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n° 34 Sabato  1 Settembre 2018

 

EDITORIALE

  CI SIA IL CORAGGIO ANCHE DI DIVULGARE IL BENE COMPIUTO DAI SACERDOTI...

 Lettera di un sacerdote cattolico al NEW YORK TIMES

Caro fratello e sorella giornalista:

MISSIONARI-02092018Sono un semplice sacerdote cattolico. Sono felice ed orgoglioso della mia vocazione. Da vent’anni vivo in Angola come missionario. Vedo in molti mezzi di informazione, soprattutto nel vostro giornale, l’ampliamento del tema dei sacerdoti pedofili, con indagini condotte in modo morboso sulla vita di alcuni sacerdoti. Così si parla di uno di una città negli Stati Uniti negli anni ‘70, di un altro nell’Australia degli anni ‘80, e così a seguire di altri casi recenti... Certamente questo è da condannare! Si vedono alcuni articoli giornalistici misurati ed equilibrati, ma anche altri pieni di preconcetti e persino di odio. Il fatto che persone, che dovrebbero essere manifestazioni dell’amore di Dio, siano come un pugnale nella vita di innocenti, mi provoca un immenso dolore. Non esistono parole che possano giustificare tali azioni. E non c’è dubbio che la Chiesa non può che schierarsi a fianco dei più deboli e dei più indifesi. Pertanto ogni misura che venga presa per la protezione e la prevenzione della dignità dei bambini sarà sempre una priorità assoluta. Tuttavia, incuriosisce la disinformazione e il disinteresse per migliaia e migliaia di sacerdoti che si spendono per milioni di bambini, per tantissimi adolescenti e per i più svantaggiati in ogni parte del mondo! Ritengo che al vostro mezzo di informazione non interessi che io nel 2002, passando per zone minate, abbia dovuto trasferire molti bambini denutriti da Cangumbe a Lwena (in Angola), poiché nè se ne occupava il governo, nè le ONG erano autorizzate.

Non vi interessa neppure che negli ultimi dieci anni abbiamo dato l’opportunità di ricevere educazione ed istruzione a più di 110.000 bambini... Non ha risonanza mediatica il fatto che, insieme ad altri sacerdoti, io abbia dovuto far fronte alla crisi umanitaria di quasi 15.000 persone tra le guarnigioni della guerriglia, dopo la loro resa, perché non arrivavano alimenti nè dal Governo, nè dall’ONU.

Non fa notizia che oltre 60.000, tra i 400.000 sacerdoti e religiosi, abbiano lasciato la propria terra e la propria famiglia per servire i loro fratelli in un lebbrosario, negli ospedali, nei campi profughi, negli istituti per bambini orfani di genitori morti di AIDS, nelle scuole per i più poveri, nei centri di formazione professionale, nei centri di assistenza ai sieropositivi...o, soprattutto, nelle parrocchie e nelle missioni, incoraggiando la gente a vivere e ad amare. Non fa notizia che il mio amico, Padre Marco Aurelio, per salvare alcuni giovani durante la guerra in Angola li abbia condotti da Kalulo a Dondo e sulla strada di ritorno alla sua missione sia stato trivellato di colpi; non importa a nessuno che decine di missionari in Angola siano morti per mancanza di assistenza sanitaria, per una semplice malaria. Nel cimitero di Kalulo si trovano le tombe dei primi sacerdoti giunti nella regione...nessuno è arrivato ai 40 anni! Non fa notizia accompagnare la vita di un sacerdote “normale” nella sua quotidianità, tra le sue gioie e le sue difficoltà, mentre spende la propria vita, senza far rumore, a favore della comunità di cui è al servizio. La verità è che non cerchiamo di fare notizia, bensì semplicemente cerchiamo di portare la Buona Notizia, quella che senza rumore inizió nella notte di Pasqua. Fa più rumore un albero che cade, che non un bosco che cresce. Non è mia intenzione fare un’apologia della Chiesa e dei sacerdoti. Il sacerdote non è nè un eroe, nè un nevrotico. È un semplice uomo che, con la sua umanità, cerca di seguire Gesù e di servire i suoi fratelli. In lui ci sono miserie, povertà e fragilità come in ogni essere umano; ma ci sono anche bellezza e bontà come in ogni creatura... Insistere in modo ossessivo e persecutorio su un tema, perdendo la visione di insieme, crea realmente caricature offensive del sacerdozio cattolico e di questo mi sento offeso. Giornalista: cerchi la Verità, il Bene e la Bellezza. Tutto ciò la renderà nobile nella sua professione. Amico... le chiedo solo questo...

