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Scritto da Administrator   

N°45 Sabato 7 Novembre 2015

 

EDITORIALE

 Ringraziare per cosa?

La Chiesa italiana celebra, nella seconda domenica di novembre, la Giornata del Ringraziamento. Quest’anno è la 65° dal tema: “Il suolo, bene comune”. Il ringraziamento a Dio nasce dalla fede e deve distinguere la vita di ogni cristiano. Ringraziare significa credere, amare, donare, e con letizia e generosità. Eucaristia vuol dire ringraziamento e la Messa è il più bel ringraziamento che possiamo fare a Dio perché è fatto in unione col suo Figlio Gesù Cristo. In questa domenica ringraziamo Dio specialmente per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo. E’ tradizione, in questo giorno, portare all’offertorio della Messa alcuni frutti della terra (ad esempio legumi, frutta) che poi vengono donati a qualche famiglia bisognosa. Tutti i mestieri e le arti sono utili e validi ma il lavoro dei campi è essenziale e tutti siamo debitori a coloro che vi si dedicano. S. Francesco nel Cantico delle creature diceva: “Laudato si’, o mi’ Signore,/ per sora nostra matre terra,/ la quale ne sustenta et governa/ et produce diverti fructi/ con coloriti fiori et herba”/. La Giornata del Ringraziamento aiuta a ridare all’agricoltura e agli uomini dei campi il giusto valore e base di una sana economia, nell’insieme dello sviluppo della comunità sociale. Questo vale anche per noi maddalenini che abbiamo pochissime colture. È vero che il terreno è in gran parte roccioso ma anticamente non erano pochi quelli che si dedicavano a coltivare il loro pezzo di terra o di vigna. Anche il parroco aveva la sua vigna. Comunque, anche se non siamo produttori, siamo consumatori e gustatori dei frutti della terra e ci costano anche cari. La Giornata è pure occasione propizia per una riflessione attenta ai complessi problemi della fame, del giusto uso dei beni e delle risorse, (quanto cibo viene sprecato) e attuare forme valide di generosa e feconda solidarietà sociale.

D.D.

 

 

RAGGI DI SOLE

QUANDO FA FREDDO

FREDDO-E-POVERIMi giunge notizia che “c’era un villaggio, molto tempo fa, i cui abitanti erano molto poveri. L’inverno da quelle parti era terribile e tutti erano preoccupati per un povero vecchio che avrebbe certamente sofferto molto: non aveva nulla da coprirsi se non qualche straccio. Gli sarebbe servito un maglione. Ma nessuno in quel villaggio ne possedeva due e nessuno aveva del denaro per aiutarlo. Alla fine una donna ebbe un’idea. «Se ogni persona del villaggio toglie un filo dal suo maglione, riusciremo ad avere abbastanza filo da fare un maglione nuovo da regalare a quel povero vecchio. E nessuno se ne accorgerà!». Accettarono tutti. Ognuno portò un filo. Tutti i fili furono attaccati l’uno all’altro e si formarono diverse matasse di lana. La brava donna lavorò per giorni con ferri e confezionò un magnifico maglione multicolore. Tutti insieme lo portarono al povero vecchio, all’inizio dell’inverno. Il pover’uomo l’accettò con le lacrime agli occhi. Così in quel gelido inverno nessuno nel villaggio ebbe freddo. Il povero vecchio era senza dubbio il più elegante”.Confezioniamo anche noi maglioni di amore con i fili della nostra generosità, e l’inverno sarà più mite per tutti.    

                          Don Paolo Piras

Dono e Mistero II parte

(dalla vita di San Giovanni Paolo II)

 Nel Maggio 1938, superato l’esame di maturità, mi iscrissi all’università per seguire i corsi di Filologia Polacca, ma riuscii a finire soltanto il primo anno, perché il I° Settembre 1939 scoppiò la seconda guerra mondiale, che cambiò in modo radicale la mia vita. Anche se i professori tentarono di avviare il nuovo anno accademico, essi furono deportati nel campo di concentramento di Sachsenhausen e cominciò la fase dell’occupazione tedesca. Per evitare la deportazione ai lavori forzati in Germania, nell’autunno del 1940 cominciai a lavorare come operaio in una cava di pietra collegata con la fabbrica chimica Solvay, che si trovava a circa mezz’ora dalla mia casa e ogni giorno vi andavo a piedi. Ero presente quando, durante lo scoppio d’una carica di dinamite, le pietre colpirono un operaio e lo uccisero. Io ne rimasi profondamente sconvolto. I responsabili della cava, che erano polacchi, cercavano di risparmiare a noi studenti i lavori più pesanti; io aiutavo il cosiddetto brillatore Franciszek Labus che si rivolgeva a me dicendo “Karol, tu dovresti fare il prete. Canterai bene perché hai una bella voce e starai bene”. Le parole di questo vecchio operaio mi si sono impresse nella memoria. In quel periodo rimasi in contatto con il teatro della Parola Viva che Mieczyslaw Kotlarczyk aveva fondato e continuava ad animare nella clandestinità. Le recite avvenivano davanti ad un ristretto gruppo di conoscenti e invitati e mantenere il segreto intorno a questi incontri teatrali, era indispensabile: si rischiavano gravi punizioni, non esclusa la deportazione nei campi di concentramento. Tutta quella esperienza teatrale mi si è impressa profondamente nell’anima, anche se ad un certo momento mi resi conto che in realtà non era questa la mia vocazione. La cava di pietra e il depuratore dell’acqua nella fabbrica di bicarbonato a Borek Falecki furono per me un vero seminario, anche se clandestino. Lavorando manualmente sapevo bene cosa fosse la fatica fisica e furono quelli gli anni in cui maturò la mia decisione di entrare in Seminario…..   

