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Scritto da Administrator   

N°52 Sabato 24 dicembre 2016

EDITORIALE

 La vera gioia del Natale

PRESEPIO-SMM-24122016E’ arrivato il Natale. Preparato con la bella novena, ben partecipata, da parte dei ragazzi in italiano e da parte degli adulti in latino o in italiano a seconda delle chiese. Preparato con l’allestimento del presepio nelle chiese, nella case, nelle scuole, spesso ricco di messaggi di attualità. Preparato con le luminarie delle strade e le belle aiuole che il Comune ha predisposto. Circonfuso di gioia nello scambio di doni; nell’incontro con i familiari che convengono anche da lontano; nei pranzi e nelle cene che lo accompagnano, nel privarsi di qualcosa per aiutare i poveri. Tutti segni del Natale, la festa più sentita nel mondo occidentale ma anche tra i musulmani che celebrano la nascita del “profeta” Gesù. E’ vero Natale? E’ vera festa senza il Festeggiato? Il festeggiato è Gesù, è lui la luce del mondo che dissipa le tenebre dell’ignoranza e dell’errore; è lui il dono grande del Padre celeste all’umanità; è lui che invita tutti alla sua cena dicendo: “Venite mangiate il mio pane bevete il mio vino che ho preparato per voi”: è lui che è venuto a portare la sua pace in un mondo lacerato dalle divisioni, dall’odio, dalle guerre. Il Natale è vero quando si accoglie lui, fonte della vera gioia. Significa accogliere la visita del Dio di amore, accogliere con fede la sua parola, accoglierlo nei sacramenti della Riconciliazione e della Eucaristia, accoglierlo nel fratello bisognoso, povero, malato, carcerato, profugo. A Betlemme per lui non c’era posto nell’alloggio. Dice l’apostolo Giovanni: “Venne fra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio”. Anche oggi tante volte è così. Scrive Mons. Olivier, vescovo di Ajaccio: “Il mistero del’Incarnazione, cioè della prossimità di Dio, si prolunga sino alla fine dei tempi. Dio, sotto l’apparenza sconcertante del povero, viene a noi e si fa mendicante del nostro amore. Non temiamo di accoglierlo. Potrebbe essere l’occasione di sperimentare la vera gioia del Natale”. Auguri dunque per un gioioso vero Natale.

                                                      D.D.

 

 

RAGGI DI SOLE

 LE SCARPE DI NATALE

SCARPE-NATALE-24122016 Si racconta che c’era una volta una città in cui gli abitanti non si dicevano mai «buongiorno», nessuno diceva mai «per piacere», quasi tutti avevano paura degli altri e si guardavano sospettosamente. Il capo della polizia non aveva mai abbastanza poliziotti per punire... La sera, rientravano tutti a casa correndo e poi sprangavano le porte. Ma c'era Cristiana, detta Cricrì. Cricrì aveva i capelli biondi come il sole, gli occhi scintillanti come laghetti di montagna e non pensava mai: «Chissà che cosa dirà la gente». Nella città si facevano molte dicerie sul suo conto. Perché Cristiana aiutava tutti quelli che avevano bisogno di aiuto, consolava i bambini che piangevano e anche i vecchietti rimasti soli, perché accoglieva tutti coloro che chiedevano un pò di denaro o anche solo qualche parola di speranza. Tutto questo era scandaloso per la città. Non potevano sopportare ulteriormente quel modo di vivere così diverso dal loro. E un giorno il commissario con venti poliziotti andò ad arrestare Cricrì. E per essere sicuro che non combinasse altre stranezze, la fece mettere in prigione. Perché era la vigilia di Natale. Natale è una festa, ma molti non sapevano più di chi o di che cosa. Sapevano soltanto che in quei giorni si doveva mangiare bene e bere meglio. E soprattutto, la sera della vigilia di Natale, tutti dovevano mettere le proprie scarpe davanti al camino, per trovarle piene di doni il giorno dopo. Una cosa questa che, nella città, facevano tutti, ma proprio tutti. Così fu anche quel Natale. All'alba, tutti guardarono le scarpe, per trovare i loro regali. Ma... che era successo? Non c'era l'ombra di un regalo. Neanche un torrone o un cioccolatino! E poi... le scarpe! In tutta la città, le scarpe risultavano spaiate. Il commendator Bomboni si trovò con una scarpina da ballo, una vecchia ottantenne aveva una scarpa bullonata da calcio, un bambino di cinque anni aveva una scarpa numero 43, e così di seguito. Non c'erano due scarpe uguali in tutta la città! Allora si aprirono porte e finestre e tutti gli abitanti scesero in strada. Ciascuno brandiva la scarpa non sua e cercava quella giusta. Era una confusione allegra e festosa. Quando i possessori delle scarpe scambiate si trovavano, avevano voglia di ridere e di abbracciarsi. Si vide il commendator Bomboni pagare la cioccolata a una bambina che non aveva mai visto e una vecchietta a braccetto con un ragazzino. Quando però il commissario sentì il gran trambusto che veniva dalla strada, pensò a una rivoluzione e corse a prendere le armi che teneva sul camino. Immediatamente il suo sguardo cadde sulle scarpe che aveva collocato davanti al camino. E anche lui si bloccò, sorpreso. Accanto alla sua pesante scarpa c'era... una pantofola di Cricrì. Stringendo la pantofola in mano, il commissario corse alla prigione. La cella dove aveva rinchiuso Cricrì era ancora ben chiusa a chiave. Ma la ragazza non c'era. Ai piedi del tavolaccio, perfettamente allineate c'erano l'altra scarpa del commissario e l'altra pantofola. Dal finestrino, protetto da una grossa inferriata, proveniva una strana luce: era bionda e calda come il sole e aveva dei luccichii azzurri, come succede nei laghetti di montagna. E incominciò a capire. E anche noi comprendiamo…….           