 

In Cristo, Padre Martín Lasarte sdb.

 

 

 

 RAGGI DI SOLE

QUANDO DIO CREO' LA MAMMA

LACRIME-02092018Erma Bombeck “racconta” che un giorno il Buon Dio aveva deciso di creare ... la mamma. Ci si arrabattava intorno già da sei giorni, quand'ecco comparire un angelo che gli dice: «Questa qui te ne sta facendo perdere di tempo, eh?». E Lui: «Si, anche perché dev’essere completamente lavabile, ma non di plastica ... avere 180 parti mobili tutte sostituibili ... funzionare a caffè e avanzi del giorno prima ... avere un bacio capace di guarire tutto, da una gamba rotta ad una delusione d'amore ... e sei paia di mani». L'angelo scosse la testa e ribatté incredulo: «Sei paia ?». «Il difficile non sono le mani » disse il buon Dio «ma le tre paia di occhi che una mamma deve avere». «Così tanti?». Dio annuì. «Un paio per vedere attraverso le porte chiuse quando domanda: “Che state combinando lì dentro, bambini ?” anche se lo sa già. Un altro paio dietro la testa per vedere quel che non dovrebbe vedere, ma che deve sapere. Un altro paio ancora per dire tacitamente al figlio che si è messo in un guaio: “Capisco, e ti voglio bene”». «Signore» fece l'angelo sfiorandogli gentilmente un braccio «va’ a dormire. Domani è un altro ...». «Non posso», rispose il Signore. «Ho quasi finito, ormai. Ne ho già una che guarisce da sola se è malata, che può preparare un pranzo per sei con mezzo chilo di carne tritata e che riesce a tener fermo sotto la doccia un bambino di nove anni ». L'angelo girò lentamente intorno al modello di madre, esaminandolo con curiosità. «È troppo tenera» disse poi con un sospiro. «Ma resistente!», ribatté il Signore con foga. «Tu non hai idea di quel che può fare o sopportare una mamma». «Sa pensare?». «Non solo, ma sa anche fare un ottimo uso della ragione e venire a compromessi», ribatté il Creatore. A quel punto l'angelo si chinò sul modello della madre e le passò un dito sulla guancia. «Qui c’è una perdita», dichiarò. «Non è una perdita», lo corresse il Signore. «È una lacrima». «E a che serve?». «Esprime tristezza, delusione, dolore, solitudine…». «Ma sei un genio!» esclamò l'angelo. Con sottile malinconia, Dio aggiunse: «A dire il vero, non sono stato io a mettercela, quella cosa lì».

 

“Quella cosa lì” la provochiamo noi quando facciamo soffrire qualcuno o soffriamo noi. A volte il dolore è così profondo che le lacrime non riescono a salire sino agli occhi, ma il cuore piange in silenzio…

 

Non causiamo ferite nel cuore di nessuno, ma effondiamo su tutti il balsamo del sorriso. E se qualche lacrima spunterà sul nostro viso o su quello degli altri, non sarà lacrima di dolore ma di commozione e di gioia, come stilla di rugiada su foglia baciata dal sole.

 

Don Paolo Piras

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Gita-pellegrinaggio all'isola di Spargi.

