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n°18 Sabato 4 Maggio2019

 

EDITORIALE

 Magnificat

MADONNA FATIMA 04052019Carissimi fratelli e sorelle, abbiamo iniziato come ogni anno il mese mariano di Maggio in maniera solenne presso la Madonnetta di Carlotto, invocando la materna protezione della Madre Celeste. Questo mese è segnato come sappiamo anche da due feste importanti, il 13 Maggio l’apparizione della Vergine a Fatima ai tre pastorelli e si conclude con la festa della Visitazione (Maria che va da Elisabetta). È da mettere in evidenza come questo mese, è segnato dal periodo pasquale e spesso la liturgia ci presenta la Vergine Maria insieme ai discepoli, in attesa dello Spirito Santo.

Mettiamoci sotto lo sguardo di Maria! Non solo per chiedere le Grazie, per innalzare inni di lode e di ringraziamento, ma tutto questo sia orientato a qualcosa di più grande: seguire l’esempio di Maria. Maria è la donna dell’Eccomi, che si è messa nelle mani del Signore, che si è abbandonata alla sua volontà, che si è fatta avvolgere dal Mistero e di Esso si è innamorata.

In questo mese mariano la vediamo come la donna del Magnificat, colei che innalza a Dio il Suo inno di lode, allora ecco il mio invito cari fratelli e sorelle: viviamo questo mese con Maria, essa ci insegna come vivere la fede, come ascoltare e mettere in pratica la Parola, come affrontare la sofferenza e la croce, come attendere il dono dello Spirito per essere annunciatori e testimoni di Cristo Risorto. In questo mese mariano vi invito ogni sera nelle vostre famiglie a pregare il Magnificat.

 

 

L'anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *

D'ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

 Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *

e santo é il suo nome:

 di generazione in generazione la sua misericordia *

 si stende su quelli che lo temono.

 Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

 ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

 come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen.              

Don Davide

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Il Comitato Classe ’69 alla Madonnetta.

MADONNETTA 1 MAGGIO 2019 (1) Benedetti da una bellissima giornata di sole, la Festa della Madonnetta, particolarmente sentita nella nostra Isola, è stata uno straordinario momento di aggregazione e convivialità. Per questo Comitato anche un momento di crescita e un impegnativo banco di prova per testare l’organizzazione e la “tenuta” anche fisica di noi giovani cinquantenni.

Siamo riusciti in un’ora e mezzo a assicurare per centinaia di persone due diversi menù di terra e di mare, bibite e dolci a profusione.

Molto emozionante è stata la Santa Messa concelebrata da Don Davide Mela insieme con altri sacerdoti a cui hanno partecipato decine e decine di fedeli e la successiva processione accompagnata dalla musica della Banda San Domenico Savio.

Tutta la giornata è stata allietata da musica dal vivo e balli. A fine serata sono stati inoltre distribuiti dei panini con carne grigliata per soddisfare l’esigenza di quanti sono arrivati nel pomeriggio per trascorrere qualche piacevole e soleggiata ora nell’incantevole Cala Carlotto. Il ringraziamento va all’Amministrazione Comunale, la squadra manutenzioni del Comune di La Maddalena per aver ripristinato la strada di accesso alla Madonnetta. L’ufficio tecnico per il supporto logistico. Un grazie anche alla Protezione civile per aver fornito attrezzature varie e all’Associazione Volontari Ambulanza (AVA presenti con i loro mezzi. Un caloroso ringraziamento all’amico Salvatore Caboni per il suo puntuale supporto; alla Sig.ra Bruna D’Andrea e Ass. Moneta Solidale; Rubens Curedda, Sergio Di Fraia, Tore Barago per la loro disponibilità dimostrata; Gavino, Andrea e Pietro Mura; il Peschereccio Imbroglio dei fratelli Malleo per gli squisiti Zerri. Ed inoltre il Panificio BENATTI; Terre del Campidano; Pasticceria Biosa; Piante e Fiori di G. D’Agostino; Romualdo Doriano; Pietro Demarzo; Enoteca del porto; Bar Sport di Filippo Lai; Salvatore (Sabù) Vitiello.

