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n° 7 Sabato 13 Febbraio 2016

 

EDITORIALE

 Giornata Mondiale del Malato

E’ la 24a Giornata, voluta dal papa San Giovanni Paolo II l’11 febbraio nella memoria della Madonna di Lourdes così cara a tanti ammalati. Papa Francesco, nell’Anno Santo della Misericordia ne ha indicato il tema: “Affidarsi a Gesù misericordioso come Maria: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela»”. Il nostro Vescovo vuole solennizzare la Giornata del Malato visitando gli ospedali della diocesi: Olbia, Tempio, La Maddalena. Non potendo fare tante celebrazioni nello stesso giorno, verrà a La Maddalena il giorno 13 e celebrerà la Messa per i Malati nella chiesa di Santa Maria Maddalena, alle ore 17.00, visiterà quindi i malati dell’ospedale e gli ospiti della Comunità Alloggio di Moneta. La celebrazione di tale ricorrenza nella nostra comunità sarà l’occasione per pregare per e con gli ammalati, per educare i fedeli ai valori cristiani della vita e alla sensibilizzazione ai problemi della sofferenza. Il 12 giugno si celebrerà a Roma il Giubileo di tutti gli ammalati. Nel suo messaggio per la Giornata papa Francesco dice: “Quanta speranza è contenuta per tutti noi nell’avvenimento delle nozze di Cana! Abbiamo una madre che ha gli occhi vigili e buoni, come suo Figlio; il cuore materno e ricolmo di misericordia, come Lui; le mani che vogliono aiutare, come le mani di Gesù che spezzavano il pane per chi aveva fame, che toccavano i malati e li guarivano. Questo ci riempie di fiducia e ci fa aprire alla grazia e alla misericordia di Cristo”. Le sue parole: “Ero malato e mi avete visitato”, richiamano la quinta opera di misericordia. Gesù si identifica col malato non col visitatore. La visita agli infermi può e deve raggiungere tutti i malati della parrocchia e dei luoghi di cura. La visita del Ministro straordinario della santa Comunione generalmente è rivolta ai soli fedeli cristiani che desiderano l’Eucaristia. L’operatore pastorale non porta qualcosa ma testimonia qualcuno. All’operatore si chiede soprattutto la capacità di ascolto della narrazione verbale e non verbale del visitato. Dove non è possibile per vari motivi pregare con il malato, è sempre possibile, nel silenzio e in tempi diversi dalla visita, pregare per il malato. Nell’Anno Santo, molti malati e anziani saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa della diocesi. Per loro sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e con gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l’indulgenza giubilare.

 

RAGGI DI SOLE

QUALE REGALO?

BAGNETTO-BIMBO-07022016“Faceva un freddo pungente. I pastori si scaldavano attorno al fuoco. La notizia della nascita di un nuovo re, rivelata proprio a loro dalle luminose creature alate, li aveva sconvolti. Volevano andare a vederlo e venerarlo e implorare da lui salute e pace. Anche Filippo, il ragazzino che faceva da apprendista nel gruppo di pastori, aveva sentito l’annuncio degli angeli e stava già pensando a che cosa portare in dono al Bambino di Betlemme. Ma se tutti i pastori si allontanavano, chi avrebbe badato alle pecore? Non potevano certo lasciarle da sole! Nessuno di loro voleva rinunciare a vedere il neonato Re. Uno dei pastori ebbe un’idea: sarebbe rimasto a custodire le pecore quello di loro che portava il dono più leggero. Portarono la bilancia vicino al fuoco. Il primo pose sulla bilancia una grossa anfora piena di latte e aggiunse una pesante forma di formaggio. Il secondo portò una enorme cesta piena di mele. Il terzo, a fatica, collocò sulla bilancia un voluminoso fascio di rami e ceppi d’albero, che sarebbero serviti per scaldare la stalla per un bel po′ di tempo. Rimaneva solo Filippo. Tristemente il ragazzo guardava la sua piccola lanterna, l’unica ricchezza che possedeva. Era il dono che voleva portare al Bambino Re. Ma pesava così poco. Esitò un attimo. Poi decisamente si sedette sulla bilancia con la lanterna in mano e disse: «Sono io il regalo per il Re! Un bambino appena nato ha certamente bisogno di qualcuno che porti la lampada per lui». Intorno al fuoco si fece un profondo silenzio. I pastori guardavano il ragazzo sulla bilancia, colpiti dalle sue parole”. In alcune occasione speciali, come il Natale o la Pasqua, o la “Festa degli innamorati” del 14 febbraio, oppure in altre ricorrenze,i negozi rigurgitano di oggetti più o meno preziosi e la gente corre a scegliere qualcosa da regalare alle persone care: qualcosa di originale, di insolito,qualcosa di nuovo che desti sorpresa e gradimento. Non di rado però l’unica sorpresa (amara) è quella del prezzo, più alto che mai…. Ma il vero regalo da fare, il più prezioso, siamo noi stessi, non le cose che compriamo. Non vi pare?                                        

