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n° 28 Sabato 9 Luglio 2016

EDITORIALE

Una Novena ardente

GESU-RISORTO-072016

La Novena in onore di santa Maria Maddalena, che inizia il 13 luglio, quest’anno è particolare. È la Novena nell’Anno Santo della Misericordia e Maria Maddalena ha sperimentato come pochi la misericordia di Gesù. È l’anno nel quale la memoria liturgica di Santa Maria Maddalena è stata promossa a festa come quella degli Apostoli, con un decreto di Papa Francesco. È l’anno in cui le reliquie di Santa Maria Maddalena, che sono giunte anche a La Maddalena alcuni anni fa, saranno portate a Cracovia in Polonia per la GMG (Giornata Mondiale della Gioventù) nella seconda decade di luglio. Questo fervore coinvolge anche la nostra comunità nella novena e nella festa in onore della Santa Patrona. Ci prepara alla missione cittadina del prossimo ottobre. Il Comitato Festeggiamenti per il giorno 13 ha invitato il coro tempiese “Gavino Gabriel” che animerà la Messa nel primo giorno della Novena e più tardi terrà un concerto. I cori cittadini animeranno a turno la Messa negli altri giorni della Novena. È stato sostituito il tradizionale predicatore con nove predicatori, uno per ogni giorno, scelti tra i sacerdoti locali e vicini. Ogni giorno della Novena sarà dedicato ad una categoria di persone per le quali in quel giorno si pregherà in modo particolare (es. per i giovani, le famiglie, i lavoratori, ecc.). All’inizio della Novena verrà donata una bella icona di Santa Maria Maddalena e dopo la festa, il 23 verrà donato un quadro raffigurante la Santa in un’isola secondo il racconto medioevale della “Legenda Aurea”. Tutti questi segni esterni di devozione non sono fine a se stessi ma tendono a rafforzare la fede di noi credenti, fede che è amore appassionato per Gesù sull’esempio di Maria Maddalena. La comunità, cioè noi, che guardiamo a lei come nostra Patrona, e siamo gli unici in diocesi, ci sentiamo impegnati più di altre comunità a seguire il suo esempio. Esempio di conversione radicale e di sequela di Gesù maestro. Esempio di distacco dai beni terreni, lei che li metteva a disposizione del Regno di Dio. Esempio di coraggio nel fare il bene, senza farsi condizionare dalla mentalità corrente, (Maria Maddalena, con altre donne, andava con Gesù e gli Apostoli per città e villaggi, un comportamento non comune per una donna del tempo). Esempio di vicinanza a chi soffre e a chi è perseguitato senza farsi condizionare dall’ ostilità della gente (Maria Maddalena è sotto la croce). Un esempio di apostolato, è chiamata, “l’Apostola degli Apostoli” perché mandata da Cristo a dare agli apostoli l’annunzio della sua resurrezione. Abbiamo davvero una grande Patrona da imitare. L’augurio per una buona Novena è l’augurio per una vita cristiana più ardente.

                                                 D.D.

 

