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Sabato 18 Marzo 2017 00:00
n° 11 Sabato 18 Marzo 2017

EDITORIALE

Funerali e cremazioni

Oggi si ricorre spesso alla cremazione del corpo dei defunti specialmente per motivi pratici come ad esempio per facilitare, anche economicamente, il trasporto di persone morte lontano dai familiari. La Chiesa, in assenza di motivazioni contrarie alla fede, non si oppone alla cremazione. Comunque ha sempre preferito la sepoltura del corpo dei defunti, come la forma più idonea per esprimere la pietà dei fedeli verso coloro che sono passati da questo mondo alla casa del Padre, e a favorire il ricordo e la preghiera di suffragio da parte di familiari ed amici. Attraverso la pratica della sepoltura nei cimiteri, la comunità cristiana, facendo memoria della morte, sepoltura e risurrezione del Signore, onora il corpo del cristiano, diventato nel Battesimo tempio dello Spirito Santo e destinato alla resurrezione. Nelle esequie in caso di cremazione, la Messa funebre generalmente avviene prima. Alle volte, però, per ragioni di natura pratica, la Messa esequiale ha luogo a cremazione avvenuta. Come nei funerali il sacerdote accoglie le ceneri del defunto alla porta della chiesa e rivolge ai familiari e ai presenti un cristiano saluto e si avvia la processione verso l’altare. L’urna cineraria viene deposta su un tavolo ricoperto da un drappo viola (o bianco nel caso di un bambino) e collocato nello spazio antistante all’altare. Accanto all’urna si pone il cero pasquale. Al termine della Messa si tiene il rito dell’ultima raccomandazione e commiato, omettendo l’aspersione e l’incensazione. Per quanto riguarda la conservazione delle ceneri la Chiesa raccomanda la sepoltura nei cimiteri, luoghi della memoria, della preghiera e della pietà e dove si rafforza la comunione tra i vivi e i defunti, sottraendo il mistero della morte dalla privatizzazione. Per queste ragioni la Chiesa non approva la conservazione delle ceneri nelle case, la dispersione di esse nell’aria, nel giardino, in mare. I sacerdoti devono educare i fedeli al rispetto della dignità del defunto e alla testimonianza del Vangelo. Si raccomanda inoltre che nelle parrocchie si costituisca un gruppo, riconosciuto dal parroco, per la pastorale del lutto, per accompagnare le famiglie nel momento del dolore, non solo per recitare il rosario presso il defunto ma anche per confortare e consigliare i familiari in lutto.                                 

                            D.D.

 

 

RAGGIO DI SOLE

LA QUERCIA E LA ROSA

 

In un giardino vivevano, in mezzo ad altri alberi, cespugli, fiori e profumate aiuole, una quercia ed una rosa.

La quercia era un albero maestoso e i suoi rami poderosi sembravano una corona che si allargava possessiva sulle umili piante del giardino.

La rosa era uno stelo con poche foglie verdi e molte acuminate spine scure. Aveva un’aria anemica e sembrava sempre sul punto di appassire.

La quercia prosperosa si divertiva ad umiliarla: «Sei solo un patetico ramoscello spinoso».

Quando soffiava il vento, il grande albero aveva imparato a far vibrare le sue innumerevoli foglie per modulare suoni, sibili vagamente esotici e graziose armonie.

Tutto questo riempiva d'orgoglio la quercia. «Io sono un'orchestra!» tuonava. «Riempio il cielo di sublimi sinfonie. Non come questo squallido stecco che non sa far nulla! A che serve una rosa?».

La rosa, timida e spaurita, taceva. Ma quando venne maggio, fiorì. La quercia ammutolì. Allora tutto il giardino scoppiò in un lungo, sincero e caloroso applauso.

La superbia si ammanta di vanità e suona con orgoglio la tromba per suscitare ammirazione, ma è costretta a cedere il passo all’umiltà che, vestita di modestia e semplicità, rispetta tutti e da tutti viene apprezzata.                      

         Don Paolo Piras

 

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Lunedì 6 marzo si è riunito il Consiglio Pastorale di Santa Maria Maddalena presso la Biblioteca Parrocchiale. Molti gli argomenti all’ordine del giorno. Ci si prepara per la Pasqua e si celebrano le stazioni quaresimali, una in ogni chiesa della città; per l’occasione sarà presente un quaresimalista per le confessioni. Le stazioni quaresimali seguiranno il seguente calendario, l’8 marzo presso Santa Maria Maddalena, il 15 marzo presso la chiesa della Medaglia Miracolosa, il 22 marzo chiesa del Bambino Gesù, il 29 Istituto San Vincenzo, il 5 aprile presso la Trinita e il 12 nella chiesa di Moneta.

Come ogni anno verrà organizzata la Processione delle Palme a partire dall’Istituto San Vincenzo, questo perché la liturgia vuole un procedere dei fedeli verso la chiesa di santa Maria Maddalena; mentre per quanto riguarda la Via crucis quest’anno sarà curata dalla parrocchia di Moneta.

