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Scritto da Administrator   

n° 18 Sabato 6 Maggio 2017

EDITORIALE

Attualità del Messaggio di Fatima

Cento anni fa, il 13 maggio 1917, a Fatima, in Portogallo, la Beata Vergine Maria appariva a tre pastorelli Lucia dos Santos, Francesco e Giacinta Marto. Le apparizioni si verificarono ben sei volte dal 13 al maggio al 13 ottobre nel 1917. Sono state riconosciute dalla Chiesa. Attraverso i tre pastorelli la Beata Vergine ha voluto dare un messaggio al mondo, una materna e pressante esortazione alla preghiera per la pace, (era in corso la guerra del ’15-‘18), soprattutto alla recita del rosario, alla conversione, alla penitenza, alla riparazione dei peccati, per un attimo ha mostrato ai tre pastorelli anche la visione dell’inferno, “dove vanno le anime dei poveri peccatori, perché non c’è nessuno che prega e si sacrifica per loro”, ha parlato della conversione della Russia (era il tempo della rivoluzione Bolscevìca) e del trionfo finale del suo cuore immacolato. Oltre il messaggio la Madonna affidò ai pastorelli tre segreti. I due primi segreti riguardavano i veggenti stessi ed erano una profezia della vicina morte dei fratellini: Francesco di 11 anni il 3 aprile 1919, Giacinta di 10 anni il 20 febbraio 1920, falciati dall’epidemia spagnola. Lucia è deceduta invece all’età di 97 anni nel febbraio 2005 nel convento di Coimbra. I veggenti Marto furono beatificati il 1 maggio 2000, durante il famoso pellegrinaggio in cui il papa san Giovanni Paolo II autorizzò la rivelazione del terzo segreto, che non è una catastrofica profezia di castighi per la Chiesa e per il mondo, ma una visione di speranza che conforta il papa (il vescovo vestito di bianco, ferito) e la Chiesa nel suo pellegrinaggio verso l’eternità. Francesco e Giacinta saranno canonizzati il 13 maggio di quest’anno a Fatima da papa Francesco. Il messaggio di Fatima è una catechesi popolare ed ha avuto una vasta risonanza nel mondo anche per il tema della Russia comunista che si poneva al centro di tante preoccupazioni. Il passaggio della statua della Madonna di Fatima pellegrina, ha destato ovunque tanto entusiasmo. Anche a La Maddalena le sorelle Demontis, anni fa’, hanno costruito a proprie spese, presso “Le Domus”, una cappella dedicata alla Madonna di Fatima, dove quest’anno il 13 maggio si celebrerà la Messa del centenario. Anche un gruppo di pellegrini dell’Unitalsi, al ritorno dal pellegrinaggio, ha donato alla parrocchia di Santa Maria Maddalena, una bella statua della Madonna di Fatima portata dal santuario e che nel mese di maggio viene esposta alla venerazione dei fedeli. Il messaggio di Fatima è sempre attuale. Ci conferma che la comunicazione di Dio predilige i piccoli e i semplici, in questo caso i tre pastorelli. Invitando a pregare e sacrificarsi per gli altri e per la pace, promuove la coscienza della solidarietà in una cultura individualista e in una società che vive nell’anonimato. È inoltre un richiamo al cielo. Ai tre pastorelli che chiedono alla “bella Signora”: “Di dove siete?”. La Beata Vergine risponderà: “Il mio paese è il cielo”. È annunciare Cristo risorto, il futuro della Chiesa, la vita eterna.  Il messaggio di Fatima, non crea un clima di paura, al centro del messaggio c’è l’amore e la speranza nella vittoria del bene sul male. Maria manifesta il volto e la sollecitudine materna di Dio per suscitare il senso dell’abbandono fiducioso in lui.                                                                  D.D.

 

 

 

RAGGIO DI SOLE

 L’ULTIMO

Due coniugi in un Istituto.

Tante altre persone come loro erano in attesa dei bambini da adottare.

Si sentiva: «Io vorrei una bambina di pochi giorni. Deve essere bionda….». «Io vorrei un bambino di sei mesi…». «Io ne voglio uno di un anno, possibilmente con gli occhi neri…».«Io… Io… Io…». Avevano ascoltato in silenzio.

Per un tacito accordo d’amore, che non ha bisogno di spiegazioni, avevano atteso che tutti se ne andassero con il bambino voluto e prescelto.

L’infermiera alla fine li aveva interrogati: «E voi, come lo desiderate: maschio o femmina? Di pochi giorni o di qualche mese?».

Essi si erano guardati e avevano risposto contemporaneamente: «Vogliamo il bambino che nessuno ha voluto!».