       Don Paolo Piras

 

FATTI DELLE ULTIME SETTIMANE

Udienza di Papa Francesco ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio

SAN-PIO-07022016Sabato 6 febbraio 2016 Piazza San Pietro non riusciva a contenere la marea di pellegrini, provenienti da ogni dove per partecipare all'udienza, che Papa Francesco, in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia, ha voluto offrire ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio. L'occasione era l'esposizione nella Basilica vaticana delle reliquie dei corpi dei due Santi cappuccini, Pio da Pietrelcina e Leopoldo da Castelnuovo. Eravamo oltre cento mila, ma il Gruppo di La Maddalena, 20 partecipanti, ha trovato posto, grazie ad un ottima organizzazione, negli spazi di maggiore visibilità e partecipazione, chi sul sagrato, accanto al Santo Padre, chi nelle prime file, chi nei pressi dell'obelisco. Per l'occasione il Padre celeste ha deliziato i pellegrini anche con una giornata speciale, decisamente primaverile. Dopo le preghiere e le locuzioni di autorevoli cappuccini, intorno alle 10.30 è comparsa la   bianca figura di Papa Francesco, che scorrendo sulla papamobile lungo un tracciato volutamente ampio e tortuoso, ha dispensato sorrisi e saluti benedicenti a tutti i numerosi fedeli. Vista dalla nostra posizione, la scena appariva surreale e si aveva l'impressione che tra la folla aleggiasse,in candide vesti, lo stesso Spirito Santo. Una volta sul sagrato, il Pontefice è stato accolto dal Vescovo di Manfredonia – Vieste - San Giovanni Rotondo, monsignor Michele Castoro, che, porgendogli i saluti di tutti i Gruppi di Preghiera di Padre Pio e della Casa Sollievo della Sofferenza, non ha mancato di invitarlo a San Giovanni Rotondo. Papa Francesco ha esordito, come suo solito, con un umile e caldo «Cari fratelli e sorelle, buongiorno......» ed ha proseguito per una buona mezz'ora sull'apostolato dell'ascolto e della preghiera, facendo leva sull'insegnamento di Padre Pio, che aveva elevato al più alto grado la bellezza del perdono e della misericordia. Ad avviso di Papa Francesco la preghiera è un'opera di misericordia spirituale, è un dono di fede e di amore, è un affidare i nostri problemi al Padre. Il cuore di Dio non è «blindato», può essere aperto con una chiave comune, la preghiera. Dobbiamo dunque essere perseveranti e concordi nell'offrire le nostre pene al Signore. Questo il monito: i Gruppi di preghiera, definiti da San Pio «vivai di fede e focolai d'amore», «siano centrali di misericordia, siano apostoli gioiosi della preghiera»!. Non poteva quindi il Pontefice non citare Casa Sollievo della Sofferenza, opera voluta ardentemente da Padre Pio, ed apprezzarne le finalità cristiane: prendersi cura del malato oltre che curare la malattia, perchè «il malato è Gesù». Con il classico «Non dimenticatevi di pregare per me» Papa Francesco si è quindi accomiatato dai fedeli, lasciando che la folla festante defluisse, attraverso la Porta Santa, all'interno della Basilica, per rendere omaggio e preghiera alle reliquie dei due Santi cappuccini.  

     Gruppo di Preghiera Padre Pio

 

■ S. Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani

DON-BOSCO-07022016E’ stato ricordato con una santa Messa il giorno dopo la sua memoria che era stata omessa perché cadeva in domenica ( 31 gennaio). Ha partecipato un gruppo di fedeli, non molto numeroso e il coro San Giovanni Bosco. Nell’omelia il Parroco ha sottolineato nella vita di San Giovanni Bosco,l’importanza dei valori cristiani appresi in famiglia, fin da piccoli, e che orientano tutta la vita. La fiducia nella Provvidenza e in Maria Ausiliatrice. L’amore per i giovani specialmente gli ultimi. Le scuole professionali che anche oggi i Salesiani, (figli spirituali di don Bosco) promuovono ad Olbia. A La Maddalena, che una volta era un polo di addestramento professionale, ci starebbe bene una scuola professionale per idraulici, falegnami, elettricisti ed altro. Non è facile per i nostri giovani, frequentare una scuola di Olbia. Ha poi ricordato che San Giovanni Bosco è il patrono del nostro nuovo oratorio parrocchiale che è costato tanti soldi ed è utilizzato quasi soltanto per il catechismo. E’ vero che si celebrano feste di compleanno ed attività artistiche e musicali. Sarebbe bello che ci fossero anche altre iniziative parrocchiali. Perciò avanti i volonterosi. Ci da un bell’esempio l’oratorio di Moneta.

