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n° 23 Sabato 4 Giugno 2016

EDITORIALE

Profughi a La Maddalena?

La notizia era circolata un paio di mesi fa suscitando un certo allarme, poi era rientrata. Ora che il numero dei profughi che sbarcano sulle coste della Sicilia e della Sardegna sta aumentando, prima o poi anche a noi, a La Maddalena, sarà chiesto di accoglierli. Con quale spirito ci stiamo preparando? C’è chi parla di invasione, chi teme infiltrazioni terroristiche, chi ha paura che ci tolgano posti di lavoro, chi non approva che lo Stato spenda 35 euro per ogni profugo che viene accolto. A livello mondiale ci sono nazioni che chiudono le frontiere ai profughi, in America Trump si è schierato apertamente contro gli immigrati ispanici, molti governanti sono condizionati da diffuse opinioni xenofobe. Indubbiamente ci troviamo di fronte ad una crisi umanitaria epocale, quale non c’è mai stata dalla fine dell’ultima guerra. Milioni di persone scappano dalle regioni dove c’è la guerra, la persecuzione, la fame. Rischiano tutto, di perdere i loro beni, perfino la vita, sono spesso vittime dei trafficanti. Vogliono mettere in salvo i loro figli, dare loro un futuro. Tanti bambini arrivano senza i genitori. Ora tutti questi non sono numeri, sono persone come noi. È una emergenza umanitaria. I nostri poveri potrebbero avere un tetto, un pasto, una assistenza medica, potrebbero avere un aiuto da un parente, dalla Protezione Civile, dalla Caritas, questi invece, non conoscono nessuno, non capiscono la nostra lingua, non hanno un tetto, non hanno cibo né assistenza medica. La situazione è grave e complessa e va affrontata a livello internazionale. I Governi, e l’Italia è in prima linea, stanno sperimentando nuove strategie come centri di smistamento anche nei Paesi di provenienza. Il primo impegno è riportare la pace dove ora c’è la guerra. Intanto riconoscere il diritto di rifugiato a chi lo è veramente. Come si fa a rimandare indietro uno che è scappato dalla guerra e dalla persecuzione? L’Europa che è stata antesignana dei diritti umani, ora è chiamata ad applicarli con questi esseri umani, uomini, donne, bambini, arrivati tra noi. Il fatto che tra tutti questi ci possano essere anche dei terroristi, deve portare a rafforzare la vigilanza, non a punire una moltitudine di innocenti, già vittime di ingiustizie. L’Europa che, nel risollevarsi dalle rovine dell’ultima guerra, ha sperimentato la solidarietà di altre nazioni, e che, a sua volta, ha conosciuto una forte emigrazione, ora è chiamata alla solidarietà e all’accoglienza. Non dimentichiamo che guerre destabilizzanti di alcuni paesi come la Libia e l’Iraq sono state sostenute da nazioni occidentali. Inoltre al benessere di alcuni Paesi dell’Occidente ha contribuito lo sfruttamento di paesi poveri dell’Africa e del Medio Oriente. Papa Francesco, ha fatto la prima visita pastorale in Italia a Lampedusa, dove ha voluto ricordare i tanti morti in mare nel tentativo di sfuggire alla guerra, alla fame, alla persecuzione e insieme lodare gli abitanti dell’Isola per l’accoglienza ai profughi. Qualche giorno fa anche il presidente Mattarella, ha elogiato gli abitanti di Lampedusa. Nel settembre scorso il Papa ha lanciato un appello per accogliere, nelle parrocchie e negli istituti religiosi, una famiglia di profughi. Anche noi, dopo averne parlato in Consiglio Pastorale, abbiamo offerto la nostra disponibilità ad accogliere una famiglia presso il primo oratorio del Bambino Gesù alle Due Strade. E’ lo stile della Comunità di San Egidio, che è in contatto anche col nostro Vescovo, per accogliere in diocesi alcune famiglie di profughi. “Un profugo a casa mia” è il progetto che portano avanti alcune diocesi italiane e che favorisce l’integrazione. Nel mese di aprile il Papa si è recato all’isola di Lesbo in Grecia dove arrivano migliaia di rifugiati e insieme al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo e all’Arcivescovo di Atene e di Tutta la Grecia, Ieronymos, hanno rivolto un messaggio a tutti i discepoli di Cristo, (è stata una bella testimonianza di ecumenismo), ricordando le parole sulle quali saremo giudicati: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto…tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”(Mt25,35-36.40).   