Domandarono un giorno a un uomo stimato per la sua saggezza: «Tu hai molti figli, qual è il tuo preferito?». L’uomo rispose: «Il figlio che preferisco è il più piccolo, finché non sia cresciuto. Il figlio che preferisco è il più lontano, finché non sia tornato a casa. Il figlio che preferisco è quello malato, finché non sia guarito. Il figlio che preferisco è quello prigioniero, finché non abbia ritrovato la libertà. Il figlio che preferisco è quello sofferente, finché non sia consolato».

Gesù si è fatto piccolo, povero, sofferente, perseguitato, ultimo per noi, ma noi vogliamo accoglierlo al primo posto nel cuore della nostra vita, al tepore della nostra casa.

Don Paolo Piras

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

  Festa patronale alla chiesa del Santo Bambino Gesù di Praga

Domenica 30 aprile 2017 si è celebrata nella Chiesa del quartiere di Due Strade la Festa del Santo Bambino Gesù di Praga, preceduta dal triduo di preghiere, alla presenza di numerosi fedeli devoti.

Preceduta dai Vespri alle 17,30 è partita dalla Chiesa la processione devozionale, per le vie del rione, della statua di Gesù Bambino di Praga, aperta dal crocifisso e dallo stendardo del Santo Bambino Gesù.

Per l'occasione lungo il percorso molti fedeli hanno addobbato con teli e fiori i loro balconi.

La chiesa è stata preparata molto bene con gli addobbi floreali, una chiesetta che piace a tutti.

La Santa Messa solenne è stata officiata da Don Domenico che nell'omelia ha ricordato come quest'anno ricorre l'84° anniversario della consacrazione della Chiesa al Bambino Gesù di Praga, che appunto è stata inaugurata nell'anno Santo 1933, il 17 di aprile, grazie alla donazione del terreno da parte della famiglia Marchioni e alla collaborazione della Marina Militare ed  in particolare del cappellano don Pilade Vattangoli, ideatore e fondatore della chiesa, e di tutta la comunità del rione Due Strade, visto che la chiesa è sorta per rispondere alle esigenze religiose del nuovo quartiere.

Quest'anno la festa non si è potuta organizzare il 17 aprile per la concomitanza della Pasqua.

Per molti anni quella di Due Strade fu anche la chiesa ‘della Marina’, ai cui cappellani il Vescovo concesse di compiere "le funzioni sacre"; era la chiesa dei marinai come indicano d'altronde gli affreschi dell'abside del 1936 del pittore militare Armocita: al centro due angeli affiancano il simulacro del Santo Bambino di Praga, posto in una nicchia, a sinistra la Madonna del Mare e a destra Santa Barbara, patrona della Marina Militare; sono stati restaurati di recente grazie alla generosità di una famiglia che trascorre ormai da anni le ferie estive nell'isola. Sarebbe perciò auspicabile che in futuro vengano restaurati anche gli altri affreschi messi allo scoperto durante i lavori di restauro, S. Antonio, la Misericordia e la Provvidenza.

Nel Bambino Gesù c'è umiltà e divinità, c'è la piccolezza e c'è la grandezza.

Così aveva profetizzato il Profeta Isaia "Un bambino è nato per noi, un bambino ci è stato donato, adoriamolo". Così è la scritta dietro l'altare "Parvulus filius natus est nobis, venite adoremus eum".

La chiesa, ha proseguito, non deve essere costruita però solo di pietre ma dalla partecipazione attiva di tutta la comunità che così diventa veramente chiesa ed ha ringraziato tutte le persone che si sono adoperate per le migliorie apportate in questi anni per rendere bella questa ricorrenza.

Ha ricordato come il bambino Gesù ci insegna ad essere umili, piccoli "se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli".

La liturgia è stata animata dal Coro del Bambino Gesù di Praga.

Terminata la funzione religiosa infine c'è stato un fraterno momento conviviale, molto gradito.

Dott. Antonio Impagliazzo

 

 

“La moglie: Serva o Regina”