 

 

 

 

■ Giornata della Vita Consacrata

La Maddalena è uno dei pochi centri della diocesi in cui c’è una comunità di persone consacrate al Signore, sono le suore di S. Vincenzo chiamate Figlie della Carità. Attualmente sono sette, da poco si è aggiunta Suor Margherita, inviata da suor Rina che è la Visitatrice cioè la superiora delle suore vincenziane della Sardegna. La Giornata della Vita Consacrata si celebra il 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme. Gesù bambino, offerto al Signore, anticipazione dell’offerta che farà della sua vita fino al calvario, diventa modello delle persone che consacrano la loro vita al servizio di Dio e dei fratelli. All’inizio della Messa c’è stata la benedizione delle candele e una breve processione all’interno della chiesa al buio, con le candele accese, acclamando Cristo luce delle genti. Dietro la croce, le suore aprivano la processione e alla fine ponevano le loro candele su sette candelabri ornati di fiori simbolo della loro consacrazione. Durante l’omelia il parroco ha ricordato che in quel giorno si concludeva l’Anno della vita Consacrata indetto da papa Francesco e che riguarda oltre un milione e mezzo di uomini e donne nel mondo “sacri al Signore”. Riportando le parole del Papa, ha detto alle suore che sono chiamate ad essere gioiose, non faccia da funerale, da Quaresima senza Pasqua, ma irradiazione della luce di Cristo perché salvate, amate, inviate a svegliare il mondo. La vita consacrata è profezia, dice che c’è qualcosa di più grande, di più bello, di più buono. È prossimità, non allontanarsi dalla gente per avere tutte le comodità, ma capire la vita della gente, dei cristiani e non cristiani, le loro sofferenze, con una vicinanza fisica e spirituale. Il primo prossimo è il confratello o la consorella. Rifuggire dal terrorismo delle chiacchiere, è buttare una parola come una bomba contro questo o contro quello, dentro la propria comunità, distruggere e allontanarsi. La vita consacrata è speranza. Di fronte al calo delle vocazioni ci si domanda: perché il ventre della vita consacrata è tanto sterile? Non bisogna attaccarsi ai soldi, ma pregare senza stancarsi. per vincere la tentazione di perdere la speranza. Anna la madre del profeta Samuele era sterile, ha pregato e ha avuto un figlio. La preghiera porta alla sorgente di ogni dono che è Gesù Cristo.

 

■ Peter Pan nell’isola che non c’è…..ma c’è Oratorio

CARNEVALE-2016-PETER-PANAnche quest’anno l’Oratorio “San Domenico Savio” di Moneta ha partecipato al carnevale isolano. Grazie mille a tutti coloro, oltre 140 persone tra bambini, ragazzi e adulti, che hanno preso parte nell’avventura del carro del nostro Oratorio: “Peter Pan nell’isola che non c’è” !!! In particolare grazie a capocarro Franco Romano e a tutta la squadra di lavori che ha costruito il bellissimo carro: Alessandro, Tore, Francesco, Mariolino, Angelo, Nico, Jack, Fabrizio, Simon e Gaetano. Grazie a Ines, Gavina e Alessandra che hanno coordinato tutto: iscrizioni, vestiti… Un grazie speciale a instancabile Fabiola che ha curato le coreografie e ha fatto divertire tutti. Grazie alle Trilly assistenti – corpo di ballo. Grazie al nostro DJ Simon. Grazie agli sponsor: F.lli Avolio, Panificio Benatti, Pizzeria 4 Venti, Conad, Santina Market, Eni Caffè. Grazie al Comitato del Carnevale. Grazie a tutti Peter Pan, Capitan Uncino, Trilly, Wendy, bambini sperduti e pirati. Grazie a tutti per aver dimostrato che nell’isola che non c’è….c’è Oratorio.

 

