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Scritto da Administrator   

n° 34 Sabato 20 Agosto 2016

 

EDITORIALE

 Cuore dell’estate: Maria

ASSUNZIONE-S.S.-MARIAFerragosto è il centro dell’estate, piena di sole e di vita, tempo che favorisce l’incontro tra gli uomini per superare barriere e differenze sociali e costruire una sola famiglia. Il cuore del Ferragosto è Maria. La Chiesa, celebrando in quel giorno la solennità di Maria, assunta in cielo in anima e corpo, vuole insegnare ai suoi figli a guardare il cielo che è la nostra patria, ma senza dimenticare ciò che avviene sulla terra. Lo hanno ricordato anche i vescovi italiani nelle loro riflessioni. L’Assunta è la festa della vita. I cristiani non stanno in questo mondo come i passeggeri di una astronave, pronti ad abbandonarla per approdare in un pianeta sconosciuto: il cielo. Ci stanno come cittadini responsabili a cui è affidato il compito di rinnovare il mondo. Il corpo di Maria è un pezzo di terra che si fa cielo senza perdere nulla della sua appartenenza alla nostra umanità. Dice un modo nuovo di stare nel mondo. Alla scuola della Vergine è possibile trasfigurare il mondo, immettere nel mondo il fermento nuovo dell’umanesimo cristiano. Una sfida è quella del silenzio. Le feste come questa sono fatte anche per pensare, per mettere nella vita qualcosa di buono e di bello. Siamo in una società piena di rumori. Padre Davide Maria Turoldo, sacerdote e poeta, definiva la Madre di Dio “cattedrale del silenzio”. Il silenzio richiama all’essenza della vita. Sant’Agostino ci ricorda che la verità abita all’interno di noi. Ma se siamo proiettati soltanto all’esterno, come facciamo a comprendere ciò che è vero, bello e buono? Un’altra sfida è quella dell’umiltà. Maria, fedele discepola di Cristo, umile ed alta più creatura, magnifica la potenza di Dio che disperde i superbi ed esalta gli umili. Essa ci invita ad essere umili e accanto agli umili. La terza sfida è quella del corpo, degno di rispetto e di onore. Se il corpo è destinato alla gloria del cielo, come quello di Maria, non esiste un corpo, seppure malato, anziano, disabile, profugo, che non esprima la dignità e la grandezza di cui l’ha rivestito Dio. Papa Francesco ha ricordato all’Angelus le donne vittime della violenza, anche all’interno delle mura domestiche, e il silenzio vergognoso sui massacri in Africa e in altre parti del mondo. Nella festa dell’Assunta si ascolta il passo dell’Apocalisse che parla del drago, immagine del male che anche oggi opera e rovina la vita, la sciupa, la uccide. Esempio ne sono le tante guerre, gli attentati e le migliaia di migranti che muoiono affogati o anziani che sono lasciati soli. L’amore innalza verso Dio ma è lotta, per vincere il nostro egoismo, la paura, il rimandare sempre. Oggi la sfida appassionante è ricostruire quello che la crisi, le sfide epocali e la “guerra a pezzi” hanno distrutto. Guardare il cielo per guardare gli uomini; lasciarsi sollevare dalla misericordia vuol dire anche imparare a sollevare gli altri con la misericordia.                  

      D.D.

 

RAGGI DI SOLE

 Il baffo della tigre

la-tigre“Una giovane donna di nome Yun Ok si recò a casa di un eremita che viveva su una montagna, per chiedergli una pozione magica. «Mio marito», spiegò Yun Ok «mi è molto caro. Negli ultimi tre anni è stato lontano a combattere in guerra, e ora che è ritornato mi parla a malapena. Voglio una pozione da dare a mio marito, in modo che ritorni amorevole e gentile come era un tempo.» «La pozione si può fare, ma l'ingrediente essenziale è il baffo di una tigre viva. Portamelo e io ti darò ciò che ti serve.» «Il baffo di una tigre viva!» esclamò Yun Ok. «Come posso procurarmelo?» «Se la pozione è importante per te, ci riuscirai», concluse l'eremita. Yun Ok andò a casa e pensò intensamente a come fare per procurarsi l'ingrediente fondamentale. Poi una notte, uscì furtivamente di casa con in mano una ciotola di riso e sugo di carne e si recò nel luogo dove viveva la tigre, e la chiamò. La tigre non uscì.

