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N°52 Sabato 26 Dicembre 2015

EDITORIALE

Nella prima domenica dopo il Natale del Signore la Chiesa celebra la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. E’ la festa di tutte le famiglie cristiane che hanno nella famiglia di Nazaret il loro modello. E’ significativo che il Figlio di Dio venendo nel mondo abbia voluto nascere e crescere in una famiglia, il cui centro è Gesù. Durante queste feste natalizie molti di noi stanno godendo le gioie della famiglia, la gioia del ritrovarsi insieme genitori, figli, nonni, fratelli, sorelle, alcuni vengono di lontano per il piacere di ritrovarsi almeno per pochi giorni. Ma ci sono anche tante famiglie divise, proprio tante, dove questa gioia non c’è. I figli sono contesi e sono quelli che soffrono di più. I nonni sono a disagio, così pure gli altri familiari; se pure c’è gioia nelle nuove unioni, è una gioia ristretta, velata da un senso di fallimento alle spalle, e spesso anche di risentimento. Perché oggi tante famiglie, tante coppie si dividono dopo pochi anni di matrimonio ma anche dopo 20 e più anni di matrimonio? Credo che il motivo di fondo sia perché in quelle famiglie non c’è Dio. Si saranno sposati in chiesa, avranno il crocifisso in casa o il quadro della Madonna in camera, ma se non hanno Dio nel cuore, se non seguono le sue leggi, facilmente confondono l’amore col sentimento, l’individualismo e l’egoismo prevalgono sul bene della famiglia, il tradimento è considerato una scappatella. Non seguono il progetto di Dio sul Matrimonio, ma seguono un progetto alternativo, quello corrente, che lascia dietro a se tante rovine: amarezze, delusioni, spese, depressioni, solitudini, disorientamento specie nei figli, povertà. Nel progetto di Dio il matrimonio è una missione, una comunità di vita e di amore per sempre, con le note e le esigenze della totalità, unità, fedeltà, indissolubilità, fecondità. Con la grazia del sacramento del Matrimonio, che gli sposi rinnovano in ogni Messa, sono aiutati a coltivare e rafforzare le caratteristiche proprie, native ed ineliminabili del matrimonio

C’è urgenza di annunciare il Vangelo della famiglia, prima di tutto con coppie cristiane che vivano il matrimonio come vocazione e missione e ne diano testimonianza. Molto utile è costituire nelle parrocchie gruppi di spiritualità familiare che si incontrano sulla Parola di Dio, per lasciarsi guidare da essa, per uno scambio di esperienze e di reciproco aiuto. Nella nostra Città è attivo il gruppo di Famiglie Nuove, che si ispirano alla spiritualità dei Focolarini, organizzano periodicamente incontri formativi e a loro si deve anche l’organizzazione del convegno col prof .Aceti.     

                 D.D.

 

RAGGI DI SOLE

 L’HOBBY DI DIO

SPOSI-26122015Si racconta che una volta una principessa chiese al rabbi Jossi ben Chalafta: «Che cosa fa Dio, tutto il giorno?». Il buon rabbi rispose: «Mette insieme le coppie. Decide chi deve sposare chi. Questo uomo a quella donna, questa donna a quell'uomo, e così via». «Non è granché - ribatté la principessa - . Questo lo posso fare anch'io. Posso mettere insieme migliaia di coppie in un solo giorno». Rabbi Jossi rimase in silenzio. Che fece la principessa? Andò nei suoi palazzi, prese mille schiavi e mille schiave e li sposò tra loro.Disse: «Questo deve sposare quella, quella deve essere sposata a questo!». Durante la notte quasi tutte le coppie litigarono e si picchiarono a sangue. Al mattino andarono dalla principessa. Uno aveva la testa rotta, l'altra un occhio pesto, un altro il naso ammaccato... La principessa mandò a chiamare il rabbi Jossi, gli raccontò tutta la storia e concluse: «Avevi ragione. Mi accorgo che solo Dio può mettere insieme uomini e donne». Allora si udì una voce dal Cielo: «Anche per me la cosa non è facile». In realtà Dio non si diverte a “mettere insieme le coppie”. Dio fa tutto per amore e con amore, perché Egli stesso è Amore e lascia all’uomo e alla donna la libertà e la responsabilità di gestire la propria vita. E se un uomo e una donna s’innamorano e decidono di stare insieme, ciò non è sufficiente per garantire una vita felice. Semplicemente convivendo si forma una coppia, ma non una famiglia, che mette le sue radici nel Sacramento del Matrimonio. E se marito e moglie non coltivano ogni giorno il loro amore con fedeltà, prima o poi si trascineranno insieme con noiosa sopportazione o finiranno per separarsi. Soltanto un amore vero, continuamente alimentato con piccoli gesti di tenerezza e sostenuto dalla preghiera, può far gustare agli sposi la gioia della loro meravigliosa avventura vissuta insieme.  

