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Bollettino Interparrocchiale n° 8 del 25 Febbraio 2017 PDF Stampa E-mail
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Sabato 25 Febbraio 2017 00:00

n° 8 Sabato 25 Febbraio 2017

EDITORIALE

 LA PAROLA È UN DONO.

L'ALTRO È UN DONO.

La Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell'amicizia con il Signore. Gesù è l 'amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono (cfr Omelia nella S. Messa, 8 gennaio 2016). La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l'elemosina. Alla base di tutto c'è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità. In particolare, qui vorrei soffermarmi sulla parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro (cfr Lc 16,19- 31). Lasciamoci ispirare da questa pagina così significativa, che ci offre la chiave per comprendere come agire per raggiungere la vera felicità e la vita eterna, esortandoci ad una sincera conversione.

1. L'altro è un dono

La parabola comincia presentando i due personaggi principali, ma è il povero che viene descritto in maniera più dettagliata: egli si trova in una condizione disperata e non ha la forza di risollevarsi, giace alla porta del ricco e mangia le briciole che cadono dalla sua tavola, ha piaghe in tutto il corpo e i cani vengono a leccarle (cfr vv. 20-21). Il quadro dunque è cupo, e l'uomo degradato e umiliato. La scena risulta ancora più drammatica se si considera che il povero si chiama Lazzaro: un nome carico di promesse, che alla lettera significa «Dio aiuta». Perciò questo personaggio non è anonimo, ha tratti ben precisi e si presenta come un individuo a cui associare una storia personale. Mentre per il ricco egli è come invisibile, per noi diventa noto e quasi familiare, diventa un volto; e, come tale, un dono, una ricchezza inestimabile, un essere voluto, amato, ricordato da Dio, anche se la sua concreta condizione è quella di un rifiuto umano (cfr Omelia nella S.Messa, 8 gennaio 2016).

 Lazzaro ci insegna che l’altro è un dono. La giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore. Anche il povero alla porta del ricco non è un fastidioso ingombro, ma un appello a convertirsi e a cambiare vita. Il primo invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la porta del nostro cuore all'altro, perché ogni persona è un dono, sia il nostro vicino sia il povero sconosciuto. La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole. Ma per poter fare questo è necessario prendere sul serio anche quanto il Vangelo ci rivela a proposito dell'uomo ricco.

2. Il peccato ci acceca

La parabola è impietosa nell'evidenziare le contraddizioni in cui si trova il ricco (cfr v. 19). Questo personaggio, al contrario del povero Lazzaro, non ha un nome, è qualificato solo come "ricco". La sua opulenza si manifesta negli abiti che indossa, di un lusso esagerato. La porpora infatti era molto pregiata, più dell'argento e dell'oro, e per questo era riservato alle divinità (cfr Ger 10,9) e ai re (cfr Gdc 8,26). Il bisso era un lino speciale che contribuiva a dare al portamento un carattere quasi sacro. Dunque la ricchezza di quest'uomo è eccessiva, anche perché esibita ogni giorno, in modo abitudinario: «Ogni giorno si dava a lauti banchetti» (v. 19). In lui si intravede drammaticamente la corruzione del peccato, che si realizza in tre momenti successivi: l'amore per il denaro, la vanità e la superbia (cfr Omelia nella S. Messa, 20 settembre 2013). Dice l'apostolo Paolo che «l'avidità del denaro è la radice di tutti i mali» (1 Tm 6, 10). Essa è il principale motivo della corruzione e fonte di invidie, litigi e sospetti. Il denaro può arrivare a dominarci, così da diventare un idolo tirannico (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 55). Invece di essere uno strumento al nostro servizio per compiere il bene ed esercitare la solidarietà con gli altri, il denaro può asservire noi e il mondo intero ad una logica egoistica che non lascia spazio all’amore e ostacola la pace. La parabola ci mostra poi che la cupidigia del ricco lo rende vanitoso. La sua personalità si realizza nelle apparenze, nel far vedere agli altri ciò che lui può permettersi. Ma l'apparenza maschera il vuoto interiore. La sua vita è prigioniera dell'esteriorità, della dimensione più superficiale ed effimera dell’esistenza (cfr ibid., 62). Il gradino più basso di questo degrado morale è la superbia. L'uomo ricco si veste come se fosse un re, simula il portamento di un dio, dimenticando di essere semplicemente un mortale. Per l'uomo corrotto dall'amore per le ricchezze non esiste altro che il proprio io, e per questo le persone che lo circondano non entrano nel suo sguardo. Il frutto dell'attaccamento al denaro è dunque una sorta di cecità: il ricco non vede il povero affamato, piagato e prostrato nella sua umiliazione. Guardando questo personaggio, si comprende perché il Vangelo sia così netto nel condannare l'amore per il denaro: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza» (Mt 6,24).

