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Scritto da Administrator   

n°31 Sabato 3 Agosto 2019

 

EDITORIALE

 Il parroco

SANTO CURATO D'ARSIn questa domenica, 4 agosto, ricorre la memoria del Santo Curato d’Ars, San Giovanni Maria Vianney, il quale è il patrono dei sacerdoti e dei parroci. Quale occasione migliore allora in questa giornata per meditare sulla figura del sacerdote, in modo particolare del parroco e di tutti coloro che vivono il loro servizio nella parrocchia. Conosciamo benissimo la figura del santo, nel 2010 il Santo Padre Benedetto XVI ci ha invitato a meditare su questa figura nel momento in cui ha istituito l’anno sacerdotale. Ancora oggi siamo chiamati a meditare sulla figura del sacerdote, a domandarci l’importanza della sua figura, ma soprattutto a stare vicino a lui nel suo mandato e nel suo operato. Spesso ci lamentiamo quando i sacerdoti non sono come li vogliamo noi e questo è un grosso peccato, nel senso che perdiamo un occasione importante per scoprire cosa il Signore ci sta donando; non possiamo mai avere il sacerdote o il parroco come piace a noi, ma dobbiamo sempre pregare che esso sia come Dio vuole. Cari fratelli e sorelle, quanto pregate per i sacerdoti, per i vostri sacerdoti, per il parroco? Ecco la comunità cristiana, spesso deve partire da qua, dalla preghiera per i sacerdoti, come essi devono pregare per la comunità in ogni loro azione liturgica, in modo particolare durante la celebrazione della Santa Messa.

Interessante la figura di questo santo, che innanzitutto si è messo al servizio del Signore, ma in che modo? Riconoscendo che solo Lui è veramente importante, molte volte tutti quanti lo dimentichiamo…noi sacerdoti dovremmo essere i primi a ricordarcelo e ad essere segno nella comunità. Il curato ha dato alla comunità in cui ha svolto il suo servizio ciò che di più prezioso potesse avere: i sacramenti e l’accompagnamen-to spirituale; queste sono le prime cose che dovete chiedere, solo attraverso di esse potreste vivere un vero cammino di vita cristiana e camminare verso il Signore per ottenere la vita eterna. Per noi sacerdoti il cuore della nostra giornata è l’Eucaristia, centro di tutta la nostra vita “…Renditi conto di ciò che farai, imita ciò che celebrerai, conforma la tua vita al mistero della croce di Cristo”. Per questo vogliamo che tutta la comunità cristiana si riunisca attorno all’Eucaristia, cuore della vita del cristiano.

Molti dicevano che un sacerdote santo porta una comunità alla santità, ma è vero anche l’inverso, naturalmente dobbiamo sempre stare attenti alle tentazioni che possono farci diventare superbi e allontanarci dal Signore. La comunità deve camminare col parroco e il parroco deve essere segno dell’Amore di Dio.

Cari fratelli e sorelle, non manchi mai la vostra preghiera per noi sacerdoti, in modo particolare per il nostro parroco don Andrea a cui il Signore per mezzo del Vescovo ha affidato la cura pastorale delle due comunità isolane, la preghiera, l’affetto e la comprensione per camminare insieme come comunità. Pregate per don Domenico, che anche avendo raggiunto la pensione continua il suo prezioso servizio di evangelizzazione di cura pastorale nella nostra isola; infine pregate anche per me, giovane sacerdote, impegnato in modo particolare nel campo educativo affinché possa trasmettere il Vangeli ai più piccoli.

                      Don Davide

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Nuovo pellegrinaggio alle isole: Razzoli e Budelli.