           Don Paolo Piras

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Il presepe nella Chiesa di Moneta

PRESEPE-MONETA-24122016Anche quest’anno, rispettando la tradizione, in tutte le chiese dell’isola è stato allestito il presepe per rappresentare al meglio lo straordinario evento della nascita di Gesù. Nella chiesa di Moneta il parroco Don Andrea Domanski ha chiesto ad Agostino Canu, al quale certo non manca la fantasia, di occuparsene e lui ha voluto preparare il presepe in modo particolare rappresentando due notti: la notte di Betlemme dove Gesù è stato abbandonato al freddo e al gelo e la notte del Getsemani, quando Egli è stato ugualmente abbandonato dall’indifferenza degli uomini. In questo presepe colpisce il fatto che le montagne sono state realizzate tutte con carta di giornali, di quotidiani proprio per rappresentare che Gesù si cala nella realtà umana. Come i giornali raccontano la nostra quotidianità, con i nostri problemi e preoccupazioni, così Egli, prendendo le sembianze umane, entra nella nostra vita facendosi come noi. Nel presepe ci sono diverse strade che conducono a Betlemme e nei giorni della novena, Don Andrea ha proposto ai tanti bambini e ragazzi presenti, delle riflessioni con l’intento di far conoscere loro qual’ è la strada giusta da percorrere per arrivare a Gesù. Giorno per giorno i bambini,dopo aver ascoltato un significativo racconto e relativo insegnamento, hanno posizionato nel presepe i vari cartelli: quelli delle virtù e dei buoni sentimenti, verso la grotta, quelli dei pensieri o azioni cattive verso altre strade e hanno completato il presepe con i vari personaggi: bellissime statuine create da bambini e adulti che svolgono la loro attività nel laboratorio di ceramica situato all’Oasi. Le luci che si riflettono sulla carta di giornale, le grandi montagne e lo sfondo della notte stellata, hanno assunto un fascino particolare consentendo a tutti di entrare nella magica realtà del Natale. Grazie ad Agostino ideatore e realizzatore di questo originale presepe, agli aiutanti Mariolino e Franco che hanno collaborato per la sua buona riuscita e un ringraziamento particolare agli operatori del laboratorio di ceramica per il loro impegno e la loro abilità e alle catechiste che ogni giorno, impegnandosi al massimo, hanno preparato e accompagnato i bambini durante la novena che è stata animata dalle voci del coro San Giovanni Paolo II.          

                               Maria Vitiello

 

■ Novena dei bambini e dei ragazzi

I ragazzi e i bambini della nostra parrocchia si sono preparati al Santo Natale per nove giorni, meditando e cantando, accompagnati da alcuni amici e da alcune Applicazioni, imparandone l’uso corretto e come atteggiamento da utilizzare. Tutto ciò li ha accompagnati per riscoprire alcuni atteggiamenti personali da attivare per arrivare bene a Natale e, per vivere da campioni l’amicizia con Gesù. Grazie ai genitori che li hanno accompagnati, e alle catechiste che hanno aiutato l’animazione; per coloro che non sono venuti speriamo che possano vivere un Natale all’insegna dell’incontro e dell’Amicizia con Gesù.          

