Home
PDF Stampa
Scritto da Administrator   

n° 3 Sabato 21 gennaio 2017

EDITORIALE

LUTERO, UN TESTIMONE DEL VANGELO

MARTIN-LUTERO-21012017Suona insolita questa espressione a noi che ci siamo fatti una idea negativa di Martin Lutero, il ribelle, lo spretato, lo scismatico. Eppure questa espressione è contenuta in un documento comune luterano-cattolico “Dal conflitto alla comunione”, del 2014 e che ha portato papa Francesco a partecipare in Svezia, a Lund, alla commemorazione congiunta cattolico - luterana per il quinto centenario della Riforma. Un passo precedente verso un avvicinamento e una maggiore reciproca comprensione tra cattolici e luterani era stata la dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione ad Augusta in Germania nel 1999, proprio su quella dottrina che era stata la causa della divisione. Se quella dichiarazione congiunta, si fosse fatta nel 1517 al tempo di Lutero, probabilmente non ci sarebbe stato lo scisma. Negli ultimi cinquanta anni di dialogo ecumenico, avviati dal Concilio Vaticano II, stiamo imparando a guardare “più a ciò che unisce che a ciò che ci divide” come diceva san Giovanni XXIII. Giovedì scorso, parlando alla delegazione ecumenica finlandese, papa Francesco ha detto: “Lutero voleva rinnovare la Chiesa non dividerla”. Poi sono subentrati interessi, governanti e chiese stesse che hanno abusato della loro influenza per conseguire obiettivi politici ingiusti. La Riforma di Lutero, evento che ha diviso la cristianità occidentale, nessuno lo nega, ha favorito la riscoperta della centralità della grazia di Dio, l’opera della salvezza non è frutto dei nostri sforzi ma dell’amore di Dio che chiede la nostra accoglienza. Ha favorito la centralità della parola di Dio, l’amore e lo studio della Sacra Scrittura. In questo senso Lutero può essere chiamato un testimone del Vangelo. La Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani che stiamo vivendo, e che ha come tema:” l’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”, è un invito per tutte le Chiese a riconoscere i propri peccati, a convertirsi. Ha detto ancora papa Francesco: “Il vero ecumenismo si basa sulla conversione comune a Gesù Cristo nostro Signore e Redentore: se ci avviciniamo insieme a lui, ci avviciniamo gli uni agli altri”. Alla conversione si unisce  la preghiera, con Gesù che ha pregato il Padre perché quelli che crederanno in lui “siano tutti una sola cosa …e il mondo creda” (Gv17,20-21). In Sardegna abbiamo due belli esempi  di preghiera e di amore per l’unità dei cristiani: la beata Maria Gabriella Sagheddu di Dorgali, monaca, che ha offerto la sua vita per l’unità della Chiesa, morendo a 24 anni; madre Maria Giovanna Dore di Orune che fondò ad Olzai negli anni ’40 le Benedettine Mater Unitatis (Madre dell’Unità) che dedicano la loro intera esistenza alla preghiera per l’unità dei cristiani. Alla preghiera bisogna unire l’azione. Bello il progetto dei “corridoi umanitari” inaugurato l’anno scorso, grazie agli sforzi della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, della Comunità di Sant’Egidio e della Tavola valdese. Questo progetto, nel 2017, porterà in Italia, mille profughi tra soggetti particolarmente vulnerabili. A questo progetto partecipa anche La Maddalena. Lasciamoci spingere anche noi dall’amore di Cristo verso la riconciliazione. Possiamo essere “ambasciatori” di riconciliazione nella nostra Città con la solidarietà nei confronti dei poveri, con la salvaguardia del creato, con l’avvicinare i molti ortodossi in gran parte rumeni, ma prima di tutto andando incontro ai nostri parenti e vicini con i quali non trattiamo. Diceva il cardinale belga Joseph-Desiré Mercier (1851-1926), pioniere del dialogo ecumenico: “Per unirsi bisogna amarsi, per amarsi bisogna conoscersi, per conoscersi bisogna andare l’uno incontro all’altro”.               

                               D.D.

 

RAGGI DI SOLE

 FEDELI SEMPRE

SPOSI-21012017Una signora si recò da un consulente matrimoniale.«Voglio divorziare e voglio fare tutto il male possibile a mio marito», disse.

