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n° 13 Sabato 26 Marzo 2016

EDITORIALE

Semi di risurrezione

NOLI-E-TANGERI-26032016Cristo è risorto dai morti! È il grande annuncio che Maria Maddalena corre a dare agli apostoli il mattino di Pasqua. Cristo è davvero risorto. “Ho visto la tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli Angeli suoi testimoni, il sudario e le vesti”. La Pasqua è la vittoria di Cristo sul male e sulla morte. Egli ha inaugurato una nuova vita per noi. Stupefacente scambio: ha fatto sua la nostra morte e nostra la sua vita. Unisce alla sua vittoria i rinati nel Battesimo. La luce e la vita della sua Pasqua egli la irradia nella sua Chiesa. In quelli che lo abbracciano mediante la fede e non si staccano dalla sua mano, egli fa germogliare semi di risurrezione, di vita nuova. Insieme a lui è possibile essere fermento, essere sale e luce, dare il meglio di se, in famiglia, tra gli amici, nella comunità. Seme di risurrezione è passare dalla guerra e dall’odio, al dialogo, al perdono, alla pace. Seme di risurrezione è passare dall’indifferenza che uccide, alla solidarietà che vivifica, come nell’accoglienza dei profughi che scappano dalla guerra, dalla persecuzione, dalla fame, dalle case bombardate. Seme di risurrezione è passare dall’egoismo alla generosità riducendo l’inverno demografico che nel 2015 ha registrato in Italia 653 mila decessi, 488 mila nati e 100 mila che hanno lasciato il nostro Paese (Card. Bagnasco).

Seme di risurrezione è passare dalla rassegnazione di fronte al tentativo di omologare la famiglia ad altri tipi di unioni, al sostegno della famiglia, perno della rete sociale e il più grande capitale di impresa e di solidarietà. Seme di risurrezione è passare dalla corruzione che impoverisce la comunità all’onestà che promuove il bene comune. Seme di risurrezione è passare dalla colpevole superficialità o vile rassegnazione di fronte alla cultura dello “sballo” con droghe, alcool e azzardo che tocca anche tanti ragazzi delle medie, all’impegno per offrire ai giovanissimi interessi positivi e valori duraturi. Questi semi di risurrezione saranno più forti della violenza e degli attentati. “Gesù non è solo il Risorto, è la Risurrezione. La linfa continua del risorgere (E. Ronchi). La Vergine Maria che ha esultato per la risurrezione del suo Figlio è esempio del discepolo che ascolta la parola di Dio fedelmente e calcando le orme di Cristo si dirige al calvario per morire e risorgere con lui. La Chiesa contempla in lei il modello della sua maternità e riconosce nella Madre di Dio l’esempio e l’aiuto per la missione evangelizzatrice che Cristo risorto le ha affidato. Buona Pasqua

D.D.

 

RAGGI DI SOLE

L’ALBERO DEL PERDONO

MANDORLO-IN-FIORE-2603216C’era una volta un uomo perduto. Da anni viveva di razzie, rapine, massacri e furti. Era ferocemente crudele, senza pietà, divorato da una rabbia folle. Era un uomo perduto, un uomo maledetto. Un giorno, mentre vagabondava in preda a pensieri di cenere e tormento, gli venne l’idea di far visita all’eremita che viveva in una baracca in cima alla pietraia. Là non c’era nulla da rubare se non un pagliericcio di foglie secche, ma l’uomo perduto cercava una speranza, un perdono. Il vecchio eremita lo ascoltò. Infine gli sorrise e gli mostrò un albero morto dal tronco contorto e calcinato da un fulmine e gli disse: «Vedi quell’albero morto? Sarai perdonato quando ri­fiorirà». «Sarebbe come dire mai! Allora a che serve, sant’uomo? Tanto vale che io torni alle mie rapine». Il malvivente ridiscese, imprecando, verso il piano, prendendo a calci le pietre. Ricominciò la vita di saccheggi e violenze, perché era l’unica cosa che sapeva fare. Per anni ancora seminò paura, odio e disperazione. Una sera, mentre cercava un luogo isolato e nascosto per consumare la cena, vide una baracca malandata. Si affacciò cautamente ad una finestrucola e vide una donna che aveva raccolto i suoi bambini intorno ad una pentolaccia. La donna cantava una specie di ninna-nanna: «Dormite, piccoli miei. Dormite fino a domani. Mamma vi fa la zuppa. Dormite ancora un po’. Dormite fino a domani». Il bandito entrò e sollevò il coperchio della pentola. C’erano solo radici e foglie che bollivano nell’acqua. L’uomo scosse le spalle poderose, afferrò la pentola e buttò tutto il contenuto dalla finestra. Tagliò a pezzi la tenera carne dell’agnello che aveva rubato proprio quel giorno. Ravvivò ben bene la fiamma sotto la pentola e se ne andò, piangendo su tanta miseria. Quel giorno, l’albero morto fiorì”. Quel venerdì Santo, dall’albero della Croce, invocando il perdono per i peccatori, Gesù fece fiorire la salvezza come frutto del suo appassionato amore per tutti.  

