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Sabato 04 Marzo 2017 00:00

 

n° 9 Sabato 4 Marzo 2017

EDITORIALE

 RIFORMA NELLE CAUSE  DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO

 Il numero dei coniugi conviventi, separati e divorziati, negli ultimi anni sta crescendo continuamente. Molti di essi, per la loro condizione di vita, hanno abbandonato la pratica religiosa. La Chiesa, che pure non si stanca di annunciare la bellezza del matrimonio, segno dell’unione di Cristo con la Chiesa, deve essere vicina anche ai conviventi, separati e divorziati. Essi sul piano spirituale e morale, sono tra i poveri e i piccoli, verso i quali la Chiesa, sulle orme del suo Maestro e Signore, vuole essere madre che non abbandona ma che si avvicina e si prende cura. Lo ha ribadito il Papa qualche settimana fa, ad un convegno di parroci, al quale ha partecipato anche il sottoscritto. In particolare per i divorziati e risposati civilmente bisogna riconoscere che molti matrimoni celebrati in chiesa di fatto sono nulli. Oggi, più di ieri, il secolarismo provoca tanti danni nella viva carne dei giovani che si sposano. Troppi condizionamenti psicologici favoriti dalla pubblicità. L’individualismo globalizzato che non concepisce la scelta dell’altro per sempre. La mancanza di fede e di una solida formazione cristiana può generare la simulazione del consenso o contribuire a renderlo inconsistente e dunque a invalidare il matrimonio. In passato c’era chi ricorreva al tribunale ecclesiastico per ottenere la dichiarazione di nullità. Ma le cause erano molto lunghe ed anche costose, per cui molti ci rinunciavano. Papa Francesco ha voluto semplificare le cose: ha stabilito che il Vescovo diocesano sia il giudice in queste cause. Il processo breve, cioè quando le ragioni della nullità sono evidenti, deve risolversi entro un mese. Quello ordinario, entro l’anno. Prima della riforma, tutte le cause giungevano alla Sacra Rota, ora solo in caso di appello. Inoltre ha voluto che il processo fosse gratuito.

 Come si vede il Papa ha voluto riformare il processo canonico rendendolo più rapido ed accessibile a più persone, non per favorire la nullità dei matrimoni ma la celerità dei processi. In questo modo si darebbe a molti la possibilità di un nuovo matrimonio in chiesa e dunque di un inizio di un nuovo cammino spirituale. Naturalmente il Papa raccomanda un vero catecumenato per il sacramento del matrimonio, non una preparazione di pochi incontri e poi avanti. Inoltre raccomanda di accompagnare le giovani coppie aiutandole a vivere nelle luci e nelle ombre, la forza divina e la bellezza del loro matrimonio.    

                       D.D.

 

RAGGIO DI SOLE

IL DONO

 Preoccupato del senso della vita e dell'ultimo giorno, e soprattutto del Giudizio Finale a cui prima o poi certamente sarebbe andato incontro, un uomo fece un sogno. Dopo la morte, si avvicinò titubante alla grande porta della casa di Dio. Bussò e un angelo sorridente venne ad aprire. Lo fece accomodare nella sala d'aspetto del Paradiso. L'ambiente era molto severo. Aveva il vago aspetto di un'aula di tribunale. L'uomo aspettava, sempre più intimorito. L'angelo tornò dopo un po' con un foglio in mano su cui, in alto, campeggiava la parola «conto». L'uomo lo prese e lesse: «Luce del sole e stormire delle fronde, neve e vento, volo degli uccelli ed erba. Per l'aria che abbiamo respirato e lo sguardo alle stelle, le sere e le notti...». La lista era lunghissima. «...il sorriso dei bambini, gli occhi delle ragazze, l'acqua fresca, le mani e i piedi, il rosso dei pomodori, le carezze, la sabbia delle spiagge, la prima parola del tuo bambino, una merenda in riva ad un lago di montagna, il bacio di un nipotino, le onde del mare...». Man mano che proseguiva nella lettura, l'uomo era sempre più preoccupato. Quale sarebbe stato il totale? Come e con che cosa avrebbe mai potuto pagare tutte quelle cose che aveva avuto? Mentre leggeva con il batticuore, arrivò Dio. Gli batté una mano sulla spalla. «Ho offerto io» disse ridendo, «fino alla fine del mondo. È stato un vero piacere!». Dio conosce solo la parola «gratis». E noi?                                               