 RAGGI DI SOLE

IL PRIMO FIORE

PRIMO-FIORE-072016“In un paesino di montagna c'è un’usanza molto bella. Ogni primavera si svolge una gara tra tutti gli abitanti. Ciascuno cerca di trovare il primo fiore della primavera. Chi trova e raccoglie il primo fiore sarà il vincitore e avrà buona fortuna per tutto l'anno. Per questo partecipano tutti, giovani e vecchi. Un anno, all'inizio della primavera, quando la neve cominciava a sciogliersi e a lasciare liberi larghi squarci di terra umida, tutti in quel paesino partirono alla ricerca del primo fiore. Per ore e ore cercarono in alto e in basso, sulle pendici dei monti, ma non trovarono nessun fiore. Stavano già abbandonando la ricerca, quando udirono un grido. «È qui! L'ho trovato!». Era la voce di un bambino. Uomini, donne e bambini corsero verso di lui, che stava battendo le mani e saltando per la gioia. Quel bambino aveva trovato il primo fiore. Il primo fiore, però, era sbocciato in mezzo alle rocce, qualche metro sotto il ciglio di un terribile dirupo. Il bambino lo indicava con il braccio teso, giù in basso, ma non poteva raggiungerlo perché aveva paura della bocca spalancata del burrone. Il bambino però desiderava quel fiore più di qualunque altra cosa al mondo. Voleva vincere la gara. Voleva la buona fortuna. Tutti gli altri erano gentili, lo volevano aiutare. Cinque uomini forti portarono una corda. Intendevano legare il bambino e calarlo fino al fiore perché potesse coglierlo. Il bambino però aveva paura. Aveva paura del baratro, aveva paura che la corda si rompesse. «No, no», diceva piangendo, «ho paura!». Gli fecero vedere una corda più forte. Non cinque, ma quindici uomini forti l'avrebbero tenuta. Tutti lo incoraggiavano. A un tratto il bambino cessò di piangere. Con una mano si asciugò le lacrime. Tutti fecero silenzio per sentire che cosa avrebbe fatto il bambino. «Va bene», disse il bambino, «andrò giù. Io andrò giù se mio padre terrà la corda!»”. È il messaggio di Gesù: «Non avere paura! Il Padre tiene la corda della tua vita». E se anche la tua corda è fragile, le mani del Padre sono forti e non ti lasceranno precipitare. Fidati!

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Nominato il nuovo vice parroco di Santa Maria Maddalena.

DON-DAVIDE-MELA-2016E’ stato nominato il nuovo vicario cooperatore (vice parroco) della parrocchia di Santa Maria Maddalena nella persona di don Davide Mela. Ha 28 anni ed è stato ordinato sacerdote nel 2013, nello stesso anno di don Antonello. Ha frequentato da giovane l’Azione Cattolica. Ha studiato in seminario a Tempio, la teologia a Cagliari. Si è specializzato a Roma in pastorale giovanile. E’ stato vice parroco a Tempio in cattedrale e per alcuni mesi nel monastero Mater Dei di Porto Istana con don Massimo Terrazzoni. Verrà in parrocchia verso la metà di settembre. Contemporaneamente il Vescovo Mons. Sanguinetti ha eseguito diversi altri trasferimenti di clero: don Sandro Serreri è stato nominato parroco di Luogosanto; il parroco di Luogosanto don Gavinello Cossu è stato nominato parroco di Nuchis e cancelliere in Curia. Don Cipriano è stato nominato parroco di Aglientu. Il parroco di Arzachena don Francesco Cossu è divenuto parroco emerito e al suo posto andrà don Mauro Moretti. Don Mirko Barone è stato nominato parroco di Golfo Aranci e così tanti altri. Per tutti i nuovi pastori e per i loro fedeli auguri e preghiere.

 

 

 

 