                                                  Don Davide Mela

 

■ Informa Caritas

CARITAS-24122016La Caritas della Parrocchia S. Maria Maddalena, ringrazia l'intera comunità maddalenina per l'attenzione e i chiari segni di solidarietà espressi in queste ultime settimane a favore dei tanti fratelli meno fortunati. GRAZIE per il generoso contributo in viveri donato durante la Colletta Alimentare del 3 Dicembre; GRAZIE per l'acquisto di manufatti e oggetti durante la Vendita di Beneficenza (abbiamo incassato €. 1.250,00); GRAZIE per quanto offerto dalle famiglie dei bambini in catechesi; GRAZIE per quanto deposto con discrezione, nel silenzio, sotto l'Albero della Carità, in chiesa; GRAZIE per i contributi in viveri e denaro di privati e gruppi ecclesiali ed infine GRAZIE all'Amministrazione Comunale per l'Impegno di Spesa determinata nei nostri confronti. Il vostro sostegno ci permetterà di far trascorrere un S. Natale più sereno a persone e famiglie che attendono risposte ai loro bisogni e fare fronte alle necessità che si presenteranno nei prossimi mesi. A tutti, con cuore grato a nostro Signore per la vostra generosità, auguriamo che a Natale la speranza illumini i nostri cuori e che il nuovo anno porti alla nostra comunità possibilità concrete di lavoro e sviluppo per costruire insieme il bene comune.             

            Il gruppo Caritas

 

■ Una famiglia di profughi a Santa Maria Maddalena

Nell’ultimo ritiro del clero diocesano il Vescovo, come anche papa Francesco un anno fa, ha rinnovato l’invito alle parrocchie di accogliere una famiglia di profughi. Anche la parrocchia di Santa Maria Maddalena ha offerto la sua disponibilità. La famiglia potrebbe essere ospitata in un appartamentino utilizzato fino ad ora in gran parte dall’associazione il Delfino per il ricupero di persone in situazione di disagio. Il Delfino si trasferirà nella ex sede di Radio Arcipelago utilizzata fino a poco tempo fa dalla Caritas. La famiglia, patrocinata dalla Comunità di Sant’Egidio, sarebbe siriana e cristiana e potrebbe arrivare alla fine di gennaio. Alla comunità Maddalenina è affidato il compito di arredare la casa. Dopo un appello in chiesa ci sono state tre o quattro offerte per una cucina o una lavatrice. Ci sarà da fare qualche spesa per gli impianti.

 

■ Proposta di collaborazione tra zona pastorale e servizi sociali

SACRA-FAMIGLIA-24122016Giovedì 22 si tenuto ad Arzachena l’incontro dei sacerdoti della zona pastorale del Nord Est della diocesi e che va dalla parrocchia di Porto Cervo, comprende La Maddalena, Palau, Santa Teresa e arriva fino ad Aglientu, Luogosanto e Sant’Antonio di Gallura. L‘incontro è stato presieduto dal Vicario zonale don Raimondo Satta. Dopo il saluto ai nuovi parroci di Arzachena e Sant’Antonio di Gallura e al viceparroco di Santa Maria Maddalena, si è discusso il programma diocesano per l’anno 2017 incentrato sulla famiglia, seguendo le indicazioni dell’esortazione apostolica di Papa Francesco “Amoris Laetitia”. Si è deciso di avviare la riflessione cominciando dagli ultimi, cioè sulla situazione delle famiglie a disagio nel nostro territorio. Per una analisi più completa è sembrato opportuno interpellare anche gli addetti ai servizi sociali dei Comuni del nostro territorio. Questi saranno invitati a partecipare all’incontro di zona del prossimo mese di gennaio ad Arzachena.

 

■ Confessore straordinario

Nei giorni di martedì e mercoledì è stato disponibile per le confessioni padre Amedeo dei frati cappuccini di Mores. Ha confessato mattina e sera nella chiesa di Santa Maria Maddalena. La presenza del confessore straordinario facilita l’accostarsi dei fedeli al sacramento della Riconciliazione consentendo una maggiore libertà. Padre Amedeo è stato pure contattato per un eventuale predicazione quaresimale ed anche per il triduo di San Pio. Vedrà il suo calendario e darà una risposta.

 

■ Ringraziamento della famiglia Macciocu Frassetto. Ringraziamo la comunità parrocchiale di Santa Maria Maddalena, i parroci Don Domenico e Don Andrea, i cori parrocchiali "Santa Cecilia" e "San Giovanni Bosco" e il loro direttore Gianni Deriu, tutti gli amici e fedeli.....grazie a tutti per aver onorato il nostro amato Vittorio e per l'affetto dimostrato a tutta la nostra famiglia.

 

■ Condoglianze ai familiari di Maria Francesca Tobbia, Francesca Maddalena Iannone e Pasqualino Rivano il nostro sacrista che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 25 dicembre

* Natale del Signore, solennità con ottava.

2) Lunedì 26 dicembre

* Festa di Santo Stefano, primo martire. Le Messe come nei giorni feriali. (Non c’è esposizione del Santissimo Sacramento)

3) Martedì 27 dicembre

* Festa di san Giovanni apostolo ed evangelista.

4)Mercoledì 28 dicembre

* Festa dei santi Innocenti martiri.

5) Venerdì 30 dicembre

* Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

* Ore 17.00: nella sala Santa Famiglia (reg. Crocetta - Padule), Santa Messa per la festa patronale.

* (Nella chiesa del Bambino Gesù non c’è Messa).

 

 

 

 
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