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n° 16 Sabato 16 Aprile 2016

EDITORIALE

“Amoris laetitia” (La gioia dell’amore)

È il titolo della nuova esortazione apostolica post sinodale di papa Francesco sulla bellezza della famiglia. L’esortazione raccoglie le riflessioni di ben due sinodi dei vescovi dedicati alla famiglia negli ultimi anni. È significativa la data di pubblicazione, il 19 marzo, solennità di S. Giuseppe, patrono della famiglia. Acquista un significato speciale nell’Ann della Misericordia in primo luogo come un inno alle “famiglie normali”…in secondo luogo, perché si propone di incoraggiare tutti ad essere segni di misericordia e di vicinanza lì dove la vita familiare non si realizza perfettamente. Il documento papale segna una svolta storica per la famiglia. È rivolta ai fidanzati perché “abbiate il coraggio di non lasciarvi divorare dalla società del consumo e dell’apparenza. Quello che importa è l’amore che vi unisce, fortificato e santificato dalla grazia. Voi siate capaci di scegliere un festeggiamento sobrio e semplice per mettere l’amore al di sopra di tutto”. Agli sposi dice: “Il sacramento del Matrimonio non è una convenzione sociale…Il sacramento è un dono per la santificazione degli sposi, perché la loro reciproca appartenenza è la rappresentazione reale del rapporto stesso di Cristo con la Chiesa”. La famiglia è il santuario della vita…costituisce una lacerante contraddizione il fatto che diventi il luogo dove la vita viene negata e distrutta”. Sui divorziati che vivono una nuova unione, dice: “È importante far sentire che sono parte della Chiesa, che non sono scomunicati e non sono trattati come tali, formano sempre la comunione ecclesiale. Queste situazioni esigono un attento discernimento e un accompagnamento di grande rispetto”. Sui conviventi dice: “La semplice convivenza è spesso scelta a causa della mentalità generale contraria alle istituzioni e agli impegni definitivi, ma anche per l’attesa di una sicurezza esistenziale. Tutte queste situazioni vanno affrontate in maniera costruttiva, cercando di trasformarle in opportunità di cammino. Nella conclusione dice: Tutta la vita della famiglia è un “pascolo” misericordioso. Ognuno con cura, dipinge e scrive nella vita dell’altro. Amare una persona è attendere da essa qualcosa di indefinibile, di imprevedibile; e al tempo stesso offrirle in qualche modo il mezzo per rispondere a questa attesa. Come si vede tre sono i verbi che fanno da perno a tutta l’esortazione: accompagnare, discernere, integrare. Accompagnare implica mettersi accanto nello stile di Gesù con i discepoli di Emmaus. Discernere significa implorare la luce dello Spirito per cogliere la via da percorrere in quel particolare caso. Integrare vuol dire riportare al centro dalla periferia. L’esortazione del Papa ha incontrato “come e più del solito l’accoglienza entusiasta di chi spera nel cambiamento e le critiche di chi vorrebbe l’applicazione pura e semplice della dottrina. Il Papa ci invita ad essere attenti alla persona prima che alla legge “La legge è fatta per l’uomo, non l’uomo per la legge” ce lo ricorda Gesù, il nostro Divino Maestro.                       

          D.D.

 

 RAGGI DI SOLE

LA FINESTRA

STANZA-OSPEDALE-16042016Da una fonte non identificata ci giunge il racconto di are per ore. Ogni pomeriggio il malato vicino alla finestra si sedeva e passava il tempo raccontando al compagno di stanza tutte le cose che vedeva fuori. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e si godeva una bella vista della città in lontananza. Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dell’altro letto chiudeva gli occhi e immaginava la scena. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l’infermiera del turno di giorno, nel portare loro l’acqua per il bagno, si rese conto che l’uomo vicino alla finestra doveva essere morto pacificamente nel sonno. La donna si rattristò molto e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l’altro paziente chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L’infermiera ne fu felice e si premurò di predisporre il cambio. Quando l’uomo fu solo, lentamente, dolorosamente, si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Sforzandosi, si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Ebbene: essa dava su un muro bianco! L’uomo chiese all’infermiera che cosa potesse aver spinto il suo povero amico a descrivere spettacoli così meravigliosi fuori da quella finestra. L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. E commentò: «Forse, voleva farle coraggio». (Fonte non identificata) due uomini, entrambi molto malati, che occupavano la stessa stanza d’ospedale. A uno dei due era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per facilitare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro paziente doveva restare sempre sdraiato. Infine i due fecero conoscenza e presero l’abitudine di parlare per ore. Ogni pomeriggio il malato vicino alla finestra si sedeva e passava il tempo raccontando al compagno di stanza tutte le cose che vedeva fuori. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e si godeva una bella vista della città in lontananza. Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dell’altro letto chiudeva gli occhi e immaginava la scena. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l’infermiera del turno di giorno, nel portare loro l’acqua per il bagno, si rese conto che l’uomo vicino alla finestra doveva essere morto pacificamente nel sonno. La donna si rattristò molto e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l’altro paziente chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L’infermiera ne fu felice e si premurò di predisporre il cambio. Quando l’uomo fu solo, lentamente, dolorosamente, si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Sforzandosi, si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Ebbene: essa dava su un muro bianco! L’uomo chiese all’infermiera che cosa potesse aver spinto il suo povero amico a descrivere spettacoli così meravigliosi fuori da quella finestra. L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. E commentò: «Forse, voleva farle coraggio». Quel cieco non era in grado neppure di vedere il muro bianco, ma sapeva “guardare” alla finestra del proprio cuore e comunicare all’amico quelle meraviglie che fioriscono soltanto nel fertile giardino della bontà, fecondato dalla grazia. E noi, se ci affacciamo alla finestra del nostro cuore, che cosa possiamo vedere e comunicare? : ombre o sprazzi di luce? grigiori di malinconia o arcobaleni di speranza?    

