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n° 21Sabato 21 Maggio2016

 

Come è nata la festa del Corpus Domini

L’Eucaristia, cioè la Messa, è il centro e il culmine della vita cristiana. E’ la cena del Signore e il suo sacrificio resi presenti per la salvezza degli uomini di tutti tempi. La Chiesa ne celebra l’istituzione il Giovedì Santo. Perché allora un’altra festa quella del “Corpus Domini?” In questa festa la Chiesa vuole sottolineare la presenza reale del Signore nelle sacre specie eucaristiche. Era una esigenza che col passare dei secoli si faceva sempre più forte anche per contrastare alcune dottrine eretiche che negavano la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, riducendola ad una presenza soltanto simbolica. L’occasione fu data da un grande miracolo eucaristico. Un sacerdote boemo, tormentato da forti dubbi sulla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, al ritorno da Roma si fermò a Bolsena e gli fu richiesto di celebrare una Messa. In quella Messa pregò il Signore di accrescere la sua fede. Quando giunse alla consacrazione e spezzò l’ostia, vide del sangue che usciva dall’ostia e cadeva sul corporale (tovagliolo bianco inamidato che si mette sopra l’altare). Si spaventò e con lui i fedeli che assistevano alla Messa. Fu informato il Papa che in quel tempo stava a Loreto. Il Papa inviò degli esperti per verificare l’accaduto e avendo avuto conferma del miracolo ordinò che quel corporale, macchiato dal sangue di Cristo, venisse portato processionalmente a Loreto e lui, il Papa, da Loreto andò incontro, in processione, a ricevere il corporale. Quella fu la prima processione del Corpus Domini nel 1263. Il grande teologo S. Tommaso d’Aquino, su incarico del Papa, preparò il testo liturgico della festa e compose il bellissimo inno “Pange lingua gloriosi”. Per custodire il Sacro Corporale, recante le macchie del sangue di Cristo, fu costruito il famoso duomo di Orvieto. La festa liturgica fu fissata i giovedì (sempre il giovedì) dopo la solennità della Santissima Trinità. La presenza di Cristo nell’Eucaristia è il dono mirabile dato agli uomini dal Padre e dal Figlio e dallo Spirito Santo. Quando in Italia furono soppresse alcune feste religiose e civili, anche quella del Corpus Domini, la Chiesa in Italia spostò la festa alla domenica seguente. Con la riforma liturgica del Concilio fu chiamata: “Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo”. Ancora oggi i fedeli sentono il bisogno di esprimere, anche pubblicamente, la loro fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, ed insieme la loro gratitudine. Lo fanno con una solenne processione, la più importante dell’anno, nella quale non si porta un simulacro del Cristo, o della Madonna o di un santo, ma lo stesso Signore Gesù presente in corpo, sangue, anima e divinità nell’ostia consacrata.       

                                 D.D.

 

RAGGI DI SOLE

 COME QUEL LAGHETTO

LE-OCHETTE-21052016 “C'era una volta, in un angolo di campagna verde ed incontaminato, un laghetto di acqua limpidissima. Era un laghetto minuscolo, quasi uno stagno, ma il cielo si specchiava dentro la sua acqua pura e lo trasformava in un gioiello incastonato nel morbido tappeto dei prati. Il sole di giorno, la luna e le stelle di notte si davano appuntamento nel limpido specchio d'acqua. I salici della riva, le margherite e l'erba delle colline tremavano di gioia per quel riflesso di cielo caduto in terra, che trasformava quel remoto angolo di mondo in un piccolo paradiso. Ma un giorno, schiamazzando e starnazzando, arrivò sulle sponde dello stagno uno stormo di grasse e prepotenti oche. I loro imperiosi "qua, qua!" e i loro robusti becchi sconvolsero il silenzio e la pace dello specchio del cielo. Le oche erano creature pratiche, non badavano certo al sussurro del vento e ai riflessi dell'acqua limpida. Si tuffarono a decine nello stagno e cominciarono ad arare il fondo alla caccia di cibo. "Mangiare e ingrassare" era il loro motto. Sguazzavano, sporcavano, strepitavano. Piume e spruzzi volavano da tutte le parti. Granchiolini, pesciolini e tutti gli animaletti che vivevano nel laghetto in un battibaleno sparirono nel vorace gozzo delle insaziabili oche. La polvere finissima depositata sul fondo, sconvolta e smossa, invase l'acqua. Rametti, foglie e alghe che filtravano e trattenevano l’acqua nel laghetto furono dispersi. La sera, quando il silenzio ritornò tra le colline, la prima stella cercò invano la sua casa sulla terra, e la luna non poté specchiare il suo volto d'argento nel laghetto. Lo stagno era solo una distesa di fanghiglia maleodorante e senza vita. Lo stagno era morto. Il vento portò la notizia alle nubi e le nubi alle stelle, alla luna e al sole. Tra le foglie dei salici piangevano i pettirossi e le allodole. In quell'angolo di campagna il cielo non si sarebbe specchiato più”. Come quel laghetto di campagna è l’anima dei nostri bambini. Vi si specchia il cielo col sole e la luna e le stelle. Non permettiamo che il cuore dei piccoli sia profanato dall’invasione prepotente e starnazzante delle vanità. Imbavagliamo ogni tanto la TV quando ci rovescia addosso i suoi bidoni rigurgitanti di sciocchezze e pubblicità, e proteggiamo dall’inquinamento la trasparenza interiore dei nostri figlioletti, assetati come noi di gioia limpida e pura.                

