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Scritto da Administrator   

n° 24 Sabato 17 Giugno 2017

 

EDITORIALE

 Corpus Domini: storia e significato

La festa del Corpus Domini, oggi solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, è stata istituita dalla Chiesa in seguito al famoso miracolo eucaristico di Bolsena, quando durante la Messa, tra le mani di un sacerdote dubbioso, l’ostia consacrata e spezzata, sprizzò sangue e bagnò il corporale (il tovagliolo inamidato che si pone sull’altare). Era l’anno 1263. Il Papa Urbano IV, che in quel periodo si trovava ad Orvieto, dopo i dovuti accertamenti, portò in processione quel corporale fino ad Orvieto e fu la prima processione del Corpus Domini. Il Papa ne istituì la festa il giovedì dopo la Trinità, ora in Italia si celebra la domenica seguente. San Tommaso d’Aquino, il più grande teologo del tempo, fu incaricato dal Papa di preparare i testi della Messa e dell’Ufficio divino, e compose il famoso inno Lauda Sion Salvatorem e probabilmente anche l’inno Pange lingua col Tantum ergo. In seguito a questo miracolo fu costruito il famoso duomo di Orvieto dove, nella cappella più bella e più ricca di arte, è custodito il corporale bagnato dal sangue di Cristo. Con la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo la Chiesa esprime gioia e gratitudine al suo Signore per il dono mirabile dell’Eucaristia, ultima cena e prima Messa. Lo fa anche ogni Giovedì Santo, il giorno dell’istituzione. Con una seconda festa, Solennità del Corpo e Sangue del Signore, vuole sottolineare nella Messa, la presenza reale di Cristo in corpo sangue, anima e divinità. A questa festa è unita la processione, la più solenne dell’anno, nella quale non si porta una immagine di Cristo ma il Cristo stesso vivente nel mistero dell’ostia consacrata. Si ricorda ai fedeli che Gesù è in mezzo ad essi, lì dove vivono, amano, lavorano, gioiscono e soffrono. È tradizione preparare nel percorso della processione, alcune stazioni eucaristiche, cioè momenti di sosta e di preghiera, in genere curati dalle parrocchie o dai rioni cittadini. Per onorare il Cristo che passa per le nostre strade si usa ornare le case con drappi, fiori, bandierine, immagini sacre. In alcune località c’è l’usanza delle “infiorate”, tappezzando le strade dove passa il Santissimo Sacramento, con fiori raffiguranti simboli eucaristici. L’onore più grande non è dato dalla bellezza dei fiori ma dall’armonia dei cuori a cui continuamente il mistero eucaristico invita: cioè alla comune-unione fraterna, alla pace, alla condivisione del pane materiale e di quello spirituale. È un invito ad unirsi a Cristo cibo e bevanda di vita nel segno sacramentale per partecipare già da questa vita, alla sua passione, morte e risurrezione e ricevere e donare la sua vita nuova perché animata dal suo amore.             

                    D.D.

 

 RAGGIO DI SOLE

 E ALLORA CHE FARE?

 Un bonzo che percorreva tranquillo la strada che portava al suo monastero sui monti, fu sorpreso da un orso famelico.

Con quel bestione alle calcagna, il bonzo cominciò una fuga trafelata. Ma improvvisamente si trovò sul ciglio di un burrone.

Era di fronte ad una scelta inderogabile: o buttarsi nel vuoto, o lasciarsi raggiungere e divorare dall'orso.

L'orso si avvicinava e già arrotava le formidabili zanne.

Il bonzo si buttò nel burrone, ma riuscì ad afferrarsi ad un ramo che sporgeva dalla parete rocciosa, che strapiombava nel sottostante baratro. Spinse lo sguardo verso il basso e scorse una tigre affamata, con le fauci spalancate, ferma in attesa che lui cadesse.

Così, il povero bonzo se ne stava aggrappato al ramo, mentre, sopra di lui, un orso tentava di artigliarlo e, sotto di lui, una tigre lo aspettava in agguato.

In quel momento, due topolini, disturbati da tutto quel fracasso, uscirono dalla loro tana e cominciarono tranquillamente a rosicchiare il ramo, a cui si reggeva l'infelice bonzo.

La situazione era disperata. In quel momento, il bonzo scorse accanto al ramo un cespuglio di fragoline selvatiche, con alcuni frutti rossi, maturi, succosi, pronti insomma per essere mangiati. Allungò una mano, ne colse due, se li mise in bocca e li gustò esclamando, estasiato: «Hmm! Che buoni! Che sapore delizioso!».

Mai disperarsi, amici, anche nelle situazioni più drammatiche, perché il Signore è sempre con noi (specialmente nell’ora della prova) per soccorrerci e salvarci. Se fossi stato presente alla scena, avrei gridato a quel bonzo che sarei corso a prendere soccorsi. E sarei tornato portando tre formaggini: uno per lui, due per la merenda dei topolini. E una manciata di noccioline per l’orso e la tigre, come spuntino. Sì, occorre portare sempre con sé una buona dose di fiducia in Dio e, come condimento, un bel pizzico di umorismo.

Don Paolo Piras

 

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

Festeggiamenti della Santissima Trinità 2017

Come ogni anno la festa in onore della SS.Trinità è stata seguita da numerosi fedeli che hanno partecipato al triduo di preghiera e alla Santa Messa del giorno 11 giugno, domenica. Si è svolto il Memorial “Tina Atzeni”, la maratona che ha visto i numerosi partecipanti divisi tra adulti e bambini cimentarsi in un difficile percorso, terminato con un rinfresco e premi per tutti. Nella stessa serata è stata celebrata la Santa Messa concelebrata dal Parroco, don Davide, don Andrea e il fedelissimo don Roberto Aversano, a cui è seguita la tradizionale processione alla presenza di autorità civili e militari. Durante l’omelia il Parroco ha detto che la Trinità è mistero di comunione, di amore, ed è specchio per tutti noi creati ad immagine e somiglianza della Trinità e partecipi nel Battesimo della sua vita divina. Maria Santissima che nel quadro della chiesa è rappresentata inabitata dalla Trinità, è modello di tutti noi chiamati di essere tempio della Trinità.

