 11.00 e alle 1900.

 

Giornata dei Cresimandi

RADUNIO-CRESIMANDI-LMD-2015Si è svolta a Palau domenica 22 Marzo la giornata dei Cresimandi presieduta dal Vescovo della Diocesi di Tempio Ampurias S. Eccellenza Mons. Sebastiano Sanguinetti. Presenti alla giornata ben 37 Parrocchie della Diocesi, provenienti sia dalla Gallura che dall’Anglona, 701 i cresimandi presenti e circa 220 tra catechisti e animatori, “e si quest’anno nella nostra Diocesi riceveranno il Sacramento della Confermazione più di settecento ragazzi”. L’Isola di La Maddalena era ben rappresentata con le tre parrocchie Isolane: la parrocchia di Santa Maria Maddalena con 25 ragazzi, 4 catechiste e don Antonello; la Parrocchia dell’Agonia di N.S.G.C. di Moneta con 10 ragazzi e 2 catechiste; la Parrocchia della Medaglia Miracolosa o Parrocchia Militare con 30 ragazzi, 2 catechiste e Don Giovanni. RADUNO-CRESIMANDI-MILITARELa giornata, dopo una accoglienza ricca di gustosi dolci nei locali del comune di Palau Montiggia, ha proseguito presso il Palazzetto dello Sport del Comune. I ragazzi sono stati disposti nel campo di gioco, allestito per l’occasione con un palco dove si sarebbe dovuto svolgere un concerto animato dal gruppo musicale i Nuovi Orizzonti venuto a Palau per l’occasione. Purtroppo a causa di una serie d’inconvenienti (risolti solo all’ora di pranzo), i ragazzi hanno potuto apprezzare il repertorio musicale solo all’ora di pranzo. Non è stato facile gestire 701 ragazzi in attesa che si risolvessero i problemi tecnici sopravvenuti … ma si sa i ragazzi sanno cogliere il bello delle situazioni … l’importante è stare insieme. Lo slogan della Giornata “lo Spirito centra… centra lo spirito” è stato il tema che ha animato nel pomeriggio, per le vie del paese, il corteo festoso con striscioni e cartelloni. Giunti nella Parrocchia di Palau Nostra Signora delle Grazie, ci siamo “incastrati”… eravamo veramente numerosi … nella Chiesa, per seguire la Santa messa presieduta dal Vescovo… Mons. Sebastiano Sanguinetti. Il Vescovo durante la celebrazione ha rivolto un invito ai cresimandi “Lasciate che lo Spirito Santo apra il vostro cuore, perché possiate cambiare il mondo attorno a voi, renderlo più bello, più giusto, più gioioso!”.RADUNO-CRESIMANDI-MONETA-20A fine messa è stata consegnata a tutti i cresimandi una lettera dove hanno potuto riscoprire l’affetto che il nostro Pastore Diocesano ha per i ragazzi, allegoricamente definiti come “Scrigni Preziosi” ricchi di talenti e di doni che vanno riscoperti… lo Spirito Santo è la chiave che aprendo gli Scrigni fa venir alla luce gli straordinari tesori che ci sono nel cuore di ciascuno di questi ragazzi… Nel condividere l’augurio del Nostro Vescovo. Auguri a tutti i nostri ragazzi e ragazze Isolani che riceveranno il Sacramento della Confermazione quest’anno.

                                    Le catechiste

Stazione quaresimale presso l’istituto San Vincenzo.

Mercoledì 25 marzo, presso la cappella dell’Istituto San Vincenzo, ha avuto luogo la Stazione quaresimale interparrocchiale. È stata una scelta indovinata e una felice coincidenza perchè, in occasione della festa dell’An-nunciazione, le Figlie della Carità rinnovano i loro voti annuali. Due momenti che acquistano maggiore solennità perché celebrati nell’Anno della Vita Consacrata indetto da Papa Francesco, occasione preziosa offerta ai religiosi per scoprire la grazia della “chiamata” a seguire Cristo più da vicino. La santa messa, concelebrata dai sacerdoti: Don Domenico, Don Antonello, Don Paolo, Don Joseph, è stata molto partecipata. Il coro S. Cecilia ha animato con canti appropriati alla circostanza rendendola più festosa e i fedeli numerosi, hanno condiviso con le suore la gioia della loro rinnovata consacrazione al signore per il servizio dei poveri.

