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n°17 Sabato 27 Aprile 2019

 

EDITORIALE

 Sete di Misericordia

GESU' CONFIDO IN TEDomenica prossima, 28 aprile, è la festa della Divina Misericordia. Dio ha a cuore il misero. Eterna è la sua misericordia. Il suo amore è per sempre. Gesù Cristo, amico dei peccatori, passato in mezzo a noi dando sollievo alle miserie spirituali e materiali, fino al dono della sua vita, è la manifestazione più grande della misericordia di Dio Padre. E Gesù ci dice: “Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso”. Per cui la festa della divina Misericordia deve essere anche la festa dell’umana misericordia. Fu il papa san Giovanni Paolo II a istituire questa festa nella prima domenica dopo Pasqua, in seguito alle rivelazioni private di Gesù a Santa Faustina Kowalska in Polonia, nel convento di Plok, nel febbraio 1931.

La Santa stessa descrive questa apparizione: “La sera mi trovavo nella mia cella. Vidi il Signore vestito in candida veste. Aveva una mano alzata in atto di benedire. Dal petto, per l’apertura della tunica, uscivano due grandi raggi: uno rosso e l’altro bianco. Dopo un istante Gesù mi disse: “Dipingi un quadro secondo il modello che vedi e scrivici sotto: Gesù, confido in te. Desidero che questa immagine sia venerata nella vostra cappella e poi in tutto il mondo. I raggi sull’immagine rappresentano il sangue e l’acqua che sgorgano dall’intimo della mia misericordia sulla croce, quando il mio cuore fu aperto dalla lancia . Il raggio bianco rappresenta l’acqua che giustifica le anime; quello rosso, il Sangue che è la vita delle anime. In un’altra apparizione Gesù le chiese l’istituzione della festa della Divina Misericordia, esprimendosi così: “Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della mia misericordia. L’anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi, cioè si riceve la stessa grazia del Battesimo. Desidero che questa festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa. La devozione alla Divina Misericordia si è andata diffondendo sempre di più nella Chiesa Cattolica. Questo si deve alla conoscenza sempre maggiore del diario spirituale di Santa Faustina. Inoltre una delle prime encicliche del papa san Giovanni Paolo II è stata sulla Divina Misericordia, “Dio ricco di misericordia”. In tante parrocchie si recita la Novena che va dal Venerdì Santo al sabato vigilia della festa. Tanti recitano personalmente e con devozione la coroncina della Divina Misericordia. Perché questo diffusione? Come si spiega? Nel mondo di oggi c’è sete di misericordia. È una risposta alla mentalità dominante che crede l’uomo contemporaneo, inebriato dalla scoperte scientifiche, padrone e dominatore della terra. C’è quindi la tendenza ad opporsi al Dio di misericordia e ad emarginare dalla vita l’idea stessa della misericordia, considerata come debolezza. La misericordia è la risposta e medicina a tante manifestazioni di insensibilità di fronte alla sofferenze umane: i frequenti e gravi episodi di terrorismo, le tante guerre che diventano spirali di odio e di rovine, i muri che si innalzano per respingere moltitudini di disperati, espressioni frequenti di razzismo, di intolleranza anche in famiglia, violenza sulle donne, aborto, sfruttamento dei più deboli, corruzione, prepotenza della malavita, inquinamento dell’ambiente. Tutto questo inaridisce l’animo umano e genera una grande sete di misericordia. Lo Spirito Santo, che opera nell’intimo dei cuori fedeli, li spinge ad essere misericordiosi come il Padre celeste è misericordioso, per un mondo più fiorito di umanità.                          

D.D.

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 La Pasqua nella nostra Isola.

