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N°40 Sabato 3 ottobre 2015

EDITORIALE

OTTOBRE, MESE DEL ROSARIO

Tra qualche giorno (il 7 ottobre) celebreremo la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario. Questa ricorrenza, ha influenzato, nella devozione mariana, tutto il mese di ottobre, chiamato mese del Rosario e ci dice l’importanza di questa preghiera nella storia della Chiesa. Già la data del 7 ottobre ricorda la vittoria riportata a Lepanto (tra il golfo di Corinto e di Patrasso) sulla flotta turca il 7 ottobre 1571, Quella vittoria arrestò la grande espansione dell’impero ottomano. Il Papa San Pio V attribuì quello storico evento alla preghiera che il popolo cristiano aveva indirizzato alla Vergine nella forma del Rosario. La memoria, che inizialmente si chiamava Santa Maria della Vittoria, ora è intitolata più propriamente alla Beata Vergine del Rosario. Dopo questi fatti la preghiera del Rosario, già conosciuta nel mondo cristiano per opera dei domenicani, si diffuse ancora di più. Le apparizioni mariane la incrementarono. A Lourdes la Vergine apparve a Bernadette tenendo in mano la corona del rosario e invitando la veggente a recitarlo. A Fatima la Vergine esortò i tre fanciulli veggenti a recitare il rosario per la conversione dei peccatori. Sorsero confraternite e chiese dedicate alla Madonna del Rosario. Dal santuario di Pompei si diffuse la famosa supplica da farsi l’8 maggio e la prima domenica di ottobre. I Papi incoraggiarono con documenti questo pio esercizio. A La Maddalena una cappella della chiesa parrocchiale fu dedicata alla Madonna del Rosario. C’è ancora il quadro venerato dagli antichi maddalenini e da poco restaurato, raffigurante la Beata Vergine che consegna la corona del rosario a san Domenico e a santa Caterina da Siena. Quel quadro, negli anni 50, fu sostituito da un mosaico raffigurante lo stesso soggetto e custodito oggi nella cappella dell’adorazione. Che ne è oggi della devozione al Rosario? Quelli che in questo mese vengono in chiesa per recitarlo sono molto meno di trenta anni fa. È vero che molte persone anziane in casa seguono la recita del Rosario per televisione da Lourdes o da San Giovanni Rotondo. Ma è una realtà che il Rosario è preghiera soprattutto delle persone avanti negli anni. Sono pochi i giovani che usano questa preghiera. Dipenderà dal fatto che i cristiani adulti non hanno saputo insegnarla alle nuove generazioni. Ad alcuni può sembrare una preghiera noiosa e ripetitiva. Riflettendoci bene il Rosario è una preghiera contemplativa. Recitandolo, si meditano i misteri, cioè gli avvenimenti più importati della vita di Gesù con lo sguardo e il cuore di Maria, la Madre. Insegna a vivere gli eventi della vita, quelli gioiosi, quelli dolorosi alla luce del mistero di Cristo e con la speranza della gloria futura. Il rosario è la preghiera dei semplici e dei contemplativi.

 