 

Carissimi, il 19 marzo si festeggia il papà. Un tempo era festa solenne, celebrata dalla chiesa e riconosciuta anche dalla società civile, così come è ancora oggi l’Immacolata. Questo giorno si poteva considerare la prima giornata di svago dopo il lungo Inverno, occasione di gioia per tutta la famiglia, con la gita, la passeggiata, la prima arrostita di zerri. Era il primo respiro di aria profumata e di sole tiepido che scaldava il cuore,dopo la stagione fredda. Era l’occasione per i bambini di chiedere scusa e fare promesse al proprio papà con la letterina nascosta sotto il tovagliolo. Era un momento di gioia della famiglia unita. Purtroppo alcune cose sono cambiate; la festa, non celebrata più come un tempo, passa quasi nel silenzio. Molte cose, dico ancora purtroppo, stanno cambiando. Teorie strane vogliono sopprimere non solo le feste, ma anche ciò che la natura, creata da Dio con il suo progetto d’amore, ha fatto con specifiche leggi e con specifici ruoli. “Dio creò gli uomini secondo la sua immagine; maschio e femmina li creò” (Gn 1, 27). “Li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi” (Gn 1, 28). Li collocò nel giardino dell’Eden e li fece dominare su tutto il creato. Per volontà di Dio quindi: “L’uomo si unisce alla donna e i due diventano una sola carne”. (Gn 2, 24). Nel corso dei secoli, seguendo sempre l’ordine di Dio, l’uomo e la donna hanno formato la famiglia e contribuito alla creazione dell’uomo concependo e facendo nascere figli, l’uomo con il ruolo di padre e la donna con il ruolo di madre. Oggi la famiglia sta attraversando un tempo difficile. Sempre più spesso la famiglia appena nata, si sfascia, con conseguenze molto gravi soprattutto per i figli che si trovano separati da affetti e abitudini. Mettere su famiglia oggi è rischioso per via del lavoro che manca, si preferisce la convivenza per una facilità di separazione e per una minore responsabilità. Molte famiglie trovano difficoltà nell’ educazione dei figli che, talvolta, diventano ostacolo della libertà della coppia…la coppia spesso scoppia e la famiglia va a ramengo… Da qualche tempo la parrocchia di Moneta, nella persona di don Andrea Domanski, sta organizzando incontri per le famiglie, per poter riflettere sulle problematiche che oggi la famiglia sta vivendo. Uno di questi incontri è avvenuto Sabato 21 Marzo, con il dottor Lepri Francesco, psicoterapeuta e psicologo, docente all’Euro-mediterraneo di Tempio e psicologo al Seminario Maggiore di Cagliari. Nel primo pomeriggio l’incontro è avvenuto con i genitori dei bambini del catechismo e, successivamente con le famiglie delle comunità. Al mattino c’era stata una piccola tavola rotonda a radio Arcipelago,alla quale, oltre al dott. Lepri, hanno partecipato alcuni papà: Giovanni Casula, militare della MM, Franco Romano, militare della Finanza e Mariolino Del Giudice marittimo. Entrambi gli incontri hanno toccato lo stesso tema: “Il papà tra forza e sensibilità al servizio della famiglia e degli altri”. “Il papà”, ha detto il dot. Lepri -“Oggi a differenza dei tempi passati è più presente in casa, collabora alle faccende domestiche, educa i figli, li segue e li accompagna con più assiduità nelle varie attività. Talvolta se il papà è debole, la madre prende il comando, viceversa, se è forte allora domina e prende il comando lui. Un padre autorevole, dialogante e coerente cresce dei figli responsabili. Un padre autoritario e distaccato cresce figli impauriti, disobbedienti e trasgressivi. Un padre permissivo, piangione e demandante, cresce figli troppo liberi, disordinati e indifferenti. Un papà non deve sempre presentarsi ai figli come dominante ma qualche volta anche mostrarsi fragile, riconoscendo gli eventuali errori commessi.” Dai vari interventi è scaturito che la società di oggi con la sua tecnologia, la frenesia, l’impegno esagerato dei figli, l’emulazione delle mode trasgressive… sta rendendo più difficile il compito educativo dei genitori che non riescono a far staccare i figli da cellulari, pc e tablet per fare famiglia, per dialogare, per gioire…. Un papà oggi è costretto a confrontarsi con altri metodi educativi spesso contrapposti e con altri esempi fuorvianti. Il papà deve amare la famiglia, deve saper dire ti voglio bene, ma non deve soffermarsi solo su gesti affettivi. Ha anche il compito di essere custode e protettore, ha il dovere d’infondere coraggio, sicurezze e aiutare nelle scelte, deve essere fermo nei suoi sì e nei suoi no. Ha il dovere di vigilare i comportamenti a casa e soprattutto fuori casa. Questo è quanto emerso dagli incontri. Lo offro a tutti i papà perché ne possano trovare aiuto per vivere sempre meglio il loro ruolo. Grazie don Andrea, grazie dott. Francesco Lepri.                  

