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N°24 Sabato 13 giugno 2015

Attenti alla teoria gender o di genere

Quando Dio creò il suo capolavoro, cioè l’essere umano, lo fece a sua immagine, “a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò” (Gen 1,27). La differenza tra uomo e donna non è per la contrapposizione, o la subordinazione, ma per la comunione e la generazione. Per conoscersi bene e crescere armonicamente l’essere umano ha bisogno della reciprocità tra uomo e donna. La teoria del gender mira a cancellare la differenza sessuale. Secondo questa teoria il maschile e il femminile sono imposizioni culturali della società che non riguardano la natura umana. Ogni individuo nascerebbe “neutro” rispetto a diverse identità di genere (es. maschio, femmina, gay, trans gender ecc). Per rispettare tutte le “identità di genere” (cosa giusta), bisogna eliminare nella società ogni riferimento alla complementarietà maschile e femminile modificando le leggi sulla famiglia e intervenendo sulla educazione dei bambini e dei giovani. Recentemente il Parlamento europeo ha raccomandato agli stati membri il riconoscimento dei matrimoni gay. Anche una proposta di legge italiana (ddl Cirinnà) va nella stessa direzione. Alla base di queste pressioni c’è la teoria gender o di genere. Il rispetto di altri tipi di unioni non deve svilire il matrimonio cioè l’unione tra un uomo e donna, unione che genera vita e fa crescere la società. Gli altri tipi di unione, come quelle gay non possono essere equiparate al matrimonio, sono un’altra cosa. Anche nelle scuole si sta diffondendo la teoria gender. Ogni anno il governo, le regioni e i comuni finanziano con milioni di euro corsi e progetti scolastici basati sull’ideologia gender solamente gestiti da associazioni di parte. Con la scusa della lotta all’omofobia si intende insegnare ai bambini che la dualità maschile e femminile non è una ricchezza per l’uomo, ma una costrizione culturale dalla quale bisogna liberarsi. Alcune scuole in diverse città hanno cominciato a sostituire i termini madre e padre con genitore 1 e genitore 2, ad abolire la festa del papà e della mamma.                                                  

  D.D.

 

RAGGI DI SOLE

MA IO TI ASCOLTO

DONNA-DI-SPALLE-2015 Ho saputo di una ragazza molto sensibile che parlò con un insegnante di un suo problema molto sentito. L’insegnante le suggerì di parlarne con i genitori. La ragazza ci provò, ma, anche di fronte alla sua angoscia e confusione, i suoi avevano minimizzato e avevano cambiato discorso assicurandole che «stava esagerando», che «avrebbe superato il problema», ecc. Rifiutarono la discussione come se, ignorandolo, il problema potesse risolversi da sè. Solo dopo un tentativo di suicidio della figlia, i genitori reagirono: «Perché non ci hai detto che avevi dei problemi?» chiesero. «E voi, perché non mi avete ascoltato quando ve lo dicevo?». Una bambina ha scritto: «Alla sera, quando sono a letto, mi volto verso il muro e mi parlo, perché io mi ascolto». Non è solo una questione di orecchie: “Ascoltare” è soprattutto una questione di cuore e di attenzione. Ascoltare è stringersi accanto a chi ci parla confidando i suoi problemi e cercare insieme una soluzione. Ascoltare è partecipare, entrare in sintonia, aiutarsi a portare i pesi gli uni degli altri. Ascoltare è condividere la vita regalando amore a piene mani.