     Don Paolo Piras

   DALL’ISOLA

Giornata Diocesana del Seminario

Anche quest’anno, preceduta da un triduo di preparazione, sapientemente predicato dal nostro parroco, don Domenico, si è celebrata la giornata del SEMINARIO. Questa si tiene la domenica che precede il Natale, proprio per indicare che nelle mani del sacerdote, che nel SEMINARIO si prepara, nasce Gesù, per opera dello Spirito Santo. Come ogni anno, sono state presenti a tutte le Messe del sabato e della domenica, le persone impegnate in campo vocazionale. Esse hanno distribuito ai fedeli le bustine nelle quali mettere la loro offerta e che sono state depositate nei cestini della questua. Ancora non è stato possibile fare un resoconto, ma ci auguriamo, come sempre, che i nostri parrocchiani abbiano risposto con generosità e, a seconda delle possibilità, all’invito del nostro Vescovo e dei nostri sacerdoti. Insieme ad un caldo ringraziamento vogliamo ricordare anche l’importanza della preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose. Essa si tiene ogni primo giovedì del mese un’ora prima della Messa, davanti a Gesù sacramentato, sommo ed ETERNO SACERDOTE. Buone feste a tutti.

                                                     Enza Magnetti  

Rappresentazioni pre - natalizie

■ La scuola primaria di via Carducci

Il giorno 21 dicembre, alle ore 11.00 circa, nella Parrocchia di Santa Maria Maddalena, si è svolta la rappresentazione pre-natalizia che vedeva coinvolti tutti gli alunni e le insegnanti della scuola Primaria di Via Carducci.

Il Progetto aveva la finalità di far riflettere su temi universali, come la Pace, la Solidarietà, la Fratellanza e l’Amore. Sono stati realizzati dei disegni e dei cartelloni, arricchiti da poesie e canti natalizi; inoltre, è stata effettuata una raccolta di viveri per le persone in difficoltà. Si ringrazia il Dirigente Scolastico per la gradita presenza, il signor Uccioni per le musiche e Don Domenico per averci accolto con entusiasmo e gioia.                          

      Anna Paola Brandano

Gli alunni di Moneta

Gli alunni del plesso di Moneta, il 19 dicembre 2015, per festeggiare il Santo Natale, hanno rappresentato nella parrocchia di "Santa Maria Maddalena" il progetto "il Natale nelle tradizioni religiose popolari". Erano presenti il parroco don Andrea Domanski, il dirigente scolastico Aldo Pillittu, i docenti, i genitori e i parenti degli alunni che hanno ascoltato con emozione i racconti delle tradizioni natalizie e i canti. A tutti i presenti è giunto l'augurio di un felice Natale e sereno 2016 dal parroco e dal dirigente scolastico.                               

   Jessica Pisciotta

La gioia del Natale

“Vi annunzio una grande gioia”, ha detto l’angelo ai pastori in quella notte santa, “oggi è nato per voi un Salvatore che è Cristo Signore”. Non c’è spazio per la tristezza. Oggi il Verbo di Dio e Dio stesso, per mezzo del quale tutto è stato creato, si è fatto carne, si è fatto uomo, è nato da una donna, Maria. Il Natale è una grande festa, festa della carità, dell’amore, per amore Dio si è fatto uomo e ha portato questo dono sulla terra. E’ festa della vita, con Gesù nasce la vita, che distrugge la paura della morte. Festa della pace perché Gesù è venuto come riconciliatore, festa dei bambini, perché Dio si è fatto piccolo, festa dei poveri, perché è nato povero, festa della famiglia perché ha voluto nascere in una famiglia. Ecco perché tanti sentono il bisogno in quel giorno di venire in chiesa e meditare il mistero dell’incarnazione. Si sente il bisogno di stare in famiglia, in certe ore La Maddalena erta deserta. Si sente il bisogno di far festa con i piccoli, con i poveri, di fare doni, nel giorno in cui Dio ci ha fatto dono del suo Figlio. Questo spiega la tradizione del presepio che taluni vogliono rubarci, le luminarie come segno di gioia e di festa, l’albero di Natale, simbolo di Gesù albero di vita. A questa festa la comunità cristiana si è preparata con la Novena di Natale, molto sentita, è una ricchezza della nostra tradizione religiosa, nel Continente non è cosi. Ci si è preparati col sacramento della Confessione, c’è stato anche un confessore straordinario, don Iacek, parroco di S. Pantaleo, per consentire una maggiore libertà. I bambini delle elementari hanno preparato belle rappresentazioni natalizie, molti di loro hanno partecipato alla Novena anche se negli ultimi giorni sono stati distratti dai giochi in piazza. Anche ai malati è stata data la possibilità di confessarsi e ricevere la Comunione perché Gesù continua a venire nel mistero dell’Eucaristia e della Riconciliazione (Confessione), nel fratello bisognoso. Quelli che lo accolgono non avranno timore di guadare a lui quando verrà come giudice e parteciperanno alla sua gloria nel cielo.