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

■ Missione Cittadina di ottobre

Nell’ultima riunione del Consiglio Pastorale del 29.04.2016, si è parlato della Missione Cittadina che si terrà dal 09 al 23 ottobre nella Nostra isola. Nell’Anno Giubilare della Misericordia le comunità di S.Maria Maddalena, dell’Agonia di N.S.G.C. e della Madonna della Medaglia Miracolosa si preparano a vivere un momento molto importante, che sarà preparato e guidato dai missionari vincenziani; la Missione rappresenta una esperienza forte di vita cristiana, nella quale ci viene proposto il messaggio sempre nuovo del Vangelo. Rappresenta l’occasione di una verifica della fede del nostro Battesimo per purificarla, rafforzarla, in modo che la luce rischiari il nostro cammino. E’ anche una opportunità per rinsaldare il nostro legame con Gesù e tra di Noi. Accogliendo l’invito di papa Francesco ad essere una Chiesa in uscita per andare nelle periferie non solo geografiche ma esistenziali delle nostre parrocchie, vi saranno dei centri di ascolto della Parola di Dio guidati dai missionari, nelle famiglie di diversi rioni. Durante l’incontro si è parlato della possibilità di ospitare i missionari nelle case private o presso la struttura di Moneta o in quella delle suore vincenziane. Nell’ultima Missione Cittadina tutti i missionari francescani giunti all’isola furono ospitati presso delle famiglie, mentre il vitto veniva preparato e servito nella struttura di Moneta. Nella riunione si è predisposta una bozza di programma e iniziato a individuare i rioni dell’isola che potrebbero ospitare i centri di ascolto: le Domus, Due Strade, la Crocetta/Padule, il Centro storico, zona Ospedale, zona Campo Sportivo, Spiniccio/Ospedale Vecchio. Risulta importante definire le zone/rioni, perché in ognuno di questi verrà poi organizzato un centro di ascolto, possibilmente nelle case messe a disposizione dalle famiglie, dove ogni missionario svolgerà il suo operato. Per venire incontro alle spese che dovranno essere sostenute in quel periodo si pensa di chiedere un aiuto al Comitato di Santa Maria Maddalena unitamente a libere offerte da parte dei fedeli e Gruppi parrocchiali. Don Domenico auspica inoltre la formazione di una piccola commissione per coordinare tutte le attività che andranno svolte in quel particolare periodo.

Domenico Lecci – Segretario Consiglio Parrocchiale S.M.M.

 

■ Festa dell’oratorio San Domenico Savio.

JUNIOR-BAND-21052016Anche se la festa di S. Domenico Savio, a cui è intitolato l’oratorio di Moneta, cadeva il 6 Maggio, si è voluta festeggiare sabato 14 Maggio, a conclusione dell’anno catechistico. Era anche la vigilia di Pentecoste e l’omelia di Don Andrea era incentrata sulla discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e Maria riuniti nel Cenacolo. Forse non è stato un caso, perché veramente lo Spirito Santo agisce in maniera efficace nella nostra Chiesa, ispirando tante persone a portare avanti le tantissime attività che si svolgono nel nostro oratorio. Il sogno che aveva in mente don Giuseppe Riva quando l’aveva costruito e fondato, anche se il suo sogno più grande era la scuola professionale, si è avverato, grazie a Don Andrea Domanski e a quanti lo sostengono e ne fanno parte con grande impegno. Si può dire che ha ben chiarito il concetto un bambino che, alla domanda di Don Andrea: cosa si fa nel nostro oratorio, ha risposto “tutto!” Ed è proprio così: oltre che giocare, stare insieme e imparare a conoscere meglio Gesù nel catechismo e nella Messa, sono tante le attività che si possono elencare: lo sport, il teatro, il carnevale, il coro, la banda, il burraco ecc. ecc.. perciò, al termine della Messa il parroco ha voluto sull’altare le catechiste, tutti educatori e animatori per ringraziarli di tutto il lavoro che essi svolgono e perché ci mettono il cuore e tutto l’amore possibile anche a costo di qualche sacrificio. Ha ringraziato anche tutte le persone che collaborano e aiutano rimanendo in ombra, ma che sono veramente preziose! Subito dopo, nel teatro dell’oratorio, il concerto della Junior Band (BRAVISSIMI!!!), poi giochi e divertimento con “Balla e Brucia” e partite di calcetto. Il tutto accompagnato da pizza, dolci, bibite e panini con la salsiccia. Una bellissima serata per festeggiare il patrono dell’oratorio e la fine dell’anno catechistico con il proposito da parte dei bambini di non mancare alla Messa durante l’estate, perché si sa “Gesù non va in vacanza” e ci aspetta!         

