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n° 1 Sabato 40 ottobre 2016

EDITORIALE

“Mission Possible”

PAPA-FRANCESCO02102016 Cari Amici, ormai ci siamo: la Missione è alle “Porte”! Si! Alla porta della nostra Isola, delle nostre case, dei nostri negozi, dei nostri bar, dei nostri luoghi di lavoro, delle nostre scuole, delle nostre chiese, delle nostre piazze, delle nostre famiglie, dei nostri luoghi d’incontro e di svago. Siamo chiamati ad aprire le nostre porte…vogliamo metterci in gioco? Il tema che guida la Missione è: “Beati i Misericordiosi!” Come lo possiamo tradurre se non nel semplice fatto di voler riscoprire ciò che c’è di umano in noi; riscoprire cioè quei valori essenziali dell’Uomo come l’accoglienza, il perdono, l’amore fraterno, la solidarietà… la carità! E allora, aprendo la Porta Santa della Misericordia nella nostra Chiesa Madre di Santa Maria Maddalena, apriamo anche le “Porte” del nostro cuore per far entrare una gioia nuova, una ventata di aria fresca che ci faccia rigenerare e che ci doni una novità, facendoci riscoprire la bellezza di essere uomini e donne che hanno il coraggio di mostrare la vera essenza dell’Umanità. Non perdiamo questa opportunità, questo dono che ci è stato fatto… Non stiamo in panchina ma mettiamoci in gioco. Apriamo le Porte!                                

   Don Davide Mela

 

RAGGI DI SOLE

CACCIA ALLA VOLPE

Un grande Padre della Chiesa, San Gregorio Nazianzeno, ci propone questo paragone curioso ma efficace: «Avete presente la caccia alla volpe? La volpe corre e i cani le corrono dietro a perdifiato. Ad un certo punto, però, alcuni, stremati dalla fatica, smettono di correre, si fermano e tornano indietro. Altri, invece, continuano a correre fino alla fine, fino a che la volpe non è stata catturata. Perché? Perché i cani che non hanno visto la volpe, prima o poi si stancano, rinunciano; mentre quelli che hanno avuto la fortuna di vederla, proseguono la loro corsa fino in fondo. Oggi, infatti, molti giovani (e non solo…) inseguono i tanti “idoli” che la modernità propone loro: idoli della musica, del cinema, dello spettacolo, dello sport, dell’arte… E non si accorgono di andar dietro a miraggi tanto attraenti quanto spesso ingannevoli e deludenti. «Senza di me non potete far nulla», ha detto Gesù ai suoi discepoli e adesso anche noi. Gesù è l’unico amico che non delude mai. Conoscerlo e farlo conoscere è l’avventura più affascinante della vita. Farlo conoscere non soltanto con i libri e le illustrazioni pittoriche più o meno verosimili, ma soprattutto mediante la testimonianza diretta e gioiosa del nostro buon esempio di fede e di amore. I figli che avranno così incontrato Gesù per davvero, nonostante poi le possibili e temporanee sbandate dell’esistenza, non lo molleranno più!

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

■ Mandato ai Messaggeri

LOGO-MISSIONE-CITTADINA-201Domenica 25 settembre, nella chiesa di Santa Maria Maddalena alla Messa delle ore 19.00, è stato conferito il mandato per la Missione Cittadina, a circa 40 messaggeri. I messaggeri sono dei volontari che hanno offerto la loro disponibilità ad andare nelle case della Città per annunziare la Missione, portare l’invito dei parroci delle due parrocchie e insieme il programma per i vari giorni. Consegnano pure una bustina in vista di una eventuale offerta per le spese della Missione. Prima del credo nella Messa, si sono presentati uno per uno al parroco che ha loro domandato: “Vuoi cooperare alla diffusione del Vangelo?”. Ricevuta la risposta affermativa, il sacerdote ha consegnato loro una piccola croce dicendo “Ricevi la croce di Cristo”. Da lunedì, i messaggeri, a due a due, divisi per rioni, hanno cominciato a visitare le famiglie nelle case portando l’annuncio della Missione. Generalmente sono stati accolti bene, anche con entusiasmo, qualche porta si è chiusa e qualche messaggero si è sentito dire: “Cosa siete venuti a fare, statevene nelle vostre case”. Qualche rifiuto era prevedibile. Continueranno ad annunciare la Missione anche nella prossima settimana.  

