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Scritto da Administrator   

N°30 Sabato 25 luglio 2015

 

LOTTA TRA POVERI

Questo periodo di lotte tra poveri (anche tra corporazioni), di chi è garantito – ha un lavoro stabile o una pensione – e chi non lo ha – i giovani e i cosiddetti ‘esodati’ – mi ha fatto tornare in mente una favola orientale - di cui ovviamente non ricordo la citazione - ma che riporto a memoria: Al termine della sua vita un uomo giunse nell'aldilà e fu mandato in paradiso. Era un tipo però pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno. Un angelo lo accontentò e lo condusse all'inferno.  Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi e scheletriti da far pietà. "Com'è possibile?", chiese l'uomo all'angelo. "Con tutto quel ben di Dio davanti!". "Vedi: quando arrivano qui, ricevono tutti due posate per mangiare, solo che sono lunghe due metri e devono rigorosamente impugnarle all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca". L'uomo rabbrividì. Era terribile la punizione di quei poveracci che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto i denti. Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso. Qui lo attendeva una sorpresa. Il Paradiso era un salone identico all'inferno. Dentro l'immenso salone c'era l'infinita tavolata di gente; un'identica sfilata di piatti deliziosi. Non solo: tutti i commensali erano muniti delle stesse posate lunghe due metri, da impugnare all'estremità per portarsi il cibo alla bocca. C'era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia. "Ma come è possibile?", chiese l'uomo. L'angelo sorrise: "All'inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché si sono sempre comportati così nella vita, hanno sempre pensato solo a se stessi. Qui, al contrario, ciascuno prende il cibo con le posate e si preoccupa di imboccare il proprio vicino e così tutti sono sazi.”

Ci ricorda qualcosa?

                           Don Antonello Tumminello

 

RAGGI DI SOLE

PRUDENZA ESTIVA

Una rana e una tartaruga erano diventate amiche inseparabili e spesso si ritrovavano insieme a chiacchierare. Un bel giorno d’estate invitarono anche me a prendere parte alla conversazione, compiaciute della mia disponibilità a dialogare anche con gli animali. Mentre ci stavamo raccontando i fatti nostri presso il bordo di un laghetto, ci accorgemmo che il cielo si era coperto di nuvole e stava per sopraggiungere un temporale. Quando cominciarono a cadere le prime gocce, la tartaruga disse : «Non voglio bagnarmi. Ogni volta che prendo la pioggia mi viene sempre il raffreddore». «Hai ragione», sentenziò la rana, «l’umidità è proprio deleteria per la salute. Andiamocene». Convinto anch’io, mi avvolsi una sciarpa al collo e tutti e tre ci tuffammo nell’azzurro lago per ripararci dalla pioggia ormai scrosciante. Un vero colpo di genio! Non vi pare? Quando si dice «la prudenza»……!                    

Don Paolo Piras

 