MESSA-SPARGI--2018Si è organizzata martedì 28, quando la giornata era stupenda. Sempre tante le persone che vogliono partecipare e così anche questa volta eravamo quasi cento, con la presenza dell'associazione "Amici di Nemo" di Palau e Arzachena, di persone provenienti da Badesi e da Olbia, molti turisti e isolani che non vogliono mai mancare a questo appuntamento. Forse sarò ripetitiva, ma credo che non ci si stanchi mai di ammirare la bellezza unica delle nostre isole, una meraviglia ai nostri occhi. Questa volta il comandante della barca Peppe Onorato ha fatto la prima tappa a cala Granara: una lunga spiaggia con sabbia finissima ed un mare che, grazie al sole splendente, brillava di colori stupendi che non si possono descrivere ma solo ammirare! Lasciata poi questa meraviglia, abbiamo fatto una seconda sosta a cala Ferrigno, dove la natura è un pò diversa ma sempre bella e la trasparenza delle acque permette di vedere i caratteristici fondali. Tanti sono rimasti in spiaggia mentre alcuni, salendo per un ripido sentiero tra la fitta vegetazione, hanno voluto visitare la batteria di Petrajaccio e contemplare da lì uno splendido panorama. Abbiamo poi condiviso il pranzo che, come sempre gustato sulla barca cullata da una leggera brezza, sembra avere un sapore diverso, molto più buono!  Verso le 16 l'imbarcazione si è spostata nell'altra bellissima cala Corsara, dove fa bella vista di sè la roccia della strega e dopo bagni, tuffi e gran divertimento, avvicinandoci alla sede del parco, abbiamo partecipato alla messa celebrata da don Domenico Degortes e concelebrata da don Karam, sacerdote iracheno presente in questi giorni a La Maddalena. Erano presenti alla celebrazione, che è stata animata in maniera gioiosa dai ragazzi dell'associazione Nemo, sia il presidente Fabrizio Fonnesu che il direttore Yuri Donno e don Domenico li ha ringraziati per l'ospitalità che ci offrono tutti gli anni, mentre, durante l'omelia, egli si è soffermato sui versi del salmo che esaltava la creazione. "Il Signore ci insegni a contemplare la bellezza dell'universo di cui Egli è l'autore e guardandoci attorno possiamo ammirare questa bellezza unica che ci parla di Lui." Questi pellegrinaggi non sono solo divertenti gite, ma con le preghiere e le celebrazioni eucaristiche, vogliamo ringraziare Dio per questo paradiso terrestre che ci ha donato , che non dobbiamo solo contemplare ma amare e rispettare, pregando anche per tutte le creature. L'ultimo appuntamento per questa stagione è per sabato 1 settembre a Santo Stefano con la partenza pomeridiana .

 

Maria Vitiello

 

 

 

Suor Cristina a La Maddalena.

 SUOR-CRISTINA-2018Il 28 agosto alle ore 22:00 in Piazza Umberto I, il Comune di La Maddalena ha presentato il concerto live di Suor Cristina Scuccia. Il concerto, si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti per la fondazione dei 250 anni della nostra Chiesa di Santa Maria Maddalena... La religiosa, appartenente all’ordine delle Suore orsoline della Sacra Famiglia, ha vinto nel 2014 l’edizione del talent show The Voice of Italy nella squadra capitanata dal rapper J-Ax.

La vocalist di eccezionale talento, in tour per l’Italia con i brani tratti dal suo ultimo lavoro “Felice”, ha totalizzato milioni di visualizzazioni sui social oltre ad aver ottenuto un enorme successo sia in Italia che all’estero.

Il concerto di Suor Cristina a La Maddalena si è svolto davanti a un numeroso pubblico, sin dall'inizio Suor Cristina si è dimostrata una cantante dalla voce straordinaria e una grande trascinatrice, ha alternato famosissime e coinvolgenti cover ai brani del suo ultimo album "Felice", il pubblico ha partecipato con entusiasmo, applaudendo e cantando con lei.