            (D. D.)

 

RAGGI DI SOLE

 LA RETE DA PESCA

LA-BUONANOTTE-04062016Il fiordo era immerso nella profonda tranquillità della notte artica. L'acqua sciabordava leggera sulla spiaggia. Avvolto dal profumato tepore della sua casa di legno, Hans il pescatore tesseva la rete della sua prossima stagione di pesca. Era solo nell'angolo del camino. La sua dolce sposa Ingrid riposava nel piccolo cimitero di fianco alla chiesa. Improvvisamente però risuonarono fresche risate gioiose. La porta si aprì per lasciar passare la bionda Guendalina, la sua carissima figlia, che teneva per mano il fratellino Eric. «Guendalina, ora sei in vacanza. Vuoi prendere il mio posto a intrecciare la rete da pesca nuova mentre io vado a riparare la barca?». «Oh sì, papà!». Le ore passavano. Guendalina lavorava di buona lena, maglia dopo maglia, nodo dopo nodo. Ma i giorni si aggiungevano ai giorni. La corda era scabra. L'appretto per impermeabilizzarla ruvido, le mani facevano male. Le sue piccole amiche si sporgevano dalla porta: «Guendalina, vieni a giocare con noi!». E le maglie si allentavano sempre di più, i nodi erano sempre meno stretti, la corda sempre meno impermeabilizzata. Arrivò la primavera. Il fiordo s'illuminò ai primi raggi del sole. La pesca riprese. Tutto fiero del lavoro della sua figlia carissima, Hans il pescatore imbarcò la sua rete da pesca nuova sul suo fidato vecchio battello. «Vieni con me, piccolo Eric, per la nostra prima uscita!». Pieno di gioia il ragazzino saltò a bordo. La barca scivolò nell'acqua. La rete affondò nelle onde verdazzurre. Eric batteva le mani vedendo i pesci argentati saltare e guizzare nella rete ben piena. «Una pesca fantastica! Aiutami a tirare su la rete, figliolo!». Ed Eric tirava, tirava con tutte le sue forze. Ma la rete uscì dall'acqua leggera. Ahimè, al fondo aveva solo un grande squarcio... I nodi stretti male si erano allentati. Le maglie mal fissate si erano aperte e i pesci piccoli e grandi che vi erano rimasti impigliati poterono così divincolarsi facilmente e schizzar via, nuotando felici nella ritrovata libertà…. È nel quotidiano che noi tessiamo la rete della nostra vita. Nodo dopo nodo, maglia dopo maglia. Come la bionda Guendalina, sorella del piccolo Eric. Ma, a differenza di Guendalina, comprendiamo come sia importante compiere il nostro lavoro mettendocela tutta, con accurato impegno, pur senza cadere nell’ansia della fretta….. Giorno dopo giorno, nelle nostre relazioni ricamate di amore, tessiamo la rete che raccoglierà noi e gli altri nella pesca della beata eternità.                                          

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ La solennità del Corpus Domini

