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Scritto da Administrator   

n° 47 Sabato 19 Novembre 2016

EDITORIALE

 ESSERE CHIESA

 Nella recente missione popolare, ci siamo messi tutti in discussione e abbiamo capito e compreso la necessità che abbiamo tutti quanti di essere Chiesa e di diventare sempre di più Chiesa. Nella Lettera Pastorale “Siamo membra gli uni degli altri” il nostro Vescovo incentra tutto il discorso sulla necessità oggi più che mai di riscoprire il nostro essere Chiesa, guidati da Dio, incentrati su Cristo con la Forza dello Spirito Santo; nella Lettera usa proprio il concetto di Chiesa Trinitaria, riprendendo proprio la terminologia usata dalla Lumen Gentium.          La Chiesa, diventa così il luogo dove possiamo fare esperienza  della nostra figliolanza divina e dove scopriamo la comunione e la fraternità.             Ricordiamoci cosa dice nelle sue lettere San Giovanni Apostolo: “Dio è Amore”, se allora la Chiesa ha origine da Dio, allora anch’essa e i suoi membri sono chiamati all’Amore. Allora scopriamo subito, come tutti noi siamo chiamati a vivere quest’Amore…ma che tipo di Amore è? È l’Amore di Dio, che ha saputo donare Suo Figlio, l’Unigenito, per la nostra Salvezza. L’Amore di Dio è comunione, unità e dono; allora anche noi siamo chiamati a vivere questo dinamismo di Amore.

Oggi più che mai il Mondo e l’umanità intera ha bisogno della Chiesa, come segno dell’Amore Trinitario. Impegniamoci ad essere Chiesa, a vivere come Chiesa; certo non è facile; ma se la nostra fede va oltre le nostre debolezze, le nostre fragilità, le nostre ansietà allora possiamo dare tanto ancora a questa Chiesa. Come dice San Paolo “Un sol Corpo e un Solo Spirito”, camminiamo insieme incontro a questo Dio che è Amore, camminiamo insieme per essere capaci di arrivare tutti insieme alla nostra meta.

Cari amici e parrocchiani, impegniamoci ad essere Chiesa nell’Amore di Dio, camminando nell’unità e nella carità.

       Don Davide Mela

 

RAGGI DI SOLE

 COME LO ZUCCHERO

BIMBO-IN-ACQUAMancavano 5 minuti alle 16. Trenta bambini, tutti della 5a elementare, quel pomeriggio, erano eccezionalmente irrequieti, emozionati, chiassosi.  Alle ore 16 in punto arrivó la maestra per iniziare l’esame scritto di religione.

Immediatamente un silenzio generale piombó nella sala dove erano seduti i bambini in attesa delle domande.

1° domanda: “Chi mi sa dire con parole sue chi è Dio?”, cominció a dettare la maestra;

2° domanda: “Come fate a sapere che Dio esiste, se nessuno l’ha mai visto?”.

Dopo 20 minuti, tutti avevano consegnate le risposte. 

La maestra lesse ad una ad una le prime 29; erano piú o meno ripetizione di parole dette e ascoltate molte volte: “Dio è nostro Padre, ha fatto la terra, il mare e tutto ció che esiste”. Le risposte erano esatte, per cui si erano guadagnati la promozione.

Poi chiamó Ernestino, un piccolo vispo bambino biondo, lo fece avvicinare al suo tavolo e gli consegnó il suo foglietto, dicendogli di leggerlo ad alta voce davanti a tutti i suoi compagni.

Ernestino, temendo una pesante umiliazione davanti a tutta la classe, con la conseguente bocciatura, cominció a piangere. La maestra lo rassicuró e lo incoraggió. Singhiozzando, Ernestino lesse: “Dio è come lo zucchero che la mamma ogni mattina scioglie nel latte per prepararmi la colazione. Io non vedo lo zucchero nella tazza, ma se la mamma non lo mette, ne sento subito la mancanza. Ecco, Dio è cosí, anche se non lo vediamo. Se lui non c’è la nostra vita è amara, è senza gusto”. Un applauso forte riempí l’aula e la maestra ringrazió Ernestino per la risposta cosí originale, semplice e vera. Poi completó: “Vedete bambini, ció che ci fa saggi non è il sapere molte cose, ma l’essere convinti che Dio fa parte della nostra vita”. E noi viviamo e cresciamo in Lui, come bimbi nel grembo della madre. Non dimentichiamo di mettere questo “zucchero” nella nostra vita.

