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n° 32 Sabato  18 Agosto 2018

 

EDITORIALE

 Incontro mondiale delle famiglie a Dublino.

 Si svolgerà dal 22 al 26 agosto e avrà come tema: “Il Vangelo della famiglia gioia per il mondo”. È il primo incontro mondiale dopo l’esortazione apostolica del Papa: Amoris laetitia. Si preannunzia come una grande convocazione del popolo di Dio. Sarà presente anche papa Francesco.

L’universo familiare in questi ultimi decenni ha subìto un terremoto. Un virus misterioso ha reso le relazioni familiari sempre più fragili. Il numero dei matrimoni si è dimezzato negli ultimi trenta anni, quello delle separazioni e dei divorzi è cresciuto enormemente. Quali le cause? Cultura del provvisorio, tirannia del relativismo, predominio dell’egoismo. Quali rimedi? Tra la via della verità senza libertà, via del rigorismo, e quella della libertà senza verità, via del lassismo, la Chiesa propone la via dell’autentico amore umano e cristiano come l’unica forza capace di salvare il matrimonio e la famiglia. Lo ricorda papa Francesco nell’Amoris laetitia, la parola amore è facilmente equivocata, stravolta, fraintendendola con il semplice sentimento, peggio ancora con la sola attrazione fisica. Al convegno non ci saranno solo relatori, la cui stragrande maggioranza è costituita da laici ma ci saranno anche molte testimonianze di coniugi. Le testimonianze sono più efficaci degli insegnamenti teorici. Il messaggio delle testimonianze è indispensabile in un tempo di grande povertà di relazioni umane nella famiglia e nella società: relazioni spesso utilitaristiche e di convenienza invece che generose e disinteressate. Negli ultimi decenni abbiamo fatto fatica a trasmettere alle giovani coppie la verità e lo splendore di un amore che costruisce futuro per se, per la propria famiglia e per l’intera società. Inoltre, nel mondo occidentale, siamo di fronte ad una delle più gravi crisi di natalità della storia che fa già intravvedere in un prossimo futuro gravi squilibri di carattere economico, sociale e culturale. C’è bisogno di una formazione costante all’amore, di un accompagnamento pastorale con incontri di famiglie in piccoli gruppi. C’è il problema dei matrimoni misti a causa delle diversità religiose, il problema delle unioni omosessuali. Sono alcuni dei temi che verranno trattati nell’incontro mondiale di Dublino nei prossimi giorni.                

   D.D.

  RAGGI DI SOLE

OGNI GIORNO

MANI-GIUNTE-18082018Un rabbino, dotto e stimato, fu invitato a tenere una conferenza sull’Esodo in uno dei centri culturali più esclusivi della città. Il pubblico, colto e preparato, seguiva attentamente l’esposizione.

Il rabbino presentò così l’episodio della manna che cadeva dal cielo: «Il Signore faceva piovere il suo pane, che aveva sapore di focaccia con il miele, quanta bastava per il giorno. Non si conservava fino al giorno dopo, eccetto il venerdì. Quando il sole cominciava a scaldare si scioglieva…».

Un ascoltatore lo interruppe: «Che spreco di tempo! Perché un giorno? Non sarebbe stato meglio se Dio avesse inviato provviste che durassero almeno un anno? Sarebbe stato più pratico e molto meno faticoso…».

Il rabbino, com’era solito fare, rispose con una storia: «Un grande re aveva un figlio. Era solo un bambino ma doveva salire al trono e la sua educazione era un affare di stato. C’era una legge che imponeva che il re vedesse il figlio solo una volta all’anno. Il re amava molto il suo bambino e il principino amava molto il suo papà. Quanto avrebbero voluto stare insieme un po’ di più! Ma la legge era inesorabile. Così piano piano divennero due estranei». E concluse: «Per questo Dio mandava il suo dono ogni giorno…».

Per questo noi preghiamo ogni giorno, chiedendo a Dio il “pane quotidiano” per non diventare estranei con Lui e coltivare invece la nostra familiarità col Padre nostro e la fraternità tra di noi.      

