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n° 35 Sabato 27 Agosto 2016

EDITORIALE

La Custodia del Creato

CALA-CORSARA--2016Il primo settembre, già da molti anni, si celebra la Giornata per la Custodia del Creato. La proposta, venuta dal patriarcato ortodosso di Costantinopoli, è stata accolta anche dalla Chiesa cattolica ed ha avuto un forte impulso dopo la pubblicazione dell’enciclica “Laudato sì’” di papa Francesco. Questa giornata, a La Maddalena, la sentiamo in modo particolare perché abbiamo un creato meraviglioso che proclama le meraviglie del Signore, ed è oggetto di ammirazione da parte di moltissimi turisti e non solo. Prepariamo questa giornata organizzando, durante l’estate, dei pellegrinaggi in ognuna delle isole dell’arcipelago, spingendoci fino a Lavezzi, e celebrando la santa Messa in una “cattedrale” del creato. Questa iniziativa consente una migliore conoscenza dell’arcipelago non solo ai turisti ma anche a tanti maddalenini che non sono mai stati, per esempio, a Razzoli e favorisce, in un clima di cordialità, l’incontro e l’amicizia tra turisti e locali. Soprattutto educa ad elevare il pensiero al Signore, a lodarlo per le meraviglie della sua creazione ed insieme a crescere nella responsabilità di custodire un patrimonio di bellezza che Lui ci ha affidato. Questo vuol dire evitare di gettare in mare materiale plastico, olio, cicche ed altre materie inquinanti. La fede in Dio ci insegna a contemplarlo nella bellezza dell’universo dove tutto parla di Lui e del suo amore, e risveglia la nostra lode e la nostra gratitudine.

D.D.

 

RAGGI DI SOLE

Un passaggio in taxi

VIAGGIO-TAXI-2016“Faccio il tassista. I passeggeri salgono, si siedono vicino a me in un totale anonimato, e mi parlano della loro vita. Ho incontrato persone la cui vita mi stupiva, mi rendeva migliore, mi faceva sorridere o mi deprimeva. Nessuna però mi commosse tanto quanto la donna che salì una notte di agosto. Avevo risposto alla chiamata presso alcune villette tranquille. Credevo che avrei raccolto qualcuno che usciva da una festa, o qualcuna che aveva avuto una discussione con il fidanzato o un lavoratore che avrebbe dovuto recarsi presto al lavoro presso la zona industriale della città. Quando giunsi verso le 2:30 a.m., la casa era buia, tolta una luce dalla finestra del primo piano. In queste circostanze molti tassisti fanno suonare una o due volte il clacson, attendono un minuto, e poi se ne vanno. Io però conosco alcune persone povere che dipendono dal taxi come unico mezzo di trasporto in certi casi. La situazione mi appariva incerta, ed io andai fino alla porta e bussai. «Un minuto» rispose una voce fragile. Sentivo qualcosa che veniva trascinato sul pavimento e, dopo una lunga pausa, la porta si aprì. Una piccola donna di circa ottant’anni comparve davanti a me. In mano una piccola valigia di nylon. Nell’appartamento, tutti i mobili erano coperti con fodere, non c’erano orologi alle pareti, nessun soprammobile o utensile. In un angolo c’era una scatola di cartone piena di fotografie e una vetrinetta. Continuava a ringraziarmi per la mia gentilezza. «Non è niente, le dissi. Io voglio trattare i miei passeggeri come vorrei che fosse trattata mia madre». «Oh, sono sicura che lei è un buon fìgliolo». Quando giungemmo al taxi mi diede un indirizzo, poi chiese: «Potrebbe passare dal centro?» «Non è la via più breve» le risposi rapidamente. «Oh, non importa» disse lei. «Non ho fretta, vado alla casa di riposo». La guardai nello specchio retrovisore, i suoi occhi lacrimavano. «Non ho famiglia» continuò «il dottore dice che non mi rimane molto tempo». Tranquillamente allungai la mano e spensi il tassametro. Per due ore guidai in giro per la città. Ella mi indicò lo stabilimento in cui aveva lavorato come operatrice di ascensori. Poi dove lei e suo marito erano vissuti quando erano sposati da poco. Mi chiese di passare davanti ad un negozio di mobili dove una volta c’era una sala da ballo, e lei andava a ballare da ragazza. A volte mi chiedeva di passare lentamente davanti a un edificio particolare o ad un angolo buio, e non diceva niente…. Intanto, sottovoce, sgranava il Rosario baciando spesso il Crocifisso. Appena apparve all’orizzonte il primo raggio di sole, ella subito disse: «Sono stanca, andiamo adesso». Rimase in silenzio fino al luogo che mi aveva indicato. Due infermieri vennero verso il taxi il più velocemente possibile. Erano molto gentili, e vigilavano ogni sua mossa. Probabilmente la stavano attendendo. Ho aperto il bagagliaio ed ho portato la valigetta fino alla porta. La donna stava seduta su una sedia a rotelle. «Quanto le devo?» chiese, frugando nella sua borsa. «Niente» le dissi. «Dovete vivere di qualcosa» rispose. «Avrò altri clienti» affermai. Così, senza pensarci, mi chinai e la abbracciai. Ella mi corrispose con forza, e disse: «Avevo proprio bisogno di un abbraccio!» Mi strinse la mano, poi si avviò verso la luce mattutina. Dietro a me una porta si chiuse, era il suono di una vita conclusa”. Una vita accompagnata verso il suo traguardo. Una vita conclusa, eppure capace di custodire in sè il germe di un nuovo inizio. Ai fedeli del Signore, infatti, la vita non è tolta ma trasformata. Dal malinconico appassire del tramonto al gioioso rifiorire dell’eterna aurora.