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Pellegrinaggio a S. Antioco e Carloforte.

CHIESA-SAN-ANTIOCOPer i giorni 11 e 12 Novembre, il nostro (permettetemi di chiamarlo così) Don Roberto Aversano parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Badesi, ha organizzato un pellegrinaggio a S. Antioco e Carloforte. Naturalmente suo padre Pier Luigi (re dei pellegrinaggi) ha voluto approfittarne per estendere l’invito non solo agli abitanti di Badesi, Viddalba e Sorso, ma anche ai maddalenini. Perciò un pullman partito da Palau ha raggiunto Badesi, dove Don Roberto e i suoi parrocchiani aspettavano. Così questa bella comitiva di 50 persone, ha intrapreso un lungo viaggio che non è stato affatto noioso !

Il nostro giovane Don è molto di compagnia perciò, dopo una breve preghiera, abbiamo tutti insieme cantato e raccontato storielle allegre, arrivando così nel comune di Abbasanta senza neanche accorgerci e anche se proprio allora è scesa giù una bella pioggia, abbiamo potuto visitare il Nuraghe Losa, situato in una campagna di quel comune. Esso è uno dei più importanti e meglio conservati monumenti nuragici e nelle sue vicinanze sono presenti i resti di una tomba dei Giganti. A vederlo dall’esterno non ci si può immaginare che entrando si trova una sala centrale, che aveva funzioni sociali e di culto, che, dalla base di grosse pietre con un diametro maggiore man mano andando verso l’alto, si fanno più piccole finendo con una pietra di chiusura. Si apre poi di lato una scala che conduce al piano superiore dove si trova un’altra sala e anche un pozzo per l’acqua. Una bellissima e interessante testimonianza di abitazione dell’età del bronzo delle antiche civiltà (1600-1200 a C.) che ci ha molto incuriosito e impressionato. PELLEGRINI-A-SAN-ANTIOCOProseguendo il nostro viaggio, ci siamo recati ad Oristano per visitare la Basilica di Nostra Signora del Rimedio: un bellissimo Santuario dove giungono tanti pellegrini per chiedere grazie oppure in ringraziamento di una grazia ricevuta, infatti nelle pareti laterali all’altare, ci sono gli ex voto. Dopo la pausa pranzo, siamo partiti per S. Antioco, isola situata all’estremo sud ovest della Sardegna e ad essa collegata da un istmo artificiale e da un ponte. Siamo capitati proprio durante la novena del Patrono della Sardegna S.Antioco appunto, che si festeggia il 13 Novembre. Nella Chiesa sono esposte le sue reliquie in un’urna trasparente e, dopo la partecipazione alla Messa, abbiamo potuto visitare le catacombe che, nel VI secolo erano una necropoli punica e che si trovano proprio sotto la Chiesa. Lì era stato sepolto il Santo e dopo la sua morte i cristiani decisero di farsi seppellire intorno alla sua tomba, divenendo così catacombe cristiane. Veramente particolare questo luogo ed ha suscitato in noi una forte emozione: pensate che sono conservati quasi intatti gli scheletri delle ultime persone che si sono fatte seppellire lì tra la fine del 400 e inizio del 500 d. C. Abbiamo potuto anche vedere le anfore che venivano poste accanto alle tombe e che potevano contenere acqua, vino, olio e tutto il cibo per la vita successiva. Sul viso ponevano una maschera paurosa per spaventare gli spiriti cattivi. Partiti poi per Calasetta, abbiamo gustato un’ottima cena a base di pesce, specialità dell’isola e pernottato lì. La mattina seguente abbiamo preso il traghetto (facendoci così sentire a casa) verso l’isola di S. Pietro per poter visitare Carloforte che ha una bellissima storia. Nel 1541 mille liguri sbarcarono a Tabarka in Tunisia ed in seguito, venuti in Sardegna, fondarono la città di Carloforte. Riportati poi come schiavi in Tunisia, trovarono una polena di una nave raffigurante una Madonna e, invocandosi a lei furono liberati e decisero di portarla a Carloforte. Essa è molto venerata e la sua festa ricorre martedì 15 novembre e quest’anno la Messa viene celebrata proprio dal nostro vescovo S.E. Mons. Sebastiano Sanguinetti. Sabato 12 lì a Carloforte la Messa è stata concelebrata da Don Roberto e dopo lo squisito pranzo, siamo ripartiti facendo una sosta a Iglesias. Che dire, per tutti noi è stata un’esperienza fantastica, non essendoci stati solo momenti religiosi ma anche culturali che hanno arricchito le nostre conoscenze e momenti di vera aggregazione che ci ha permesso di trascorrere insieme in allegria ed amicizia due giornate che ci rimarranno nel cuore. Grazie Don Roberto!