         Don Paolo Piras

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 La festa dei Focolarini

LUBICH-CHIARA-18082018Come ogni anno l'undici Agosto, festa di santa Chiara, i Focolarini de La Maddalena si sono recati all'oasi San Francesco per celebrare la Messa in onore della Santa e per ricordare anche l'onomastico di Chiara Lubich, la fondatrice del loro Movimento.

Diversi eravamo i fedeli presenti che abbiamo partecipato con devozione ed abbiamo ascoltato l'omelia di Don Jarek. Il sacerdote ci ha esortato a seguire le orme della suora dell'ordine delle Clarisse, invitandoci a camminare nell'amore, poiché questo è il segreto per fare comunione fraterna e vivere uniti per imitare Cristo sull'esempio di Chiara D'Assisi. Il medesimo pensiero, continuava il Sacerdote, è anche il principio fondante dei Focolari e della loro ispiratrice che affermava che il motto che doveva e deve continuare a guidarli è: "Che tutti siano uno", intendendo che dobbiamo esercitare la carità l'uno verso l'altro identificandoci nell'Amore di Gesù che rappresenta l'unità con il Padre. In questo cammino non facile ci viene in aiuto Maria che viene da loro invocata con il titolo di Madre dell'Unità. Durante la preghiera dei fedeli si è pregato anche per la beatificazione di Chiara Lubich, per le opere che questa sorella ha svolto al servizio degli ultimi in varie parti del mondo, testimoniando l'adesione al Vangelo con tutta la sua vita.

Alla fine della celebrazione ci siamo recati alla casa di Maria Rosa e Nicolino, i responsabili delle famiglie focolarine, per una cena insieme all'insegna della fratellanza, rafforzata dal Corpo di Gesù che avevamo appena ricevuto che ha predisposto gli animi alla convivialità nella gioia. La varietà delle pietanze che ognuno aveva preparato con amore, è stata benedetta da Don Domenico accompagnato da Don Jarek e da Don Giustino, un sacerdote della Guinea francese, ospite della Parrocchia. Erano presenti anche i rappresentanti di altri Movimenti come le sorelle del Rinnovamento nello Spirito, alcuni simpatizzanti e amici come la famiglia siriana che vive nella comunità maddalenina già da un po' di tempo. La serata è stata, ulteriormente, arricchita dalla partecipazione di Dino Impagliazzo fondatore di Romamor, una onlus solidale attiva nella citta omonima e da un gruppo di giovani in vacanza insieme a lui nell'isola. Questi ragazzi fanno parte della Comunità di Sant'Egidio che a Roma prestano opera di solidarietà verso i più bisognosi che vivono ai margini della strada. La loro presenza ci ha aiutato a riflettere come il prodigarsi nella carità non ha età e che ognuno di noi è chiamato a metterla in pratica nel luogo del proprio vivere quotidiano, pur continuando come questi ragazzi, a portare avanti i loro impegni nello studio per realizzare il Sogno che il Signore ha pensato per ognuno di loro.

SANTA-CHIARA-18082018È stata proprio una bella serata addolcita dalla squisita accoglienza dei padroni di casa che ci hanno fatto sentire "tutti veramente in uno" come Chiara avrebbe desiderato.

Mentre scrivo mi tornano in mente le parole di una canzone che i giovani hanno cantato durante il recente incontro con il Papa: "Io voglio vivere con te Maestro e solo con te e annunciare te Maestro e seguire i tuoi comandi Maestro...."

Questa parola MAESTRO ripetuta più volte mi ha colpito, fatto meditare e ho pensato che, senza dubbio, Santa Chiara e Chiara Lubick ne avevano capito molto bene il significato e sono certa che per tutta la loro vita queste note o simili nel contenuto, abbiano dato forza e vivificato il loro cammino di fede alla sequela dell'unica Parola che porta alla salvezza eterna.