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Don Giuseppe Riva, nel 20° anniversario

DON-GIUSEPPE-RIVA-2016Il 30 Agosto del 1996 veniva a mancare il benvoluto Don Giuseppe Riva. Sono già trascorsi 20 anni, ma il suo ricordo rimane ancora vivo e lucido presso tutti coloro che l’hanno conosciuto e con lui hanno lavorato. Il mio è un ricordo molto forte ed intenso, ed ogni volta che salgo al cimitero passo a salutarlo, come fosse un amico per dirgli “tutto bene e se hai un attimo di tempo grazie della tua protezione”. L’ho aiutato negli ultimi anni della sua vita terrena. Avevo preso il compito di seguirlo nelle sue vicende amministrative con i degenti e i rapporti con l’amministrazione Comunale. Per dieci anni avevo abitato a Stagnali e come collaboratore della cappella dove ogni sabato celebrava la messa, mi adoperavo perché la funzione religiosa fosse al meglio, sia nella chiesa che far trovare i “Stagnalini” alla funzione. Molti sono gli aneddoti e le vicende in quattro anni che l’ho seguito con mia moglie Stefania. Mi ero reso conto che su dodici persone ospitate solo tre versavano quanto dovuto gli altri vivevano con quanto il parroco poteva spendere. Molte persone aiutavano la vita dei ricoverati in modo riservato, con donazioni, portando viveri di ogni genere. Una volta nel cercare la legna per l’unica stufa che funzionava nella mensa, mi sono scontrato con il “Don”. L’impianto di riscaldamento in avaria, era stato sommerso dall’acqua, tutto da riparare. Fortuna ha voluto che gli amici dell’arsenale, gente di Moneta, ai quali bastava solo dire: “Don Riva ha necessità” e…… facevano miracoli. Ho raccontato il fatto della legna, perché era stato appena dimesso dall’ospedale di Nuoro, raccomandandogli l’assoluto riposo, l’avevo trovato mentre tagliava la legna, segando qualche ramo per la stufa. Ho cercato in tutti i modi di togliergli l’arnese dalle mani, e Lui mi ha quasi minacciato dicendomi che stava bene e che non dovevo preoccuparmi. Avevo segnalato a Don Giuseppe che bisognava allestire una piccola infermeria, con strumenti e l’arredo necessario. Mi ero proposto presso l’ospedale militare per il recupero del necessario, materiale infermieristico messo in deposito presso le caserme di Stagnali. Il nostro Don mi disse “va bene, vedi quello che puoi fare”. Mi fu dato il materiale; lettino, armadietto per i medicinali, sedie, le stoviglie, piatti scodelle ed altro per i ricoverati. Anche questa volta i piccoli prodigi sono serviti. Potrei scrivere tante altre cose della vita del nostro “Don”, cose importanti e di poco conto, voglio solo dirvi che lo amavano e lo consideravano molto più di noi la gente di fuori, molte persone ne avevano sentito parlare e lo volevano conoscere. La comunità Americana solevano dire che è il “Don Bosco”maddalenino. Tantissime persone l’hanno aiutato, sia di Moneta che di La Maddalena, la famiglia Antelmi, privati e associazioni, gente che ha lavorato e ha dato il suo tempo libero, tutti bene o male l’hanno amato e certe volte criticato, ma Lui era la Roccia viva, il vento dell’ isola che travolge ma che ama e che aiuta. Il suo grande desiderio che mi aveva manifestato, qualche tempo prima di mancare, era di realizzare per i sacerdoti, una casa di riposo dove fermarsi per aspettare la chiamata del Padre nell’Oasi, (il giardino del Getsemani). L’amore per Dio, lo ha spinto a dare con gioia la propria esistenza per i più deboli, Madre Teresa soleva dire “Trovare il tempo di essere amico degli ultimi della terra: è la strada della felicità”.

