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N°50 Sabato 12 Dicembre 2015

EDITORIALE

 Anno Santo diffuso: molte Porte Sante.

APERTURA-PORTA-SANTA-2015Con l’apertura della Porta Santa nella basilica di San Pietro è iniziato, l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, l’Anno Santo Straordinario della Misericordia. Prossimamente verranno aperte le Porte Sante delle altre principali basiliche romane: quella di San Giovanni in Laterano, cattedrale del mondo, (domenica 13 dicembre, III di Avvento), quella di Santa Maria Maggiore (il 1° gennaio, solennità di Maria Madre di Dio), e quella di San Paolo fuori le mura (il 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo). Precedentemente papa Francesco aveva aperto alla fine di novembre una Porta Santa nella cattedrale di Bangui nella Repubblica del Centro Africa, un paese povero, dilaniato dalla guerra civile e dove egli si trovava in visita pastorale. Un fatto mai capitato di aprire una Porta Santa fuori Roma e per di più in anticipo rispetto all’inizio ufficiale dell’Anno Santo. Il Papa, facendo di Bangui la capitale spirituale del mondo cristiano, ha voluto sottolineare che nell’Anno della Misericordia gli ultimi, i più poveri e tribolati devono essere i primi. C’è un’altra novità introdotta da papa Francesco: il decentramento dei benefici spirituali dell’Anno Santo, un Anno Santo diffuso. Per avere la grazia del Giubileo non è necessario fare un pellegrinaggio a Roma e passare per la Porta Santa di una o tutte le quattro principali basiliche romane, come si è fatto per tanti secoli. In questo Anno si può fare un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa aperta in ogni cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano. Per la nostra diocesi a Tempio in cattedrale, a Castelsardo nella con-cattedrale e ad Olbia nella basilica di San Simplicio. Gli ammalati e le persone anziane e sole, impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, potranno ottenere l’indulgenza giubilare vivendo con fede la malattia e la sofferenza come vicinanza al Signore crocifisso e risorto, ricevendo la comunione e partecipando alla santa Messa anche attraverso i vari mezzi di comunicazione (radio o televisione). Anche i carcerati, nelle cappelle delle carceri, potranno ottenere l’indulgenza, e considerare Porta Santa il passare per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà. Qualche giorno fa è stata aperta una Porta Santa nell’Ostello della Caritas a Roma perché i poveri sono i privilegiati della misericordia divina e l’ultimo giudizio sarà sulle opere di misericordia corporale e spirituale. L’Anno Santo è un anno di grazia, un tempo propizio per amare Dio e i fratelli nella gioia del Vangelo. La Porta Santa è simbolo di Cristo, che attraverso il ministero della Chiesa, introduce nel consolante mistero dell’ amore di Dio. Indica il passaggio che il pellegrino si impegna a compiere nella sua vita, così che ogni cuore umano si spalanchi a sanare le ferite dell’odio, oltre l’individualismo, le inimicizie, le esclusioni, la povertà, gli scarti di intere categorie, le solitudini, gli abbandoni. Il Giubileo chiama ad una conversione straordinaria in tutti i campi anche in quello ecologico. Il sacramento della Riconciliazione, che perdona i peccati, è un momento importante del pellegrinaggio e l’indulgenza giubilare, dono della misericordia del Padre attraverso la mediazione della Chiesa, raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo di pena dovuta al peccato, abilitandolo ad essere misericordioso come il Padre.