Don Paolo Piras

 

 

FATTI DELLE ULTIME SETTIMANE

 

■ Delegazione cittadina alla Festa della Madunnuccia di Ajaccio

DON-DOMENICO-AJACCIO-260320Questa festa ha origini molto antiche, nasce nel periodo di appartenenza italiana della Corsica, per la precisione nel 1656, anno in cui la città venne colpita dalla peste. Il consiglio degli anziani, i “Magnifici Anziani”, che operava sotto il diretto controllo della Repubblica di Genova, decise di mettere Ajaccio sotto la protezione della Vergine Miracolosa di Savona. Nel novembre dello stesso anno, sconfitta l’epidemia, il Consiglio proclamò la Vergine patrona di Ajaccio. Da quella data il 18 marzo di ogni anno il Consiglio Comunale si reca in processione alla cattedrale per assistere alla messa principale. La festa, vecchia di tre secoli, è divisa in tre tempi. La veglia che si tiene il 17 marzo sera dove l’attesa del Vescovo, del clero, delle numerose confraternite e della banda musicale sotto l’edicola della Madunnuccia in Place des Palmiers si mischia alla passeggiata delle famiglie e ai banchi dei venditori di giocattoli e dolci, e al fumo e luce delle candele votive.SINDACO-26032016 Il mattino dopo, Sindaco e Consiglio comunale, nella Messa solenne in Cattedrale, rinnovano il voto alla Madonna della Misericordia fatto la prima volta nel 1656. Nel pomeriggio, sempre partendo dalla cattedrale, la statua della Madonna viene portata in processione dai fedeli in giro per la città vecchia seguita dalla comunità. Noi maddalenini siamo molto legati alla città di Ajaccio per motivi storico – culturali; e in forza di un gemellaggio, ratificato nel 1991 dall’allora sindaco di La Maddalena Commendatore Giuseppe Deligia, le comunità laica e religiosa delle due cittadine partecipano alle rispettive feste patronali. Quest’anno la delegazione comunale era guidata dal sindaco Luca Montella, accompagnato dai consiglieri Roberta De Marzo e Roberto Ugazzi, mentre la delegazione parrocchiale vedeva il parroco Don Domenico Degortes accompagnato dal segretario del Consiglio Pastorale parrocchiale Domenico Lecci. Importanti colloqui nel corso delle cerimonie sono intercorsi con i rappresentanti politici e religiosi della comunità corsa, il Sindaco e deputato di Ajaccio Laurent Marcangeli e il Presidente della Regione Gilles Simoni, ufficialmente invitati alla festa di Santa Maria Maddalena. Il Nostro parroco ha poi voluto partecipare alla festa patronale di Bastia, dedicata a San Giuseppe, nella giornata del 19 marzo, concelebrando con il vescovo di Ajaccio Monsignor Olivier de Germay.     

