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n° 21 Sabato 27 Maggio 2017

 

EDITORIALE

 Prime Comunioni

I bambini attendono con gioia e con ansia questo giorno e con loro sono coinvolti i familiari, le catechiste e tutta la comunità parrocchiale. Un riconoscimento particolare va alle catechiste che per due anni hanno preparato i fanciulli al giorno luminoso dell’incontro con Cristo. La Prima Comunione è una festa della parrocchia. Gesù prende dimora nel cuore innocente di questi bambini, Lui che ha detto: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite”. È anche una professione di fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. È vero che partecipando domenica alla Messa, la cena del Signore, anche i bambini si nutrono del cibo della Parola di Dio. Ma il credente sa che nella Comunione riceve, non simbolicamente ma realmente, il corpo, il sangue, l’anima e la divinità del Cristo. È il dono testamentario di Gesù, dono e mistero, che il cristiano accoglie riconoscente, nella parola del suo Signore che, nell’ultima cena, ha preso del pane e ha detto: “Prendete e mangiatene tutti questo è il mio corpo… fate questo in memoria di me”. È il cibo dell’anima nel cammino della vita. I fanciulli si accostano alla Prima Comunione rivestiti di un veste bianca che dice a tutti il rispetto col quale dobbiamo accostarci al banchetto eucaristico.  San Paolo ammonisce: “Chi mangia indegnamente il corpo del Signore, mangia la propria condanna”. Probabilmente  l’innocenza dei bambini ha spinto il papa san Pio X ad ammetterli alla Comunione eucaristica che anticamente si riceveva in età più grande e in prossimità della Cresima. Tuttavia bisogna vigilare perché l’esteriorità non soffochi l’interiorità. La festa del pranzo e dei regali non distolga dalla vera festa che è l’incontro con Gesù e dal regalo più grande che è ricevere Lui. Anche l’omaggio floreale che i fanciulli presentano alla beata Vergine è un invito a onorare la Madre di Dio. La festa della Prima Comunione è dunque per tutti una scuola di fede.    

                     D.D.

 

 EDITORIALE

 Comunicare speranza e fiducia

È il tema della Giornata per le Comunicazioni Sociali che si celebra il giorno dell’Ascensione. Per l’occasione il Papa è solito inviare a tutta la Chiesa cattolica un messaggio che porta la data della memoria di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio). Nel nostro tempo in cui le informazioni, buone e cattive, si comunicano rapidamente e in modo capillare, è importante favorire una comunicazione costruttiva. C’è infatti l’abitudine a fissare l’attenzione sulle “cattive notizie” (guerre, terrorismo, scandali, polemiche). Non si tratta di promuovere una disinformazione in cui sarebbe ignorato il dramma della sofferenza, né di scadere in un ottimismo ingenuo. Al contrario si tratta di oltrepassare il malumore e la rassegnazione quasi che al male non si possa porre limite. Cercare uno stile comunicativo che non conceda al male un ruolo da protagonista. Per i cristiani la chiave interpretativa della storia é la Buona Notizia del Vangelo di Gesù Cristo Figlio di Dio. Alla sua luce anche le tenebre e la morte diventano luogo di comunione con la Luce e la Vita. Si tratta di una speranza che non delude. La speranza è la più umile delle virtù, perché rimane nascosta nelle pieghe della vita, ma è simile al lievito che fa fermentare tutta la pasta. A La Maddalena c’è una particolare sensibilità nel campo della comunicazione, pensiamo a Radio Arcipelago, al Vento, allo Scoglio, al Bollettino. Ma anche a livello di studiosi, numerosi e seri, che comunicano i risultati delle loro ricerche sulla storia della Comunità isolana. C’è anche una casa editrice, La Libreria dell’Isola, presente a La Maddalena e in tanti centri della Gallura. Tutti chiamati ad aprire sentieri nuovi di fiducia e di speranza.    

                      D.D.

 

RAGGIO DI SOLE

 GRANDE AMORE

 Dopo vari anni di matrimonio scoprii una nuova maniera di mantener viva la scintilla dell'amore. Mia moglie mi raccomandò di uscire con un'altra donna! «Io però ho scelto te», protestai. «Lo so. Ma ami anche lei. La vita è molto breve, dedicale tempo». Accettai. L'altra donna a cui mia moglie voleva che facessi visita, era mia madre. Gli impegni di lavoro e i figli mi permettevano di farle visita solo occasionalmente. Una sera le telefonai per invitarla a cena e al cinema. «Che ti succede? Stai bene?» mi chiese. Mia madre è il tipo di donna che pensa che una chiamata serale o un invito sorprendente sia indice di notizie cattive. «Ho pensato che sarebbe bello passare un po' di tempo con te», le risposi. «Mi piacerebbe moltissimo» disse.

