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N°29 Sabato 18 luglio 2015

LE NORME IN CONTRASTO. 

Per comprendere la portata della sentenza, occorre innanzitutto sapere, ricorda Avvenire, che nella nostra legislazione ci sono almeno tre elementi che vietano, direttamente indirettamente, l’affitto di un utero, che sia praticato in Italia o all’estero:
• innanzitutto la legge 40 del 2004, che «al suo articolo 12 punisce penalmente “chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità”»;
• è vero che il divieto di cui sopra potrebbe essere aggirato con «l’escamotage» adottato dalla coppia in questione (ovvero quello di «far “assemblare” il bimbo in un Paese che consente questa pratica per poi ritornare in Italia cercando di far registrare il piccolo a proprio nome», sintetizza Palmieri), tuttavia «il diritto italiano pone altri problemi», ad esempio il fatto che «il Codice penale prevede il reato di alterazione di stato di minore, commesso da chiunque dichiari all’anagrafe di essere padre o madre di un bimbo quando in verità non lo è»;
• per togliere ogni dubbio in materia, per altro, il Codice civile all’articolo 269 recita: «Madre è colei che partorisce».

KIEV DETTA LEGGE. Ora, osserva sempre Avvenire, «appare evidente il contrasto tra queste norme e la surrogazione di maternità». Eppure tale palese contrasto con la legge non sembra aver condizionato più di troppo il parere delle toghe milanesi, secondo le quali, scrive Palmieri citando le loro motivazioni, «alcuni “concetti” sarebbero patrimonio acquisito del nostro ordinamento, ed escluderebbero che la “genitorialità sia solo quella di derivazione biologica”». Continua il quotidiano della Cei: «Protesi a giustificare la surrogazione di maternità», i giudici «hanno chiamato in causa le leggi ucraine, per le quali la pratica è legale».

CASSAZIONE E CONSULTA. Insomma, se l’utero in affitto è legale in Ucraina, che problema c’è? Beh, anche volendo ignorare gli allarmi innescati dal semplice buon senso (quante pratiche abominevoli sono legali all’estero e vietate in Italia?), quanto meno esisterebbe un ulteriore ostacolo giurisprudenziale, un pronunciamento che per i nostri magistrati dovrebbe essere ben più importante delle leggi ucraine: e cioè il verdetto della Corte di cassazione che ha esplicitamente descritto l’utero in affitto come «incompatibile con i princìpi giuridici italiani». «Curiosamente – scrive il cronista di Avvenire –, al contrario, i magistrati mettono in campo un’altra pronuncia: quella della Consulta, che lo scorso anno ha liberalizzato la fecondazione eterologa. E attenzione: lo fanno non certo nel punto in cui, per inciso, la sentenza chiarisce che la surrogazione di maternità è e resta vietata ma in quello per cui “la scelta di diventare genitori e formare una famiglia che abbia anche figli” costituirebbe un’”espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi”».

«CONTRA LEGEM». Avvenire raccoglie anche il giudizio di Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale, secondo il quale la sentenza di Milano è «contra legem» e «arricchisce il fenomeno della cosiddetta “giurisprudenza creativa”». Si parla di libertà e autodeterminazione ma «il principio di autodeterminazione della coppia, nel caso della surrogata, non ha senso: è infatti impossibile dimenticare la gestante e il suo diritto alla dignità che è propria di ogni essere umano». Per non parlare – ricorda Palmieri – del diritto di ogni bambino a non essere oggetto di «un contratto commerciale».        

   Don Antonello

 