                     Domenico Lecci

La Passione di Gesù Cristo vista dal Medico

Incontro con il dott. Federico Santolini (medico ortopedico in Genova) 19 Sabato, marzo, 2016, ore 18:30. Capita proprio nel giorno dedicato a San Giuseppe, padre putativo di Gesù, sposo esemplare di Maria, l'incontro-dibattito dedicato alla comprensione medico-scientifica dell'episodio più truce dell'Umanità Cristiana. La crocifissione e morte del Re dei Re. Ma cosa ha spinto un folto numero di persone laiche a convenire presso il salone conferenze della Parrocchia di Moneta? Sicuramente la curiosità, sicuramente l'intuizione che, dietro alla "ricerca del vero", si cela sempre il riordino di convinzioni personali molte volte errate. Il passaparola, il tam-tam mediatico, anche su facebook (internet) ha fatto il resto. Cosa è avvenuto esattamente? Don Andrea Domanski, una volta aver introdotto il bravissimo dottor Santolini, ha lasciato immediatamente a lui la parola. Subito la platea è entrata in empatia col medico che non prende in mano né referti, né cartelle cliniche ipotetiche né altre "diavolerie" bensì il Santo Libro: la Bibbia. Frettolosamente ricerca quei passi evangelici carichi non di pathos ma di crudezza, puntualità narrativa e dettagli relativi alla flagellazione. Immediatamente la platea è presa! Che meraviglia quando un uomo di scienza è capace di porre sintesi mediando il suo sapere con la Parola di Dio. Che meraviglia quando anche alcuni medici presenti in sala si destano dal torpore della routine e aguzzano lo sguardo verso una serie di immagini video proiettate e spiegate analiticamente dall'ortopedico. Spiegazioni sotto la lente della storia, della medicina e della Fede. Che meraviglia quando un uomo di scienza cerca il consenso, per ciò che ipotizza, presso il sapere del Parroco anche strizzandogli l'occhio. Che meraviglia quando gli invitati sospirano perché davvero desiderano capire da dove hanno inizio l'Espiazione e la Risurrezione del Cristianesimo. Tutto collima e anche il puzzle più difficile relativo all'enigma dell'Uomo della Sindone si ricompone. Il medico ha portato gli ascoltatori verso la chiosa finale: "nella Sindone vi è evidente la Risurrezione!" Tecnicamente ci ha spiegato perché... (e, sarebbe lungo e fuori luogo qui riportarne i dettagli). Una cosa è certa, tutti i presenti hanno potuto rinnovare il loro sapersi stupire e il loro lasciarsi portare "come bambini" dal vento dello Spirito Santo, vento che ha portato più volte coraggio, determinazione e buona volontà a San Giuseppe, mite lavoratore e curatore della Santa Famiglia. Vento che nel suo giorno di festa regala ancora oggi un lieve profumo di Nardo, un lieve profumo di Verità. Certo, poi... Ognuno farà il proprio atto di Fede finale e darà il Nome Gesù di Nazareth all'uomo della Sindone, se vorrà.