VEGLIA PASQUALE 2019Sabato Santo, prima di iniziare la solenne veglia pasquale nella chiesa di S. Maria Maddalena, veglia che S. Agostino chiamava la madre di tutte le veglie sante, il parroco don Andrea Domanski ha fatto una breve introduzione per illustrare bene tutti i momenti della celebrazione: la liturgia della luce, la liturgia della Parola, la liturgia battesimale e la liturgia Eucaristica. I tanti fedeli presenti si sono poi recati fuori dalla chiesa dove, dopo la benedizione del fuoco e l'accensione del cero Pasquale, quale luce di Cristo, sono rientrati in processione nella chiesa buia, illuminata solo dalle luci delle candele accese al cero. L'accensione poi di tutte le luci della chiesa, è stata accompagnata dal canto gioioso " luce in noi sarà" a cui ha fatto seguito "l'Exultet" , il solenne annuncio pasquale cantato da don Davide Mela. Nella liturgia della Parola sono state proclamate le letture tratte dall'Antico e dal Nuovo Testamento. Durante la liturgia battesimale abbiamo rinnovato gli impegni del nostro battesimo con l'aspersione dei fedeli con l'acqua benedetta. La celebrazione, che è stata presieduta da don Andrea e concelebrata da don Domenico Degortes e da don Davide, è poi proseguita con la liturgia Eucaristica. Dato che la messa era interparrocchiale è stata animata dai cori di Moneta e S. Maria Maddalena: coro S.Giovanni Paolo II e corale di S. Cecilia che si sono alternati nell'animare i vari momenti della messa, rendendola così più gioiosa e solenne! Il giorno di Pasqua, festa della Risurrezione di Cristo e festa più importante per i cristiani, c'è stata una grande partecipazione di fedeli nella chiesa di Moneta alla messa celebrata da don Andrea e animata dal coro S. Giovanni Paolo; era presente la confraternita del Getsemani che ha partecipato attivamente alla liturgia. Al termine è partita la processione con il Cristo Risorto e la croce fiorita verso la piazza come ogni anno. È sempre un momento bellissimo ed emozionante ma quest'anno lo è stato ancora di più, per la presenza di tanti bambini che, sventolando bianchi nastri, al suono di tamburelli e campanelli, hanno reso più gioioso questo momento, grazie anche alla musica e alle voci del coro. Così Santa Maria Maddalena, accompagnata dai fedeli provenienti dalla chiesa madre, tra canti e preghiere, è andata verso il Cristo Risorto, come ci indicano i Vangeli, per un incontro che suscita sempre grande emozione. Emozione nel vedere la statua di S. Maria Maddalena che, portata a spalla dal nuovo comitato festeggiamenti classe 69, che hanno iniziato così il loro impegnativo cammino, s'inchinava davanti al Cristo Risorto, tra gli applausi dei presenti e gli spari dei cacciatori.

Erano presenti tutti e tre sacerdoti e, dopo la lettura di un passo del Vangelo, i bambini, la confraternita e tutti gli altri numerosi fedeli, hanno accompagnato il Cristo Risorto e S.Maria Maddalena verso la chiesa madre, suscitando la curiosità dei passanti nel vedere questo festoso e allegro corteo.Dopo la benedizione, il parroco ha rivolto a tutti coloro che hanno partecipato un grande ringraziamento per aver contribuito a rendere così gioiosa e solenne la festa di Pasqua!

                             Maria Vitiello

 

Anniversario della Liberazione.

RICORRENZA 25 APRILE La chiesa maddalenina era presente col parroco don Andrea e con don Domenico alla manifestazione per l’anniversario della Liberazione, il 25 aprile, in Piazza Garibaldi. E don Andrea ha impartito la benedizione. La cerimonia ha visto presenti il vice sindaco e il vice comandante della Scuola Sottufficiali MM, i rappresentanti delle forze dell’ordine, le associazioni combattentistiche.

                                   Claudio Ronchi

 

 

 

Comitato Festeggiamenti dei 250 anni.

UOVA AI BAMBINI 2019Con alcune donazioni, effettuate negli scorsi giorni, si è concluso definitivamente il mandato del Comitato Festeggiamenti dei 250 anni che, dal mese di febbraio, ha passato il testimone alla “Classe 1969”, già all’opera per organizzare al meglio i festeggiamenti religiosi e civili del 2019, in onore di S. Maria Maddalena e della Natività della B. V. Maria.

Il Comitato dei 250 anni, che ha visto impegnati nei ruoli di Presidente e vice Presidente rispettivamente Antonio Porcu e Gianni Deriu, entrambi provenienti da due precedenti esperienze con la “Classe 1963” e la “Classe 1966”, si è costituito lo scorso anno per sostituire la Classe dei sessantottini, la quale - per diversi motivi - non è riuscita a formare una vera e propria rappresentanza, rischiando così di interrompere una tradizione ormai consolidata.