RAGGI DI SOLE

LA GIRANDOLA DELLE INSONNIE

«Venite in disparte e riposatevi un po’», disse una sera Gesù agli Apostoli rientrati stanchi dalla missione compiuta durante il giorno. E anche noi, soprattutto la sera, ci ritroviamo affaticati e stanchi e vorremmo riposare un po’. Ma spesso le preoccupazioni, qualche digestione laboriosa o altri malesseri di vario genere possono ostacolare anche il sonno durante la notte. Vi suggerisco come rimedio una tisana speciale di buonumore. Dopo cena, raccolti i cocci dei piatti eventualmente frantumati in caso di litigio, ristabilita la pace con un bel bacio e recitata la preghiera della sera, prima di coricarvi potete sorseggiare una “tisana” a base di erbetta spiritosa come questa: “ In Palestina si racconta che una notte il re David non riusciva a prendere sonno. La moglie, preoccupata, gli chiese che cosa avesse e David le confessò che il giorno dopo doveva saldare al suo vicino Jacob un consistente debito; ma i soldi non li aveva. La moglie allora saltò giù dal letto, si affacciò al balcone e chiamò «Jacob! Jacob!». Dall’altra parte della strada: «Che vuoi?». «David mi manda a dirti che non ha i soldi e che domani non può saldarti il debito». La donna rientrò, si rimise a letto e disse a David: «Adesso puoi dormire. Ora tocca a Jacob stare sveglio».

Don Paolo Piras

 

DALLE PARROCCHIE

 

Inaugurazione nuovo monastero.

Sabato 11 luglio, festa di S. Benedetto abate, patrono d’Europa, a Porto Istana, presso Olbia, è stato inaugurato il primo monastero della diocesi di Tempio –Ampurias. Il fondatore è il maddalenino Dom Massimo Terrzazzoni, già priore della Comunità dei monaci di Gerusalemme a Firenze. La Messa di inaugurazione è stata presieduta dal vescovo diocesano Mons. Sebastiano Sanguinetti con la presenza del vescovo Mons. Louis Ladaria – Segretario della Congregazione della Fede (già padre spirituale di Don Massimo). Presenti una quindicina di sacerdoti e numerosi fedeli, una sessantina solo da La Maddalena giunti con due pulmini e alcune macchine. Il Vescovo nell’omelia ha spiegato l’importanza di un monastero nella diocesi come faro di Spiritualità e che a tutti ricorda il primato di Dio nella vita del credente. “Nulla anteporre a Cristo”, diceva San. Benedetto. Un monastero è come un dito puntato in alto e ci dice che Dio è l’essenza della nostra vita. Finora i monaci sono due, e si ispirano alla regola benedettina; preghiamo perché il Signore susciti altre vocazioni alla vita monacale il cui motto è ”Ora et labora” ( prega e lavora). Ricordiamo che nel Medioevo, a La Maddalena, c’era un monastero benedettino, quello di Sant’Angerlo ed un altro nell’isola di Santa Maria, Santa Maria di Budelli. Entrambi andarono distrutti in seguito alle incursioni dei pirati barbareschi. E’ significativo che proprio un maddalenino, dopo più di cinque secoli, riapra un monastero benedettino nella nostra diocesi.

