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N°2 Sabato 9 Gennaio 2016

EDITORIALE

Natale ortodosso, si potrà celebrare nello stesso giorno con i cattolici?

PATRIARCA-RUSSOQuando noi abbiamo celebrato la festa dell’Epifania del Signore, la Chiesa ortodossa ha celebrato la festa del Natale del Signore. In quel giorno anche a La Maddalena, tanti fratelli ortodossi (rumeni, ucraini) hanno celebrato il loro Natale. Un po’ in sordina, perché non c’è qui una comunità organizzata con un loro pastore (pope) come per esempio c’è ad Olbia e dove il vescovo Sanguinetti ha messo a disposizione della comunità ortodossa la chiesa campestre di S. Lucia. La differenza di date tra il Natale ortodosso e quello cattolico deriva dall’adozione di due differenti calendari: la maggior parte delle Chiese ortodosse continua a seguire il calendario giuliano – dal nome di Giulio Cesare che lo promulgò nel 46 a.C. – e che fu sostituito nel 1582 da papa Gregorio XIII con un calendario più aggiornato che correggeva gli errori del precedente e che fu chiamato appunto gregoriano. Il Natale ortodosso è stato celebrato solennemente a Istanbul, in Turchia, dal patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, ma lì la comunità cristiana è piccola. Più solenne è stato a Mosca dove il patriarca Kiril ha celebrato la Divina Liturgia nella Cattedrale del Cristo Salvatore. Nel suo messaggio ha accennato alla situazione in Ucraina: “La lotta fratricida che si svolge ora in terra ucraina non deve dividere i figli della Chiesa seminando l’odio nei loro cuori. Un cristiano autentico non può avere in odio né vicini né lontani”. Anche il presidente Vladimir Putin ha voluto festeggiare il Natale. In Egitto, dove i cristiani sono il 10%, il papa copto, Tawadros II, nel suo messaggio ha esortato ad offrire un alloggio alle persone bisognose, emarginate e senza voce: i piccoli senza tetto, gli anziani, i disabili, le persone che hanno bisogno dell’aiuto della società, non avendo un posto dove alloggiare, come è stato per Gesù, Maria e Giuseppe a Betlemme. A rincuorare i copti ortodossi in Egitto, sono arrivate, come un graditissimo dono di Natale, le parole del Presidente Alsisi, che ha visitato la cattedrale di S. Marco al Cairo: ha promesso di ricostruire entro l’anno le oltre cinquanta chiese distrutte o danneggiate durante le violenze anticristiane del 2013.     

                  D.D.

 

RAGGI DI SOLE

 APPUNTAMENTO D’AMORE

IN-ADORAZIONE-09012016 “Un innamorato insisteva da molti mesi, senza successo, con la donna che amava, soffrendo terribilmente per il rifiuto della donna. Alla fine la sua innamorata cedette. «Vieni nel tal posto alla tale ora» gli disse. All'ora e nel luogo stabilito, l'amante si trovò finalmente seduto di fianco alla sua innamorata. Si mise le mani in tasca e tirò fuori un fascio di lettere d'amore che aveva scritto nei mesi precedenti. Erano lettere appassionate, che esprimevano il dolore che provava e il suo ardente desiderio di sperimentare le gioie dell'amore e del matrimonio. Iniziò a leggerle alla sua amata. Le ore passavano e lui continuava a leggere e leggere. Alla fine la donna disse: «Che razza di scemo sei? Le lettere parlano di me e del tuo desiderio di me. Ora siamo seduti qui insieme e tu sei perso nelle tue stupide lettere».

