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Sabato 11 Marzo 2017 00:00

n° 10 Sabato 11 Marzo 2017

EDITORIALE

 COME FESTEGGIARE I 250

DI LA MADDALENA

 La nostra comunità maddalenina è nata 250 anni fa, esattamente, il 14 ottobre 1767, quando le truppe sarde, per conto del Re di Sardegna presero possesso delle isole Intermedie. Lo  storico isolano Salvatore Sanna, ci riferisce che gli abitanti di  La Maddalena e Caprera erano allora 179  tra uomini e donne, divisi in 38 famiglie di pastori, ad essi si erano aggiunti  i militari che presto cominciarono a portare i loro familiari. La Maddalena è nata, dunque, insieme con i militari. Non c’era ancora il Sindaco ma c’era il parroco che era il cappellano don Michele Demontis. Aveva l’incarico dal Viceré di Sardegna, d’accordo con mons. Pietro Paolo Carta, Vescovo della diocesi di allora, Ampurias e Civita, di fare il parroco “interino”, celebrando la Messa nei giorni festivi  e amministrando i sacramenti tanto alla truppa del distaccamento quanto ai pastori isolani. Questa attenzione delle Autorità civili evidenzia l’importanza anche sociale che esse attribuivano alla religione. Non c’era ancora la chiesa. Dove celebravano la Messa? Probabilmente presso il complesso militare sotto lo sperone della Guardia (oggi batteria della Trinita) che era anche vicino ad un gruppo di famiglie di isolani. Una delle prime iniziative della giovane comunità fu proprio la costruzione della chiesa, l’attuale Trinita. Fu iniziata nel 1768, quindi pochi mesi dopo la nascita della comunità. Ci fu l’aiuto de Re, del Vescovo ma anche il concorso dei Maddalenini che dovevano provvedere alla provvista delle pietre, dell’acqua e della manovalanza. La chiesa fu ultimata nel 1770 e fu dedicata a Santa Maria Maddalena, dalla quale l’Isola prendeva il nome. Come festeggiare il 250° compleanno della nostra Comunità? C’è chi vuole festeggiarla con una grande regata. C’è chi desidera invitare alla festa patronale di quest’anno (22 luglio), insieme con il nostro Vescovo Mons. Sanguinetti, anche il sottosegretario del Papa, Mons. Angelo Becciu, nonché  il vescovo di Ajaccio Mons. De Jermay. C’è chi vorrebbe ci fosse un gruppo folkloristico dalla Corsica per ricordare le nostre origini. C’è chi vorrebbe vedere valorizzati i nostri antichi costumi. C’è chi pensa ad una commemorazione insieme con la Marina; ad una pubblicazione che faccia meglio conoscere le nostre origini, magari preceduta da una conferenza. Tutto questo e  altre  cose  si potrebbero fare. Ma  quattro  sono le più importanti:  ricordare le origini e insieme le tappe che hanno caratterizzato il cammino dei duecento cinquant’anni. Ricordiamo brevemente la vittoria sulla flotta francese con Domenico Millelire (1793), la presenza dell’ammiraglio inglese Nelson nell’arcipelago (ottobre 1803 – gennaio 1805), la costituzione della base navale del regno di Sardegna con l’ammiraglio Des Geneys e la nascita a La Maddalena della Marina italiana, la costruzione della chiesa grande dedicata a Santa Maria Maddalena (1814), la permanenza di Garibaldi per oltre 20 anni e la sua morte e seppellimento a Caprera, la costruzione dell’arsenale militare, dei lavori per potenziare la Piazzaforte, le batterie militari, i bacini idrici. I tempi della prima e seconda guerra mondiale, la permanenza degli Americani per circa 34 anni, il G8 e poi la crisi attuale. Ricordiamo dal punto di vista religioso la fondazione dell’Istituto San Vincenzo, la nascita della chiesa di Moneta, la costruzione della chiesa del Bambino Gesù, l’Oasi Serena di don Giuseppe Riva, i natali dati a due personalità: Padre Salvatore Vico, fondatore di una Congregazione religiosa e Mons. Carlo Curis, Nunzio apostolico. Ricordare dunque per imparare dalla storia che ci ha preceduto: la convivenza tra gruppi diversi  (pastori e  militari), il valore aggregante  della religione, l’accoglienza e integrazione del forestiero (piemontesi, sardi, ponzesi, americani), l’evoluzione delle professioni (i pastori diventano marinai); la  partecipazione alla storia d’Italia (con Garibaldi, Mussolini ecc.), il valore militare e l’amore alla Patria (otto medaglie d’oro), la fortezza nei disagi (sfollamento nei paesi della Gallura durante l’ultima guerra). Ricordare, imparare, ringraziare, prima di tutto il Signore per la comunità a cui apparteniamo e che il Signore ci affida perché la miglioriamo nei suoi valori, umani e ambientali. Per questo ci starebbe bene il 14 ottobre una Messa solenne di ringraziamento. Ringraziare anche chi ci ha preceduto, ha lavorato, ha sofferto, chi ha dato perfino la vita. E, infine, ripartire. A nulla servirebbe celebrare, ricordare, imparare, e ringraziare se non si riparte imitando le virtù e le tante cose belle realizzate in 250 anni di vita della nostra comunità di La Maddalena.                                       