■ Il museo diocesano è vivo

MUSEO-TECADomenica scorsa, festa dei musei, anche il nostro piccolo museo diocesano ha fatto una apertura straordinaria per facilitare la conoscenza di “un paesaggio culturale” del nostro Arcipelago. La brava guida, Cinzia Bianco, preparata e poliglotta, accoglie in questo periodo numerosi visitatori specialmente stranieri che rimangono bene impressionati. Il pezzo forte del museo sono i candelieri e il crocifisso dono dell’ammiraglio Nelson alla Parrocchia. C’è poi il “tesoro” di Santa Maria Maddalena, cioè gli oggetti d’oro donati alla Chiesa dai fedeli in 250 anni. Ci sono le numerose stampe di Santa Maria Maddalena, dono della famiglia Davoli. Ci sono delle seicentine cioè dei libri del 1600 donati dalla famiglia Carboni e Sangaino. C’è un antico costume maddalenino dono del dr Gian Carlo Russino; i preziosi paramenti col pastorale del defunto arcivescovo maddalenino Mons. Carlo Curis, Nunzio Apostolico, donati dalla famiglia. Ultimamente il museo diocesano si è dato un po’ di look. I candelabri di Nelson erano sporchi di cera dopo essere stati usati in alcune solennità. È venuto da Sassari il Sig. Vincenzo Marini, esperto orafo, che li aveva restaurati circa sedici anni fa, e ha ridato loro splendore. Anche alcune delle stampe raffiguranti i dipinti più famosi su Santa Maria Maddalena, quelle che erano incorniciate su vetro, rischiavano di venire attaccate dalla muffa. Sono state liberate dal vetro e dalle cornici ma sono pressoché integre. Solo qualcuna avrà bisogno di un piccolo intervento. Un invito ai maddalenini che non l’avessero ancora fatto: visitate il museo diocesano per ammirare un bel “paesaggio culturale” del nostro Arcipelago.

 

■ Un gruppo di Maddalenini dal cardinale Capovilla

Qualche mese fa è morto a Sotto il Monte, vicino a Bergamo, il cardinale Loris Capovilla. Aveva cento anni. E’ stato segretario particolare di Papa Giovanni di cui ha custodito la memoria e divulgato il pensiero e le opere. Nel 2003 un gruppo di sportivi maddalenini è andato a visitarlo su segnalazione della scrittrice Anna Tola di Bergamo, amica di La Maddalena dove spesso soggiorna. A questa visita fa riferimento “Uomini domani” il Giornalino locale dei Ragazzi e il biglietto scritto dal Cardinale e che riportiamo di sotto.

 

Proseguono gli incontri di preparazione al camposcuola interparrocchiale che si svolgerà dal 26 al 30 luglio presso la colonia di Marinella, alle porte di Golfo Aranci. La novità di quest’anno vedrà la collaborazione di don Mirco Barone, fondatore della Comunità diocesana di orientamento alle scelte di vita “La Porziuncola” in località “Cugnana”, nominato parroco di Golfo Aranci il 3 luglio scorso. E proprio lunedì 4 luglio, alcuni educatori delle due parrocchie cittadine, accompagnati da don Hovsep Achkarian, hanno avuto modo di incontrare don Mirco, presso la sua comunità, per un primo momento formativo/organizzativo.

Sabato 9 luglio si svolgerà, nell’atrio comunale, una vendita di dolci per sostenere le spese del camposcuola e il 23-24 luglio, nel giardino dell’Oasi Serena a Moneta, i giovani organizzeranno il “Car Wash” (lavaggio delle macchine).

Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che sosterranno le suddette iniziative.

Simona Ronchi (coordinatrice gruppo giovani S.M.Maddalena)

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

1) Domenica 10 luglio

* Domenica del Mare e dei Marittimi.

* Festa della Madonna della Pace a Stagnali.

 2) Lunedì 11 luglio

* Festa di San Benedetto abate, patrono d’Europa.

* Nel monastero Mater Dei di Porto Istana celebrazione col Vescovo nel primo anniversario della fondazione del monastero.

 3) Mercoledì 13 luglio

* Ore 19.00 Inizio Novena di Santa Maria Maddalena. Tema: Maria Maddalena liberata dal Signore Gesù. Predicatore don Davide Mela. Anima i canti il coro “G. Gabriel”. Giornata dedicata ai ragazzi.

* Ore 21.30 Concerto del Coro “G. Gabriel”.

 4) Giovedì 14 luglio

* Ore 19.00 Novena. Tema: Maria Maddalena, discepola del Signore. Predicatore: don Roberto Aversano. Anima i canti il coro: Voci nel Blues. Giornata dedicata alla famiglia.

 5) Venerdì 15 luglio

* Ore 19.00 Novena. Tema: Maria Maddalena sotto la croce. Predicatore: don Sandro Serreri. Anima i canti il coro: Bambino Gesù. Giornata dedicata agli sportivi.