Quel venerdì mentre, dopo il lavoro, la andavo a prendere ero nervoso. Era il nervosismo che precede un appuntamento. E quando giunsi alla sua casa, vidi che anch'ella era molto emozionata. Un bel sorriso sul volto, irradiava luce come un angelo. «Ho detto alle amiche che dovevo uscire con mio figlio e quasi mi invidiavano», mi spiegò mentre entrava in macchina. Mi attendeva sulla porta con il suo soprabito, era stata dalla parrucchiera e il vestito era quello dell'ultimo anniversario di nozze. Andammo a un ristorante non particolarmente elegante, ma molto accogliente. Mia madre mi prese a braccetto come se fosse “La Prima Dama della Nazione”. Quando ci sedemmo presi a leggerle il menu. I suoi occhi riuscivano a leggere solo le scritte più grandi. Quando andai a sedermi di fronte a lei, alzai lo sguardo: la mia mamma, seduta dall'altro lato del tavolo, mi guardava con ammirazione. Un sorriso felice si delineava sulle sue labbra. «Ero io che ti leggevo il menu, quand'eri piccolo. Ti ricordi?». «Adesso è ora che ti riposi e che mi permetta di restituirti il favore», risposi. Durante la cena facemmo una gradevole conversazione: niente di straordinario. Ci aggiornammo sulla nostra vita. Parlammo tanto che perdemmo il film che ci eravamo proposti di vedere. «Verrò ancora fuori con te, solo però se permetti a me di invitarti», disse mia madre quando la portai a casa sua. Accettai, la baciai, la abbracciai. «Come hai trovato la ragazza?», volle sapere mia moglie. «Molto piacevole. Molto più di quanto immaginavo», le risposi. Alcuni giorni dopo mia madre morì di infarto, e avvenne così velocemente che non si poté fare niente. Poco tempo dopo ricevetti un avviso dal ristorante dove avevamo cenato mia madre e io e un invito che diceva: «La cena è stata pagata in anticipo». Mia madre era sicura di non poterci essere, ma pagò lo stesso per due: «Per te e per tua moglie, non potrai mai capire cosa ha significato per me quella serata. Ti amo!». Quante volte ci sarà capitato di provare rimorso e rimpianto per non aver amato abbastanza una persona cara che ora non c’è più… Non lasciamoci sfuggire adesso tutte le piccole ma preziose occasioni che abbiamo per circondare di affetto i nostri familiari, specialmente se anziani e malati… Doniamo loro sorrisi e parole di conforto finché sono in grado di vedere e sentire. Regaliamo tenerezza, baci e abbracci senza risparmiare. Dichiariamo loro «ti voglio tanto bene» e abbracciamoli spesso perché si sentano davvero amati e consolati, prima che sia troppo tardi…

E la loro gioia, commossa e profonda, sarà anche la nostra.

E nulla più, neppure la morte, potrà interrompere questa comunione di vita.         

                      Don Paolo Piras

 

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Festa del centenario di Fatima a La Maddalena

Il 13 maggio, il centenario delle apparizioni di Fatima è stato celebrato anche a La Maddalena presso la cappella sopra le Domus dedicata alla Madonna di Fatima. Molte persone hanno partecipato alla recita del rosario e poi alla Messa delle 17.00 celebrata dal Parroco. Si è pregato anche per le sorelle Pasquina e Palmira Demontis che fecero costruire la cappella nel loro terreno, su un punto molto panoramico, dedicandola alla Madonna di Fatima, con una bella e grande statua. Per il 13 maggio le nipoti Demontis, proprietarie della cappella, hanno provveduto a liberare dalle erbe il sentiero di accesso, adornando la cappella e il terrazzino. Dopo la Messa hanno offerto anche un cordiale rinfresco. Il parroco ha ricordato il messaggio di preghiera e di penitenza per la pace che la Madonna ha comunicato al mondo attraverso i tre pastorelli, due dei quali proprio in quel giorno sono stati proclamati santi. Ha annunciato che ogni 13 del mese di quest’anno centenario, fino al 13 ottobre, in quella cappella, verrà celebrata la Messa, preceduta dalla recita del rosario. Ha anche annunciato un pellegrinaggio parrocchiale alla Madonna di La Muddizza, presso Valledoria, una delle poche chiese della Sardegna dedicate alla Madonna di Fatima, dove c’è la statua della Madonna donata dal papa Pio XII. Visitando quella chiesa, quest’anno fino al 13 ottobre, si può lucrare l’indulgenza plenaria.

