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N°46 Sabato 14 Novembre 2015

 

EDITORIALE

In Gesù Cristo il nuovo umanesimo

Si è concluso da qualche giorno il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze. Erano presenti quasi tutti i vescovi italiani, sacerdoti, religiose e religiosi, laici, per un totale di oltre duemila e duecento delegati delle Diocesi e delle altre realtà ecclesiali italiane. Martedì 10, Papa Francesco ha fatto dono ai convegnisti della sua presenza e della sua parola. Ha iniziato con la sosta a Prato ricordando il nuovo umanesimo nel mondo del lavoro: “La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno. Lavoro degno! La vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione, il cancro dello sfruttamento umano e lavorativo e il veleno dell’illegalità”. A Firenze, nella cattedrale di S. Maria del Fiore, parlando ai convegnisti sul nuovo umanesimo incentrato su Gesù Cristo ha detto “La Chiesa italiana sia inquieta, lontana dal potere, vetrine, danaro”. Ma cos’è questo nuovo umanesimo? E’ un rapporto nuovo dell’uomo con la realtà che lo circonda. Con l’ambiente, non l’uomo saccheggiatore e inquinatore della natura, fautore dei cambiamenti climatici, ma l’uomo collaboratore di Dio e custode del creato. Con la scienza. Non l’uomo padrone assoluto che finisce per usare la scienza e la tecnica contro se stesso. Bensì l’uomo che orienta al bene le meravigliose scoperte scientifiche degli ultimi tempi. La scienza va orientata. Diceva Einstein: “La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca”. Quando la scienza e la fede collaborano sorge un nuovo umanesimo. Un rapporto nuovo dell’uomo con la realtà della famiglia. Non l’individualismo e l’egoismo che genera divorzi, separazioni, convivenze, aborti, scarto di embrioni umani, non la confusione che equipara le unioni gay al matrimonio, che vorrebbe abolire, con la teoria dei gender la bipolarità sessuale, per cui maschi e femmine non si nasce ma si sceglie. Tutto questo prepara un futuro senza famiglia, una era glaciale della famiglia. Ma c’è anche un umanesimo fondato su Cristo, che vede nella famiglia una comunità d’amore tra un uomo e una donna e aperta ai figli. Vede nell’embrione umano una nuova vita umana che germoglia, la rispetta, la protegge. Questi sono solo alcuni esempi di un nuovo umanesimo. Un umanesimo alimentato dall’amore che ha come modello Cristo.

 

RAGGI DI SOLE

CHI COLTIVA QUEL FIORE?

VASO-DI-TERRA-14112015Una favola racconta che: “quando l’imperatore morì, il giovane principe si preparò, con un po’ di apprensione, a prenderne il posto. Il precettore saggio e anziano gli disse: «Hai bisogno di un aiuto, subito. Prima di salire sul trono scegli la futura imperatrice, ma fa’ attenzione: deve essere una fanciulla di cui puoi fidarti ciecamente. Invita tutte le fanciulle che desiderano diventare imperatrice, poi ti spiegherò io come trovare la più degna». La più giovane delle sguattere della cucina reale, segretamente innamorata del principe, decise di partecipare. «So che non verrò mai scelta, tuttavia è la mia unica opportunità di stare accanto al principe almeno per alcuni istanti, e già questo mi rende felice», pensava. La sera dell’udienza, c’erano tutte le più belle fanciulle della regione, con gli abiti più sfarzosi, i gioielli più ricchi. Circondato dalla corte, il principe annunciò i termini della competizione: «Darò un seme a ciascuna di voi. Colei che mi porterà il fiore più bello, entro sei mesi, sarà la futura imperatrice». Quando venne il suo turno, la fanciulla prese il seme, un minuscolo granello scuro e lo portò a casa avvolto nel fazzoletto. Lo interrò con cura in un vaso pieno di ottima terra soffice e umida. Non era particolarmente versata nell’arte del giardinaggio, ma riservava alla sua piccola coltivazione un’enorme pazienza e un’infinita tenerezza. Ogni mattina spiava con ansia la terra scura, in cui sperava di veder spuntare lo sperato germoglio. I sei mesi trascorsero, ma nel suo vaso non sbocciò nulla. Arrivò il giorno dell’udienza. Quando raggiunse il palazzo con il suo vasetto pieno solo di terra e senza pianta, la fanciulla vide che tutte le altre pretendenti avevano ottenuto buoni risultati. Il principe entrò e osservò ogni ragazza con grande meticolosità e attenzione. Passò davanti ad ognuna. I fiori erano davvero splendidi. Guardò anche la sguattera che non osava alzare gli occhi e quasi nascondeva il suo vasetto mestamente vuoto. Dopo averle esaminate tutte, il principe si fermò al centro del salone e annunciò il risultato della gara: «La nuova imperatrice, mia sposa, è questa fanciulla». Quasi si sentiva, nel silenzio profondo, il battito all’unisono di tutti i cuori. Senza esitazione il principe prese per mano la giovane sguattera. Poi chiarì la ragione di quella scelta. «Questa fanciulla è stata l’unica ad aver coltivato il fiore che l’ha resa degna di diventare un’imperatrice: il fiore dell’onestà. Tutti i semi che vi ho consegnato erano solo granelli di legno dipinto, e da essi non sarebbe mai potuto nascere nulla». E noi, sappiamo coltivare “quel fiore” con la pazienza e la tenerezza di quella giovane sguattera?

