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Scritto da Administrator   

N°26 Sabato 27 giugno 2015

RAGGI DI SOLE

UN BEL MODO DI DIRE “GRAZIE!”

Vi riferisco una bella storia. Forse si tratta di una vicenda realmente accaduta. Sentite: Un giorno, un ragazzo povero che faceva il venditore porta a porta per pagarsi gli studi all’università, si trovò in tasca soltanto una moneta da dieci centesimi, e aveva fame. Decise che nella visita alla casa seguente avrebbe chiesto qualcosa da mangiare, ma l’emozione lo tradì quando gli aprì la porta un’avvenente signora. Al posto di qualcosa da mangiare chiese un bicchiere d’acqua. Lei pensò che il giovane sembrava affamato e dunque gli portò un bel bicchiere di latte. Lui lo bevve piano, poi chiese: «Quanto devo?» «Non mi devi niente», rispose lei. «Mia madre ci ha insegnato che dobbiamo essere sempre caritatevoli con coloro che hanno bisogno di noi». E lui: «Allora la ringrazio di cuore!». Quando il ragazzo andò via da quella casa, non soltanto si sentì sollevato nel fisico, ma anche più ottimista e fiducioso. Era stato sul punto di arrendersi e di lasciare gli studi a causa della sua povertà. Qualche anno dopo la donna si ammalò gravemente. I medici del paese erano preoccupati. Alla fine la inviarono nella grande città. Chiamarono per consulto un ottimo medico del luogo. Quando costui sentì il nome del paese da cui proveniva la paziente, ebbe come una grande sensazione. Immediatamente salì dall’atrio dell’ospedale sino alla stanza di lei, ed entrò a visitarla in camice bianco. Capricci del destino, era lei, la riconobbe subito. Ritornò nel suo studio determinato a fare tutto il possibile per salvarle la vita. Da quel giorno, seguì il caso con la massima attenzione. La situazione era molto grave, ma le cure del dottore ebbero la meglio: dopo una lunga lotta, la battaglia fu vinta. Quando la paziente fu fuori pericolo, il dottore chiese all’ufficio amministrativo dell’ospedale che gli inviassero per approvazione la fattura con il totale delle spese. Egli la ricontrollò, la firmò e la inviò nella stanza della paziente. Quando la signora vide la fattura, ebbe paura di guardarla, perché sapeva che avrebbe dovuto lavorare tutto il resto della sua vita per pagare il conto di un intervento così complicato. Finalmente l’aprì, e qualcosa attirò la sua attenzione. A margine della fattura lesse queste parole: «Saldata molti anni fa con un bicchiere di latte. Firmato: dottor Howard Kelly».

                                   Don Paolo Piras

 

DALLE PARROCCHIE

 

■ A Torino per la Sindone.

I sacerdoti della diocesi, ogni anno, vivono due giorni di fraternità, cioè due giorni di ferie insieme. Quest’anno si è scelto di andare a Torino per l’ostensione della Sindone e il bicentenario della nascita di S. Giovanni Bosco. Eravamo trenta sacerdoti della diocesi di Tempio- Ampurias col vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti, e dieci sacerdoti della diocesi di Ozieri. C’era anche don Domenico, don Andrea e don Alberto. Partiti in nave da Olbia siamo arrivati a Torino in pullman. La prima visita è stata al santuario di Maria Ausiliatrice, di cui don Bosco era tanto devoto. Lì abbiamo concelebrato, presso la tomba del Santo, di S. Domenico Savio e S. Maria Mazzarello la fondatrice del ramo femminile dei Salesiani. La seconda tappa è stata la basilica di Superga edificata su una collina dai re di Savoia. Su questa collina precipitò negli anni 46 l’aereo con la squadra di calcio del Torino che comprendeva nove giocatori della Nazionale. Abbiamo pregato davanti alla lapide-ricordo. Il giorno dopo visita alla Sindone in duomo. Abbiamo notato una grande organizzazione con volontari di tante associazioni che assistevano i pellegrini nel guidarli e prepararli a vedere la Sindone. L’abbiamo contemplata illuminata nella penombra. E’ stato emozionante vedere nell’uomo della sindone i segni del casco di spine, della contusione al volto, i segni chiarissimi della flagellazione, della ferita al fianco e delle ferite dei chiodi alle mani e ai piedi. Abbiamo meditato per alcuni minuti sulle sofferenze di Cristo e su quelle dei sofferenti di oggi. All’uscita dal duomo con alcuni abbiamo visitato il Cottolengo o Casa della Divina Provvidenza. Ci ha fatto da guida don Adriano, un sacerdote che tutte le estati viene a La Maddalena e celebra la Messa aggiungendo una preghiera speciale per i malati. Abbiamo visitato il santuario della Consolata, tanto caro alla religiosità di Torino. La due giorni di fraternità sacerdotale è stata davvero ricca per questi incontri spirituali ma anche par la gioia di stare gioiosamente e fraternamente insieme.

