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n° 25 Sabato 18 Giugno 2016

EDITORIALE

Santa Maria Maddalena aumentata di grado

Per espresso desiderio di Papa Francesco la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha emesso un decreto con cui la celebrazione di Santa Maria Maddalena, oggi memoria obbligatoria nel Calendario Romano Generale, viene elevata al grado di festa. Perché questo aumento di importanza? Nel decreto si ricorda che Maria Maddalena è stata definita da San Tommaso d’Aquino “apostola degli apostoli”. Apostolo vuol dire “mandato” e Maria Maddalena, prima testimone oculare di Cristo risorto, è la prima a darne testimonianza. E’ Cristo stesso che la manda ad annunciare la sua resurrezione agli apostoli che poi l’ annunceranno a tutto il mondo. Perciò è giusto, prosegue il decreto, che la celebrazione di questa donna, nel Calendario Romano Generale, abbia il medesimo grado di festa dato alla celebrazione degli apostoli. Perché questo aumento di importanza oggi? L’attuale contesto ecclesiale domanda di riflettere più profondamente sulla dignità della donna (pensiamo ai femminicidi, alla discussione sulle diaconesse, ecc.), sulla nuova evangelizzazione e sulla grandezza del mistero della misericordia divina. Maria Maddalena con altre donne, ma nominata sempre per prima, per città e villaggi seguiva Gesù come gli apostoli, sostenendoli con i suoi beni e senza farsi condizionare dalla mentalità del suo tempo che emarginava l’azione pubblica della donna. Davvero è un grande modello per gli uomini ma soprattutto per le donne nella nuova evangelizzazione. La decisione del Papa si inserisce anche nel contesto del Giubileo della Misericordia. Maria Maddalena, è chiamata da San Gregorio Magno “testimone della divina misericordia”. Da lei, ci dice il Vangelo, Gesù scacciò sette demoni. Riconoscente, ella mostrò un grande amore a Cristo che l’aveva salvata, e fu da Cristo tanto amata. Per noi Maddalenini questo aumento di grado della nostra Santa Patrona non accresce l’importanza della celebrazione del 22 luglio, da noi è già festa della Patrona, ma ci riempie di gioia nel vedere come nella Chiesa cresce l’attenzione alla nostra Santa, accostata alla dignità degli apostoli, se ne mette in evidenza la modernità nell’opera di evangelizzazione e l’attualità nell’Anno della Misericordia, dissipando le nubi e le confusioni portate da romanzi e leggende. Per tutto questo siamo riconoscenti a Papa Francesco.

 

RAGGI DI SOLE

 LA RICETTA DEL CUOCO

BIBBIA-MEDITAZIONE-2016Una studentessa piuttosto irrequieta aveva avuto una brutta «overdose» all'Università. Invece di essere consegnata alla polizia fu accompagnata dagli amici in una Comunità di accoglienza. Quando la situazione lo permise, il prete che guidava la Comunità, un uomo colto e preparato, professore di teologia e di psicologia, la invitò nel suo ufficio. Così ricorda: «Ogni sua parola era intercalata da una bestemmia. Devo ammettere che in quel momento mi chiesi se mangiasse con la stessa bocca con cui parlava. Cominciò col raccontarmi del suo "brutto viaggio". Disse che una montagna la stava per schiacciare e che i suoi "amici" dovevano tenerla giù». I colloqui, nonostante tutto, continuarono. «Ero completamente sconvolto dalle cose che mi descriveva ad ogni nostra seduta», riferisce il prete, che tentava di cambiare la ragazza con i ragionamenti più sottili e convincenti. Quando per gli studenti iniziarono le vacanze estive, finirono gli incontri tra il professore e la ragazza. Alla ripresa autunnale, la ragazza non si fece vedere. Il prete domandò alla sua migliore amica dove fosse. «Oh» disse l'amica, «si è convertita. Adesso vive in una Comunità Cristiana da qualche parte nel Nord, e scrive lettere come una suora». Il prete rimase di stucco: non se lo sarebbe proprio aspettato. Passarono diversi mesi e un giorno la ragazza tornò per vedere la famiglia e gli amici. Andò anche nell'ufficio del prete e subito lo abbracciò. Era visibilmente molto cambiata. Il prete le chiese come fosse avvenuta la sua conversione e soprattutto se era stato grazie ai loro colloqui, ma lei rispose: «Oh no. Lei mi ha trattata con i guanti di velluto. Il cuoco della pizzeria in cui ho lavorato quest'estate, invece, ha usato dei modi diversi. Più di una volta mi ha detto, con il suo forte accento: «Certo che sembri proprio triste, ragazza. Perché non permetti a Gesù Cristo di entrare nella tua vita? Lascia che Gesù esca dalle pagine della Bibbia per entrare nella tua vita!». La ragazza sorrise e continuò: «Io gli rispondevo: “Taglia con queste fesserie”, ma, a sua insaputa, cominciai a leggere la Bibbia tutte le sere. E, una di quelle sere, Gesù Cristo uscì veramente da quelle pagine per entrare nella mia vita». Teologia e psicologia sono molto importanti, ma non bastano. Come non basta leggicchiare la Bibbia e neppure impararla a memoria (se pur fosse possibile). La Parola di Dio va “mangiata”, masticata e gustata senza fretta, assimilata perché diventi carne della nostra carne, vita della nostra vita. È la migliore delle ricette, adatta a tutti e molto saporita. Permettiamo a Gesù di uscire dalle pagine della Bibbia, per entrare nella nostra storia personale. E non dubitiamo: Lui ci ha già fatto entrare nella sua. Buon appetito!

               Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Grande festa per il 25° anniversario di sacerdozio di Don Andrea Domanski

DON-ANDREA-2016“Benedirò il Signore in ogni tempo, Tu sei con me sempre” ha detto Don Andrea riprendendo i versi del canto d’ingresso e ha poi così proseguito “il dono del sacerdozio che abbiamo ricevuto non è stato per nostro merito, ma perché il Signore ci ha guardato con la sua benevolenza e misericordia. Egli con la sua grazia ci ha voluti come suoi strumenti!” Queste le parole che lui ha pronunciato iniziando la celebrazione dell’Eucaristia in ringraziamento per i suoi 25 anni di sacerdozio, davanti a un gran numero di persone per unirsi al suo ringraziamento al Signore. E veramente quei versi: benedirò il Signore, se sarai con me più nulla temerò e avrò nel cuore la gioia, esprimevano bene i sentimenti dei presenti, avendo tutti nel cuore una grande gioia per questo speciale dono che Don Andrea e noi, abbiamo ricevuto. La Santa Messa è stata presieduta da lui stesso e concelebrata da Don Jacek Meczel, parroco di San Pantaleo e da Don Domenico Degortes che durante l’omelia ha ben descritto l’opera che Don Andrea ha compiuto in questi dodici anni trascorsi nella chiesa di Moneta. “La festa di oggi”, ha detto, “è motivo di ringraziamento a lui ma soprattutto al Signore, ed è anche un’occasione di riflessione sul dono e mistero del Sacerdozio. Affidiamo Don Andrea alla protezione di San Giovanni Paolo II, di cui lui è molto devoto: è il suo modello nell’avvicinare le genti, evangelizzare le famiglie e stare vicino ai giovani. 25-ANNI-SACERDOZIO-DON-ANDR

Chiediamo quindi l’intercessione del nostro Santo e di Suor Faustina, l’apostola della misericordia, perché da loro, lui e tutti noi impariamo a ricevere e dare misericordia”. Al termine della Messa don Andrea con grande emozione e gioia ha voluto ringraziare Dio per il dono della sua famiglia, dei sacerdoti che gli sono stati accanto nella strada della vita e della vocazione. “Ringrazio la diocesi di Tempio Ampurias che mi ha accolto, sia il Vescovo che tutti i sacerdoti e in questo momento ringrazio di cuore Don Domenico per le sue belle parole nei miei confronti, ringrazio la comunità di Moneta e tutti quelli che oggi sono qua per ringraziare insieme a me il Signore”. Nonostante la sua emozione Don Andrea non tralascia di fare le sue battute spiritose, alle quali ormai ci siamo abituati per cui le sue omelie sono coinvolgenti e gioiose. Come ho già detto la piccola chiesa dell’Agonia era gremita all’inverosimile dai parrocchiani monetini e isolani; è stata animata dalle voci del coro San Giovanni Paolo che hanno trasmesso emozione e hanno dato un tocco di solennità e gioiosità. Dopo la Messa (non poteva mancare) un momento di convivialità con un rinfresco offerto a tutti dalla comunità di Moneta, dove le persone oltre che gustare vere prelibatezze hanno potuto fare gli auguri al nostro parroco e offrirgli un dono da parte di tutta la comunità isolana, ma ha ricevuto anche una bellissima casula da parte della comunità di Perfugas, alla quale lui è molto legato, che ha voluto essere vicino a lui in questo particolare momento. Dobbiamo dire che noi monetini siamo abituati alle feste (infatti ci chiamano festaioli) ma questa era veramente speciale: l’emozione era intensa, palpabile e sincera nei confronti di questo dono che ci è stato dato. GRAZIE DON ANDREA..!! 