Alla fine di questo meraviglioso incontro, credo che anche tutti noi, tornando a casa, incoraggiati dall'esperienza vissuta insieme, abbiamo confermato, canticchiando, il nostro totale SÌ al Maestro, al nostro TUTTO, riconoscendoLo come unico Maestro della nostra vita, unica guida da seguire, abbracciando la Sua Parola che diventa strada da percorrere per annunciarLo nella fede e nelle opere a tutti i nostri compagni di viaggio.      

           Maria Giovanna Cilla

 

Il Presidente Mattarella a La Maddalena.

PRESIDENTE-MATTARELLA-2018Le insegne presidenziali hanno sventolato per circa due settimane sul pennone dell’ammiragliato, riportando La Maddalena, tramite il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all’attenzione delle prime pagine dei giornali e delle tv regionali e nazionali. Un ritorno, per la nostra cittadina, sebbene per pochi giorni, agli antichi fasti dal passato, e che invece da alcuni anni vive preoccupanti situazioni di decadenza.

E non sono quattro concerti e un paio di manifestazioni musicali di piazza, qualcuna delle quali peraltro discutibili, a invertire questa tendenza. Quando arrivò il presidente Mattarella ci si domandò se la sua sarebbe stata una presenza aperta e popolare come quella (per cinque volte), di Carlo Azeglio Ciampi o sobria e riservata come quella di Giorgio Napolitano. Diciamo solo che non è stata come quella del presidente Ciampi e della sua amabile signora Franca. Vedovo da qualche anno, il presidente Mattarella è giunto a La Maddalena il 10 agosto. Con lui hanno trascorso alcuni giorni di vacanza anche figli e nipoti. A sua disposizione, nel Lungomare Mirabello erano ormeggiate l’Y412, una pilotina d'altura, e l’imbarcazione a vela Chaplin. Con questi mezzi della Marina Militare ha avuto modo di apprezzare il mare, le cale e le spiagge dell’Arcipelago. Oltre ad alcuni visite come al Museo Garibaldino di Caprera e alla torre di Guardia Vecchia, il presidente si è recato in municipio dove si è intrattenuto per oltre mezz’ora in colloquio riservato con sindaco Montella.

MATTARELLA-DON-DOMENICO2018Se queste visite e i relativi spostamenti hanno avuto luogo improvvisamente e in maniera riservata (erano particolarmente severe le misure di sicurezza), i momenti “della fede” sono stati invece quelli nei quali molte persone lo hanno potuto vedere da vicino e salutare. È stato la domenica 12 agosto quando si è recato alla Messa delle 19:00 in Santa Maria Maddalena. Il parroco Don Domenico gli aveva riservato il posto in prima fila ma lui, insieme ai familiari, ha insistito per sedersi nel settimo banco. E al momento della comunione si è messo in file in mezzo a tutti gli altri fedeli. Don Domenico lo ha ringraziato per la sua presenza augurandogli di trascorrere vacanze serene.

All’uscita di chiesa il presidente Mattarella ha salutato, sorridente, coloro che gli sono andati incontro, accettando di fare alcuni selfie. Poi si è diretto verso Piazza Garibaldi per giungere, sempre a piedi, in ammiragliato passando per una gremita Piazza Comando. Un altro momento di contatto con i fedeli è stato il giorno di Ferragosto. Pochi minuti prima delle 11:30 è stato avvertito il cappellano militare del suo arrivo nella chiesa di Lungomare Mirabello. Anche qui, al termine della Messa, il saluto ai fedeli con strette di mano e sorrisi. Non è stato solo un momento di vacanza quello del presidente della Repubblica ma anche di lavoro. Sempre in contatto con i vertici dello Stato e informato dell’evoluzione della situazione nazionale ed internazionale, ha seguito dall’ammiragliato le tragiche vicende del ponte Morandi a Genova. In quei giorni ha annullato alcuni incontri e ha rinunciato ad alcune visite.                    

     Claudio Ronchi

 

Il pellegrinaggio all'isola di Santa Maria.

