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Scritto da Administrator   

N°47 Sabato 21 Novembre 2015

 

EDITORIALE

 Santa Cecilia e il bel canto

SANTA-CECILIA-2015Quest’anno la festa liturgica di Santa Cecilia si omette perché prevale la domenica. Tuttavia non si mancherà di ricordare ed onorare la patrona della musica e del bel canto. I cori parrocchiali delle tre parrocchie cittadine animeranno la Messa delle ore 18.00 a S. Maria Maddalena e subito dopo offriranno un concerto al quale parteciperanno le due bande cittadine ma anche un fisarmonicista e un trombettiere. La festa della Santa sarà l’occasione per una riflessione sul canto e la musica sacra. Non basta che un canto sia bello per essere cantato nella Messa. Bisogna che la musica favorisca la preghiera, che le parole siano lode, o ringraziamento, o supplica al Signore, siano ricche di contenuto evangelico, non basta un alleluia. Inoltre il canto sia adeguato al momento liturgico: il canto d’ingresso, che tenga conto del tempo liturgico (un canto penitenziale va bene in quaresima ma non nel tempo di Pasqua), un canto adatto per l’offertorio, un altro adatto per la comunione, non vanno invertiti, e infine un canto finale che può essere dedicato alla Vergine. Il coro che canta in chiesa non fa concerto. Il suo compito è quello di guidare il canto dell’assemblea, non si sostituisce ad essa. Per cui non conviene cambiare troppo spesso i canti, ma lasciare il tempo che l’assemblea dei fedeli li impari, aiutandola con foglietti o libretti e con qualche prova prima della Messa. L’assemblea canti almeno i ritornelli.

 

 

 

Dono e Mistero IV

 La storia della vocazione di San Giovanni Paolo II.

La morte di mio padre comportò un processo di distacco dei miei progetti precedenti, come fossi sradicato dal suolo sul quale ero vissuto, ma nel contempo alla mia coscienza si manifestava sempre più una luce: “il Signore vuole che io diventi sacerdote! “Un giorno lo percepii con molta chiarezza: era come un’illuminazione interiore che portava in sé la gioia e la sicurezza. E questa consapevolezza mi riempì di una grande pace interiore. Fui ordinato suddiacono e diacono in Ottobre e quello fu per me un mese di intensa preghiera, scandito dagli esercizi spirituali con i quali mi preparai a ricevere gli Ordini Sacri e il 1 Novembre 1946, proprio nella festa di Tutti i Santi, fui ordinato sacerdote nella cappella privata degli Arcivescovi di Cracovia con la presenza di un piccolo gruppo di parenti e amici. Chi si appresta a ricevere la Sacra Ordinazione si prostra con tutto il corpo e poggia la fronte sul pavimento del tempio, manifestando così la sua completa disponibilità ad intraprendere il ministero che gli viene affidato. Che momento emozionante! Quel rito ha segnato profondamente la mia esistenza sacerdotale e anni più tardi, ripensando a quel momento scrissi una poesia di cui mi piace riportare un frammento: “Sei tu, Pietro. Vuoi essere qui il Pavimento su cui camminano gli altri per giungere là dove guidi i loro passi….. Vuoi essere Colui che sostiene i passi- come la roccia sostiene lo zoccolare di un gregge: Roccia è anche il Pavimento d’un gigantesco Tempio. E il pascolo è la Croce”. In quel giacere a terra in forma di croce prima dell’Ordinazione, accogliendo nella propria vita- come Pietro- la Croce di Cristo e facendosi con l’Apostolo pavimento per i fratelli, sta il senso più profondo di ogni spiritualità sacerdotale. Quanto qui ho detto appartiene alle mie radici profonde, alla mia esperienza più intima. Lo ricordo innanzitutto per rendere grazie al Signore: “Misericordias Domini in Aeternum cantabo!” Giovanni Paolo II. Penso che preparandoci a celebrare il Giubileo della Misericordia, valeva la pena di far conoscere a tutti i credenti questa sua testimonianza di fede e di amore.

Maria Vitiello

 

 

DALL’ ISOLA

 ■ Il credente e la fecondazione assistita.