  Maria Vitiello

 

■ Il Giubileo dei ragazzi del catechismo di Moneta.

GIUBILEO-RAGAZZI-2016Com’è ormai tradizione alla fine dell’anno catechistico, i bambini e ragazzi che frequentano a Moneta, sono soliti fare una gita per chiudere in bellezza questo percorso e così sabato 11 giugno siamo partiti: destinazione Olbia. Quest’anno i ragazzi erano pochi per la verità, ma tanti erano impegnati con le gare di sport o saggi di danza, comunque c’era una bella rappresentanza. Naturalmente a capo della “spedizione” c’era Don Andrea Domanski accompagnato dalle catechiste, da alcuni genitori e dal coro S. Giovanni Paolo. Prima tappa è stata proprio la visita alla Basilica di San Simplicio, chiesa Giubilare dove c’è la Porta Santa e lì siamo stati accolti dal Parroco Don Giovanni Maria Debidda, che essendo vissuto per vari periodi in gioventù a Moneta, ha verso i suoi abitanti un affetto particolare e ci ha raccontato la storia di quella splendida, antica Chiesa: un vero gioiello architettonico in stile romanico –pisano, primo luogo di  sepoltura cristiana, infatti sotto la Chiesa vennero sepolti i martiri delle persecuzioni. Sotto l’altare di pietra si trova il busto di San Simplicio e nella teca sottostante si conservano le sue reliquie rinvenute nel 1614, da dove alcune sono state prelevate e conservate proprio nella Chiesa di Moneta. Don Giovanni ci ha poi spiegato che S. Simplicio è stato il primo Vescovo di Olbia e che fu scelto dal Giudicato di Gallura come loro Santo protettore. Egli non è solo il Patrono di Olbia ma di tutta la diocesi e si festeggia solennemente il 15 Maggio.   Abbiamo poi, accompagnati dalla preghiera e dal canto, attraversato la Porta Santa per ottenere l’indulgenza come ha voluto Papa Francesco, sentendoci così anche noi protagonisti di questo anno della Misericordia. Quindi abbiamo proseguito il nostro viaggio verso Porto Istana per visitare il Monastero Benedettino Mater Dei, dove ci hanno accolto il Priore Padre Massimo Terrazzoni e Don Davide Mela. In quel luogo di pace, i ragazzi hanno potuto giocare liberamente nella piazzetta antistante il Monastero, festeggiando così la fine del catechismo ma anche l’inizio delle vacanze scolastiche. Abbiamo poi condiviso il pranzo tutti insieme in mezzo al verde, grazie anche al tempo favorevole, infatti nonostante le bizze di questa strana stagione, abbiamo potuto godere di una bellissima giornata!. Alle 15 del pomeriggio ci siamo recati tutti nella cappella del Monastero, partecipando alla S. Messa celebrata da Don Andrea e animata dalle voci del coro e dei ragazzi rendendo così la celebrazione  allegra e gioiosa. Al termine i ragazzi hanno rivolto alcune domande a Padre Massimo, tra cui cos’è un Monastero e lui ha spiegato che è un luogo dove le persone che ci abitano hanno come attività principale quella della preghiera, nel silenzio, nel lavoro e nella fraternità, perché vogliono innanzitutto incontrare personalmente il Signore, ma anche per dire al mondo che questa vita non è tutto, che stiamo camminando verso la cosa più importante che è l’incontro definitivo con il Signore. Di questa esperienza porteremo con noi dei messaggi importanti, come quello del passaggio attraverso la Porta Santa, dell’indulgenza che abbiamo ottenuto  e della conoscenza della vita del Monastero. Per questo siamo grati a Don Andrea e alle catechiste che con il loro impegno e disponibilità, ci hanno permesso di vivere una giornata speciale, ricca di contenuti ma anche di gioia dello stare insieme.  

   Maria Vitiello

 

Il 13 giugno era la memoria di S. Antonio da Padova.