                           Don Paolo Piras

 

■ Dono e mistero (III)

La storia della vocazione di S. Giovanni Paolo II.

Nell’autunno del 1942 entrai nel Seminario di Cracovia e iniziai gli studi teologici, sempre clandestinamente, continuando a lavorare come operaio alla Solvay. Del grande e orrendo teatro della guerra mi fu risparmiato molto. Ogni giorno avrei potuto essere prelevato per portarmi ad un campo di concentramento e mi domandavo: tanti miei coetanei perdono la vita, perché non io? Oggi so che non fu un caso, nella mia vita personale tutto volgeva in direzione del bene costituito dalla mia vocazione. Naturalmente, parlando delle origini della mia vocazione sacerdotale, non posso dimenticare il filo mariano. La venerazione alla Madre di Dio, mi venne dalla famiglia e dalla Parrocchia di Wadowice e nel monastero carmelitano ricevetti lo scapolare della Madonna del Carmine e lo porto tuttora. Mi venne in aiuto il libro di San Luigi Maria de Monfort che porta il titolo di “Trattato della vera devozione a Maria” e in esso trovai la risposta alle mie perplessità. Capii quanto sono cruciali le parole dell’Angelus: parole davvero decisive! Esprimono il nucleo dell’evento più grande che abbia avuto luogo nella storia dell’umanità. (Ecco spiegata la provenienza del Totus Tuus! L’espressione deriva proprio dal Santo nella forma più completa dell’affidamento alla Madre di Dio.) La preparazione al sacerdozio, ricevuta in Seminario, era stata in qualche modo preceduta da quella offertami con la vita e con l’esempio dei miei genitori in famiglia. Dopo la morte della mia mamma e in seguito, dopo la scomparsa del mio fratello maggiore, rimasi solo con mio padre, uomo profondamente religioso. Mi capitava di svegliarmi di notte e di trovare mio padre in ginocchio a pregare e anche se tra noi non si parlava mai di vocazione al sacerdozio, il suo esempio fu per me in qualche modo il primo seminario ….   

                                     Maria Vitiello

 

DALL’ ISOLA

 ■ 8 Novembre: Cresime a Moneta

CRESIME-MONETA-1411015Domenica 8 Novembre nella Parrocchia Agonia di N.S.G.C. di Moneta è stata celebrata la S. Messa con il conferimento della Cresima, Sacramento amministrato dal nostro Vescovo S.E. Mons. Sebastiano Sanguinetti. La chiesa era addobbata a festa e gremita, oltre dai genitori, padrini e madrine, anche da parenti e amici che sono voluti stare vicino ai 10 ragazzi (per la verità una era una mamma) che ricevevano il Sacramento. Essi hanno fatto il loro ingresso portando all’altare sette lanterne accese per simboleggiare i doni dello Spirito Santo e il Crisma per l’unzione. Il Vescovo all’inizio della celebrazione, dopo il canto “Spirito di vita”, preghiera di invocazione allo Spirito Santo, ha invitato tutti a disporre il proprio cuore a vivere con intensità interiore quel momento di grazia. Ha poi voluto iniziare l’omelia prendendo spunto dal canto del salmo “Manda il tuo Spirito Signore a rinnovare la terra” dicendo: ”cosa vuol dire rinnovare la terra? Vuol dire rigenerarla continuamente, fare sì che l’uomo, non tanto nell’età, ma soprattutto nel suo cuore, non invecchi, non dimentichi le cose importanti della vita. Vuol dire dunque rinnovare il nostro cuore, renderlo sempre giovane, ma non il cuore inteso come muscolo, ma la nostra anima, la nostra interiorità grazie all’amore di Dio, al comandamento dell’amore, uniti dalla fede verso la piena maturità in Cristo”. Collegandosi proprio a questa sua riflessione sul rinnovamento della terra, ha portato a conoscenza i presenti del Convegno Ecclesiale della C.E.I. a Firenze dal 9 al 13 Novembre, al quale Egli ha partecipato, dove è stato presente, come abbiamo potuto constatare, Sua Santità Papa Francesco, riflettendo sul tema “Gesù Cristo modello dell’umanità nuova”. Al termine dell’omelia, dopo la consegna delle candele battesimali, accese al cero Pasquale da parte dei genitori a ciascuno dei cresimandi, segno che da questo momento loro stessi assumono la responsabilità del loro cammino di fede, il Vescovo ha invitato i ragazzi a professare la fede cristiana con il Credo e subito dopo essi hanno ricevuto l’unzione sulla fronte con il Crisma e poi il saluto di pace. Al termine della celebrazione Don Andrea Domanski ha voluto ringraziare a nome di tutti il Vescovo per il suo servizio reso alla Chiesa, facendosi dispensatore dello Spirito Santo .Ha ringraziato le catechiste Giorgia Cannas e Marcella Sanna per il loro impegno verso i ragazzi e anche Suor Letizia che ha preparato due cresimandi, ha ringraziato il coro S. Giovanni Paolo, ragazzi, genitori, madrine , familiari e tutti coloro che hanno lavorato per la buona riuscita della cerimonia e ha fatto gli auguri a tutti. Il Vescovo ha espresso i suoi sentimenti unendosi agli auguri fatti dal Parroco e nella benedizione conclusiva, queste le sue parole:” vogliamo mettere un ulteriore sigillo su questo grande dono che avete ricevuto, siatene sempre fieri, non vergognatevi mai di Gesù e di dire che voi siete cristiani, seguaci di Gesù!” La cerimonia si è svolta con ordine e buona organizzazione e grazie a qualche battuta spiritosa del Vescovo, anche allegra e festosa , grazie anche ai canti gioiosi del coro che hanno coinvolto i presenti a partecipare, nonostante l’ emozione, così che è stata una bella festa per tutti.                     