        D.D.

 

RAGGIO DI SOLE

 PERCHÉ SI GRIDA?

 Un giorno, il maestro fece la seguente domanda ai suoi discepoli: «Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?». «Gridano perché perdono la calma» rispose uno di loro. «Ma perché gridare se la persona sta al tuo lato?» disse nuovamente il maestro. «Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti» replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: «Allora non é possibile parlargli a voce bassa?». Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il maestro. Allora egli esclamò: «Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto é che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano piano piano. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro é piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore é più intenso non é necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. È questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano». Infine il maestro concluse dicendo: «Quando discutete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare». C’è un solo modo per risolvere i litigi: litigare tenendosi strettamente abbracciati e sostituendo le aspre parole con un dolce silenzioso sorriso…                                    

  Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Stazione Quaresimale a Santa Maria Maddalena. La prima stazione si è celebrata nella chiesa di S.Maria Maddalena mercoledì 8 marzo alle 17,30, perché la Chiesa della Trinita è chiusa per lavori. La partecipazione dei fedeli è stata buona, ha presieduto la S.Messa Padre Amedeo dei cappuccini di Mores. Padre Amedeo è stato disponibile tutta la mattina per le confessioni, in molti si sono accostati al Sacramento della Riconciliazione. La stazione quaresimale è un momento forte della Comunità cristiana cittadina, segno di unità delle varie parrocchie. Ha un significato penitenziale, che è stato espresso con una processione intorno alla chiesa prima della Messa. È un segno di carità, si è fatta una colletta per i poveri della città. È un momento di evangelizzazione. Nell’omelia Padre Amedeo ha ricordato che la Quaresima ha un significato battesimale, per rinascere con Cristo a Pasqua ad una vita nuova. Ha raccomandato la fiducia nella Divina Provvidenza anche quando le cose ci sembra non vadano molto bene.

 