 

 

RAGGI DI SOLE

IL VASO INCRINATO

CONTADINO-CINESE-12122015Un’antica leggenda orientale racconta che c’era una volta, in una regione della Cina, un portatore d’acqua che si guadagnava da vivere trasportando il prezioso elemento dalla lontana sorgente al villaggio. Due volte al giorno portava il suo carico in due grandi vasi appesi alle estremità di un’asta di legno poggiata trasversalmente sulle sue spalle. Il vaso che gli pendeva sulla sinistra era intatto e arrivava sempre pieno al villaggio, mentre quello di destra aveva una piccola incrinatura e perdeva un po’ di acqua. Purtroppo l’uomo non aveva di che comperarsi un vaso nuovo, così la faccenda andò avanti per anni. Un giorno, però, il vaso incrinato prese la parola e disse al portatore: «Sono davvero mortificato, credimi. Perdo l’acqua che dovrei conservare. Ti chiedo perdono. Mi vergogno della mia imperfezione». Il portatore guardò il recipiente, lo accarezzò amabilmente e gli rispose: «Al nostro prossimo viaggio, lungo il tragitto, guarda dalla tua parte della strada». «E cosa vedrò...», chiese il vaso. «Vedrai che meravigliosa scia di fiori sono nati lungo la via, grazie all’acqua che non sei riuscito a trattenere a causa della tua imperfezione». Non angustiamoci troppo per i nostri difetti. Qualche difettuccio, a volte, può rivelarsi addirittura provvidenziale, come l’incrinatura di quel vaso cinese che perdeva acqua… Il cuore di Gesù crocifisso, trafitto dalla lancia continua anche oggi a “perdere” sangue e acqua. Ma, grazie a quella perdita l’umanità inaridita può rifiorire e vivere.

Noi cristiani ne sappiamo qualcosa…..!

                                             Don Paolo Piras

 

DALL’ISOLA

 ■ L’inizio del Giubileo nella nostra isola.

Si è aperta con un canto eucaristico la veglia di preghiera interparrocchiale su iniziativa di alcuni laici, alla vigilia dell’apertura del Giubileo della Misericordia, nella Chiesa di S. M. Maddalena. E non poteva essere che così, davanti a Gesù Eucaristia esposto all’Adorazione dei fedeli, che hanno partecipato in tanti rispondendo all’invito dei nostri sacerdoti Don Domenico e Don Andrea, in preparazione a questo Giubileo straordinario. Che è straordinario per tanti motivi :in primo luogo perché è il primo giubileo dedicato a un tema – quello della Misericordia e perché non si svolge a 25 anni di distanza dall’ultimo, secondo motivo perché quest’anno ricorre il 50° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II°. Segno particolare di questo giubileo è stata l’anticipazione dell’apertura della Porta Santa  nella Cattedrale di Notre Dame  di Bangui il 29 Novembre per durante il viaggio di Papa Francesco in Repubblica centrafricana, colpita dalle violenze della guerra civile. Un altro motivo è perché viene data la facoltà ad ogni diocesi di aprire una o più Porte Sante in tutto il mondo. Molto straordinario, direi. Abbiamo potuto quindi pregare con i salmi, canti di adorazione e inni alla Misericordia, grazie anche al Coro S. Giovanni Bosco, che ha animato la veglia. Al termine la recita della Coroncina alla Divina Misericordia e la lettura della preghiera di Papa Francesco  per il Giubileo. Il giorno dopo, festa dell’Immacolata Concezione, nella Chiesa di Moneta, Don Andrea ha voluto celebrare in modo solenne la Messa delle 10.30 per sentirci più vicini al Santo Padre, all’apertura della Porta Santa in S. Pietro, con la presenza del Coro S. Giovanni Paolo che ha allietato la celebrazione e con la partecipazione della Confraternita del Getsemani. Ma c’è stato anche un altro motivo di gioia: il battesimo, che è il primo segno della misericordia di Dio che vince il peccato, di un bambino, Edoardo, e la chiesa era gremita di fedeli. Don Andrea nell’omelia, proprio parlando della Misericordia, ci ha ricordato la parabola del figliol prodigo, dove il figlio, dopo aver sbagliato, corre verso il padre che lo accoglie a braccia aperte. Dunque il padre è misericordioso, ma il figlio gli va incontro ed è quello che ciascuno di noi deve fare: andare incontro al Signore che in questo Giubileo ci offre un’opportunità, una occasione di accogliere la salvezza di Dio. Così come l’accolse Maria, diventando collaboratrice di Dio nell’effondere la salvezza a tutta l’umanità ed ora noi in questo anno Santo ci affidiamo a lei che è Madre di Misericordia. Nella parete in alto sopra all’altare, sono stati posti i quadri di Gesù Misericordioso e di Santa Faustina, l’apostola della Misericordia, immagini che ci accompagneranno per tutto l’anno Santo ed è stata letta da tutta l’assemblea la preghiera che S. Faustina ripeteva spesso, per invocare la Misericordia di Dio, ma per essere anche noi misericordiosi verso gli altri, diventando così strumenti della Misericordia Divina. La preghiera, che potremo avere tutti, è stata fatta coniare per la Parrocchia di Moneta con il logo del Giubileo e con l’immagine di Gesù Misericordioso, S. Faustina e San Giovanni Paolo, che come sappiamo ha istituito la festa della Divina Misericordia la II Domenica di Pasqua, su espresso desiderio del Signore tramite rivelazioni a sr. Faustina. Di questi Santi nella nostra Chiesa abbiamo le reliquie e sono da noi parrocchiani molto venerati. Termino con le parole di D. Andrea: “Vogliamo così entrare nello spirito di quest’anno e viverlo lasciandoci plasmare da questo messaggio forte che ci arriva da questi due Santi e questi doni che abbiamo devono essere per noi segni che ci avvicinano alla grazia di Dio”.       