La donna si recò ogni notte alla montagna, portandosi sempre qualche passo più vicino alla grotta, tanto che un po' alla volta la tigre si abituò alla sua presenza. Una notte la bestia feroce e la donna rimasero a guardarsi al chiaro di luna; la notte seguente Yun Ok poté parlare alla tigre con voce dolce e tranquilla. L'indomani, la tigre mangiò il cibo che le veniva porto. Finché, quasi sei mesi dopo, la giovane poté sfiorarle gentilmente la testa con la mano. Infine una notte, dopo aver accarezzato la testa della belva, Yun Ok disse: «O tigre, animale generoso, devo avere uno dei tuoi baffi; non arrabbiarti con me!» Detto questo le tagliò un baffo. La tigre non si arrabbiò. Yun Ok scese lungo il sentiero, non camminando, ma correndo, tenendo il baffo stretto in mano, fino alla casa dell'eremita. «Maestro! Ho il baffo della tigre! Ora potete preparare la pozione che mi avete promesso, in modo che mio marito torni a essere amorevole e gentile!» L'eremita prese il baffo e lo esaminò e lo lasciò cadere nel fuoco che bruciava nel camino. «Oh, signore!» esclamò la giovane donna, angosciata. «Che cosa ne avete fatto!» «Raccontami come te lo sei procurato», disse l'eremita. «Be', sono andata ogni notte alla montagna con una piccola ciotola di cibo. Dapprima mi sono tenuta a distanza, poi mi sono avvicinata ogni volta un po' di più, conquistando la fiducia della tigre. Le ho parlato con gentilezza e in tono rassicurante, per farle capire le mie buone intenzioni. Sono stata paziente.

Ogni notte le ho portato del cibo, sapendo che non l'avrebbe mangiato; tuttavia non ho rinunciato e sono tornata ripetutamente da lei. Non ho mai parlato aspramente, non l'ho mai rimproverata...» «Certo, certo, hai reso mansueta la tigre e conquistato la sua fiducia e il suo affetto.» «Ma voi avete gettato il baffo nel fuoco!» esclamò Yun Ok. «Ora è tutto inutile!»

«No, non c'è più bisogno del baffo. Yun Ok, lascia che ti chieda una cosa: un uomo è forse più feroce di una tigre? È meno sensibile alla cortesia e alla sollecitudine? Se sei in grado di conquistare l'amore e la fiducia di un animale feroce, tramite la gentilezza e la pazienza, certamente potrai fare lo stesso con tuo marito, non credi?»”.

Per essere amati è indispensabile essere amabili.

È più facile conquistare qualcuno con un cucchiaino di miele che con un barile di aceto.

   Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Pellegrini in mare per un abbraccio a Maria Assunta.

ISOLA-S.-MARIA-2016Come tutti gli anni, il 15 Agosto, ci siamo messi in cammino o meglio in mare, per raggiungere la chiesetta della Madonna nell'isola di Santa Maria. È un appuntamento con la Mamma celeste al quale nessuno vuole rinunciare ed è bello guardare, riflesso nel volto di ognuno, la gioia e l'entusiasmo che ci accomunano. La natura, invece, splendida nei suoi colori e sfumature, ci sorprende sempre come se fosse la prima volta, non finisce mai di regalarci nuove emozioni e fa da cornice alle innumerevoli foto-ricordo.

Ma l'emozione più grande è sempre quando si intravede la chiesetta persa in un panorama mozzafiato.