È veramente un tempo di grazia poter celebrare al meglio la solennità del SS. Corpo e Sangue di Gesù, il “Corpus Domini”! Una festa molto sentita e partecipata ogni anno nella nostra isola ma questa volta aveva qualcosa in più. Forse è una mia impressione, ma oltre alla grande partecipazione di popolo, alla Messa solenne celebrata dal Parroco Don Domenico e concelebrata da Don Giuseppe Achkarian, Don Roberto Aversano, Don Andrea Domanski e dal Priore del Monastero Mater Dei Padre Massimo Terrazzoni, questa festa si è vissuta con grande fede, consci del fatto che per le strade è stato portato in processione il vero Corpo di Gesù Cristo. Alla Messa e alla processione erano presenti, oltre al Sindaco Luca Montella, le autorità civili e militari, il Comandante delle Scuole, della Capitaneria, dei Carabinieri, della Finanza, del Corpo Forestale e dei Vigili Urbani che hanno lavorato per far sì che la processione si potesse svolgere al meglio. Al termine della Messa, animata dal coro della Trinita, la giovane Rosa Maria Cuboni ha voluto onorare il Signore con una bellissima lode: l’Ave Verum. La sua bellissima voce è riuscita ad emozionare i presenti, grati per quell’inaspettato dono di preghiera. Alla processione erano presenti le due Bande cittadine che hanno portato le loro musiche per le strade dell’isola. Era presente la Confraternita del Getsemani e i vari gruppi di preghiera con i loro stendardi, i cori delle tre Parrocchie che hanno animato con i canti le soste Eucaristiche e i membri del Comitato Festeggiamenti classe 1966. Il Corpo di Cristo vivente presente, nell’Ostia Consacrata è stato portato dai sacerdoti sotto il baldacchino sostenuto a turno dai marinai della Capitaneria, dagli allievi della Marina e dai membri del Comitato Festeggiamenti. È stata significativa la presenza di tanti bambini che, avendo ricevuto da poco per la prima volta Gesù nell’Eucaristia, hanno partecipato come ogni anno con le loro vesti bianche, lanciando al passaggio del Signore, petali di fiori profumati e multicolori. Unico neo di questa bellissima festa la mancanza di Don Antonello Tumminello, che lo scorso anno aveva lodato e adorato Gesù nell’altarino della parrocchia militare, ma forti della nostra fede, crediamo che lui ha partecipato con noi da un posto di privilegio: accanto al festeggiato! Tre sono state le soste eucaristiche durante la processione: la prima in Piazza Umberto I°, alle due bandiere col picchetto di onore della Marina, curata dalla Parrocchia Militare guidata da Don Giuseppe Achkarian, la seconda vicino all’oratorio S.Giovanni Bosco di fronte all’ospedale, curata dalla Parrocchia di Moneta e guidata dal suo Parroco Don Andrea Domanski. L’ultima sosta in piazza S. Maria Maddalena curata dalla chiesa omonima con l’Adorazione fatta da Don Domenico Degortes. Al termine, davanti alla piazza gremita di persone, Don Domenico ha ringraziato tutti i presenti per la grande partecipazione, per l’organizzazione, per l’ordine e per le preghiere e i canti che hanno onorato il Corpo di Cristo in questa solennità.   

            Maria Vitiello

 

■ 31 Maggio: Messa alla panoramica

MADONNINA-04062016La conclusione del mese di Maggio, dedicato alla Vergine Maria, si festeggia ricordando la Visitazione e come ogni anno la S. Messa viene celebrata presso la statua della Madonnina della Panoramica. Don Paolo Piras che ha presieduto la celebrazione, ha iniziato ringraziando Dio per la bellezza di quel luogo definendolo “cattedrale del creato” e ha poi incentrato la sua omelia sulla visita di Maria a S. Elisabetta: “come il saluto di Maria ha fatto sussultare di gioia Giovanni nel grembo materno, così faccia sussultare anche noi di gioia e di gratitudine per il suo amore materno verso di noi e per il dono di Gesù, frutto benedetto del suo seno. “Ha poi proseguito “Carissima Maria, aiutaci ad essere anche noi come te, docili e pronti a compiere la volontà di Dio”. Tantissime le persone che hanno partecipato alla Messa che è stata animata con canti mariani dal coro di Gesù Bambino di Praga, aiutando cosi i fedeli a pregare meglio, dando così solennità alla celebrazione. Al termine della Messa Don Domenico Degortes, che ha concelebrato, ha ricordato che, alcune persone a noi care presenti lo scorso anno, non ci sono più come Don Antonello Tuminello (erano presenti la sorella e il cognato), che ha lasciato un grande vuoto nella comunità. Ha anche lui ripreso il discorso iniziale di Don Paolo,dicendo che ogni volta che si viene in quel luogo per onorare Maria, non ci si dimentichi di voltare le spalle per ammirare l’opera di Dio che ci circonda, il nostro splendido mare! Ha poi rivolto i ringraziamenti al coro e al gruppo Mariano che ogni anno con dedizione cura questa festa e che si è prodigato per abbellire con fiori e nastri colorati questa piccola oasi naturale. Doveroso il ringraziamento al Comitato festeggiamenti classe 1966, che ,oltre ad essere presente alla Messa al completo, ha contribuito a dare una mano per la pulizia del luogo con alcuni volontari, liberandolo dall’erba e posizionando le sedie per le numerose persone accorse con fede alla celebrazione e al termine della quale ha fatto gustare a tutti una “dolce” merenda