Anche a La Maddalena ci sono diverse richieste di fecondazione assistita, un termine elegante per dire fecondazione artificiale o in vitro cioè in laboratorio. Sono coppie che hanno desiderio di un figlio naturale e soffrono perché dopo tanti anni ancora non hanno avuto figli e perciò cercano l’aiuto della scienza. Ma ciò che è tecnicamente possibile non è per ciò stesso moralmente ammissibile. Quale è su questa materia, l’insegnamento della Chiesa madre e maestra e che i figli obbedienti seguono sicuri di camminare nella giusta direzione? La Chiesa dice che alla dignità dell’essere umano spetta essere generato e non prodotto, venire alla vita non in virtù di un processo artificiale ma di un atto umano, un atto di amore coniugale. Non si possono usare per l’essere umano mezzi e metodi che possono essere leciti nella trasmissione della vita delle piante o degli animali. La fecondazione eterologa, ad esempio, cioè con uno dei donatori di cellule seminali (ovulo o sperma) diverso dal coniuge, è contraria alla dignità degli sposi e al diritto del figlio di riferirsi ad un padre e a una madre, non a due padri o a due madri. La fecondazione artificiale omologa, cioè tra i due sposi all’interno del matrimonio, contrasta con la dignità della procreazione e dell’unione coniugale. A meno che il mezzo tecnico non risulti sostitutivo dell’atto coniugale, ma si configuri come una facilitazione affinché esso raggiunga il suo scopo naturale. Sempre perché un figlio non è un prodotto. Inoltre, prima del diritto al figlio viene il diritto del figlio che non è un oggetto di proprietà ma un dono, “il più grande” e il più gradito del matrimonio. Il figlio ha il diritto di essere il frutto dell’atto specifico dell’amore coniugale ed ha anche il diritto ad essere rispettato come persona dal momento del concepimento. Non dimentichiamo che la pratica della fecondazione artificiale richiede innumerevoli fecondazioni e distruzione di embrioni umani. Le coppie sterili non devono dimenticare che anche quando la procreazione non è possibile, non per questo la vita coniugale perde il suo valore. La sterilità fisica infatti può essere occasione per gli sposi per rendere altri sevizi importanti alla vita delle persone umane, quali ad esempio l’adozione, le varie forme di opere educative, l’aiuto ad altre famiglie, ai bambini poveri o disabili.

 

■ Festa della parrocchia “Madonna della Medaglia Miracolosa”.

MADONNA-MEDAGLIA-MIRACOLOSAIl prossimo 27 novembre è la festa patronale della Parrocchia Militare. Celebriamo Maria Santissima con il titolo della Medaglia Miracolosa. In collaborazione con le Suore dell’Istituto San Vincenzo, che doneranno ai presenti le medaglie benedette, vi diamo appuntamento nella Cappella Militare alle ore 18,30 per la Santa Messa animata dal coro parrocchiale e concelebrata dai sacerdoti dell’Isola. Questa devozione a Maria con il titolo della Medaglia è particolarmente sentita grazie alla testimonianza delle suore Vincenziane che tra i malati, i sofferenti ed i bambini affidano alla Madre celeste le richieste di aiuto di tutti i suoi figli. Per l’occasione, la Capitaneria di Porto offre durante la Messa alla vista dei fedeli il prezioso stendardo custodito a Guardia Vecchia e dedicato alla nostra Patrona. Vi aspettiamo per rinnovare il nostro amore e la nostra devozione a Colei che in tutto ha compiuto la volontà di Dio.

 

 

 

 

■ Genitori e catechesi.

Giovedì 12 si è tenuto in parrocchia un incontro formativo per i genitori dei ragazzi in catechesi. C’è stata una buona partecipazione. Il parroco ha ricordato ai genitori che la famiglia è il santuario domestico della Chiesa, la Chiesa domestica, nella quale si svela l’amore infinito di Dio. Per la grazia del sacramento del Matrimonio gli sposi sono ministri di Dio per la santificazione della famiglia. La famiglia è la madre dell’educazione. I genitori sono i primi educatori, i titolari della educazione dei figli. La parrocchia, come la scuola, sono a servizio della famiglia, le offrono un aiuto nell’opera educativa. La parrocchia, con i catechisti, collabora nella educazione religiosa. Ma è in famiglia che si dovrebbe cominciare a pregare, a fare il segno di croce, a imparare il Padre nostro e l’Ave Maria, l’Angelo di Dio, la preghiera per i defunti. La catechesi familiare ha un carattere occasionale ed immediato. Il comportamento dei genitori e la loro esperienza spirituale costituiscono il magistero della vita che viene prima del magistero della parola. Un espressione semplice come: “se Dio vuole” “ringraziamo il Signore per quello che abbiamo avuto” “Dio ti accompagni”, possono lasciare nel bambino una impronta che dura tutta la vita. Ci sono poi momenti più opportuni e vitali come una nuova nascita, una prima Comunione o Cresima, una difficoltà, il raccoglimento davanti al dolore o alla morte, tutto può contribuire spontaneamente ad una educazione religiosa. L’educazione religiosa, ha detto il parroco, è fondamentale, è la colonna della vita. Può capitare di tutto nella vita, essere ricchi o poveri, sani o malati, felici nel matrimonio o sfortunati, ma se c’è una vera religiosità, nella prova si è forti, nel benessere non ci si esalta. L’educazione religiosa non è un insieme di preghiere, di pratiche, di precetti, bensì, per i cristiani, è fede in Gesù Cristo, credere in lui e seguirlo, fidarsi di lui, uomo –Dio. Se uno va a Messa, non va perché è un precetto, ma per amore a Gesù, per ascoltare la sua parola, lodarlo, ringraziarlo, riceverlo nella Comunione. Se uno prega, lo fa perché vuole parlare con lui, ascoltarlo, conoscere la sua volontà. A questo punto il parroco ha domandato: come mai questa estate i bambini in gran parte non sono venuti a Messa la domenica? I genitori hanno la maggiore responsabilità. È un segno di poca fede. Non deve succedere la prossima estate. Dopo il parroco c’è stato l’intervento di una pedagogista, Francesca Vasino, che nel suo discorso introduttivo, ha parlato del difficile ruolo dei genitori oggi, e come essi abbiano bisogno di confrontarsi sulle principali difficoltà nel rapporto genitori - figli, tenendo conto dell’età e dello sviluppo. È necessario lavorare in rete, cioè in collaborazione, famiglia, scuola, parrocchia. I genitori, gli insegnanti, i catechisti non si fanno la guerra, magari per una nota, ma collaborano su un unico progetto educativo che dovrebbe offrire ai ragazzi radici e ali, le radici dei valori assimilati in famiglia, a scuola, in chiesa e ali per una graduale autonomia e inserimento nella vita. I giovani sono il futuro, lavorando bene nel presente prepariamo un futuro migliore.

