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N°51 Sabato 19 Dicembre 2015

EDITORIALE

Abbiamo fatto scappare Dio

Dio pareva farsi sempre più raro, e chi ne possedeva un poco non voleva cederlo (ma nell'atto stesso che si rispondeva di no, Dio scompariva, allontanandosi progressivamente da lui): è quel che successe a don Pincopallino. Un prete che, avendo scacciato un povero dalla chiesa ricolma di Dio durante la notte di Natale, non riesce più a sentire la presenza divina e convinto di aver fatto scappare Dio è in affanno perché ne ha bisogno per la S. Messa. Sgomento, don Pincopallino si guardava intorno, scrutando le volte tenebrose della chiesa: Dio non c'era neppure lassù. Lo spettacoloso apparato di colonne, statue, baldacchini, altari, catafalchi, candelabri, panneggi, di solito così misterioso e potente, era diventato all'improvviso inospitale e sinistro. E tra un paio d'ore c’era la veglia di Natale. Don Pincopallino allora esce in strada e parte alla ricerca di Dio, ma non lo trova da nessuna parte. Quando, attraversate feste e banchetti natalizi, giunge presso una famiglia riunita a tavola, ne trova un pochino e domanda di poterlo portare nella chiesa gli viene rifiutato: "Caro il mio don Pincopallino" fece il capofamiglia, "Lei dimentica, direi, che oggi è Natale. Proprio oggi i miei figli dovrebbero far a meno di Dio? Mi meraviglio, don Pincopallino!" Così, Dio scomparve anche da quella casa.

Esausto, dopo avere a lungo camminato nel freddo, don Pincopallino torna a sentire finalmente la presenza di Dio. Capisce allora che il problema era dentro di lui, non nella chiesa … al cui interno Dio lo stava aspettando.

BUON NATALE DEL SIGNORE DELLA NOSTRA VITA!

Don Antonello Tumminello, (liberamente interpretato da: Lo spirito del Natale di Mario Soldati)    

                 Buon Natale

 

RAGGI DI SOLE

 A MANI VUOTE

PASTORE-19122015Un vecchio povero pastore di Betlemme racconta: «Quando nacque Gesù, tutti correvano alla grotta per portare qualcosa al bambino. C’era chi portava le uova, chi la pagnotta di pane, chi il latte….. Anch’io ero là, ma stavo in un angolo, un po’ mortificato perché – a differenza degli altri – non avevo portato nulla e tenevo le mani vuote dietro la schiena, contemplando quel batuffolo rosa di carne avvolto in panni e deposto in una mangiatoia. Ad un certo momento, il bambino cominciò a gemere e Maria lo prese subito in braccio, continuando ad accogliere tutti con un sorriso. Riceveva i doni, uno dopo l’altro, affaticandosi perché alcuni di essi erano pesanti. Pure Giuseppe era indaffarato e cercava di sistemarli un pò di qua e un pò di là. Maria si rivolse a me per chiedere aiuto e mi disse: «Per favore, puoi darmi una mano? Tieni tu fra le braccia il mio bambino». Subito accolsi il piccolo Gesù, pieno di gioia e di stupore, colmandolo di coccole e cullandolo un po’, finchè si addormentò». Per accogliere Gesù bisogna essere poveri, a mani vuote come quel pastore che aveva portato alla grotta solo il dono della propria presenza affettuosa e disponibile. Chi è pieno di se stesso, gonfio di orgoglio e avido di cose, non ha più posto per fare spazio a Dio.  

Don Paolo Piras

 

 