                         Agostino Canu

 

Auguri ai neobattezzati Emma Rita, Lorenzo.

Condoglianze ai familiari di Franca Spano, Maria Cirillo ved. Vitiello, Battista Ferrandicco che sono tornati alla casa del Padre.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

SETTIMANA SANTA 2015

29 Marzo 2015 Domenica Delle Palme

8.30 Santa Messa

10.00Benedizione delle palme nel giardino dell’Oasi, processione e Santa Messa solenne.

18.00   Santa Messa a Stagnali.

30 Marzo Lunedi’ Santo

9.00     Lodi

18.00    S. Messa e il rito dell’innalzamento della Croce con il canto del Vexilla

31 Marzo Martedi’ Santo

9.00 Lodi.

18.00 Santa Messa e vestizione a lutto dell’immagine della Madonna

1 Aprile Mercoledi’ Santo

Stazione Quaresimale Agonia Di N.S.G.C.

9.00 Lodi.

17.00 Santa Messa e rito della presentazione dei segni della Passione

2 Aprile Giovedi’ Santo.

Festa Titolare Della Parrocchia.

Giornata Della Carita’.

9.00 Lodi.

18.00 Santa Messa nella Cena del Signore.

19.30 Agape fraterna ( cena aperta a tutti con l’invito di portare qualcosa per la condivisione).

21.00     Ora Santa – Adorazione.

3 Aprile Venerdi’ Santo Della Passione Del Signore.

Astinenza e Digiuno.

9.00 Lodi.

9.30-11.00 Confessioni.

15.00 Inizio della Novena alla Divina Misericordia.

16.00 Liturgia della passione del Signore.

17.30-18.30 Confessioni.

21.30     Via Crucis cittadina con partenza dalla chiesa dell’Agonia di N.S.G.C. – Quadri viventi della Via Crucis a cura del gruppo teatrale “Caleidoscoppio” e Laboratorio Teatrale della Parrocchia di Moneta

4 Aprile Sabato Santo.

9.00           Lodi.

9.30-11.30 Confessioni.

16.00-18.00 Confessioni.

22.00 Veglia Pasquale.                  

5 Aprile Domenica Di Risurrezione  

8.30 Santa Messa.

10.30 Santa Messa solenne.

11.30  Processione con il simulacro del Cristo Risorto per l’incontro con Santa Maria Maddalena in Piazza Umberto I.

18.00           Santa Messa a Stagnali.

6 Aprile             Lunedì Del Angelo – Pasquetta

9.00       Santa Messa

 

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

 

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

 

e sulla pagina facebook:

 