Ventennale Associazione Musicale “Voci nel Blues”

Domenica 22 Settembre alle ore 19,00 nella Chiesa di Santa Maria Maddalena Don Domenico ha celebrato la Santa Messa per le “Voci nel Blues”, che quest’anno hanno maturato 20 anni di impegni, soddisfazioni e traguardi impensabili. Il coro per l’occasione ha servito la Santa Messa ufficiale della Domenica proponendo un repertorio consono alla Cerimonia Religiosa con brani in latino, spirituals ed altro. Le Voci nel Blues con circa 800 concerti alle spalle, hanno calcato platee prestigiose e vissuto emozioni indescrivibili. Effettuati concerti alla Presenza di Ciampi, Consolato ed Ambasciata di Madrid, tutte le TV Regionali e Nazionali, premiati come la migliore corale Sarda, e classificati come il 5° Collettivo più rappresentativo d’Italia. Le Voci nel Blues hanno ricevuto la stima del Papa per i contenuti culturali del repertorio proposto. Il Maestro Vincenzo La Cava, da sempre direttore dell’Associazione, ha generato una progressione qualitativa che li ha visti esibirsi con gruppi di elevata professionalità. Il coro formato da: soprani, Contralti, Tenori e bassi, nell’arco del ventennio ha recepito l’indirizzo propositivo che il maestro ha da sempre attivato, ed ha dimostrato di avere qualità uniche ed eccellenti.

Da sempre nel periodo estivo propongono concerti sul Sagrato della Chiesa di Santa Maria Maddalena, che sono considerati eventi culturali di grande valore, ove nativi e turisti accalcano la piazza antistante e manifestano quei riconoscimenti che tanto li valorizzano. L’Associazione è motivo di orgoglio per l’isola di La Maddalena che si giova di voci maschili e femminili di grande valore, si propone Innalzando culturalmente la nomea del nostro paese e si onora di farne parte. Lunga vita alle VOCI NEL BLUES -OROLACHE che, malgrado le restrizioni finanziarie sono riuscite a trasformare la musica in momenti di vera cultura.

■ Festa di San Vincenzo De Paoli

SAN-VINCENZOQuest'anno la celebrazione della festa di San Vincenzo, acquista un significato speciale perché stiamo vivendo il Giubileo della Misericordia, indetto dal nostro amatissimo Papa Francesco. Per vivere al meglio questo evento straordinario abbiamo coinvolto i nostri alunni in alcune attività che hanno consentito di conoscere meglio la figura di San Vincenzo. Senza peccare di orgoglio possiamo affermare con certezza che il nostro Santo, nella sua vita, ha incarnato in modo eccellente il volto misericordioso del Signore Gesù, dedicandosi totalmente al servizio dei poveri. Alla scuola di San Vincenzo i nostri alunni hanno imparato ad amare di più Gesù e a saperlo riconoscere nei poveri. C'è stata una vera gara di solidarietà e di condivisione: tutti hanno portato qualcosa per alleviare i disagi e le necessità di tante persone in difficoltà. Durante la celebrazione Eucaristica il tutto è stato offerto dai bambini, perché Gesù benedicesse e moltiplicasse tali doni. Abbiamo avuto la gioia di avere tra di noi il Padre Pigozzi che si è messo a disposizione per le confessioni, così molti si sono accostati al Sacramento della riconciliazione e quindi hanno ricevuto l'Eucaristia. È stata una celebrazione festosa e animata dal coro delle voci bianche dei bambini della scuola primaria; come sottofondo si udiva il vocio e il cinguettio dei bimbi della scuola dell'Infanzia che ha portato una nota di colore a tutta la celebrazione. Certamente San Vincenzo ne avrà goduto dal cielo e, come era solito dire quando contemplava qualcosa di edificante, avrà esclamato compiaciuto: «Che bel quadro Figlie mie». Il nostro Santo Fondatore è stato celebrato anche in Parrocchia. La sua festa è stata preceduta dal triduo al quale ha partecipato un buon numero di fedeli. Per una felice coincidenza, abbiamo avuto anche la collaborazione dei cori che hanno animato la messa, rendendola più festosa. Il giorno della festa la messa delle 19 è stata concelebrata dal missionario Padre Piero Pigazzi e dal Parroco. Il coro della Medaglia Miracolosa ha animato la celebrazione con i suoi canti festosi e coinvolgenti. Alla fine della messa i fedeli hanno ricevuto un'immagine di San Vincenzo, con la preghiera dei vincenziani, che è tutta un programma di vita che invita alla solidarietà e alla gratuità secondo lo stile del grande Santo della Carità. Caro San Vincenzo ti affidiamo il nostro Istituto, che porta il tuo nome, fa' che sia sempre un centro di Carità, dove tutti si sentono accolti e amati, specialmente i piccoli e i poveri che sono i tuoi prediletti. Benedici la nostra Comunità, perché sia fedele alla sua missione, per testimoniare ai poveri l'amore di Cristo.                      