DALL’ISOLA

 Domenica IV di Avvento: Giornata Diocesana del Seminario

Il seminario è la casa di formazione dei futuri sacerdoti. Il primo seminario diocesano fu a Castelsardo. Venne trasferito a Tempio nel 1917 con Frà Giovanni Maria Sanna dei Minori Conventuali, che poi divenne vescovo di Gravina in Puglia e portò con sé il prete maddalenino don Zonza. Il seminario allora era piccolo, povero, poche stanze disadorne, povere le famiglie dei seminaristi (era in corso la prima mondiale). Uno dei primi formatori fu il maddalenino padre Salvatore Vico e uno dei primi seminaristi fu il futuro Parroco di La Maddalena Mons. Salvatore Capula. I tempi erano difficili. Il Vescovo Mons. Morera (1923-1950) mobilitò tutta la diocesi e fissò una Giornata per aiutare il seminario con viveri e danaro. La stabilì proprio nella IV domenica di Avvento, quella più vicina al Natale, per significare che i seminaristi si preparano a diventare sacerdoti e nelle mani del sacerdote che celebra la Messa Cristo continua a nascere. Era anche un invito a offrire un dono natalizio ai seminaristi. Con la risposta generosa di tutta la diocesi si poté acquistare un vecchio albergo adiacente al seminario. Negli anni ’54-55, il vescovo Mons. Carlo Re, si trasferì nel nuovo vescovado, e cedette il vecchio al seminario; i seminaristi allora, erano più di quaranta. Risultava piccolo, si pensò di edificarne uno nuovo, capace di ospitare un centinaio di ragazzi, su un terreno che era stato donato. Col vescovo Mons. Giovanni Melis cominciarono lavori ma pur con l’aiuto di tutta la diocesi, giunti a metà dell’opera, non c’erano i soldi sufficienti per condurla a termine. Fu allora che il Vescovo pensò di chiedere aiuto alla parrocchia di La Maddalena e contro il parere del parroco Mons. Capula, vendette il terreno dell’Isuleddu, di proprietà della parrocchia, al Cav. Moratti. Con i 70 milioni di allora, ricavati dalla vendita, si poté terminare la costruzione del nuovo seminario. Il vecchio, è stato adibito a sede dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi, e sede dell’Associazione dei Santi Simplicio e Antonio per prestiti contro l’usura e a sede della Caritas diocesana. Oggi i tempi sono cambiati. I seminaristi non sono più ragazzi delle scuole medie. Nell’anno 1952 ne sono entrati 17 in prima media ed è diventato prete solo il sottoscritto. Oggi entrano in seminario già nelle scuole superiori, alcuni diplomati, qualcuno addirittura laureato, per cui in buona parte arrivano al sacerdozio. Il seminario è diventato una comunità vocazionale dove si fa discernimento, per verificare se c’è la vocazione al sacerdozio. Attualmente i seminaristi del seminario maggiore che frequentano la facoltà teologica di Cagliari o le università di Roma sono sei, quelli del seminario minore sono quattro. Questi ultimi vivono in un’ala del nuovo seminario, il resto è adibito a Istituto Euro-Mediterraneo (una Università Cattolica territoriale), i cui titoli sono riconosciuti dallo Stato. Un’altra parte è adibita ad attività diocesane. I seminaristi di oggi, (alcuni hanno lasciato anche il loro lavoro per entrare in seminario), necessitano del sostegno economico della diocesi, per gli studi e per la casa. Ecco perché la Giornata del Seminario nella IV domenica di Avvento è sempre di attualità. La comunità di La Maddalena continuerà, come ha fatto in passato, a sostenere il “suo”seminario. 

  D.D                       

Conferenze del Prof. Aceti sull’educazione all’amore.

CONFERENZA-ACETI-2015Il prof Ezio Aceti, psicologo dell’età evolutiva, esperto di problematiche educative e mediazione in ambito familiare, ha tenuto a La Maddalena, nella mattinata di sabato 11 dicembre, una conferenza agli allievi della Scuola Sottufficiali della Marina Militare, nell’aula magna Primo Longobardo e una conferenza agli studenti delle scuole superiori, nell’aula magna dell’Istituto Nautico, sul tema: “Affettività e sessualità nell’era di internet”. I temi degli incontri erano la complessa psiche dei giovani in particolare negli aspetti legati all’affettività, alla sessualità e la delicatezza del ruolo dell’educatore, sia esso un insegnante o un genitore. Nel pomeriggio ha tenuto un’altra conferenza agli adulti, presso la sala conferenze della parrocchia di Moneta, sul tema: “Educare oggi, una speranza possibile”. Questi incontri sono stati organizzati dal gruppo di famiglie del Movimento dei Focolari insieme con le parrocchie isolane con l’intento di ravvivare il rapporto tra generazioni, spesso bloccato da luoghi comuni e preconcetti. Con uno stile molto vivace che teneva viva l’attenzione, il prof. Aceti ha parlato di crisi della scuola, raccomandando di responsabilizzare i bambini dagli otto anni in su, “se uno lo tratto da grande diventa grande”. Ha parlato di crisi della famiglia, dell’infantilizzazione dei grandi e della adultizzazione dei bambini (li fanno cantare con gli atteggiamenti dei grandi). Di pregiudizi che indeboliscono l’unità della famiglia (dire ad esempio:”hai un brutto carattere”). Di disagi soprattutto dei maschi (la stragrande maggioranza dei delitti familiari sono commessi dai maschi). Dell’educazione all’amore “il vero, genera gioia, il falso tristezza”, “è sempre possibile ricominciare”, in periodi di freddezza nella coppia non separarsi, ma continuare ad amare con l’intelligenza e la volontà, il sentimento può tornare. Mettersi nei panni dell’altro, “torni a casa con una bella notizia? Prima di comunicarla immedesimati nell’altro”. Vedere il positivo e incoraggiarlo, non vedere solo il negativo. Dimenticare, non dire: “Sei mesi fa mi hai detto questa brutta parola”. Due volte al mese, papà e mamma, lascino i bambini ai nonni, e si prendano un po’ di tempo per stare insieme, rilassarsi e dirsi le loro cose. Il bambino sentirà più facilmente che è nato dall’amore di papà e mamma. Non nascondere ai bambini la morte del nonno, non deve scomparire senza un saluto, baciargli la fronte fredda, andarlo a trovare in cimitero, fa parte della vita. Una spiegazione dettata dalla fede può dare un aiuto grande.                          