 6) Sabato 16 luglio

* Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

* Ore 19.00 Novena. Tema: Maria Maddalena, nostra patrona. Predicatore don Paolo Piras. Giornata dedicata ai giovani.

* Gita pellegrinaggio all’isola di Razzoli.

Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano.

 7) Domenica 17 luglio

* Ore 19.00 Novena. Tema: Maria Maddalena, amica della Madonna. Predicatore: don Joseph Achkarian. Anima i canti il coro: Santissima Trinità. Giornata dedicata al volontariato.

8) Lunedì 18 luglio

* Ore 19.00 Novena. Tema: Maria Maddalena, testimone della resurrezione. Predicatore don Jacek Meczel. Anima i canti il coro. S. Giovanni Bosco. Giornata dedicata agli educatori.

 9) Martedì 19 luglio

* Ore 19.00: Novena. Tema: Maria Maddalena, Apostola degli Apostoli. Predicatore don Luigi Iannone. Giornata dedicata agli artisti (musica, danza ecc.).

 10) Mercoledì 20 luglio

* Ore 19.00: Novena. Tema: Maria Maddalena, testimone di misericordia. Predicatore don Andrea Domanski. Anima i canti il coro: S.Giovanni Paolo II. Giornata dedicata ai lavoratori.

 11) Mercoledì 21 luglio

* Ore 19.00: Novena. Tema: Maria Maddalena, donna per il nostro tempo. Predicatore don Raimondo Satta.

 12) Da questa domenica la S. Messa alla Sacra Famiglia (Padule) sarà alle ore 18,00.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 1.Domenica 10 luglio

Festa della Madonna della Pace.

Ore 18.30 – Santa Messa solenne, processione, benedizione del mare e delle barche.

A seguire la cena e intrattenimento musicale

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 
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n° 28 Sabato 9 Luglio 2016

LAVORARE PER PORTARE A TUTTI L'AMORE E LA TENEREZZA DEL PADRE CELESTE

Il Vangelo di Luca (vv. 1-12.17-20), ci fa capire quanto è necessario invocare Dio, «il signore della messe, perché mandi operai per la sua messe». Gli “operai” di cui parla Gesù sono i missionari del Regno di Dio, che Egli stesso chiamava e inviava «a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Loro compito è annunciare un messaggio di salvezza rivolto a tutti. I missionari annunziano sempre un messaggio di salvezza a tutti; non solo i missionari che vanno lontano, anche noi, missionari cristiani che diciamo una buona parola di salvezza. E questo è il dono che ci dà Gesù con lo Spirito Santo. Questo annuncio è dire: «E’ vicino a voi il Regno di Dio», perché Gesù ha “avvicinato” Dio a noi; Dio si è fatto uno di noi; in Gesù, Dio regna in mezzo a noi, il suo amore misericordioso vince il peccato e la miseria umana. E questa è la Buona Notizia che gli “operai” devono portare a tutti: un messaggio di speranza e di consolazione, di pace e di carità. Gesù, quando manda i discepoli davanti a sé nei villaggi, raccomanda loro: «Prima dite: “Pace a questa casa!”. […] Guarite i malati che vi si trovano». Tutto questo significa che il Regno di Dio si costruisce giorno per giorno e offre già su questa terra i suoi frutti di conversione, di purificazione, di amore e di consolazione tra gli uomini. È una cosa bella! Costruire giorno per giorno questo Regno di Dio che si va facendo. Non distruggere, costruire! Con quale spirito il discepolo di Gesù dovrà svolgere questa missione? Anzitutto dovrà essere consapevole della realtà difficile e talvolta ostile che lo attende. Gesù non risparmia parole su questo! Gesù dice: «Vi mando come agnelli in mezzo a lupi» . Chiarissimo. L’ostilità è sempre all’inizio delle persecuzioni dei cristiani; perché Gesù sa che la missione è ostacolata dall’opera del maligno. Per questo, l’operaio del Vangelo si sforzerà di essere libero da condizionamenti umani di ogni genere, non portando borsa, né sacca, né sandali, come ha raccomandato Gesù, per fare affidamento soltanto sulla potenza della Croce di Cristo. Questo significa abbandonare ogni motivo di vanto personale, di carrierismo o fame di potere, e farsi umilmente strumenti della

