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Scritto da Administrator   
n° 24 Sabato 11 Giugno 2016


 EDITORIALE

La pratica delle opere di misericordia riforma le comunità parrocchiali.

MISERICORDIA-06022016Essere misericordiosi non è solo un modo di essere, ma il modo di essere cristiani. Lo ha ricordato il Papa in occasione del Giubileo dei sacerdoti. La tradizione spirituale e catechistica vede nelle opere di misericordia corporale e spirituale la via per esprimere e praticare l’amore che sa comprendere la miseria dell’uomo e contribuisce al suo riscatto. Il catechismo della Chiesa cattolica parlando delle opere di misericordia racconta che santa Rosa da Lima, il giorno in cui sua madre la rimproverò di accogliere in casa poveri e infermi, santa Rosa da Lima senza esitare le disse: “Quando serviamo i poveri e i malati siamo buon odore di Cristo”. L’amore per gli ultimi è la luce che fa sì che la gente glorifichi il Padre. Dice ancora il Catechismo che “gli oppressi dalla miseria sono oggetto di un amore di preferenza da parte della Chiesa, la quale fin dalle origini, malgrado l’infedeltà di molti dei suoi membri, non ha cessato di impegnarsi, a difenderli e a liberarli”. Sant’Ignazio di Loyola raccomanda nei suoi Esercizi spirituali “la contemplazione per giungere all’amore”. Ciò che si vive nella preghiera deve congiungersi con la vita quotidiana. A questo devono portare la partecipazione alle Messe, ai pellegrinaggi, ai rosari. L’amore va posto più nelle opere che nelle parole. Tali opere sono le opere di misericordia quelle corporali: dar da mangiare agli affamati, accogliere i forestieri, visitare i malati ecc. e quelle spirituali che sono più importanti: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. L’evangelista Matteo ci dice che il Signore invia gli apostoli e dice loro: “Insegnate a osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Questo “insegnare a chi non sa” è in se stessa una delle opere di misericordia. E si rifrange come la luce nelle altre opere di misericordia corporale, e in tutti i comandamenti e i consigli evangelici, di perdonare”, correggere fraternamente”, consolare chi è triste, sopportare le persecuzioni. La nostra vita stessa in quanto “carne”, è affamata e assetata, bisognosa di vestito di casa e di visite, come pure di una sepoltura degna, cosa che nessuno può dare a se stesso. Anche il più ricco quando muore si riduce ad una miseria e nessuno porta dietro al suo corteo funebre il camion del trasloco. La nostra vita stessa in quanto “spirito” ha bisogno di essere educata, corretta e incoraggiata (consolata). Abbiamo bisogno che altri ci consiglino, ci perdonino, ci sostengano e preghino per noi. La famiglia è quella che pratica queste opere dei misericordia in maniera così adatta e disinteressata che non si nota, ma basta che in una famiglia con bambini piccoli manchi la mamma perche tutto vada in miseria. Papa Francesco, che ogni mese visita una struttura di accoglienza per i poveri, “i venerdì delle opere di misericordia”, visitando l’ostello della Caritas presso la stazione Termini di Roma, diceva: “Gesù quando ci predica la vita, ci dice come sarà il giudizio nostro. Non dirà: tu vieni con me perché hai fatto tante belle offerte alla Chiesa, tu sei un benefattore della Chiesa, vieni in cielo. No, l’entrata in cielo non si paga con i soldi. Non dirà: tu sei molto importante, hai avuto tante onorificenze, vieni. No. Cosa ci dirà Gesù per aprirci la porta de cielo? “Ero affamato e mi hai dato da mangiare; ero senza tetto e mi hai dato una casa; ero ammalato e sei venuto a trovarmi”. Nelle opere di misericordia si gioca la credibilità della Chiesa. Già San Tommaso d’Aquino le chiama “somma e compendio della religione cristiana”, in esse l’amore a Dio e l’amore al prossimo si congiungono. 

  D.D.

 

 

RAGGI DI SOLE

  CHE DOMANDA!

PADRE-CON-FIGLIA-11062016Un famoso filosofo giorno dopo giorno si tormentava per cercare il significato ultimo dell’esistenza. Aveva dedicato alla soluzione di questo enigma i migliori anni di vita e di studio. Aveva consultato i più grandi saggi dell’umanità e non aveva trovato alcuna risposta soddisfacente alla domanda. Una sera, nel giardino della sua casa, mettendo da parte i suoi pensieri, prese in braccio la sua bambina di cinque anni che stava giocando allegramente. E le chiese: «Bambina mia, perché sei qui sulla terra?» La bambina rispose sorridendo: «Per volerti bene, papà». Eh già. E perché anche noi siamo qui sulla terra? Perché proprio noi? Qualcuno ci ha regalato l’esistenza, chiamandoci per nome. Qualcuno che ci ha amati e ci ama con tutto il cuore. E ci rende capaci di amarlo e di amarci come una famiglia. Qualcuno che possiamo con affetto chiamare «Papà», lasciandoci condurre per mano da Lui nella stupenda avventura della vita.

 

Don Paolo Piras

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Il Parroco nell’ultima catechesi ha parlato dell’opera di misericordia corporale di seppellire i morti.

SEPOLCRO-11'62016Opera di misericordia piena di sapienza umana e cristiana.

Aiuta a guardare in faccia la morte senza esorcizzarla e senza banalizzarla.

Il mistero della morte è comune eredità di tutti gli uomini.

Cristo con la sua morte ci redime dalla morte e ci chiama con sè a vita nuova.

Non sempre c’è rispetto per il corpo morto (aborti, embrioni umani congelati e vivisezionati, profughi morti in mare).

Che cosa possiamo fare?

