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 n° 4 Sabato 28 gennaio 2017

 

EDITORIALE

 I BAMBINI E I NONNI,

FUTURO E MEMORIA

 BAMBINI-NONNO-28012017La Chiesa italiana dedica la prima domenica di febbraio, quest’anno il 5, alla vita. Si celebra la 39a Giornata Nazionale per la Vita. A La Maddalena il C.A.V. (Centro di Aiuto per la Vita) è solito organizzare una manifestazione che prevede un corteo di tanti bambini con i genitori, con partenza da Piazza Comando (tempo permettendo) verso la chiesa di Santa Maria Maddalena. Si partecipa tutti alla Messa delle 11.00, celebrata per la vita. Alla fine della Messa il Parroco benedice i bambini nati nell’ultimo anno, a loro, i membri del C.A.V. offrono un ricordino e distribuiscono a tutti il messaggio dei Vescovi per la Giornata. Quest’anno il messaggio è intitolato: “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Diceva la Santa degli ultimi di Calcutta: “La vita è bellezza, ammirala. La vita è una opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà… La vita è vita, difendila”. Va difesa nel grembo materno, nella famiglia, negli ospedali, nei posti di lavoro, nella strada, nel mare, nella vecchiaia. C’è bisogno di educare alla vita in un tempo come il nostro, in cui domina la logica della denatalità e del crollo demografico, precludendo il futuro; si diffonde la cultura dello scarto per cui una persona vale per quello che fa e che produce, non per quello che è; si promuove una economia irresponsabile che genera povertà, guerra e morte, ne sono un segno la piaga dell’aborto, dell’eutanasia e dei profughi. Bisogna favorire la difesa della persona umana dallo sbocciare della vita nel grembo materno fino al suo termine naturale. Il messaggio dei Vescovi rivolge un’attenzione particolare ai bambini e ai nonni. Per Papa Francesco il sogno di Dio si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini “sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza”. I nonni “sono la memoria della famiglia. Sono quelli che hanno trasmesso la fede. Avere cura dei nonni e avere cura dei bambini è la prova di amore più promettente della famiglia, perché promette il futuro. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti”. Per chi ha fede, da Cristo agnello immolato e vittorioso, sgorga un fiume di vita cui attingono donne e uomini per una vita più piena.       

                                             D.D.

  