L’attività svolta dal Comitato uscente è stata importante e laboriosa, durante tutto l’anno, dando prova di grande disponibilità, capacità organizzative e avendo sempre presente la consapevolezza e la responsabilità di porre in giusto risalto la ricorrenza legata ai 250 anni dalla nascita della comunità religiosa maddalenina, cadente proprio nel 2018.

Tanti gli obiettivi prefissati e sostanzialmente raggiunti, grazie alla preziosa collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che ha ben riposto sin dall’inizio molta fiducia nel gruppo, ma grazie anche alle comunità parrocchiali di La Maddalena e Moneta, a tanti generosi Sponsor, a numerosi concittadini e turisti: tutti hanno partecipato, contribuito e sostenuto le iniziative calendarizzate.

Unitamente al faticoso ma appagante lavoro, gradite sono state alcune donazioni compiute dal Comitato alla fine del proprio mandato, che hanno riguardato le due Parrocchie e i rispettivi Oratori, la Casa di Accoglienza “Suor Nicoli”, l’Associazione “Oasi Serena”, l’Associazione “Acque Libere” (attiva soprattutto nel campo della lotta contro la sclerosi multipla, ma non solo), i giovani e promettenti musicisti della Junior Band “Oratorio S. Domenico Savio”.

Un piccolo contributo è stato devoluto sotto forma di beni alimentari da distribuire a persone/famiglie in difficoltà, incaricando per l’individuazione delle necessità Suor Letizia Marras, sempre attenta a questi bisogni e riconosciuto punto di riferimento per molti indigenti.

Particolarmente apprezzata dai sanitari l’attenzione riposta sull’Ospedale “P. Merlo” che, come è purtroppo noto, da alcuni mesi si trova al centro di un forte ridimensionamento del personale e dei servizi erogati, ed al quale il Comitato (messo al corrente di alcune necessità e per tramite del Dott. Mariolu), ha donato diverse attrezzature ed apparecchi sanitari: nuove sponde letto, sedie-doccia per pazienti con difficoltà motorie, aste porta-flebo, tavoli multiservizio porta-vivande, un carrello polifunzionale, moderni strumenti misuratori di temperatura e pressione.

Un singolare pensiero è stato rivolto anche al nuovo Comitato insediatosi (e si spera a quelli che in futuro gli succederanno), provvedendo all’acquisto di indispensabili dotazioni, utili per la preparazione di Sagre ed eventi simili: diversi grandi tavoli in legno (pieghevoli e completi di panche), alcuni fornelloni a gas, vettovagliamento vario (diverse pentole, teglie e vassoi, mestoli, pinze da cucina, ecc., sono solo alcune delle attrezzature donate), affinché non vi sia più la necessità, come avvenuto spesso in passato, di doverle ricercare altrove o richiedere in prestito.

 Domenica di Pasqua, al termine della S.Messa celebrata dopo la processione e il tradizionale rito dell’Incontro tra i simulacri di S. Maria Maddalena e del Cristo risorto, ai numerosi bambini presenti sono state distribuite delle uova di cioccolato. Si tratta di piccoli segni, che vogliono essere espressione di gratitudine verso l’intera comunità maddalenina, attraverso i quali si è voluta ricambiare - almeno in parte - tanta solidarietà ricevuta, e con il proposito di incoraggiare le nuove “leve” a tenere vivo questo senso di condivisione e altruismo.

           a.s. Gianni Deriu

■ Colgo l’occasione della pubblicazione dell’articolo del "Comitato Festeggiamenti dei 250 anni" per rinnovare stima e gratitudine per tutto il lavoro svolto. Un grazie di cuore per le donazioni ai servizi delle parrocchie. La vostra generosità verrà usata con la garanzia che tutto rimarrà, attraverso le parrocchie e i nostri oratori, ai Maddalenini che vedono la chiesa come la propria casa, primi fra tutti i piccoli, i malati e gli anziani. Il Signore vi benedica per intercessione di Maria Bambina e Santa Maria Maddalena!                    

Don Andrea

 

 

Comitato Classe 1969.

PASQUESTTA A STAGNALI 2019Inizialmente preoccupati per una giornata caratterizzata dallo scirocco e da nuvole minacciose, siamo andati oltre le più rosee aspettative nella “prima uscita” ufficiale della classe 1969. Nel solco della tradizione, il Comitato ha organizzato la giornata di Pasquetta nei locali di Stagnali, messi a disposizione dall’Ente Parco, assicurando oltre 300 coperti, tra residenti e turisti.

