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CAPPELLA DI S. ERASMO

mappa-San-ErasmoEra questa una delle più importanti cappelle, situata di fronte a quella di San Giorgio della quale riprendel’impostazione e il fregio, anche se in maniera semplificata. Importante perché voluta e supportata dalle offerte dei padroni marittimi raggruppati nella Confraternita di S. Erasmo, che costituivano la vera borghesia maddalenina e aiutavano la chiesa con importanti interventi sia sugli arredi che sulle manutenzioni. La statua di legno rappresenta il Santo, chiamato anche S. Elmo, vescovo di Antiochia, venerato a Formia e patrono di Gaeta. Era il protettore dei naviganti: una leggenda narra che, per ricompensare il comandante di un veliero che lo aveva trasportato gratuitamente sulla sua imbarcazione, gli aveva promesso che lo avrebbe avvertito delle tempeste imminenti con dei piccoli fuochi; in effetti, per un fenomeno meteorologico oggi noto ma un tempo dall’apparenza misteriosa, sui pennoni e sugli alberi delle imbarcazioni a vela, all’avvicinarsi di tempeste, compaiono delle fiammelle. Altare San-ErasmoIn questa cappella, all’alba, il cappellano della confraternita celebrava la messa alla quale potevano assistere i marinai prima di imbarcarsi per i loro viaggi. Il culto proviene probabilmente da Bonifacio dove il Santo è venerato nella chiesa alla Marina. Dell’altare, distrutto nel 1952, fu salvato il bel tabernacolo di marmo policromo, oggi sistemato nella chiesetta della Trinita. A lui erano intestate anche la piazza della canonica e il forte dei primi dell’Ottocento chiamato anche Santa Teresa. La processione alla quale partecipavano tutti i marittimi si svolgeva il 2 giugno e terminava con l’offerta di vermouth e canestrelli. Sulla mensola la statua di San Silverio papa donata intorno al 1920 da Giovanni Onorato. Il suo culto, particolarmente sentito nell’isola di Ponza, della quale è il patrono, con la festa solenne del 20 giugno, arrivò alla Maddalena con i pescatori originari di quell’isola che qui si stabilirono a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, differenziandosi da quelli provenienti da Pozzuoli o dal napoletano. Questi celebravano la Madonna Assunta il 15 agosto con una festa religiosa che comprendeva la messa e la processione con addobbi floreali di tutto il lungomare, e con giochi che si svolgevano soprattutto a mare. Sulla parete destra un quadro di Dino Costantini rappresentante Santa Maria Maddalena. A sinistra un moderno poster di Santa Cecilia ricorda che, in questa cappella, canta il coro della chiesa.

 
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