    Don Paolo Piras

 

FATTI DELLE ULTIME SETTIMANE

Il Comitato Festeggiamenti Classe 1966 informa che Domenica 17 Aprile, in piazza Barone Des Geneys, sarà organizzato un pranzo con il seguente menù: pasta al profumo di mirto, zerri arrosto, vino, dolce: il prezzo è di € 10 a persona. Allieterà l'evento Pasqualino Ziganti. Per chi intende partecipare, è gradito un cenno di conferma utilizzando la pagina facebook (Comitato Festeggiamenti S.M. Maddalena e Natività della B.V. Maria - Classe 1966) o tramite contatto telefonico al 347 290 44 15 (possibilmente ore pasti), oppure rivolgendosi direttamente ai membri dello stesso Comitato.

I parenti di don Antonello

Sono tornate tra noi per pochi giorni due, delle quattro sorelle, di don Antonello Tumminello, per espletare le pratiche dovute in seguito al decesso. Nel dolore per la morte del loro fratello più giovane, hanno trovato consolazione nel vedere come fosse stimato e ben voluto. Lo hanno notato non solo nel funerale, con la partecipazione di tanta gente, delle autorità, di tanti giovani, e soprattutto di tanti bambini in gran parte dalla parrocchia militare. Ma anche in questi ultimi giorni hanno ascoltato molte testimonianze di persone amiche di don Antonello le quali hanno ricevuto molto dal suo sacerdozio e dalla sua umanità. I parenti hanno avuto una conferma che questa comunità era la “sua” comunità, la “sua” casa, motivo per il quale avevano acconsentito che fosse sepolto a La Maddalena. Dovranno curare anche le pratiche di successione per i beni che don Antonello possedeva come la macchina o qualche conto corrente bancario. Senza l’atto di successione nulla può essere ritirato. Comunque è loro intenzione lasciare tutte le cose di don Antonello alla “sua” parrocchia. Prenderanno con sé solo qualche ricordo personale.

Paolo Provenzano confermato membro del Consiglio Generale Internazionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio.

Qualche giorno fa Paolo Provenzano, che già da cinque anni, è membro del Consiglio Generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio è stato confermato da Mons. Michele Castoro Presidente e Custode dell’opera di San Pio, per altri cinque anni. Per la nostra comunità è un motivo di compiacimento sia per la valorizzazione delle sue qualità e del suo impegno nei gruppi di Preghiera locale, diocesano e regionale, ma anche per l’esperienza che lui perfezionerà a confronto con altre realtà e che andrà a beneficio del nostro Gruppo di Preghiera e di tutta la nostra Comunità.

Un milione di ringraziamenti

È stata un’esperienza forte ed importante, dalla quale tutti noi abbiamo avuto occasione di imparare nuovi ed imprevedibili aspetti della vita comune e sociale. E, in quanto esperienza, ne facciamo tesoro e ne traiamo grande insegnamento.

La nostra forza è stata riuscire a portare a termine nel migliore dei modi il programma calendarizzato. E questo lo dico con grande orgoglio, in considerazione del fatto che il programma degli eventi pianificati e quindi realizzati, ha dato luogo ad una marea di riscontri positivi e gratitudine di tutta la cittadinanza.

Questo era il nostro obiettivo. E questo abbiamo fatto. Con grande spirito di sacrificio, rinunciando a ferie, vacanze, spesso trascurando la famiglia, ma con immensa voglia di farlo.

Grande gratitudine quindi a tutti i ragazzi del Comitato Classe 1965, ma non solo.

Da solo non ce l’avrebbe mai fatta.