C'è gente che è seduta sulle ginocchia di Dio e gli cantilena pagine e pagine da un vecchio libro di preghiere”.  (P. Bruno Ferrero)

Intendiamoci: i “vecchi libri di preghiere” non sono roba da buttar via nel cestino, ma non possono sostituire del tutto la nostra preghiera spontanea e personale Quando ci fermiamo in adorazione davanti a Gesù, esposto nell’ostensorio, non limitiamoci alle preghiere di un libro devozionale per occupare il tempo del nostro “turno”. Certamente un buon testo può servire come guida alla meditazione, ma diamo anche ampio spazio alla spontaneità del nostro cuore, lasciando che si esprima con semplicità e naturalezza, senza accontentarci di formule fisse dettate da altri. E ogni tanto tappiamo la bocca e ascoltiamo Gesù che desidera sussurrarci qualcosa di suo, mentre lo guardiamo e Lui ci guarda come innamorati. In silenzio.                 

 Don Paolo Piras

 

DALL’ISOLA

■ Convegno “La Misericordia e l’Accoglienza”e il Musical Madre Teresa a Perfugas.

MUSICAL-MADRE-TERESA-090120Per celebrare al meglio l’anno Giubilare della Misericordia, voluto da Papa Francesco, la società organizzativa Sa. Soil. Point 23, CSV Sardegna Solidale e parrocchia di Perfugas, hanno organizzato il Convegno “La Misericordia e l’Accoglienza” al Centro Congressi di Perfugas, al termine del quale è stato presentato il Musical “Madre Teresa”di Michele Paulicelli, dal gruppo teatrale San Domenico Savio dell’Oratorio di Moneta, La Maddalena, diretto da Manuela Verzino. Ha introdotto il Convegno il Presidente dell’Avis e della Protezione Civile Giovanni Demarcus, facendo presente che per il popolo sardo l’ospite è sacro, quindi per tutti noi l’ accoglienza è fondamentale e su questo tema ha dato la parola a Padre Emanuele Manca, parroco della Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Perfugas, che si è riferito nel suo discorso ai migranti. Al miliardo e ottocentocinquantasei milioni di persone che, in questi venticinque anni, si sono dovute spostare dal loro paese per carestie, guerre, soprusi, mancanza di giustizia, di libertà, mancanza di pane, mancanza di acqua. “Queste sono persone come noi che sono state toccate da una tragedia terribile e non possiamo non riconoscere la nostra responsabilità, di chi ha violato la terra d’altri, ha sfruttato persone e ha venduto armi. Ha preso poi la parola il Prof. Giampiero Farru, presidente C S V Sardegna Solidale, salutando in particolare i volontari dell’Avis con i quali condivide da tempo molte esperienze che li vedono percorrere insieme le strade della Sardegna e dell’ Europa in molte iniziative di solidarietà.

Parlando dell’accoglienza ha detto che non è una cosa che riguarda i migranti, ma riguarda ciascuno di noi nella vita quotidiana e quindi qualcosa per cui bisogna esercitarsi quotidianamente, anche in quelle piccole cose che forse abbiamo dimenticato. È stata poi la volta di Don Gaetano Calia, Direttore della Caritas Turritana e cappellano del carcere di Sassari, il quale si è soffermato a parlare delle opere di misericordia spirituali che sono fondamentali per la pace della persona umana. “Chi dice di essere praticante in senso religioso, è convinto che praticante voglia dire andare a messa la Domenica. Questo è sbagliato: praticante vuol dire mettere in pratica la carità, vuol dire sforzarsi di mettere in pratica le opere di misericordia verso gli altri e quindi vivere appieno il Giubileo della Misericordia”. A conclusione di questo convegno Don Andrea Domanski, parroco di Moneta, ha ringraziato il Comune di Perfugas e tutte le persone che ci hanno accolto con grande calore umano, mettendo così subito in pratica il tema dell’accoglienza, come già fanno con il volontariato verso i bisognosi. Ha poi introdotto il Musical, parlando della figura di Madre Teresa, piccola donna, ma grandissima per tutto quello che ha fatto verso i poveri, i malati, gli emarginati raccogliendoli per le strade, non prima di aver pregato davanti al SS. Sacramento per chiedere la forza di potersi dedicare ai bisognosi. Una persona che ha davvero messo in pratica il tema del convegno: accoglienza e misericordia, testimoniandolo con la propria vita. Subito dopo c’è stata l’esibizione del gruppo teatrale San Domenico Savio e i componenti, compresi i bambini, hanno dato il meglio di sé e con le loro bellissime voci e con un’interpretazione straordinaria, hanno regalato ai presenti una serata emozionante e memorabile.            