■ Il Comitato classe ’65 passa il testimone. Il 06 Luglio il Comitato ha riproposto la parodia dell’Oktoberfest, il Lugliu Fest  in Piazza Umberto I. Il 07 Luglio quindi la Serata Karaoke in Piazza Garibaldi, a fine della quale sono stati premiati i migliori tre partecipanti. Proseguendo, il 09 Luglio la Serata di Liscio a Cala Gavetta. Il giorno 11 luglio 2015, in collaborazione con la Lega Navale Italiana e con la partecipazione della Scuola Sottufficiali M.M. "D. Bastianini" e della Capitaneria di Porto, il Comitato ’65 ha organizzato il V Trofeo Remiero di Santa Maria Maddalena presso lo specchio acqueo antistante la Sede Sociale della L.N.I. in Via Amm. Mirabello. Sempre l’11 Luglio il Comitato ha organizzato un Concerto con una ammiratissima band locale a Cala Gavetta, accompagnata da arrustogghju. Dal 12 al 14 Luglio il Comitato ha allestito, con la collaborazione dello scrittore maddalenino Vincenzo Del Giudice, una mostra dei reperti del cantante scomparso Claudio Villa presso l’Atrio Comunale. Presenti la vedova del cantante Patrizia Baldi e la figlia Aurora Pica. Sempre il 12 Luglio, lo stesso giorno dell’inaugurazione della mostra, il complesso vocale Le Voci nel Blues si è esibito sul sagrato della della Parrocchia S. Maria Maddalena interpretando, fra le altre, canzoni del compianto Claudio nazionale. Mentre il 13 Luglio, sulla banchina di Bassa Marina, la graditissima Sagra della Sangria. Il 14 Luglio la Serata Latino Americana in Piazza Garibaldi.

Pino Salmeri (Continua)

 

■ " No alla cultura dello scarto"

Aiutiamo i poveri, ma nel rispetto della loro dignità. Non è giusto, perché hanno bisogno e vivono nell'indigenza, umiliarli dando loro gli scarti. Forse queste affermazioni potranno ferire la sensibilità di quelle persone che credono di fare la carità ai nostri fratelli in necessità, liberando il loro guardaroba degli indumenti troppo logorati, macchiati o ingialliti dal tempo. E' con grande sofferenza, dopo aver riflettuto e pregato a lungo, che ho deciso di rivolgere un appello accorato alle persone che intendono donare indumenti per i poveri.

«Vi prego, portate roba pulita, in buone condizioni, possibilmente stirata. Altrimenti è preferibile buttarla nei cassonetti della spazzatura».

Talvolta all'ingresso dell'Istituto trovo dei sacchetti di indumenti che devo buttare, perché non si possono dare, talmente sono logorati. Recentemente ho impiegato diversi giorni per selezionare gli indumenti che hanno portato. Con quelli che ho eliminato, ho riempito ben 12 sacchi che abbiamo portato alla discarica, perché erano inservibili. Nonostante ciò, voglio sottolineare che ci sono molte persone che portano roba buona, quasi nuova, per cui posso rispondere alle numerose richieste dei poveri che bussano alla nostra porta. Ringrazio di cuore tutti coloro che collaborano generosamente per rispondere agli appelli dei nostri fratelli disagiati. In questo anno giubilare il nostro amatissimo Papa Francesco ci invita, con parole e soprattutto con la sua testimonianza, a praticare la carità verso il prossimo, mediante le opere di misericordia. Non lasciamoci sfuggire questa occasione preziosa per crescere in umanità, allargando i nostri orizzonti, per andare incontro a tanti nostri fratelli che chiedono aiuto. Sono certa che la proverbiale generosità dei maddalenini non si smentirà.   Grazie di cuore a tutti.

     Suor Letizia

 

  BANCO-FARMACO-07022016

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Mercoledì 17 febbraio

* Stazione Quaresimale alla Trinita alle ore 17,30.

2) Giovedì 18 febbraio

Riunione delle catechiste alle ore 18,45 nella biblioteca parrocchiale.

3) Venerdì 19 febbraio

* Ore 16,30 Via Crucis al Bambino Gesù, ore 17,15 a Santa Maria Maddalena.

* Ore 21,15: Consiglio Pastorale Parrocchiale nella biblioteca parrocchiale sul tema dell’oratorio.

4) Sabato 20 febbraio

* Ritiro spirituale di Quaresima per animatori pastorali all’Istituto S. Vincenzo, dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

5) Domenica 21 febbraio

* Incontro zonale dei giovani a Sant’Antonio di Gallura alle ore 16,30.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G.C. – Moneta

 1. Sabato 13 febbraio

Giornata del Banco Farmaceutico – raccolta dei farmaci nelle farmacie: Corda di Piazza di Chiesa e Maddalena di Due Strade.

2. Domenica 14 febbraio

Inizio della visita del quadro di Gesù Misericordioso nelle famiglie.

3. Mercoledì 17 febbraio

Ore 17.30: Prima stazione quaresimale interparrocchiale alla Trinita.

Non ci sarà la S. Messa a Moneta

Ore 19.00 – incontro dei genitori dei cresimandi.

4. Giovedì 18 febbraio

Ore 19.00 – incontro degli educatori dell’oratorio.

5. Venerdì 19 febbraio

Ore 17.00 – Via Crucis

6. Domenica 21 febbraio

Incontro dei giovani a S. Antonio di Gallura.

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 1. Venerdì 19 febbraio

Ore 18,00 Via Crucis e S. Messa.

2. Lunedì 22 febbraio

Ore 18,00 S. Messa e meditazione quaresimale interparrocchiale.

 

 

 

 
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