                                 Maria Vitiello

 

DALL’ ISOLA

 ■ Veglia Missionaria interparrocchiale a Santa Maria Maddalena

MISSIONARI-E-POVERI-2015A conclusione del mese di Ottobre, sabato 30 nella Chiesa di S. Maria Maddalena, c’è stata una veglia di preghiera interparrocchiale alle ore 21,15. Non c’è stata una grande partecipazione. Peccato! Valeva la pena esserci, ve l’assicuro: esposizione del Santissimo, preghiere, canti, meditazione e testimonianze di persone che hanno vissuto l’esperienza di viaggi in Africa. Dopo il canto di adorazione, abbiamo avuto modo di meditare la parabola del buon samaritano, ripercorrendo simbolicamente la strada che va da Gerusalemme a Gerico e potendo così riflettere sulla nostra indifferenza verso gli altri, verso i fratelli in difficoltà in ogni angolo della terra. Don Domenico in un breve commento, ha fatto presente quale grande amore spinge i missionari a lasciare tutto, affrontare pericoli e difficoltà per portare la Parola a coloro che ancora non conoscono il Vangelo e portare anche aiuti materiali a quelle popolazioni ancora oppresse dalla guerra e dalla fame. Sono stati momenti emozionanti quando Pina e Franco Spanu, Lidia e Giuseppe Cangemi ci hanno raccontato della loro esperienza negli anni 2006-2007 in Nigeria, dove si trovava Don Cipriano Okoronkwo e ci hanno fatto capire quanto sia difficile la vita in quei luoghi lontani. Con l’aiuto economico anche di alcuni paesi della Sardegna sono riusciti a costruire un pozzo, garantendo così l’acqua a coloro che bevevano e si lavavano con le acque putride delle pozzanghere. Abbiamo ascoltato anche Giovanna Soro che ha parlato delle sue esperienze in Kenia, dove si è recata diverse volte e ha toccato con mano la povertà assoluta di quei popoli. Tutti hanno detto che è stata un’esperienza dura, ma ricca, che ha riempito la loro anima. Dopo queste preziose testimonianze, abbiamo pregato Dio di aprire ancora di più i nostri cuori alle esigenze concrete dell’amore verso tutti i fratelli affinché possiamo essere tutti costruttori di pace. Un ringraziamento particolare va a Maddalena Migliore che ha preparato questa veglia missionaria, con l’aiuto di A. Maria Gaspa, sempre disponibile, regalandoci così una serata che porteremo nel cuore.     

                Maria Vitiello

 

 

■ Il Rosario alla Madonna del Sorriso

MADONNA-DEL-SORRISO-2015Il 31 di ottobre, vigilia di Tutti i Santi, si concludeva il mese di ottobre dedicato alla Madonna del Rosario col quale i devoti meditano i misteri cioè gli avvenimenti della vita di Gesù con gli occhi ed il cuore di Maria sua madre. È tradizione, da una quindicina d’anni, riunirsi in quel giorno per la recita comunitaria del Rosario, presso la statua in bronzo della Beata Vergine chiamata Madonna del Sorriso, posta su uno scoglio dietro la sede del Parco.

Anche quest’anno era presente un gruppo di fedeli, una trentina, e poiché tirava un po’ di vento freddo (non è una novità), si sono riuniti a ridosso della sede del Parco. Alla fine della preghiera ci si è recati davanti alla statua sullo scoglio per un’Ave Maria. La Statua fu donata da don Gelmini che era venuto a La Maddalena ed aveva parlato in Piazza Comando a migliaia di persone, tra le quali non poche avevano i primi problemi seri con figli tossico-dipendenti. La statua fu inaugurata solennemente alla presenza del sindaco Pasqualino Serra. In seguito si è pensato di illuminarla di notte e innalzarla su una colonnina, si fece qualche progetto, il Parco stanziò una somma perché considerava quel monumento come la Madonna del Parco di La Maddalena; poi non se fece nulla e tutto rimase come era in principio. Comunque i devoti chiedono alla Beatissima Vergine di vegliare sulla nostra Città, sugli abitanti, su chi li guida sui turisti che vengono a visitarla perché tengono lontani gli inquinamenti ambientali e morali. La Madonna del Sorriso posta su uno scoglio ben visibile a chi viene da Palau non è solo un invito alla speranza per tanti giovani disorientati (era nelle intenzioni di don Gelmini) ma anche un benvenuto a quanti giungono a La Maddalena per ammirare le bellezze del nostro arcipelago affidato alla custodia non solo del Parco ma anche di ciascuno di noi.