         Gruppo Giovani e D.D.      

Incontro delle catechiste

Lunedì 14 Dicembre, si è svolto l’incontro catechistico; diversi gli argomenti all’ordine del giorno. Il parroco ha deciso di fissare una celebrazione Penitenziale prima di Natale, per i bambini ed i ragazzi in catechesi, proprio per dare alle celebrazioni Natalizie, la valenza prettamente religiosa e spirituale che meritano. E’ importante che una festa tanto sentita ed amata soprattutto dai bambini venga preparata al meglio. Si è parlato della partecipazione alle celebrazioni ed è bello constatare  che oltre ai bambini, un buon numero di genitori è sempre presente… speriamo possa essere sempre così, a partire dalla Novena…ed anche a Natale, per questo confidiamo nella buona volontà delle famiglie, perché non è bello lasciar trascorrere il Natale senza partecipare alla messa...

Essendo l’anno del GIUBILEO DELLA MISERICORDIA…si sta ipotizzando per la prossima primavera, un’uscita con i nostri ragazzi ad Olbia per attraversare la Porta Santa di S. Simplicio. Durante l’incontro,  sono state decise alcune date importanti per la nostra parrocchia:

Prima Confessione : 30 Aprile

Prima Comunione  : 15 Maggio

Le Catechiste

 

Apertura della Porta Santa ad Olbia San Simplicio

Il 13 dicembre, nella basilica di S. Simplicio ad Olbia, è stata aperta la terza Porta Santa, dopo quella della cattedrale di Tempio e della con-cattedrale di Castelsardo. Da La Maddalena eravamo una cinquantina in pulman, più altri venuti con mezzi propri. Il primo raduno è stato nella chiesa di S. Paolo, chiesa primaziale di Olbia, per tanti secoli. Molti, hanno avuto modo di accostarsi alla confessione, una delle pratiche più importanti del Giubileo. Di lì è partita la processione fino alla chiesa di S. Simplicio, già cattedrale della diocesi di Civita (Olbia). Davanti alla Porta Santa il Vescovo ha colpito la Porta per tre volte con un martello d’ argento. La Porta si è aperta, prima è entrato il Vescovo, poi i presbiteri e quindi il popolo. Molti entrando hanno baciato la Porta, che rappresenta Cristo, attraverso il quale accedere alla misericordia del Padre. La folla presente dentro la chiesa e fuori era immensa. Gli organizzatori non hanno pensato ad uno schermo e a sonorizzare l’esterno, per cui molti pellegrini, sono rimasti fuori al freddo, senza vedere niente e senza sentire niente. E’ stata una grave lacuna organizzativa. Segno comunque dell’entusiasmo con il quale tanti fedeli hanno accolto la possibilità, data da papa Francesco, di ottenere la grazia del Giubileo, non solo visitando le quattro principali basiliche romane, ma anche visitando una chiesa particolare della propria diocesi. Il pellegrinaggio alla Porta Santa si potrà fare durante tutto l’Anno Santo. Per tanti, questo primo pellegrinaggio è stato anche un sacrificio, ma, unito con pazienza ed amore al sacrificio di Cristo nella Messa, ha assunto un grande valore.