Il 29  Aprile si è tenuto un interessantissimo convegno nel salone delle conferenze dell' Oasi Serena, che fa parte di una serie di incontri (alcuni già  avvenuti) altri in itinere promossi dalla commissione interparrocchiale “Ciao Famiglia Insieme”. Il tema sicuramente provocatorio “La Moglie: Serva O Regina” ha avuto come relatore don Valerio Baresi un salesiano esperto della pastorale famigliare. L'uomo, la donna, il matrimonio, la coppia, l'amore e Dio solo sa quanto bisogno c'è di ritrovare il senso di tutto ciò. Le riflessioni sono partite dalla Genesi là dove si parla della creazione dell'uomo e della donna e dalla lettera agli Efesini dove è spiegato in maniera particolareggiata il sacramento del matrimonio, con parole che possono suscitare delle incomprensioni. Il matrimonio anzi, meglio usare la parola nozze, che significa unione, sono la chiave di lettura dell'universo e della nostra stessa esistenza, ha spiegato don Valerio, che ha continuato dicendo che non siamo fatti per la solitudine,visto che anche la nostra religione si fonda sulla Trinità. Uomo e donna dunque, decisamente diversi, ma che si uniscono sposandosi, nell'amore reciproco. Dio ha creato l'uomo e gli ha donato la donna, che sono sullo stesso piano, non c'è uno che può o deve prevaricare l'altro, l'amore che li deve unire è legato alla libertà di sottomettersi l'uno all'altro, questo termine sottomesso non ha il significato negativo che tendiamo a dargli oggi. Nel rapporto di coppia non può esserci la possessione ne da una parte ne dall'altra, ma addirittura ha ribadito don Valerio l' uno non può essere la medicina dell'altro, per capirci.......ci sposiamo perchè stiamo bene insieme.....o …..lui o lei mi fa star bene. È da tenere presente che attorno alla creazione della donna c'è un mistero, ha sottolineato don Valerio ricordando che nella Genesi si parla del torpore che il Signore Dio fece scendere su Adamo quando ha creato la sua compagna, prendendogli una costola, che ci ricorda la ferita proprio al costato di Gesù sulla croce, quel Gesù che è sposo lui stesso della Chiesa. La conclusione può sembrare scontata quando si ribadisce, che ci si deve sempre fare sentire amati …...come?.......Semplice....La sposa si consegna al marito come serva, ma guai al marito se non la tratta da regina …...e …...viceversa naturalmente . Mistero?......Si un grande mistero ma sicuramente tanto libero amore consapevoli di appartenere a DIO.

Per la Commissione “Ciao Famiglia Insieme” Lella Rubbiani

 

Festa campestre della Madonnetta

Il primo maggio scorso si è svolta la tradizionale festa della Madonnetta a Carlotto con l’organizzazione del Comitato Classe 67. La Cappella e la statua della Madonna hanno accolto i molti fedeli che, nonostante il cattivo tempo e il vento sferzante, hanno assistito alla celebrazione della Santa Messa presieduta dal parroco Don Domenico e concelebrata dal vice parroco Don Davide e dal nostro affezionato Don Roberto e, di seguito, partecipato alla processione in onore della Santa Vergine. La folla è stata testimone del volteggiare suggestivo di un rosario formato da più di cento palloncini che ha resistito alle raffiche del vento innalzandosi in un volo totalmente dedicato alla Vergine Maria. Un momento perfetto carico di emozione che ha voluto significare l’affidamento a Maria nell’apertura del Mese Mariano e che ha coinvolto tutti i presenti. Il coro San Giovanni Bosco ha accompagnato con le sue voci i Sacerdoti durante la celebrazione della Messa mentre la Banda musicale San Domenico Savio ha seguito la processione dove la statua della Madonnetta, a noi tanto cara, ha regalato a tutti i presenti la sua benedizione. Il restauro del sito per la ricorrenza ha dato un nuovo e suggestivo volto alla Cappella e alla statua della Madonna, rendendo il tutto un vero capolavoro donato con amore dal Comitato Classe 67 e dall’artista Gianfranco Pastorelli a tutta la comunità maddalenina.  

                              Angela Paolini

 

Condoglianze ai familiari di Silvano Mastrantonio che è tornato alla casa del Padre celeste.

 

 

Avvisi

 

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

 

 

1) Domenica 7 maggio

 

* Giornata di preghiera per le vocazioni.

 

* Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica.

 

 

 

2) Lunedì 8 maggio

 

* Ore 12.00 Supplica alla Madonna di Pompei.

 

 

 

3) Martedì 9 maggio

 

* Memoria di santa Luisa, confondatrice delle Figlie della Carità.

 

* Ore 10.00: santa Messa all’Istituto San Vincenzo.

 

 

 

4) Giovedì 11maggio

 

* Memoria di sant’Ignazio da Laconi, religioso.

 

 

 

5) Sabato 13 maggio

 

* Primo Centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima.

 

* Ore 17.30: santa Messa presso la cappella della Madonna di Fatima, sopra le Domus

 

 

 

6) Lunedì 15 maggio

 

* Solennità di san Simplicio, vescovo e martire, patrono della diocesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvisi

 

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 

 

 

1. Domenica 7 maggio ore 11.00 Prime Comunioni dei bambini dalla nostra parrocchia nella chiesa di S. Maria Maddalena.

 

 

 

2. Da lunedì 8 maggio settimana di ringraziamento dei bambini della Prima Comunione e delle loro famiglie durante la Messa serale delle 18.30.

 

 

 

3. Sabato 13 maggio – memoria della Madonna di Fatima, 100° anniversario delle rivelazioni.

 

 
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