SANTA-MARIA-18082018Il pomeriggio del 15 agosto, festa della Madonna Assunta in cielo, nonostante grossi nuvoloni neri non promettessero nulla di buono, circa settanta persone impavide hanno voluto affrontare il mare mosso, per non mancare al tradizionale appuntamento della Messa all'isola di Santa Maria, una delle isole del nostro arcipelago.

Una traversata piuttosto movimentata dove, mentre la barca sobbalzava per il mare agitato, un forte acquazzone ha fatto rifugiare tutti noi pellegrini al coperto e devo dire con una certa ansia! Ma, arrivati all'isola, la quiete dopo la tempesta! Un facile attracco ha permesso ai presenti di sbarcare senza problemi in quell'angolo di paradiso! Così il sole, che cominciava a fare capolino tra le nuvole, ci ha permesso di ammirare le sfumature di colori del mare di cala S. Maria, dove la spiaggia è una distesa di sabbia finissima. Ma lo scopo principale del pellegrinaggio è partecipare alla Messa davanti alla piccola cappella dedicata a Maria SS. Così in processione, seguendo lo stretto sentiero tra la rigogliosa macchia mediterranea dove brillava il verde del lentischio e dell'olivastro, siamo saliti verso la chiesetta; non solo noi del barcone, ma tante altre persone, arrivate con imbarcazioni private, compreso il nostro sindaco Luca Montella e famiglia che mai manca a questo appuntamento annuale, si sono unite a noi.

 La Messa, animata da canti mariani, ha visto la partecipazione anche di tanti giovani che hanno voluto onorare la Madonna e non sono mancati un pensiero e una preghiera per le vittime e i loro familiari della tragedia di Genova. Queste le parole così significative in questa liturgia dell'Assunzione che don Domenico Degortes ha rivolto ai presenti: "Qui ci sono i segni di una fede antica, già dal 1200, primo medioevo, c'era un convento di monaci benedettini e c'è stata una fioritura di fede. Il creato è tutto un invito a lodare Dio e ringraziarlo e qua possiamo ammirare le sue stupende opere ed elevare verso di Lui la nostra mente, il nostro cuore e dire: l'anima mia magnifica il Signore, grandi cose ha fatto per noi l'Onnipotente!" Dopo la Messa, recandoci un po’ più in alto, abbiamo potuto ammirare lo spettacolo mozzafiato di quello scenario, con le isole vicine e con quel meraviglioso mare che le circonda, procurandoci un'emozione unica! Anche nel viaggio di ritorno, quando il mare era più tranquillo, abbiamo vissuto un'altra emozione nell'ammirare con stupore il tramonto del sole che, con i suoi colori stupendi, ha la capacità di sorprenderci sempre! Un 'esperienza da non dimenticare che ci dà anche la possibilità di conoscere e fare amicizia con persone innamorate delle nostre isole e del nostro mare. Sempre un ringraziamento va a don Domenico, a Pier Luigi, al comandante Peppe Onorato e al suo equipaggio e naturalmente a Vittoria che ci addolcisce sempre con i suoi insuperabili dolci, offrendoli a tutti. A Dio piacendo il prossimo pellegrinaggio sarà il 25 agosto all'isola di Spargi, altra perla del nostro amato arcipelago!

                   Maria Vitiello

 

Concerto della Banda San Domenico Savio.

BANDA-D-SAVIO-18082018 Il 16 Agosto 2018 in una bellissima serata di Agosto la Musica ha occupato lo spazio di un angolo di paradiso della nostra bellissima Isola. Alla presenza di un bel pubblico la Banda San Domenico Savio ha di nuovo dato dimostrazione della sua solidità. Nella serata i ragazzi di Moneta guidati da Barbara Agnello hanno eseguito un repertorio originale per banda molto vario e ricco di contrasti che ha reso l’ascolto molto piacevole per il numeroso pubblico presente . Ad introdurre il concerto don Andrea che ha dedicato l’esecuzione alle vittime della tragedia di Genova a nome di tutti i componenti della Banda, guidando un momento di preghiera.