Il Comitato ha goduto dell’aiuto di tantissime persone esterne le quali, con la loro partecipazione, hanno contribuito in maniera significativa alla causa.

E naturalmente a tutti i cittadini che hanno contribuito con la loro partecipazione alle nostre manifestazioni.

Ed ai tanti artisti che hanno contribuito concretamente e completamente a titolo gratuito, alla buona riuscita degli eventi. E quindi, ai gruppi Opera Pia, Isole Intermedie, Palco della Musica, Binario 3, Red Stone, Prigionieri del Tempo, Alice in Veins. A Joshua Jack. Agli ASA, con Antonello Ornano ed il suo gruppo. Ai presentatori Sara Pinna, Mauro Coppadoro e Franco One, ai Dj Fedesse, Br 1, Viper, Black, Luca Occhetti, Luca Alba, che ha intensamente collaborato con il Comitato per la realizzazione di tutti gli eventi musicali che hanno visto la partecipazione degli artisti locali. Ai gruppi Crazy Fox Inc e Mallatrom Crew. Ai Lamento & Young Chris. A Douglas di “El Ritmo De Changò” e Anna Maria e Yurizal de “L’Isola que Baila”. A Rosanna Cossu ed al suo “Danz’Arte”. Ai ballerini Ivan Comiti e Silvia Depperu. A Franco Licheri. Al Maestro Marco Pasquini ed alla sua Orchestra. Al Coro di Olbia del Maestro Delitala e al Coro di Tempio del Maestro Pasella.

Alle “Donne in Musica” Anna Cozzolino, Elisa Fusto, Irene Calvia, Laura Cuneo, Ilenia Gianfrate, Rosalba Spinelli, Angela Izzo, Vanessa Talarico, Elisabetta Dettori, Sabina Biddau, anche in veste di presentatrice e organizzatrice, Marta Useli, , Maria Pia Zonca, Annalisa Iannone, Gabriella Pinna, Carolina Campione. A Simonetta Varello, a Rosanna Giudice. AllA Pasqualino Ziganti, a Lorenzo Uccioni. A Graziano Useli e la sua band.

E al Comitato Classe 1964 che, grazie ai consigli dovuti all’esperienza, ha agevolato la nostra partenza.

Un milione di ringraziamenti anche ai tantissimi collaboratori esterni più giovani e meno giovani: Pietro e Andrea Mura, Giovanni Murtas, Debora Fancello, Domenica Giannotti, Marco Albano, Lelle Cossu, Antonio e Domenico Nicolai, Carlo e Alessandro Malleo, Peppe Giagoni, Eugenio Pirina, Rico Tinteri, Giovanna Baisini, Michelino D’Agostino, Aldo Lobrano, Giorgio Borsari, Fernando Barretta. Al gruppo dell’Oratorio di Moneta. A Mario Birardi e Antonio Vargiu. Al Maestro La Cava e a tutto il suo gruppo. A Vincenzo Del Giudice. A Salvatore Perra e ai suoi Fucilieri. A Daniele Delogu. A Mario Giannotti. A Marco e Stefano Barretta. A Romualdo d’Oriano, Angelo Bifulco, Luca Alba, Franco One, Tonino Scanu e i suoi Mastri di Frisgiola, Silvio Ornano, Domenico Serra, Andrea Valente, Angelo Aresu, Fabio Lai, Gerardo Cozzolino, Tony Frau, Alessandro Giacobbe. A Enza Plotino. Alla Famiglia Ceselia, a Nicolino Fogu, Maurizio Nicolai e Saverio Del Giudice. A Elena Terrazzoni. E naturalmente a Don Domenico Degortes, Don Antonello Tuminello e Don Andrea Domanski.

All’Amministrazione Comunale. Alla Capitaneria di Porto, alla Guardia di Finanza ed ai Carabinieri. Alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco. All’Associazione Volontari Ambulanza. Alla Marina Militare. Ai Vigili Urbani, al Servizio Manutenzioni del Comune, al Servizio Cultura del Comune. Al Corpo Forestale. Alla Pro Loco. All’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Alla Lega Navale. Al Claudio Ronchi ed al settimanale locale Il Vento, a Radio Arcipelago, a LaMaddalenaTV, a Andrea Nieddu, a Franco Nardini.

Non ce ne vogliano i benefattori che non sono stati citati. Altro non è che un mero refuso, non una dimenticanza. Annoveriamo anch’essi tra gli aiuti. Tutti indispensabili.

A tutti gli sponsor, indistintamente, che hanno contribuito in maniera significativa e con grande spirito di collaborazione e di partecipazione, nonostante la crisi imperversante, alla causa del Comitato.