3. La Parola è un dono

Il Vangelo del ricco e del povero Lazzaro ci aiuta a prepararci bene alla Pasqua che si avvicina. La liturgia del Mercoledì delle Ceneri ci invita a vivere un’esperienza simile a quella che fa il ricco in maniera molto drammatica. Il sacerdote, imponendo le ceneri sul capo, ripete le parole: «Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai». Il ricco e il povero, infatti, muoiono entrambi e la parte principale della parabola si svolge nell'aldilà. I due personaggi scoprono improvvisamente che «non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portare via» (1 Tm 6,7). Anche il nostro sguardo si apre all'aldilà, dove il ricco ha un lungo dialogo con Abramo, che chiama «padre» (Lc 16,24.27), dimostrando di far parte del popolo di Dio. Questo particolare rende la sua vita ancora più contraddittoria, perché finora non si era detto nulla della sua relazione con Dio. In effetti, nella sua vita non c’era posto per Dio, l’unico suo dio essendo lui stesso. Solo tra i tormenti dell'aldilà il ricco riconosce Lazzaro e vorrebbe che il povero alleviasse le sue sofferenze con un po' di acqua. I gesti richiesti a Lazzaro sono simili a quelli che avrebbe potuto fare il ricco e che non ha mai compiuto. Abramo, tuttavia, gli spiega: «Nella vita tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti» (v. 25). Nell'aldilà si ristabilisce una certa equità e i mali della vita vengono bilanciati dal bene. La parabola si protrae e così presenta un messaggio per tutti i cristiani. Infatti il ricco, che ha dei fratelli ancora in vita, chiede ad Abramo di mandare Lazzaro da loro per ammonirli; ma Abramo risponde: «Hanno Mosè e i profeti; ascoltino loro» (v. 29). E di fronte all'obiezione del ricco, aggiunge: «Se non ascoltano Mosè e i profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti» (v. 31). In questo modo emerge il vero problema del ricco: la radice dei suoi mali è il non prestare ascolto alla Parola di Dio; questo lo ha portato a non amare più Dio e quindi a disprezzare il prossimo. La Parola di Dio è una forza viva, capace di suscitare la conversione nel cuore degli uomini e di orientare nuovamente la persona a Dio. Chiudere il cuore al dono di Dio che parla ha come conseguenza il chiudere il cuore al dono del fratello. Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell'incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Il Signore - che nei quaranta giorni trascorsi nel deserto ha vinto gli inganni del Tentatore - ci indica il cammino da seguire. Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi. Incoraggio tutti i fedeli ad esprimere questo rinnovamento spirituale anche partecipando alle Campagne di Quaresima che molti organismi ecclesiali, in diverse parti del mondo, promuovono per far crescere la cultura dell'incontro nell'unica famiglia umana. Preghiamo gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua. (Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2017)

 

 

RAGGIO DI SOLE

L’ALBERO

 

Un uomo aveva quattro figli. Egli desiderava che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose in fretta. Per questo, invitò ognuno di loro a fare un viaggio per osservare un albero che era piantato in un luogo lontano. Li mandò uno alla volta, a distanza di tre mesi uno dall’altro. I figli ubbidirono. Quando l’ultimo rientrò, li riunì, e chiese loro di descrivere quello che avevano visto. Il primo figlio disse che l'albero era brutto, torto e piegato. Il secondo figlio disse, invece, che l'albero era ricoperto di gemme verdi e promesse di vita. Il terzo figlio era in disaccordo; disse che era coperto di fiori, che avevano un profumo tanto dolce, ed erano tanto belli da fargli dire che erano la cosa più bella che avesse mai visto. L'ultimo figlio era in disaccordo con tutti gli altri; disse che l'albero era carico di frutta, vita e generosità. L'uomo allora spiegò ai suoi figli che tutte le risposte erano esatte poiché ognuno aveva visto solo una stagione della vita dell'albero. Egli disse che non si può giudicare un albero, o una persona, da una sola stagione, e che la loro essenza, il piacere, l'allegria e l'amore che vengono da quelle vite possono essere misurati solo alla fine, quando tutte le stagioni sono complete. Non permettere che l’amarezza di una stagione t’impedisca la gioia di quella che seguirà. Non giudicare la vita solamente in una stagione difficile e sofferta. Accogli le avversità con animo fiducioso, aggrappandoti alla speranza, e la Provvidenza sboccerà per te con frutti di gioia e di pace anche nelle gelate d’inverno.              

