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N°42 Sabato 17 ottobre 2015

EDITORIALE

 La Chiesa e i problemi sociali

Perché i parroci di La Maddalena, addirittura il Vescovo a nome di tutta la Diocesi di Tempio Ampurias, hanno espresso solidarietà ai lavoratori della Saremar e alle loro famiglie? Perché hanno organizzato un momento di preghiera nella chiesa madre, hanno partecipato ad una fiaccolata e ad altre manifestazioni? Di solito i rappresentanti della Chiesa non partecipano alle vertenze sindacali, né alle manifestazioni di partito, come del resto neanche la Marina Militare, proprio per sottolineare la differenza dei ruoli. La Chiesa non vuole essere di parte né invadere compiti altrui. In questo caso non si trattava di una semplice vertenza sindacale ma della difesa del posto di lavoro. Sono oltre 160 i lavoratori che saranno licenziati il 31 dicembre, proprio durante le feste di Natale. E’ vero, a gran parte di loro è stato assicurato il posto di lavoro, ma non a tutti. Inoltre non si sa a quali condizioni e per quanto tempo. Tutto questo è motivo di forte preoccupazione perché ci sono impegni presi per figli che studiano e per i mutui da pagare. La Chiesa considera il posto di lavoro come un diritto fondamentale. In tutte le contrattazioni economiche il posto di lavoro deve essere considerato il valore prioritario dal quale dipende la formazione della famiglia, il suo mantenimento, la sua vita, la sua stabilità. Il lavoro dà pane e dignità. Quando sono in gioco i valori fondamentali della persona umana, la vita, la famiglia, il diritto e la dignità del lavoro. la Chiesa non può rimanere indifferente, ha il dovere di intervenire. Il messaggio cristiano non si può costringere alla sfera puramente privata, né d’altra parte si può orientare verso una salvezza puramente ultraterrena, incapace di illuminare la presenza sulla terra., L’intervento per i lavoratori della Saremarvoleva anche far pressione sul datore di lavoro la Regione che è stata causa del fallimento della Saremar riversando su di essa le perdite della Flotta Sarda. Chi ha commesso gli errori deve porre rimedio. Soprattutto allo Stato compete il dovere di promuovere politiche attive di lavoro e non penalizzarle, non favorire la mentalità dello scarto. Inoltre si vuole evitare a La Maddalena un nuovo scippo che si aggiunge a tanti altri e che impoverisce ulteriormente la nostra Isola. Da oltre duecento anni la nostra Città ha messo a disposizione gran parte del suo territorio per servire la comunità nazionale, per cui merita una attenzione.                                                    

  D.D

 

RAGGI DI SOLE

QUEL SORRISO ALL'AURORA

SORRISO-AURORA-2015Raoul Follereau si trovava in un lebbrosario in un'isola del Pacifico. Un incubo di orrore. Solo cadaveri ambulanti, disperazione, rabbia, piaghe e mutilazioni orrende. Eppure, in mezzo a tanta devastazione, un anziano malato conservava occhi sorprendentemente luminosi e sorridenti. Soffriva nel corpo, come i suoi infelici compagni, ma dimostrava attaccamento alla vita, non disperazione, e dolcezza nel trattare gli altri. Incuriosito da quel vero miracolo di vita, nell'inferno del lebbrosario, Follereau volle cercarne la spiegazione: che cosa mai poteva dare tanta forza di vivere a quel vecchio così colpito dal male? Lo pedinò, discretamente. Scoprì che, immancabilmente, allo spuntar dell'alba, il vecchietto si trascinava al recinto che circondava il lebbrosario, e raggiungeva un posto ben preciso. Si metteva a sedere e aspettava. Non era il sorgere del sole che aspettava. Né lo spettacolo dell'aurora del Pacifico. Aspettava fino a quando, dall'altra parte del recinto, spuntava una donna, anziana anche lei, con il volto coperto di rughe finissime, gli occhi pieni di dolcezza. La donna non parlava. Lanciava solo un messaggio silenzioso e discreto: un sorriso. Ma l'uomo si illuminava a quel sorriso e rispondeva con un altro sorriso. Il muto colloquio durava pochi istanti, poi il vecchietto si rialzava e trotterellava verso le baracche. Tutte le mattine. Una specie di comunione quotidiana. Il lebbroso, alimentato e fortificato da quel sorriso, poteva sopportare una nuova giornata e resistere fino al nuovo appuntamento con il sorriso di quel volto femminile. Quando Follereau glielo chiese, il lebbroso gli disse: «È mia moglie!». E dopo un attimo di silenzio: «Prima che venissi qui, mi ha curato in segreto, con tutto ciò che riusciva a trovare. Uno stregone le aveva dato una pomata. Lei tutti i giorni me ne spalmava la faccia, salvo una piccola parte, sufficiente per apporvi le sue labbra per un bacio... Ma tutto è stato inutile. Allora mi hanno preso, mi hanno portato qui. Ma lei mi ha seguito. E quando ogni giorno la rivedo, solo da lei so che sono ancora vivo, solo per lei mi piace ancora vivere». Forse qualcuno ci ha sorriso stamattina, anche se non ce ne siamo accorti. Certamente qualcuno ha bisogno del nostro sorriso, oggi. E se entriamo in Chiesa, volgiamo lo sguardo a “Colui che hanno trafitto”, e scopriremo che Dio, per primo, ci accoglie con un sorriso. Che ci fa essere vivi.

