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Scritto da Administrator   

 

n° 20 Sabato 20 Maggio 2017

 

EDITORIALE

 La Benedizione delle case: visita alle famiglie.

È iniziata, dopo Pasqua, la benedizione delle famiglie nelle case. Va un po’ a rilento, però va. È vero che è raro trovare una famiglia al completo, tante volte non si trova nessuno o perché la gente è a lavoro o perché le case sono di turisti estivi. Inoltre il sacerdote arriva all’improvviso senza che si sappia in anticipo. Nonostante tutti questi limiti la benedizione ha un bel significato ed ha i suoi frutti pastorali.

Anzitutto è una visita alle famiglie da parte dei sacerdoti della parrocchia, a tutte le famiglie, comprese quelle di non credenti o di appartenenti al altre confessioni religiose come ortodossi, musulmani, testimoni di Geova. È un segno di vicinanza della parrocchia a tutti quelli che vivono nel territorio, un segno di amicizia. Naturalmente c’è chi accetta la visita e chi no. Comunque è sempre una occasione per conoscersi, per un breve scambio di idee, per sottolineare ciò che ci unisce più di quello che ci divide. Siamo tutti sulla stessa barca. Con i musulmani si parla di preghiera, di Cristo profeta e di Maria vergine. Con i Testimoni di Geova si parla della indifferenza religiosa e della fragilità della famiglia oggi. Con i non credenti, che non sono molti ma se ne incontra, il sacerdote prova a porre qualche interrogativo: come spieghi l’intelligenza che c’è nell’universo? Col caso o con una causa prima? Ci sarà un al di là?

 Si conclude comunque con tanti auguri di pace e bene. I credenti cattolici, ma in genere anche gli ortodossi, ricevono il sacerdote con cordialità. È l’occasione per conoscere meglio le famiglie, il dramma della disoccupazione, la difficoltà dei giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, le difficoltà dei commercianti. Insomma consente una conoscenza più profonda della nostra realtà. È anche l’occasione per un momento di preghiera insieme mentre si benedice la casa. Talvolta si presenta l’opportunità di esortare dei conviventi a celebrare il matrimonio religioso o invitare in genere alla frequenza della Messa domenicale. È l’occasione per incontrare i malati, dire una parola di conforto e chiedere se desiderano ricevere la Comunione. Quasi tutti, nella benedizione delle famiglie, usano dare una offerta al sacerdote; colgono l’occasione per offrire un aiuto, per le spese correnti, alla parrocchia di cui si sentono parte.                             D.D.

 

 

RAGGIO DI SOLE

 IL RAMO RIBELLE

 Il castagno allargava la sua chioma su un angolo del giardinetto pubblico ed era profondamente felice. Ma non tutti condividevano la felicità dell’albero. Chi avesse avuto un orecchio particolarmente fine avrebbe udito, quando qualcuno lodava l’albero, una voce che protestava stizzita: “Basta! È un’ingiustizia! Non ne posso più! A lui tutto e a me niente!”. Chi brontolava così era un ramo. Un magnifico ramo, in alto a destra, che scuoteva con rabbia le foglie. “L’albero, sempre l’albero! Ma sono io che faccio tutto. Io porto le foglie, porto i ricci che oltretutto pungono, e faccio maturare le castagne. Quando potrei riposare un po’, le foglie cadono e resto qui spogliato a prendermi tutto il freddo e il gelo dell’inverno, i colpi di vento, la pioggia e la neve….” Il ramo era veramente furibondo. L’albero cercava invano di farlo ragionare: lo invitava alla pazienza, alla comprensione. “Tu sei importantissimo per me, figliolo. Sei un magnifico ramo, robusto e pieno di vita. Mi sei caro come tutti gli altri. Le lodi fatte a me sono anche per te e per tutti i tuoi fratelli. Che sarei io senza di voi?”. Ma il ramo scricchiolava cocciuto e inveiva con parole che è meglio non ripetere. Il povero albero era preoccupato. E con ragione. Il ramo ribelle infatti aveva escogitato un piano di fuga. Se ne sarebbe andato, si sarebbe staccato dall’albero e si sarebbe messo a vivere per conto suo. Un giorno di marzo, un vento burlone e irruente si divertiva a mulinare intorno all’albero. Il ramo decise che era venuto il suo momento. “Vento, ho bisogno di un favore”, chiese, con una punta di umiltà che non gli era propria. “Staccami dall’albero”. “Come vuoi… Aleeee”, sibilò il vento. E prese a girare sempre più vorticosamente intorno al ramo e a scuoterlo con una furia irresistibile finché, con uno schianto terribile, il ramo si staccò dal tronco. “Evviva, volo!”, gridò il ramo, strappato dal vento e sollevato sopra il recinto del giardino. “Finalmente sono libero. La mia vita comincia adesso”. Il ramo rideva ed esultava. Neanche le lacrime che scendevano silenziose dalla ferita dell’albero lo commossero. Portato dal vento, che soffiava violento con tutte le forze che aveva, volò oltre il fiume e atterrò su un pendio erboso. “Ora decido io”, pensò mentre si sdraiava dolcemente nell’erba. «Dormirò fin che voglio e farò quel che mi pare e piace. Non dovrò più stare sempre appiccicato a quel tronco brutto e rugoso». Una formica gli fece il solletico e cercò di cacciarla, come faceva lassù, quando era attaccato all’albero, ma non ci riuscì. Uno strano torpore si impadronì di lui. Non riusciva più a respirare. Dopo qualche ora, le sue foglie cominciarono ad appassire. La linfa, che era la sua vita e che l’albero generoso aveva sempre fatto scorrere in lui, cominciò a mancargli. Con infinita paura, si accorse di aver cominciato a seccare. Il suo pensiero andò all’albero e capì che senza di lui sarebbe morto. Ma era troppo tardi. Avrebbe voluto piangere, ma non poteva perché ormai era solo un inutile ramo secco. Vengono in mente le parole di Gesù, sempre attuali anche per noi: «Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano».  (Gv 15,4-6)