salvezza operata dal sacrificio di Gesù. Quella del cristiano nel mondo è una missione stupenda, è una missione destinata a tutti, è una missione di servizio, nessuno escluso; essa richiede tanta generosità e soprattutto lo sguardo e il cuore rivolti in alto, per invocare l’aiuto del Signore. C’è tanto bisogno di cristiani che testimoniano con gioia il Vangelo nella vita di ogni giorno. I discepoli, inviati da Gesù, «tornarono pieni di gioia». Quando noi facciamo questo, il cuore si riempie di gioia. E questa espressione mi fa pensare a quanto la Chiesa gioisce, si rallegra quando i suoi figli ricevono la Buona Notizia grazie alla dedizione di tanti uomini e donne che quotidianamente annunciano il Vangelo: sacerdoti - quei bravi parroci che tutti conosciamo -, suore, consacrate, missionarie, missionari… E mi domando - sentite la domanda -: quanti di voi giovani che adesso siete presenti oggi nella piazza, sentono la chiamata del Signore a seguirlo? Non abbiate paura! Siate coraggiosi e portare agli altri questa fiaccola dello zelo apostolico che ci è stata data da questi esemplari discepoli.

(Angelus domenica 3 luglio)

 

LA PACE IN SIRIA È POSSIBILE!

P A C ELa guerra in Siria, entrata nel suo quinto anno, rattrista molto il mio cuore. E’ una situazione di indicibile sofferenza di cui è vittima il popolo siriano, costretto a sopravvivere sotto le bombe o a trovare vie di fuga verso altri paesi o zone della Siria meno dilaniate dalla guerra: lasciare le loro case, tutto... Penso anche alle comunità cristiane, a cui va tutto il mio sostegno a causa delle discriminazioni che devono sopportare. Ecco, desidero rivolgermi a tutti i fedeli e a coloro i quali sono impegnati, con Caritas, nella costruzione di una società più giusta. Mentre il popolo soffre, incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti. E alcuni dei paesi fornitori di queste armi, sono anche fra quelli che parlano di pace. Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la sinistra ti colpisce? Incoraggio tutti, adulti e giovani, a vivere con entusiasmo quest’Anno della Misericordia per vincere l’indifferenza e proclamare con forza che la pace in Siria è possibile! L’invito è di pregare per la pace in Siria e per il suo popolo in occasione di veglie di preghiera, di iniziative di sensibilizzazione nei gruppi, nelle parrocchie e nelle comunità, per diffondere un messaggio di pace, un messaggio di unità e di speranza. Alla preghiera, poi, seguano le opere di pace. Vi invito a rivolgervi a coloro i quali sono coinvolti nei negoziati di pace affinché prendano sul serio questi accordi e si impegnino ad agevolare l’accesso agli aiuti umanitari. Tutti devono riconoscere che non c’è una soluzione militare per la Siria, ma solo una politica. La comunità internazionale deve pertanto sostenere i colloqui di pace verso la costruzione dì un governo di unità nazionale. Uniamo le forze, a tutti i livelli, per far sì che la pace nell’amata Siria sia possibile. Questo sì che sarà un grandioso esempio di misericordia e di amore vissuto per il bene di tutta la comunità internazionale!