È lì che Maria, ogni anno, ci aspetta con pazienza per darci il benvenuto e ricoprirci di tante Grazie, proteggendoci sotto il Suo Manto. Non appena ci scorge da lontano, è come se iniziasse a fare l'appello, chiamandoci ognuno per nome, per assicurarsi che nessuno manchi per la Sua festa in cielo.

Sì, Maria, anche quest'anno, Margherita, Elena, Roberto, Pierluigi, Vittoria, Maria Giovanna, insieme a tantissimi altri tuoi figli, sono presenti e ti rispondono: eccoci! E siamo tutti qui per rinnovare il nostro Sì, a te Madre premurosa e al Tuo amato figlio Gesù.

Un Sì al rispetto della vita, della natura e della solidarietà fraterna. Un Sì anche a fare sempre la tua volontà nel realizzare il progetto d'Amore di Gesù nella nostra vita, anche quando, partiti da questa meravigliosa isola, e tornati nel quotidiano delle nostre città, ci troveremo ad affrontare situazioni, spesso lontane dalla limpidezza del Tuo cuore, o Madre purissima, e dalla trasparenza di questo mare.

Grazie Maria perché ci doni, ogni anno, il privilegio di stringerti la mano.

Maria Giovanna Cilla

 

Camposcuola 2016:

“Per riassumere in una parola questa esperienza: Magnifica …”

ESCURSIONE-CALA-COTICCHIO“Né pianto e né dolor avrò più, mi stringi a Te, mi stringi a Te…” questo uno dei tanti versi intonato all’unisono, come un’unica voce, da 43 ragazzi e i loro animatori che hanno partecipato al Camposcuola 2016 tenutosi a Marinella dal 26 al 31 luglio c.m.

Un’esperienza tutta da scoprire per coloro che non l’hanno mai fatta: in meno di 4 giorni bambini, ragazzi e adulti erano uniti come un unico gruppo, una famiglia. Partecipare ad un camposcuola non significa solamente divertirsi, ma anche responsabilizzarsi, ecco perché siamo stati divisi in gruppi, ognuno dei quali con una mansione precisa a seconda del giorno, per esempio apparecchiare e sparecchiare la tavola, pulire la stanza o i bagni, nessuno ne era esonerato, grandi e piccoli al lavoro!

Diversamente da come molti penseranno l’andare al mare non è stata l’unica attività svolta: sotto l’attenta guida di Don Joseph siamo riusciti a dipingere un’icona di Gesù utilizzando la stessa tecnica dei monaci russi, la pittura a strati; e sempre sotto la sua direzione abbiamo provato la Cena Pasquale ebraica, anche se fuori stagione, ma è stato interessante e divertente!

E la sera dopo cena? Beh, dopo cena la musica era d’obbligo! Sia sacra che profana che poteva essere la musica non mancava mai: musica profana come “Andiamo a comandare” o “Bring ‘em out” sui quali ritmi grandi e più piccoli si scatenavano oppure musica sacra come “Beato il Cuore”, “Mi stringi a te” che, in occasione della GMG 2016 a Cracovia, in Polonia, abbiamo cantato insieme a “dj” Don Mirco, sacerdote presso la Porziuncola, comunità che si trova vicino Cugnana; intonando quei canti e sapendo che nello stesso istante una miriade di giovani faceva lo stesso ti sentivi parte di qualcosa, qualcosa di grande, ti sentivi lì a Cracovia, immerso nei ritmi, nei suoni, nelle parole, nel significato di quei canti…

Per riassumere in una parola questa esperienza: Magnifica.

Mi ha insegnato tanto. A stare in gruppo, a sopportare gli altri e a farmi sopportare (cosa non facile), a dare una mano, aiutare, mi ha fatto capire cosa è il perdono o la misericordia, che per vedere i miracoli non serve andare a Medjugorje o Lourdes, il più grande miracolo è svegliarsi ogni giorno e ricevere un messaggio dalla persona amata, sapere che sta bene, oppure dai familiari, sapere che sono tranquilli e felici; come ci ha spiegato don Mirco c’è chi la mattina non si sveglia, o chi si sveglia ma non riesce più a parlare o camminare. Ecco, quindi solo per essere svegli e stare bene dobbiamo ringraziare Dio, è questo il piccolo miracolo che ci capita tutti i giorni e che diamo per scontato, quindi gli si dà poco conto, dopo questa esperienza al camposcuola non sarà più così.

