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n° 36 Sabato 3 Settembre 2016

 

EDITORIALE

La Natività di Maria

MARIA-BAMBINA-03092016A differenza della nascita di Giovanni Battista, il Vangelo nulla riferisce della nascita della Madonna. L’apocrifo (non ispirato) Protovangelo di Giacomo ci riporta i nomi dei genitori di Maria: Gioacchino ed Anna. Gioacchino era sacerdote, sua moglie Anna, era sterile. Hanno pregato insistentemente il Signore ed hanno avuto una figlia straordinaria: Maria. La tradizione indica anche la casa natale di Maria a Gerusalemme, dove si trova oggi la chiesa di Sant’Anna. La festa della natività di Maria è molto antica, in oriente si celebrava già verso il quinto secolo ed era fissata l’8 settembre. Anticamente l’anno cominciava nel mese di settembre, anche in sardo settembre è detto “capidanni” (inizio d’anno). Ancora oggi in oriente questa festa da inizio all’anno liturgico. La natività della Vergine segna l’inizio della nostra salvezza, speranza e aurora di salvezza. Canta la liturgia: “La tua nascita, Vergine Madre di Dio, ha annunziato la gioia al mondo intero: da te è nato il sole di giustizia, Cristo, nostro Dio: egli ha tolto la condanna e ha portato la grazia, ha vinto la morte e ha donato la vita”. Il fine della natività di Maria è l’incarnazione del Verbo. Il centro della festa è dunque Cristo. Il Creatore ha costruito il suo tempio e la creatura diventa dimora del Creatore. Maria, tempio santo di Dio, immacolata fin dal concepimento, anticipa la nostra vocazione ad essere dimora di Dio. La sua, diceva il beato Paolo VI, è: “La nascita della creatura umana più pura, più innocente, più perfetta, più degna della definizione che Dio stesso, creandolo aveva dato dell’uomo: immagine di Dio, similitudine di Dio”. Maria è la donna nuova, che restituisce a noi la figura dell’umanità perfetta. A La Maddalena la devozione alla Natività della Beata Vergine è stata espressa soprattutto nel quartiere di Moneta. Il primo titolo della parrocchia che si voleva erigere fin dal 1922 era: “Natività della Beata Vergine Maria”. La devozione è derivata probabilmente da Luogosanto dove si venera la Natività della Beata Vergine Maria, “Maria Bambina”, patrona della Gallura. Con l’effettiva costituzione della parrocchia di Moneta nel 1964, la si intitolò “Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo”. I Monetini comunque, come anche molti del centro storico, festeggiavano solennemente la Natività di Maria, non solo nella parrocchia ma anche nel cantiere. Anche in arsenale, l’8 settembre, si celebrava la Messa presso la statua in bronzo della Madonna, sul punto in cui erano morti alcuni operai del cantiere in seguito alla caduta di una bomba. Quella statua si trova ora nel giardino dell’Oasi. Un comitato festeggiamenti organizzava all’interno dell’arsenale gare sportive e il pranzo. Oggi Moneta é diventato un quartiere molto popoloso e la festa della Natività della Beata Vergine Maria è sempre più solenne e partecipata. Sono molti i fedeli che nel “compleanno” della Madre di Dio le offrono il loro omaggio ed implorano la sua protezione.

       D.D.

 