RAGGI DI SOLE

LA ROSA BLU

LA-BUONANOTTE-2015Sentendo vicina la propria fine, l'imperatore della Cina volle trovare un marito per la sua unica figlia. Questa non era solo la più elegante e la più colta di tutte le fanciulle dell'Impero, ma era anche di gran lunga la più bella. Aveva un unico neo: non voleva affatto sposarsi. Siccome il padre la supplicava, dichiarò che avrebbe accettato come sposo colui che le avesse portato una rosa blu. Appena furono a conoscenza della condizione, tutti i giovani principi e nobili dell'Impero si precipitarono alla ricerca di una rosa blu. Una ricerca vana. Uno dopo l'altro rinunciavano. Alla fine rimasero in tre. Il primo era il mercante più ricco dell'Impero, più ricco dello stesso imperatore. Andò dal più grande alchimista del mondo che con filtri e liquidi colorati trasformò una rosa bianca in una perfetta rosa blu. Senza perdere tempo, il mercante portò la rosa al palazzo imperiale. La principessa impallidì, ma poi guardando la rosa disse: «Se una farfalla si posasse su questa rosa morirebbe avvelenata». E gettò via la rosa con disgusto. Il secondo era il generale delle armate imperiali. Domandò al più abile gioielliere del mondo di fargli una rosa blu intagliata in uno zaffiro. Quando la principessa posò i suoi occhi color della notte sulla rosa che brillava vellutata come l'acqua del mare che riflette il cielo, disse: «Papà, non vedi che non è una rosa, ma solo uno zaffiro tagliato in forma di rosa?». Il terzo pretendente era il figlio del Primo Ministro, un giovane, bello, colto, gentile. Fece lavorare per tre mesi tutti i migliori artisti del paese per creare una rosa blu di finissima porcellana. «La terrò perché è bellissima», disse la principessa, «ma è solo un soprammobile». Così anche il terzo pretendente fu rifiutato. Una bella sera d'estate, la principessa ammirava il tramonto dalla sua finestra, quando sentì qualcuno che cantava. Era un giovane poeta che passava di là per caso. I suoi occhi incontrarono quelli della fanciulla. Rimasero per un po' in silenzio. Poi il giovane poeta disse dolcemente: «Io desidero sposarti». «Ahimè!», rispose la principessa. «Io sono la figlia dell'imperatore, e ho promesso di sposare solo colui che mi porterà una rosa blu. Finora nessuno

c'è riuscito».«La troverò», disse il poeta. Il mattino dopo il poeta raccolse una rosa bianca e la portò all'imperatore. Questi la presentò alla figlia ridendo. La principessa prese la rosa e disse senza esitazione: «Oh, finalmente, ecco la rosa blu!». L'imperatore ci mise un bel po' prima di riaversi dalla sorpresa. I ministri e i cortigiani cominciarono a mormorare: «Ma questa rosa non è blu...». Ma la principessa replicò: «I vostri occhi non funzionano! Questa rosa è blu, ve l'assicuro. Guardate bene e vedrete che è di un blu meraviglioso!». Tutta la corte tacque. La principessa sposò il poeta e furono felici per sempre. Solo l’amore fa scoprire l’essenza delle cose, al di là delle apparenze. Con l’amore, tutto si illumina di cielo e il nostro sguardo assapora la dolcezza della Verità.          

Don Paolo Piras

 

DALLE PARROCCHIE

 

Celebrazione di San Vincenzo e inaugurazione del nuovo anno scolastico

SAN-VINCENZO-DEPAOLI-2015Lo scorso 28 settembre, alle ore 10:00, presso la cappella dell’Istituto San Vincenzo, alla presenza di Padre Piero e di Padre Tonino, molti bambini, le suore, il personale e i genitori, si sono riuniti per ricordare S. Vincenzo De’ Paoli e inaugurare il nuovo anno scolastico.

La celebrazione è stata movimentata e i più piccoli hanno fatto sentire la loro innocente presenza. Padre Piero, ha ricordato a tutti l’operato di S. Vincenzo e di S. Luisa: il loro esempio di vita cristiana accompagna da sempre le Figlie della Carità che operano all’Istituto secondo il Carisma Vincenziano.

La sera, alle ore 18:30, sempre presso l’Istituto, c’è stata una celebrazione parrocchiale, alla presenza di Don Paolo e Don Domenico. Anche loro hanno parlato ai tanti presenti ricordando San Vincenzo come il fondatore e l’ispiratore di numerose congregazioni religiose e come il più importante riformatore della carità della chiesa cattolica.