Suor Letizia Marras

■ Pellegrinaggio a San Michele di Liscia

ARCANGELO-MICHELECento metri su per un’erta abbastanza impegnativa per chi non è abituato alle strade di campagna. Poi di fronte a noi si scorge, seminascosta dagli olivastri, quasi pudica nella riservatezza del suo angolo verde, oltre il piancito di mattoni rossi, la chiesetta campestre di San Michele di Liscia. Un chilometro, più o meno, sulla statale n. 133 che porta a Tempio, dopo il ponte sul fiume omonimo. Siamo qui in pellegrinaggio, una quarantina di fedeli, per onorare con una Messa officiata da Davide Mela e da Luigi Iannone, parroco quest’ultimo di San Pasquale, l’arcangelo Michele, combattente, il difensore della fede che con una lancia trafigge il drago, segnacolo dell’indifferenza, ostilità alla rettitudine, corruttore e tentare dei buoni costumi. Una piccola chiesa, costruita verso il 1770 – ci dice il parroco don Iannone – diventata simbolo della difesa della fede dei contadini della Gallura, in tempi calamitosi quando i pirati barbareschi infestavano temerariamente le coste, spogliando le povere genti dei loro averi e spesso uccidendoli o conducendoli schiavi in Barberia. Ecco perché il Santo tiene in mano una lancia, ha sotto un piede il drago, e sta per ucciderlo. Assieme all’altra chiesetta campestre di San Giorgio – anche lui combattente della cristianità – posta di fronte, oltre la valle del fiume Liscia, i due santi combattenti infondevano forza e determinazione in coloro che dovevano difendere i propri beni dalla rapina. Ma la chiesa di San Michele di Liscia è cara, anzi carissima, a La Maddalena, perché qui, nei primi tempi del popolamento dell’Arcipelago si usava seppellire i morti delle Isole, unica terra consacrata, in tutta la costa dirimpettaia. Dunque questo declivio in leggera salita che si apre fra centenari alberi di olivastro e lentischi odorosi, segnalato da una croce di ferro, a ovest della chiesetta, delimita intuitivamente il piccolo cimitero, oggi scomparso, ove i morti degli Isolani trovarono il riposo eterno. E don Iannone ha voluto ricordare proprio lì, davanti alla croce, “i nostri cari fratelli che hanno lasciato questo mondo e sono qui sepolti”. Un tenero moto di commozione ci ha pervaso, e per qualche istante ci ha permesso di legare a quei lontani morti il filo della nostra riconoscenza e della memoria. Requiescant in pace.                  

                        Francesco Nardini

 

■ “Maria Maddalena storia e iconografia nel Medioevo, dal III° al XIV° secolo”

CONFERENZA-SMM-02102016Un’interessante conferenza si è tenuta il 24 settembre 2016 nel Salone Consiliare di La Maddalena, dal titolo: “Maria Maddalena storia e iconografia nel Medioevo, dal III° al XIV° secolo”

Anche quest’anno, immancabilmente, il “vulcanico” Prof. Antonio Frau (Presidente del Centro Studi e documentazione Biblio–Iconografica–Magdalenica), coadiuvato dal Comitato Festeggiamenti Santa Maria Maddalena “Classe 66”, ha dato modo, a un nutrito pubblico di appassionati “magdalenici” e non, di arricchirsi culturalmente con la presentazione di un interessante lavoro prodotto dall’impegno e dalla ricerca rigorosa di una giovane studiosa di Storia dell’Arte Medievale: la Dott.ssa Viviana Vannucci.

Vincitrice, a soli 20 anni, di un prestigioso premio giornalistico, laureata in Storia dell’Arte Medievale alla Sapienza di Roma, partecipa da subito, come critico d’arte, ad importantissime rassegne di opere d’arte moderna e contemporanea. Curatrice scientifica di varie e prestigiose mostre è autrice di numerosi saggi ed articoli; ha curato cataloghi e mostre d’arte contemporanea. Il tema della Conferenza, gli “Affreschi di Giotto nella Basilica inferiore di Assisi”, è tratto dal lavoro che, la Dott.ssa Vannucci, ha recentemente pubblicato.