Si è parlato del Gemellaggio con Ajaccio: quest’anno sarà arricchito da un pellegrinaggio al quale hanno aderito una trentina di nostri concittadini che accompagneranno Don Domenico nella due giorni di festeggiamenti corsi.

Don Domenico invita a non ridurre il Gemellaggio a un mero scambio istituzionale durante le feste patronali e auspica che venga iniziato un nuovo percorso al fine di rafforzare i legami culturali sia sotto l’aspetto religioso che civile, con l’istituzione di una commissione creata ad hoc.

La nostra parrocchia ha inoltre ricevuto da parte del parroco di Carloforte, don Cannas, una richiesta volta a istituire un gemellaggio pastorale e il 30 marzo verrà a trovarci una delegazione composta da 50 fedeli carlofortini, nostri fratelli isolani.

Durante l’incontro si è poi parlato della commemorazione dei fatti del 23 febbraio, data importante per la nostra comunità; si ricorda Domenico Millelire, nostro concittadino e le sue gesta in difesa della popolazione maddalenina minacciata dalla flotta della Repubblica Francese. Don Domenico chiede che venga curata una commemorazione religiosa che possa ricordare quei momenti sicuramente anche di preghiera di quelle giornate; infatti lo stendardo che ricorda quella battaglia è di carattere religioso e si ricorda che una palla di cannone era rimasta inesplosa davanti all’altare.

Per quanto riguarda l’accoglienza della famiglia di profughi, don Domenico, aderendo all’invito di Papa Francesco, ha messo a disposizione una casa e la comunità si è impegnata negli arredi. Ad accompagnare questa madre con i suoi quattro figli è giunto all’isola il Signor Dino Impagliazzo della Comunità di Sant’Egidio; questa famiglia, proveniente dalla Siria, paese in guerra, è stata salvata da un campo profughi in Libano grazie ad un corridoio umanitario ecumenico (Chiesa Evangelista, Tavola Valdese, Comunità di Sant’Egidio) e la Prefettura non versa soldi a loro favore.

Sul tema dei lavori di ristrutturazione della Chiesa di Santa Maria Maddalena, l’Amministrazione Comunale ha informato di non avere per ora i fondi necessari per svolgere integralmente i lavori, pertanto dobbiamo pensarci Noi, iniziando dal restauro delle finestre; lavori in economia necessari ad evitare le infiltrazioni di acqua nelle cappelle.

Infine, i festeggiamenti dei 250 anni della Nostra Comunità: spetta all’Amministrazione Comunale organizzare gli eventi; che fare come Parrocchia? Tante le proposte che il Comitato patronale potrebbe fare sue: una grande manifestazione perché bisogna ricordare che la prima comunità nasceva intorno alla chiesa, quella della Trinità prima e in seguito quella di Santa Maria Maddalena. A tal fine si potrebbe iniziare curando maggiormente la stazione quaresimale della Trinita e arricchire la festa con eventi collaterali quali una conferenza sull’origine della Comunità Cristiana di La Maddalena e la presenza di un coro proveniente dalla comunità gemellata di Ajaccio.  

Il Segretario del Consiglio Pastorale di SMM – Domenico Lecci

 

ORATORIO E SPORT: EDUCARE O ALLENARE?

Domenica 12 marzo, presso l’oratorio San Domenico Savio, gli educatori di La Maddalena insieme ad un nutrito gruppo di educatori, provenienti da Tempio e da Arzachena, abbiamo avuto la fortuna e il piacere di partecipare ad un corso di formazione interessante, istruttivo e costruttivo. Organizzato dal Centro Zonale di ANSPI  il corso è stato guidato con maestria e tanta simpatia dall’ educatore Diego Buratta, animatore di ANSPI, di cui i nostri oratori fanno parte. Il tema proposto “ORATORIO E SPORT: EDUCARE O ALLENARE?” ci portava a pensare che fosse centrato tutto sullo sport, invece no , man mano che Diego parlava e presentava la figura dell’Educatore dando consigli, suggerimenti e insegnamenti, ci siamo resi conto che l’argomento riguardava ogni ambito presente negli oratori  dal teatro alla musica, dalla catechesi al gioco. L’Educatore è colui che dal parroco riceve il mandato a svolgere un Servizio Educativo in nome della Chiesa. E’ una persona formata e non improvvisata che deve essere un esempio sia per i piccoli che per i grandi che ruotano intorno all’oratorio. Costruire con pazienza un rapporto con i ragazzi basato su stima, ascolto, fiducia e verità, mettendo in evidenza il meglio  dei bambini e dei ragazzi che, aiutati dall’educatore devono diventare protagonisti della propria vita. L’educatore non deve mai svolgere il suo servizio da solo, ma in collaborazione con tutti gli educatori, qualsiasi siano i settori in cui  essi svolgono le loro attività educative. Dietro tutto il loro servizio ci deve essere il sostegno di tutta la Comunità anch’essa educante che prega per i bambini, per i ragazzi che frequentano l’oratorio e per le attività che in esso si svolgono. Diego ha messo in evidenza che la preghiera è fondamentale per ogni educatore e che da questa dovrebbe iniziare azione educativa verso i bambini e i ragazzi  che gli vengono affidati; le attività devono essere finalizzate all’espressione della bellezza di Dio scoperta in ogni gioco, torneo, musical, catechesi, canto, esibizioni musicali. Ringraziamo Servizio Diocesano per aver organizzato insieme a  don Andrea e don Davide questo corso di formazione che ci ha arricchito umanamente e cristianamente, dandoci nuova linfa e slancio per svolgere con umiltà e tanto amore questo servizio che la Chiesa ci ha affidato. Un ringraziamento particolare va alla comunità dell’Oratorio San Domenico Savio di Moneta e tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della giornata,  preparando una calorosa accoglienza verso coloro che provenivano dalla diocesi e un buonissimo e lauto pranzo.