RAGGI DI SOLE

 SALVO PER DUE CIPOLLE

LE-CIPOLLE-DEL-RE-03092016Si racconta che “c’era una volta un re che amava moltissimo le cipolle, e le coltivava nel suo giardino. Non permetteva a nessuno di toccarle, geloso com’era, e aveva emanato persino una legge per difenderle: “Chi oserà rubare una delle mie cipolle, sarà condannato alla forca”. Avvenne che, un giorno, passò di lì un povero orfano che viveva con l’anziana nonna. Vide le cipolle del re e pensò: «Quasi quasi ne prendo un paio per la nonna». Ma le guardie lo sorpresero e volevano condurlo in tribunale. Allora lui le pregò: «Lasciatemi almeno rivedere mia nonna, prima di morire». Le guardie esaudirono la supplica. «Cara nonna, vengo a salutarti prima di essere impiccato» le disse, commosso, il giovane condannato. «Va bene. Però fai presto. Il pranzo è quasi pronto. Vai a impiccarti, e poi torna subito a mangiare» rispose la vecchia svampita. Le guardie lo portarono via e lo condussero al palazzo reale. Come lo vide, il re sentenziò furibondo: «Poiché hai osato toccare le mie cipolle, sarai condannato all’impiccagione». Udendo il verdetto di morte, il giovane scoppiò a ridere. «Che c’è da ridere?» gli chiese il re indispettito. «Forse l’idea di morire così ti diverte?». «No maestà - rispose il ragazzo – pensavo a mia nonna, che mi consiglia un’impiccagione veloce per non far tardi a pranzo. E poi non è giusta la mia condanna, sire. Lei infatti aveva stabilito l’impiccagione per chi avesse rubato “una” delle sue cipolle, mentre io ne ho rubato due». Allora il re, che aveva il cervello come una cipollina sottoaceto, gli disse: «Già, hai ragione. Torna da tua nonna e vivi in pace»”. È proprio vero che la matematica non è un’opinione. Ed è pur vero che le cipolle non sempre fanno piangere, ma a volte – come in questa favola – fanno ridere. Se quel giovane non fosse riuscito a contare almeno sino a due, sarebbe stato condannato, come prescriveva la legge regale, ma per sua fortuna fece bene i calcoli e, per “due” cipolle, ebbe salva la vita….. e il pranzo dalla nonna. E voi, amici, sapete fare bene i conti, soprattutto con le cipolle?.

Don Paolo Piras

 

 I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ LE SENTINELLE DELLA NOTTE

Giovedì 25 agosto, per la terza volta, le sentinelle della notte, incoraggiate dal Parroco, hanno organizzato una suggestiva Adorazione Eucaristica a porte spalancate nella Chiesa Parrocchiale. Sono stati molti coloro che hanno accolto l'invito ad entrare e aderire alla proposta di recarsi davanti all'Esposizione del Santissimo esprimendo i loro desideri e, dopo una breve preghiera, accogliendo la parola di Dio proposta anche attraverso la lettura di Salmi e brani evangelici particolarmente significativi. La musica diffusa ispirata allo Spirito Santo creava una atmosfera di adorazione dal profondo del cuore vissuta anche in molti casi come condivisione al dolore di tanti colpiti dal recente terremoto nel centro Italia. Si sono viste intere famiglie con i loro bambini che portavano con gioia i loro lumini accesi e poi andavano volentieri dai Sacerdoti per una benedizione. Anche a Palau si é tenuta una simile iniziativa di evangelizzazione il martedì 23 agosto dalle 21 alle 24 rivolta, oltre che ai locali, ai tanti turisti di passaggio che porteranno, tornando a casa, il ricordo di un'esperienza spirituale molto significativa che parlava di pace e condivisione davanti al Dono della Presenza Divina, incomparabile Segno dell'Amore di Dio''.     

   Gianna Ferrero Mamberti

 

■ ORATORIO SAN GIOVANNI BOSCO, PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA

Quasi terminati i lavori di piccola ristrutturazione.

Aprile 2016, il parroco don Domenico Degortes accoglie la proposta di dare nuovo impulso, in primis alla pastorale giovanile d’oratorio, quindi a tutte le altre attività ecclesiali direttamente o indirettamente collegate. Il neo gruppo di gestione (costituitosi in Consiglio d’Oratorio) ha quindi preso in mano ogni aspetto del progetto educativo e, nel periodo appena trascorso, ha creato l’humus adatto per riqualificare ambienti, decori, pianificazioni generali, regolamenti interni e sicurezza. Immediatamente si è attivata la macchina organizzativa. L’oratorio intende scrollarsi da dosso l’appellativo di “La sala davanti all’Ospedale”. Missione educativa, pastorale ed evangelica non facile, tuttavia praticabile e ben perseguibile. L’intenzione è quella di rendere l’Oratorio “casa” di e per tutti. Luogo dove poter scambiare valori cristiani e di vita. Luogo di speranza e di carità. Luogo significativo per il volontariato. E proprio di “atti di volontariato” si tratta. Sino ad oggi piccole e grandi donazioni si sono susseguite con la logica del dono. Ogni impegno preso e mantenuto è stato svolto in gratuità e ogni futura azione di vigilanza, prudenza ed ogni messa a disposizione di saperi, valori e talenti resterà sotto tale forma di carità. Chiunque vorrà avvicinarsi all’Oratorio sarà ben accetto (le porte sono aperte a tutti), dando il suo contributo, consegnando il suo talento e facendolo fruttare al servizio degli altri. Il Consiglio d’Oratorio molto presto si costituirà in associazione no-profit per l’ottimale gestione del progetto educativo nel suo insieme. Aderirà, tra l’altro, ad un’associazione nazionale Oratori operante in molte città d’Italia per sfruttarne sinergie, collaborazioni, scambi ed esperienze, pur mantenendone autonomia. L’oratorio San Giovanni Bosco, sito in Via Balbo, previa chiusura della fase di ri-organizzazione, e, compatibilmente ai suoi scopi educativi-pastorali, potrà accogliere i fedeli che intendano usufruire del salone per festeggiare battesimi, comunioni, cresime e compleanni. Il tutto dietro un nuovo regolamento, dando comunque priorità a tutte le altre attività. Infatti, lo scopo ultimo della struttura è quello di essere polo aggregativo, non già in generale, quanto invece specifico per la propria missione. In ultimo, siamo anche molto contenti dell’arrivo del Vice-Parroco Don Davide Mela il quale saprà far spendere bene “i talenti” di tutti i volontari in ambito pastorale.