RAGGI DI SOLE

 GLI OCCHI DEL PADRE

GIOCO-CALCIO-28012017Era un ragazzino che amava tantissimo il calcio e aveva un padre molto affettuoso che condivideva la sua passione. Era piccolo e mingherlino e il più delle volte doveva fare la riserva. Anche se il figlio era sempre in panchina, il padre era sempre tra gli spettatori a fare il tifo e non mancava mai a una partita. Il ragazzo era ancora il più piccolo della classe anche al liceo, ma suo padre continuava a incoraggiarlo. Il ragazzo riuscì a entrare nella squadra giovanile della città. Non perdeva mai un allenamento e si impegnava con tutte le sue forze, ma l'allenatore continuava a confinarlo in panchina durante le partite. Suo padre era sempre in tribuna e tutte le volte trovava le parole giuste per incoraggiarlo. Il ragazzo era quasi sicuro di non essere ammesso nella squadra maggiore e invece l'allenatore, colpito dall'impegno che spendeva negli allenamenti, lo volle con sé. Pieno di entusiasmo chiamò subito suo padre al telefono. Suo padre condivise il suo entusiasmo e si abbonò a tutte le partite. Il ragazzo si impegnava e si allenava. Ma durante le partite restava in panchina. Arrivò l'ultima settimana del campionato. Con una vittoria, la squadra poteva essere promossa nella serie superiore. All'inizio della settimana, il giovane si avvicinò all'allenatore. Aveva gli occhi rossi ed era molto pallido. «Mio padre è morto questa mattina. Posso saltare l'allenamento, oggi?» borbottò. L'allenatore gli mise gentilmente un braccio sulla spalla e disse: «Prenditi anche il resto della settimana, figliolo». Arrivò la domenica e lo stadio era affollato come non mai. Era la partita più importante dell'anno e tutta la città sentiva l'avvenimento in modo particolare. La squadra scese in campo per il riscaldamento un po' prima dell'orario d'inizio della partita. Con autentico stupore, videro il ragazzo con la tuta sulla divisa di gioco che correva con loro.  La partita ebbe inizio. Si capì subito che gli avversari erano meglio organizzati e costrinsero la squadra a barricarsi in difesa. All'inizio del secondo tempo, il ragazzo si avvicinò all'allenatore e disse: «Mister, fatemi giocare, per favore». I suoi occhi erano pieni di fiduciosa aspettativa. Dolente per il ragazzo, l'allenatore acconsentì: «Va bene» disse. «Vai dentro». Dopo pochi minuti, l'allenatore, i giocatori e gli spettatori non potevano credere ai loro occhi. Quel piccolo, sconosciuto ragazzino che non aveva mai giocato prima, aveva preso in mano il centrocampo e fatto salire la squadra. Gli avversari non riuscivano a fermarlo. I compagni di squadra cominciarono a passargli il pallone sempre più spesso. A pochi minuti dal fischio finale, con un tiro forte e angolato, segnò il goal della vittoria. I compagni lo portarono in trionfo, gli spettatori, in piedi, lo applaudirono a lungo. Quando tutti ebbero lasciato gli spogliatoi, l'allenatore si accorse che il ragazzo era seduto in silenzio in un angolo, tutto solo. «Ragazzo, sei stato fantastico! Come hai fatto?». Il giovane guardò l'allenatore, con le lacrime agli occhi, e disse: «Le ho detto che mio padre è morto, ma lei sapeva che mio padre era cieco?». Il giovane deglutì e si sforzò di sorridere, «Papà è venuto a tutte le mie partite, ma oggi era la prima volta che poteva vedermi giocare, e volevo dimostrargli che potevo farlo!».

Con passione anche noi oggi giochiamo in amicizia la “partita della vita” sotto lo sguardo compiaciuto del nostro Padre.                         Don Paolo Piras

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Consiglio Pastorale

Con la riunione del 16 gennaio si è concluso il mandato del Consiglio Pastorale di Santa Maria Maddalena, iniziato nel corso dell’Anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI. Consiglio Pastorale che ha visto l’elezione di Papa Bergoglio e il da poco concluso Anno Santo della Misericordia. Ma che ha anche vissuto la malattia e la lunga assenza di don Domenico Degortes, il trasferimento di don Albert Guevara, la morte di don Antonello Tumminello, l’arrivo di don Davide Mela, la presenza e poi la recentissima nomina a cappellano militare di don Giuseppe Ovse Achkarian, i 25 anni di sacerdozio di don Paolo Piras, e dal cui interno è scaturita l’idea della Missione Popolare Vincenziana, svoltasi per due settimane nell’ottobre 2016. Nell’ultima riunione il Consiglio Pastorale, rappresentante laico del quale è stato prima Lino Sorba e poi Domenico Lecci, ha votato all’unanimità la riforma dello statuto e i nuovi criteri per l’elezione del nuovo Consiglio, per il triennio 2017/19. Sarà composto, oltre che dal parroco e dai vice parroci, da 18 persone, 6 delle quali elette dai gruppi ecclesiali maggiormente rappresentativi (uno per ognuno). Per quanto riguarda altri 9 componenti (5 dei quali saranno rappresentanti dei 3 grandi rioni nei quali è stata suddivisa la Parrocchia), si procederà all’elezione diretta tra i fedeli attraverso due votazioni, una preliminare che si svolgerà il 25/26 febbraio e l’altra l’11/12 marzo prossimi. Altri 3 componenti saranno invece di nomina diretta da parte del parroco. Due dunque le novità: una, volta a garantire la presenza dei gruppi ecclesiali, che rappresentano l’ossatura delle attività parrocchiali; l’altra, avente come scopo la rappresentanza dei rioni, già individuati per la Missione Cittadina 2016 in numero di 3. Il rione Centro-Ospedale-dorsale Punta Villa (con 2 rappresentanti), il rione Due Strade-Mongiardino (con 2 rappresentanti) e il rione Padule – Nido d’Aquila (con 1 rappresentante).                             