                               Maria Vitiello

■ Quarant'anni di radio arcipelago

LOGO-RADIO-ARCIPELAGO-2016Nata ufficialmente il 31 maggio 1976 attraverso l'iscrizione al Registro della Stampa del Tribunale di Tempio col titolo di Giornale Parlato Radio Tele Arcipelago, la nostra emittente precedette di qualche mese la storica sentenza n. 202 della Corte Costituzionale (luglio 1976), che poneva fine al monopolio statale dell'etere, liberalizzando di fatto l'attività di radiodiffusione in ambito locale. E proprio Radio Parrocchiale Libera fu il primo nome attribuitogli dal lungimirante suo fondatore, mons. Salvatore Capula, parroco del tempo presso la Parrocchia di Santa Maria Maddalena. Suo intento era quello di dar vita anche alla TV parrocchiale, per la quale non si andò mai oltre la fase sperimentale. Nel 1991, in ottemperanza alla Legge Mammì, venne costituita l'Associazione Radio Tele Arcipelago, che assunse la proprietà dell'emittente con presidente pro tempore mons. Salvatore Capula e vicepresidente Giuseppe Deligia. Ad essi sono attualmente subentrati don Domenico Degortes (presidente) e Gianfranco Impagliazzo (vice presidente). Primo direttore responsabile di Radio Arcipelago è stato don Nicolino Addis, al quale sono succeduti nell'ordine: don Nanni Columbano, Salvatore Abate e Claudio Ronchi. Pionieri coordinatori dell'emittente sono stati: Nino Tollis, Antonio Pengo, Agostino Canu, Proto Marcia, Pietro Costa, Lino Ugazzi. Ma una miriade di collaboratori ha contribuito a tenere alti i livelli di ascolto, attraverso servizi di informazione, intrattenimento, sport e musica. Tra essi é doveroso ricordare la preziosa collaborazione dei giornalisti Giancarlo Tusceri, Lorenzo Impagliazzo, Franco Nardini, Andrea Nieddu, Mauro Coppadoro. Oggi Radio Arcipelago, unica emittente radiofonica cattolica della Diocesi di Tempio Ampurias, è condotta da Claudio Ronchi col supporto di Francesco Ferrandicco, Mario Terrazzoni e Giordano Ronchi. Tecnico dell'emittente, oggi come ieri, è Tore Frassetto. Radio Arcipelago ha da sempre dato spazio, oltre alla trasmissione delle Sante Messe e di tutti i momenti ecclesiali significativi, a programmi e servizi di intrattenimento ed informazione locale e non solo. Ci piace richiamare alla memoria dal passato i pregevoli radiogiornali quotidiani, che continuano inossidabili tutt'oggi; il programma di quiz «Zio Toni», condotto da Antonio Pengo; i programmi musicali per giovani e non solo, curati da Franco One, da Mario Licheri, da Filippo Marini, oggi alto ufficiale responsabile, guarda caso, delle comunicazioni nazionali delle Capitanerie di Porto, da Luca Montella, attuale Sindaco di La Maddalena, e dall'architetto Pierluigi Cianchetti; il notiziario condotto da Gianluca Lioni, oggi, guarda caso, portavoce del Ministro dei Beni Culturali, on. Franceschini; i servizi socio-culturali di Marilena Bruschi da Palau. I programmi radiofonici attuali vedono Radio Arcipelago presente non solo nell'ambito religioso e sociale, ma anche in quello politico e di attualità e in quello culturale. Il palinsesto prevede la trasmissione di due sante Messe giornaliere, una dalla Parrocchia di Santa Maria Maddalena ed una dalla Parrocchia dell'Agonia (sino a pochi anni fa si trasmetteva di domenica anche la Messa di Palau); la trasmissione, anche in diretta, di cerimonie religiose particolarmente importanti, vedi, a suo tempo, la cerimonia per l'insediamento del Vescovo Mons. Sanguinetti; l'apertura alla politica attraverso la trasmissione, in diretta o differita, dei Consigli Comunali e i due spazi concessi separatamente alla maggioranza e alla minoranza del Consiglio stesso; l'ospitalità costante alla Presidenza del Parco e alle Scuole cittadine. La «pagina» sportiva è attualmente curata da Roberto Ugazzi, addetto alle comunicazioni dell'Amministrazione Montella, che negli anni dell'Ilva in C2 trasmetteva le partite in diretta radiofonica anche dal «continente». L'attenzione alla cultura è sempre stata una prerogativa della nostra emittente, presente in convegni e conferenze, che vengono registrati e successivamente proposti e riproposti ai radioascoltatori; aperta alla poesia, alla narrativa e all'arte drammatica. Spunti e riflessioni dai giornali cristiani vengono curati con maestria da Annamaria Gaspa. Quanto detto, solo per ricordare alcuni ambiti in cui Radio Arcipelago si è mossa e continua a muoversi. Ma i tempi sono cambiati: la tecnologia e l'avvento dell'informatica hanno imposto nuovi traguardi. Ci si muove oramai nel digitale e nel web, per cui si rende necessario trasformare progressivamente l'ormai datato modello di emittente locale in quello di struttura permanente multimediale. Una sfida per la quale ci vorranno idee, entusiasmo, capacità, investimenti. Auguri Radio Arcipelago!!!!

