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n° 7 Sabato 18 Febbraio 2017

EDITORIALE

 Ospiti: una famiglia di profughi

PROFUGHI-18022017È una famiglia siro-palestinese, di religione musulmana, composta di cinque persone, madre e quattro figli, una di 10 anni, uno di 14, uno di 17 e uno di 19. Sono scappati da Damasco a causa della guerra e sono stati accolti in un campo profughi in Libano. Fanno parte di un gruppo di profughi, che periodicamente, con i così detti “corridoi umanitari”, vengono accompagnati in Italia per opera della Comunità di Sant’Egidio. Giungeranno a Roma il 24 febbraio (sciopero aereo permettendo) e saranno subito assegnati alle parrocchie o istituzioni che avevano dato la disponibilità ad accoglierli. Tra queste anche la parrocchia di Santa Maria Maddalena disponibile ad accogliere una famiglia di profughi. Verrà ospitata in una casa della parrocchia, fino a qualche mese fa utilizzata dall’ associazione Il Delfino e dal C.A.V. Molti hanno partecipato a preparare la casa. Non c’era cucina e allora tanti volontari hanno collaborato, chi a creare la cucina, chi a predisporre gli impianti, chi a donare il letto, chi il frigo, chi la lavatrice, chi il divano, chi le coperte e le lenzuola, chi i piatti e le stoviglie, insomma una bella gara di solidarietà. Qualcuno potrebbe dire: perché non si aiutano prima i nostri poveri, disoccupati, senza casa, invece di aiutare questi che vengono da fuori? La risposta è semplice. I nostri poveri, possono comunque avere degli aiuti, per esempio dai parenti, dal Comune con i servizi sociali, lavori socialmente utili, Protezione civile, pronto intervento, palazzo Scala di Ferro, aiuti dalla Chiesa con la Caritas, col Volontariato, con le Case di accoglienza per i senza tetto quella di Suor Nicoli per gli uomini  e quella di San Francesco per  le donne, possono usufruire di una assistenza sanitaria. I profughi invece non hanno tutto questo, sono soli, non conoscono neppure la lingua per spiegarsi. Sono come quando si corre in pronto soccorso, quelli contrassegnati col bollino rosso, cioè i più gravi, hanno la precedenza su tutti gli altri.                                                             

D.D.

 

RAGGIO DI SOLE

 UN CHICCO DI FRUMENTO

CAMPO-DI-GRANO-18022017Erano nati a primavera con i raggi del sole in un campo di un luminoso verde tenero. Tutti nella loro culla che mamma Spiga aveva preparato con cura. Tanti lettini allineati che il vento cullava, mentre grilli e cicale cantavano la ninna nanna. Dal verde tenero diventarono di un bel giallo brillante, sempre più grassottelli e chiacchieroni. Dondolare in cima al lungo stelo della Spiga insieme a migliaia di altri chicchi di frumento sempre più allegri e rubicondi era molto divertente. «Piano, ragazzi!», li ammoniva mamma Spiga. «È ora che dimostriate un po' di maturità, presto comincerà la mietitura». «Che cos'è la mietitura?», chiese un chicco. «È quando cominciate a fare quello per cui siete nati», rispose la mamma. In un'assolata giornata di fine giugno, una grossa macchina rossa passò veloce fra le spighe mature e raccolse i chicchi di grano con la sua grossa bocca spalancata. «Addio!», «Arrivederci!», «Buona fortuna!», si sentiva da tutte le parti. I chicchi di grano furono raccolti in grossi sacchi e poi in enormi depositi. Addio al sole, al vento, al canto dei grilli. Nel deposito era tutto buio. «Che succederà adesso?». Un vecchio topo con gli occhiali, che da tempo immemorabile viveva tra due travi del granaio, lo spiegò pazientemente ai più vicini, i quali lo raccontarono a quelli che avevano accanto e così via. «La missione dei chicchi di grano è una gran missione», esordì il vecchio topo. «Seconda, appena a quella dei topi, che come ognuno sa sono la razza eletta della Creazione…. Alcuni di voi saranno seminati, cioè messi dentro la terra». Un brivido passò tra i chicchi. «Altri saranno macinati». Un altro brivido percorse i granelli di frumento. «Ma diventeranno farina, e poi pane profumato o deliziosi biscotti». I baffi del topino vibravano di soddisfazione. Tirò su con il naso e continuò: «Gli uomini portano il pane a tavola, lo benedicono, lo dividono. È molto importante per loro: porta gioia, porta la vita: sono grandi e grossi grazie al pane. Grazie a voi!». I chicchi di grano trattenevano il fiato sospesi alle parole del vecchio topo. Ora sapevano. Ed erano orgogliosi della loro missione. Solo un granello di frumento si lasciò scivolare al fondo del mucchio di chicchi e si nascose in una fessura nel pavimento del granaio. Non voleva essere seminato. Non voleva morire. Non voleva essere sacrificato. Voleva salvarsi. Non gliene importava niente di diventare pane. Né di essere portato a tavola. Né, tantomeno, di essere benedetto e condiviso. Non avrebbe mai donato vita. Non avrebbe mai donato gioia. Un giorno arrivò il contadino. Con la polvere del granaio spazzò via anche il granello di frumento. Disse un giorno Gesù a tal proposito: «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo, ma se muore porta molto frutto» (Giovanni 12,24). E inoltre: “Se un uomo vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per me e per il Vangelo, la salverà” (Luca 9,24). Impiegare la propria vita testimoniando Verità e Amore è l’unico modo di assicurarla per sempre in un destino di gioia infinita.       