Un sentito grazie anche ai seguenti sponsor:

DELCOMAR Compagnia di Navigazione; CONAD; Panificio Benatti; Bolle di Sapone; Calimero Cartoleria; Lo Scrigno d’Argento; Automotive Group Srls di Melissa Murri; Merceria da Carla; Label Rose; EMMEGIERRE Supermercati Nonna Isa; Il Faro Immobiliare; Tipografia Cartoleria A. Rossi; Dichic Moda La Maddalena; Centro Estetico Masu Antonella; MD LD di Federica Porcu; The Green House Erboristeria di Adriana Satta; MUSU Cartoleria; Enoteca Lio’; Pizzeria Capatosta; L’emporio delle meraviglie di Elena; Cartoleria Pinna; Fratelli Avolio Tutto per l’edilizia; Daniela Loddo Accessori; Ristorante Pizzeria 48.

Ed infine un sentito grazie a chi, nell’ombra, a contribuito alla riuscita di questa Festa.

Archiviato anche questo evento il Comitato si augura di incontrarvi nuovamente così numerosi anche nei prossimi appuntamenti che verranno di volta in volta pubblicizzati su tutti i canali di informazione.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE

 

L’Oratorio vuole ringraziare tutta la comunità di La Maddalena,

BILIARDINO 0402019Grazie alla fiera del dolce e alla lotteria di febbraio si è potuto comprare il nuovo biliardino per i nostri ragazzi e tra poco arriverà anche l’altro. In più si è predisposto in oratorio la possibilità di proiettare, come avvenuto per gli incontri di formazione con la Guardia di Finanza e i Carabinieri, grazie all'acquisto di un video proiettore e al suo posizionamento fisso. Infine, visto il grande numero di ministranti che stanno facendo il servizio, si è provveduto all’acquisto di nuove tuniche. Grazie ancora a tutta la comunità, in modo particolare a coloro che quotidianamente sostengono in vario modo l’oratorio e quindi l’educazione dei più piccoli.      

    Don Davide

 

 

 

 

 

 

 

Grande festa per il 1° maggio alla Madonnetta.

MADONNETTA 1 MAGGIO 2019 (2)Anche quest'anno è stata rispettata la bellissima tradizione della festa alla Madonnetta il 1° maggio. Credo sia stata la più bella di questi ultimi anni, quando il tempo inclemente non aveva permesso lo svolgimento appieno del programma. Quest'anno invece ci è stata regalata una giornata splendida, un preludio dell'estate che arriva e questo ha permesso una grande partecipazione sia di maddalenini che di turisti e così tutti abbiamo potuto ammirare la bellezza di quel luogo come un paradiso naturale. Già dal mattino presto i 22 membri del comitato '69, si sono dati da fare per organizzare al meglio la giornata che si è svolta alla grande!  Le più rosee previsioni di vedere partecipare il bel numero di 500 persone  sono state abbondantemente superate e così , stando comodamente seduti, in tanti sono stati felici di condividere e gustare al meglio il pranzo preparato dal comitato. La musica di Davide Aversano , che quest'anno fa parte del comitato, ha allietato la giornata. Ma il regalo più bello, il culmine della giornata, è stato sicuramente poter partecipare alla messa che, come dice sempre don Domenico Degortes, è stata celebrata nella cattedrale del creato, con uno scenario stupendo che ci ha permesso di abbracciare con lo sguardo tutti i colori del nostro bellissimo mare. È stato proprio don Domenico a guidare il rosario e dopo la musica della banda S. Domenico Savio , è iniziata la Messa davanti alla cappellina e alla statua della Madonnina adorna di bei fiori.

MADONNETTA 1 MAGGIO 2019 (3)Presieduta da don Davide Mela, è stata concelebrata da don Domenico, don Andrea e don Robert ed è stata  animata dalla musica e dai canti delle voci del coro S. Giovanni Bosco. Dato che il nostro parroco è momentaneamente senza voce, è stato don Robert, sacerdote polacco che in questo periodo sta aiutando i nostri sacerdoti nelle celebrazione e nelle benedizioni delle famiglie, a rivolgere ai presenti bei pensieri nell'omelia. "Abbiamo appena cominciato il mese di maggio che è un mese tanto amato e dedicato alla Vergine Maria.