                                   Firmato La Redazione

Un caro e affettuoso saluto a Gabriele e Sara.

Venerdì 20 maggio, nell’Oratorio S. Domenico Savio di Moneta, si sono dati appuntamento tantissimi amici, colleghi, comandanti, per salutare Gabriele e Sara. La gioia, la commozione e “l’amarezza” sono stati gli ingredienti della serata; dopo un ottima cena, al momento del brindisi, il comandante Leonardo Deri, don Andrea e alcuni colleghi hanno ringraziato Gabriele per la competenza con cui ha svolto il suo lavoro e la capacità di rapportarsi con i colleghi instaurando con tutti un rapporto familiare. La comunità parrocchiale di Moneta vive questo trasferimento con “l’amarezza nel cuore”, consapevole di perdere due carissimi amici, due validi e sempre presenti collaboratori nelle diverse attività nella nostra comunità parrocchiale e oratoriale. Gabriele per otto anni è stato una colonna importante, una guida essenziale per i giovani che ha saputo accogliere, ascoltare, capire e accompagnare nel loro cammino di crescita umana e spirituale. Grazie Gabriele che con la tua gentilezza, pacatezza, dolcezza hai saputo conquistare il nostro cuore ed essere per noi un Fratello e Amico.

GLI UOMINI NON HANNO PIU’ TEMPO PER CONOSCERE NULLA. COMPRANO DAI MERCATI LE COSE GIA’ FATTE. MA SICCOME NON ESISTONO MERCATI DI AMICI, GLI UOMINI NON HANNO PIU’ AMICI. SE TU VUOI UN AMICO “ADDOMESTICAMI”

(Dal Piccolo Principe)

GRAZIE PER AVERCI ADDOMESTICATO.

Gabriele e Sara vi vogliamo bene.

La comunità parrocchiale di Moneta

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Mercoledì 8 giugno

* Beato Nicola da Gesturi.

2) Sabato 11 giugno

* Ore 16.30 S.Messa alla Trinita.

 3) Sabato 11 e Domenica 12 giugno

* Mostra del dolce organizzata dall’associazione A.M.A. il ricavato sarà devoluto per beneficenza.

 4) Lunedì 13 giugno

* Sant’Antonio di Padova.

Ore 19.00 S. Messa con la benedizione del “pane dei poveri”.

 5) Sabato 18 giugno

* Giornata di spiritualità con visita alla Porta Santa di S. Simplicio (Olbia) e al Monastero Mater Dei (Porto Istana) con meditazione di fra’ Massimo Terrazzoni; promossa dalle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione.

Per le iscrizioni rivolgersi a Pier Luigi Aversano.

 

 

 Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G.C. – Moneta

 1. Sabato 11 giugno – gita dei ragazzi del catechismo a Porto Istana.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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