               Maria Vitiello

 

■ Un testimone di padre Pio e Gruppi di Preghiera

È stato un onore per la nostra comunità isolana che la delegazione regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, guidata da padre Roberto con la collaborazione di Paolo Provenzano e del Gruppo locale, abbia scelto La Maddalena per il raduno dei Gruppi del Nord Sardegna. Non è stato solo un onore ma soprattutto una grazia di Dio. E’ stato edificante vedere tante persone che sono venute da Nuoro, da Alghero, da Sassari, da Tempio per pregare. Lo hanno fatto tutta la mattina dalle 9.30 fino alla conclusione con la Messa del Vescovo alle 13.00. Poi di nuovo in pomeriggio con un’ora di adorazione eucaristica. Certo la presenza di padre Guglielmo, che fu per tanti anni testimone oculare di padre Pio, è stata una occasione straordinaria. Mi ha colpito la figura di questo frate di 86 anni, così dinamico e carismatico. Gli episodi della vita di padre Pio da lui raccontati e vissuti, facevano contemplare il mistero dell’amore di Dio e della sua potenza che operavano attraverso un uomo (Padre Pio) che viveva di Cristo e in cui viveva Cristo, Ci diceva con quale partecipazione di dolore e di gioia padre Pio celebrava la Messa. La potenza della sua preghiera muoveva le montagne di indifferenza, di incredulità, di disordine morale. La chiaroveggenza che padre Pio aveva dell’animo delle persone serviva per rimproverare e scuotere dal peccato, per poi accogliere, consigliare, guarire, consolare. Un bell’esempio di preghiera ce lo hanno dato anche le circa trenta persone di Pescara del Gruppo di Preghiera venute con padre Guglielmo. Lo seguono in tutte le parti d’Italia dove lui è chiamato a testimoniare. Avranno qualche aiuto da benefattori, ma anche loro dovranno sacrificare, per questi viaggi, non solo del tempo ma anche del danaro. Tra loro ci sono bellissime voci, professionisti che hanno frequentato la scuola di canto e che animano col canto i momenti di preghiera.. Mi ha colpito il tempo che davano alla preghiera, Sono stato a trovarli verso le 19.30 all’Istituto S. Vincenzo dove erano ospitati dal Gruppo di La Maddalena. Erano lì che pregavano, cantavano e ascoltavano le riflessioni di padre Guglielmo. Avevano pregato tutta la mattina e nel pomeriggio. Potevamo andare a passeggio per La Maddalena ed invece ancora a pregare dalle 19.00 alle 20.00. Veramente straordinario. Ho detto a padre Guglielmo: “Ma non sono ancora stanchi?” E lui: “Allora che gruppo di preghiera è?” A pensarci bene la preghiera è l’ora più bella, è trattenersi a conversare con Dio.