  La banda ha iniziato con l’esecuzione dell’Inno di Mameli per simboleggiare come tutta l’Italia si stia stringendo intorno alla città colpita dal disastro e per omaggiare la presenza nell’isola del Presidente Sergio Mattarella. Don Andrea ha poi raccontato di aver ricevuto la mattina del concerto la telefonata proprio del Presidente in persona che si complimentava dell’attività dell’Oratorio ma che declinava l’invito ricevuto proprio a causa delle ultime vivende che stanno scuotendo la nazione. La scelta coraggiosa del direttore Barbara Agnello è stata quella di portare alla conoscenza del pubblico un nuovo modo di fare banda in cui trova spazio la musica scritta per questi strumenti, questa la strada tracciata da anni che vede coinvolti anche i ragazzi della junior band che saranno coinvolti in un piccolo concertino tutto loro in occasione della festa di Moneta. A conclusione il presidente del Comitato ha ringraziato la banda e il Direttore per la splendida serata e dato appuntamento ai prossimi eventi estivi.

 

Cocomerata all’insegna della fratellanza.

Il giorno dell’Assunta si è concluso nella Piazza di Santa Maria Maddalena con una cocomerata organizzata dagli amici della Comunità di Sant’Egidio presenti nell’Isola tra i quali Giovanni Impagliazzo, fratello del Presidente della Comunità, con la moglie Francesca, don Renato Costa diacono di Genova con la moglie Gabriella. C’era anche l’anziano padre Dino Impagliazzo. È una simpatica iniziativa che la Comunità di Sant’Egidio promuove in molte città. Consumare insieme una fetta di anguria, che i Romani chiamano cocomero, diventa occasione per incontrarsi tra persone di cultura, di colore, di religioni diverse.. Oltre agli organizzatori e diversi maddalenini, erano presenti un gruppo di giovanissimi senegalesi, le donne adulte erano al lavoro. Sono venuti alcuni dei loro papà, una famiglia siriana, un famiglia peruviana, dei giovani francesi, e diversi turisti. È stato un inizio, un seme che più avanti, potrebbe portare frutto.

 

■ Turismo religioso

Quando si parla di turismo religioso si pensa ordinariamente ai pellegrinaggi. A La Maddalena si fanno solitamente due pellegrinaggi parrocchiali, uno a San Giovanni Rotondo, presso la tomba di San Pio con tappe in altri santuari, secondo gli anni, Cascia, Assisi, Loreto, La Verna. Un altro pellegrinaggio, diremo internazionale, quest’anno a Lourdes, Fatima, Santiago de Compostela. Piccoli gruppi di persone si aggregano ad altri pellegrinaggi. Oltre a questi pellegrinaggi straordinari ed anche un po’ costosi c’è anche un turismo religioso ordinario. Il turismo di chi riempie le nostre chiese specialmente il sabato e la domenica, anche giovani famiglie con bambini. Tanti turisti si accostano al sacramento della Confessione, colgono l’occasione delle vacanze per riconciliarsi con Dio. Tanti visitano la chiesa, in gruppo o da soli, molti per curiosità, non pochi per pregare, ammirare le immagini dei santi, accendere una candela votiva. Non dimentichiamo i numerosi turisti che partecipano ai pellegrinaggi nelle isole e che la parrocchia organizza ogni quindici giorni nell’estate, l’ultimo all’isola di Santa Maria. Molti turisti si aggregano al gruppo dei locali, ammirano le bellezze dell’Arcipelago, fanno nuove e simpatiche conoscenze, recitano il rosario, ma c’è il tempo anche per il bagno, per qualche escursione, e nella Messa, che si celebra in ogni pellegrinaggio in una cattedrale del creato, lodano Dio per le sue meraviglie, e tornano felici, ristorati nel corpo e nello spirito.