        Don Paolo Piras

 I FATTI DELLA SETTIMANA

 La 25° giornata mondiale del malato

MESSA-AMMALATI-18022017L’11 febbraio, nella ricorrenza dell’apparizione della Beata Vergine di Lourdes, è stata celebrata la 25° giornata mondiale del malato, giornata che fu istituita da San Giovanni Paolo II. Questo il tema: ”Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”. Nella nostra isola è stata celebrata la Messa nella cappella dell’ospedale Paolo Merlo dal cappellano Don Paolo Piras e ha visto la partecipazione di tutti i volontari ospedalieri, i quali al termine della celebrazione, hanno portato in dono alle persone ricoverate un fiore in segno di affetto e vicinanza. Il nostro Vescovo S.E. Mons. Sebastiano Sanguinetti, dopo aver fatto visita sabato 11 agli ammalati degli ospedali di Olbia e Tempio, domenica 12 Febbraio è venuto a La Maddalena.

Alle ore 18 nella Chiesa di S. Maria Maddalena ha celebrato la S. Messa insieme ai sacerdoti dell’isola D. Domenico Degortes, D. Paolo Piras, D. Andrea Domanski, D. Davide Mela e, proveniente da Badesi, D. Roberto Aversano, alla presenza di tante persone e, trasmessa in diretta da Radio Arcipelago, ha dato la possibilità alle persone anziane o ammalate di poterla seguire da casa. Per questa occasione sono state le voci del coro della SS. Trinità ad eseguire i canti con il loro bel repertorio, mentre i volontari ospedalieri si sono occupati della liturgia, partecipando così alla Messa con particolare cura e dedizione. Nell’omelia il Vescovo, dopo aver commentato il Vangelo del giorno, parlando della malattia ha fatto presente che l’ammalato ha sì bisogno di cure, di medicine e di qualcuno che gli stia affianco per alleviarne il dolore, ma non ha bisogno solo di quello, ha bisogno di trovare un senso, un significato anche alla malattia e alla morte, perché, come ci insegna Maria, queste fanno parte della nostra esistenza, ma non sono l’ultima parola, non sono il termine di tutto. La Risurrezione è l’ultima parola e perciò nella malattia, noi possiamo fare esperienza di Dio, sentendo la sua presenza e sperimentando il suo amore per noi. Al termine della celebrazione Don Domenico ha ringraziato il Vescovo per la sua presenza e ha esteso i ringraziamenti anche agli operatori sanitari e ai volontari ospedalieri che con grande impegno ogni giorno si dedicano alle persone ammalate cercando di alleviarne le sofferenze. È stata poi recitata la preghiera per la XXV Giornata Mondiale del malato rivolta a Maria, mentre le note di Deus ti salvet Maria, hanno concluso la celebrazione. Prima della Messa aveva visitato gli ospiti della Comunità Alloggio Padre Salvatore Vico a Moneta. Tra questi alcune dicevano al Vescovo con orgoglio: “Io sono stata una catechista”. Ha poi visitato l’ospedale Paolo Merlo, accompagnato dal direttore dr. Mariolu. E’ stato triste vedere alcuni reparti come quello di ostetricia, il nido, la camera iperbarica, belli, accoglienti, ma vuoti, totalmente vuoti. Speriamo che la forte protesta del Consiglio Comunale di qualche giorno fa, incatenato davanti al nostro ospedale, ottenga il risultato di far vivere l’ ospedale come richiede la nostra insularità.