«Allora cominci a subissarlo di lodi», le suggerì il consulente. «Quando sarà diventata indispensabile per lui, quando lui penserà che lei lo ami e lo stimi, dia inizio all’azione legale. Questo è il modo con cui può ferirlo di più». Alcuni mesi dopo, quella signora tornò dal consulente e gli riferì che aveva seguito i suoi consigli. «Bene. Adesso è ora di pensare al divorzio», le disse il consulente. «Divorziare?», obiettò la signora con decisione. «Non ci penso nemmeno! Mi sono innamorata di lui!». E “innamorarsi” non consiste semplicemente nel provare un istintivo sentimento affettivo, ma piuttosto nel donare liberamente se stessi per il bene di chi si ama. Innamorarsi è coltivare quella fiducia coraggiosa che – come scrive Papa Francesco nella sua Esortazione Apostolica “Amoris laetitia” (La gioia dell’amore) – “riconosce la luce accesa di Dio che si nasconde dietro l’oscurità, o la brace che arde ancora sotto la cenere….”. La fiducia non dispera nel futuro, ma “indica la speranza di chi sa che l’altro può cambiare. Spera sempre che sia possibile una maturazione, un sorprendente sbocciare di bellezza”. E per questo occorre alimentare la fiamma dell’amore: a volte basta una carezza, un abbraccio, un limpido e sincero apprezzamento scaturito dal cuore, una parola gentile, un bacio senza parole……   

         Don Paolo Piras 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ 6 gennaio: Epifania di N.S. e festa dell’ infanzia missionaria.

Il giorno dell’ Epifania, come ogni anno, è anche la festa della Giornata Missionaria dei Ragazzi, meglio ricordata come la Giornata dell’ Infanzia Missionaria, iniziativa della Chiesa per rendere protagonisti i bambini ad un impegno missionario. Ma nella parrocchia di Moneta non è stato possibile perché mancavano molti bambini, perciò Don Andrea ha pensato di spostare tale ricorrenza a sabato 14 con la ripresa del catechismo.  Come ogni anno è l’Infanzia Missionaria con il Gruppo Missionario a preparare l’animazione della messa avvalendosi della collaborazione delle catechiste, dei genitori e soprattutto dei bambini accompagnati dal coro San Giovanni Paolo II. Sempre coinvolgente l’omelia di Don Andrea, interagente con i bambini, i quali nelle preghiere hanno ringraziato il Signore per Papa Francesco e per i missionari; hanno pregato per la Chiesa, per i governanti, per le famiglie, per la comunità, per le catechiste perché siano tutti promotori di amore, fratellanza, speranza oltre che di aiuto spirituale e materiale. Infatti la “missionarietà“ non appartiene ad una certa categoria di persone, ma è prerogativa di tutti, compresi i bambini. Bello e significativo lo slogan scelto quest’ anno per la Giornata Missionaria dei Ragazzi: “A tutto cuore “. L’immagine raffigura uno shuttle che girando velocemente intorno alla terra sembra abbracciarla formando un grande cuore a significare che il mondo tutto è al centro del cuore di Gesù, soprattutto quello degli ultimi e degli oppressi. Un po’ movimentato è stato l’ offertorio, ma altrettanto bello vedere protagonisti i bambini nell’ offrire la fratellanza con le bandiere dei cinque Continenti (verde, rosso, bianco, azzurro, giallo) e il mappamondo; la preghiera con il grande Rosario missionario (creato tanti anni fa dai bambini dell’ Inf. Miss.); l’ aiuto materiale con il cesto dei viveri e dei bussolotti con le offerte delle bambine dell’ Inf. Miss., di alcuni bambini del catechismo, di due negozi e di altre persone; infine  il pane e il vino, vero fulcro della vita cristiana. Così in questa giornata particolare tutti i bambini e gli adulti sono stati invitati a vivere “a tutto cuore” il loro sostegno non solo con la preghiera, ma anche con l’aiuto materiale. In tal senso si sono raccolti 220 euro dalle varie offerte e 54 euro dalla questua del giorno che Don Andrea ha voluto destinare all’adozione a distanza che il Gruppo missionario e l’ Inf. miss. portano avanti di anno in anno. Non è molto, ma durante l’anno con varie attività e impegno le cifre aumentano e si può così pensare ai lontani e ai vicini. Il resoconto del 2016 si è chiuso con 1949,80 euro e si son potute aiutare persone in difficoltà, il Monastero Benedettino a Porto Istana (anche con il dono di alcune galline e manodopera per la sistemazione), continuare l’adozione a distanza, donare cure mediche ai lebbrosi, aiutare i terremotati di Amatrice; con la vendita di rosari missionari e altro della POIM (Pontificie Opere Missionarie) e con l’ abbonamento al Ponte d’ oro (N. 15) si è contribuito ai progetti della stessa per i poveri del mondo. Un ringraziamento a Don Andrea, al Gruppo missionario, a tutti i collaboratori e animatori dell’Infanzia missionaria, alle catechiste, ai bambini e a tutte le persone sensibili che ci aiutano a realizzare un po’ di bene e si spera in una futura collaborazione con le altre parrocchie. L’Infanzia missionaria di Moneta si riunisce il venerdì alle 16, 30 in un’aula dell’ Oratorio .La responsabile dell‘Infanzia missionaria      