PELLEGRINAGGIO BUDELLI RAZZOLIAnche la giornata di sabato 27 luglio, seconda tappa delle gite-pellegrinaggi, è trascorsa tra preghiera e divertimento in mezzo a una natura meravigliosa. A bordo dell'Orient Express, con il comandante Peppe Onorato e i ragazzi dell'equipaggio eravamo esattamente in 97: questi pellegrinaggi attirano sempre più persone sia turisti che isolani. Con noi anche il gruppo dei disabili dell'Associazione "Amici di Nemo" di Palau che partecipano sempre con grande entusiasmo divertendosi un mondo. Con il nostro accompagnatore spirituale il giovane don Davide Mela, ci siamo recati alle isole di Razzoli e Budelli e, arrivando alla prima isola, Razzoli, si rimane colpiti dalla particolare bellezza di quelle rocce levigate dal vento e dai marosi: grandi massi che sembrano appoggiati da qualche mano invisibile e che danno l'impressione di cadere da un momento all'altro, rocce appuntite ma anche tondeggianti che assumono forme fantastiche. Dopo l'attracco alla banchina, qualcuno si è recato alle vicine spiagge mentre un bel gruppo ha voluto visitare il faro di Razzoli ed ammirare il bellissimo scenario del mare aperto che da lì si può osservare. Tornando dal faro un pò affaticati, quale cosa migliore potersi rinfrescare con un bel bagno in quelle acque trasparenti dai fondali un pò sabbiosi e un pò rocciosi e il divertimento più grande è stato quello di fare i tuffi dalla barca, risalire dalla scaletta e rituffarsi ancora! All'ora di pranzo tutti siamo stati gentilmente serviti a tavola dai ragazzi di bordo e abbiamo potuto assaporare deliziosi gnocchetti con salsiccia, formaggio, vino e, dulcis in fundo, una bella fetta dell'immancabile torta di Vittoria, ormai diventata famosa per la sua bontà. Subito dopo il comandante, mollando gli ormeggi, ha guidato la barca verso l'isola di Budelli rasentando la ormai famosa "spiaggia rosa" che è stata fotografata non solo dai turisti ma anche da noi maddalenini che non ci stanchiamo mai di ammirarne la bellezza. Appena sbarcati non potevamo fare a meno di andare a vedere la spiaggia del "Cavaliere" che pullulava di gente ed un bel bagno in quelle acque smeraldine ci stava proprio bene. La giornata era splendida, ma visto l'avvicinarsi di una perturbazione, è stato anticipato l'orario della messa che è il momento più importante del pellegrinaggio. Essa ha avuto luogo tra le rocce ma, davanti a quello scenario da cartolina, attorniati da quel mare color smeraldo e dalle isolette vicine, ci siamo sentiti davvero in una cattedrale del creato! Don Davide nella sua breve omelia, commentando il Vangelo di Luca dove Gesù ci insegna a pregare, ha detto che la preghiera dev'essere il nostro pane quotidiano: dobbiamo abbandonarci fiduciosi al Signore ed entrare così in relazione con lui, alimentando la nostra fede. Il viaggio di rientro è stato come sempre allegro e divertente e anche gustoso grazie alla merenda offerta dal comandante che ringraziamo. Un ringraziamento anche ai ragazzi dell'equipaggio, a don Davide, a Pier Luigi per averci permesso ancora una volta di poter trascorrere "Insieme" un altra fantastica giornata!                                      

Maria Vitiello

 

COZZATA SOTTO LE STELLE

COZZATA 3 LUGLIO 2019C'è più gioia nel dare che nel ricevere. Con questo spirito evangelico di fratellanza e di condivisione è stata organizzata la “cozzata sotto le stelle” in collaborazione con il gruppo di preghiera Padre Pio; lo scopo della serata era quello di reperire fondi per la prossima festa della S.S. Trinità, la cui organizzazione è affidata alla nostra Associazione e sostenere l'iniziativa del gruppo di preghiera di ospitare nella nostra isola, dal 23 al 30 agosto, i ragazzi del reparto di oncoematologia pediatrica dell' Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Preziosa la cooperazione dei frisjiolai maddalenini guidati da Tonino Scanu che hanno messo a disposizione la loro maestria e il loro tempo libero e hanno devoluto il ricavato della vendita delle frittelle a questa benefica iniziativa. L'evento si è svolto venerdì 26 luglio in Piazza Umberto I, la giornata è cominciata prestissimo con i preparativi e il posizionamento di tavoli, sedie, gazebo; nel pomeriggio tutti insieme a pulire le cozze e dalle ore 20 è iniziata la cena. Il menù, al costo di 10 euro, prevedeva una porzione abbondante di cozze, pane, acqua o vino, anguria e come dolce si sono potute gustare le mitiche frittelle di Tonino e il suo staff, il tutto allietato dalla musica dal vivo del dj Alex che ha saputo coinvolgere i presenti con canti e balli creando un'atmosfera allegra e festosa.