 

Condoglianze ai familiari di Gerolamo Deiana, Salvatore Spano, Maddalena Manconi ved. Amoroso e Franco Cano che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. –Moneta

 

 1. Mercoledì 22 agosto ore 19.00 la veglia di preghiera per San Giovanni Paolo II.

 2. Giovedì 23 agosto ore 21.30 incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 3. Sabato 25 – domenica 26 agosto – giornata di preghiera e di sostegno alla Chiesa che Soffre.

 4. Giovedì 30 agosto inizia la Novena in onore della Natività di Beata Vergine Maria.

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 

1) Venerdì 24 agosto

* Festa di san Bartolomeo Apostolo.

 2) Sabato 25 agosto

* Pellegrinaggio all’isola di Spargi. Per le iscrizioni rivolgersi a Pier Luigi Aversano (tel.3491534378) o in sacrestia.

 3) Dal 24 settembre al 6 ottobre pellegrinaggio a Lourdes, Fatima e Santiago de Compostela.

Per informazioni rivolgersi a Paolo Provenzano (tel.3403596991).

 

  Orari delle Messe

nelle Chiese dell’Isola

 

Giorni Festivi

 Ore 7.30 Santa Maria Maddalena

Ore 8.30 Bambino Gesù (Due Strade

Ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 10.00 Santa Maria Maddalena.

Ore 18.00 Sacra Famiglia (Padule).

Ore 19.00 Santa Maria Maddalena.

Ore 19.00 Madonna della Pace - Stagnali

Ore 21.00 Santa Maria Maddalena.

 

Sabato e Prefestivi

 Ore 17.30 Cappella Ospedale Civile

Ore 18.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta.

Ore 18.30 Madonna Medaglia Miracolosa

Ore 19.00 Cappella Stella Maris Villaggio Piras (per i mesi di luglio e agosto).

Ore 19.00 S. Maria Maddalena

 

Giorni Feriali

 Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 08.30 S. Maria Maddalena

Ore 18.30 da martedì a venerdì, Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 19.00 S. Maria Maddalena.

 

 

 

 

M A G I S T E R O

 

 È BUONO NON FARE IL MALE, MA È MALE NON FARE IL BENE

 BENEVOLI-18082018Nella seconda Lettura di oggi, San Paolo ci rivolge un pressante invito: «Non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione» (Ef 4,30).

Ma io mi domando: come si rattrista lo Spirito Santo? Tutti lo abbiamo ricevuto nel Battesimo e nella Cresima, quindi, per non rattristare lo Spirito Santo, è necessario vivere in maniera coerente con le promesse del Battesimo, rinnovate nella Cresima. In maniera coerente, non con ipocrisia: non dimenticatevi di questo. Il cristiano non può essere ipocrita: deve vivere in maniera coerente. Le promesse del Battesimo hanno due aspetti: rinuncia al male e adesione al bene.

Rinunciare al male significa dire «no» alle tentazioni, al peccato, a satana. Più in concreto significa dire “no” a una cultura della morte, che si manifesta nella fuga dal reale verso una felicità falsa che si esprime nella menzogna, nella truffa, nell’ingiustizia, nel disprezzo dell’altro. A tutto questo, “no”. La vita nuova che ci è stata data nel Battesimo, e che ha lo Spirito come sorgente, respinge una condotta dominata da sentimenti di divisione e di discordia. Per questo l’Apostolo Paolo esorta a togliere dal proprio cuore «ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenza con ogni sorta di malignità». Così dice Paolo. Questi sei elementi o vizi, che turbano la gioia dello Spirito Santo, avvelenano il cuore e conducono ad imprecazioni contro Dio e contro il prossimo.