 Maria Vitiello

 

■ Al Consiglio Pastorale: una bozza di programma per l’Anno Santo della Misericordia

CHIESA-SAN-SIMPLICIO-OLBIANell’ultimo incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 27 ottobre (chiediamo scusa per il ritardo nel darne relazione) si è abbozzato un piano pastorale annuale che coincide col Giubileo Straordinario della Misericordia. Su indicazione del Vescovo, il tema sarà: “Un cuore grande”, il cuore grande di Dio misericordioso che fa grande il nostro cuore, accogliente, dialogante e misericordioso. L’Anno Santo della Misericordia avrà inizio l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In diocesi parteciperemo all’apertura della Porta Santa domenica 13 dicembre ad Olbia nella basilica di S. Simplicio alle ore 17.00. In quella sera non ci saranno altre Messe in parrocchia. Le altre due Porte Sante saranno aperte, una la sera del sabato 12 nella cattedrale di Tempio e l’altra al mattino della domenica 13 nella con-cattedrale di Castelsardo. La Porta Santa è simbolo di Cristo attraverso il quale riceviamo la Misericordia di Dio e attraverso il quale abbiamo accesso alla comunione di amore della Trinità. Le cinque vie suggerite dal Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze, appena concluso, cioè: Uscire, Annunciare, Abitare, Educare, Trasfigurare, saranno anche il percorso che seguiremo durante l’Anno Santo. Nella predicazione ordinaria e nella catechesi si approfondiranno i documenti come l’enciclica “Dives in misericordia”, di S. Giovanni Paolo II, e la bolla di indizione del Giubileo, “Misericordiae vulnus”, di Papa Francesco, nonché la lettera pastorale del nostro Vescovo. È importante vederne le applicazioni nella vita quotidiana. Si prevede un pellegrinaggio diocesano a Roma probabilmente il 17–18 maggio. Tra le osservazioni e proposte formulate al Consiglio Pastorale si è detto che il recente Sinodo ci ha sollecitato a comprendere l’importanza della famiglia e a leggere la realtà della famiglia oggi. Il primo dovere della Chiesa non è distribuire condanne ma quello di proclamare la misericordia di Dio e chiamare alla conversione. Si è raccomandato l’accoglienza alle famiglie e ai giovani. Coinvolgere le famiglie dei ragazzi del catechismo. Curare la formazione degli animatori. Qualcuno ha proposto una assemblea di famiglie dopo la pubblicazione del documento del Papa sul Sinodo. Qualche altro proponeva di avvicinare i giovani alla natura magari costituendo una associazione di Scout. Qualche altro sottolineava l’utilità dei pellegrinaggi. Si è proposta una raccolta di viveri per la Caritas per venire incontro a tanti casi di povertà. È stata pure proposta una missione popolare cittadina, sul tipo di quella realizzato una quindicina di anni fa. Si potrebbe svolgere il prossimo ottobre con l’aiuto dei missionari vincenziani. Si è detto infine di indire prossimamente un altro incontro, per formulare un programma pastorale più completo.