Il pranzo consistente nei classici gnocchetti sardi al sugo di salsiccia, carne arrostita e cruditè di verdure, dolce e bibita, è stato preparato da due chef del comitato, che hanno anche assicurato un menù differenziato per venire incontro ai gusti dei più piccoli. Particolarmente apprezzato è stato il momento di intrattenimento con una mini lotteria con ben 14 premi che sono stati offerti da alcuni esercenti.

Tanti sono i ringraziamenti da fare, a partire dai commensali senza i quali niente avrebbe avuto senso.

È doveroso citare innanzitutto il Parco Nazionale dell’Arcipelago per aver reso disponibili i locali di Stagnali e il Comune di La Maddalena per il patrocinio ed inoltre i seguenti sponsor:

Compagnia di Navigazione DELCOMAR; CONAD; Bolle di Sapone; Calimero Cartoleria; Lo Scrigno d’Argento; Automotive Group Srls di Melissa Murri; Merceria da Carla; Label Rose; EMMEGIERRE Supermercati Nonna Isa; Il Faro Immobiliare; Tipografia Cartoleria A. Rossi; Dichic Moda La Maddalena; Centro Estetico Masu Antonella; MD LD di Federica Porcu; Autolavaggio Locomotive Srls di Melissa Murri; The Green House Erboristeria di Adriana Satta; MUSU Cartoleria; Enoteca Lio’; Pizzeria Capatosta; L’emporio delle meraviglie di Elena; Cartoleria Pagani; Fratelli Avolio Tutto per l’edilizia; Daniela Loddo Accessori.

Il ringraziamento va esteso anche a Don Domenico DEGORTES, Don Davide MELA, Don Andrea DOMANSKI e all’amico Agostino CANU che insieme hanno messo a disposizione parte delle attrezzature per consentire ai convenuti di consumare il pranzo nel miglior comfort possibile.

Archiviato positivamente questo debutto il Comitato invita tutta la cittadinanza a partecipare al prossimo appuntamento presso la piccola chiesa della Madonnetta nell’incantevole Carlotto il giorno 1° maggio per la tradizionale festa della Madonnetta. Si informa anche che la processione sarà accompagnata dalla Banda San Domenico Savio. Inoltre ci sarà la vendita di libri su La Maddalena scritti da Vincenzo Del Giudice e una parte del ricavato verrà devoluto al Comitato Festeggiamenti Santa Maria Maddalena e Natività Beata Vergine Maria.

    

Il Presidente Luigi MACCIOCU

 

■ Padre Manzella, incarnazione della misericordia.

PADRE MANZELLA 2019Dopo 55 anni riparte la causa di beatificazione di padre Giovanni Battista Manzella, vincenziano, missionario della carità nel Nord Sardegna nella prima metà del Novecento. Venerdì 12 aprile, papa Francesco con un decreto ha dato il nulla osta al processo di beatificazione del Servo di Dio per arrivare, nei tempi che la Chiesa vorrà, ad una beatificazione attesa da tante parti della Sardegna. Il cardinale Angelo Becciu, si è fatto portavoce presso il papa delle speranze di molti fedeli sardi. Padre Manzella ha predicato 342 missioni al popolo, ha fondato diversi orfanotrofi, tra i quali quello di Olbia, ha fondato il giornale “Libertà” a Sassari, e tanti gruppi di Volontariato Vincenziano. È stato uno dei protagonisti della vita religiosa del Nord Sardegna nel primo Novecento. Tenne una missione anche a La Maddalena e la sua relazione non fu molto positiva. Visitava paesi e stazzi della Gallura, per 37 anni, ravvivava la fede, portava la pace. Consumato dalle fatiche si sentì male ad Arzachena, portato a Sassari, morì poco dopo.L’arcivescovo di allora, Mons. Arcangelo Mazzotti, concluse l’omelia del funerale con parole rimaste famose: “Era l’incarnazione della misericordia, della bontà e della carità!

(Da Libertà)

 

 

 

■ Condoglianze ai familiari di Anna Fortuanata Onida e Aniello Ignazio noto Nello D’Arco che sono tornati alla casa del Padre celeste.              

 

AVVISI

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 1. Domenica 28 aprile Festa della Misericordia.

 2. Mercoledì 1 maggio Festa di San Giuseppe lavoratore.

Festa della Madonnetta. Vedi manifesto.