                                                     Remigio e Stefania

Camposcuola 2016:

“Un’esperienza davvero indimenticabile per i ragazzi e per tutti noi genitori …”

Il campo estivo dei ragazzi della scuola media di 1^ e 2^ grado nel golfo di Marinella, è ormai un appuntamento consolidato e atteso. Noi genitori proviamo un insieme di sensazioni contrastanti: dalla speranza che l’esperienza li renda autonomi e fiduciosi in loro stessi alla paura di non averli sotto il controllo diretto ma soprattutto la paura di tagliare il cordone ombelicale che li unisce a noi. Noi genitori ci siamo organizzati! Tutti i genitori dei ragazzi sono presenti su whatsapp! E così facendo abbiamo potuto seguire silenziosi ed a distanza i momenti più belli delle loro giornate, attraverso le fotografie, inviate puntualmente dagli animatori, osservare i loro visi dai quali trasparivano le gioie e le emozioni che stavano vivendo i nostri figli. Finalmente arrivava la sera, la fine della giornata…tutti in attesa di una telefonata, volevamo salutare i nostri figli…sentire i loro racconti, le impressioni della giornata. Le telefonate duravano pochi minuti…Loro volevano correre subito dai loro amici! Sembrava che loro si fossero dimenticati di avere dei genitori. I giorni passano uno dopo l’altro.

…ci rendiamo conto che sono quattro giorni molto intensi, pieni di attività che arricchiranno il bagaglio emotivo, culturale ed emozionale dei nostri figli. Un’esperienza davvero indimenticabile per i ragazzi e per tutti noi genitori che dopo quattro giorni abbiamo riabbracciato dei figli entusiasti, ma soprattutto improvvisamente cresciuti…autonomi…più maturi…più sicuri di loro stessi e più complici all’interno del gruppo.

Oltre a tanto divertimento c’è la preghiera, il dialogo con gli educatori e i sacerdoti don Mirko e don Joseph che li hanno portati ad un avvicinamento sempre più grande a Dio. Da parte nostra e di tutti i ragazzi che hanno partecipato al campo un ringraziamento speciale a tutti gli educatori, i sacerdoti e le persone che hanno fatto sì che il campo avvenisse.                    