     Maria Vitiello

 

Incontro Caritas con Mons. Pittorru, Direttore Caritas Diocesano.

Mercoledì 16 c.m. ha fatto visita alla nostra isola Mons. Giovanni Pittorru, direttore della Caritas Diocesana, che ha incontrato i volontari Caritas delle due parrocchie, il volontariato vincenziano e le dame di carità.

Mons. Pittorru ha iniziato partendo dal senso evangelico della carità, toccando punti importanti tra cui anche l’educazione delle persone, che non può mancare nell’agire della Caritas; ha mostrato i vari progetti che si stanno attuando a livello diocesano e anche in altre sedi. Dopo ha ascoltato i sacerdoti e i laici che hanno presentato la situazione della nostra Isola, mostrando le tante situazioni di povertà, morale e materiale, ma anche le donazioni e le iniziative che vengono dalle singole persone o da gruppi isolani. L’incontro è durato quasi due ore e sia Mons. Pittorru che i presenti sono rimasti felici di questo momento di ascolto reciproco e di confronto. Il direttore ha fatto una promessa: che ritornerà presto a trovarci e che non farà mancare il supporto diocesano alla nostra isola.                              

   Don Davide Mela

 

■ Calcio C.S.I.

Con un gol di Francesco Onorato il Santo Stefano ha superato sabato scorso per una rete a zero la squadra di Siniscola conseguendo la seconda vittoria consecutiva ed il terzo posto in classifica, sebbene abbia una partita da recuperare.

Sabato prossimo 19 novembre la squadra della nostra Parrocchia incontrerà alle ore 15,00 presso il Campo Delfino la squadra di Santa Teresa di Gallura.             

          Tore D’Apice

 

■ Condoglianze ai familiari di Stefano Piras che è tornato alla casa del Padre.

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 20 novembre

* Solennità di Cristo Re dell’universo.

* Ore 18.00: chiusura della Porta Santa nella Cattedrale di Tempio e conclusione dell’Anno Santo della Misericordia.

* Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero.

 2) Martedì 22 novembre

* Ore 18.00, nella chiesa di Santa Maria Maddalena: S. Messa cantata in onore di Santa Cecilia patrona della musica e concerto dei cori parrocchiali e delle bande cittadine.

 Oratorio Open

Promemoria degli incontri

 Sono iniziate le attività del catechismo, contattare le proprie catechiste.

Mercoledì ore 16 incontro dei ragazzi di terza media in Oratorio.

Venerdì ore 21 incontro coi Giovani in Oratorio.

Sabato – Oratorio Open: dalle 16 alle 17 incontro per bambini di prima seconda e terza elementare;

dalle 17 tutti i ragazzi delle elementari e delle medie per attività ludico – ricreative (giochi, balli, canti…).

Si stanno preparando anche dei momenti di incontro per genitori e famiglie, presto si avranno comunicazioni.

Il referente e responsabile dell’Oratorio è don Davide Mela, per tutte le informazioni vi potete rivolgere a lui.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1. Domenica 20 novembre

Solennità di Cristo Re dell’Universo.  

 Chiusura del Giubileo della Misericordia. Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero.

 2. Martedì 22 novembre

Ore 18.00 nella chiesa di S. M. Maddalena S. Messa in onore di Santa Cecilia patrona della musica sacra e del canto con la partecipazione dei cori e delle bande cittadine. A seguire un breve concerto.

Non ci sarà la S. Messa a Moneta.

 3. Domenica 27 novembre

Prima domenica di Avvento, inizio del nuovo anno liturgico.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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