Luca Impagliazzo

Ultima Stazione Quaresimale a Moneta

“Siamo così giunti alla celebrazione dell’ultima Stazione Quaresimale che, come ogni anno si svolge in questa chiesa dedicata all’Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo in Getsemani, dove, proprio per il suo titolo, si vivono più intensamente gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù. Non possiamo in questo momento non rivolgere il nostro pensiero e la nostra preghiera alle vittime dell’attentato terroristico a Bruxelles, al doloroso evento dell’incidente in Spagna, ai migranti e a tutte le altre guerre e tragedie che avvengono in ogni parte del mondo, alle quali non si dà molto risalto”. Con queste parole il Parroco di Moneta Don Andrea Domanski ha dato inizio alla S. Messa, martedì 22 Marzo, che è stata concelebrata dal Parroco di S. Maria Maddalena Don Domenico Degortes. Molte le persone provenienti dalle altre Parrocchie dell’isola che hanno partecipato con fervore a questa celebrazione al termine di questo cammino Quaresimale. Era presente la Confraternita del Getsemani, la quale, come ogni anno, cura in ogni particolare tutti i riti della Settimana Santa, come l’allestimento dell’Altare della Reposizione, che questa volta è improntato proprio sul Giardino del Getsemani, con alcuni particolari importanti come la presenza dell’Angelo Consolatore, il gallo simbolo del tradimento di Pietro e il Calice simbolo della sofferenza di Cristo. Ritornando alla celebrazione della Messa, come sempre è il coro S. Giovanni Paolo che l’ha animata, con canti appropriati alla liturgia, rendendola più solenne. Commentando il Vangelo di Giovanni, Don Andrea ha messo in evidenza che la Passione di Cristo, non è iniziata dopo il suo arresto giovedì notte o venerdì davanti al sinedrio, ma è iniziata prima, con la consapevolezza che i suoi discepoli, le persone che più gli stavano vicino, l’avrebbero tradito. Non c’è stato solo il tradimento di Giuda, che non è stato capace, forse per orgoglio, di riconoscere il suo sbaglio davanti a Dio, ma anche il rinnegamento di Pietro, il quale però, riconoscendosi peccatore, ha avuto in dono la Misericordia di Dio. Così è per tutti noi, se riconosciamo i nostri errori, i nostri tradimenti e lasceremo da parte l’orgoglio, ci faremo più vicini a Dio e la sua Misericordia ci riabbraccerà. Proprio per celebrare al meglio questo anno speciale, Don Andrea ha voluto che, dopo la S. Messa, ci fosse stato un momento di preghiera e di riflessione, con la poesia sulla Misericordia e così, con l’aiuto di Maddalena, Maria Assunta, Maria e Gennaro, recitando alcune poesie, si è messa in risalto la grandezza di Dio che sta proprio nella sua Misericordia. Le voci del coro, con i canti sulla Misericordia, hanno contribuito a mettere in risalto ogni verso poetico di quel momento, molto apprezzato dalle persone presenti e che sarà sicuramente ripetuto, con tante altre poesie sulla Misericordia di Dio, dopo la S. Pasqua.  

                                       Maria Vitiello

 

Il Comitato Festeggiamenti Classe 1966 informa che Lunedì 28 Marzo, in occasione del giorno di Pasquetta, presso i locali dell’Ente Parco dell’Arcipelago di La Maddalena, siti nel Borgo di Stagnali, sarà organizzato un pranzo con il seguente menù: pasta crudaiola, grigliata di carne, vino/bibita, dolce e caffè: il prezzo è di €10 a persona.

È gradito un cenno di conferma utilizzando la pagina facebook (Comitato Festeggiamenti S.M. Maddalena e Natività della B.V. Maria - Classe 1966) o tramite contatto diretto con i membri dello stesso.

La resa dei conti. La sanità Maddalenina ha ricevuto il colpo di grazia!

La Regione Sardegna con la delibera G.R. n.6/15 del 2.2.2016 ha sancito quali norme utilizzare per colpire a morte il nostro Presidio Ospedaliero.

Da anni il Gruppo Socio Politico Cristiano evidenzia questo processo involutivo che ha assunto una dimensione così malevola che ignorarla ci rende complici.

L'Ospedale è tecnicamente chiuso: con la Ginecologia impedita a far partorire le nostre donne, con la pediatria non più Servizio, il nido sottrattoci con espedienti meschini, la Medicina trasformata in Ospedale di Comunità, la Camera Iperbarica indicata già ad Olbia, con gli ambulatori spostati a Padule solo per occupare locali costruiti ed accreditati per la RSA…Con l'angoscia di morire in banchina, o in un viaggio verso il più vicino Ospedale, solo perché la ASL n.2 ha deciso che il Paolo Merlo non può più assolvere quanto per decenni ha svolto con professionalità assoluta. Il giorno 2 Aprile c.a. alle ore 18,00 nell'Oratorio S. Giovanni Bosco sito vicino al presidio Paolo Merlo, parleremo di questa Sanità avvelenata, cercheremo ostinatamente soccorsi e soluzione, reclameremo quella dignità che abbiamo smarrito, ospiteremo i NOSTRI: Politici, Sindacati, Giornalisti, Associazioni, Operatori della Sanità ed i Maddalenini. Li sollecitiamo a partecipare perché senza quest'ultimo GRIDO, il Paese non avrà futuro. Non permetteremo strumentalizzazioni, non cercheremo colpevoli, saremo tutti impegnati ad imitare quel colpo di dignità che ha visto altri Ospedali, Tempio in testa, non collocati nelle isole urlare: Basta! La ASL N.2 e la Regione Sardegna ci hanno negato quanto previsto dalla legge Balduzzi per le Isole Minori. La Maddalena è la sola Isola in Sardegna che ha l'ospedale, e che ha il diritto di avere quei servizi subdolamente sottrattici.  