Don Paolo Piras

 

DALLE PARROCCHIE

CORPUS-DOMINI-2015-B La solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, anche quest’anno, è stata celebrata con devozione. Alla Messa interparrocchiale, anticipata alle ore 18.00 erano presenti tutti i sacerdoti della città, fra Massimo Terrazzoni e un suo collega sacerdote col quale inizieranno la comunità monastica a Porto Istana nel luglio prossimo. Ospite di onore Mons. Makarios, vescovo ortodosso in Iran, fratello di don Joseph. E’ lui che ha tenuto l’omelia in armeno tradotta da don Joseph. Ha sottolineato la comune fede dei cattolici e degli ortodossi nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia ed ha auspicato un progresso nel cammino ecumenico per una piena unità tra cattolici e ortodossi fino a celebrare insieme la santa Messa. Mons. Makarios ha infatti ricevuto la Comunione sotto le due specie ma non ha potuto concelebrare l’Eucaristia. Alla Messa era presente il nuovo sindaco Avv. Luca Montella con un buon numero dei nuovi consiglieri. Era presente il comandante delle scuole C.V. Claudio Confalonieri, con lui una bella rappresentanza dei giovani allievi delle Scuole Sottufficiali. Erano presenti anche altre autorità civili e militari. Ha animato la Messa il coro S. Giovanni Paolo II di Moneta diretto dal maestro Davide Avolio. Dopo la Messa si è avviata la processione, la più solenne dell’anno, perché non si porta in processione una statua o una immagine ma lo stesso Signore Gesù presente nell’ostia consacrata in corpo, sangue, anima e divinità. Precedeva la banda musicale “G. Garibaldi” diretta dal maestro Jeff, seguiva la confraternita del Getsemani con il suo costume caratterizzato dai vivi colori simbolici, quindi le varie associazioni con i loro stendardi. C’era anche un gruppo di bambini della Prima Comunione, pochi in verità. Non sappiamo se ci fosse una rappresentanza dei nuovi cresimati delle tre parrocchie. La presenza dei ragazzi dipende molto dai genitori. La prima stazione eucaristica, in piazza Umberto I°, presso la banchina dell’Ammiraglio, tra due pennoni, è stata curata dalla comunità militare. L’arrivo del Santissimo Sacramento, portato da fra Massimo Terrazzoni, è stato accolto dal canto del coro della Madonna della Medaglia Miracolosa e dagli onori di un picchetto di militari. Ha guidato la preghiera don Antonello Tumminello, il sacerdote collaborare al posto del cappellano don Giovanni, trasferito a Firenze e in missione in Kossovo. La seconda stazione eucaristica, presso l’oratorio S. Giovanni Bosco di fronte all’ospedale, è stata curata dalla parrocchia dell’Agonia di N.S.G.C. Il Santissimo è stato accolto dal canto del coro S. Giovanni Paolo II. E’ seguita la preghiera d don Andrea con riferimento ai sofferenti del vicino ospedale e a quelli nelle nostre case. La terza stazione eucaristica in piazza S. Maria Maddalena è stata curata dalla parrocchia di S. Maria Maddalena. Il Santissimo sacramento portato dal vescovo ortodosso Mons. Makarios, è stato accolto dal canto del coro S. Giovanni Bosco, è seguita la preghiera di don Domenico per i poveri, i disoccupati e per i nuovi amministratori. Il vescovo Mons. Makarios ha impartito la benedizione finale. La celebrazione si è conclusa con un brano eseguito dalla banda cittadina. La partecipazione alla processione è stata buona, attenta e devota. In Piazza Comando c’era molta gente, un po’ meno alla conclusione. La sonorizzazione andrebbe potenziata così che tutti possano seguire meglio le preghiere e i canti.

 

Convegno Regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio della Sardegna.