* Prepararsi alla morte. L’istinto di conservazione ci spinge a rifiutare anche il solo pensiero della morte. Si dice: “Pensiamo a vivere, che a morire c’è sempre tempo”. Non ci si prepara adeguatamente a qualcosa che si rimanda continuamente a prendere in seria considerazione.

* Aiutarsi con le persone care, ad accogliere la morte come compimento della vita, senza rancore, senza disperazione (il cristiano crede in una vita dopo la morte), affidando agli altri “quello che ancora dovrei fare o dovrei dire”. Non nascondere ai bambini la realtà della morte.

* Non ingannare i moribondi e offrire loro con delicatezza la cura amorevole del Signore attraverso i sacramenti (Viatico).

* Visitare la casa del defunto, pregando per lui e per il conforto dei familiari, (bella l’usanza di amici e amiche che si riuniscono presso la salma, a recitare il rosario, come anche l’usanza di qualche parente o amico che porta il pranzo ai familiari del defunto).

* Visitare e ornare le tombe dei nostri morti pregando per loro, è onorare il corpo del cristiano, diventato nel Battesimo tempio dello Spirito Santo e destinato alla risurrezione.

* Preferire la sepoltura alla cremazione che la Chiesa ammette, (es. per facilitare il trasferimento di una salma), non solo per far memoria della morte, sepoltura e risurrezione di Cristo, ma anche per favorire il ricordo e la preghiera di suffragio da parte di familiari ed amici. Lo spargimento delle ceneri rende più difficile il ricordo dei morti, estinguendolo anzitempo.

 ■ Oratorio San Giovanni Bosco
LOGO-ORATORIO-LA-MADDALENA-Con l’inizio della stagione estiva, si è aperto quel periodo dedicato alla messa a punto della programmazione dei lavoretti di ristrutturazione e pianificazione generale. Dopo più di tre anni viene fatto il punto della situazione e vengono impartite nuove direzioni dal neo Consiglio d’Oratorio ivi creatosi.
E’ stata attivata una segreteria moderna ed efficiente, capace di raccogliere tutte le esigenze progettuali, ordinarie e straordinarie. Il periodo che seguirà vedrà l’avanzamento e la conclusione del piano di messa a punto in ambito di sicurezza, fruibilità e didattica pastorale. Era doveroso sospendere tutte le attività attive. Prima di tutto per una presa di coscienza su quanto e come veniva praticato.
Secondariamente per un’attenta attuazione delle logiche e delle prerogative tipiche dell’evangelizzazione.
Indubbiamente, servono volontari (in gratuità, come ognuno di noi) per poter organizzare al meglio le micro e macro missioni d’intervento. Chiunque volesse dedicare anche solo due ore del suo tempo, durante tale prima fase, potrà contattare la segreteria recandovisi il lunedì ed il giovedì dalle 18:00 alle 19:30 oppure, chiamando il numero della stessa 371.1760264. Sono sin d’ora ben accette anche le donazioni di qualsiasi natura. Cresciamo insieme alla collettività, cresciamo allo scopo di andare verso la dimensione del Cielo.

Grazie per la cortese disponibilità,
La Direzione.

 

■ Le nostre alunne hanno scritto una lettera al Papa....e lui, che è davvero un Super Papa , a cui non sfugge niente, affettuoso con i bimbi come un nonno, paziente con noi adulti come un Padre, tenero con gli anziani ed i più deboli come un figlio....ha risposto inviando una lettera nella quale ringrazia per l'affetto dimostrato....
È stata grande la sorpresa, toccante l'emozione dei bambini, delle Suore, degli insegnanti e di tutto l'Istituto San Vincenzo.....Grazie!!!!!!

 

■ Condoglianze ai familiari di Mariuccio Casula, Antonio Sechi, Pietrino Sangaino, Italo Spolvieri e Margherita Sanna ved.Faggiani che sono tornati alla casa del Padre.

 

Avvisi
Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica 12 giugno
* Mostra del dolce organizzata dall’associazione A.M.A. per le adozioni a distanza.

2) Lunedì 13 giugno
* Memoria di Sant’Antonio di Padova.
Ore 19.00 S. Messa con la benedizione del “pane dei poveri”.
* Ore 16.30 Santa Messa in onore della Madonna di Fatima presso la cappella a lei dedicata sopra le Domus.

3) Mercoledì 15 giugno
25° anniversario di sacerdozio di don Andrea.

4) Giovedì 16 giugno
14° Anniversario Canonizzazione Padre Pio:
ore 18,30 S.Rosario
ore 19,00 S.Messa
ore 19,45 Adorazione
contemporaneamente a tutti i gruppi di preghiera sparsi nel mondo.
Tutta la Comunità è invitata a partecipare.

5) Sabato 18 giugno
* Giornata di spiritualità con visita alla Porta Santa di S. Simplicio (Olbia) e al Monastero Mater Dei (Porto Istana) con meditazione di fra’ Massimo Terrazzoni; promossa dalle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione. Per le iscrizioni rivolgersi a Pier Luigi Aversano.

6) Tutti i giorni alle ore 18.30 coroncina al Sacro Cuore di Gesù a cui è dedicato tutto il mese di giugno.

 

Avvisi
Parrocchia Agonia di N. S. G.C. - Moneta

 

1.    Sabato 11 giugno
Gita dei ragazzi del catechismo a Olbia e Porto Istana.

2.    Lunedì 13 giugno
Memoria di Sant’Antonio di Padova
ore 8.00 S. Messa con la benedizione del “pane dei poveri”.

3.    Mercoledì 15 giugno
Ore 18.30 S. Messa di ringraziamento nel 25° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Andrea.

4.    Giovedì 16 giugno
Ore 19.15 – assemblea dei soci dell’Oratorio San Domenico Savio di Moneta.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 

 

 

 

 
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