                                                       Don Paolo

 

 

DALLE PARROCCHIE

■ Educazione e spiritualità ecologica.

PAPA-OK-2015Nella catechesi agli adulti del mercoledì il parroco di Santa Maria Maddalena, commentando e sintetizzando l’enciclica di Papa Francesco, Laudato si’, ha parlato di educazione e spiritualità ecologica. Ha detto che bisogna puntare su un altro stile di vita. È diffuso uno stile di vita consumistico, un vortice degli acquisti e delle spese superflue. Abbiamo troppi mezzi per scarsi e rachitici fini. Manca la coscienza di una origine comune, di una mutua appartenenza, di un futuro condiviso da tutti. Più il cuore delle persone è vuoto, più ha bisogno di oggetti da comprare. Bisogna educarsi ad una ecologia ambientale che si coltiva con la cura di piccole azioni quotidiane come coprirsi un po’ di più invece di accendere il riscaldamento, evitare l’uso di materiale plastico, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, e così via. In questa educazione hanno grande importanza gli ambienti educativi: la scuola, la famiglia dove si coltivano le prime abitudini di amore e cura per la vita come per esempio l’ordine e la pulizia. Nella famiglia si impara a chiedere permesso senza prepotenza, a dire “grazie come espressione di sentito apprezzamento per le cose che riceviamo, a dominare l’aggressività e l’avidità, e a chiedere scusa quando facciamo qualcosa di male. Uno sforzo di formazione delle coscienze compete anche alla Chiesa, con la catechesi ai ragazzi e agli adulti, educando alla contemplazione riconoscente del mondo, alla cura per la fragilità dei poveri e dell’ambiente. Importante è anche il ruolo dei mezzi di comunicazione sociale come radio Arcipelago, il periodico diocesano Gallura e Anglona e i giornali locali come Il Vento e lo Scoglio. La crisi ecologica è un appello ad una profonda conversione del cuore. Se i deserti esteriori si moltiplicano nel mondo è perché i deserti interiori sono diventati ampi. E’ necessaria più sobrietà e umiltà, virtù che non hanno goduto nell’ultimo secolo di una positiva considerazione. La sobrietà è liberante dal peso del superfluo. La mancanza di umiltà in un essere umano che vorrebbe dominare tutto senza alcun limite, può solo nuocere alla società e all’ambiente. Fermarsi a ringraziare Dio prima e dopo i pasti educa alla gratitudine per i doni della creazione e alla riconoscenza verso quelli che con il lavoro forniscono questi beni. La cura per la natura è un segno di amore per la società e per il mondo e l’amore si nutre di piccoli gesti, come ci ricorda anche Santa Teresa di Lisieux con la pratica della piccola via dell’amore.

 

■ La Chiesa e la cremazione.