 

■ Auguri al neo battezzato Fabio.

 

■ Condoglianze ai familiari di Maria Fronteddu ved. Patteri che è tornata alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica 22 novembre

Solennità di Cristo Re dell’universo.

Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero.

Ritiro Eucaristico tenuto dai Missionari Adoratori.

 Ore   8.50: Lodi meditate (in parrocchia).

 Ore 15.30: Meditazione (all’Istituto San Vincenzo).

 Ore 17.30: Vespri.

 Ore 18.00: S.Messa cantata dai cori parrocchiali cittadini in onore di S. Cecilia, segue concerto.

 2) Mercoledì 25 novembre

S. Messa in cimitero alle ore 15,45

 3) Venerdì 27 novembre

Festa della parrocchia della Madonna della Medaglia Miracolosa. S. Messa concelebrata da tutti i parroci nella parrocchia militare alle ore 18.30. Non ci sarà la Messa delle ore 18.00 a Santa Maria Maddalena.

 4) Sabato 28 novembre

Raduno dei gruppi di Preghiera di Padre Pio delle Diocesi di Sassari, Tempio – Ampurias, Oristano, Ozieri, Alghero – Bosa, Nuoro.

Tema: “Segno di Cristo e Ministro della Misericordia”.

 Ore 9,30 Accoglienza in Parrocchia S. Maria Maddalena, ospiti del Gruppo Padre Pio.

 Ore 10,00 saluto di Padre Roberto Sardu, coordinatore regionale per la Sardegna.

 Ore 10,15: meditazione di Padre Guglielmo Alimonti testimone oculare di Padre Pio.

 Ore 11,15 Santo Rosario.

 Ore 12,00 Santa Messa presieduta da Mons. Sebastiano Sanguinetti.

 Ore 13,00 Pausa pranzo al sacco o ristorante.

 Ore 15,00 Adorazione Eucaristica.

 Al termine, venerazione della reliquia di Padre Pio, ringraziamento e saluti.

Raduno promosso e sostenuto dal Centro Regionale Gruppi di Preghiera di Padre Pio. Per le adesioni rivolgersi al capogruppo di La Maddalena Paolo Provenzano: 3403596991. Tutta la Comunità è invitata a partecipare.

 5) Domenica 29 novembre

Prima domenica di Avvento e inizio del nuovo Anno Liturgico.

Inizia la Novena dell’Immacolata.

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

1. Domenica 22 novembre

Solennità di Cristo Re dell’Universo. Giornata di Sensibilizzazione per il Sostentamento del Clero.

Ore 18.00 – nella chiesa di S. M. Maddalena Santa Messa in onore di Santa Cecilia patrona della musica e del canto, con la partecipazione di tutti cori e delle bande cittadine. Al seguito della Messa un breve concerto.

 2. Lunedì 23 novembre

Ore 17.00 – nel salone dell’Oasi Serena incontro dei volontari per la Colletta Alimentare.

 3.Martedì 24 novembre

Ore 21.00 – veglia di preghiera per San Giovanni Paolo II in maniera particolare dedicata alla pace.

 4. Sabato 28 novembre

19° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare – chi vuole partecipare come volontario è pregato di mettersi in contatto con don Andrea oppure con Anna D’Andrea.

5 Domenica 29 novembre

Prima domenica dell’Avvento, inizio del nuovo anno liturgico.

 

COLLETTA-ALIMENTARE-2015

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

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