La primavera avanza con tante e colorate fioriture e Maria è il fiore più bello sbocciato dalla creazione, la rosa apparsa nella pienezza del tempo , quando Dio , mandando il suo figlio, ha donato al mondo una nuova primavera"! Ha proseguito poi commentando il Vangelo proclamato, facendo presente che Maria è il cuore spirituale, perchè la sua stessa presenza in mezzo ai discepoli è memoria vivente del Signore Gesù. In questa splendida cattedrale la Messa è stata partecipata con grande devozione e con una grande presenza di persone che poi hanno seguito la processione con la Madonnina  portata in braccio dal comitato e accompagnata dalla musica della banda. Prima della benedizione finale, don Davide ha rivolto i ringraziamenti anche da parte degli altri sacerdoti , a don Robert per le sue belle parole, al comitato per il suo grande impegno nella preparazione della festa, al coro, alla banda, agli sponsor che hanno contribuito  alla realizzazione del pranzo che è stato cosi tanto partecipato, all'amministrazione comunale che ha sistemato la strada, alla protezione civile e a tutti quelli che hanno collaborato e partecipato per la buona riuscita della festa. Ha  terminato dicendo "grazie a tutti dunque per aver iniziato insieme il mese mariano in questo luogo molto caro ai maddalenini, facendo sì che veramente possiamo mettere tutto nelle mani di Maria. "    

Maria Vitiello

 

■ Un aiuto prezioso.

Sono già tanti anni, undici per la precisione, che nel periodo pasquale nella chiesa di Moneta viene don Lukasz (Luca) Celinski per aiutare don Andrea Domanski nelle celebrazioni e per le benedizioni delle famiglie. Invitato da don Andrea, venne da noi nel 2008, prima ancora di diventare diacono, (è diventato sacerdote nel 2010) e da allora ritorna ogni anno. Come sappiamo è polacco, anche se dal suo parlare non si direbbe, ma esercita il suo sacerdozio nella chiesa della Madonna di Lourdes a Roma. È sempre prezioso il suo aiuto, ma quest'anno lo è stato ancora di più, visti i numerosi impegni del parroco; così, senza neanche essere accompagnato, ha visitato e portato la benedizione  a tante famiglie di Moneta. Ci siamo affezionati a lui che ormai conosce quasi tutti e ogni volta parte con un pò di malinconia. Salutandoci prima di partire don Luca si è detto molto contento di aver avuto anche quest'anno la gioia di incontrare le famiglie e di aver potuto condividere momenti di vita familiare.                  

Maria Vitiello

 

 

Via Crucis dei Giovani: “Christus Vivit”

Venerdì 19 Aprile, all'interno della Parrocchia di S. M. Maddalena si è svolta la Via Crucis cittadina.

Una preziosa e apprezzata novità ha riguardato la presenza fondamentale di numerosi giovani maddalenini, che sono stati protagonisti nell'accompagnare Gesù nel suo cammino doloroso verso la croce.

Su invito dei sacerdoti isolani, hanno aderito le Società ASD Ilvamaddalena, ASD Danz'arte, ASD Caprera Calcio, CSI Santo Stefano unitamente ai gruppi Art'InCorpo, La Mimosa, Junior Band S. Domenico Savio, il gruppo giovanissimi dell'Oratorio e la prima classe del Liceo di La Maddalena.

Tutti i giovani hanno partecipato attivamente alla Via Crucis, alcuni in particolare "prestando" la propria voce per le letture e portando, simbolicamente sulle proprie spalle, la croce tra le varie stazioni.

Insieme all'importante adesione di tanta gioventù, punti di forza sono stati l'unione in unica realtà di entrambe le Parrocchie e la formazione di un coro costituitosi appositamente e molto attento nella scelta dei temi musicali: tutti segnali questi interpretati come uno spiraglio di luce, in una Chiesa sempre più povera di giovani disposti a dire il proprio “SI” ad un cammino di fede cristiana.

                             Gruppo Giovani

 

 

Un grazie di cuore a don Lukasz Celinski e don Robert Bandur, sacerdoti polacchi. Prezioso é stato il loro aiuto per le benedizioni delle famiglie. La nostra gratitudine si esprimerà in preghiera affinché il Signore li accompagni e li benedica nel loro servizio sacerdotale e nel compimento degli studi.            

Don Andrea

 

 ■ Condoglianze ai familiari di Francesco Migliaccio e Maria Grazia Carrano che sono tornati alla casa del Padre celeste.              

 

AVVISI

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 1. Domenica 5 maggio Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

- oratorio “San Domenico Savio” ritiro del 1° gruppo dei bambini della Prima Comunione.

 2. Mercoledì 8 maggio h. 12.00 supplica alla Madonna di Pompei.

 3. Domenica 12 maggio Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni,

- h.10.30 S. Messa a Stagnali.

- oratorio “San Domenico Savio” ritiro del 2° gruppo dei bambini della Prima Comunione.