 Maddalena Migliore

 

■ Le nostre suore a Parigi: alla Sorgente

 Esprimere con parole umane tutta la ricchezza e la bellezza dell'esperienza vissuta, durante il pellegrinaggio a Parigi, per far memoria delle nostre origini come Figlie della Carità, è un'impresa veramente ardua. Una folla di sentimenti ci assale nel visitare i luoghi dove sono vissuti e hanno operato i nostri Santi Fondatori Vincenzo e Luisa con le prime Figlie della Carità al servizio dei Poveri. Ogni tappa del pellegrinaggio è stata come una sosta ristoratrice alla "Sorgente", un'occasione preziosa per verificare a che punto sei nel tuo cammino, ma anche un'opportunità per ricaricarti spiritualmente. L'esperienza più toccante è sicuramente quella vissuta nella nostra Casa Madre e particolarmente nella Cappella, dove abbiamo condiviso la gioia di sostare in preghiera ai piedi della Santissima Vergine, affidandoci alla sua materna protezione. Era commovente vedere ogni giorno una marea di pellegrini invadere la Cappella e sostare, nel più assoluto silenzio, in preghiera per affidarsi alla Madre Celeste, come un bambino si abbandona tranquillo sulle braccia della sua mamma, con la consapevolezza di essere al sicuro. Un'altra esperienza significativa e interessante è stata l'incontro con i nostri Superiori Generali, che ci hanno fatto apprezzare la gioia e la bellezza di appartenere ad una Compagnia Internazionale che, nonostante il calo numerico, continua a servire i poveri nei Paesi più svantaggiati, dove mancano altre presenze religiose. Inoltre le parole dei Superiori Generali ci hanno esortato e incoraggiato ad essere creative, inventive, a osare per rispondere agli appelli dei poveri del nostro tempo, come hanno fatto San Vincenzo e Santa Luisa e le prime Figlie della Carità e nel corso dei secoli una schiera innumerevole di suore che hanno testimoniato l'amore di Dio ai "nostri signori e padroni" i poveri. La visita a San Lazzaro con l'Eucaristia celebrata e presieduta dal Direttore Generale, la visita ai "Luoghi Vincenziani" - la sosta in preghiera presso la tomba di Suor Rosalia Rendu, sono state per noi una lezione (magistrale) di una vita donata totalmente a Cristo servito e contemplato nei poveri. Siamo state colpite dal modo in cui San Vincenzo, col genio della sua carità, abbia inciso profondamente sulla storia della Francia e sulla società del suo tempo. Il pellegrinaggio a Chartres e la Santa Messa celebrata nella Cripta ci hanno accompagnato sui passi di Santa Luisa per fare memoria dell'esperienza della «Lumiere» che ha dissipato i suoi dubbi e rischiarato il suo cammino. Invocando la nostra Santa Fondatrice ci siamo affidate alla Santissima Vergine perché ci conceda la grazia della fedeltà alla nostra cara vocazione. Il nostro pellegrinaggio si è concluso nella Cappella della Casa Madre, cuore della Compagnia, con la celebrazione dell'Eucaristia, durante la quale abbiamo affidato la Piccola Compagnia e in particolare la nostra provincia e ciascuna suora, alla Santissima Vergine, perché vegli sempre sulle nostre case. Il rientro a Cagliari ci ha riservato un'altra bella sorpresa che ha coronato il nostro pellegrinaggio, per far memoria della nostra vocazione. L'incontro in seminario ci ha dato l'opportunità di vivere un momento particolarmente intenso ed emozionante, perché ci ha permesso di tornare alle origini della nostra vita di Figlie della Carità. Pregare davanti all'Immagine della Santissima Vergine e deporre le nostre lampade accese sull'altare, rinnovando la nostra offerta e la consacrazione delle nostre persone all'unica Madre della Compagnia è stata un'esperienza molto suggestiva e commovente, che ha coronato il nostro pellegrinaggio giubilare. Concludendo la nostra testimonianza desideriamo esprimere un ringraziamento speciale a Suor Rina per aver organizzato, in modo meraviglioso questo pellegrinaggio, curandone i minimi dettagli. Grazie di cuore carissima Suor Rina, sei stata grande. Purtroppo non hai avuto la gioia di venire con noi per condividere questa bellissima esperienza, ma il Signore te ne renderà merito. Ti siamo riconoscenti per averci fatto questo regalo, e ti assicuriamo le nostre preghiere e ti confermiamo la nostra stima e il nostro affetto.

Suor Elena, Suor Giovanna Maria e Suor Letizia

 

■ Si è costituito il Comitato festeggiamenti S.M.Maddalena e Natività di Maria, Classe ‘67.