 

■ Luminarie in centro Città e alla Trinita

ALBERO-NATALE-2015L’Amministrazione comunale ha provveduto per il tempo natalizio ad ornare, con due belle aiuole e con una tenda luminosa, Piazza S. Maria Maddalena, con un bell’albero di Natale, Piazza Garibaldi, ad ornare con buon gusto la Colonna Garibaldi e altri punti importanti della Città. L’esempio ha stimolato l’emulazione di privati che hanno abbellito i loro locali con luci e addobbi natalizi, e qualcuno con un bel presepio. Speriamo che a La Maddalena ci sia rispetto per le cose belle, perché “la bellezza salverà il mondo”. Anche il Comitato Festeggiamenti classe ’65 ha allestito in chiesa un bel presepio, l’ultima iniziativa prima del passaggio delle consegne? Il Comitato della Trinita ha anticipato tutti, con un presepio all’interno della chiesa, luci esterne ed uno stilizzato albero di Natale offerto dalla Protezione Civile, ha riposizionato la croce che era caduta, ha verniciato il portone e ha espresso il desiderio che si riprenda l’usanza di celebrare una Messa alla Trinita una volta al mese.                                  

 

 

 

 

Condoglianze ai familiari di Angelo Longobardi, Gabriele Di Ruscio, Lorenza Margherita Tali ved. Congiu, Monserrata Tinti ved. Fadda che sono tornati alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 20 dicembre.

* Giornata Diocesana del Seminario

* Continua la Novena di Natale.

* Continua la visita ai malati.

 

2) Lunedì 21dicembre.

* Ore 10.30: celebrazione natalizia della Scuola Elementare di Via Carducci.

* Confessioni in preparazione al santo Natale: un confessore straordinario (don Iacek) sarà disponibile dalle 8,00 alle 12,00; e dalle 16,00 alle 20,00 e anche dalle 21.00 alle 22,00, per chi durante il giorno è impegnato nel lavoro.

 

3) Giovedì 24 dicembre

* Ore 18.00: Messa della vigilia e ultimo giorno della Novena.

* Ore 23.30: Veglia di Natale e Santa Messa della Notte.

* Confessioni dalle 7.30 alle 12,00 e dalle 16.00 alle 19,00.

 

4) Venerdì 25 dicembre

* Natale del Signore ( le Sante Messe come la domenica)

 

5) Sabato 26 dicembre

* Festa di S. Stefano, primo martire

* Le sante messe alle ore 7,30. 9,30.11,00, 18,00.

 

6 Domenica 27 dicembre

* Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

* Alla Messa delle ore 18.00 le coppie di sposi rinnovano le promesse matrimoniali.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 1)Domenica 20 dicembre

Giornata Diocesana del Seminario

Ore 18.00 – Novena di Natale e al seguito la recita di Natale preparata dal gruppo dell’Infanzia Missionaria.

 

2) Martedì 22. Dicembre

Ore 17.30 - Novena di Natale al seguito la S. Messa per San Giovanni Paolo II.

 

3)Giovedì 24. dicembre

Ore 9.00 – S. Messa

Ore 17.30 - Novena di Natale.

Ore 23.30 – Ufficio delle letture e S. Messa del Natale del Signore

 

Orario delle confessioni:

Lunedì 21. 12 ore 16.00 – 17.00

Martedì 22 dicembre

Ore 16.00 – 17.00

Mercoledì 23 dicembre

Ore 9.30 – 11.30; 16.00 – 17.00

Giovedì 24 dicembre

Ore 9.30 – 11.30; 16.00 – 19.00

 

4) Lunedì 21 dicembre

Nella chiesa di S. M. Maddalena un confessore straordinario (don Iacek) sarà disponibile dalle 8,00 alle 12,00; e dalle 16,00 alle 20,00 e anche dalle 21.00 alle 22,00, per chi durante il giorno è impegnato nel lavoro.

 

5) Venerdì 25 dicembre

Natale del Signore - Sante Messe come ogni domenica.

 

6) Sabato 26 dicembre

S. Stefano ore 17.30 – S. Messa di S. Stefano ( non la prefestiva).

 

7) Domenica 27 dicembre

Domenica della Sacra Famiglia. Alle ore 19.00 nella chiesa di S. M. Maddalena concerto di Natale della Banda San Domenico Savio del nostro Oratorio insieme con Lolek Vocal Ensemble di Sassari.

Durante le vacanze di Natale fino all’Epifania le attività pomeridiane dell’oratorio sono sospese.

 

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

 

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e sulla pagina facebook:

 

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