 

Gita-pellegrinaggio ad Olzai e Lanusei

Se il pellegrinaggio a S. Antioco e Carloforte ci è rimasto nel cuore, questo ad Olzai e Lanusei non è stato da meno. Organizzato sempre dall'infaticabile Pier Luigi Aversano, non è stato solo religioso ma anche culturale, infatti abbiamo avuto la possibilità di conoscere luoghi e personaggi di cui non sapevamo l'esistenza. Questa volta la nostra guida, ma anche accompagnatore spirituale, era Don Domenico Degortes e noi, 23 pellegrini partecipanti, siamo stati molto felici di questo. Siamo partiti la mattina del 19 maggio in una bella giornata di sole e dopo qualche breve sosta, siamo arrivati ad Olzai, un piccolo paese situato a 470 m.sul livello del mare, paese che diede i natali nel 1891, ad un grande pittore, Carmelo Floris, che ha fatto conoscere la Sardegna per quello che veramente era, non terra di briganti, ma terra di una bellezza unica, ritraendo nei suoi quadri scorci del suo paese e della Barbagia,ma anche ritratti di persone semplici ed umili alle quali rivolgeva la sua attenzione. Molto interessante visitare la sua casa-museo e il suo laboratorio. Posizionata su un'altura, con la vista di tutto il paese, si trova la chiesa di S.Barbara, antichissima, del 14°-15° secolo che fu, prima sede parrocchiale e poi oratorio per la confraternita della S.Croce e lì abbiamo potuto ammirare la statua lignea del Cristo morto, del 1006, di una bellezza unica. Snodabile, esso viene usato il venerdì Santo per il rito de "su scravamentu". Traversando poi le vie scoscese del paese ci siamo recati nella bellissima chiesa di S. Giovanni dove Don Domenico ha celebrato la Messa a cui ha partecipato tutto il gruppo. Come ho già detto, non solo spiritualità, infatti nel pomeriggio, seguendo un sentiero di montagna fatto di tortuosi tornanti,abbiamo potuto visitare un antico mulino ad acqua, Rio Bisine, costruito nell'800 e che, grazie all'interessamento del sindaco del paese, è tornato a funzionare ed è stato spettacolare ammirare la maestosità della ruota che gira e la grande macina che funziona sfruttando la spinta dell'acqua. Ma lo scopo principale del nostro viaggio era visitare la Cattedrale di S. Maria Maddalena a Lanusei, dove sono esposti i quadri del pittore Mario Delitala e anche lì abbiamo partecipato alla S. Messa animandola con i canti. "Con questa chiesa abbiamo una parentela "ha detto D. Domenico all'omelia, "e sarebbe bello se qualche volta in occasione della festa di S. M. Maddalena, ci potremmo scambiare la visita con una piccola rappresentanza". Ci è stata data anche la possibilità di visitare il museo diocesano. Altra perla di Lanusei, sempre tra le alte montagne del Gennargentu,davanti ad un panorama mozzafiato, il Santuario della Madonna dell'Ogliastra, sede dei frati francescani, di una bellezza indescrivibile, che lascia senza parole! Alle pareti grandi affreschi rappresentanti la vita di Maria, opera del pittore Paolo Maiani, che ha iniziato a dipingere nel 1989 e terminato nel 1999. Ci siamo poi recati ad Ulassai, sempre in alta montagna, dove abbiamo potuto visitare, anche se in pochi per il faticoso sentiero di 500 scalini fra l'andata e il ritorno,le suggestive grotte, alte, bellissime, considerate tra le più imponenti d'Europa. Sabato sera siamo ritornati all'isola, felici di questo straordinario pellegrinaggio, non solo per la bellezza di ciò che abbiamo visto e vissuto, ma anche per aver potuto arricchire le nostre conoscenze e per i momenti allegri e sereni vissuti insieme. Grazie Pier Luigi per la bellissima iniziativa!

                  Maria Vitiello

 