 Don Paolo Piras

 


I FATTI DELLA SETTIMANA

 Un contributo della Diocesi per la chiesa della Trinita. La statua della Trinita, da qualche settimana, si trova nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Nella chiesa della Trinita si prevedono lavori, quindi non è agibile. Anche la prima stazione quaresimale che si faceva alla Trinita, si farà a Santa Maria Maddalena. Il Comitato della Trinita ha provveduto a riporre nel container gli arredi, ad assemblare i banchi e  a  coprire con teli gli ex voto. I lavori dovrebbero cominciare la prossima settimana. Non saranno grossi lavori (l’importo è di  circa dieci mila euro), però è un contributo da parte dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi  alla prima chiesa dell’Isola, nel 250° della Comunità maddalenina. La chiesa, con l’ultima abbondante pioggia, è stata allagata con quattro dita d’acqua, ha subìto infiltrazioni dal tetto e dalle pareti. Ha bisogno di interventi urgenti: eliminare le infiltrazioni d’acqua, sistemare il piazzale e la strada  di accesso. Tanti anni fa era intervenuta la Soprintendenza, aveva effettuato alcuni lavori, lasciati poi a metà. Il Comune aveva promesso un intervento e aveva anche incaricato un tecnico a preparare un progetto per la ristrutturazione della chiesa e del piazzale. Sono passati tanti anni ma la situazione non è cambiata, anzi. Il contributo dell’Ufficio Beni Culturali servirà per restaurare il presbiterio ed eliminare le infiltrazioni d’acqua più dannose. E’ poca cosa in confronto ai vari interventi che ci son da fare, però è apprezzabile e  noi ringraziamo. Ci auguriamo che presto possa giungere, anche da parte del Comune, il contributo promesso e così  rendere la chiesa della Trinita col suo piazzale, un luogo sempre più attraente nell’Isola, per la sua bellezza naturale, per il valore storico e per il significato spirituale ed affettivo.

 

La Quaresima nella chiesa dell’Agonia di N.S.G.C

La Quaresima è tempo di deserto interiore, occasione per riflettere, pregare, esercitare la carità, momento favorevole per la riconciliazione. Quaresima: quaranta giorni di preparazione prima di celebrare la Pasqua del Signore; un percorso, un cammino di fede o meglio un pellegrinaggio penitenziale, che aiuta il cristiano a migliorare il rapporto e la relazione con Dio, con se stesso e con gli altri. Come tutte le comunità parrocchiali, anche la nostra, dell’Agonia di N.S.G.C., cerca di vivere intensamente questo tempo, insieme alla Confraternita del Getsèmani. La Confraternita anima con la sua presenza tutte le celebrazioni della Quaresima. Ogni Venerdì delle riflessioni diverse aiutano l’assemblea a meditare sul dolore di Gesù nella sua passione e morte e sull’esperienza di altre persone che hanno saputo unire le loro sofferenze a quelle di Cristo. Un prendere coscienza quindi, del valore della Croce che ognuno di noi porta ogni giorno. Questo primo Venerdì di Quaresima, durante la Santa Messa vespertina, è stato caratterizzato dall’ingresso nella confraternita, di due neofiti: Monica Fogu e Mariolino Del Giudice. Monica e Mariolino hanno in precedenza fatto richiesta di entrare a far parte della Confraternita del Getsèmani, la quale, riunita in assemblea con il parroco don Andrea, valutata la richiesta, ha accolto i neofiti con vera gioia, ringraziando il Signore per la crescita della famiglia associativa. I neofiti s’impegnano, per un anno di noviziato, accompagnati dalle madrine Giulia Conti e Bruna D’Andrea, a vivere secondo il carisma della confraternita che è: vita personale e familiare secondo i principi del Vangelo, dando testimonianza autentica di fede. Servizio in parrocchia secondo le proprie disponibilità, capacità, competenza e il discernimento del parroco. Preghiera personale e comunitaria. Partecipazione ai Sacramenti, celebrazioni e riti secondo le necessità e usanze della comunità ecclesiale. Carità verso i fratelli bisognosi. Il parroco ha sottolineato durante la predica, che la confraternita non è un punto di arrivo, non è un luogo di perfezione, ma di crescita umana e spirituale attraverso la spiritualità del Getsèmani, che consiste nel far compagnia a Gesù nell’Orto degli Ulivi ed abbracciare la sua Croce come scelta di vita. Croce che sostiene, nutre, consola e salva nelle quotidiane fatiche. Molto emozionante è stato il rito di iniziazione e la vestizione con la sola tunica e la consegna della Croce, avvenuto dopo che i due neofiti hanno pronunciato la solenne promessa davanti al celebrante, al priore e alla Confraternita. L’assemblea ha partecipato con attenzione e commozione, confermando con un lungo applauso. Auguri a Monica e Mariolino.