Gli educatori dell’Oratorio San Domenico Savio

 

CALCIO CSI Ottima la ripresa per la squadra Santo Stefano della nostra Parrocchia, dopo due settimane di sosta, con una netta vittoria per cinque reti a due, sabato 11 marzo a La Maddalena, contro la squadra Atletico Phiniscollis di Siniscola. La predetta vittoria, quando mancano ormai tre gare al termine del campionato, consolida il quarto posto in classifica. Sabato prossimo Santo Stefano giocherà alle ore 15,00 in trasferta a Cannigione, squadra che ricopre il quinto posto in classifica con nove punti di ritardo dalla nostra squadra.

Tore d’Apice

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica 19 marzo

* Anniversario inizio ministero di papa Francesco.

2) Lunedì 20 marzo

* Solennità di san Giuseppe sposo della B.V. Maria.

3) Martedì 21 marzo

* Ore 21.00: Centri di ascolto della Parola di Dio in casa Deligia e nella chiesa del Bambino Gesù.

4) Mercoledì 22 marzo

* Confessore straordinario: padre Amedeo dei cappuccini di Mores nella chiesa di Santa Maria Maddalena dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 17.00

* Ore 17,30 Stazione quaresimale con predica di padre Amedeo presso la chiesa del Bambino Gesù (Due Strade).

5) Giovedì 23 marzo

S. Messa votiva per San Pio da Pietrelcina alle ore 18,00.

6) Venerdì 24 marzo

* Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei missionari martiri.

* Via Crucis al Bambino Gesù ore 16.30, in Santa Maria Maddalena ore 17.15.

7) Sabato 25 marzo

* Solennità dell’Annunciazione del Signore.

* In mattinata, nella cappella dell’Istituto San Vincenzo, le nostre suore rinnovano i voti.

* Ore 17.30: Canto dell’Akatistos (antico canto in onore della Beatissima Vergine).

 

8) Domenica 26 marzo

Ritorna l’ora legale. La S. Messa vespertina sarà alle ore 19,00.

9) Lunedì 27 marzo

*Ore 18.00 a Moneta sala parrocchiale: conferenza del prof. Aceti per le famiglie.

* Ore 18.30 all’Istituto San Vincenzo: S.Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa (non ci sarà in parrocchia la Messa vespertina). 

 

10) Dal 2 al 9 maggio pellegrinaggio parrocchiale a S. Giovanni Rotondo e Roma. Per le iscrizioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 

1. Domenica 19 marzo Quarto anniversario dell’inizio del ministero di Papa Francesco.

 

2. Lunedì 20 marzo celebrazione liturgica della solennità di san Giuseppe, sposo della B.V. Maria.

 

3. Martedì 21 marzo a Olbia la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata dall’Associazione Libera di don Ciotti.

 

4. Mercoledì 22 marzo- Celebrazione di “24 ore per il Signore”. Padre Amedeo, dei Cappuccini di Mores, quaresimalista, sarà disponibile come confessore straordinario nella chiesa di Santa Maria Maddalena,  dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 16.00 alle 17.00.

Ore 17.30 stazione quaresimale nella chiesa di Gesù Bambino a Due Strade. Non ci sarà la S.Messa a Moneta.

Ore 21.00 – adorazione della Croce e veglia di preghiera per San Giovanni Paolo II.

 

5. Venerdì 24 marzo ore 17.00 – Via Crucis.

 

6. Sabato 25 e domenica 26 marzo – seconda fase delle elezioni del Consiglio Pastorale Parrocchiale

 

7. Domenica 26 marzo ritorna l’ora legale. Cambieranno alcuni orari delle S. Messe:

Domenica ore 9.00 Moneta

                 ore 18.00  Stagnali

            Feriali: lunedì ore 8.00

                        Martedì – venerdì ore 18.30

            Sabato ore 17.30

 

8. Lunedì 27 marzo ore 18.00 salone delle conferenze dell’Oasi Serena: incontro per le famiglie con dott. Ezio Aceti sul tema “Dinamiche di coppia in famiglia: quali risorse?”.

 
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