Durante il concerto suor Cristina ha anche raccontato il suo percorso vocazionale, ammettendo che le suore dell'ordine di cui fa parte non le stavano "molto simpatiche ". Ha raccontato di aver avuto la chiamata proprio durante la recitazione in un musical in cui interpretava Suor Rosa, la superiora del convento...e che per quanto cercasse di distrarsi e di opporsi, che per quanto cercasse di distrarsi e di opporsi, non ha potuto resistere alla chiamata di Dio...lo ha paragonato ad un " Colpo di fulmine " è stato un momento molto emozionante, che può aiutare a comprendere come una giovane donna (ricordiamo infatti che suor Cristina ha solo 23 anni...), possa lasciare tutto donandosi a Dio...Bellissimi i messaggi di Suor Cristina durante il concerto, rivolti ai giovani e meno giovani e che trattavano di pace e di speranza, ha fatto notare le magliette dei componenti del suo gruppo in cui c'è scritto "Tu Vali" e rivolgendosi soprattutto ai giovani ha lanciato un bel messaggio sul valore che ciascuno di noi ha nella società. Suor Cristina ha cantato accompagnata da un'ottima Band e dalla sua vocalist che si è esibita in diverse performance molto applaudite dal pubblico. Il concerto "Suor Cristina a La Maddalena" si è rivelato davvero un'ottima scelta sia dal punto di vista musicale che umano...                        

Maria Grazia Macciocu

   

Imbroglio, il peschereccio risorto.

Il 29 agosto presso la banchina dell'ex ospedale militare, intorno alle 9,30 si è tenuto il rito del varo del peschereccio di proprietà dei fratelli Carlo e Alessandro Malleo, dato alle fiamme lo scorso febbraio.

 Presenti tutte le maestranze e gli operai che per ben sei mesi hanno lavorato ininterrottamente. Il tutto accade davanti ad una folla di parenti, conoscenti e curiosi che si sono stretti nell'attesa di veder il varo ed il suo primo ingresso in mare. Don Domenico Degortes, ha ufficiato la cerimonia con un passo di San Paolo: "L'operosità dell'uomo è percepita sempre come valore, laddove si assiste alla fraternità e alla condivisione che conferiscono al lavoro il suo significato più nobile". I Fratelli Carlo ed Alessandro dopo mesi di duro lavoro, visibilmente emozionati, hanno ringraziato di vero cuore tutti coloro che hanno lavorato duramente con loro e per loro, coloro che li hanno sostenuti ed aiutati in questi mesi con spirito di vera amicizia e solidarietà. Il bene è stato più forte del male.

 

 

 

Il coro di Monti nella chiesa di Moneta.

CORO-DI-MONTI-2018Dopo la gradita e inaspettata visita del presidente della repubblica Sergio Mattarella nella chiesa di Moneta, giovedì 30 agosto abbiamo vissuto un'altra emozione. In questo giorno inizia la novena in preparazione alla festa della natività della Beata Vergine. Maria Bambina infatti è la compatrona della nostra chiesa e, come ogni anno, la comunità si unisce in preghiera assidua per nove giorni per festeggiarla al meglio. Questa data coincide  con l'anniversario della morte di don Giuseppe Riva primo parroco di Moneta (questo è il 22 esimo della sua dipartita) e nella messa delle 18.30 abbiamo pregato per lui e per tutti quelli che non ci sono più, ma che hanno lavorato e offerto il loro tempo per la costruzione della chiesa e dell'imponente opera dell'Oasi Serena. Il comitato delle feste patronali dei 250 anni ha pensato di festeggiare al meglio l'inizio della novena, invitando il coro San Gavino martire di Monti ad animare la celebrazione. Le loro magnifiche voci l'hanno rallegrata e impreziosita, suscitando nei presenti viva emozione con i loro canti in Logudorese. La messa è stata celebrata dal parroco don Andrea Domanski e concelebrata dal sacerdote iracheno don Karam, presente in questi giorni a La Maddalena, mentre don Domenico Degortes era disponibile per le confessioni. Una bella rappresentanza del comitato era presente per onorare Maria Bambina e per pregare insieme con noi. Terminata la messa i coristi, che fanno anche parte della confraternita di Monti hanno eseguito a cappella un concerto di canti sardi  come: Non potho reposare, Nanneddu meu e tanti altri ancora. Con le loro potenti voci, che sapevano però modulare nella giusta misura, hanno catturato l'attenzione dei presenti, entusiasmandoli. Al termine della loro performans ci hanno voluto dedicare il brano "Deus ti salvet Maria" coinvolgendo i presenti a cantare insieme ed è stata per tutti noi una gioia e una vera emozione! Un bellissimo momento vissuto insieme che non dimenticheremo. Un grazie veramente di cuore a questo coro, a don Andrea per l'accoglienza e in particolare al comitato che ha fatto alla chiesa di Moneta un regalo eccezionale! 