Un milione di ringraziamenti dal Comitato Festeggiamenti Classe 1965:

Lella Alfonso, Giuseppe Aversano, Antonello Baggedda, Marco Biosa, Antonello Burranca, Marco Cenni, Marina Chessa, Checco Comiti, Michela Deiana, Giuseppe Demontis, Maria Dipace, Giosi Fancello, Marcello Favale, Paola Lattanzi, Angela Magnasco, Umberto Marini, Andrea Massardo, Maria Maddalena Mesina, Gavino Mura, Franco Mureddu, Gianni Murgia, Peppe Onorato, Marcello Origoni, Filippo Piu, Carlo Puligheddu, Francesca Ragnedda, Pino Salmeri, Pierangelo Scanu, Francesco Serra, Pietro Solinas.

Stanchi, ma soddisfatti!!!

Grazie, grazie di cuore!!!

 

QUEL PANE SPEZZATO

DON-ANTONELLO-TUMINELLO (2)Quel pane brunito che tu preparavi e spezzavi per noi confratelli seduti ogni sabato alla stessa tavola, così come ogni giorno quel candido pane di cui ti nutrivi e porgevi a i fedeli dall’Altare, ci facevano scoprire chi sei, riconoscendoti come un tempo i discepoli di Emmaus riconobbero Gesù risorto nello spezzare il pane. E tu sapevi bene come spezzare “quel pane”: il pane dell’amicizia, della giovialità, della simpatia, della sintonia con i giovani, della franchezza nel testimoniare il Vangelo con coraggio, senza vergogne o timori d’alcun genere. Sentivi rivolte a te le stesse parole di Gesù a S. Paolo: «Ti basta la mia grazia».

Sì, don Anto carissimo, ti riconosciamo così: prete che si offre e si spezza sull’Altare per distribuirsi come dono di fraternità a tutti, anche nei crocicchi delle strade, nei vicoli stretti e nelle desolate periferie dell’esistenza, dove i gemiti di chi soffre sono percepiti soltanto da un cuore grande come il tuo. Poi è giunto anche per te il momento di mollare gli ormeggi, sciogliendo le vele al vento dello Spirito per prendere il largo. Ma non ti sei allontanato da noi. Non ci hai lasciati soli. Anzi, ci sei più vicino che mai, ora che il Divino timoniere ti ha guidato e fatto approdare in quella Patria dove dai una mano per apparecchiare il Banchetto della Vita eterna che attende un giorno anche noi, commensali del Regno. Ciao, don Anto.   

          Don Paolo Piras

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 17 aprile

* Giornata di Preghiera per le vocazioni

* Festa del Santo Bambino Gesù di Praga (Due Strade) nell’anniversario della inaugurazione della chiesa a Lui dedicata.

Ore 16,30 Vespri

Ore 17.00 Processione e Messa solenne.

 3) Venerdì 22 aprile

* Memoria della Beata Maria Gabriella Sagheddu, vittima per l’unità dei cristiani.

* Ore 21.00:Veglia interparrocchiale di preghiera per l’Anno Santo a Moneta.

4) Domenica 24 aprile

* Ore 11.00: S.Messa di Prima Comunione per i bambini della parrocchia di Moneta nella chiesa di S. Maria Maddalena.

5) Lunedì 25 aprile

*Solennità della Beata Vergine Maria di Bonaria, patrona massima della Sardegna.

* Giornata diocesana dei Ministranti a Tempio.

6) Venerdì 29 aprile

* Festa di Santa Caterina da Siena Patrona d’Italia e d’Europa.

Ore 17.00 Santa Messa all’Oasi S. Francesco sulla Panoramica (non ci sarà la Messa delle ore 1700 al Bambino Gesù né in parrocchia alle ore 19.00).

* Ore 21,15 Consiglio Pastorale Parrocchiale sulla missione cittadina di ottobre.

7) Sabato 30 aprile

* Ore 17.00: Prime Confessioni

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G.C. – Moneta

 1. Domenica 17 aprile

Giornata Mondiale della preghiera per le Vocazioni e inizio della settimana dedicata alla preghiera per le Vocazioni.

2. Giovedì 21 aprile

Ore 19.00 – incontro e confessioni dei genitori e dei padrini dei bambini della Prima Comunione.

3. Venerdì 22 aprile

Ore 18.30 - S. Messa alla Divina Misericordia e S.Giovanni Paolo II.

Ore 21.00 – veglia di preghiera interparrocchiale per l’Anno della Misericordia – Via Lucis.

4. Sabato 23 aprile

Ore 9.30 - ritiro dei bambini della Prima Comunione.

5. Domenica 24 aprile

Ore 11.00 Prima Comunione dei bambini della nostra parrocchia nella chiesa di S. Maria Maddalena. Non ci sarà la S. Messa delle ore 10.30 a Moneta.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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