                                               Agostino Canu

 

■ È arrivata la famiglia siriana di profughi

Si chiamano Amina (la mamma), Bilal (18 anni), Ahmad (17), Jalal (14) e Rim (figlia di 10 anni). Il papà è in Germania. Un altro figlio a Torino. Sperano, quando sarà possibile, in un ricongiungimento della famiglia. Sono di religione musulmana. Con un gruppo di 50 persone, sono arrivati a Roma lunedì 27, da Beirut in Libano, dove si erano rifugiati. Da Roma li ha accompagnati don Domenico e Dino Impagliazzo che ha voluto dedicare una settimana per seguire la famiglia siriana nei primi giorni di ambientamento. All’arrivo a La Maddalena, sono stati accolti da un gruppetto di persone della Caritas che ha preparato un segno di benvenuto nella biblioteca parrocchiale. Subito dopo, stanchi per il lungo viaggio, sono stati accompagnati nella casa che il gruppo dei volontari aveva arredato con l’aiuto di tante persone. La famiglia siriana sfuggita alla guerra, è giunta in Italia attraverso l’iniziativa dei così detti “corridoi umanitari”, curati dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Federazione delle Chiese evangeliche e dalla Tavola valdese, un bel segno di ecumenismo. Questo progetto pilota è completamente autofinanziato. Non ci sono contributi della Prefettura. Ha come obiettivo: evitare i viaggi con i barconi nel Mediterraneo, che hanno già provocato un numero altissimo di morti, tra cui molti bambini; impedire lo sfruttamento dei trafficanti di uomini che fanno affari con chi fugge dalle guerre; dare la precedenza a persone in condizioni di vulnerabilità (vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, anziani, malati, persone con disabilità) e concedere loro un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario e la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno. È un modo sicuro per tutti, perché il rilascio di visti umanitari prevede necessari controlli da parte delle autorità italiane. Qualche giorno fa sono stati accompagnati in Questura a Cannigione per il permesso di soggiorno, e dovranno la prossima settimana presentarsi alla Questura di Sassari. Subito i piccoli saranno iscritti a scuola e tutta la famiglia frequenterà lezioni di italiano. Parlano solo arabo e per intendersi c’è bisogno di un interprete. Diceva Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima: “L’altro è un dono”. Possiamo dire che questa famiglia di profughi, adottata dalla nostra comunità, è un dono del Signore.

 

■ Complimenti vivissimi a tutti……

Siamo rimasti molto colpiti dallo stile gioioso e brioso del nostro gruppo e del bellissimo carro allegorico, peraltro, a pensarci bene, sembrava proprio che quest’anno il Carnevale sarebbe passato lontano dalle strade della nostra isola.

 In molti credevamo ad una festa meno colorata e allegra, senza i carri allegorici a sfilare nel circuito prestabilito e collaudato negli anni. Ora che il carnevale 2017 è appena passato, abbiamo ancora negli occhi, ma soprattutto nel cuore, la contentezza dei bambini, che hanno sfilato e danzato rendendo meravigliosa e straordinariamente bella questa festa in maschera.