        Maria Vitiello

 

 

 

■ Don Joseph trasferito.

Don Joseph Achkarian, nostro condiocesano, attualmente cappellano militare a La Maddalena, sarà trasferito a Gaeta ai primi di settembre. Ha svolto già quest’anno una delicata missione in Kwait per circa sei mesi. Don Joseph, oltre ad essere un bravo pittore ed iconografo, in tutte le chiese di La Maddalena ci sono diversi suoi quadri, conosce bene le lingue straniere come l’arabo, l’inglese e il francese. Questa sua qualità è molto apprezzata dalla Marina Militare specialmente per le missioni in Medio Oriente. Dalla nuova sede di Gaeta potrà spostarsi più agevolmente per le varie missioni. A La Maddalena dovrebbe venire un nuovo cappellano tenendo conto non solo della presenza del personale militare e civile del Ministero della Difesa ma anche della nuova presenza quest’anno di 700 allievi nella Scuola Sottufficiali. A don Joseph va l’apprezzamento della comunità maddalenina per la sua predicazione, la direzione spirituale, la generosità. Il ringraziamento per il lavoro svolto nella parrocchia militare specialmente con gli allievi e con i ragazzi del catechismo. Con lui le chiese della Marina, quella della Medaglia Miracolosa e di Santa Barbara all’interno delle Scuole, sono diventate più belle, più artistiche. Gli facciamo tanti auguri per la sua nuova e difficile missione.

 

 

 

■ Apertura dell'Istituto San Vincenzo anno scolastico 2018/2019. L'anno scolastico 2018/2019 è alle porte, il dirigente e le insegnanti dell'Istituto San Vincenzo, informano tutti i genitori e naturalmente i piccoli utenti sulle date e gli orari della nuova apertura.La Scuola dell'Infanzia riaprirà lunedì 10 Settembre alle ore 8:30.

La Scuola Primaria, come da calendario Scolastico Regionale riaprirà lunedì 17 Settembre alle ore 8:30.

Per informazioni rivolgersi direttamente alla segreteria dell'istituto San Vincenzo o telefonare al numero 0789/736102.                      

Le Insegnanti

 

 

Informa Caritas: l’Assessorato ai Servizi Social del Comune di La Maddalena informa che è stato prorogato il termine, per la presentazione delle domande di ammissione al programma regionale per il sostegno economico a famiglie e persone in situazione di disagio (IX annualità progetto povertà estreme), alla data del 21.09.2018 alle ore 12,00.

 

 Condoglianze ai familiari di Mario Carola e Claudio Manca che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. –Moneta

 

 1) Domenica 2 settembre

 

Da questa domenica la S.Messa a Stagnali sarà alle ore 18.00

 

2) Continua la Novena in preparazione alla festa della Natività della B. V. Maria.

 

3) Sabato 8 settembre – Festa della Natività della B. V. Maria, per il programma vedere il manifesto.

 

 

 

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Sabato primo settembre

 

* Giornata per la custodia del creato.

 

2) Domenica 2 settembre

 

* Giornata di aiuto alla Chiesa che soffre, la presenta don Karam, sacerdote dell’Iraq.

 

* Gli orari delle Messe domenicali rimangono ancora quelli di luglio e agosto, eccetto la Messa delle 21 che si chiude con oggi.

 

3) Lunedì 3 settembre

 

* Ore 21,15 Consiglio pastorale parrocchiale con la presenza del nuovo parroco don Andrea, nella biblioteca parrocchiale.

 

4) Mercoledì 5 settembre

 

* Nel pomeriggio pellegrinaggio a Luogosanto per la novena di Maria Bambina, patrona e regina della Gallura; quel giorno predicherà don Davide Mela. La Messa sarà alle ore 18.00. Per le prenotazioni contattare Pier Luigi Aversano tel. (tel.3491534378) o in sacrestia.