 Maria Vitiello

■ Messa di fine Anno e Te Deum di ringraziamento a S. Maria Madddalena.

L’ultima Messa dell’anno, nonostante i preparativi per il cenone, è stata abbastanza partecipata. Molti hanno sentito il bisogno, prima di far festa con i familiari e gli amici, di ringraziare il Signore per l’anno passato poiché da lui viene ogni dono. Erano pochi i bambini e don Domenico ha detto: “Educhiamo i bambini, i figli, i nipoti, a ringraziare il Signore; se saranno riconoscenti con Dio, lo saranno più facilmente anche con i genitori e i nonni”. Nell’omelia, a nome di tutti, ha ringraziato il Signore per il dono di un altro anno di vita, per aver conservato la fede in Gesù Cristo luce e guida nel cammino della vita. Ha ringraziato per l’Anno Santo della Misericordia che il Signore ci ha fatto tramite papa Francesco, per il Sinodo sulla famiglia che ha attirato la nostra attenzione sulla comunità domestica, oggi particolarmente debole e disorientata. Ha ringraziato per i suoi 50 anni di sacerdozio, un dono anche per la comunità. Ha poi letto il resoconto annuale dei Battesimi, Cresime, Matrimoni ed esequie, sottolineando le diminuzione delle nascite ed esortando ad investire sulla vita, nonostante la crisi. Sui battesimi, ha ricordato che due erano di adulti sopra i trenta anni ed ha esortato a celebrare il Battesimo dei piccoli, non in modo individualistico, solo festa della famiglia e dei parenti, ma anche, quando è possibile, in modo comunitario, nella Messa domenicale; il Battesimo, infatti, segna l’ingresso della bambino nella comunità ecclesiale. Sulle Cresime ha raccomandato l’impegno della comunità perché la Cresima non sia il sacramento del congedo, bisogna riuscire ad avviare un cammino di dopo Cresima. Sui Matrimoni ha detto che i fidanzati partecipano al corso di preparazione al matrimonio, trovano invece difficoltà a seguire un cammino di accompagnamento spirituale dopo il matrimonio. Sulle esequie si è domandato quanti sono morti senza i sacramenti del conforto cristiano. Ha esortato i familiari dei malati più gravi, perché, come chiamano il medico chiamino anche il sacerdote per il conforto spirituale dei malati. Ha poi raccomandato il sacramento dell’unzione che non è il sacramento dei moribondi ma dei malati. Ha ringraziato il Signore per aver dato alla comunità dei momenti formativi forti, come la recente conferenza del prof. Aceti sull’educazione, promossa dal gruppo dei Focolarini, il convegno dei gruppi di padre Pio del Nord Sardegna e la conferenza dei coniugi Petracca sulla famiglia, promossi dal Gruppo di padre Pio, quella sui profughi con la collaborazione della Comunità di S. Egidio. Ha poi ringraziato il Signore per un nuovo seminarista, Riccardo Sanna, ed una postulante delle Figlie di Gesù Crocifisso, Paola Canu, nonché per la fondazione del primo monastero in diocesi a Porto Istana (Olbia) per opera del maddalenino don Massimo Terrazzoni. Con don Antonello abbiamo dato un aiuto alla comunità militare rimasta senza cappellano. Dono di Dio è stata anche l’attività dei gruppi caritativi sia all’interno della Chiesa sia al di fuori di essa, con i quali si è cercato di render meno pesante la situazione di tante famiglie dovuta alla mancanza di lavoro. Senza dimenticare la carità culturale esercitata attraverso i mezzi di comunicazione sociale, come Radio Arcipelago, il Bollettino interparrocchiale, lo spazio dato nel settimanale il Vento. Ci sono poi tanti gruppi ecclesiali, comitati, cori. Tutte belle realtà che però devono essere a servizio della comunità più grande, che è comunità di comunità. I gruppi curino la loro spiritualità ma la prima catechesi a cui devono partecipare è quella della parrocchia, la catechesi del mercoledì. Sono tanti i doni che Dio ci ha fatto anche quest’anno. Ci hanno resi migliori? Siamo più ricchi di fede, più uniti, più generosi, più dedicati all’apostolato per diffondere il regno di Dio? Se non fosse così, il Signore ce ne chiederà conto. Si è conclusa la celebrazione con il solenne canto del Te Deum eseguito dal coro Santa Cecilia e con la benedizione eucaristica.