 

Il Gruppo di Preghiera di Padre Pio sentitamente ringrazia la Protezione Civile maddalenina e quanti hanno generosamente collaborato per la buona riuscita del raduno del 28 novembre 2015.               

  Paolo Provenzano

 

■ Cerimonia di vestizione di quattro nuovi Ministranti

NUOVI-MINISTRANTI-12122015Il 6 Dicembre nella Chiesa di S. Maria Maddalena, quattro bambini hanno fatto il giuramento e la vestizione da Ministranti durante la celebrazione della S. Messa dei fanciulli alle ore 11.00, promettendo al Signore di esserGli sempre fedeli amici. Dopo una breve processione, accompagnati dai genitori, si sono diretti all’altare dove hanno fatto un "piccolo" giuramento ma "grande" per l’impegno preso nel seguire il Signore. E’ stata una cerimonia molto bella ed emozionante. I piccoli ministranti si chiamano: Matilde, Luigi, Assunta e Francesca. Auguriamo loro di essere sempre fedeli alla promessa fatta e che la Madonna li protegga sempre sotto il suo manto.

 

 

Aiuole fiorite in Piazza di Chiesa.

È stata bella e originale l’idea dell’Amministrazione comunale di abbellire con delle aiuole fiorite e tra qualche giorno anche con delle luminarie natalizie, il piazzale della chiesa. Non è solo un segno di gioia e di festa, in uno dei luoghi più frequentati e più visitati della nostra Città, ma anche sta ad indicare quale è il cuore del Natale: Gesù Cristo, è Lui il festeggiato, senza di Lui la festa del Natale diventa una vuota sceneggiata. E Lui vive soprattutto nella comunità chiamata Chiesa.

 

Auguri ai neobattezzati: Mia Maria ed Edoardo

 

Condoglianze ai familiari di Raffaele Antonio Barretta, Gennaro Umberto Michelini, Maria Rita Giagnoni e Anna Valentino ved. Sias che sono tornati alla casa del Padre

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica 13 dicembre

* Benedizione dei bambinelli alla Messa delle ore 11.00.

* Pellegrinaggio ad Olbia San Simplicio per l’apertura della Porta Santa in diocesi alle ore 17.00. Prenotazioni presso Pier Luigi Aversano o in sacrestia. Partenza ore 14.15. Quota € 12.

 2) Lunedì 14 dicembre

* Riunione dei ministri straordinari della Comunione eucaristica alle ore 16.30 nella biblioteca parrocchiale.

* Riunione delle catechiste alle ore 18.30 nella biblioteca parrocchiale.

 3) Martedì 15 dicembre

* Iniziano le visite ai malati per la Confessione e Comunione di Natale.

 4) Mercoledì 16 dicembre

* Inizia la Novena di Natale alle ore 18.30. Al Bambino Gesù alle ore 17.00.

 5) Sabato 19 dicembre

* Celebrazione natalizia delle scuole primarie di Moneta alle ore 10.00.

 6) Lunedì 21 dicembre

* Celebrazione natalizia della scuola di via Carducci alle ore 10.30.

 

 Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 1.Domenica 13 dicembre

Apertura della Porta Santa nella basilica di San Simplicio a Olbia alle ore 17.00. Non ci sarà la S. Messa a Stagnali.

Inizia la visita agli ammalati.

2.Martedì 15 dicembre

Inizia la visita agli ammalati.

 3.Mercoledì 16 dicembre

Ore 17.30 – inizia la Novena di Natale. La Santa Messa sarà al seguito della Novena. Per l’ora della Novena le attività dell’Oratorio sono sospese.

 4.Domenica 20 dicembre

Ore 18.00 – la Novena

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it


 
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