                              Maria Teresa Lepori

 

 

 

 

E’ partito Padre Roberto Marciniak

Don Andrea Domanski, parroco della chiesa di Moneta, il 9 Settembre è partito per fare visita ai suoi familiari in Polonia, suo paese natale, ma è stato sostituito egregiamente da Padre Roberto Marciniak, Superiore del Convento dei Carmelitani Scalzi, anch’egli polacco. Non dico egregiamente a caso, infatti per lui non è stato facile sostituire Don Andrea, perché non abituato ad affrontare tutti i problemi, le preoccupazioni e le responsabilità che guidare una parrocchia comporta. Padre Roberto è più che altro uomo di preghiera, di ritiri spirituali e di meditazione. Lui è anche delegato provinciale dell’ Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi e dirige gli incontri spirituali sia degli ordini religiosi, come i frati e le suore di clausura Carmelitane Scalze, ma anche dei laici e conduce anche sessioni di corsi biblici. Essendo abituato ad insegnare a persone di contemplazione, già mature nella fede, trova più difficile insegnare alle persone che alla Messa partecipano solo saltuariamente e non sono molto assidue nella preghiera. In questo mese di permanenza nella nostra chiesa, lui ha celebrato, oltre le Messe nei giorni feriali e festivi, anche due matrimoni a Stagnali, riunione con le catechiste e in occasione dell’ Esaltazione della Santa Croce, dopo la S. Messa, ha fatto partecipare la comunità ad una Via Crucis meditata, dove era presente la Confraternita del Getsemani. Tutto questo intercalato da bei momenti passati al mare: infatti lui apprezza molto questo dono che Dio ci ha fatto nel creare il nostro meraviglioso arcipelago e ha voluto approfittare delle belle giornate settembrine prima di affrontare il freddo inverno della Polonia. Diciamo quindi che ha unito l’utile al dilettevole e prima di partire, il 2 Ottobre, ha ringraziato la comunità monetina per l’ accoglienza, augurandosi di poter ritornare l’anno prossimo.                        

Maria Vitiello

 

Mons. Carlo Curis, nel primo anniversario della morte.

MONS.-CURIS-CARLO-2015Martedì 29 settembre ricorreva il primo anniversario della morte dell’Arcivescovo e Nunzio Apostolico Mons. Carlo Curis, maddalenino. I Nunzi Apostolici sono ambasciatori, rappresentanti del Papa presso le varie nazioni. Il Nunzio, in nome del Papa, vigila sulla Chiesa di quella nazione, vi nomina i nuovi vescovi, tesse i rapporti con le autorità del posto, informa il Papa sulla situazione. Mons. Curis è stato rappresentante del Papa nello Sri Lanka, in Nigeria, in Gerusalemme, Cipro e Giordania e in Canada. Quindi ha avuto un compito molto importante e delicato. Noi Maddalenini siamo orgogliosi che un nostro concittadino e figlio della nostra Chiesa, sia stato chiamato ad una missione così importante. Poiché anche gli arcivescovi defunti hanno bisogno di preghiere i familiari hanno voluto che si celebrasse una Messa di suffragio nel primo anniversario della morte. Erano presenti la sorella Anna, i due fratelli Giovanni e Angelo, i nipoti, altri familiari e molti fedeli. Ha presieduto don Antonello e ha concelebrato don Roberto Aversano. In quella occasione i familiari hanno voluto donare alla parrocchia il pastorale d’argento dell’Arcivescovo e la mitria che sono stati portati all’offertorio da un parente e dal comm. Giuseppe Deligia, ex sindaco di La Maddalena. Sotto il suo mandato, nell’anno 1971, la Città aveva donato al nuovo Arcivescovo quel pastorale. Questi ricordi personali di Mons. Curis, insieme ad altri, sono custoditi nel museo diocesano in una apposita teca che la famiglia ha voluto donare. Anche gran parte dei libri della biblioteca dell’Arcivescovo sono stati donati alla biblioteca parrocchiale. Questa era la volontà di Mons. Curis, quando era ancora in vita. I familiari l’hanno rispettata e noi siamo contenti di custodire alcuni ricordi di un uomo illustre che ha servito la Chiesa e che fa parte della storia della nostra Isola.

 

Pellegrinaggio a S. Michele di Liscia.