DALLE PARROCCHIE

Festa di S. Maria Maddalena, patrona della Parrocchia, dell’Isola e dell’Arcipelago. Grande e bella festa il 22 luglio. Molto sentita dai Maddalenini sia da quelli residenti, sia da quelli sparsi per il mondo che ritornano, quando possono, per la festa. Anche i turisti che hanno avuto occasione talvolta di partecipare, se possono, ritornano volentieri. La festa è stata preparata per nove giorni dalla novena predicata da Mons. Ugo Ughi, già assistente nazionale dell’Azione Cattolica, che ha illustrato ai numerosi fedeli la gratitudine di Maria Maddalena verso Gesù che l’ ha liberata dal male, la sua generosità e spirito di servizio, la sua fedeltà al Signore e il suo coraggio nello stargli vicino sotto la croce; e come Gesù l’ha ricompensata mostrandosi risorto a lei per prima, facendone la prima testimone e annunciatrice della sua risurrezione. La festa ha avuto come momento centrale la Messa solenne celebrata nel sagrato della chiesa alle 21,30, orario inusuale ma che consente una maggiore partecipazione di fedeli ed un ambiente più fresco nella grande calura. A lato dell’altare la statua illuminata della Santa Patrona. A fianco i carabinieri in alta uniforme e i vigili urbani con il gonfalone del Comune. La Messa è stata presieduta dal nostro vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti ma anche con la presenza di un altro vescovo, Mons. Francisco, della diocesi di Tulle in Francia. Oltre ai sacerdoti di La Maddalena erano presenti alcuni sacerdoti in ferie nell’Isola ed alcuni provenienti dalla Corsica. Era presente anche una delegazione del comune di Ajaccio. Il Vescovo ha salutato all’inizio della Messa il Sindaco Avv. Luca Montella, che partecipava per la prima volta come sindaco alla festa, il comandante della Marina, Claudio Confalonieri e le altra autorità. Era presente anche il comandante della tenenza dei carabinieri di Olbia. Anche i cadetti della Accademia di Livorno, presenti in questi giorni a La Maddalena, una cinquantina, schierati in divisa, hanno voluto partecipare alla Messa della Santa Patrona. Il coro “Città di Tempio” della cattedrale di S. Pietro, ha animato la Messa con tanti bei canti. Il Vescovo nell’omelia ha esortato ad imitare S. Maria Maddalena nel tendere alla santità, “Siate santi, perché io sono santo”, dice il Signore. E ancora “Siate perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste”. La via della santità è seguire Cristo con fedeltà come ha fatto Maria Maddalena. Alla preghiera dei fedeli si è pregato anche per i nostri Amministratori. È stata fatta una preghiera anche in francese per la città di Ajaccio e la Corsica e una in maddalenino per tutti noi. Dopo la Messa si è svolta la solenne processione. I Fucilieri di Santa Maria Maddalena, con i loro spari a salve, hanno dato inizio alla processione e l’hanno preceduta. Dopo di loro, la banda “G. Garibaldi” di La Maddalena eseguiva alcuni canti religiosi. Seguiva, la confraternita del Getsemani di Moneta e le varie associazioni con i loro stendardi. Il piazzale della chiesa e Via Italia erano tutte imbandierati. La statua della Santa era portata a spalla dagli uomini del Comitato, mentre le donne portavano le lanterne. Dietro la Santa, le autorità e tanta, tanta gente. Giunti al piazzale di fronte al bar Fabbris la statua della Santa è stata innalzata sulla barca Riviera di Gallura, per una breve processione a mare. Al rientro la sosta per ammirare i fuochi d’artificio in onore della Santa. Erano bellissimi, la folla enorme che assiepava la banchina ha ammirato e goduto lo spettacolo pirotecnico. Al rientro, nel piazzale della chiesa, dopo un breve spettacolo di luci, il Vescovo ha espresso il suo compiacimento per la bella festa ed ha ringraziato in particolare il Comitato classe ‘65 per l’ottimo lavoro svolto. A gloria di Dio, in onore della Santa Patrona.

 

■ Grazie Don Domenico.

Ancora tanti auguri Don Domenico per i suoi 50 anni di sacerdozio fedele e animato da un grande zelo apostolico acceso dall’amore di Cristo. Tanto ha sempre dato e fatto per la chiesa di S. M. Maddalena, ma non solo. Vorrei portare testimonianza (perché magari tanti non lo sanno, dato che lui opera nel nascondimento, senza mai ostentare le sue opere), di tutto ciò che ha fatto per la chiesa di Moneta, in un momento in cui c’era il vuoto, essendo noi parrocchiani rimasti orfani del nostro beneamato e indimenticabile Don Giuseppe Riva. Don Domenico, nonostante i suoi molteplici impegni, ha dato tutto sé stesso per aiutare in quel momento la nostra Chiesa che soffriva. Ci mancava il capo e pastore, e tutte le pecore erano allo sbando. Ha cominciato a formare tutti i gruppi che ora sono presenti nella nostra parrocchia: gruppo liturgico, ministri straordinari dell’Eucaristia, Oasi Serena, Caritas, Missioni, catechisti ecc. ecc. Ha dato inizio ai centri di ascolto, per cui ci riunivamo assiduamente nelle case di ogni rione per ascoltare, leggere e meditare la Parola di Dio. E’ stato sempre lui a portare nella nostra Chiesa nuovi sacerdoti come D. Celestino, D. Terenzio e D. Jarek e ringraziamo per averceli fatti conoscere e apprezzare per quello che hanno fatto per noi. Un’altra sua grandiosa opera è stata la missione al popolo che ci ha visti tutti affratellati nel sentirci chiamati e disponibili al suo invito di essere tutti missionari di una “Nuova Evangelizzazione”. Io penso che proprio da lì e nata la carità fraterna concretizzata poi nella vita comunitaria che si attua ancora adesso a Moneta e che tutti ci invidiano (nel senso buono naturalmente), come le cene di beneficenza, feste per far passare in compagnia e armonia serate per le persone sole e anziane, feste per l’Epifania, Natale e Pasqua con spirito di fraternità. Ma c’è un’altra sua geniale idea che è diventata ormai una tradizione: la Via Crucis cittadina del Venerdì Santo che un tempo si svolgeva per le vie del centro, mentre già da tanti anni a don Domenico è venuto in mente di farla partire dalla chiesa di Moneta, essendo essa proprio la chiesa dell’Agonia di N. S. G. C. nel Getsemani, passando per le vie dell’isola fino ad arrivare alla chiesa madre. E non la fermava nessuno, neanche il tempo inclemente! Infatti ricordo benissimo un Venerdì Santo sotto una pioggia torrenziale, proprio quando si svolgeva la Missione al popolo con la partecipazione dei frati. Insomma, non ci ha lasciati mai soli ed è quindi grazie a lei che la chiesa di Moneta e la sua comunità è rifiorita, fino all’arrivo del nostro attuale parroco D. Andrea Domanski, che ha saputo continuare la sua opera, ingrandendola ancora di più, portando avanti le sue iniziative e non solo, mettendone in opera molte altre. Dalla comunità di Moneta un grande ringraziamento unito a tanta riconoscenza per i frutti che sono scaturiti dal suo impegno, spirito di sacrificio e capacità, dando tutto quello che poteva dare, tutto per la Gloria di Dio.                       