La serata si è conclusa con la cena a base di cinghiale, carne alla brace e dolci per tutti, e con l’estrazione della lotteria, il tutto accompagnato dalla musica del simpatico e bravo intrattenitore Pasqualino.

Il comitato che ha preparato e curato la chiesa e la festa ringrazia quanti hanno partecipato alla realizzazione dei festeggiamenti con offerte, con fiori, con prestazioni d’opera, la Polizia Municipale, la Protezione Civile, i Fucilieri di Santa Maria Maddalena. Ringrazia i sacerdoti, che si sono alternati durante il triduo e la Santa Messa. Con gratitudine, Leonardo Porcu.

■ Nuovi orari nelle Messe festive di luglio e agosto.

Il giorno 13 giugno, memoria di sant’Antonio da Padova, oltre alla benedizione del pane dei poveri, si è tenuto anche l’incontro del gruppo liturgico per preparare la festa del Corpus Domini e le celebrazioni estive. Il Parroco ha ricordato i compiti del gruppo liturgico: curare il decoro della chiesa, delle vesti liturgiche, della proclamazione della parola di Dio, del canto. Ha insistito molto sulla formazione spirituale per fare le cose con spirito di servizio e per la maggior gloria di Dio. Ha poi proposto una modifica degli orari delle Messe festive nei mesi di luglio e agosto. Le proposte sono state gradite. Si riprenderà la Messa nella chiesa parrocchiale alle ore 7,30. Al Bambino Gesù tornerà alle 8,30. Ci sarà una Messa alle 10,30 (che unificherà quella delle 9,30 e quella delle 11.00). La sera rimarrà invariata quella delle 19.00. Ci sarà una Messa in più alle 20.30. Come si vede si cerca di venire incontro alle esigenze estive dei fedeli, per alcuni di avere la Messa presto per poi lavorare. Per altri di andare al mare o assolvere altri doveri in mattinata, per molti avere disponibilità di qualche Messa in più alla fine della giornata. È un esperimento. Speriamo risponda alle reali esigenze. 

■ Una domanda

È proprio necessario mettere in carcere una persona per poi scarcerarla il giorno dopo? Finire in carcere è una cosa grave, ti mettono in prima pagina sul giornale ed è infangato l’onore di una persona. Non sarebbe meglio denunciarla, acquisire tutte le prove, fare il processo? Se poi uno è colpevole è giusto che finisca in carcere. Ma se non è colpevole come si potrà riparare il danno causato al suo onore e alla sua famiglia?  

■ Due giorni del clero in Corsica

Nei giorni 14 e 15 giugno i presbiteri della diocesi sono stati invitati dal Vescovo, come ogni anno, a due giorni di fraternità. Quest’anno la scelta è caduta sulla Corsica orientale. Erano 26 i sacerdoti che hanno partecipato col Vescovo alla due giorni. Da La Maddalena don Domenico e don Andrea. All’arrivo a Bonifacio ci ha salutato il parroco padre Michel. A Porto Vecchio ci ha accolto il parroco don Federico che ci ha illustrato la sua chiesa parrocchiale, la sua parrocchia di 13.000 abitanti dove lavora da  solo e la situazione della chiesa corsa scarsa di clero. A Bastia si è celebrato nel convento di Sant’Antonio dei frati cappuccini, dove c’è un gruppo di giovani postulanti, alcuni sardi e altri della penisola. Si è pernottato nella casa San Giacinto, gestita da suore polacche. Il giorno dopo si è fatta una breve visita a Saint Florent, una località turistica. La due giorni è stata una bella occasione per rafforzare lo spirito di fraternità sacerdotale ed anche per concedersi qualche giorno di riposo.                       

        D.D.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 18 giugno

* Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

* Ore 18.00 Messa solenne interparrocchiale, a cui seguirà la processione con tre stazioni eucaristiche.

 

2) Martedì 20 giugno

* Consiglio Pastorale Parrocchiale sulla festa Patronale e la pastorale estiva

3) Venerdì 23 giugno

* Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.

* Giornata di santificazione sacerdotale.

* Ore 19.00 a Moneta S.Messa e fogarina.

 4) Sabato 24 giugno

* Solennità della Natività di San Giovanni Battista.

* Dopo la Messa delle 19.00: processione e benedizione del mare a Cala Gavetta.

 5) Domenica 25 giugno

* Giornata per la carità del Papa.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1.Domenica 18 giugno

Solennità di Corpus Domini.

La S. Messa interparrocchiale alle ore 18.00 nella chiesa di S. Maria Maddalena e a seguire la processione.  Non ci sarà la S.Messa a Stagnali.

 2.Giovedì 22 giugno

Ore 21.15 incontro di preghiera davanti alle reliquie di San Giovanni Paolo II.

 3.Venerdì 23 giugno

Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù ore 8.00 S. Messa. Fogarina di S. Giovanni: ore 19.00 S. Messa in piazza don G. Riva alla vigilia della festa della natività di San Giovanni Battista, a seguire la festa organizzata dal Comitato Festeggiamenti di S. M. Maddalena e Natività della B. V. Maria classe ’67.

 4.Domenica 25 giugno

Ore 19.00 S. Messa a Stagnali.

 

 
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