■ Festa della Madonna della pace a Stagnali.
“Siamo qui nella casa della nostra madre, madre di Gesù e madre nostra che oggi vogliamo festeggiare con il titolo con il quale lei regna qui, su questo borgo, su questa isola, su tutto l’arcipelago : Madonna della Pace! Ogni seconda domenica di Luglio, ci ritroviamo qui tutti quelli che ci riconosciamo suoi figli, perché  con lei e attraverso di lei, vogliamo ritrovare e seguire la strada verso il Signore.” Con queste parole don Andrea Domanski, ha iniziato la celebrazione della S. Messa di Domenica 12 Luglio nella piazzetta addobbata a festa antistante alla chiesa della Madonna della Pace, nel borgo di Stagnali. Erano presenti le autorità civili e, insieme a tanti fedeli dell’ isola, anche tanti turisti che ogni anno non vogliono  mancare a questo speciale appuntamento. La Messa e stata concelebrata da don Domenico Degortes e dal sacerdote polacco Don Andrzej  Kicinski, docente all’Università Cattolica di Lublino, appartenente allo stesso paese e alla stessa parrocchia di don Domanski che già da qualche anno viene a trascorrere nell’isola un breve periodo , non solo per ritrovare un amico e tutta la comunità ma anche per rinfrancare lo spirito tra le bellezze naturali dell’arcipelago. È  stato proprio lui che durante l’omelia ha aiutato i presenti a riflettere e cogliere al meglio il significato di questa festa riportando le parole dell’ Angelus che tutti conosciamo : il nostro itinerario è uguale a quello di Maria, ha detto don Andrea, che per prima ha risposto all’ annuncio dell’angelo e noi ci ritroviamo a seguire questo dialogo che è un incontro con  Dio vivente. Ha parlato poi di una sua visita in Albania,  paese  che ha vissuto la guerra fino a qualche anno  fa e noi dobbiamo pregare per  la pace nel mondo, ma in special modo chiedere a Maria la grazia della pace nelle famiglie perché le guerre più brutte spesso succedono nelle famiglie. “ Dobbiamo uscire da questa festa rafforzati nella fede e convinti che abbiamo incontrato Dio e portare il messaggio di pace nelle nostre famiglie, ai nostri vicini; che oggi si compia in noi la sua Parola, che questa festa non rimanga  solo un ricordino, una bella festa, ma che la facciamo vivere e rimanere nei nostri cuori”. La celebrazione è stata animata come sempre dal Coro S. Giovanni Paolo, che oltre a renderla più solenne, con i suoi canti allegri e festosi, ha coinvolto i presenti a partecipare a questo incontro con gioia. Si è svolta poi la processione tra canti e preghiere con la statua della Madonna della Pace, adornata di fiori bianchi e rosa, portata a spalla da alcuni fedeli, verso il molo, dove don Andrea ha impartito la benedizione al mare, alle barche e ai presenti. Sempre molto suggestivo  questo rito che si compie ogni anno, in mezzo alle naturali bellezze del borgo di Stagnali. Dopo il canto finale dedicato naturalmente alla nostra mamma del cielo, il parroco ha rivolto i ringraziamenti  a tutti: alle autorità,ai presenti e al coro per la partecipazione, ma in primis al comitato  di Stagnali che ha lavorato alla grande per la buona riuscita della festa che come sempre riesce a dare il meglio di sé, operando con impegno ma anche con armonia. Un ringraziamento  particolare a don Kicinski e al nostro caro don Domenico, che come ha ricordato Agostino Canu, 17 anni fa ha avuto l’idea di ripristinare la chiesetta di Stagnali, rimasta un po’ abbandonata dopo la morte del primo parroco di Moneta don Giuseppe Riva, aiutato dallo stesso Agostino che ha sempre nel cuore questo, chiamiamolo piccolo santuario di fede , dove tante sono le persone che, magari anche di passaggio, vengono a rendere omaggio e chiedere grazie alla Madonna della Pace. La serata si è conclusa con un ottima cena naturalmente preparata dal comitato e con la musica degli Harmony, che ha coinvolto i presenti  a ballare con grande divertimento di tutti.

                                               Maria Vitiello

 

■ Prima festa patronale a Pittulongu

Agli occhi di un nutrito gruppo di fedeli provenienti dalla nostra isola per partecipare, Domenica 12 luglio, a Pittulongu alla Santa Messa prevista a conclusione della prima festa patronale della Madonna del mare, è risultato incredibile e miracoloso che in soli nove mesi Don Alberto Guevara e i suoi parrocchiani abbiano pressoché completato i lavori della chiesa parrocchiale, ereditata dal caro don Alberto con la sola struttura grezza ed il solaio appena gettato. Domenica scorsa quella chiesa, pur non ancora consacrata, ha potuto ospitare la prima Messa, officiata dal Vescovo Mons. Sanguinetti. La preghiera e i sacrifici di una comunità ben guidata ottengono sempre i risultati prefissati e la fattiva compartecipazione della Provvidenza! Anche l'arredo risultava oramai quasi completamente realizzato: un meraviglioso altare in granito, artisticamente scolpito da Madre Natura, donato da un fedele di Telti; bancate in castagno finemente lavorato, offerte dai fedeli; un grande e bellissimo quadro della Madonna del Mare, realizzato da una nota scenografa di Cinecittà, parrocchiana estiva di Pittulongu. Don Alberto ha di che essere soddisfatto per quanto è riuscito a realizzare nel giro di pochi mesi, iniettando nella sua nuova comunità sentimenti di comunione, fratellanza, operosità. Tanto che quei Parrocchiani erano certi che durante quella Messa il Vescovo avrebbe ufficializzato la sua nomina a Parroco. Ma evidentemente i tempi non sono ancora maturi! Dopo la Messa, compartecipata dalla presenza di diversi sacerdoti, ha avuto inizio una lunga processione per le belle viuzze del centro di Pittulongu, preceduta dalla Banda della Città di Olbia, da un gruppo di giovani majorette e dagli stendardi dei vari gruppi parrocchiali. Nel finale la gradita sorpresa del lancio di migliaia di petali di fiori, da un elicottero, in onore della Vergine del mare. Complimenti don Alberto!  