SAN-ANTONIO-DA-PADOVAMolti fedeli hanno partecipato alla Messa ricordando questo Santo francescano, tanto popolare, morto a 36 anni. Era nato a Lisbona e fu battezzato col nome di Fernando. Voleva andare in Marocco a predicare il Vangelo al posto di due francescani che là erano stati uccisi. Prima una grave malattia lo bloccò in Africa e sulla via del ritorno una tempesta lo portò sulle coste della Sicilia. Ad Assisi incontrò San Francesco. Per la sua preparazione teologica fu incaricato dell’insegnamento e fu un grande predicatore e taumaturgo. Il papa Pio XII lo chiamò “dottore evangelico” per la sua profonda conoscenza delle Scritture. Fu difensore dei poveri contro gli usurai. Una legge che impediva ai debitori di essere gettati in prigione portava il suo nome. E’ chiamato “patrono dei poveri e dei sofferenti”; lo ricorda anche l’usanza di distribuire in suo nome alla fine della Messa il pane dei poveri. La bella statua in marmo donata dal Patron Semeria alla chiesa di S Maria Maddalena nel 1821 lo rappresenta con in una mano il giglio simbolo di purezza e con in braccio Gesù Bambino per ricordare la divina visita avvenuta in una delle sue frequenti estasi. Nella cappella di S.Antonio c’è anche un antico quadro del settecento da poco restaurato opera di un modesto pittore. In quello stesso giorno si ricordava la Beata Vergine Maria di Fatima, apparsa nel 1917 a tre pastorelli: Lucia, Giacinta e Francesco. Ad essi la Madonna affido un messaggio per l’umanità invitando alla preghiera per la pace, (era in corso la prima guerra mondiale), in particolare col rosario, e alla penitenza per la conversione dei “poveri peccatori”. Ad essi rivelò tre segreti. Il primo: la visione per un attimo dell’inferno dove vanno le anime dei poveri peccatori perchè non c’è nessuno che prega e si sacrifica per loro; il secondo sulla prossima morte di Francesco e Giacinta (morirono di spagnola nel 1919 e nel 1920, furono beatificati nell’Anno Santo del 2000), mentre Lucia sarebbe vissuta più a lungo, (morì nel 2005 a 97 anni). Il terzo segreto, rivelato con l’autorizzazione di Papa Wojtyla, riguardava il vescovo vestito di bianco colpito a morte. Con riferimento a Papa Giovanni Paolo colpito nell’attentato in piazza S. Pietro.

D.D

 

La conclusione dell’anno catechistico nella parrocchia di Santa Maria Maddalena si è tenuta a Tegge. Presenti oltre ai ragazzi anche molti genitori. Si è cominciato verso le 15.30 con giochi di intrattenimento. Alle 17,30 don Joseph ha celebrato la Messa ringraziando il Signore per quanto i ragazzi hanno appreso nel corso dell’anno e per quanto le catechiste hanno saputo dare, perché è dando che si riceve. E’ stata anche l’occasione per parlare delle attività che si potrebbero svolgere nel nuovo oratorio di S.Giovanni Bosco finora utilizzato prevalentemen-te per il catechismo e per feste di compleanno. Sono state proposte attività sportive, corsi di musica, di ballo, di ripetizione per studenti svantaggiati. Si è parlato anche del campo scuola estivo interparrocchiale che si terra a Marinella, presso Golfo Aranci, dal 26 al 30 luglio. Si è proposto anche un pellegrinaggio alla Porta Santa della basilica di S.Simplicio ad Olbia ed una visita al monastero Mater Dei, a Porto Istana, guidato da Don Massimo Terrazzoni, come hanno fatto nella parrocchia di Moneta, ma si è preferito rimandare a settembre all’inizio del nuovo anno catechistico.

 

Lettera ai fedeli in occasione della

Missione cittadina

 Nel prossimo mese di ottobre terremo a La Maddalena una Missione cittadina che interesserà tutte e tre le parrocchie. La Missione al Popolo è un grande dono del Signore, un tempo di conversione e di grazia. Il primo obiettivo è sostenere la fede dei cristiani vicini alla Chiesa. Il secondo è quello di evangelizzare i non praticanti e i non credenti. Si prevedono incontri con le varie categorie di persone, famiglie, giovani, fanciulli, lavoratori, educatori ecc. Si faranno anche centri di ascolto rionali presso famiglie che si renderanno disponibili. La Missione al Popolo richiede la collaborazione di tutta la comunità. Ci sono tanti modi per offrire la propria collaborazione per esempio :

 1)Ospitando nella propria casa uno o due missionari per la notte.
2)Ospitando una o due missionarie per la notte.
3) Offrendo la propria casa per alcune riunioni dei centri di ascolto rionali.
4) Offrendo la disponibilità per i servizi in cucina (pranzo e cena all’Oasi di Moneta).
5) Accompagnando i missionari nei movimenti.
6) Offerta di viveri.
7) Offerta in danaro.