Buona la partecipazione dei maddalenini e di numerosi turisti che hanno mostrato di apprezzare il buon cibo e la buona compagnia contenti di prendere parte al progetto di regalare un periodo di vacanza spensierato a ragazzi che stanno vivendo un momento di difficoltà.

Riguardo la Festa della Trinità sappiamo bene che è un momento di devozione molto sentito dalla nostra comunità e tutti possiamo concorrere a migliorarla e rivitalizzarla. Noi siamo soddisfatti di aver potuto sostenere, con il nostro impegno, questo proposito di solidarietà.

Non siamo stati lasciati soli però, per questo ringraziamo di cuore :

L'Amministrazione Comunale, il gruppo di Preghiera di Padre Pio per l'importante aiuto nel preparare la serata, Tonino Scanu e il suo staff per essere sempre disponibile a collaborare in tante manifestazioni, il dj Alex, la Società di Pesca s.n.c. di Aversano Paolo e Tonino & C., il Bar Sporting, gli sponsor che ci hanno supportato in vario modo: Supermercati Nonna Isa di Massimo Pirredda, il panificio Benatti; un sentito grazie al Comitato Festeggiamenti S.M. Maddalena classe 69 e alla Protezione Civile.

Un grazie speciale ai nostri concittadini e ai tanti turisti intervenuti che hanno dimostrato, ancora una volta, sensibilità e generosità.

Il Presidente dell'Associazione di Promozione Sociale L'Isola nel Cuore Salvatore Caboni

 

■ Auguri alla neobattezzata Caterina Vittoria.

 

 

 

AVVISI

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 1. Domenica 4 agosto memoria di San Giovanni Maria Vianney patrono dei parroci e sacerdoti.

 2. Martedì 6 agosto festa della Trasfigurazione del Signore.

 3. Mercoledì 7 agosto h. 15.45 S. Messa nella cappella del cimitero.

 

 

AVVISI

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1. Domenica 4 agosto memoria di San Giovanni Maria Vianney patrono dei parroci e sacerdoti.

2. Martedì 6 agosto festa della Trasfigurazione del Signore.

3. Mercoledì 7 agosto h. 15.45 S. Messa nella cappella del cimitero.

4. Giovedì 8 agosto memoria di San Domenico, onomastico di don Domenico.

5.Sabato 10 e domenica 11 agosto

Mostra del dolce, organizzata dal Gruppo di preghiera Padre Pio, il ricavato sarà utilizzato per ospitare, dal 23 al 30 agosto, i bambini del reparto di onco-ematologia pediatrica dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di Padre Pio.

6.Giovedì 15 agosto Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

Pellegrinaggio nel pomeriggio all’isola di Santa Maria. Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano al 3491534378 entro domenica 11 agosto.

7.Dal 25 settembre al 7 ottobre pellegrinaggio parrocchiale a Cracovia - Czestochowa- Auschwitz - Vienna e Praga. Per le iscrizioni rivolgersi a Paolo Provenzano.

 

Orari delle Messe

nelle Chiese dell’Isola

 

 Giorni Festivi

 Ore 7.30 Bambino Gesù (Due Strade)

Ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. – Moneta

Ore 10.00 Santa Maria Maddalena

Ore 18.00 Sacra Famiglia - Padule

Ore 19.00 Madonna della Pace – Stagnali

Ore 20.00 Santa Maria Maddalena

 

Sabato e Prefestivi

 Ore 17.00 Cappella Ospedale Civile

Ore 18.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 19.00 Santa Maria Maddalena

Ore 19.00 Villaggio Piras

 

Giorni Feriali

 Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 08.30 S. Maria Maddalena

Ore 18.30 da martedì a venerdì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 19.00 S. Maria Maddalena.