 

 

 

AVVISI

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1. Il venerdì è partito il pellegrinaggio parrocchiale per San Giovanni Rotondo accompagnato da don Domenico.

 2. Domenica 5 maggio Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

- h. 18.00 S. Messa alla Sacra Famiglia a Padule.

- oratorio “San Domenico Savio” ritiro del 1° gruppo dei bambini della Prima Comunione.

 3. Mercoledì 8 maggio h. 12.00 supplica alla Madonna di Pompei.

- h. 16.00 S. Messa nella chiesa della SS. Trinità.

 4. Domenica 12 maggio Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni,

- oratorio “San Domenico Savio” ritiro del 2° gruppo dei bambini della Prima Comunione.

 5. Sabato 18 maggio h.18.00 Prima Comunione ( 1° gruppo)

Domenica 19 maggio h. 11.00 Prima Comunione ( 2° gruppo)

 

Orari delle Messe

nelle Chiese dell’Isola

 Giorni Festivi

 Ore 8.00 Bambino Gesù (Due Strade)

Ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. – Moneta

Ore 9.30 Santa Maria Maddalena

Ore 11.00 Santa Maria Maddalena

Ore 19.00 Santa Maria Maddalena

 

Sabato e Prefestivi

 Ore 16.15 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 17.00 Cappella Ospedale Civile

Ore 19.00 S. Maria Maddalena

 

Giorni Feriali

 Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 08.30 S. Maria Maddalena

Ore 18.30 da martedì a venerdì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 19.00 S. Maria Maddalena.

 

Ogni prima domenica del mese:

Ore 18.00 Sacra Famiglia (Padule)

 

Ogni seconda domenica del mese

Ore 10.30 Madonna della Pace – Stagnali

 

Ogni primo mercoledì del mese:

Ore 15.45 in cimitero

 

Ogni secondo mercoledì del mese:

Ore 16.00 SS. Trinità

 

LOCANDINA LOUDERS 04052019

 

M A G I S T E R O

 DALLE PIAGHE DI GESÙ CHE SONO UN TESORO, SCATURISCE LA MISERICORDIA

INCREDULITA' SAN TOMMASO 04052019Il Vangelo di Gv 20,19-31 narra che il giorno di Pasqua Gesù appare ai suoi discepoli nel Cenacolo, alla sera, portando tre doni: la pace, la gioia, la missione apostolica.

Le prime parole che Egli dice sono: «Pace a voi». Il Risorto reca l’autentica pace, perché mediante il suo sacrificio sulla croce ha realizzato la riconciliazione tra Dio e l’umanità e ha vinto il peccato e la morte. Questa è la pace. I suoi discepoli per primi avevano bisogno di questa pace, perché, dopo la cattura e la condanna a morte del Maestro, erano piombati nello smarrimento e nella paura. Gesù si presenta vivo in mezzo a loro e, mostrando le sue piaghe – Gesù ha voluto conservare le sue piaghe –, nel corpo glorioso, dona la pace come frutto della sua vittoria. Ma quella sera non era presente l’apostolo Tommaso. Informato di questo straordinario avvenimento, egli, incredulo dinanzi alla testimonianza degli altri Apostoli, pretende di verificare di persona la verità di quanto essi affermano. Otto giorni dopo, cioè proprio come oggi, si ripete l’apparizione: Gesù viene incontro all’incredulità di Tommaso, invitandolo a toccare le sue piaghe. Esse costituiscono la fonte della pace, perché sono il segno dell’amore immenso di Gesù che ha sconfitto le forze ostili all’uomo, il peccato, la morte. Lo invita a toccare le piaghe. È un insegnamento per noi, come se Gesù ci dicesse: “Se tu non sei in pace, tocca le mie piaghe”.

Toccare le piaghe di Gesù, che sono i tanti problemi, difficoltà, persecuzioni, malattie di tanta gente che soffre. Tu non sei in pace? Va’, va’ a visitare qualcuno che è il simbolo della piaga di Gesù. Tocca la piaga di Gesù. Da quelle piaghe scaturisce la misericordia. Per questo oggi è la domenica della misericordia. Un santo diceva che il corpo di Gesù crocifisso è come un sacco di misericordia, che attraverso le piaghe arriva a tutti noi. Tutti noi abbiamo bisogno della misericordia, lo sappiamo. Avviciniamoci a Gesù e tocchiamo le sue piaghe nei nostri fratelli che soffrono. Le piaghe di Gesù sono un tesoro: da lì esce la misericordia. Siamo coraggiosi e tocchiamo le piaghe di Gesù. Con queste piaghe Lui sta davanti al Padre, le fa vedere al Padre, come se dicesse: “Padre, questo è il prezzo, queste piaghe sono quello che io ho pagato per i miei fratelli”. Con le sue piaghe Gesù intercede davanti al Padre. Dà la misericordia a noi se ci avviciniamo, e intercede per noi. Non dimenticare le piaghe di Gesù.