Ma non basta non fare il male per essere un buon cristiano; è necessario aderire al bene e fare il bene. Ecco allora che San Paolo continua: «Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo». Tante volte capita di sentire alcuni che dicono: “Io non faccio del male a nessuno”. E si crede di essere un santo. D’accordo, ma il bene lo fai? Quante persone non fanno il male, ma nemmeno il bene, e la loro vita scorre nell’indifferenza, nell’apatia, nella tiepidezza. Questo atteggiamento è contrario al Vangelo, ed è contrario anche all’indole di voi giovani, che per natura siete dinamici, appassionati e coraggiosi. Ricordate questo – se lo ricordate, possiamo ripeterlo insieme: “È buono non fare il male, ma è male non fare il bene”. Questo lo diceva Sant’Alberto Hurtado.

Oggi vi esorto ad essere protagonisti nel bene! Protagonisti nel bene. Non sentitevi a posto quando non fate il male; ognuno è colpevole del bene che poteva fare e non ha fatto. Non basta non odiare, bisogna perdonare; non basta non avere rancore, bisogna pregare per i nemici; non basta non essere causa di divisione, bisogna portare pace dove non c’è; non basta non parlare male degli altri, bisogna interrompere quando sentiamo parlar male di qualcuno: fermare il chiacchiericcio: questo è fare il bene. Se non ci opponiamo al male, lo alimentiamo in modo tacito. È necessario intervenire dove il male si diffonde; perché il male si diffonde dove mancano cristiani audaci che si oppongono con il bene, “camminando nella carità”, secondo il monito di San Paolo.

Cari giovani, in questi giorni avete camminato molto! Perciò siete allenati e posso dirvi: camminate nella carità, camminate nell’amore! E camminiamo insieme verso il prossimo Sinodo dei Vescovi. La Vergine Maria ci sostenga con la sua materna intercessione, perché ciascuno di noi, ogni giorno, con i fatti, possa dire “no” al male e “sì” al bene.

(Angelus - Domenica 12/08/2018)

 

L’AMORE DEVE ESSERE SINCERO, APERTO, CORAGGIOSO

Ad alcune domande poste dai Giovani, il Papa ha così risposto :

"…omissis…I sogni sono importanti. Tengono il nostro sguardo largo, ci aiutano ad abbracciare l’orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. E i sogni dei giovani sono i più importanti di tutti. Un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato; non potrà capire la vita, la forza della vita. I sogni ti svegliano, di portano in là, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un cammino diverso per l’umanità. Ecco, voi avete nel cuore queste stelle brillanti che sono i vostri sogni: sono la vostra responsabilità e il vostro tesoro. Fate che siano anche il vostro futuro! E questo è il lavoro che voi dovete fare: trasformare i sogni di oggi nella realtà del futuro, e per questo ci vuole coraggio. Portare avanti con coraggio, il coraggio davanti alle resistenze, alle difficoltà, a tutto quello che fa che i nostri sogni siano spenti….omissis…

L’amore deve essere sincero, aperto, coraggioso. Nell’amore tu devi mettere tutta la carne al fuoco: così diciamo noi in Argentina. C’è una cosa nella Bibbia che a me colpisce tanto: alla fine della Creazione del mondo, dice che Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, e dice: “Li creò maschio e femmina, tutti e due a sua immagine e somiglianza”. Questo è l’amore. Quando tu vedi un matrimonio, una coppia di un uomo e una donna che vanno avanti nella vita dell’amore, lì c’è l’immagine e la somiglianza di Dio. Come è Dio? Come quel matrimonio. Questa è l’immagine e somiglianza di Dio. Non dice che l’uomo è immagine e somiglianza di Dio, la donna è immagine e somiglianza di Dio. No: tutti e due, insieme, sono immagine e somiglianza di Dio. E poi continua, nel Nuovo Testamento: “Per questo, l’uomo lascerà suo padre e sua madre, per diventare con sua moglie una sola carne”. Questo è l’amore. E qual è il compito, dell’uomo nell’amore? Rendere più donna la moglie, o la fidanzata. E qual è il compito della donna nel matrimonio? Rendere più uomo il marito, o il fidanzato. È un lavoro a due, che crescono insieme; ma l’uomo non può crescere da solo, nel matrimonio, se non lo fa crescere sua moglie e la donna non può crescere nel matrimonio se non la fa crescere suo marito. E questa è l’unità, e questo vuol dire “una sola carne”: diventano “uno”, perché uno fa crescere l’altro. Questo è l’ideale dell’amore e del matrimonio. Bisogna rischiare nell’amore, ma nell’amore vero, non nell’entusiasmo amoroso truccato da amore. ..omissis…