I partecipanti hanno dato inizio ai lavori per l’organizzazione di varie iniziative, alcune collaudate negli anni, altre di assoluta novità. Il passaggio di consegne si svolgerà domenica 5 febbraio alle ore 18,00 presso la Parrocchia di Santa Maria Maddalena dove l’uscente Comitato 66, che ha svolto un ottimo lavoro, passerà lo stendardo alla nuova classe piena di energia e idee che è pronta ad affrontare l’impegno. Il Presidente Tore Caboni, il direttivo e tutti i componenti del gruppo si augurano che il loro lavoro sia ricompensato con una partecipazione della cittadinanza ampia e calorosa. Comitato classe ‘67

 

■ Calcio CSI

Con il recupero della gara rinviata in data 29/10/2016, effettuato sabato 14/01/2017 con un risultato sfavorevole nella misura di 6 a 3 a causa dellassenza di numerosi titolari, si è concluso il girone dandata del campionato di calcio organizzato dal CSI di Tempio Pausania. La squadra Santo Stefano della Parrocchia Santa Maria Maddalena ha chiuso il girone al quarto posto in classifica con i seguenti risultati: Gare disputate 9 di cui vinte 5 pareggiata 1 perse 3 per un totale di 16 punti. Le tre squadre che precedono in classifica Santo Stefano sono quelle che sono riuscite a batterla. Sabato 21/01/2017 riprende il campionato dopo la sosta per le festività natalizie con la prima gara del girone di ritorno e Santo Stefano and a far visita alla squadra di Arzachena. La gara di andata si era conclusa con il pareggio di 3 a 3.          

                             T. D’Apice

 

■ Condoglianze ai familiari di Pietruccia Lapera, Anna Avolio ved. Petri Luciano Piras, Pietrina Bonomo ved.Lunati, Maddalena Serra, Antonietta Paddeu ved.Bittau e Anna Onorato ved. La Cava che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Sabato 21 gennaio

* Ore 21.00 nella chiesa dell’Agonia di N.S.G.C. veglia di preghiera per le famiglie, ricordando San Giovanni Paolo II.

2) Domenica 22 gennaio

* Giornata inter-parrocchiale della famiglia. Santa Messa alle ore11.00 nella chiesa dell’Agonia. Subito dopo ci sarà il pranzo sociale presso l’Oasi Serena. La quota del pranzo è di € 10 per i singles, di € 15 per le coppie e di € 20 per le famiglie. Prenotarsi.

3) Lunedì 23 gennaio

Ore 18,00: Santa Messa votiva di S. Pio da Pietrelcina.

4) Martedì 24 gennaio

* Memoria di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti.

* Ore 18.00 Santa Messa con la presenza di giornalisti e operatori cella comunicazione sociale.

5)Mercoledì 25 gennaio

* Festa della Conversione di San Paolo.

* ore 18.00 S.Messa interparrocchiale a conclusione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

6) Venerdì 27 gennaio

Ore 18,30 nella cappella dell’Istituto San Vincenzo S.Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa.

7) Domenica 29 gennaio

  • Festa del Santo Bambino Gesù di Praga:
  • ore 16.30 vespri; ore 17.00 santa Messa (non ci sarà la Messa delle 8.00).
  • Giornata diocesana della Pace  per i ragazzi e i giovani a Calangianus.
  • Giornata dei malati di lebbra.
  • 8) Martedì 31 gennaio

    * Festa di San Giovanni Bosco, patrono dell’oratorio e del coro.

    Santa Messa in oratorio alle ore 18,00 a seguire, momento di festa con bambini, ragazzi e genitori. Non ci sarà la S.Messa in parrocchia.

    9) Dal 2 al 9 maggio pellegrinaggio parrocchiale a S.Giovanni Rotondo e Roma. Per le iscrizioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1.Sabato 21 gennaio

Ore 21.00 – veglia di preghiera per le famiglie davanti alle reliquie di San Giovanni Paolo II.

  1. 2.Domenica 22 gennaio

Festa della Famiglia interparrocchiale

ore 11.00 – S. Messa con il rinnovo delle promesse matrimoniali, al seguito il pranzo .

Non ci sarà la S. Messa a Stagnali.

  1. 3.Mercoledì 25 gennaio

Festa della conversione di San Paolo, conclusione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. La S. Messa interparrocchiale nella chiesa di S. Maria Maddalena alle ore 18.00.

Non ci sarà la S. Messa a Moneta.

  1. 4.Giovedì 26 gennaio

Incontro con i genitori dei ragazzi che si preparano alla cresima.

 

LOCANDINA-CARNEVALE-2017

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 
Copyright © 2017 parrocchia mariamaddalena. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.