Non ci sarà la S. Messa né al cimitero né a Moneta.

Inizia il mese mariano, la preghiera comunitaria del Rosario alle h.18.00.

 3. Venerdì 3 maggio primo venerdì del mese, adorazione del Santissimo Sacramento dalle ore 17.00.

 

 

AVVISI

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1. Domenica 28 aprile Festa della Misericordia.

 2. Adorazione del Santissimo Sacramento pomeridiana dalle ore 16.00.

 3. Mercoledì 1 maggio Festa di San Giuseppe lavoratore.

Festa della Madonnetta. Vedi manifesto. Non ci sarà la S. Messa al cimitero.

Inizia il mese mariano, la preghiera comunitaria del Rosario alle h.18.00.

 4. Giovedì 2 maggio primo giovedì del mese. Rosario e preghiera per le vocazioni alle ore 18.00.

 5. Venerdì 3 maggio primo venerdì del mese.

Non ci sarà la S.Messa nella chiesa del Bambino Gesù a Due Strade.

Ore 19.00 S.Messa per don Paolo Piras nel trigesimo.

 

 

Orari delle Messe

nelle Chiese dell’Isola

 

Giorni Festivi

 Ore 8.00 Bambino Gesù (Due Strade)

Ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. – Moneta

Ore 9.30 Santa Maria Maddalena

Ore 11.00 Santa Maria Maddalena

Ore 19.00 Santa Maria Maddalena

 

Sabato e Prefestivi

 Ore 16.15 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 17.00 Cappella Ospedale Civile

Ore 19.00 S. Maria Maddalena

 

Giorni Feriali

 Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 08.30 S. Maria Maddalena

Ore 18.30 da martedì a venerdì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 19.00 S. Maria Maddalena.

 

Ogni prima domenica del mese:

Ore 18.00 Sacra Famiglia (Padule)

 

Ogni seconda domenica del mese

Ore 10.30 Madonna della Pace – Stagnali

 

Ogni primo mercoledì del mese:

Ore 15.45 in cimitero

 

Ogni secondo mercoledì del mese:

Ore 16.00 SS. Trinità

 

 

M A G I S T E R O

 CRISTO È VERAMENTE RISORTO.

È VIVO!

 Le donne portano gli aromi alla tomba, ma temono che il tragitto sia inutile, perché una grossa pietra sbarra l’ingresso del sepolcro. Il cammino di quelle donne è anche il nostro cammino; assomiglia al cammino della salvezza, che abbiamo ripercorso stasera. In esso sembra che tutto vada a infrangersi contro una pietra: la bellezza della creazione contro il dramma del peccato; la liberazione dalla schiavitù contro l’infedeltà all’Alleanza; le promesse dei profeti contro la triste indifferenza del popolo.

Oggi, però, scopriamo che il nostro cammino non è vano, che non sbatte davanti a una pietra tombale. Una frase scuote le donne e cambia la storia: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?»; perché pensate che sia tutto inutile, che nessuno possa rimuovere le vostre pietre? Perché cedete alla rassegnazione o al fallimento? Pasqua è la festa della rimozione delle pietre. Dio rimuove le pietre più dure, contro cui vanno a schiantarsi speranze e aspettative: la morte, il peccato, la paura, la mondanità. La storia umana non finisce davanti a una pietra sepolcrale, perché scopre oggi la «pietra viva» (cfr 1 Pt 2,4): Gesù risorto.

Spesso lamentandoci della vita, rendiamo la vita dipendente dalle lamentele e spiritualmente malata. Si insinua così una specie di psicologia del sepolcro: ogni cosa finisce lì, senza speranza di uscirne viva. Ecco però la domanda sferzante di Pasqua: Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Il Signore è risorto, non è lì; non cercarlo dove non lo troverai mai: non è Dio dei morti, ma dei viventi (cfr Mt 22,32).

C’è una seconda pietra che spesso sigilla il cuore: la pietra del peccato. Il peccato seduce, promette cose facili e pronte, benessere e successo, ma poi lascia dentro solitudine e morte. Il peccato è cercare la vita tra i morti, il senso della vita nelle cose che passano. Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Perché non ti decidi a lasciare quel peccato che, come pietra all’imboccatura del cuore, impedisce alla luce divina di entrare? Perché ai luccicanti bagliori del denaro, della carriera, dell’orgoglio e del piacere non anteponi Gesù, la luce vera (cfr Gv 1,9)?