 

■ Col Papa a Santa Marta.

È stata una gioia grande ed una forte emozione concelebrare col Papa nella chiesa di Santa Marta venerdì 19 giugno, alle ore 7.00.

Eravamo undici sacerdoti della Sardegna con Mons. Giovanni Dettori, vescovo di Ales, tutti ordinati nel 1965. C’erano anche una trentina di altre persone. Nell’omelia il Papa ha spiegato il brano del Vangelo: “Non accumulate tesori sulla terra”. Si dice, ha commentato, che il demonio comincia ad entrare nell’uomo dalle tasche o dal portafoglio. Dall’attaccamento ai soldi ne viene la superbia, l’orgoglio, la sete di potere e tutto il resto. Alla fine della Messa, dopo un breve ringraziamento, ha salutato uno per uno tutti partecipanti.

■ Gita pellegrinaggio a S. Stefano. Sabato 20 è iniziato l’annuale pellegrinaggio alle isole dell’arcipelago lodando Dio per le meraviglie della creazione. La prima cattedrale del creato ad essere visitata è stata l’isola di Santo Stefano. I pellegrini erano una ventina. Sbarcati sulla banchina di fronte a La Maddalena ci si è recati alla Puntarella, dove Napoleone piazzò i cannoni e bombardò la Città. Lì è stata celebrata la Messa presso una croce bianca innalzata qualche anno fa. Più tardi si è visitato il forte S. Giorgio, fatto costruire dall’ammiraglio Giorgio Des Geneys per difendere meglio sia l’ingresso al porto di Villamarina sia l’ingresso al porto di La Maddalena. Dall’alto del forte si può ammirare uno splendido panorama, e poco più sotto, la torre quadrata costruita dai piemontesi al tempo dell’occupazione delle isole, chiamata anche torre napoleonica perché conquistata dai Francesi con Napoleone, per pochi giorni, nel 1793. L’ultima tappa è stata alla cava di granito per ammirare il busto di Costanzo Ciano,destinato ad un monumento del marinaio all’ingresso del porto di Livorno. Il busto,molto imponente, con tutto il monumento è lì abbandonato dagli anni quaranta. Sarebbe molto bello se i proprietari lo cedessero per farne un monumento all’ingresso del porto di La Maddalena. Al rientro, sulla moto barca Il Vagabondo, l’organizzatore del pellegrinaggio, Pier Luigi Aversano ha predisposto un gradito rinfresco arricchito dai gustosi dolci di Vittoria.