               Patrizia Scampuddu

Ricordando la GMG

REALIZZAZIONE-ICONELa GMG a Cracovia è stata per me un'esperienza indimenticabile e bellissima, è stata un insegnamento nella vita di tutti i giovani ma soprattutto nella mia. Molte parole ascoltate nelle catechesi, ma sopratutto dal Papa, mi sono servite per capire di più cosa sono la misericordia e il perdono. A Cracovia ho sentito la vera gioia, quella che si trova nel cuore. Con le parole dirette di Papa Francesco, la grinta e la gioia con cui affrontavamo i momenti più importanti sono riuscita a capire di più il motivo per cui ci trovavamo tutti insieme al Campus. Abbiamo dimostrato al mondo intero con il nostro carisma che noi giovani non siamo legati a un divano o dipendiamo da piaceri superflui ma che siamo vivi dentro e la nostra felicità insieme ai nostri valori valgono molto di più di qualsiasi altra cosa materiale. È stato bellissimo vedere tante persone venire da tutto il mondo e con semplicità lottare per i propri sogni e per lo stesso Dio, questo nella fatica e nel divertimento ci ha unito sempre di più. Nelle difficoltà, come ha detto Papa Francesco, l' importante non è non cadere ma sapersi rialzare. Questa frase mi ha fatto capire che non devo abbattermi al primo ostacolo, perché nella vita ci sono persone che hanno vissuto difficoltà e dolori più grandi e i miei in confronto sono insignificanti e infinitesimali, perché, con i nostri occhi, ad Auschwitz abbiamo visto le atrocità che l' uomo può arrivare a fare quando manca la presenza di Dio. Ho provato emozioni profonde e incancellabili, che mi hanno aiutato a rispondere a delle domande che prima dentro di me non capivo. Ho capito che bisogna sempre provare a mettersi in gioco nella vita, non lasciarsi mai condizionare ma lottare per i propri sogni guardando in avanti per migliorare se stessi e gli altri. La GMG è stata un' esperienza davvero fantastica da saper viver dentro e credo che sia entrata nel cuore di tutti e abbia lasciato un' incancellabile ricordo che tutti sognano di poter vivere. La GMG, come ha detto Papa Francesco, inizia oggi tra le nostre famiglie e amici, un sogno diventato realtà per me, i miei cari e per i giovani del mondo. Ringrazio di cuore D. A. e D. D. per avermi dato la possibilità di partecipare a questo bellissimo pellegrinaggio.     

                            Elisabetta Puddu

 

Biglietti della lotteria nella serata di ballo

Prosegue la vendita dei Biglietti della Lotteria di S.Maria Maddalena, la cui estrazione sarà il prossimo 8 Settembre in piazza Don Riva a Moneta. Unoccasione sarà anche la serata di Ballo Liscio riproposta per il 31 Agosto, a partire dalle 21:30 in piazza Mameli (quartiere di Due Strade), con l'accompagnamento musicale del fisarmonicista locale Lorenzo Uccioni. Inoltre, sarà allestito un piccolo banchetto per la raccolta di contributi che saranno destinati, tramite apposito Conto Corrente, agli sfortunati connazionali colpiti dalla tragedia del terremoto.         

          Gianni Deriu per la Classe ‘66

 

Lettere al Bollettino

Un grazie di cuore

Ho trascorso quasi due mesi in vacanza a La Maddalena e il responsabile della mia Comunità di preghiera di Roma, si raccomanda, ogni anno, prima di partire, di non mandare in vacanza anche lo Spirito, durante questo tempo di riposo. Si preoccupa tanto perché non conosce la ricchezza e la varietà spirituale della Parrocchia di Santa Maria Maddalena che mi ospita. Il mio primo incontro è sempre con le sorelle del gruppo di preghiera del "Rinnovamento nello Spirito" che ogni giovedì si riuniscono per lodare e ringraziare il Signore per tutto ciò che di meraviglioso compie nella nostra vita. Loro sono, per me, il mio punto fermo, mi hanno sempre sostenuto con la preghiera e oserei dire che Gianna, la responsabile, insieme a Beatrice, mi hanno letteralmente adottato.