(Campagna di “Caritas internationalis”per la pace in Siria – Messaggio Martedì 05/07/2016)

 

PREGARE PER I COLPEVOLI DELLA POVERTA'

LE-MANI-DEI-POVERISono molto lieto di accogliervi. Qualunque sia la vostra condizione, la vostra storia, il peso che portate, è Gesù che ci riunisce intorno a sé. Se c’è qualcosa che ha Gesù, è proprio quella capacità di accogliere. Egli accoglie ciascuno così com’è. In Lui siamo fratelli, e io vorrei che voi sentiste quanto siete i benvenuti; la vostra presenza è importante per me, e anche è importante che voi siete a casa. Con i responsabili che vi accompagnano, voi date una bella testimonianza di fraternità evangelica in questo camminare insieme nel pellegrinaggio. Infatti voi siete venuti accompagnandovi a vicenda. Gli uni aiutandovi generosamente, offrendo risorse e tempo per farvi venire; e voi, donando loro, donando a noi, donando a me, Gesù stesso. Perché Gesù ha voluto condividere la vostra condizione, si è fatto, per amore, uno di voi: disprezzato dagli uomini, dimenticato, uno che non conta nulla. Quando vi capita di provare tutto questo, non dimenticate che anche Gesù l’ha provato come voi. E’ la prova che siete preziosi ai suoi occhi, e che Lui vi sta vicino. Voi siete nel cuore della Chiesa, come diceva Padre Giuseppe Wresinski, perché Gesù, nella sua vita, ha sempre dato la priorità a persone che erano come voi, che vivevano situazioni simili. E la Chiesa, che ama e preferisce quello che Gesù ha amato e preferito, non può stare tranquilla finché non ha raggiunto tutti coloro che sperimentano il rifiuto, l’esclusione e che non contano per nessuno. Nel cuore della Chiesa, voi ci permettete di incontrare Gesù, perché ci parlate di Lui non tanto con le parole, ma con tutta la vostra vita. E testimoniate l’importanza dei piccoli gesti, alla portata di ciascuno, che contribuiscono a costruire la pace, ricordandoci che siamo fratelli, e che Dio è Padre di tutti noi. Mi viene in mente di provare ad immaginare che cosa pensasse la gente quando ha visto Maria, Giuseppe e Gesù per le strade, fuggendo in Egitto. Loro erano poveri, erano tribolati dalla persecuzione: ma lì c’era Dio. Vorrei chiedervi un favore, più che un favore, darvi una missione: una missione che soltanto voi, nella vostra povertà, sarete capaci di compiere. Mi spiego: Gesù, alcune volte, è stato molto severo e ha rimproverato fortemente persone che non accoglievano il messaggio del Padre. E così, come lui ha detto quella bella parola “beati” ai poveri, agli affamati, a coloro che piangono, a coloro che sono odiati e perseguitati, ne ha detta un’altra che, detta da lui, fa paura! Ha detto: “Guai!”. E lo ha detto ai ricchi, ai saggi, a coloro che ora ridono, a quelli cui piace essere adulati, agli ipocriti. Vi do la missione di pregare per loro, perché il Signore cambi il loro cuore. Vi chiedo anche di pregare per i colpevoli della vostra povertà, perché si convertano! Pregare per tanti ricchi che vestono di porpora e di bisso e fanno festa con grandi banchetti, senza accorgersi che alla loro porta ci sono tanti Lazzari, bramosi di sfamarsi degli avanzi della loro mensa. Pregate anche per i sacerdoti, per i leviti, che - vedendo quell’uomo percosso e mezzo morto - passano oltre, guardando dall’altra parte, perché non hanno compassione. A tutte queste persone, e anche sicuramente ad altre che sono legate negativamente con la vostra povertà e con tanti dolori, sorridete loro dal cuore, desiderate per loro il bene e chiedete a Gesù che si convertano. E vi assicuro che, se voi fate questo, ci sarà grande gioia nella Chiesa, nel vostro cuore e anche nell’amata Francia.

(Pellegrinaggio dei poveri dalle diocesi francesi della provincia di Lyon – Mercoledì 06/07/2016)

 

 

 
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