Claudio Ronchi

 

■ Festa della famiglia a Moneta.

SACRA-FAMIGLIA-28012017La festa interparrocchiale della famiglia nella Chiesa di Moneta è iniziata sabato 21 Gennaio alle ore 21 con la veglia di preghiera davanti alle reliquie di S. Giovanni Paolo II. C'era una bella rappresentanza della Parrocchia di S. Maria Maddalena insieme a Don Domenico Degortes e così con l'aiuto del coro S. Giovanni Paolo ci siamo uniti in preghiera recitando il Rosario con intenzioni specifiche per le famiglie intercalati dai canti mariani, canti di adorazione e momenti di raccoglimento vissuti intensamente. Le tante persone giunte Domenica mattina per partecipare alla S. Messa hanno potuto vedere, posizionate davanti all'altare, le statue di Giuseppe e Maria e al centro il Bambino Gesù, rappresentando così la Sacra Famiglia. Una cerimonia come sempre molto emozionante dove le coppie si scambiano gli anelli come il giorno del matrimonio e recitano preghiere di ringraziamento e affidamento delle famiglie al Cuore Immacolato di Maria. Tanti i viveri portati all'offertorio per i bisognosi, ma anche un dono molto bello e significativo: una parure da letto da donare alla famiglia siriana che sarà adottata dalla Parrocchia di S. Maria Maddalena. La Messa, presieduta da Don Andrea e concelebrata da Don Domenico ė stata animata dal coro S. Giovanni Paolo sempre attento e disponibile agli avvenimenti della nostra Parrocchia, facendo sí che tutta l'assemblea potesse partecipare a lodare Maria Regina della famiglia e insieme abbiamo pregato per tutte le famiglie di ogni diversa situazione. Al termine della celebrazione Don Domenico si ė voluto complimentare per questa festa che facciamo già da tempo, ma che ora sarà sempre interparrocchiale e ha voluto mettere in risalto la bellissima frase della preghiera di S.   Giovanni Paolo recitata alla veglia "la famiglia ė una scintilla di Cielo che Dio ha acceso sulla terra." Poi ci siamo ritrovati tutti nel salone adiacente alla Chiesa, prima per un aperitivo e poi per il pranzo comunitario. Ritrovarci insieme intorno a una lieta e buona tavola ci serve a ravvivare la gioia, la disponibilità e la comunicazione e consumare un pasto insieme dove ciascuno é presenza per l'altro, diventa una festa! E una festa ben riuscita direi, infatti dopo il pasto, i componenti del coro hanno dato vita a una coinvolgente allegria, dove tutti hanno potuto cantare e ballare, compreso il nostro D. Davide Mela che ha sorpreso tutti con la sua bella voce possente. Naturalmente D. Andrea ha ringraziato tutti i gruppi che hanno lavorato per la buona riuscita di questa festa e in particolare agli organizzatori ( ciao famiglia insieme ) di Moneta e S. M. Maddalena, che, collaborando insieme hanno dato vita a questa straordinaria giornata.

                       Maria Vitiello

 

■ Si è conclusa la settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani

Dal 18 al 25 Gennaio ė stata celebrata la Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani, iniziativa ecumenica di preghiera durante la quale tutte le confessioni pregano insieme per raggiungere la piena unità. Il tema che è stato scelto per il 2017 è "l'amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione", tema che si ispira a un passo della seconda lettera di S. Paolo ai Corinzi. Don Andrea Domanski durante una delle sue omelie ha detto "questa settimana ci serve come momento di una più forte presa di coscienza: è necessario il nostro impegno a lavorare per l'unità dei Cristiani, ma non solo per l'unità delle Chiese: Cattolica, Ortodossa e quelle protestanti, ma quello che dobbiamo imparare è che dobbiamo iniziare a viverla fra noi. Ogni volta che, anche all'interno delle nostre comunità parrocchiali, ci guardiamo con distacco, noi continuiamo a ferire il Corpo di Cristo che è la Chiesa stessa. Riconciliarsi con Dio significa anche riconciliarsi con i fratelli, perchè come diceva S. Giovanni Evangelista: non puoi amare Dio che non vedi, se non ami tuo fratello che vedi! Il prezzo della nostra disunità è dunque la sofferenza di Cristo, ragion per cui non possiamo metterci l'uno contro l'altro perchè figli di un unico Padre!" Quindi per il volere di Cristo stesso, dobbiamo imparare a camminare insieme e pregare per poter così raggiungere il traguardo dell'amore tra fratelli. La settimana si è conclusa nella giornata della Conversione di San Paolo con una Messa interparrocchiale nella Chiesa di S. M. Maddalena presieduta da Don Andrea e concelebrata da Don Paolo Piras e da Don Davide Mela.  Maria Vitiello