          D.D.

■ Il Gruppo Responsabile della Trinita, tramite il suo presidente, Leonardo Porcu, ringrazia tutti coloro che hanno CHIESA-TRINITA-09012016collaborato a rendere accogliente la nostra chiesetta. Il rifacimento del portone curato da Attilio Graziani. La croce della facciata costruita da Antonio Acciaro, membro del Gruppo Responsabile. La croce del campanile offerta dai fratelli Filippo e Roberto Alia. L’Amministrazione comunale ha riparato la strada rovinata dalle forti piogge, ed ha assicurato un finanziamento, previsto dalla precedente Amministrazione, per completare i lavori all’interno della chiesa, per il tetto, il piazzale antistante e la strada di accesso. Non dimentichiamo che intorno alla chiesa della Trinita, la prima chiesa di La Maddalena, è nata la nostra comunità isolana di cui ci prepariamo a festeggiare il 250° compleanno, nel 2017. Da poco è stata ripresa la tradizione di celebrare una Messa alla Trinita il secondo sabato del mese.

 

 

Avvisi

 

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

 1) Domenica 10 gennaio

* Festa del Battesimo del Signore

2) Venerdì 15 gennaio

* Consiglio Pastorale Parrocchiale alle ore 21.15 nella biblioteca parrocchiale. Argomento: come venire incontro alle situazioni di povertà a La Maddalena nell’Anno Santo della Misericordia.

3) Sabato 16 gennaio

* Ritiro spirituale all’Istituto S. Vincenzo dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Sono particolarmente invitati gli animatori parrocchiali (membri del Cons. Pastorale, ministri straordinari della Comunione, catechiste, responsabili dei gruppi ecclesiali, dei cori e dei comitati).

* A Tempio, in cattedrale, ore 18.00: Mons. Sebastiano Sanguinetti presiederà l’apertura dell’inchiesta diocesana per la beatificazione di Padre Salvatore Vico.

4) Domenica 17 gennaio

* Solennità di Sant’Antonio abate, patrono della diocesi.

* Giornata del migrante e del rifugiato (colletta obbligatoria)

* Giornata per l’approfondimento del dialogo tra cattolici ed ebrei

5) Lunedì 18 gennaio (fino al 25 gennaio)

* Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

6) Venerdì 22 gennaio

* Nella chiesa dell’Agonia a Moneta alle ore 17.30: incontro interparrocchiale di preghiera nell’Anno Santo della Misericordia.

7) Domenica 24 gennaio

* Incontro zonale dei giovani ad Arzachena.

8) Lunedì 25 gennaio

* Festa della Conversione di S. Paolo Apostolo.

* Conclusione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

9) Domenica 31 gennaio

* Festa del S. Bambino Gesù di Praga nella chiesa del Bambino Gesù alle Due Strade.

* Festa della Pace A.C.R. a Castelsardo.

* Giornata mondiale dei malati di lebbra.

10) Lunedì 1 febbraio

* Festa di S. Giovanni Bosco, patrono dell’oratorio e del coro omonimo.

 

 Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 

 
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