Dei primi cristiani si diceva: “Guardate come si amano”. Perché la gente vedeva la testimonianza. Sapevano ascoltare, e poi vivevano come dice il Vangelo. Essere cristiano non è uno status della vita, uno status qualificato: “Ti ringrazio, Signore, perché sono cristiano e non sono come gli altri che non credono in Te”. Vi piace questa preghiera? (rispondono: no). Questa è la preghiera del fariseo, dell’ipocrita; così pregano gli ipocriti. “Ma, povera gente, non capisce nulla. Non sono andati alla catechesi, non sono andati in un collegio cattolico, non sono andati all’università cattolica … ma, sono povera gente …”: questo è cristiano? È cristiano o no? (rispondono: no) No! Questo scandalizza! Questo è peccato. “Ti ringrazio, Signore, perché non sono come gli altri: io vado a Messa la domenica, io faccio questo, io ho una vita ordinata, mi confesso, non sono come gli altri …”. Questo è cristiano? (rispondono: no) No. Dobbiamo scegliere la testimonianza....omissis…

(Veglia di preghiera con i Giovani italiani - Circo Massimo - Sabato, 11 agosto 2018)

 

DIO VUOLE SALVARE L’UOMO INTERO, CIOÈ SALVARE ANIMA E CORPO

ASSUNZIONE-MARIA-18082018Nell’odierna solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, il santo popolo fedele di Dio esprime con gioia la sua venerazione per la Vergine Madre. Lo fa nella comune liturgia e anche con mille differenti forme di pietà; e così si avvera la profezia di Maria stessa: «Tutte le generazioni mi chiameranno beata» (Lc 1,48). Perché il Signore ha innalzato l’umile sua serva. L’assunzione in cielo, in anima e corpo, è un privilegio divino accordato alla Santa Madre di Dio per la sua particolare unione con Gesù. Si tratta di una unione corporale e spirituale, iniziata dall’Annunciazione e maturata in tutta la vita di Maria attraverso la sua partecipazione singolare al mistero del Figlio. Maria sempre andava con il Figlio: andava dietro a Gesù e per questo noi diciamo che è stata la prima discepola.

L’esistenza della Madonna si è svolta come quella di una comune donna del suo tempo: pregava, gestiva la famiglia e la casa, frequentava la sinagoga... Ma ogni azione quotidiana era sempre compiuta da lei in unione totale con Gesù. E sul Calvario questa unione ha raggiunto l’apice, nell’amore, nella compassione e nella sofferenza del cuore. Per questo Dio le ha donato una partecipazione piena anche alla risurrezione di Gesù. Il corpo della Santa Madre è stato preservato dalla corruzione, come quello del Figlio.

La Chiesa oggi ci invita a contemplare questo mistero: esso ci mostra che Dio vuole salvare l’uomo intero, cioè salvare anima e corpo. Gesù è risorto con il corpo che aveva assunto da Maria; ed è asceso al Padre con la sua umanità trasfigurata. Con il corpo, un corpo come il nostro, ma trasfigurato. L’assunzione di Maria, creatura umana, ci dà la conferma di quale sarà il nostro destino glorioso. La realtà stupenda dell’Assunzione di Maria manifesta e conferma l’unità della persona umana e ci ricorda che siamo chiamati a servire e glorificare Dio con tutto il nostro essere, anima e corpo.

Preghiamo Maria perché, con la sua materna intercessione, ci aiuti a vivere il nostro cammino quotidiano nella speranza operosa di poterla raggiungere un giorno, con tutti i Santi e i nostri cari, tutti in paradiso. (Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria - ANGELUS - Mercoledì, 15 agosto 2018)

 
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