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Veglia di preghiera per San Giovanni Paolo II.

Il 22 di ogni mese nella parrocchia di Moneta si svolge la S. Messa e una veglia di preghiera in onore di San Giovanni Paolo II, durante la quale, davanti alle sue reliquie, si fanno preghiere e canti di adorazione al SS Sacramento. Questo mese, oltre a svolgersi il 21 per impegni di Don Andrea Domanski, è stata una veglia molto particolare dove abbiamo potuto pregare insieme a S. Giovanni Paolo, declamando i versi di alcune sue poesie. Forse è stata una sorpresa per molti perché non tutti sanno che Egli era un poeta e che scriveva testi poetici già prima che diventasse Papa e, come ha detto Don Andrea, non ė una cosa di tutti i giorni avere un Papa poeta! Il Cardinale Camillo Ruini cosi ha scritto di Lui: "quest'uomo di Dio che aveva  un eccezionale sensibilità e capacità di comunicazione, ha rivelato i suoi segreti pensieri in una raccolta di liriche che lanciano forti messaggi e procurano emozioni profonde!"  Emozione  che abbiamo provato noi lettori: Maddalena Migliore, Maria Assunta Aru, Gennaro Avellino, Lino Sorba, Francesca Sanna e la sottoscritta Maria Vitiello, nel declamare solo una piccola parte dei suoi scritti, sicuramente ispirati dalla sua fede e dall'incontro con Cristo. Karol Wojtyla ha iniziato a scrivere per tre vie: quella dell'arte, quella della filosofia e della religione, cominciando con l'essere poeta e drammaturgo, proseguendo poi come filosofo e teologo e nei suoi scritti Egli  tratta i temi della natura, dell'amore, del dolore e della sofferenza, ma anche della speranza di un'altra vita come la meditazione sulla Risurrezione nel Mysterium Paschale. Particolarmente toccanti e significative anche la cava di pietra dove Egli ha lavorato durante l'occupazione nazista e dove visse in prima persona la morte di un compagno e quindi la meditazione sulla morte, il Canto dello splendore dell'acqua o il Pavimento, dove spiega come il sacerdote, nel momento dell'ordinazione, giacendo a terra in forma di Croce, si fa pavimento per i fratelli e tante altre. Abbiamo cercato di esprimere al meglio i sentimenti che questi versi ci hanno trasmesso e, accompagnati dalla musica e dai canti del coro S.Giovanni Paolo, l'emozione dei presenti era evidente e palpabile e anche quella del parroco, il quale ha poi voluto ringraziare tutti, complimentandosi per la bella riuscita di quella serata speciale dedicata ad un Santo speciale! Ha anche esteso i ringraziamenti a Radio Arcipelago che, trasmettendo in diretta la veglia, ha dato la possibilità a chi non ha potuto essere presente, di sentirsi uniti a tutti noi con la preghiera e con la nostra stessa emozione!  

                                       Maria Vitiello

 

Una lezione molto speciale

Si è svolta martedì alle ore17.00, in parrocchia Santa Maria Maddalena  una lezione molto speciale per i bambini che il prossimo  28 maggio riceveranno la Prima Comunione. I due gruppi accompagnati dalle Catechiste: Maria Grazia, Maria ed Emilia, guidati dal nostro bravissimo e paziente Don Davide, hanno vissuto una speciale catechesi. I bambini, muniti di macchine fotografiche e blocchetti per gli appunti, si sono trasformati in piccoli reporter ed hanno seguito con attenzione e partecipazione la spiegazione di don Davide che ha voluto, con questa lezione far riscoprire la chiesa e farla vivere come luogo di incontro e comunione. Iniziando dal Portale al Fonte Battesimale, dal Confessionale alla Cappella con il Santissimo esposto, dal Presbiterio al Pulpito, fino al cuore della nostra Parrocchia, l'Altare ed il Tabernacolo che custodisce Gesù Eucarestia. I nostri piccoli reporter hanno dimostrato grande interesse ed attenzione. Ringraziamo di cuore don Davide che con questo incontro ha fatto vivere una lezione speciale per i bambini che riceveranno la Prima Comunione. 