Sempre più spesso capita di celebrare funerali con le ceneri del defunto custodite in un’urna cineraria. Solitamente ciò avviene per motivi pratici, anche di ordine economico, specialmente nel trasporto delle salme dal Continente. La Chiesa cattolica ha sempre preferito la sepoltura del corpo del defunto, come la forma più idonea a esprimere la pietà dei fedeli verso coloro che sono passati da questo mondo al Padre, e a favorire il ricordo e la preghiera di suffragio da parte di familiari ed amici. Attraverso la pratica della sepoltura in cimitero la comunità cristiana facendo memoria della morte, sepoltura e risurrezione del Signore, onora il corpo del cristiano diventato nel Battesimo tempio dello Spirito Santo e destinato alla resurrezione. In assenza di motivazioni contrarie alla fede, la Chiesa non si oppone alla cremazione e accompagna tale scelta con apposite indicazioni liturgiche e pastorali. La prassi di spargere le ceneri in natura (in mare o in giardino) , oppure di conservarli in luoghi diversi dal cimitero, come ad esempio, nelle abitazioni private, solleva non poche domande e perplessità. La Chiesa ha molti motivi per essere contraria a simili scelte. Soprattutto nel caso di spargimento delle ceneri si impedisce la possibilità di esprimere con riferimento ad un luogo preciso, il dolore personale e comunitario. Inoltre si rende difficile il ricordo dei morti, estinguendolo anzi tempo. Per le generazioni successive la vita di coloro che le hanno precedute scompare senza lasciare tracce.

 

Auguri ai neo battezzati Angelo, Gabriele, Noah Pasquale Raimondo e Gabriel.

 

Auguri ai novelli sposi Stefano e Maria Piera.

 

Condoglianze ai familiari di Anna Molitierno ved. Mannoni, Gianfranca Cossu, Caterina Seazzu ved. Aversano, e Adele Morlè ved. Casanova che sono tornati alla casa del Padre.

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica 18 ottobre

Giornata Missionaria Mondiale.

Le questue delle Messe sono destinate alle Missioni.

 

2) Mercoledì 21ottobre

Ore 19.00: catechesi per gli adulti.

 

3) Sabato 24 e domenica 25 ottobre

Gita – pellegrinaggio ad Aritzo.

 

A S. Teodoro: “Famiglie in festa” incontro diocesano delle famiglie.

 

4) Martedì 27 ottobre

Consiglio Pastorale Parrocchiale, alle 21,15 in biblioteca, sul programma annuale nel Giubileo della Misericordia.

 

5) Venerdì 30 ottobre

Ore 21.15: veglia interparrocchiale di preghiera a conclusione del mese missionario.

 

6) Sabato 31 ottobre

Ore 16.00: recita del Rosario presso la statua della Madonna del Sorriso (sede del Parco), a conclusione del Mese del Rosario.

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

1 Sabato 17 ottobre

Festa dell’inizio dell’anno catechistico e mandato alle catechiste.

2 Domenica 18 ottobre

15° Giornata Mondiale Missionaria. La questua durante le Messe è destinata alle Missioni.

3 Mercoledì 21 ottobre

Ore 19.00 – incontro con i genitori dei cresimandi.

4 Giovedì 22 ottobre

Memoria liturgica di S. Giovanni Paolo II.

Ore 18.30 – Santa Messa e al seguito la veglia di preghiera.

Da domenica 25 ottobre entra l’ora legale e cambiano gli orari delle S. Messe

Domenica ore 8.30 e 10.30

                Stagnali ore 17.00

Feriali: lunedì ore 8.00

                Martedì – venerdì ore 17.30

Sabato  e prefestivi ore 17.30

 MANIFESTO-GMG-2015

 

Programma settimanale delle attività sportive dell’oratorio 2015 - 2016

“San Domenico Savio”

 

calcio:

lunedì e giovedì

Ore 17.00 – 18.30 primi calci 6-8 anni

martedì

Ore 17.00 – 18.30 – pulcini 8-10 anni

Ore 18.30 – 20.00 –

mercoledì e venerdì

Ore 16.45 – ragazzi 11 -14 anni

giovedì

Ore 18.30 – 20.00 pulcini 8-10 anni

basket:

mercoledì e venerdì

Ore 16.00 – 17.00 bambini 5-8 anni

Ore 17.00 -19.00 – ragazzi

pallavolo:

mercoledì e venerdì

Ore 16.00 – 17.00 bambini 5-8 anni

Ore 17.00 -19.00 – ragazzi

difesa personale e ginnastica soft

lunedì

Ore 18.30 -19.45

Per prenotare il campetto:

Luciano 346/8458754

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 

1) Domenica 18 ottobre

Ore 11,30 S. Messa ed inaugurazione anno catechistico.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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