Presto attiveremo i canali social per comunicare con tutti voi e dare voce ai vari progetti. Intanto, puoi sostenere, da subito, anche tu l’Oratorio con la tua piccola o grande donazione, chiama per informazioni il numero 3711760264.

L. Impagliazzo - Coordinatore volontario

 

■ PELLEGRINAGGIO A SPARGI

MESSA-A-SPARGI-03092016Proseguendo con le gite pellegrinaggio dell'arcipelago (le precedenti ai Lavezzi, Budelli, Santa Maria), oggi sabato 27 agosto 2016 è la volta di Spargi. Il ritrovo dei Partecipanti (sessanta) è alla Parrocchia di Santa Maria Maddalena alle ore 9,45 e dopo una breve preghiera alla presenza di Don Domenico ci incolonniamo in processione in preghiera per le vie del centro, gremite di turisti, verso il molo di partenza dove ci attende la barca " Il Vagabondo". La giornata è decisamente estiva. Prima tappa al porto di Palau dove si uniscono una decina di fedeli provenienti da Badesi e intanto a bordo si incomincia a socializzare. Da Palau ci dirigiamo verso l'Isola di Spargi recitando il rosario. Si sbarca a Cala Ferrigno dove in molti fanno il bagno; lo scenario che s’incontra è d’incomparabile e selvaggia bellezza e l'acqua è tra le più trasparenti al mondo; un bel gruppo si incammina a piedi per due Km per ammirare alcuni ruderi di fortini militari ancora ben conservati sul versante Nord a picco sul mare, perchè l'isola è stata utilizzata durante la prima e la seconda guerra mondiale per scopi militari. Intanto giunge l'ora di pranzo e l'equipaggio sempre gentile ci offre in barca l'antipasto ed un bel piatto di mezze penne al sugo di gamberi. Si riparte alle 15 costeggiando i fondali trasparenti di Cala Conneri, Cala Granara, Cala Soraya giungendo a Cala Corsara; qui ci raggiunge Don Domenico e incontriamo il direttore del parco ed alcuni collaboratori che ci aiutano a prepararci per la Santa Messa mettendo a disposizione sul piazzale del Parco le sedie ed il tavolino come piccolo altare. In molti si immergono per un bel bagno rinfrescante e così alle ore 18 tutti pronti insieme ad una decina di altre persone giunte con la propria barca a partecipare alla Santa Messa nella Cattedrale del Creato di Spargi officiata da Don Domenico. Al termine piccola processione verso la Croce che il Parco ha sistemato su una piccola altura del'isola. Alle 19 tutti contenti in barca per ritornare a Palau e alla Maddalena e intanto durante la traversata il comandante e il gentilissimo equipaggio ci intrattengono con un dolce spuntino. Grazie, Signore, per l’esperienza di Chiesa che abbiamo fatto.