 

Solidali con Papa Francesco

Preferisco una chiesa sporca e malata piuttosto che ossessionata dal potere.... Quando mai abbiamo sentito il peso di questo parlare? Quando mai un Papa ci ha chiesto di pregare per lui così insistentemente? Noi cattolici, da anni aspettavamo questo miracolo, e Francesco lo ha fatto! Mettendo a nudo tutte queste piaghe che a suo dire "sporcano" la fede. Noi fedeli siamo certi che scaccerà dal tempio queste defezioni ossessionate dal potere che hanno contrapposto alla povertà lo sfarzo, le agiatezze, il danaro.

Grazie Francesco per l'averti visto cadere diverse volte mentre portavi la stessa croce di Gesù Cristo. Noi desideriamo quello che Tu vuoi: una chiesa vicina ai bisognosi, ai deboli, e quando Ti abbiamo visto mangiare assieme ai poveri..... I Prelati, i Politici, i Fedeli sono obbligati a chiedersi: per quanto ancora faremo finta di non vedere, non capire, non agire? E' questa la Chiesa che Francesco vuole! Non centinai di appartamenti, non alberghi, centri estetici, solarium od altro, vuole ripulire quella cruna dell'ago ove Gesù non permette che passi l'agiatezza corrotta! Ora che la Chiesa è alla mercé di tutti! Giornalisti che scoprono malefatte, TV che scavano nelle piaghe di questi "principi della Chiesa" evidenziando cose di cui vergognarsi, noi credenti siamo fiduciosi, perché sentiamo la tua fede, la Tua forza, la tua immensa saggezza. Noi preghiamo per Te, e preghiamo anche per gli "ossessionati del potere" e Ti ringraziamo per averci aperto gli occhi ed il cuore, ridandoci l'orgoglio di essere cristiani veri. Quanto sarà bello vedere Francesco compiacersi di essere imitato dai suoi prelati, dai politici, dai fedeli, quanto sarebbe bello poter vivere in una società ove la fede viene vissuta sui nostri esempi, quanto sarebbe bello, vederci urlare al cielo: “Basta con questa opulenza che è stata trasformata in potere, e che ci allontana sempre più dalle cose che amiamo!” Grazie Papa Francesco!

                        Gruppo Socio Politico Cristiano

 

■ Condoglianze ai familiari di Antonio Fernando Del Bene, Rosa Laconi e Liliana Poggio che sono tornati alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica 15 novembre

Don Domenico e don Paolo sono a Roma per gli esercizi spirituali.

 1) Mercoledì 18 novembre

S. Messa in cimitero alle ore 15,45

 2) Sabato 21 novembre

●Giornata delle Claustrali

●Ritiro Eucaristico tenuto nella chiesa parrocchiale dai Missionari Adoratori con questo programma:

Ore 15.30: Meditazione

Ore 16.30: Adorazione eucaristica

Ore 17.30: Vespri

Ore 18: S. Messa.

 3) Domenica 22 novembre

●Solennità di Cristo dell’Universo

●Giornata di Sensibilizzazione per il Sostentamento del Clero.

●Incontro diocesano delle famiglie (Famiglie in campo) a Tempio in seminario. Sfide e speranze per le famiglie di oggi.

Ore 9.30 preghiera iniziale.

h 17.00 Messa conclusiva.

●Ritiro Eucaristico (continua)

Ore 8.50 Lodi meditate (in parrocchia)

Nella cappella dell’Istituto S. Vincenzo:

Ore 15.30: Meditazioni: (nella Cappella dell’Istituto S. Vincenzo)

Ore 16.30 Adorazione.

Ore 17.30 Vespri (in parrocchia)

Ore 18.00 S. Messa cantata dai cori parrocchiali cittadini in onore di Santa Cecilia. Seguirà un breve concerto.

 5)Sabato 28 novembre

Raduno a La Maddalena dei Gruppi di Preghiera di P. Pio da tutto il nord Sardegna. Assemblea nella chiesa parrocchiale.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

1) Mercoledì 18 novembre

Ore 18.15 incontro delle catechiste.

 2) Domenica 22 novembre

Solennità di Cristo Re dell’Universo.

Ore 18.00 – nella chiesa di S. M. Maddalena Santa Messa in onore di Santa Cecilia patrona della musica e del canto, con la partecipazione di tutti cori e delle bande cittadine. Al seguito della Messa un breve concerto.

 3) Sabato 28 novembre

19° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare – chi vuole partecipare come volontario è pregato di mettersi in contatto con don Andrea oppure con Anna D’Andrea.

 

 Avvisi Parrocchia

Madonna Medaglia Miracolosa

 

1. Venerdì 27 novembre

Festa della parrocchia della Madonna della Medaglia Miracolosa.

S. Messa concelebrata da tutti i parroci nella parrocchia militare alle ore 18.30

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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