                                   Maria Vitiello

 

Prima Comunione

COMUNIONI-LA-MADDALENA-2105Sono stati 44 i fanciulli che domenica 15 maggio hanno ricevuto per la prima volta la santa Comunione. Erano presenti anche alcuni bambini della parrocchia militare. All’inizio della Messa hanno offerto un fiore alla Madonna, hanno poi partecipato cantando gioiosamente, preparati e guidati dal coro S. Giovanni Bosco. Il parroco nell’omelia ha ricordato che essere in comunione con Gesù significa pensare come lui, parlare come lui, amare come lui. Con emozione i bambini hanno poi ricevuto la santa Comunione sotto le due specie. Lo hanno fatto anche molti genitori e familiari. Gli adulti, vedendo il fervore dei bambini, si sentono anch’essi interiormente attratti. Alla fine le foto di rito e la festa con i familiari.

D.D.

 

 

■ Una serata dedicata a Maria

Il 18 Maggio 1920 nasceva San Giovanni Paolo II. Non poteva passare inosservata questa data nella chiesa di Moneta, che conserva le sue preziose reliquie e conosciamo bene la grande devozione che Egli aveva per Maria, la nostra Madre celeste. Il motto del suo pontificato era “Totus tuus”, ma già dalle origini della sua vocazione e nella sua vita sacerdotale, aveva una venerazione speciale per Maria, convinto che Ella è la via più sicura e più immediata per giungere a Cristo. Per questo il nostro parroco don Andrea, nella ricorrenza della sua nascita, ha voluto dedicare la serata a Maria, la Madre di Misericordia, con la preghiera, con il canto e con la poesia e l’ha introdotta mettendo in risalto la predilezione che Giovanni Paolo  aveva nei riguardi di Maria e ci ha invitato a pregare per tutte le mamme, quelle che hanno avuto la gioia della maternità ma anche per quelle che vivono momenti dolorosi, come quello che si è verificato nella nostra comunità. Poi, mentre sullo schermo venivano proiettate delle bellissime immagini della Madonna, alcuni parrocchiani, Maddalena, Maria Assunta, Maria e Gennaro hanno declamato poesie a Lei dedicate, di grandi autori come Dante Alighieri, Giacomo Leopardi, Paul Claudel, Trilussa, ma anche di autori moderni come Alda Merini e le poesie scritte proprio da San Giovanni Paolo che era anche un poeta: Lode a Maria e Madre di misericordia. Mi piace farvi conoscere alcuni versi della poesia di Alda Merini che risuonano così “quando il cielo baciò la terra, nacque Maria che vuol dire la semplice, la colma di grazia. Maria è il respiro dell’anima, è l’ultimo soffio dell’uomo”! Non potevano certo mancare le lodi a Maria con il canto e le voci del coro San Giovanni Paolo hanno saputo esaltarle al meglio e coinvolgere i presenti a cantare insieme grazie anche alla proiezione dei testi dei canti sullo schermo. Un ringraziamento va a Don Andrea che , con la sua attenzione e sensibilità, ci permette di vivere questi straordinari momenti che lasciano un segno nei nostri cuori.  

                      Maria Vitiello

 

■ Abbanoa e Acquanostra.

Da anni, a La Maddalena, acquistiamo l'acqua imbottigliata, perché quella di rete non è potabile. Questa limitazione, oltre che incidere nell'economia delle famiglie, evidenzia la poca incisività delle Istituzioni che, in proposito, si rimpallano le responsabilità.