■ Pioggia in chiesa

Le ultime giornate di abbondanti piogge hanno danneggiato alcune cappelle laterali della chiesa di Santa Maria Maddalena, due in modo serio, tanto che sono stati rimossi i quadri di San Filippo Neri, della Divina Misericordia e quello della Madonna della Guardia minacciati dall’acqua. La cosa era prevedibile perché l’anno scorso era capitato lo stesso, non però in modo così grave. Un capomastro e un ingegnere sono saliti su un cestello a vedere, ma non hanno individuato il difetto. Hanno detto che c’è bisogno di fare il ponte. Si sperava in un prossimo aiuto dal Comune, come promesso, e nel frattempo si è provveduto a dare una verniciata in preparazione alla festa patronale. Ora che il problema si è ripresentato si insisterà col Comune, considerando che la chiesa è un monumento storico dell’Isola e della coincidenza dei 250 anni della comunità isolana.

■ Calcio CSI La squadra Santo Stefano della nostra Parrocchia ha iniziato con una vittoria per due reti ad una ad Arzachena il girone di ritorno del Campionato di Calcio organizzato dal Centro Sportivo Italiano. Sabato 28 gennaio alle ore 15 il Santo Stefano farà visita alla squadra Le Salette di Olbia che attualmente è una delle tre squadre che la precedono in classifica.                              T. D’Apice

 

■ Condoglianze ai familiari di Angela Maria Saltalamacchia e Gianpiero Michelini che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 29 gennaio

* Festa del Santo Bambino Gesù di Praga: ore 16.30 vespri; ore 17.00 santa Messa (non ci sarà la Messa delle 8.00 né quella della Sacra Famiglia).

* Giornata diocesana della Pace per i ragazzi e i giovani a Luogosanto.

* Giornata dei malati di lebbra.

2) Martedì 31 gennaio

* Festa di san Giovanni Bosco, patrono dell’oratorio e del coro.

* Ore 18.00: Santa Messa in oratorio (non c’è Messa in parrocchia). Dopo la Messa ci sarà un momento di festa e condivisione.

3) Giovedì  2 febbraio

* Festa della Presentazione del Signore.

* Giornata della vita consacrata.

* Ore 17,00 preghiera per le vocazioni.

4) Venerdì 3 febbraio

* Memoria di San Biagio e benedizione della gola.

* Primo venerdì del mese.

* Ore 16,00 alla Chiesa del Bambino Gesù adorazione eucaristica. Ore 17.00: Santa Messa in memoria della Beata suor Giuseppina Nicòli.

5) Domenica 5 febbraio

* Giornata per la vita.

* Ore 18.00: Santa Messa e passaggio di consegne dal Comitato Festeggiamenti classe ’66 a quello della classe ’67.

6) Dal 17 al 19 marzo pellegrinaggio a Bonifacio ed  Ajaccio per la festa della Madonnuccia. Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano al numero: 3491534378.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1.Domenica 29 gennaio

Giornata dei malati di lebbra.

  1. 2.Giovedì 2 febbraio

Festa della Presentazione del Signore “Candelora”. S. Messa alle ore 17.30.

  1. 3.Venerdì 3 febbraio

Primo venerdì del mese. Adorazione del Santissimo Sacramento dalle ore 16.00.

Memoria di San Biagio – benedizione dei malati di gola alla fine della S. Messa.

LOCANDINA-CARNEVALE-2017

 

 

 
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