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 

 
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N°13 Sabato 28 Marzo 2015

LA CROCE DI CRISTO È FECONDA

CROCEFISSO-28032015L’evangelista Giovanni attira la nostra attenzione con un particolare curioso: alcuni “greci”, di religione ebraica, venuti a Gerusalemme per la festa di Pasqua, si rivolgono all’apostolo Filippo e gli dicono: «Vogliamo vedere Gesù» (Gv12,21). Nella città santa, dove Gesù si è recato per l’ultima volta, c’è molta gente. Ci sono i piccoli e i semplici, che hanno accolto festosamente il profeta di Nazaret riconoscendo in Lui l’Inviato del Signore. Ci sono i sommi sacerdoti e i capi del popolo, che lo vogliono eliminare perché lo considerano eretico e pericoloso. Ci sono anche persone, come quei “greci”, che sono curiose di vederlo e saperne di più sulla sua persona e sulle opere da Lui compiute, l’ultima delle quali – la risurrezione di Lazzaro – ha fatto molto scalpore. Rispondendo indirettamente, in modo profetico, a quella richiesta di poterlo vedere, Gesù pronuncia una profezia che svela la sua identità e indica il cammino per conoscerlo veramente: «E’ giunta l’ora che il figlio dell’uomo sia glorificato». È l’ora della Croce! È l’ora della sconfitta di Satana, principe del male, e del trionfo definitivo dell’amore misericordioso di Dio. Cristo dichiara che sarà «innalzato da terra», un’espressione dal doppio significato: “innalzato” perché crocifisso, e “innalzato” perché esaltato dal Padre nella Risurrezione, per attirare tutti a sé e riconciliare gli uomini con Dio e tra di loro. L’ora della Croce, la più buia della storia, è anche la sorgente della salvezza per quanti credono in Lui. Proseguendo nella profezia sulla sua Pasqua ormai imminente, Gesù usa un’immagine semplice e suggestiva, quella del “chicco di grano” che, caduto in terra, muore per portare frutto. In questa immagine troviamo un altro aspetto della Croce di Cristo: quello della fecondità. La croce di Cristo è feconda. La morte di Gesù, infatti, è una fonte inesauribile di vita nuova, perché porta in sé la forza rigeneratrice dell’amore di Dio. Immersi in questo amore per il Battesimo, i cristiani possono diventare “chicchi di grano” e portare molto frutto se, come Gesù, “perdono la propria vita” per amore di Dio e dei fratelli. Per questo, a coloro che anche oggi “vogliono vedere Gesù”, a quanti sono alla ricerca del volto di Dio; a chi ha ricevuto una catechesi da piccolo e poi non l’ha più approfondita e forse ha perso la fede; a tanti che non hanno ancora incontrato Gesù personalmente…; a tutte queste persone possiamo offrire tre cose: il Vangelo; il crocifisso e la testimonianza della nostra fede, povera, ma sincera. Il Vangelo: lì possiamo incontrare Gesù, ascoltarlo, conoscerlo. Il crocifisso: segno dell’amore di Gesù che ha dato sé stesso per noi. E poi una fede che si traduce in gesti semplici di carità fraterna. Ma principalmente nella coerenza di vita tra quello che diciamo e quello che viviamo, coerenza tra la nostra fede e la nostra vita, tra le nostre parole e le nostre azioni. Vangelo, crocifisso, testimonianza. Che la Madonna ci aiuti a portare queste tre cose.

(Angelus-V Domenica Quaresima-29/03/2015)

 

CRISTIANI? SÌ, MA...