 

Non c’è Messa in cimitero.

 

6) Giovedì 6 settembre

 

* Ore 16.00: adorazione solenne e preghiera per le vocazioni.

 

7) Venerdì 7 settembre

 

* Primo venerdì del mese.

 

* Ore 17.30 a Moneta Messa del malato e dell’anziano. Non ci sarà la Messa al Bambino Gesù.

 

8) Sabato 8 settembre

 

* Festa della Natività della Beata Vergine Maria.

 

* La Messa alla Trinita è rinviata a sabato prossimo per favorire la partecipazione alla festa patronale di Moneta.

 

9) Dal 24 settembre al 6 ottobre pellegrinaggio a Lourdes, Fatima e Santiago de Compostela.

 

Per informazioni rivolgersi a Paolo Provenzano (tel.3403596991).

 

 

 

 

 

Orari delle Messe

 

nelle Chiese dell’Isola

 

 

 

Giorni Festivi

 

 Ore 7.30 Santa Maria Maddalena

 

Ore 8.30 Bambino Gesù (Due Strade).

 

  • ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 

Ore 10.00 Santa Maria Maddalena.

 

Ore 18.00 Sacra Famiglia (Padule).

 

Ore 18.00 Madonna della Pace - Stagnali

 

Ore 19.00 Santa Maria Maddalena.

 

Ore 21.00 Santa Maria Maddalena.

 

 

 

 

 

Sabato e Prefestivi

 

 Ore 17.30 Cappella Ospedale Civile

 

Ore 18.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta.

 

Ore 18.30 Madonna Medaglia Miracolosa

 

Ore 19.00 S. Maria Maddalena

 

 

 

Giorni Feriali

 

 Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 

Ore 08.30 S. Maria Maddalena

 

Ore 18.30 da martedì a venerdì, Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 

Ore 19.00 S. Maria Maddalena.

 

 

M A G I S T E R O

 

 MARIA È NOSTRA MADRE ED ANCHE MADRE DELLA CHIESA

MARIA-MADRE-DELLA-CHIESAA Maria affidiamo oggi il cammino del popolo fedele di Dio in questa “Isola di smeraldo”. Chiediamo che le famiglie siano sostenute nel loro impegno di diffondere il Regno di Cristo e di prendersi cura degli ultimi tra i nostri fratelli e sorelle. Fra i venti e le tempeste che imperversano sui nostri tempi, siano le famiglie baluardi di fede e di bontà che, secondo le migliori tradizioni della nazione, resistono a tutto ciò che vorrebbe sminuire la dignità dell’uomo e della donna creati a immagine di Dio e chiamati al sublime destino della vita eterna.

La Madonna guardi con misericordia tutti i membri sofferenti della famiglia del suo Figlio. Pregando davanti alla sua statua, le ho presentato, in particolare, tutti i sopravvissuti vittime di abusi da parte di membri della Chiesa in Irlanda. Nessuno di noi può esimersi dal commuoversi per le storie di minori che hanno patito abusi, che sono stati derubati dell’innocenza o che sono stati allontanati dalle mamme, e abbandonati allo sfregio di dolorosi ricordi. Questa piaga aperta ci sfida ad essere fermi e decisi nella ricerca della verità e della giustizia. Imploro il perdono del Signore per questi peccati, per lo scandalo e il tradimento avvertiti da tanti nella famiglia di Dio. Chiedo alla nostra Madre Beata di intercedere per tutte le persone sopravvissute di abusi di qualsiasi tipo e di confermare ogni membro della famiglia cristiana nel risoluto proposito di non permettere mai più che queste situazioni accadano; e anche di intercedere per tutti noi, perché possiamo procedere sempre con giustizia e riparare, in quanto da noi dipenda, tanta violenza.