Pertanto, vogliamo ringraziare di cuore, tutti coloro che hanno reso possibile  l’avventura in maschera degli “SPAGNOLI” dell’Oratorio San Domenico Savio di Moneta! Grazie al capocarro Francesco Romano e alla mitica squadra lavori che ha realizzato il nostro bellissimo carro: Francesco Spanu, Tore Scarpitta, Alessandro Gallus (complimenti per gli splendidi disegni!), Simon Formentin, Nico e Fabrizio Filipini, Pierlino Terrazzoni, Mariolino Del Giudice. Grazie al DJ Simon Formentin. Grazie mille a Ines Tanini, Alessandra Fadda, Samanta Zedda e Barbara Di Bucci. Grazie tantissime a Fabiola Spignese e Savio Ferro di ASD Bia SHAKE 'N' MOVE per le bellissime coreografie. Grazie agli sponsor: F.lli Avolio, Conad, Eni Cafe’, Panificio Benatti, Pizzeria 4 Venti. Grazie a tutti i bambini, ai loro genitori per la fiducia, ed anche alle ragazze e ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, per la loro colorata e festosa partecipazione. Complimenti vivissimi a tutti per l’allegria, il divertimento e lo spettacolo. BRAVISSIMI!!! OLEEEEEEEE’!!!!

                    Oratorio San Domenico Savio

 

Condoglianze ai familiari di Natale Morlè che è tornato alla casa del Padre celeste.

 

I ragazzi del Comitato Classe ‘67 danno inizio al porta a porta. Busseremo alle vostre case per chiedervi un contributo totalmente volontario affinchè i festeggiamenti di questo anno siano strepitosi. Abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto. Arriveremo con il tesserino di riconoscimento ed un pensiero da parte nostra per tutti quelli che sosterranno il nostro entusiasmo e la nostra passione. Grazie già da ora a tutti.

Tore Caboni, Presidente Comitato Classe ‘67

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 5 marzo

* Nelle Messe più frequentate: processione d’ingresso con le litanie dei santi, per sottolineare l’inizio del tempo favorevole per la nostra salvezza.

2) Lunedì 6 marzo

* Consiglio Pastorale Parrocchiale alle ore 21.15 nella biblioteca su: la preparazione alla Pasqua e sul gemellaggio cittadino con Ajaccio e quello parrocchiale con Carloforte.

3) Martedì 7 marzo

* Riprendono i centri di ascolto alle ore 21.00 in casa Deligia e nella chiesa del Bambino Gesù.

4) Mercoledì 8 marzo

* Dalle ore 9.00 alle 12.00 Confessore straordinario (padre Amedeo cappuccino).

* Ore 17.30: stazione quaresimale nella chiesa di Santa Maria Maddalena, predicatore padre Amedeo dei frati cappuccini di Mores.

* Giornata della donna.

5) Venerdì 10 marzo

* Astinenza dalla carne.

* Via Crucis a Santa Maria Maddalena ore 17.15

* Via Crucis al Bambino Gesù ore 16.30.

6) Dal 17 al 19 marzo pellegrinaggio a Bonifacio ed Ajaccio per la festa della Madonnuccia. Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano al numero: 3491534378.

7) Dal 2 al 9 maggio pellegrinaggio parrocchiale a S.Giovanni Rotondo e Roma. Per le iscrizioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

  

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1.Sabato 4 e domenica 5 marzo

Elezione dei candidati per il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Seconda fase delle elezioni sarà il 25-26 marzo.

 

  1. 2.Mercoledì 8 marzo

Iniziano le stazioni quaresimali. La prima nella chiesa di S. M. Maddalena alle ore 17,30. Non ci sarà la S. Messa a Moneta.

* Ogni mercoledì nella chiesa di S. Maria Maddalena sarà presente dalla mattina un confessore straordinario che terrà anche il quaresimale.

 

  1. 3.Venerdì 10 marzo

Ore 17.00 – Via Crucis.

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Marzo 2017 18:06