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Arcipretale: Santa Maria Maddalena - Corbola (RO)

 

corbolaSMM01Corbola Comune in provincia di Rovigo,rimase sotto gli Estensi fino al 1598, quando passò al papato. Dopo la pace di Tolentino del 1797 fu incorporata nella Repubblica Cispadana e poi nella Cisalpina. Austriaca dal 1815, fu, con Ariano, la prima terra veneta ad essere liberata dagli italiani nella terza guerra d'Indipendenza, nel 1866. Nel corso del XVII sec., per ragioni di opportunità pratica, si spostò pressoché in modo compatto dalla località di Sabbioni al luogo attuale. La sede della nuova Corbola ha sempre dovuto tener conto del Po: il centro, ad esempio,. si stende lungo la via Roma, detta il sasso, un tempo argine del fiume, ed ora strada da quando il nuovo argine è stato trasportato pìù a ponente. ...nell'anno 1300 il vescovo di Adria Bonazonta avvia un imponente lavoro di recupero dei diritti e dei beni ed un'opera di ricostruzione dei manufatti (chiese e case), disintegrati dalle alluvioni. Nella sua relazione (a.1300) si legge: "A Corbola abbiamo costruite due case cupate ed inoltre una chiesa a onore di Dio e di Santa Maria Maddalena", accanto alla chiesa si erge il campanile, la casa canonica, ed il cimitero. Mons. Della Torre, vescovo di Adria, in visita pastorale, a Corbola il 27 aprile 1703, informa che la chiesa parrocchiale è da poco tempo ricostruita dalle fondamenta (de novo constructam). Il verbale descrive 5 altari, il coro, la sagrestia ben fornita di suppellettile e vasi sacri. L'edificio incominciato con la posa della prima pietra il 22 settembre 1689, per iniziativa del parroco don Gio.Battista Battara, ultimato nello spazio di un solo anno, viene inaugurato il 20 dicembre 1690 da Francesco Sarego, canonico cattedrale e vicario generale della Diocesi. A unica navata (mp. 250 di superficie) era sufficiente per la popolazione, che allora contava 668 abitanti. Che fosse una bella chiesa non si può dire, ma pur costruita con materiali poveri, resistette per 250 anni: quando la visitai nel 1933 mostrava in maniera eclatante i segni di un degrado inarrestabile. Fu demolita nel 1939: era già funzionante la nuova chiesa. Il campanile fu costruito attorno al 1870. L'arciprete mons. Alessandro Bregola. Stralciamo le notizie da una sua patetica supplica inviata a Papa Benedetto XV, in data 16 aprile 1920, per chiedere la benedizione sull'opera che stava sognando e progettando. Il documento inizia descrivendo la sua chiesa "piccola e tetra, che i soli fanciulli non la riempiono, ma la gremiscono": nella solennità e nelle domeniche si parte all'assalto per la conquista di un posto. I parrocchiani sommavano 5553. Nel 1923 si cominciò in sordina l'escavo delle fondazioni e si andò avanti nei lavori, a singhiozzo, con anni di sospensive, per mancanza di fondi. Quando era completata la cripta ed i muri perimetrali emergevano di qualche metro dal terreno, la fornace chiuse i battenti. Solo nel 1934, ricostituita una cooperativa di fornaciai e muratori, con la collaborazione gratuita e generosa, degli ingegneri Luigi Gallo e Arturo Beltrame, si riprese il lavoro. L'imponente Chiesa Parrocchiale, che è stata costruita negli anni Trenta. Edificio in stile romanico, dedicato a S. Maria Maddalena, conserva all'interno un'antica Pietà, un fonte battesimale coperto da una cupola ottagonale in legno, sormontata da un piccolo S. Giovanni Battista, anch'esso di remota fattura, e ancora una preziosa statua di San Francesco, inclusa nell'altare omonimo, risalente al periodo della peste nera del 1629-'30. La torre campanaria è abbellita da campane bronzee del Seicento, una delle quali proviene dalla vecchia parrocchiale di Sabbioni.

fonte: Comune Corbola

 
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