FRATE-E-PAOLOSi è svolto a Pula (Cagliari), mercoledì 10 giugno, presieduto dal Coordinatore Regionale, Padre Roberto Sardu, il 12’ Convegno Regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio della Sardegna. Di fronte agli autorevoli conferenzieri (l'Arcivescovo di San Giovanni Rotondo, Mons. Michele Castoro, il Segretario Generale dei Gruppi di Preghiera Padre Carlo Maria Laborde, e il Vice Direttore dei Gruppi di Preghiera dott. Leandro Cascavilla) l'attento e partecipe uditorio era costituito da una cinquantina di Gruppi (più di mille persone), convenuti, nonostante il giorno feriale lavorativo, da ogni angolo della Sardegna presso il Convento di Pula, reso celebre dal Servo di Dio, fra Nazareno. In rappresentanza di La Maddalena erano presenti l'Animatore del Gruppo, Paolo Provenzano, l'Assistente Spirituale Don Alberto Guevara e sei fedeli appartenenti al Gruppo Padre Pio. Ha aperto i lavori l'Arcivescovo Mons. Castoro, rinnovando l'invito ai Gruppi di Preghiera ad essere non solo oranti, ma anche operanti, così come richiede la società attuale, carica di problematiche socio-economiche e sempre più priva di valori morali. In particolare l' Arcivescovo ha focalizzato la sua attenzione sulla confusione, che la politica e i mass media oggi stanno generando nelle giovani generazioni in ambito sessuale e familiare attraverso la «grande apertura» alle coppie di fatto. Ha richiamato anche il tema dell’imminente Convegno Internazionale dei Gruppi di Preghiera che, sulla scia del Convegno Ecclesiale Nazionale appena svolto a Firenze, proporrà un Nuovo Umanesimo che riscopra nel volto del Cristo Risorto il vero volto dell’uomo e che faccia sentire l’uomo sempre più amato da un Dio misericordioso e fedele. Infine ha comunicato a tutti con tanta gioia due avvenimenti molto importanti: l’inaugurazione il 13 Settembre prossimo del nuovo Centro Internazionale di ricerca di Casa Sollievo della Sofferenza destinato allo studio di gravi malattie quali la SLA, la Sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer. Inoltre per espresso desiderio ed invito di Papa Francesco, nell’Anno Santo della Misericordia appena indetto, il sarcofago contenente le spoglie mortali di San Pio, fulgido modello sacerdotale che in vita fu un instancabile dispensatore della misericordia di Dio, verrà portato in Vaticano dove per alcuni giorni verrà esposto alla venerazione dei fedeli di tutto il mondo, richiamando l’attenzione di ognuno sull’importanza del ministero della Riconciliazione. E' intervenuto quindi Padre Laborde, reduce da un lungo viaggio in America Latina per incontrare i numerosi Gruppi di Preghiera che colà stanno sorgendo sempre più numerosi. Egli ha dato merito alla Sardegna di esprimere una grande partecipazione e sensibilità verso San Pio e le Opere da Lui promosse, in particolare l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Ha invitato gli aderenti ai Gruppi di preghiera a riscoprire sempre più il carisma fondazionale vivendone le virtù sui luoghi di lavoro e nella società e a essere nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa, fari di luce, focolai d’amore, vivai di fede. L'ultimo intervento, molto toccante, è stato quello del Dott. Cascavilla, che ha reso pubbliche le sue esperienze personali nella conoscenza di Padre Pio. Il Convegno è stato seguito dalla Santa Messa, molto partecipata, presieduta dallo stesso Arcivescovo, e, dopo la condivisione di un pasto fraterno, nel pomeriggio i Gruppi di preghiera, a conclusione della giornata di spiritualità, con i loro stendardi hanno animato e vivacizzato al seguito della statua del Santo, una lunga processione attorno ai giardini del Convento.

Paolo Provenzano  

 

Saluto di fine anno scolastico.