Il secondo dono che Gesù risorto porta ai discepoli è la gioia. L’evangelista riferisce che «i discepoli gioirono al vedere il Signore». E c’è anche un versetto, nella versione di Luca, che dice che non potevano credere per la gioia. Anche a noi, quando magari è successo qualcosa di incredibile, di bello, viene da dire: “Non ci posso credere, questo non è vero!”. Così erano i discepoli, non potevano credere per la gioia. Questa è la gioia che ci porta Gesù. Se tu sei triste, se tu non sei in pace, guarda Gesù crocifisso, guarda Gesù risorto, guarda le sue piaghe e prendi quella gioia.

E poi, oltre alla pace e alla gioia, Gesù porta in dono ai discepoli anche la missione. Dice loro: «Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». La risurrezione di Gesù è l’inizio di un dinamismo nuovo di amore, capace di trasformare il mondo con la presenza dello Spirito Santo.

In questa seconda domenica di Pasqua, siamo invitati ad accostarci con fede a Cristo, aprendo il nostro cuore alla pace, alla gioia e alla missione. Ma non dimentichiamo le piaghe di Gesù, perché da lì escono la pace, la gioia e la forza per la missione. Affidiamo questa preghiera alla materna intercessione della Vergine Maria, regina del cielo e della terra.

(REGINA COELI - Domenica della Divina Misericordia, 28 aprile 2019 )

 

LO SPIRITO SANTO SIA IL PROTAGONISTA DELLA NOSTRA VITA

 Possiamo rinascere da quel poco che siamo, dalla nostra esistenza peccatrice solamente con l’aiuto della stessa forza che ha fatto risorgere il Signore: con la forza di Dio e per questo il Signore ci ha inviato lo Spirito Santo. Da soli non ce la possiamo fare. Lo ricorda Papa Francesco nell’omelia, tutta incentrata sulla risposta di Gesù a Nicodemo — proposta dal Vangelo di oggi (Gv 3, 7-15) — che domandava come questo potesse accadere. Una domanda che anche noi facciamo. Gesù parla di rinascere dall’alto e il Papa traccia questo legame fra la Pasqua e il messaggio di rinascere. Il messaggio della risurrezione del Signore è questo dono dello Spirito Santo, ricorda, e, infatti, nella prima apparizione di Gesù agli apostoli, la stessa domenica della Risurrezione, dice loro: «Ricevete lo Spirito Santo». Questa è la forza! Noi non possiamo nulla senza lo Spirito, ricordandoci che la vita cristiana non è soltanto comportarsi bene, fare questo, non fare quell’altro. Noi possiamo fare questo, possiamo anche scrivere la nostra vita con calligrafia inglese, ma la vita cristiana rinasce dallo Spirito e quindi bisogna fargli posto: È lo Spirito che ci fa risorgere dai nostri limiti, dalle nostre morti, perché noi abbiamo tante, tante necrosi nella nostra vita, nell’anima. Il messaggio della risurrezione è questo di Gesù a Nicodemo: bisogna rinascere. Ma come mai lascia posto allo Spirito? Una vita cristiana, che si dice cristiana, che non lascia posto allo Spirito e non si lascia portare avanti dallo Spirito è una vita pagana, travestita da cristiana. Lo Spirito è il protagonista della vita cristiana, lo Spirito Santo che è con noi, ci accompagna, ci trasforma, vince con noi. Nessuno è mai salito al cielo, se non Colui che è disceso dal cielo, cioè Gesù. Lui è disceso dal cielo. E Lui, nel momento della risurrezione, ci dice: “Ricevete lo Spirito Santo”, sarà il compagno di vita, di vita cristiana.

Non può, dunque, esserci una vita cristiana senza lo Spirito Santo, che è il compagno di ogni giorno, dono del Padre, dono di Gesù.

Chiediamo al Signore che ci dia questa consapevolezza che non si può essere cristiani senza camminare con lo Spirito Santo, senza agire con lo Spirito Santo, senza lasciare che lo Spirito Santo sia il protagonista della nostra vita.