Gruppo Socio Politico Cristiano

 

Condoglianze ai familiari di Restituta Lauro e Giuseppe Zara che sono tornati alla casa del Padre.

 

 Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica di Pasqua 27 marzo

* Ore 10,30: S, Messa solenne

* Ore 11,45: Processione dell’Incontro

* Ore 15.00: Novena della Divina Misericordia (continua fino a sabato).

* Entra l’orario legale, la Messa della sera sarà alle ore 19.00.

* Comincia l’ottava di Pasqua.

2) Lunedì dell’Angelo 28 marzo

* Le Sante Messe saranno alle ore 7.30, 9.00, 11.00, 19.00.

* Ore 15.00: continua la novena della Divina Misericordia

3) Venerdì 1 aprile

Primo venerdì del mese.

4)Domenica 3 aprile

* Festa della Divina Misericordia.

5) Lunedì 4 aprile

* Solennità dell’Annunciazione del Signore

- Ore 7.30: nella cappella dell’Istituto San Vincenzo S. Messa per la rinnovazione annuale dei voti delle suore. (In parrocchia non ci sarà la Messa delle 7,30).

- Ore 18.30 Canto dell’Akatistos e S. Messa.

6) Sabato 9 aprile

* Memoria di S. Luisa di Marillac confondatrice delle Figlie della Carità.

* Pellegrinaggio a Lanusei la cui cattedrale è dedicata a S. Maria Maddalena. (Per le iscrizioni rivolgersi a PierLuigi Aversano)

7) Domenica 10 aprile

Giornata per l’Università Cattolica del S. Cuore.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G.C. – Moneta

 1. Sabato 26 marzo – Sabato Santo ore 22.00 – solenne Veglia Pasquale.

2. Nella notte del 27 marzo ritorna l’ora legale. Orari delle Sante Messe:

Domenica: 8.30 e 10.30

                Stagnali ore 18.00

Feriali: lunedì ore 8.00

                Martedì – venerdì ore 18.30

Sabato: ore 17.30

3. Domenica 27 marzo DOMENICA DI RISURREZIONE dopo la S. Messa delle 10.30 la Processione con il simulacro del Cristo Risorto per l’incontro con Santa Maria Maddalena in Piazza Umberto I.

4. 28 marzo Lunedì del Angelo - Pasquetta – S.Messa ore 9.00.

5. Tutti giorni (tranne il giorno di Pasqua e pasquetta) alle ore 15 la Novena alla Divina Misericordia.

6. Da martedì 29 marzo iniziano le benedizioni delle famiglie. Per una settimana arriva don Luca per dare una mano nelle benedizioni. Martedì le benedizioni saranno al Villaggio Piras, via Cala Chiesa e Mongiardino. L’ordine delle benedizioni sarà comunicato giorno per giorno alla Messa serale trasmessa da Radio Arcipelago.

7. Venerdì 1 aprile – primo venerdì del mese – adorazione del Santissimo Sacramento dalle ore 17.00.

8. Sabato 2 aprile – 11° anniversario della morte di S. Giovanni Paolo II. Veglia di preghiera alle ore 21.00.

9. Domenica 3 aprile – festa della Divina Misericordia. Incontro dei giovani a Tempio.

 

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 1) Domenica 27 marzo Domenica di Pasqua

S. Messa di Pasqua - Ore 11,00

Rappresentazione dell’incontro - Ore 12,00 Piazza Comando

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 

 
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