Festa della donna

Come ogni anno, si è festeggiato l’8 marzo, festa della donna, anche qui nella nostra città di La Maddalena. Organizzato dagli assessorati alle pari opportunità e alla Cultura, nel Salone Comunale si è tenuto un incontro dibattito sul mondo femminile maddalenino. Dopo il saluto del Sindaco e l’introduzione dell’Assessore Maria Pia Zonca sono intervenuti: la prof.ssa Giovanna Sotgiu, Giancarlo Tusceri e il viceparroco don Davide Mela che ha detto: “Nella mia presentazione, ho voluto presentare in maniera diversa la figura della nostra santa Patrona Maria Maddalena, sottolineando come l’incontro con il Signore le ha cambiato la vita, ha ritrovato nell’incontro con il Signore la sua dignità. Un fatto importante è come lei sia stata la prima persona a cui Gesù Risorto è voluto apparire. Una figura importante per noi cristiani, tanto che Papa Francesco ha innalzato la memoria di santa Maria Maddalena a festa per tutta la chiesa universale, sottolineando così l’importanza di questa discepola, che ha saputo anche portare l’annuncio della Pasqua. Proprio partendo da questa figura il mio invito a tutte le donne a mantenere vivi la loro dignità, ad essere capaci di lottare per la dignità delle donne, di riscoprire i veri valori, in particolare quello della maternità, che possiamo definire l’essenza della donna. Proprio su questo una giovane, spontaneamente, è voluta intervenire: e chi non diventa mamma? Allora ho risposto che la maternità può essere vissuta in tanti modi, proprio per questo ho fatto riferimento alle tante donne che in passato hanno dedicato la loro vita alla formazione nelle scuole, vivevano il loro spirito materno nell’insegnare e nell’aiutare a crescere i bambini; ma non dimentichiamo le tante suore che vivono la loro maternità, soprattutto a livello spirituale. Proprio per concludere ho voluto poi far riferimento ad un'altra figura femminile, che in un certo senso è collegata con tutti noi, Mamma Margherita, madre di san Giovanni Bosco; lei ha riscoperto la sua maternità quando il figlio l’ha chiamata a fare da madre a tutti i bambini e i ragazzi orfani di Torino. Ecco il mio invito a tutte le donne: la nostra società ha bisogno di sentire la vostra maternità, quel sentimento in cui vi prendete cura dell’altro e lo accompagnate nel suo cammino di vita”.                              

            Don Davide Mela

 

■ Da domenica 12 marzo a partire dalle 10 in piazza Garibaldi verrà allestito un gazebo dove i consiglieri comunali assieme alle Associazioni e ai Sindacati sensibilizzeranno la cittadinanza al fine di raccogliere adesioni per la grande manifestazione che si vuole fare a Cagliari di fronte alla sede del Consiglio Regionale per difendere il nostro diritto alla Salute sempre più compromesso a causa dei tagli imposti dalla Regione. Vi Aspettiamo ... Serve l'aiuto di tutti.

 

■ Famiglie in disagio

Si è tenuto, nel mese scorso, l’incontro mensile dei sacerdoti della zona Arzachena – La Maddalena. La zona comprende le parrocchie che vanno da San Pantaleo, Palau, fino a Santa Teresa di Gallura.  All’interno comprende Sant’Antonio di Gallura, Luogosanto,  Aglientu e Bassacutena. L’incontro si è svolto ad Arzachena, seguendo il piano pastorale diocesano sulla famiglia. Il tema dell’incontro era: famiglie in disagio. Per conoscere meglio la situazione del territorio sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti dei servizi sociali dei Comuni della zona. Purtroppo nessun rappresentante ha potuto partecipare neppure da Arzachena e da La Maddalena. Solo ha partecipato una rappresentanza della Caritas di Palau e una del Volontariato Vincenziano di Arzachena. L’incontro è stato molto interessante. Ha evidenziato come il disagio delle famiglie, nel nostro territorio, si allarghi sempre di più. E’ causato da motivi economici, da mancanza di lavoro, da malattie, da difficoltà di relazioni tra i coniugi, tra genitori e figli. Si è parlato del disagio di tante coppie separate che genera difficoltà anche nei figli, della diffusa situazione di convivenza, e delle persone separate e risposate a  disagio dal punto di vista religioso. In un tempo di solitudine e di indifferenza di cui le famiglie risentono, si è proposto di incoraggiare il sorgere di gruppi di famiglie che si sostengano a vicenda guidate dalla parola di Dio. Qualcuno ha sottolineato la mentalità dominante  per cui la persona vale per quello che fa e non per quello che è, una persona umana. Mentalità che favorisce atteggiamenti egoistici come il razzismo, l’aborto, l’eutanasia, ecc. Per correggere questa mentalità specialmente tra i giovani si proponeva la pratica di opere di solidarietà, di vicinanza ai più svantaggiati. Una bella collaborazione si è instaurata tra la Caritas e Servizi sociali del Comune di Palau che attraverso la Caritas riesce ad arrivare più celermente, con i fondi di cui dispone, ad aiutare le famiglie bisognose. Le due istituzioni si segnalano, vicendevolmente, i casi di vera necessità perché spesso chi ha dignità, pur avendo bisogno, non chiede. Altri hanno parlato di una maggiore collaborazione delle famiglie con la scuola. Così si potrebbe evitare che qualche insegnante, con la scusa della presenza a scuola di un musulmano, condizioni i Consigli di Istituto nella programmazione fino a sacrificare la nostra identità culturale es. non permettendo il presepio in classe o non permettendo rappresentazioni  natalizie. Un altro incontro su lo stesso argomento si farà prossimamente, con la speranza di  avere qualche  rappresentante dei Comuni del territorio, addetti ai Servizi Sociali, per una migliore conoscenza  del disagio di tante famiglie nella nostre comunità.      