 Chi può darà la sua disponibilità

                        I parroci di La Maddalena

 

 

San Giovanni e la festa della fogarina.

 

FOGARINA-SAN-GIOVANNI-2016Il Comitato Festeggiamenti S. Maria Maddalena e Natività della B.V. Maria – Classe 1966, nella notte della vigilia della ricorrenza di S. Giovanni Battista, si fa erede delle tradizioni presenti nel passato in diversi rioni della Maddalena e ripropone, nella frazione di Moneta, l’accensione di un grande falò. L’evento della cosiddetta “Fogarina” sarà preceduto dalla S. Messa alle ore 19.00, celebrata all'aperto nella piazza Don Giuseppe Riva, al termine della quale, con un contributo di 10 euro, si potrà consumare la cena, a base di pennette al sugo di salsiccia, salsiccia arrosto con patate al forno, vino/bibita; contestualmente, una squadra di esperti frittellai, capitanati da Tonino Scanu, preparerà le tipiche frisjole. La manifestazione sarà resa ancora più festosa dalla musica del gruppo “Pericolo Generico” che si esibirà con un nutrito repertorio di canzoni e balli. Al termine della loro performance, intorno alle 23.30, nello spiazzo ricavato vicino alla piazza Don Giuseppe Riva, è prevista la consueta benedizione e accensione della tradizionale fogarina: le condizioni di sicurezza antincendio saranno garantite da una Squadra della locale stazione dei Vigili del Fuoco e dai Volontari della Protezione Civile di La Maddalena. La serata costituirà per il Comitato anche un’occasione nella quale vendere i biglietti della Lotteria, solitamente abbinata ai Festeggiamenti di S. Maria Maddalena, la cui estrazione è fissata per il prossimo 8 settembre, nella stessa piazza Don Riva, e che vede tra i premi più appetibili una autovettura Ford Ka, uno scooter 125 cc, un notebook e un televisore da 40 pollici. L’incasso della serata, al netto delle spese, andrà a costituire parte del fondo utile a realizzare i festeggiamenti religiosi e civili: per quanto riguarda questi ultimi, è ormai ufficializzata la presenza del cantante Umberto Tozzi, il prossimo 20 luglio, e del comico Raul Cremona il 21 luglio.

 

 

 

 

 

Avvisi

 

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

 1. Lunedì 20 giugno

 

*Ore 21.00 riunione in sacrestia degli animatori della pastorale dei ragazzi e dei giovani.

 

 2. Martedì 21 giugno

 

Ore 15.30 Riunione delle commissioni interparrocchiali per preparare la Missione cittadina.

 

 3. Giovedì 23 giugno

 

* Festa della Fogarina a Moneta.

 

 4. Venerdì 24 giugno

 

* Solennità di San Giovanni Battista.

 

Dopo la Messa delle 19.00: processione a Cala Gavetta per la benedizione del mare.

 

* Ore 15,00: visita di padre Paolo Asara, vincenziano, coordinatore della prossima Missione cittadina.

 

* Ore 21.15: Consiglio Pastorale Parrocchiale sulla Missione al popolo, sulla festa di Santa Maria Maddalena e sulla esortazione apostolica “Amoris laetitia”.

 

 5. Domenica 26 giugno

 

* Giornata per la carità del Papa.

 

 

 

 

 

 

Avvisi

 

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

 1)Martedì 21 giugno

 

Ore 21.15 – assemblea dei soci dell’Oratorio San Domenico Savio di Moneta.

 

 2)Giovedì 23 giugno

 

“Fogarina di San Giovanni” in piazza Don Giuseppe Riva.

 

Ore 19.00 – Santa Messa e in seguito la cena e la festa preparata dal Comitato delle Feste Patronali classe 66 – vedi manifesto.

 

 

 

 

Avvisi

 

Parrocchia

 

Madonna della Medaglia Miracolosa

 

 1. Martedì 21 giugno

 

Ore 19.15 – incontro e confessioni dei genitori e dei padrini dei cresimandi.

 

 2. Mercoledì 22 giugno

 

Ritiro dei cresimandi.

 

 3. Sabato 25 giugno

 

Ore 10.30 – chiesa di S. M. Maddalena Santa Messa con il conferimento del sacramento della Cresima.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 

 
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