 Maria Vitiello

 ■ Danneggiate le chiese di Santa Maria Maddalena e della Trinita

Le ultime abbondanti piogge hanno causato gravi danni alla chiesa di Santa Maria Maddalena e a quella della Trinita. Nella prima, la cappella di san Filippo è stata invasa dall’acqua da cima a fondo tanto che si è dovuto rimuovere il quadro di San Filippo Neri del Cano e quello della Madonna della Guardia che rischiavano di essere seriamente danneggiati. La chiesa della Trinita si è allagata con quattro dita d’acqua e con infiltrazioni dal tetto. Pochi giorni fa abbiamo avuto la visita di don Francesco Tamponi, direttore regionale dell’Ufficio Beni Culturali della Chiesa in Sardegna, con alcuni tecnici, ed hanno visto i danni provocati dall’acqua nelle due chiese. In quella di santa Maria Maddalena si è provato ad aprire una finestra per vedere il tetto della cappella danneggiata dalla pioggia ma non stato possibile perché arrugginita. Ci sono tanti interventi da fare: eliminare l’umido anche in altre cappelle e nell’arco principale, riparare tutte le finestre, imbiancare la chiesa dentro e fuori, qualche intervento anche nella casa parrocchiale. Dove trovare i soldi prima che il danno diventi ancora più grave? La precedente Giunta aveva stanziato 80 mila  euro per i lavori nella chiesa di Santa Maria Maddalena e 30 mila  per quella della Trinita. Il parroco ha fatto presente all’attuale Amministrazione l’impegno preso dalla precedente, inoltre che le due chiese sono un monumento storico della nostra città e, ricorrendo quest’anno i 250 anni dalla nascita della comunità, meriterebbero una attenzione particolare. Ha pure citato la legge regionale, del 28 gennaio 1977, che destina il 10% della Bucalossi di ogni anno agli edifici di culto, cosa che nell’ultima decina di anni non si è fatta. Ma al momento, in Comune, soldi disponibili non ce ne sono. Il Parroco dovrà fare un appello alla comunità, per poter riparare i danni più urgenti. 

 

■ Consiglio pastorale blindato

Nelle prossime settimane si sarebbero dovute tenere le votazioni per rinnovare il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Ma è sorta una perplessità. Il parroco, avendo compiuto 75 anni, ha presentato al Vescovo le dimissioni come raccomanda il Codice di Diritto Canonico. Il Vescovo si riserva di lasciarlo ancora qualche anno oppure di trasferirlo in una parrocchia più piccola o comunque affidargli un compito più leggero. Difficilmente gli concede, data la carenza di clero, che un prete faccia del tutto il pensionato. Ecco allora la domanda: durante questo intervallo è opportuno eleggere un nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale che automaticamente decade appena cessa il mandato del parroco? È stato chiesto un parere alla Curia. Il consiglio è stato di mantenere, provvisoriamente, il precedente Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 Banco farmaceutico

La Caritas di Moneta ringrazia tutte le persone che hanno risposto all’invito e hanno partecipato nella raccolta del farmaco per il Banco Farmaceutico 2017. Iniziativa presente nella nostra isola ormai da alcuni anni. Quest’anno sono stati raccolti i Buoni farmaci per un valore di € 1050. Questi buoni saranno gestiti dalla Caritas di Moneta a favore di tutte le persone che si trovano in difficoltà. Ringraziamento va anche alla farmacia “Maddalena” in via Principe Amedeo - Due Strade che ha aderito all’iniziativa.

 ■ Calcio CSI

Buona vittoria per una rete a zero a Siniscola nella quarta giornata del girone di ritorno che ha consentito di conservare il quarto posto in classifica e di recuperare due punti a due delle tre squadre che la precedono, avendo le stesse pareggiato nello scontro diretto. Sabato prossimo 18/02/2017 Santo Stefano gioca di nuovo in trasferta alle ore 15,00 a Santa Teresa di Gallura.  

                           Tore D’Apice

 Il Gruppo Socio Politico Cristiano invita la cittadinanza a partecipare agli incontri che si terranno tutti i giovedì alle ore 18 presso la biblioteca Parrocchiale in piazzetta Amsicora. Nel prossimo incontro si parlerà di come valorizzare i nostri beni identitari in occasione dei 250 anni dalla sua fondazione; verranno inoltre trattate le problematiche connesse al nostro ospedale. Gruppo Socio Politico Cristiano

 

Condoglianze ai familiari di Antonietta Demartis ved. Tosciri e Vincenzo D’Oriano che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Sabato 18 febbraio

Dalle ore 16,00 festa in maschera all’Oratorio San Giovanni Bosco che avrà come ambientazione il mare.

 2) Mercoledì 22 febbraio

* Festa della cattedra di San Pietro.

 3) Giovedì 23 febbraio

S. Messa votiva per San Pio da Pietrelcina alle ore 18,00.

 4) Venerdì 24 febbraio

Alle ore 17,30 nella Biblioteca del Circolo Ufficiali l’Università della Terza Età organizza un concerto tenuto dal Maestro Vincenzo La Cava dal titolo “L’accordatura aurea e la musica del futuro, un anno dopo”.

4) Dal 17 al 19 marzo pellegrinaggio a Bonifacio ed Ajaccio per la festa della Madonnuccia. Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano al numero: 3491534378.

 5) Dal 2 al 9 maggio pellegrinaggio parrocchiale a S.Giovanni Rotondo e Roma. Per le iscrizioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1.Domenica 19 febbraio

Dalle ore 16.00 festa mascherata in Oratorio: musica, balli, giochi, frittelle, cioccolata calda e molto altro.

 2.Martedì 21 febbraio

Ore 17.30 S. Messa per San Giovanni Paolo II.

Ore 18.00  veglia di preghiera .

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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