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Grazie Don Paolo!

I genitori, le catechiste e i bambini della parrocchia di Moneta che il 7 Maggio hanno ricevuto Gesù Sacramentato nella loro Prima Comunione, vogliono esprimere il loro ringraziamento a Don Paolo Piras, che ha fatto dono agli stessi bambini di un bellissimo ricordo di quel giorno speciale. Anche se è Don Andrea Domanski il parroco che li ha guidati e seguiti, Don Paolo è sempre molto attento a tutti gli avvenimenti che accadono nella vita parrocchiale dell'Isola e non manca mai di esprimere il suo affetto per tutti. Grazie Don Paolo e grazie anche per la disponibilità di celebrare l'Eucaristia in questo periodo a Moneta, sostituendo Don Andrea che è fuori sede.

Maria Vitiello

■ Domenica 14 maggio 20 bambini della Parrocchia di S.Maria Maddalena si sono accostati per la prima volta al Sacramento della Riconciliazione. Accompagnati dalle loro famiglie e dalle catechiste che li hanno preparati, emozionati per questo momento così solenne, hanno partecipato con attenzione alla Celebrazione Penitenziale, accostandosi poi uno alla volta al Sacerdote per confessare i propri peccati e riceverne l’assoluzione. Alla fine della Celebrazione si sono recati insieme con le proprie famiglie per vivere in allegria un momento conviviale all’Oratorio San Giovanni Bosco. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita di questa Celebrazione.        

Don Davide       

■ Domenica scorsa la Parrocchia Militare della Madonna della Medaglia Miracolosa era in festa: 24 bambini visibilmente emozionati hanno ricevuto per la prima volta, in un incontro personale, Gesù nel pane e nel vino: corpo e sangue versato per noi. Questo sacramento li ha resi cristiani nuovi, capaci di amare Dio e i fratelli. I bambini sono stati accompagnati, nel percorso di formazione, dai catechisti e dal cappellano, che insieme alle famiglie hanno curato la loro crescita cristiana. La cerimonia si è svolta al teatro Longobardo, che per l’occasione si è trasformato in luogo sacro accogliendo quella Chiesa formata da pietre vive che si incontrano per pregare e incontrare il Signore. Si ringraziano tutte le persone che hanno collaborato per rendere questo giorno più bello intorno all'altare. Auguri a tutti i bambini e alle loro famiglie perché possano continuare il loro cammino spirituale in un modo sempre gioioso e fruttuoso, sotto la protezione della Madonna Santissima, Madre di Gesù e Madre nostra.       Angela Canu

 

  Condoglianze ai familiari di Ermenegildo Bonacina che è tornato alla casa del Padre celeste.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Lunedì 22 maggio

* Memoria di santa Rita da Cascia con benedizione delle rose alla S.Messa delle ore 19.00.

 

2) Martedì 23 maggio

S. Messa votiva per San Pio da Pietrelcina alle ore 19,00.

 

3) Venerdì 26 maggio

* Memoria di san Filippo Neri, sacerdote.

 

4) Domenica 28 maggio

* Solennità dell’Ascensione del Signore.

* Ore 11.00: S.Messa della Prima Comunione.

* Giornata per le comunicazioni sociali.

 

4) Mercoledì 31 maggio

* Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria.

* Ore 16.30 alla Madonnina della Panoramica: recita del rosario. Alle ore 17.00 la santa Messa a chiusura del mese mariano.

 
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