Chiedo alla Madonna di sostenere tutti i membri della famiglia irlandese perché perseverino, come fratelli e sorelle, nell’opera di riconciliazione. Con gratitudine per i progressi ecumenici e per la significativa crescita di amicizia e collaborazione tra le comunità cristiane, prego perché tutti i discepoli di Cristo portino avanti con costanza gli sforzi per far progredire il processo di pace e costruire una società armoniosa e giusta per i figli di oggi, siano cristiani, siano musulmani, siano ebrei, siano di qualsiasi fede: figli dell’Irlanda.

(Angelus - Viaggio apostolico in Irlanda - Domenica 26/08/2018)

 

 PERDONARE VUOL DIRE DONARE QUALCOSA DI SE’

 Oggi a Dublino siamo riuniti per una celebrazione familiare di ringraziamento a Dio per quello che siamo: una sola famiglia in Cristo, diffusa su tutta la terra. La Chiesa è la famiglia dei figli di Dio. Una famiglia in cui si gioisce con quelli che sono nella gioia e si piange con quelli che sono nel dolore o si sentono buttati a terra dalla vita. Una famiglia in cui si ha cura di ciascuno, perché Dio nostro Padre ci ha resi tutti suoi figli nel Battesimo.

Voi, care famiglie, siete la grande maggioranza del Popolo di Dio. Che aspetto avrebbe la Chiesa senza di voi? Una Chiesa di statue, una Chiesa di persone sole… È per aiutarci a riconoscere la bellezza e l’importanza della famiglia, con le sue luci e le sue ombre, che è stata scritta nell’Esortazione Amoris laetitia sulla gioia dell’amore, e ho voluto che il tema di questo Incontro Mondiale delle Famiglie fosse “Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo”. Dio desidera che ogni famiglia sia un faro che irradia la gioia del suo amore nel mondo. Che cosa significa? Significa che noi, dopo aver incontrato l’amore di Dio che salva, proviamo, con o senza parole, a manifestarlo attraverso piccoli gesti di bontà nella routine quotidiana e nei momenti più semplici della giornata. Il matrimonio cristiano e la vita familiare vengono compresi in tutta la loro bellezza e attrattiva se sono ancorati all’amore di Dio, che ci ha creato a sua immagine, così che noi potessimo dargli gloria come icone del suo amore e della sua santità nel mondo. Papà e mamme, nonni e nonne, figli e nipoti: tutti, tutti chiamati a trovare, nella famiglia, il compimento dell’amore. La grazia di Dio aiuta ogni giorno a vivere con un cuore solo e un’anima sola. Anche le suocere e le nuore! Nessuno dice che sia facile, voi lo sapete meglio di me. Dal tesoro del suo Sacro Cuore, Gesù riversa su di noi la grazia che ci occorre per guarire le nostre infermità e aprire la mente e il cuore ad ascoltarci, capirci e perdonarci gli uni gli altri.

Perdonare vuol dire donare qualcosa di sé. Gesù ci perdona sempre. Con la forza del suo perdono, anche noi possiamo perdonare gli altri, se davvero lo vogliamo. Non è quello per cui preghiamo, quando diciamo il Padre nostro? I figli imparano a perdonare quando vedono che i genitori si perdonano tra loro. Se capiamo questo, possiamo apprezzare la grandezza dell’insegnamento di Gesù circa la fedeltà nel matrimonio. Lungi dall’essere un freddo obbligo legale, si tratta soprattutto di una potente promessa della fedeltà di Dio stesso alla sua parola e alla sua grazia senza limiti. Cristo è morto per noi perché noi a nostra volta possiamo perdonarci e riconciliarci gli uni gli altri. In questo modo, come persone e come famiglie, impariamo a comprendere la verità di quelle parole di San Paolo: mentre tutto passa, «la carità non avrà mai fine» (1 Cor 13,8).