ISTITUTO-SAN-VINCENZO-2015Come ogni anno, a fine scuola, all’Istituto San Vincenzo è tradizione salutare le suore, le insegnanti e le famiglie con una recita che vede coinvolti tutti gli alunni della scuola primaria, in particolare quelli della classe quinta, i quali dovranno affrontare una nuova esperienza scolastica. Il tema di quest’anno, che ha caratterizzato i contenuti dello spettacolo, è stato “l’amicizia”, un valore fondamentale, fra tanti, ma particolarmente sentito fra gli adolescenti. I bambini hanno cantato e recitato emozionando tutti i presenti. Non sono mancati attimi di commozione fra i genitori degli alunni uscenti, i quali hanno ricordato tutti gli anni trascorsi all’Istituto e gli insegnamenti ricevuti. A conclusione della serata, sono state apprezzate le parole del nostro parroco Don Domenico, nonché della Superiora Suor Maria Rosaria e della Dirigente Maria, che hanno esortato tutti i bambini ad avere un atteggiamento positivo verso tutti i valori della vita e a non “mollare mai”, slogan presente in uno dei brani cantati durante la recita.

 

Anche quest’anno l’Istituto San Vincenzo apre la Colonia Estiva di Punta Tegge.

I bambini potranno trascorrere la giornata all’aria aperta, in libertà, immersi nella natura in un posto unico e privilegiato, sotto la sorveglianza delle insegnanti e di personale qualificato.

I momenti della giornata saranno i seguenti:

Ore 7,45 - 9,30 accoglienza,

dalle ore 8,30 alle ore 9,30,

dalle ore 9,30 alle ore 12,00 tutti al mare,

alle 12:30, pranzo,

dalle ore 13,30 alle ore 15,00 gioco libero.

possibilità di TEMPO PROLUNGATO fino alle ore 17,00 e di lasciare i bambini anche il SABATO fino alle 13,00 (con riserva in relazione al numero di richieste).

Per maggiori informazioni rivolgersi all’Istituto San Vincenzo in Via Dandolo, n°6 oppure chiamare lo 0789.736102.

 

Don Antonio Addis ex parroco della cattedrale e negli anni ‘70 viceparroco a la Maddalena, ha pubblicato un suo libro dal titolo: Chiesa e feste popolari in Sardegna 1924 – 945. E’ di attualità nel vedere i rapporti tra parrocchie e comitati nell’organizzare le feste polari.

 

Abbiamo salutato don Andrea di Volterra che è stato con noi una settimana, celebrando la Messa al mattino. Era venuto per la Cresima di una nipote.

 

■ Paola Canu ha fatto domanda di postulato tra le Figlie di Gesù Crocifisso a Tempio, fondate da Mons. Salvatore Vico, maddalenino. Il postulato è un periodo di prova, di discernimento della vocazione alla vita consacrata.

 

■ Grazie a don Jacek la benedizione delle case procede rapidamente ed è prossima a concludersi.

 

Si sta preparando il campo scuola per i ragazzi di La Maddalena; si farà a Tegge nel mese di agosto. C’è bisogno di più animatori.

 

Auguri ai novelli sposi Antonio Paolo e Raimonda Pietrina Monica.

 

Lunedì 15 giugno don Domenico e don Andrea insieme ad altri 28 sacerdoti della Diocesi partiranno in pellegrinaggio col Vescovo a Torino per venerare la Sacra Sindone.

 

  Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Martedì 16 giugno

13° Anniversario della canonizzazione di Padre Pio. I Gruppi di preghiera di Padre Pio sparsi in tutto il mondo contemporaneamente si riuniscono in preghiera alle ore 18,30.

Ore 18,30 Santo Rosario

Ore 19,00 Santa Messa

Ore 19,45 – 20,15 Adorazione

 

2) Domenica 21 giugno

Gita pellegrinaggio all’Isola di Santo Stefano. Per informazioni rivolgersi a Pierluigi Aversano.

 

3) Dal 6 al 14 settembre

Pellegrinaggio parrocchiale a Lourdes e Nevers. Per informazioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

 

 

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N. S. G. C. – Moneta

 

1. Martedì 16 giugno

A Moneta non ci sarà la S. Messa

 

2. Martedì 23 giugno

Vigilia della festa della natività di San Giovanni Battista.

La fogarina è organizzata dal comitato classe ’65.

Ore 19,00 la S. Messa in piazza don Giuseppe Riva, a seguire la cena.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 
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