La Festa di San Giovanni a Moneta

Martedì 23 Giugno, vigilia di S. Giovanni Battista, rispettando un’antica tradizione, nella piazza Don Giuseppe Riva a Moneta, hanno avuto luogo le celebrazioni in onore del Santo. La festa, organizzata e preparata dal Comitato festeggiamenti S. Maria Maddalena e Maria Bambina classe 1965, ha avuto il suo inizio con la celebrazione della S. Messa, officiata dal Parroco Don Andrea Domanski ed animata dalle voci del coro S. Giovanni Paolo. La giornata era calda e soleggiata e quindi ha reso più faticosi i preparativi, ma poi, alzatosi un po’ di venticello “u sciurinu”, come lo ha definito il parroco, partecipare alla Messa all’aperto è stato piacevole. D. Andrea durante l’omelia, riferendosi al vangelo di Luca, ha spiegato che il brano poteva definirsi l’annunciazione della nascita di S. Giovanni a Zaccaria, così come l’annunciazione della nascita di Gesù a Maria. Solo che Maria ha aperto subito il suo cuore all’annuncio, mentre Zaccaria è stato preso da tanti dubbi perché per tanti anni lui ed Elisabetta avevano pregato il Signore per la nascita di un figlio e ormai data l’età, non ci credevano più. Ma i tempi del Signore non corrispondono ai tempi degli uomini e solo quando Egli ha ritenuto fossero maturi, ha voluto esaudire le loro preghiere. C’è stata una buona partecipazione da parte dei fedeli alla S. Messa, al termine della quale D. Andrea ha ringraziato il comitato per il lodevole lavoro svolto, il gruppo di “frittellai isolani”, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la protezione civile, associazione dei volontari di ambulanza, il coro, il gruppo liturgico per l’allestimento dell’altare e tutti i presenti. Ha poi avuto inizio la distribuzione della cena da parte del comitato a base di gnocchetti e salsiccia e, se in un primo momento sembrava non ci fosse molta gente, piano piano la piazza si è riempita di persone e così, allietata dalla voce e dalla musica di Pasqualino, la serata ha avuto un successo strepitoso, consentendo ai presenti di incontrarsi, salutarsi e anche divertirsi, ballando. Non potevano mancare le famose frittelle preparate dai “frittellai isolani” di Tonino Scanu. Una marea di gente ha poi assistito all’accensione della “mitica” fogarina e allo spettacolo che hanno offerto le grandi fiamme che si stagliavano alte nel cielo e che attiravano l’attenzione di grandi e piccoli. La fogarina un tempo si faceva in ogni quartiere della nostra isola, per vari motivi con il passare degli anni, questa tradizione si è persa, ma grazie alla ferrea volontà dei Monetini, ogni anno nella nostra frazione si ripete questo antico ma coinvolgente rito, che ha sempre qualcosa di magico e di affascinante. Per il Comitato questa bella serata è stata un vero successo.                    

  Maria Vitiello

 

Processione e benedizione del mare e delle attività estive. Il 24 giugno, solennità della Natività di San Giovanni Battista un buon numero di persone ha partecipato alla Messa delle ore 19.00 a S. Maria Maddalena. Nell’omelia il parroco ha ricordato che San Giovanni è l’unico santo di cui la Chiesa celebra la natività, naturalmente dopo quella di Gesù e della Beata Vergine. Giovanni è il precursore di Cristo nella nascita, nel battesimo e nella morte. Dopo la Messa si è svolta la tradizionale processione con la statua di S. Giovanni verso Cala Gavetta. Qui il parroco ha spiegato il significato della benedizione del mare. Invocare la benedizione di Dio sul mare vuol dire chiedere la protezione del Signore sul lavoro di tanti che nella nostra isola vivono del mare, dai pescatori ai marittimi, dai militari: Scuole, Capitaneria, Carabinieri di mare, Finanza di mare al Parco, dalle barche da traffico ai turisti, dagli albergatori e ristoratori ai negozianti. Non c’è solo un benessere economico ma anche culturale per le relazioni e le amicizie che la stagione estiva favorisce. Ha pure ricordato l’antica usanza per cui le mamme non permettevano ai figli di fare il bagno a mare prima della festa di S. Giovanni. Dopo la preghiera di benedizione è salito su un gommone, messo a disposizione dalla Guardia Costiera ed ha asperso con l’acqua santa le numerose barche ancorate a Cala Gavetta.