I social media non sono necessariamente un problema per le famiglie, ma possono contribuire a costruire una “rete” di amicizie, solidarietà e mutuo sostegno. Le famiglie possono connettersi attraverso internet e trarne beneficio. I social media possono essere benefici se usati con moderazione e prudenza. È importante che questi mezzi non diventino mai una minaccia alla vera rete di relazioni di carne e sangue, imprigionandoci in una realtà virtuale e isolandoci dai rapporti concreti che ci stimolano a dare il meglio di noi stessi in comunione con gli altri. In ogni società le famiglie generano pace, perché insegnano l’amore, l’accoglienza, il perdono, i migliori antidoti contro l’odio, il pregiudizio e la vendetta che avvelenano la vita di persone e di comunità. La famiglia che prega insieme rimane insieme, e irradia pace. Una tale famiglia può essere un sostegno speciale per altre famiglie che non vivono in pace. L’amore di Cristo che rinnova ogni cosa è ciò che rende possibile il matrimonio e un amore coniugale contraddistinto da fedeltà, indissolubilità, unità e apertura alla vita. Le famiglie sono ovunque chiamate a continuare a crescere e andare avanti, pur in mezzo a difficoltà e limiti, proprio come hanno fatto le generazioni passate. Tutti siamo parte di una grande catena di famiglie, che risale all’inizio dei tempi. Con la vostra testimonianza al Vangelo, potete aiutare Dio a realizzare il suo sogno. Potete contribuire a far riavvicinare tutti i figli di Dio, perché crescano nell’unità e imparino cosa significa per il mondo intero vivere in pace come una grande famiglia. Per questo motivo, ho desiderato consegnare a ciascuno di voi una copia di Amoris laetitia, preparata nei due Sinodi sulla famiglia e scritta perché fosse una sorta di guida per vivere con gioia il Vangelo della famiglia. Maria nostra Madre, Regina della famiglia e della pace, sostenga tutti voi nel viaggio della vita, dell’amore e della felicità! (Viaggio apostolico in Irlanda - IX Incontro mondiale delle FAMIGLIE - Discorso - 25/08/2018)

 

 

VIAGGIO APOSTOLICO IN IRLANDA

 METEENG-FAMIGLIE-2018Nello scorso fine settimana ho compiuto un viaggio in Irlanda per prendere parte all’Incontro Mondiale delle Famiglie. Le migliaia di famiglie – sposi, nonni, figli – convenuti a Dublino, con tutta la varietà delle loro lingue, culture ed esperienze, sono state segno eloquente della bellezza del sogno di Dio per l’intera famiglia umana. E noi lo sappiamo: il sogno di Dio è l’unità, l’armonia e la pace, nelle famiglie e nel mondo, frutto della fedeltà, del perdono e della riconciliazione che Lui ci ha donato in Cristo. Egli chiama le famiglie a partecipare a questo sogno e a fare del mondo una casa dove nessuno sia solo, nessuno sia non voluto, nessuno sia escluso. Pensate bene a questo: quello che Dio vuole è che nessuno sia solo, nessuno sia non voluto, nessuno sia escluso. Perciò era molto appropriato il tema di questo Incontro Mondiale. Si chiamava così: “Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo”. Nella Veglia di Sabato sera abbiamo ascoltato testimonianze molto toccanti di famiglie che hanno sofferto per le guerre, famiglie rinnovate dal perdono, famiglie che l’amore ha salvato dalla spirale delle dipendenze, famiglie che hanno imparato a usare bene telefonini e tablet e a dare priorità al tempo speso insieme. E sono risaltati il valore della comunicazione tra generazioni e il ruolo specifico che spetta ai nonni nel consolidare i legami familiari e trasmettere il tesoro della fede. Per favore: non scartare i nonni. Che siano vicini ai vostri figli, ai nipotini.  

Cari fratelli e sorelle, l’Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino è stata un’esperienza profetica, confortante, di tante famiglie impegnate nella via evangelica del matrimonio e della vita familiare; famiglie discepole e missionarie, fermento di bontà, santità, giustizia e pace. L’ideale non è il divorzio, l’ideale non è la separazione, l’ideale non è la distruzione della famiglia. L’ideale è la famiglia unita. Così avanti: questo è l’ideale!

Il prossimo Incontro Mondiale delle famiglie, si terrà a Roma nel 2021. Affidiamole tutte alla protezione della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, perché nelle loro case, parrocchie e comunità possano essere veramente “gioia per il mondo”. (Udienza Generale - Mercoledì 29/08/2018)

 

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Settembre 2018 12:20
 
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