In Parrocchia ho incontrato anche i responsabili del gruppo dei Focolarini, Maria Rosa e Nicolino, due persone piene di luce e disponibili alla carità fraterna in un modo inverosimile. Ho pregato insieme a loro invocando Maria, madre dell'Unità e un po' per volta, mi hanno aiutato ad allargare i miei orizzonti verso un tipo di Spiritualità che non conoscevo, traendone un grande beneficio.

Anche i pellegrinaggi, promossi dall'infaticabile Don Domenico, alle isole dell'Arcipelago, con la celebrazione della Santa Messa "nella Cattedrale del Creato", come ama definirla il Parroco, sono stati, per me, dei momenti molto edificanti, un'occasione per rafforzare la mia fede a contatto con la natura e con i fratelli, il tutto, ulteriormente, addolcito dalla torta di Vittoria nel viaggio di ritorno. Ricordo con affetto anche la gentilezza e la pazienza di Pierluigi, l'organizzatore di questi viaggi. L'adorazione pomeridiana, è stato un altro momento molto importante nella Parrocchia, che il giovedì ad Agosto, è diventato un appuntamento anche notturno con l'iniziativa "Sentinelle della notte", promosso dal gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito", con l'aiuto prezioso di Angelo, un fratello di Imperia, alla quale io ho partecipato con grande gioia, arricchendomi a contatto con numerosi visitatori che abbiamo invitato a pregare insieme a noi. L'apice però della vita spirituale di questa Comunità è stata, senza dubbio, la novena in onore di Santa Maria Maddalena, patrona dell'Arcipelago con a seguire la festa. Quanti spunti di riflessione nelle omelie dei vari sacerdoti che si sono susseguiti! Veramente una marea di stimoli per approfondire attraverso la Parola anche la vita della Santa, luce nel nostro cammino di fede. E Sì, è vero, ho anche nuotato tanto nel mare più bello e ho ammirato i tramonti che si tuffavano nell'acqua cristallina, riposandomi dopo un anno di lavoro impegnativo a scuola, ma caro mio responsabile del gruppo di preghiera di Roma, il mio Spirito però non si è adagiato su queste spiagge dorate, tutt'altro, si è rigenerato, rinvigorito ed è pronto a tornare a casa per condividere, con i miei fratelli di fede romani, la forte esperienza spirituale vissuta a La Maddalena. Un grazie di cuore con tutto il mio affetto a tutti i fratelli e le sorelle che ho incontrato per la squisita accoglienza e per il tratto di strada che il Signore ci ha permesso di compiere insieme anche quest'anno.     

Maria Giovanna Cilla

 

 

■ Condoglianze ai familiari di Silvana Bebbu ved.Terrazzoni, Carmela Amoroso ved. Conti, Piero Deiana e Paolo Rubbiani che sono tornati alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 28 agosto

* Mostra del dolce organizzata dal Comitato della Trinita.

2) Lunedì 29 agosto

* Ore 18.45 Santa Messa presso la cappelletta della Madonna della Guardia in via Aspromonte (proprietà Carpaneda).

3) Giovedì 1 settembre

* Giornata per la custodia del creato.

* Ore 18.00 preghiera per le vocazioni.

4) Venerdì 2 settembre

* Primo venerdì del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù.

5) Domenica 4 settembre

* Ore 19.00 S. Messa di benvenuto al nuovo vicario cooperatore don Davide Mela.

6) Domenica 18 settembre

Raccolta in denaro, in chiesa, per i terremotati dell’Italia centrale.

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

  1. 1)Martedì 30 agosto

Inizio della Novena in onore della Natività della Beata Vergine Maria.

La novena sarà celebrata con la S. Messa delle ore 18,30.

20° anniversario della morte di Don Giuseppe Riva che verrà ricordato alla Messa delle ore 18,30.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 

 

 
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