C’è una Porta Santa per i malati e gli anziani? Come possono ottenere l’indulgenza giubilare?

Se lo domandano molti anziani e malati che abbiamo incontrato in occasione del Natale. A loro ha pensato papa Francesco che in una lettera scritta a Mons. Fisichella Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, dice:”Penso a quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, (non solo a Roma, ma anche ad Olbia san Simplicio o a Tempio in cattedrale) in primo luogo gli ammalati e le persone anziane e sole, spesso in condizioni di non poter uscire di casa. Per loro sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e con gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo per ottenere l’indulgenza giubilare.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale per l’Anno Santo.

Nel’ultimo Consiglio Pastorale, riunitosi prima dell’inizio della Novena di Natale, si è parlato dell’Anno Santo della Misericordia. Il Parroco ha ricordato che deve essere un anno di grazia, tempo propizio per amare Dio e i fratelli. La Chiesa ha bisogno del Giubileo della Misericordia. La Porta Santa attraverso la quale siamo invitati ad entrare è Cristo, attraverso il quale, per mezzo della Chiesa, veniamo al Padre per ricevere perdono e dare perdono. La prima porta da spalancare è quella del cuore. L’inizio del Giubileo coincide con il 50° della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, che ha inaugurato la stagione della Chiesa in uscita, in dialogo col mondo. Il Parroco ha poi comunicato la data della Missione Cittadina dal 9 al 18 ottobre prossimo. Nei vari interventi sono stati proposti per l’Anno Santo incontri mensili interparrocchiali di preghiera così come si fece per l’Anno della Fede. Far conoscere, specialmente nella catechesi e nell’insegnamento della religione cattolica, figure di Santi che abbiano qualche riferimento al nostro territorio. Curare maggiormente la proclamazione della parola di Dio con un corso per lettori. Posizionare in chiesa una buca della “misericordia” in cui ognuno possa fare le sue proposte e le sue osservazioni sulla vita della parrocchia. Far decollare il nuovo oratorio parrocchiale S. Giovanni Bosco, non limitandolo alla catechesi e alle feste di battesimi e compleanni, si può pensare ad un giubileo dei ragazzi, a qualche corso di chitarra o di pianoforte. Rendere più partecipata la Messa dei ragazzi nei canti e nelle preghiere. Spendere energie nella formazione degli animatori (catechisti, animatori del dopo Cresima e dei campi scuola). Chiedere a tutti i gruppi di partecipare alla catechesi del mercoledì. Fare rete con tutti quelli che lavorano nell’ambito della carità ( Caritas, volontariato Vincenziano, Suor Letizia), tenere contatti la Caritas di Moneta, Protezione civile e servizi sociali del Comune. Proporre a don Joseph un corso di iconografia sul tema della misericordia. I più giovani sono stati i più ricchi di proposte. Si è pensato di dedicare il prossimo consigli Pastorale al tema della Carità nell’Anno Santo della Misericordia e l’altro ancora al tema dell’oratorio.

 

■  Auguri alla neobattezzata Linda Sara.

Condoglianze ai familiari di Giovanna Francesca Teresina Pilo ved. Cogliolo, Salvatore Manca, Giacomina Asole, Giuseppina Cossu ved. Belenchi che sono tornati alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 27 dicembre

٠Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

٠Ore 18.00: Messa di Rinnovazione delle Promesse Matrimoniali

٠Ore 19.00. Concerto di Natale della Banda San Domenico Savio dell’ Oratorio di Moneta

٠Continua l’Ottava di Natale ( grande è il giorno di Natale e la Chiesa lo prolunga per otto giorni come fosse un giorno solo, e invita chi può a partecipare, in quei giorni, all’Eucaristia per lodare e ringraziare Dio per i grande dono del Verbo incarnato).

 2) Lunedì 28 dicembre

Festa dei Santi Innocenti, martiri

 3) Giovedì 31 dicembre

Ore 18.00: Messa di Ringraziamento di Fine Anno col canto del Te Deum.

 4) Venerdì 1° gennaio 2016

Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

Giornata Mondiale della Pace

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

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e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 
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