Ritorniamo alle donne che vanno al sepolcro di Gesù. Di fronte alla pietra rimossa, restano allibite; vedendo gli angeli rimangono, dice il Vangelo, «impaurite» e col «volto chinato a terra». Non hanno il coraggio di alzare lo sguardo. E quante volte capita anche a noi: preferiamo rimanere accovacciati nei nostri limiti, rintanarci nelle nostre paure. È strano: ma perché lo facciamo? Spesso perché nella chiusura e nella tristezza siamo noi i protagonisti, perché è più facile rimanere soli nelle stanze buie del cuore che aprirci al Signore. Eppure solo Lui rialza. Il Signore ci chiama ad alzarci, a risorgere sulla sua Parola, a guardare in alto e credere che siamo fatti per il Cielo, non per la terra; per le altezze della vita, non per le bassezze della morte: perché cercate tra i morti colui che è vivo? A Pasqua ti mostra quanto ama la vita: al punto da attraversarla tutta, da provare l’angoscia, l’abbandono, la morte e gli inferi per uscirne vittorioso e dirti: “Non sei solo, confida in me!”.

Le donne ascoltano il richiamo degli angeli, che aggiungono: «Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea». Quelle donne avevano dimenticato la speranza perché non ricordavano le parole di Gesù, la sua chiamata avvenuta in Galilea. Persa la memoria viva di Gesù, restano a guardare il sepolcro. La fede ha bisogno di riandare in Galilea, di ravvivare il primo amore con Gesù, la sua chiamata: di ri-cordarlo, cioè, letteralmente, di ritornare col cuore, a Lui. Ritornare a un amore vivo col Signore è essenziale, altrimenti si ha una fede da museo, non la fede pasquale. Ma Gesù non è un personaggio del passato, è una Persona vivente oggi; non si conosce sui libri di storia, s’incontra nella vita. Facciamo oggi memoria di quando Gesù ci ha chiamati, di quando ha vinto le nostre tenebre, resistenze, peccati, di come ci ha toccato il cuore con la sua Parola.

Fratelli e sorelle, ritorniamo a Galilea.

Le donne, ricordando Gesù, lasciano il sepolcro. Pasqua ci insegna che il credente si ferma poco al cimitero, perché è chiamato a camminare incontro al Vivente. Chiediamoci: nella mia vita, verso dove cammino? A volte ci dirigiamo sempre e solo verso i nostri problemi, che non mancano mai, e andiamo dal Signore solo perché ci aiuti. Ma allora sono i nostri bisogni, non Gesù, a orientarci. Ed è sempre un cercare il Vivente tra i morti. Quante volte, poi, dopo aver incontrato il Signore, ritorniamo tra i morti, aggirandoci dentro di noi a rivangare rimpianti, rimorsi, ferite e insoddisfazioni, senza lasciare che il Risorto ci trasformi. Cari fratelli e sorelle, diamo al Vivente il posto centrale nella vita. Cerchiamo Lui, lasciamoci cercare da Lui, cerchiamo Lui in tutto e prima di tutto. E con Lui risorgeremo.

(OMELIA - Veglia Pasquale nella Notte Santa- Sabato Santo, 20 aprile 2019 )

 

LA RISURREZIONE DI CRISTO È PRINCIPIO DI VITA NUOVA PER TUTTI

 

Cari fratelli e sorelle, buona Pasqua!

Oggi la Chiesa rinnova l’annuncio dei primi discepoli: “Gesù è risorto!”. di bocca in bocca, da cuore a cuore riecheggia l’invito alla lode: “Alleluia! ... Alleluia!”. In questo mattino di Pasqua, giovinezza perenne della Chiesa e dell’intera umanità, vorrei far giungere ad ognuno di voi queste parole : «Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane [e a ciascun] cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo! Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza» (Christus vivit, 1-2).