Donazione del lettino ortopedico

Ultimati gli adempimenti tecnici e burocratici previsti per legge da parte della competente ASL, lo scorso 19 maggio il Comitato Festeggiamenti Classe 1966, ormai decaduto dall’incarico, ha ufficialmente donato al Reparto di Fisioterapia del Presidio Ospedaliero “P. Merlo” di La Maddalena un nuovo lettino ortopedico. La donazione, avvenuta in effetti già da qualche mese, è stata definitivamente formalizzata alla presenza di alcuni operatori sanitari del Reparto di Fisioterapia e di una rappresentanza degli stessi membri del Comitato che, per l’occasione, hanno indossato ancora una volta la maglietta d’ordinanza. Pur privilegiando la destinazione dei fondi per l’organizzazione dei festeggiamenti religiosi e civili in onore di S. Maria Maddalena e della Natività della B.V. Maria, il Comitato ha provveduto ad alcune caritatevoli opere, ottemperando a quanto indicato dallo Statuto nell’ambito del proprio mandato. La Classe 1966 ha così devoluto parte degli utili alla beneficienza che, oltre al locale Ospedale, ha riguardato anche le Parrocchie di S. Maria Maddalena e Moneta, i rispettivi Oratori, la Casa di Accoglienza “Suor Nicoli”, alcune Associazioni no-profit cittadine e singole persone ritenute bisognose. Il gesto di generosità verso il Presidio ospedaliero maddalenino, ha trovato apprezzamento da parte del personale medico, e altrettanto gratificante è stato per il Comitato poter contribuire, seppur con questo piccolo segno, al miglioramento del servizio offerto dalla struttura sanitaria. 

Gianni Deriu

 

■ Appello al Direttore Generale della Sanità.

Così come previsto dalle leggi in vigore auspicavamo un presidio insulare che potesse assolvere bene quelle patologie medio/basse compatibili con le specializzazioni presenti in loco. Pensavamo che servisse per far funzionare il Punto Nascite permettendo alle mamme di partorire in sicurezza, ma in loco, e non coltivare l’angoscia di farlo sul traghetto, per strada, sull’elicottero o altro.

A cosa serve acclamare i pregi della Casa della Salute, o del Distretto Insulare se la funzionalità del Paolo Merlo è in caduta libera?

Tutto questo malgrado i nostri diritti:   insularita’ –  impossibilità di far rispettare il diritto di raggiungere Olbia dentro i 90 minuti- in mancanza di elisoccorso – con un presidio ove stazionano 24 medici- 40 infermieri – 11 oss- 6 ostetriche ed altro: …in attesa da anni di svolgere il proprio ruolo! Per favore prof. Direttore Generale, faccia funzionare questo “MERLO”, solo così può realizzarsi questa sua riqualificazione della sanità. Noi confidiamo molto sulla sua professionalità, la preghiamo di non far prevalere il mero risparmio a questo nostro diritto, da troppi anni negatoci!  

Gruppo Socio Politico Cristiano

 

■ Auguri ai neobattezzati: Mirko, Lorenzo, Sofia, Nathan Mario, Gabriele ed Elena.

 

Condoglianze ai familiari di Giuseppina Inzaina ved. Rossi, Giovanna Batzella ved. Brigida che sono tornate alla casa del Padre celeste.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 28 maggio

* Solennità dell’Ascensione del Signore.

* Ore 11.00: Messa della Prima Comunione.

* Giornata per le comunicazioni sociali.

* Pellegrinaggio dei malati a Luogosanto con la Messa alle ore 18.00 concelebrata nella Piazza della Basilica.

2) Mercoledì 31 maggio

* Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria.

* Ore 17.00 alla Madonnina della Panoramica: recita del rosario; alle ore 17.30: santa Messa a chiusura del mese mariano; non ci sarà in parrocchia la Messa delle ore 19.00.

3) Giovedì 1° giugno

* Ore 18.00 preghiera per le vocazioni

4) Venerdì 2 giugno

* Primo venerdì del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù e alla preghiera riparatrice.

* Nella chiesa del Bambino Gesù: ore 16.00 adorazione; ore 17.00 santa Messa.

5) Sabato 3 giugno

* Convegno sul lavoro, organizzato dalle diocesi di Tempio-Ampurias e di Ozieri, ad Olbia, presso  l’aula magna dell’aeroporto, con inizio alle ore 9,30.

*Ore 18.00: arrivo della statua della Santissima Trinità nella chiesa parrocchiale

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 

1. Domenica 28 maggio ore 16.00 inizio della Giornata del Malato a Luogosanto.

2. Martedì 30 maggio ore 21.15 – incontro del Consiglio dell’Oratorio.

3. Mercoledì 31 maggio * Ore 17.00 alla Madonnina della Panoramica: recita del rosario; ore 17.30 S. Messa per la conclusione del mese mariano. Non ci sarà la S. Messa a Moneta.

4. Venerdì 2 giugno primo venerdì del mese. Adorazione di Gesù nel Santissimo Sacramento dalle ore 17.00.

5. Sabato 3 giugno primo sabato del mese. Alle ore 8.00 S. Messa in onore del Cuore Immacolato di Maria.

6. Da sabato 3 giugno la S. Messa a Moneta sabato sarà alle ore 18.00.

6. Domenica 4 giugno – Festa dell’Oratorio San Domenico Savio. Programma nella locandina. Non ci sarà la S. Messa a Stagnali.

 
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