  Maria Vitiello

 

■ Don Domenico ringrazia. Ringrazio tutta la Comunità maddalenina per la bella festa che ha organizzato per il cinquantesimo della mia ordinazione sacerdotale. E’ stata per me una sorpresa vedere tanta gente. Ricevere in regalo un bel calice d’argento. Non mi aspettavo la presenza del Sindaco e delle altre Autorità, l’omaggio dello stemma del Comune. Una grande sorpresa la presenza del vescovo Mons. Pietro Meloni, che nonostante l’età avanzata ha sfidato caldo e distanze per partecipare. Ringrazio tutti quelli che hanno organizzato il rinfresco all’Istituto S. Vincenzo, una cosa alla grande, alla quale so che hanno partecipato in molti: il Comitato Festeggiamenti classe ’65 e tanti volontari di S. Maria Maddalena e di Moneta, chi preparando, chi addobbando, chi offrendo, chi cucinando, chi servendo e chi mettendo in ordine fino a tardi. Grazie anche per la bella corale “Città di Olbia” che ha animato la Messa e poi ha tenuto il concerto. Anche i miei familiari si sono rallegrati. Grazie soprattutto ai confratelli sacerdoti che hanno costituito addirittura un comitato per animare la festa. Un giubileo sacerdotale non è tanto la festa di una persona, ma un rendimento di grazie a Dio per il dono del sacerdozio col quale il Signore continua a guidare il suo popolo e a donargli il perdono, il cibo della Parola e del Pane eucaristico. Il sacerdote è come un solco che dona l’acqua della vita ed è il primo che se ne imbeve.

 

■ Condoglianze ai familiari di Antonio Apogeo che è tornato alla casa del Padre.

 

 

 

Il Bollettino interparrocchiale è consultabile online sui siti:

www.santamariamaddalena.net

www.lamaddalenadontbeafraid.it

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

  1. 1)Domenica 26 luglio

Esposizione di icone e vendita di beneficenza da parte della Comunità di S. Eugenio.

  1. 2)Lunedì 27 luglio

● Ore 18.30: S. Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa, presso l’Istituto San Vincenzo, non ci sarà la S. Messa delle ore 19,00 in parrocchia.

● Don Domenico e Don Antonello partono col Vescovo e con i giovani preti per il monastero di Montevergine (Av) per alcuni giorni di spiritualità.

  1. 3)Venerdì 31 luglio

La Messa delle 19,00 è anticipata alle ore 18,30.

Ore 21.30 nella chiesa di S. M. Maddalena il Gruppo Teatrale dell’Oratorio San Domenico Savio presenta il musical “Madre Teresa”.

  1. 4)Il pellegrinaggio a Razzoli, a causa delle condizioni meteorologiche avverse, è stato rimandato a sabato 1 agosto.

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

1. Mercoledì 29 luglio

Memoria di Santa Marta – alla Santa Messa delle ore 18.30 è invitato il gruppo di Santa Marta.

 

2. Venerdì 31 luglio

Ore 21.30 nella chiesa di S. M. Maddalena il Gruppo Teatrale dell’Oratorio San Domenico Savio presenta il musical “Madre Teresa”.

 

3. Sabato 1 Agosto

Ore 8.00 – primo sabato del mese, S. Messa in onore del Cuore Immacolato di Maria.

 

 

 

 
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