 

Due novembre: Commemorazione dei defunti

Il primo novembre, Solennità di Tutti i Santi, la Chiesa, pellegrinante in terra, prega e onora la Chiesa trionfante del cielo: il due novembre ricorda e prega per la Chiesa purificante del purgatorio vivendo intensamente la realtà della comunione dei santi. In quel giorno il cimitero era pieno di gente col favore della bella giornata. Prima sono stati ricordati i morti che hanno sacrificando la vita per la Patria, si è pregato per loro ed è stata deposta una corona nel sacrario dei caduti. Il momento più solenne è stato la celebrazione della Messa presieduta dal nuovo “cappellano” don Tumminello, concelebrata da tutti i sacerdoti dell’Isola con la partecipazione di tutte le autorità e di molta folla. Nell’omelia don Antonello ha detto che oggi ricordiamo tutti i morti, i nostri e gli altri, li ricordiamo come ricchezza di esperienza umana e cristiana donataci da Cristo, come segno del dramma umano della morte che ci stimola ad interrogarci sulla vita, come testimonianza dell’incontro con la salvezza, certi che se Cristo è

risorto la morte ha perso il suo pungiglione. La memoria deve diventare fare, infatti saremo giudicati sull’amore. Dopo la Messa solenne, cantata dal coro della Madonna della Medaglia Miracolosa, il Sindaco e il Comandante della Scuola Sottufficiali a nome della popolazione hanno deposto una corona sul cippo centrale del cimitero in onore di tutti i morti. Subito dopo, dall’altra parte del cippo, è stata scoperta una lapide con i nomi delle medaglie d’oro che onorano la città di La Maddalena. L’iniziativa è stata del Lyons Club La Maddalena - Caprera. Poche città italiane hanno tante medaglie d’oro come la nostra.

 

■ Nella creazione c’è l’impronta della Trinità.

Terminando la presentazione dell’enciclica Laudato si’, nella catechesi del mercoledì, don Domenico ha parlato della Trinità e la relazione tra le creature. Tutta la realtà contiene in sé un‘impronta trinitaria. La Trinità è relazione: un solo Dio in tre persone. che sono in relazione tra loro, per cui ogni creatura porta in sé una struttura trinitaria. Il mondo, creato secondo il modello divino, è una trama di relazioni. Le creature tendono verso Dio e ogni essere vivente tende verso un’altra cosa. La persona umana tanto più cresce, matura e si santifica, quanto più entra in relazione con Dio, con gli altri, con tutte le creature. Così comprendiamo come ci sia una certa sacralità nella natura creata. Anche la figura della Beata Vergine rafforza la spiritualità ecologica. Maria è la Regina del creato. Nel suo corpo glorificato, insieme a Cristo risorto, parte della creazione ha raggiunto tutta la pienezza della sua bellezza. Ci aiuti a guardare questo mondo con occhi sapienti. Lo stesso San Giuseppe, custode della famiglia di Nazaret e custode della Chiesa, ci può insegnare ad avere cura e a proteggere questo mondo che Dio ci ha affidato. Viviamo nella casa comune della terra, ma stiamo viaggiando verso la casa comune del cielo. Nell’attesa ci uniamo per farci carico di questa casa che ci è stata affidata, sapendo che ciò che di buono vi è in essa, verrà assunto nella festa del cielo. L’enciclica si conclude con una bella preghiera, una, che si può condividere con quanti credono in un Dio creatore (esempio musulmani ed Ebrei) e un’altra affinché noi cristiani possiamo assumere gli impegni verso il creato che il Vangelo di Gesù ci propone.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1)Domenica 8 novembre

Giornata del ringraziamento.

Rinviato il ritiro eucaristico.

Preghiera per il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze, che comincerà domani, sul tema: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.

2)Lunedì 9 novembre

Festa della dedicazione della Basilica Lateranense.

3) Giovedì 12 novembre

Incontro dei genitori dei ragazzi del catechismo nella chiesa parrocchiale alle ore 18,30.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

  1. 1.Sabato 7 novembre

Ore 9.30 – ritiro dei cresimandi.

  1. 2.Domenica 8 novembre

Ore 10.30 – La S. Messa con il conferimento della Cresima.

  1. 3.Martedì 10 novembre

Ore 19.00 – incontro degli educatori dell’oratorio.

  1. 4.Mercoledì 11 novembre

Ore 18.30 – incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

Programma settimanale delle attività sportive dell’oratorio San Domenico Savio

 

calcio :

lunedì e giovedì ore 17 – 18.30 primi calci 6-8 anni

martedì ore 17 – 18.30 – pulcini 8-10 anni

  • ore 18.30 – 19 – bambini 9 -10 anni

mercoledì e venerdì ore 16.45- 19 – ragazzi 11 -14 anni

giovedì 18.30 -20 pulcini 8-10 anni

 

pallavolo/ basket

mercoledì ore 16 – 17 bambini 5-8 anni

  • ore 17 -19 – ragazzi

 DIFESA PERSONALE E GINNASTICA SOFT

lunedì ore 18.00

Per prenotare il campetto: Luciano 346 8458754.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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