Maria Maddalena rappresenta, una delle immagini sacre più amata della Storia dell’Arte Italiana ed Europea! Partendo da questa affermazione, la relatrice, dopo un accurato ed attento esame delle Sacre Scritture, dei vangeli apocrifi e, da ultimo, facendo un’analisi rigorosa quanto calzante della vita della Santa tratta dalla “Legenda Aurea” (raccolta medievale di biografie agiografiche composta in latino tra il 1263 e il 1267 da Jacopo da Varagine, priore Domenicano, il quale descrive in maniera diffusa dell’avventuroso viaggio per mare della Santa e del miracolo del Principe di Marsiglia, e prosegue raccontando del suo apostolato in Provenza e dell’eremitaggio nella grotta della Sainte - Baume, concludendo la vicenda con la sepoltura nel santuario di Saint - Maximin, avvenuta per volontà del vescovo Massimino e dei miracoli post mortem”), servendosi dell’ausilio d’immagini riproducenti la Pala Agiografica del Maestro della Maddalena (Gallerie dell’Accademia di Firenze) e gli affreschi dipinti da Giotto e dalla sua scuola sulla volta della basilica inferiore d’Assisi (Cappella Pontano), e proseguendo con una spiegazione storico - artistica dettagliata, non soltanto della Pala e degli affreschi, ma anche della diffusione del culto e dell’iconografia della Santa dalla Francia all’Italia, (dovuto principalmente al ruolo degli Angiò), con un linguaggio chiaro, ha erudito il pubblico presente, permettendogli una più facile comprensione dell’argomento. [Continua…]

Lino Sorba

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 2 ottobre

* Ore 11.00 Santa Messa Inaugurazione Anno Catechistico.

* Ore 12.00: Supplica alla Madonna di Pompei.

* Ottobre, mese del rosario: recita del rosario tutti i giorni alle ore 18.30.

* Ottobre mese missionario: tutti giorni una intenzione missionaria alla preghiera dei fedeli.

* Incontro con i messaggeri dopo la Messa delle ore 11.00.

 2) Martedì 4 ottobre

* Festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Santa Messa presso l’Oasi San Francesco sulla panoramica alle ore 17.00. (Non ci sarà in parrocchia la Messa delle ore 19.00).

 3) Mercoledì 5 ottobre (primo mercoledì del mese)

* Ore 15.45: Santa Messa in cimitero.

* Ore 19.00: Messa con i Gruppi Ecclesiali estesa al Consiglio Pastorale, alla Caritas, ai cori parrocchiali, alle commissioni, alle associazioni di ispirazione religiosa. A seguire, indicazioni per la Missione.

4) Giovedì 6 ottobre ( primo giovedì del mese)

* Ore 17.30: Incontro con i ministri straordinari della Comunione per programmare le visite dei missionari ai malati.

* Dalle ore 21.30 alle ore 22,30: Adorazione eucaristica straordinaria in preparazione alla Missione Cittadina. (Tutti sono invitati a partecipare)

 5) Venerdì 7 ottobre (primo venerdì del mese).

* Memoria della Beata Maria Vergine del Rosario.

* Nella chiesa del Bambino Gesù: adorazione eucaristica alle ore 16.00;

Santa Messa alle ore 17.00 (orario normale).

 6) Sabato 8 ottobre (secondo sabato del mese)

* Ore 17.00 Santa Messa presso la chiesa della Trinita.

 7) Domenica 9 ottobre

* Ore 18.00 processione dall’Istituto San Vincenzo, fino alla chiesa di Santa Maria Maddalena. Apertura solenne della Porta Santa da parte del Vescovo Mons. Sanguinetti che presiederà, con i missionari e il clero locale, la Santa Messa di inizio della Missione Cittadina.

 6) Lunedì 10 ottobre

* Ore 7,45 Incontro con i ragazzi delle Scuole Elementari di Via Carducci nella chiesa parrocchiale. (Non ci sarà, durante la Missione, la Messa delle ore 7,30). Per il resto si veda il programma della Missione.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 

1. Sabato 1 ottobre ore 16.00 –inizia il catechismo e la S. Messa di sabato sarà alle ore 17.30.

Inizia il mese del rosario.

2. Martedì 4 ottobre memoria di san Francesco.

3. Mercoledì 5 ottobre memoria di santa Faustina Kowalska. Coroncina alla Divina Misericordia alle ore 15.00.

4. Venerdì 7 ottobre primo venerdì del mese. Adorazione del Santissimo Sacramento dalle ore 17.00.

5. Domenica 9 ottobre – inizia la Missione Popolare con apertura della Porta Santa nella chiesa di S. Maria Maddalena e S. Messa interparrocchiale alle ore 18.00. Non ci sarà la S.Messa a Stagnali.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 
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