I Fucilieri di S. Maria Maddalena. Anche quest’anno, è consolidato da dieci anni, i Fucilieri di S.Maria Maddalena rinnovano il loro atto di fede alla Patrona della Città e la onoreranno il giorno 22 luglio p.v. con quattro distinte salve di fucileria. Nel corso degli anni è stato dimostrato ai Fucilieri grande apprezzamento da parte dei Maddalenini e dei turisti. Di seguito l’elenco dei Fucilieri di Santa Maria Maddalena, i quali durante l’anno partecipano anche a “su incontru” ed alla processione della Trinita: Antonio Acciaro, Francesco Conti, Daniele Conti, Andrea Esposito, Alessandro Fascia, Salvatore Fancello, Mirko Fenu, Francesco Gargiulo, Alessandro Isca, Nicola Iuliucci, Paolo Laconi, Tonino Manca, Pier Paolo Maurelli, Tony Miri, Massimo Perra, Gianni Piras, Mario Piras, Domenico Piturru, Demetrio Putzu, Ivan Secchi, Sergio Serra, Franco Tranchina.

                                 Il Presidente Salvatore Perra

■ Coro Città di Tempio. Domenica 21, il coro Città di Tempio, della cattedrale di S. Pietro, ha partecipato alla Messa delle ore 11.00, accompagnandola con bellissimi canti. Il coro era diretto dal maestro Giovanni Maria Pasella.

I coristi hanno poi visitato il museo diocesano con molto interesse. Dopo il pranzo in un ristorante, hanno visitato Caprera.

■ Auguri a Bettina Noemi, una giovane madre di origine ungherese, che ha ricevuto i sacramenti della iniziazione cristiana cioè Battesimo, Cresima ed Eucaristia, domenica 21 alla Messa delle ore 19.00 e auguri anche alla piccola Matilda.

Condoglianze ai familiari di Natale Macciocco che è tornato alla casa del Padre.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Domenica 28 giugno

Giornata per la carità del Papa.

 

2) Lunedì 29 giugno

Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli.

 

3) Martedì 30 giugno

Ore 21,30 presso l’Istituto San Vincenzo ricomincia il rosario itinerante.

 

4) Mercoledì 1 luglio

Ore 15,45: S. Messa in cimitero.

Ore 19.00: catechesi per adulti.

 

5) Giovedì 2 luglio

Ore 18.00: preghiera per le vocazioni.

 

6) Venerdì 3 luglio

Primo venerdì del mese.

Nella chiesa del Bambino Gesù: ore 16.00, adorazione eucaristica; ore 17.00, S. Messa.

7) Sabato 4 luglio

Pellegrinaggio all’isola di Lavezzi

Ore 21.15: concerto in piazza di chiesa della corale Canepa di Sassari.

 

7) Sabato 4 e domenica 5 luglio

Mostra del dolce da parte dell’associazione A.M.A. per le adozioni a distanza.

 

4) Sono aperte le iscrizioni per il Campo-Scuola interparrocchiale per i bambini dai 9 ai 12 anni che si terrà a Tegge dal 16 al 21 agosto 2015. Moduli di iscrizione da ritirare in sacrestia. Per informazioni rivolgersi a don Antonello al 3381820888 o a Simona al 3491296930.

 

 


Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

  1. 1.Domenica 28 giugno

Giornata per la Carità del Papa.

2. Venerdì 3 luglio

Primo venerdì del mese. Adorazione di Gesù nel SS. Sacramento dalle ore 17.00.

Ore 19.00 – saggio degli allievi della Banda San Domenico Savio.

 

3. Sabato 4 luglio

Primo sabato del mese, la S. Messa in onore del Cuore Immacolato di Maria alle ore 8.00.

Ore 19.00 – S. Messa nella chiesetta di Stella Maris al Villaggio Piras.

 

4) Sono aperte le iscrizioni per il Campo-Scuola interparrocchiale per i bambini dai 9 ai 12 anni che si terrà a Tegge dal 16 al 21 agosto 2015. Moduli di iscrizione da ritirare in sacrestia. Per informazioni rivolgersi a don Antonello al 3381820888 o a Simona al 3491296930.

 

 
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