Il Gruppo Socio Politico Cristiano ha tentato ripetutamente di evidenziare che non basta una semplice comunicazione pubblica per eludere le norme vigenti che tutelano i diritti  del cittadino e del consumatore; non si accetta la politica messa in atto da Abbanoa, celere nel richiedere arretrati anche di annualità prescritte, con la minaccia di slaccio dell’utenza in caso di morosità, e al contempo inadempiente perché l’acqua che arriva nelle case non è potabile. Il GSPC chiede all'Amministrazione Comunale quali iniziative e provvedimenti intende portare avanti nei confronti di Abbanoa, in considerazione per esempio che i sindaci di molte città sarde hanno chiesto con determinazione la riduzione del 50% degli oneri dovuti all’ente gestore, vista la qualità del prodotto e del servizio offerto. Il GSPC evidenzia la situazione vergognosa dell'acquedotto Comunale; questo, ha la capacità di contenere circa un milione di metri cubi d'acqua, ma la stessa viene ritenuta inutilizzabile per uso civile perché gli impianti di depurazione, adiacenti alla struttura, sono fermi oramai da anni. Considerato che la siccità degli ultimi mesi ha creato una grave crisi idrica nella diga del Liscia, nostro bacino di approvvigionamento e che l’arrivo dell’estate e la connessa maggiore richiesta di acqua ad uso civile e commerciale potrebbe portare Abbanoa a razionare l’erogazione giornaliera, si chiede all’Amministrazione di agire nei confronti del suindicato ente al fine di rendere funzionale il bacino idrico isolano e non sprecata quella preziosa risorsa ivi contenuta.

Domenico Lecci per il Gruppo Socio Politico Cristiano

 

■ Condoglianze ai familiari di Andrea Romano e Antonio Scampuddu, che sono tornati alla casa del Padre.

Condoglianze alle famiglie Vitiello e D’Agostino per la perdita del piccolo Lorenzo.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 22 maggio

* Solennità della Santissima Trinità

* E’ soppressa la Messa delle 7.30 nella chiesa parrocchiale. La prima Messa è alle 8.00 nella chiesa del Bambino Gesù alle Due Strade

* Nella chiesa della Trinita:

Ore 17.00 Vespri

Ore 17.30 S. Messa solenne e processione

2) Lunedì 23 maggio

* Ore 18.00: riunione di tutte le catechiste per la verifica annuale e la programmazione estiva.

* Ore 19.00: S. Messa in onore di S. Rita e benedizione delle rose.

3) Martedì 24 maggio

* Ore 21.15 Adorazione eucaristica mensile interparrocchiale per l’Anno Santo nella chiesa di S. Maria Maddalena.

4) Giovedì 26 maggio

* Memoria di S. Filippo Neri sacerdote.

5) Venerdì 27 maggio

* Ore 18.30: S. Messa nella cappella dell’Istituto S.Vincenzo (non c’è la Messa delle 19.00 nella chiesa di S. Maria Maddalena).

* Ore 21,15, nell’oratorio S. Giovani Bosco: Consiglio Pastorale di S. Maria Maddalena con quello dell’Agonia di N.S.G.C. sul tema: la missione cittadina del prossimo ottobre.

6) Sabato 28 maggio

* Ore 15,30, a Tegge: festa di chiusura dell’anno catechistico.

7) Domenica 29 maggio

* Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo.

Ore 18.00, Messa solenne interparrocchiale nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Ore 19.00 Processione.


 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G.C. – Moneta

 1. Domenica 22 maggio

SS. Trinità. Non ci sarà la S. Messa a Stagnali.

Dalla domenica 22 maggio cambiano gli orari delle Sante Messe:

Domenica e festivi: ore 9.00

Stagnali ore 19.00

Feriali: lunedì ore 8.00

Martedì –venerdì ore 18.30

Sabato e prefestivi ore 18.00

Vill. Piras ( luglio – agosto) ore 19.00

2. Martedì 24 maggio

Ore 21.15 – veglia di preghiera interparrocchiale per Anno della Misericordia nella chiesa di S.Maria Maddalena.

3. Mercoledì 25 maggio

Ore 17.00 incontro delle catechiste.

4. Venerdì 27 maggio

Ore 21.15, nell’Oratorio San Giovanni Bosco: riunione del Consiglio Pastorale di S. Maria Maddalena con quello dell’Agonia di N.S.G.C. sul tema: la missione cittadina del prossimo ottobre.

5. Domenica 29 maggio

Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Ore 18.00 S.Messa solenne interparrocchiale nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Ore 19.00 Processione solenne. Non ci sarà la S. Messa a Stagnali.

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 1. Sabato 21 maggio

Chiusura dell’Anno Catechistico.

2. Venerdì 27 maggio

Ore 18.30: S. Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa nella cappella dell’Istituto S. Vincenzo.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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