Con la fine di questo “soggiorno” a Marinella lo spirito che ci ha animato in questi giorni non è morto mica! La festa a sorpresa per un nostro compagno di avventure ne è stata la prova, così come l’escursione per l’impervia strada che porta a Cala Coticcio, le cui acque sono invidiate in tutto il mondo. Non sappiamo cosa il futuro abbia in serbo per noi, esso è tutto da scrivere, di certo c’è soltanto un grande gruppo, quasi come una famiglia, sul quale poter contare e fare affidamento.       

                         Lorenzo Boragine

Santa Chiara – 2016

CHIARALa Comunità dei Focolari per ricordare nel giorno di Santa Chiara, la fondatrice del Movimento, invitata dal parroco, ha animato la Santa Messa nell’Oasi di San Francesco e la sera come avviene da tanti anni, si è ritrovata nel cortile dei Sias per trascorrere alcune ore in lieta armonia secondo lo spirito evangelico di amore scambievole raccomandato da Chiara Lubich in una lettera testamento che dice: - “Se oggi dovessi lasciare questa terra e mi si chiedesse una parola come ultima che dice il nostro ideale, vi direi, sicura di essere capita nel senso più esatto -: “SIATE UNA FAMIGLIA”. Questo è stato il clima della serata. La testimonianza, carica di entusiasmo e buoni propositi, di una giovane che ha partecipato alla G.M.G. ha ancora più scaldato i cuori dei presenti.

 

Santa Messa per i malati

Venerdì 12 agosto alle ore 19,00 don Adriano Gennari del San G.B. Cottolengo di Torino; ha presieduto la celebrazione eucaristica concelebrata dal nostro parroco don Domenico.

Al termine della santa Messa, ha pregato intensamente intercedendo presso il Signore, per ottenere in dono guarigioni del corpo, dell’anima e della psiche.

La chiesa piena di fedeli, che con fede e attenta partecipazione si sono uniti alle preghiere di intercessione per gli ammalati, sofferenti e famiglie.

Abbiamo sentito forte, la presenza di Gesù Misericordioso e compassionevole che si prende cura anche di coloro che stanno vivendo momenti difficili e faticosi.

Abbiamo inoltre affidato a Maria Madre di Dio, della Chiesa, di tutta l’umanità, le persone care, bisognose della sua materna intercessione per crescere nella fede, nella speranza e per essere sempre più operosi nella carità.

Grazie a don Adriano, a nome anche dei presenti, per averci regalato momenti di grandi emozioni e spiritualità.  

                                                   Lilly

 

 

■ Condoglianze ai familiari di Paolo Ticali che è tornato alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 21 agosto

* Ore 19.00: S. Messa presieduta da S. Ecc. Mons.Paolo Atzei, arcivescovo di Sassari, presente a La Maddalena con i suoi seminaristi.

 2) Lunedì 22 agosto

* Memoria della Beata Maria Vergine Regina, nell’ottava dell’Assunta.

 3) Mercoledì 24 agosto

* Festa di San Bartolomeo Apostolo.

 4) Venerdì 26 agosto

* Visita a La Maddalena dei seminaristi della nostra diocesi col vescovo Mons. Sanguinetti.

 5) Sabato 27 agosto

* Pellegrinaggio all’isola di Spargi. Partenza dalla chiesa alle ore 10.00. Per le iscrizioni rivolgersi a Pier Luigi Aversano.

* Ore 18.30: S. Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa nella chiesa militare.

 6) Il mercatino di beneficenza, nella Biblioteca Parrocchiale, rimane aperto fino a martedì 23 agosto.

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 1. Venerdì 26 agosto

Piazza S. Maria Maddalena ore 21.30 concerto della Banda San Domenico Savio

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 


 
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