Bisogna, quindi domandarsi quale sia il suo posto nella nostra vita, perché tu non puoi camminare in una vita cristiana senza lo Spirito Santo». Bisogna chiedere al Signore la grazia di capire questo messaggio: il nostro compagno di cammino è lo Spirito Santo.

(Meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Marthae -30/04/2019)

 

CATECHESI SUL “PADRE NOSTRO”:

Non abbandonarci alla tentazione

 Il “Padre nostro” incomincia in maniera serena: ci fa desiderare che il grande progetto di Dio si possa compiere in mezzo a noi. Poi getta uno sguardo sulla vita, e ci fa domandare ciò di cui abbiamo bisogno ogni giorno: il “pane quotidiano”. Poi la preghiera si rivolge alle nostre relazioni interpersonali, spesso inquinate dall’egoismo: chiediamo il perdono e ci impegniamo a darlo. Ma è con questa penultima invocazione che il nostro dialogo con il Padre celeste entra, per così dire, nel vivo del dramma, cioè sul terreno del confronto tra la nostra libertà e le insidie del maligno.

Come è noto, l’espressione originale greca contenuta nei Vangeli è difficile da rendere in maniera esatta, e tutte le traduzioni moderne sono un po’ zoppicanti. Su un elemento però possiamo convergere in maniera unanime: comunque si comprenda il testo, dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo. Come se Dio stesse in agguato per tendere insidie e tranelli ai suoi figli. Un’interpretazione di questo genere contrasta anzitutto con il testo stesso, ed è lontana dall’immagine di Dio che Gesù ci ha rivelato. Non dimentichiamo: il “Padre nostro” incomincia con “Padre”. E un padre non fa dei tranelli ai figli. I cristiani non hanno a che fare con un Dio invidioso, in competizione con l’uomo, o che si diverte a metterlo alla prova.

I momenti della prova e della tentazione sono stati misteriosamente presenti nella vita di Gesù stesso. In questa esperienza il Figlio di Dio si è fatto completamente nostro fratello, in una maniera che sfiora quasi lo scandalo. E sono proprio questi brani evangelici a dimostrarci che le invocazioni più difficili del “Padre nostro”, quelle che chiudono il testo, sono già state esaudite: Dio non ci ha lasciato soli, ma in Gesù Egli si manifesta come il “Dio-con-noi” fino alle estreme conseguenze.

Ma anche nel tempo della prova suprema Dio non ci lascia soli. Quando Gesù si ritira a pregare nel Getsemani, il suo cuore viene invaso da un’angoscia indicibile – così dice ai discepoli – ed Egli sperimenta la solitudine e l’abbandono. Solo, con la responsabilità di tutti i peccati del mondo sulle spalle; solo, con un’angoscia indicibile. La prova è tanto lacerante che capita qualcosa di inaspettato. Gesù non mendica mai amore per sé stesso, eppure in quella notte sente la sua anima triste fino alla morte, e allora chiede la vicinanza dei suoi amici: «Restate qui e vegliate con me!». Come sappiamo, i discepoli, appesantiti da un torpore causato dalla paura, si addormentarono. Nel tempo dell’agonia, Dio chiede all’uomo di non abbandonarlo, e l’uomo invece dorme. Nel tempo in cui l’uomo conosce la sua prova, Dio invece veglia. Nei momenti più brutti della nostra vita, nei momenti più sofferenti, nei momenti più angoscianti, Dio veglia con noi, Dio lotta con noi, è sempre vicino a noi. Perché? Perché è Padre. Così abbiamo incominciato la preghiera: “Padre nostro”. E un padre non abbandona i suoi figli. Quella notte di dolore di Gesù, di lotta sono l’ultimo sigillo dell’Incarnazione: Dio scende a trovarci nei nostri abissi e nei travagli che costellano la storia.

È il nostro conforto nell’ora della prova: sapere che quella valle, da quando Gesù l’ha attraversata, non è più desolata, ma è benedetta dalla presenza del Figlio di Dio. Lui non ci abbandonerà mai!

Allontana dunque da noi, o Dio, il tempo della prova e della tentazione. Ma quando arriverà per noi questo tempo, Padre nostro, mostraci che non siamo soli. Tu sei il Padre. Mostraci che il Cristo ha già preso su di sé anche il peso di quella croce. Mostraci che Gesù ci chiama a portarla con Lui, abbandonandoci fiduciosi al tuo amore di Padre.

(Udienza Generale - 01/05/2019) a cura di A. Panzera

 
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