La Risurrezione di Cristo è principio di vita nuova per tutti, perché il vero rinnovamento parte sempre dal cuore, dalla coscienza. Ma la Pasqua è anche l’inizio del mondo nuovo, liberato dalla schiavitù del peccato e della morte: il mondo finalmente aperto al Regno di Dio, Regno di amore, di pace e di fraternità. Cristo vive e rimane con noi. Egli mostra la luce del suo volto di Risorto e non abbandona quanti sono nella prova, nel dolore e nel lutto. Egli, il Vivente, sia speranza per l’amato popolo siriano, vittima di un perdurante conflitto che rischia di trovarci sempre più rassegnati e perfino indifferenti. È invece il momento di rinnovare l’impegno per una soluzione politica che risponda alle giuste aspirazioni di libertà, pace e giustizia, affronti la crisi umanitaria e favorisca il rientro sicuro degli sfollati, nonché di quanti si sono rifugiati nei Paesi limitrofi, specialmente in Libano e in Giordania.(Messaggio URBI ET ORBI - PASQUA 2019 Domenica, 21 aprile 2019)

 

IL SIGNORE DELLA VITA FACCIA DI NOI DEI COSTRUTTORI DI PONTI,

NON DI MURI

 La Pasqua ci porta a tenere lo sguardo sul Medio Oriente, lacerato da continue divisioni e tensioni. I cristiani nella regione non manchino di testimoniare con paziente perseveranza il Signore risorto e la vittoria della vita sulla morte. Un particolare pensiero rivolgo alla popolazione dello Yemen, specialmente ai bambini, stremati dalla fame e dalla guerra. La luce pasquale illumini tutti i governanti e i popoli del Medio Oriente, a cominciare da Israeliani e Palestinesi, e li sproni ad alleviare tante sofferenze e a perseguire un futuro di pace e di stabilità.

Le armi cessino di insanguinare la Libia, dove persone inermi hanno ripreso a morire in queste ultime settimane e molte famiglie sono costrette a lasciare le proprie case. Esorto le parti interessate a scegliere il dialogo piuttosto che la sopraffazione, evitando che si riaprano le ferite di un decennio di conflitti ed instabilità politica.

Il Cristo Vivente doni la sua pace a tutto l’amato continente africano, ancora disseminato di tensioni sociali, conflitti che lasciano insicurezza, distruzione e morte, specialmente in Burkina Faso, Mali, Niger, Nigeria e Camerun. Il mio pensiero va pure al Sudan, che sta attraversando un momento di incertezza politica e dove auspico che tutte le istanze possano trovare voce e ciascuno adoperarsi per consentire al Paese di trovare la libertà, lo sviluppo e il benessere a cui da lungo tempo aspira.

Il Signore risorto accompagni gli sforzi compiuti dalle Autorità civili e religiose del Sud Sudan, sostenute dai frutti del ritiro spirituale tenuto alcuni giorni fa qui in Vaticano. In questa Pasqua trovi conforto la popolazione delle regioni orientali dell’Ucraina, che continua a soffrire per il conflitto ancora in corso.

La gioia della Risurrezione riempia i cuori di chi nel continente americano subisce le conseguenze di difficili situazioni politiche ed economiche. Penso in particolare al popolo venezuelano: a tanta gente priva delle condizioni minime per condurre una vita degna e sicura, a causa di una crisi che perdura e si approfondisce. Il Signore doni a quanti hanno responsabilità politiche di adoperarsi per porre fine alle ingiustizie sociali, agli abusi e alle violenze e di compiere passi concreti che consentano di sanare le divisioni e offrire alla popolazione gli aiuti di cui necessita. Il Signore risorto illumini gli sforzi che si stanno compiendo in Nicaragua per trovare al più presto una soluzione pacifica e negoziata a beneficio di tutti i nicaraguensi.

Davanti alle tante sofferenze del nostro tempo, il Signore della vita non ci trovi freddi e indifferenti. Faccia di noi dei costruttori di ponti, non di muri. Egli, che ci dona la sua pace, faccia cessare il fragore delle armi, tanto nei contesti di guerra che nelle nostre città, e ispiri i leader delle Nazioni affinché si adoperino per porre fine alla corsa agli armamenti. Il Risorto, che ha spalancato le porte del sepolcro, apra i nostri cuori alle necessità dei bisognosi, degli indifesi, dei poveri, dei disoccupati, degli emarginati, di chi bussa alla nostra porta in cerca di pane, di un rifugio e del riconoscimento della sua dignità.

Cari fratelli e sorelle, Cristo vive! Egli è speranza e giovinezza per ognuno di noi e per il mondo intero. Lasciamoci rinnovare da Lui! Buona Pasqua!

(Messaggio URBI ET ORBI - PASQUA 2019 - 21 aprile 2019) a cura di A. Panzera

 
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