 

 

Ogni primo mercoledì del mese:

Ore 15.45 in cimitero

 

Ogni secondo mercoledì del mese:

Ore 18.00 SS. Trinità

 

PELLEGRINAGGI-2019-BIG

 

M A G I S T E R O

 BISOGNA INSISTERE NELLA PREGHIERA

 VANGELO LUCA11.1Nell’odierna pagina di Vangelo (cfr Lc 11,1-13), san Luca narra le circostanze nelle quali Gesù insegna il “Padre nostro”. Essi, i discepoli, sanno già pregare, recitando le formule della tradizione ebraica, ma desiderano poter vivere anche loro la stessa “qualità” della preghiera di Gesù. Perché loro possono constatare che la preghiera è una dimensione essenziale nella vita del loro Maestro, infatti ogni sua azione importante è caratterizzata da prolungate soste di preghiera. Inoltre, restano affascinati perché vedono che Egli non prega come gli altri maestri del tempo, ma la sua preghiera è un legame intimo con il Padre, tanto che desiderano essere partecipi di questi momenti di unione con Dio, per assaporarne completamente la dolcezza. 

Così, un giorno, aspettano che Gesù concluda la preghiera, in un luogo appartato, e poi chiedono: «Signore, insegnaci a pregare». Rispondendo alla domanda esplicita dei discepoli, Gesù non dà una definizione astratta della preghiera, né insegna una tecnica efficace per pregare ed “ottenere” qualcosa. Egli invece invita i suoi a fare esperienza di preghiera, mettendoli direttamente in comunicazione col Padre, suscitando in essi una nostalgia per una relazione personale con Dio, con il Padre. Sta qui la novità della preghiera cristiana! Essa è dialogo tra persone che si amano, un dialogo basato sulla fiducia, sostenuto dall’ascolto e aperto all’impegno solidale. È un dialogo del Figlio col Padre, un dialogo tra figli e Padre. Questa è la preghiera cristiana.

Pertanto consegna loro la preghiera del “Padre nostro”, forse il dono più prezioso lasciatoci dal divino Maestro nella sua missione terrena. Dopo averci svelato il suo mistero di Figlio e di fratello, con quella preghiera Gesù ci fa penetrare nella paternità di Dio; voglio sottolineare questo: quando Gesù ci insegna il Padre Nostro ci fa entrare nella paternità di Dio e ci indica il modo per entrare in dialogo orante e diretto con Lui, attraverso la via della confidenza filiale. E un dialogo tra il papà e suo figlio, del figlio con il papà. Ciò che chiediamo nel “Padre nostro” è già tutto realizzato a noi nel Figlio Unigenito: la santificazione del Nome, l’avvento del Regno, il dono del pane, del perdono e della liberazione dal male. Mentre chiediamo, noi apriamo la mano per ricevere. Ricevere i doni che il Padre ci ha fatto vedere nel Figlio. La preghiera che ci ha insegnato il Signore è la sintesi di ogni preghiera, e noi la rivolgiamo al Padre sempre in comunione con i fratelli. A volte succede che nella preghiera ci sono delle distrazioni ma tante volte sentiamo come la voglia di fermarci sulla prima parola: “Padre” e sentire quella paternità nel cuore.

Poi Gesù racconta la parabola dell’amico importuno e dice Gesù: “bisogna insistere nella preghiera”. A me viene in mente quello che fanno i bambini verso i tre anni, tre anni e mezzo: incominciano a domandare cose che non capiscono. Nella mia terra si chiama “l’età dei perché”, credo che anche qui sia lo stesso. I bambini incominciano a guardare il papà e dicono: “Papà, perché?, Papà, perché?”. Chiedono spiegazioni. Stiamo attenti: quando il papà incomincia a spiegare il perché, loro arrivano con un’altra domanda senza ascoltare tutta la spiegazione. Cosa succede? Succede che i bambini si sentono insicuri su tante cose che incominciano a capire a metà. Vogliono soltanto attirare su di loro lo sguardo del papà e per questo: “Perché, perché, perché?”. Noi, nel Padre Nostro, se ci fermiamo sulla prima parola, faremo lo stesso di quando eravamo bambini, attirare su di noi lo sguardo del padre. Dire: “Padre, Padre”, e anche dire: “Perché?” e Lui ci guarderà.

Chiediamo a Maria, donna orante, di aiutarci a pregare il Padre Nostro uniti a Gesù per vivere il Vangelo, guidati dallo Spirito Santo.

(ANGELUS - Domenica, 28 luglio 2019) a cura di A. Panzera

 
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