MOSE-E-SERPENTE-2015Nel brano evangelico di Giovanni (8, 21-30), Gesù dice: Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo... e, preannunciando la sua morte in croce, ricorda il serpente di bronzo che Mosè fece innalzare per guarire gli israeliti nel deserto. Il popolo di Dio schiavo in Egitto era stato liberato: Loro avevano visto davvero miracoli. E, quando avevano avuto paura, nel momento della persecuzione del faraone, quando erano davanti al Mar Rosso, hanno visto il miracolo che Dio aveva compiuto per loro. Il cammino di liberazione cominciò perciò nella gioia. Gli israeliti erano contenti perché liberati dalla schiavitù, contenti perché portavano con sé la promessa di una terra molto buona, una terra soltanto per loro e perché nessuno di loro era morto nella prima parte del viaggio. Ma a un certo punto, nel momento in cui si allungava il cammino, il popolo non sopportò più il viaggio e si stancò. Perciò cominciò a parlare contro Dio e contro Mosè: perché ci avete fatto uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto?. Cominciò a sparlare: a sparlare di Dio, di Mosè, dicendo: Qui non c’è pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero, la manna. Gli israeliti, cioè, si sentivano nauseati dell’aiuto di Dio, di un dono di Dio. E così quella gioia dell’inizio della liberazione diviene tristezza, mormorazione. Gesù, quando parla di questo atteggiamento dice: “Ma a voi chi vi capisce? Siete come quei ragazzi in piazza: vi avevamo suonato e non avete danzato; abbiamo cantato canti di lamento e non avete pianto. Ma nessuna cosa vi soddisfa?”. Il problema, cioè, non era la salvezza, la liberazione, perché tutti volevano questo; il problema era lo stile di Dio: non piaceva il suono di Dio per danzare; non piacevano i lamenti di Dio per piangere. Allora, cosa volevano? Volevano agire secondo il loro pensiero, scegliere la propria strada di salvezza. Ma quella strada non portava a niente. Un atteggiamento che incontriamo ancora oggi. Anche fra i cristiani quanti sono un po’ avvelenati da questa scontentezza? Sentiamo dire: Sì, davvero, Dio è buono, ma cristiani sì, ma.... Sono quelli, ha spiegato, che non finiscono di aprire il cuore alla salvezza di Dio e sempre chiedono condizioni; quelli che dicono: Sì, sì, sì, io voglio essere salvato, ma per questa strada. È così che il cuore diviene avvelenato. Non accettare il dono di Dio col suo stile, quello è il peccato; quello è il veleno; quello ci avvelena l’anima, ti toglie la gioia, non ti lascia andare. E come risolve il Signore questo? Con lo stesso veleno, con lo stesso peccato: cioè lui stesso prende su di sé il veleno, il peccato e viene innalzato. Così guarisce questo tepore dell’anima, questo essere cristiani a metà, questo essere cristiani sì, ma.... La guarigione viene solo guardando la croce, guardando Dio che assume i nostri peccati: Il mio peccato è lì. Ecco allora l’invito ai fedeli: Guardiamo il serpente, il veleno lì nel corpo di Cristo, il veleno di tutti i peccati del mondo e chiediamo la grazia di accettare i momenti difficili; di accettare lo stile divino di salvezza; di accettare anche questo cibo così leggero del quale si lamentavano gli ebrei: la grazia, cioè, di accettare le vie per le quali il Signore mi porta avanti. La Settimana santa ci aiuti ad uscire da questa tentazione di diventare “cristiani sì, ma...”».

(Meditazione mattutina nella cappella della domus Sanctae Marthae – Martedì 24/03/2015)

 

 

PREGHIERA PER IL SINODO SULLA FAMIGLIA

Il 25 marzo nella Chiesa celebriamo solennemente l’Annunciazione, inizio del mistero dell’Incarnazione. L’Arcangelo Gabriele visita l’umile ragazza di Nazaret e le annuncia che concepirà e partorirà il Figlio di Dio. Con questo Annuncio il Signore illumina e rafforza la fede di Maria, come poi farà anche per il suo sposo Giuseppe, affinché Gesù possa nascere in una famiglia umana. Questo è molto bello: ci mostra quanto profondamente il mistero dell’Incarnazione, così come Dio l’ha voluto, comprenda non soltanto il concepimento nel grembo della madre, ma anche l’accoglienza in una vera famiglia. In molti Paesi si celebra la Giornata per la Vita. Nella Evangelium vitae la famiglia occupa un posto centrale, in quanto è il grembo della vita umana. La parola del mio venerato Predecessore ci ricorda che la coppia umana è stata benedetta da Dio fin dal principio per formare una comunità di amore e di vita, a cui è affidata la missione della procreazione. Gli sposi cristiani, celebrando il sacramento del Matrimonio, si rendono disponibili ad onorare questa benedizione, con la grazia di Cristo, per tutta la vita. La Chiesa, da parte sua, si impegna solennemente a prendersi cura della famiglia che ne nasce, come dono di Dio per la sua stessa vita, nella buona e nella cattiva sorte: il legame tra Chiesa e famiglia è sacro ed inviolabile. Appare chiaro di quanta preghiera abbia bisogno la Chiesa per essere in grado, in ogni tempo, di compiere questa missione! Una preghiera piena di amore per la famiglia e per la vita. Una preghiera che sa gioire con chi gioisce e soffrire con chi soffre. Vi chiedo per favore di non far mancare la vostra preghiera. Tutti – Papa, Cardinali, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, fedeli laici – tutti siamo chiamati a pregare per il Sinodo. Di questo c’è bisogno, non di chiacchiere! Invito a pregare anche quanti si sentono lontani, o che non sono più abituati a farlo. Questa preghiera per il Sinodo sulla famiglia è per il bene di tutti.

 Ora la recitiamo insieme: Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen.

(Udienza Generale – Mercoledì 25/03/2015)

 
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