 

Condoglianze ai familiari di Alfreda Maddalena Onorato ved. Masu che è tornata alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Martedì 13 marzo

* Ore 21.00: Centri di Ascolto in casa Deligia e nella chiesa del Bambino Gesù.

 

2) Mercoledì 15 marzo

* Ore 17.30: Stazione quaresimale presso la chiesa della Madonna della Medaglia

Miracolosa, presieduta dal Quaresimalista.

* Padre Amedeo, dei Cappuccini di Mores, quaresimalista, sarà disponibile come confessore straordinario nella chiesa di Santa Maria Maddalena,  dalle ore 9.00 alle ore 12.00

 

3) Venerdì 17 marzo

* Via Crucis nella chiesa del Bambino Gesù alle ore 16.30, nella chiesa di Santa Maria Maddalena alle ore 17.15.

* Giorno di astinenza dalla carne.

 

4) Sabato 18 marzo

* Memoria di san Salvatore da Horta, religioso.

* Festa della Madonnuccia ad Ajaccio con la partecipazione di una delegazione da La Maddalena.

 

5) Domenica 19 marzo

* Quarto anniversario dell’inizio del ministero di Papa Francesco.

 

6) Lunedì 20 marzo

* Solennità di san Giuseppe, sposo della B.V. Maria.

 

7) Lunedì 27 marzo

* Ore 18.00 a Moneta, conferenza del prof. Aceti sulle relazioni in famiglia.

 

8) Giovedì 30 marzo

* Ore 18.00 nella chiesa di Santa Maria Maddalena: incontro della nostra comunità con quella della parrocchia della Madonna dello Schiavo da Carloforte, in vista di un gemellaggio parrocchiale.

 

9) Dal 17 al 19 marzo pellegrinaggio a Bonifacio ed Ajaccio per la festa della Madonnuccia. Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano al numero: 3491534378.

 

10) Dal 2 al 9 maggio pellegrinaggio parrocchiale a S.Giovanni Rotondo e Roma. Per le iscrizioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 

1. Domenica 12 marzoCorso di formazione per educatori ed animatori dal tema: "ORATORIO E SPORT".

 

2. Mercoledì 15 marzo stazione quaresimale nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa alle ore 17.30. Non ci sarà la S. Messa a Moneta.

 

3. Giovedì 16 marzo ore 18.30 incontro con genitori dei cresimandi.

 

4. Venerdì 17 marzo ore 17.00 – Via Crucis.

 

5. Lunedì 27 marzo ore 18.00 – incontro per le famiglie con dott. Ezio Aceti sul tema: “Dinamiche di coppia in famiglia: quali risorse?".

 
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