MESSA-SAN-MICHELE-2015Martedì 29 settembre era la festa dei santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. E’ tradizione, da diversi anni, recarsi in pellegrinaggio da La Maddalena alla chiesa di San Michele di Liscia, una chiesetta campestre a duecento metri dal fiume Liscia e circa ottocento metri sulla strada per Tempio dopo il ponte al bivio per Santa Teresa. La chiesa, edificata tra il 1600 e il 1700, (un bel bassorilievo raffigurante san Michele porta la data del 1732), è padronale e risulta nel territorio della parrocchia di San Pasquale, il cui parroco, don Luigi Iannone, ogni anno presiede la celebrazione della festa. Questa è organizzata da due comitati, uno per la festa del mese di maggio, più partecipata, ed una in corrispondenza del calendario liturgico, il 29 settembre. A questa ultima festa partecipa il gruppo dei Maddalenini che vengono ad onorare Dio in S. Michele e a pregare per gli antenati qui sepolti. Infatti negli atti di morte dei primi registri parrocchiali della nostra parrocchia (1766-67), si legge: “Sepolto presso la chiesa di s. Michele di Liscia”. Si deve ritenere che anche prima che fosse istituita la parrocchia, le famiglie di origine corsa residenti a La Maddalena e a Caprera, usassero seppellire i loro morti presso la chiesa di san Michele di Liscia, la terra consacrata più vicina. Portavano la salma in barca, entravano nel fiume Liscia che allora era navigabile (non c’era la diga) e a spalla la trasportavano presso la vicina chiesa per la sepoltura. Presso quel cimitero furono pure sepolti i corpi di alcuni naufraghi della nave francese Semillante, portati dal mare sulle coste del nord Sardegna. La nave che trasportava 750 militari per la guerra di Crimea naufragò sugli scogli di Lavezzi il 14 febbraio 1855. Morirono tutti. Oggi di quel cimitero rimane un segno: una grande croce di ferro presso la quale dopo la Messa si va a ricordare i defunti. Quest’anno la partecipazione da La Maddalena era di circa quaranta persone, la maggior parte venute in pullman e altre con la loro macchina. Durante il viaggio il parroco ha ricordato l’antica devozione dei maddalenini per san Michele. Già nel Medio Evo a La Maddalena, chiamata allora Porcaria, esisteva un monastero dedicato a Sant’ Angelo, quasi sicuramente l’arcangelo san Michele. Anche un vecchio quadro della fine del ‘700, ora restaurato e risistemato nella chiesa parrocchiale, raffigurante l’arcangelo san Michele che uccide il drago, esprime la devozione della prima comunità maddalenina per il Santo. Alla Messa, presieduta da don Luigi e concelebrata da don Domenico, all’interno della chiesa di san Michele, fuori pioveva, ha partecipato oltre al gruppo di La Maddalena anche un gruppo di Palau e di S. Pasquale. Il coro “Bambino Gesù” ha animato i canti. Si è conclusa la festa con un gioioso e gustoso rinfresco preparato dalla tre comunità.

 

 

■ Auguri alla neo battezzata Emma Rosina.

 

MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE

Alle ore 21,00 in biblioteca di S. M. Maddalena inizia il corso per i fidanzati di tutte le parrocchie dell’isola, che intendono sposarsi.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

Ottobre mese del rosario e mese missionario.

 

1) Domenica 4 ottobre

● Ore 12.00: supplica alla Madonna di Pompei

● Ore 17.00: S. Messa all’Oasi S. Francesco.

● La S. Messa da questa domenica presso l’oratorio della Sacra Famiglia sarà alle ore 17,30.

 

2) Mercoledì 7 ottobre

Memoria della Beata Vergine Maria del Rosario.

 

3) Per tutto il mese di ottobre

Ore 18.30: recita del Santo Rosario nella chiesa parrocchiale.

 


Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

1. Da sabato 3 ottobre inizia il catechismo alle ore 16,00. La S. Messa del sabato sarà alle ore 17,30.

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

Orario SS. Messe festive:

Sabato ore 18,30 e domenica ore 11,30 nella Parrocchia Madonna Medaglia Miracolosa.

Domenica ore 8,30 Cappella interna Scuola Sottufficiali.

 


Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

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e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 

 

 
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