                                                          Le catechiste

Appuntamento alla Discoteca Bulldog

Il Comitato Classe 67 vi ricorda il fantastico appuntamento alla Discoteca Bulldog, uno dei nostri sponsor ufficiali, sabato 25 dalle ore 15,30 per la festa di Carnevale dedicata ai ragazzi da 0 a 12 anni e ai loro genitori. Festeggeremo tutti insieme con la musica di Dody dj fra luci stroboscopiche e stelle filanti,  ballando e mangiando frittelle a volontà.

Ci faranno divertire gli amici di Festa Magica con la loro creatività e i loro giochi in una esplosione di gioia e fantasia. Sono disponibili in prevendita i biglietti presso La Libreria dell’Isola di Corso Vittorio Emanuele, il Ristorante La Roca e la Barberia di Pietro Ricciu. Vi aspettiamo numerosissimi e buon divertimento!

           Comitato Classe 67

Calcio CSI

Inaspettata sconfitta per tre reti a due sabato 18 Febbraio in trasferta a Santa Teresa di Gallura (ultima in classifica). Sicuramente è venuta meno la concentrazione per via della posizione in classifica della squadra avversaria. Comunque nonostante la predetta sconfitta resta salda la quarta posizione in classifica, ma le prime tre squadre si sono allontanate e diventa sempre più difficile raggiungerle, quando mancano, ormai, quattro gare al termine. Il campionato osserverà due settimane di riposo e riprenderà regolarmente sabato 11/03/2017.

Tore d’Apice

 

Condoglianze ai familiari di Lucia Pinna ved. Polverini, Maria Elena Del Giudice e Franco Pani che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Lunedì 27 febbraio

* Sante Quarantore (adorazione solenne annuale del Santissimo Sacramento). Dalla Messa delle 9.00 a quella delle 18.00, senza interruzione. Si raccomanda una presenza specialmente dalle 13.00 alle 15.00. Ore 17,20 Rosario, ore 17,40 Vespri, benedizione Eucaristica e alle ore 18.00 la S. Messa.

* Santa Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa all’Istituto San Vincenzo alle ore 18.30.

 

2) Martedì 28 febbraio

* Sante Quarantore (come lunedì).

 

3) Mercoledì delle Ceneri primo marzo

* Sante Quarantore (come lunedì e martedì)

* Inizio del tempo di Quaresima, S.Messa solenne alle ore18.00

* Giorno di digiuno e di astinenza dalla carne.

* Per tutto il mese di marzo, ore 17,20 Rosario, ore 17,40 Vespri, ore 18.00 S. Messa.

 

4) Venerdì  3 marzo

* Ore 17,15 Via Crucis nella chiesa di S. Maria Maddalena, segue la Messa.

* Ore 16,30 Via Crucis nella chiesa del Bambino Gesù, segue la Messa.

 

5) Domenica 5 marzo

* Nelle Messe più frequentate: processione d’ingresso con le litanie dei santi, per sottolineare l’inizio del tempo favorevole per la nostra salvezza.

 

6) Lunedì 6 marzo

* Consiglio Pastorale Parrocchiale alle ore 21.15 nella biblioteca parrocchiale su: la preparazione alla Pasqua e sul gemellaggio cittadino con Ajaccio e quello parrocchiale con Carloforte.

 

7) Martedì 7 marzo

* Riprendono i centri di ascolto alle ore 21.00.

 

8) Mercoledì 8 marzo

* Iniziano le stazioni quaresimali.

* Ogni mercoledì sarà presente dalla mattina un confessore straordinario che terrà anche il quaresimale.

 

9) Dal 17 al 19 marzo pellegrinaggio a Bonifacio ed Ajaccio per la festa della Madonnuccia. Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano al numero: 3491534378.

 

10) Dal 2 al 9 maggio pellegrinaggio parrocchiale a S.Giovanni Rotondo e Roma. Per le iscrizioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

  

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 

  1. 1.Mercoledì 1 marzo –

Mercoledì delle Ceneri – inizio della Quaresima. Giorno di astinenza dalla carne e di digiuno.

ore 17.30 - S. Messa con imposizione delle ceneri.

Inizio dell’adorazione eucaristica “Quarant’ore” mercoledì - venerdì: 9.30 – 11.30; 15.30 – 17.30.

 

  1. 2.Venerdì 3 marzo

Primo venerdì del mese.

Ore 17.00 – Via Crucis.

 

  1. 3.Sabato 4 e domenica 5 marzo

Elezione dei candidati per il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Seconda fase delle elezioni sarà il 25-26 marzo.

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Marzo 2017 17:59
 
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