                                 Dott. Antonio Impagliazzo

 

■ CAMPOSCUOLA 2016:

“… Volevo essere uno dei Papa – boys …”

Un Papa – boy… Volevo essere uno dei Papa – boys. La mia grande incompiuta: intonare “Jesus Christ you are my life”, in piazza San Pietro all’unisono con altre migliaia di non meglio individuati compagni di avventura, mentre Papa Giovanni Paolo II fa roteare il pastorale a tempo di musica… Correva l’anno 2000 e di lì a qualche mese sarei diventata mamma. Una mamma che ha sempre vissuto attivamente la vita in parrocchia, in ACR (Azione Cattolica Ragazzi) sin dai primi anni della scuola elementare e fino ai 16 anni, sempre in prima linea durante gli appuntamenti di gennaio e giugno per la “Festa della Pace” e la “Festa del Ciao”, sempre attiva nell’animazione delle celebrazioni perché amavo (come amo ancora!) cantare!

Aspettavo con trepidazione quell’appuntamento del sabato pomeriggio alle 16 per correre in oratorio dal mio gruppo di amici…

Mi hanno insegnato a condividere, a condividere il tempo, a condividere i pastelli e i cartelloni. Mi hanno insegnato a condividere la gioia, soprattutto la gioia di stare insieme… insieme per scherzare, insieme per lavorare, insieme per pregare.

Ed avere la possibilità di far assaporare ai miei figli un’esperienza simile, anche se circoscritta nel tempo a poco più di cinque giorni, è stato per me un’occasione irrinunciabile! Soprattutto un modo di far tuffare in quell’infanzia, che così velocemente scivola via sempre, i nostri ragazzi sedicenni, sempre in corsa verso un’età adulta, che con tanta ansia inseguono, non rendendosi conto di quanti momenti preziosi corrano il rischio di sacrificare.

Ragazzi che fanno i ragazzi, che si cingono la vita e si mettono a cantare… E’ questo il ricordo che porterò con me di questo camposcuola 2016… L’immagine dei miei figli che, abbracciati ai compagni, a dispetto di età, sesso e appartenenza sociale, si abbracciano e ondeggiano, intonando l’inno della Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia. Ragazzi che per una volta riconoscono come punto di riferimento non un cantante o un attore, ma una persona normale, uno di noi, un sacerdote, Don Mirko Barone, che col suo carisma riesce a farli pregare per cinque ore e a farli riflettere sul senso del perdono e sul miracolo di ogni giorno.

Da genitore dico “Grazie!”. La mia immensa riconoscenza per aver regalato ai miei figli un frammento della mia infanzia, che tanto cara serbo ancora nel mio cuore… E la gratitudine per avermi fatto rivivere attraverso i loro occhi e i loro racconti i miei anni in ACR… E da ultimo la speranza che questo sia per loro soltanto l’inizio di una bella avventura!  

                              Margherita Scarpaci

 

■ Condoglianze ai familiari di Luigi Bottoni e Gina Poggi ved. Villani che sono tornati alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 4 settembre

* Ore 19.00: Messa di benvenuto al nuovo vicario parrocchiale don Davide Mela.

* A Roma: canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta.

2) Mercoledì 7 settembre

* A Moneta, ore 17.00: Santa Messa per gli anziani e i malati presieduta dal Vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti.

3) Giovedì 8 settembre

* Festa della Natività della Beata Vergine Maria.

* A Moneta ore 18.00: S.Messa solenne in piazza don Giuseppe Riva. Nella chiesa di Santa Maria Maddalena non ci sarà la Messa delle ore 19.00.

4) Venerdì 9 settembre

Alle ore 19,00 S.Messa per la “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”.

5) Sabato 10 settembre

* Pellegrinaggio all’isola di Santo Stefano con partenza dalla chiesa parrocchiale alle ore 14.45.

6) Sabato 17 settembre

* A Codrongianus, presso la basilica della Trinità di Saccargia: Beatificazione della Venerabile Elisabetta Sanna, alle ore 11,00.

7) Domenica 18 settembre

* Colletta, durante le Messe, per i terremotati del Centro Italia.

* Ore 19.00: Santa Messa celebrata da don Sandro Serreri nel 25° di sacerdozio.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 Dal 01 settembre le S.Messe saranno celebrate:

- sabato ore 18,30;

- domenica ore 8,30 (Scuole Sottufficiali); ore 11,30 chiesa parrocchiale.

 

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

 

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

 

e sulla pagina facebook:

 

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 

 
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