             Il gruppo dei fedeli maddalenini

 

Condoglianze ai familiari di Antonio Pietro Brocca, Antonio Morello e Pietruccia Sotgiu che sono tornati alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

  1. 1)Sabato 18 luglio

Ore 19.00 – chiesa di S.M. Maddalena S. Messa di ringraziamento per i 50 anni di sacerdozio di don Domenico.

 

2) Domenica 19 luglio

Ore 18.30 Vespri ( tutti i giorni).

Ore 19.00: Novena di S Maria Maddalena. Giornata dedicata agli Anziani. La novena è trasmessa tutti i giorni da Radio Arcipelago.

 

  1. 3)Lunedì 20 luglio

Ore 19.00 Novena. Giornata dedicata agli Amministratori della Cosa Pubblica.

 

  1. 4)Martedì 21 luglio

Ore 19.00 Messa della vigilia ed ultimo giorno della novena. Giornata dedicata agli Ammalati e al Volontariato

 

  1. 5)Mercoledì 22 luglio

Solennità di S. Maria Maddalena, patrona dell’Isola e dell’Arcipelago

Al mattino le Messe sono come la domenica. (Non ci sarà la Messa delle 18.30 alla S. Famiglia, né quella delle 19.00 in parrocchia.

Ore18.30: Vespri

Ore 21.30 Messa solenne sul sagrato della chiesa presieduta da Mons. Sebastiano Sanguinetti, Vescovo di Tempio - Ampurias.

 

Ore 22.30 Processione a terra, imbarco della statua della Santa nella banchina commerciale, processione a mare, fuochi d’artificio e rientro in parrocchia. Nella processione a mare i fedeli potranno partecipare su alcune barche da traffico disponibili. I possessori di barche a norma, potranno partecipare il corteo, sostare per i fuochi d’artificio e rientrare.

 

  1. 6)Giovedì 23 luglio

Festa di S. Brigida, religiosa, patrona d’Europa.

Ore 19.00: S. Messa nell’anniversario della morte di Mons. Salvatore Capula

 

 

  1. 7)Venerdì 24 luglio

Ore 19.00: Messa in suffragio di Haigas Achkarian, padre di don Joseph, nel trigesimo della morte avvenuta in Libano.

  1. 8)Sabato 25 luglio

Festa di S. Giacomo Apostolo.

Pellegrinaggio all’isola di Razzoli con partenza dalla chiesa alle ore 14.15 e S. Messa in quell’isola alle ore 18.00, presso il molo.

 

 

 

 

                       Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

  1. 1.Sabato 18 luglio

Ore 19.00 – chiesa di S.M. Maddalena S. Messa di ringraziamento per i 50 anni di sacerdozio di don Domenico.

  1. 2.Sabato 18 e domenica 19

Sarà presente nella nostra parrocchia don Oleksandr rappresentante dell’Associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre che darà testimonianza sui cristiani perseguitati. Le offerte raccolte durante le S. Messe saranno destinate ad Aiuto alla Chiesa che Soffre.

  1. 3.Lunedì 20 luglio

Ore 21.30 piazza Garibaldi – concerto della Banda San Domenico Savio.

Martedì 21 luglio

Veglia di preghiera per S. Giovanni Paolo II alle ore 19.00.

Mercoledì 22.07 – festa di S. M. Maddalena.

La S. Messa nella nostra chiesa alle ore 8.00.

 

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 

Variazione orario SS. Messe festive mesi di luglio e agosto: sabato ore 19,30.

 
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