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EDITORIALE

GAUDETE ET EXSULTATE

PAPA-FRANCESCO-28072018Il nostro santo padre Francesco quest’anno ci ha donato un’importante Esortazione Apostolica “Gaudete et Exsultate” sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo. L’invito che voglio fare in questo editoriale è quello di leggere questo importante documento che ci ha donato il Papa, un documento in continuità con tutto il magistero della Chiesa, ma che ci richiama a quella che è la chiamata di ogni cristiano: la santità. Questa, non è qualcosa di limitato, irraggiungibile, anzi è ciò di più prezioso a cui possiamo ambire su questa terra, che ci conduce al cielo.

Nell’esortazione sono presenti cinque capitoli, i quali non si scostano dalla vita quotidiana di ogni cristiano, ma entrano in profondità nel vissuto di ognuno di noi. Il Papa, non si limita ad identificare la santità come la meta di ogni cristiano, ma nel secondo capitolo evidenzia quali sono i nemici della santità nella società di oggi. Il capitolo centrale è il terzo “Alla luce del Maestro”, identifica le Beatitudini come la carta d’identità del cristiano, siamo chiamati a far trasparire nella nostra vita il volto del Maestro. Nel quarto capitolo vengono elencate delle caratteristiche della santità nel mondo attuale, ciò i vari modi nei quali nella nostra vita si può incarnare la santità, non esistono infatti poche vie, ma tante sono le vie per arrivare ad incarnare il Vangelo. Nell’ultimo capitolo, non viene negata la difficoltà di arrivare alla santità, viene definito il cammino come un momento di combattimento e di vigilanza, non possiamo essere addormentati nel nostro cammino, ma attenti e svegli; e poi il criterio fondamentale per ogni cristiano è quello del discernimento, essere in ogni scelta guidati dal Signore. Con questo breve editoriale invito tutti voi a leggere questo importante scritto del nostro Papa, sia personalmente che anche nei vari gruppi e in famiglia, perché alla santità si arriva tutti assieme, tutti siamo chiamati, tutti dobbiamo camminare e tutti dobbiamo sostenerci l’un l’altro. Buon cammino di santità.

“Non aver paura di puntare più in alto, di lasciarti amare e liberare da Dio. Non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo. La santità non ti rende meno umano, perché è l’incontro della tua debolezza con la forza della Grazia” (34)

 

RAGGI DI SOLE

DUE PASSEROTTI

 2-PASSEROTTI-28072018Due passerotti se ne stavano beatamente a prendere il fresco sulla stessa pianta. Uno si era appollaiato sulla cima del salice, l’altro in basso su una biforcazione dei rami. Dopo un po’, il passerotto che stava in alto, tanto per rompere il ghiaccio, dopo la siesta disse: «Oh, come sono belle queste foglie verdi!». Il passerotto che stava in basso la prese come una provocazione. Gli rispose in modo seccato: «Ma sei orbo? Non vedi che sono bianche?!». E quello di sopra, indispettito: «Sei orbo tu! Sono verdi!». E l’altro dal basso con il becco in su: «Ci scommetto le piume della coda che sono bianche. Tu non capisci nulla! Sei matto!».

Il passerotto della cima si sentì bollire il sangue e senza pensarci due volte si precipitò sul suo avversario per dargli una lezione. L’altro non si mosse. Quando furono vicini, uno di fronte all’altro, con le piume del collo arruffate per l’ira, prima di cominciare il duello ebbero la lealtà di guardare nella stessa direzione, verso l’alto. Il passerotto che veniva dall’alto, emise un «Oh» di meraviglia: «Guarda un po’ che sono bianche!». Disse però al suo amico: «Prova un po’ a venire lassù dove stavo prima!». Volarono sul più alto ramo del salice e questa volta dissero in coro: «Guarda un po’ che sono verdi».

Come dice un proverbio: “Non giudicare nessuno se prima non hai camminato un’ora nelle sue scarpe”. Non può comprendere certe frasi d’amore chi non è mai stato innamorato.

Occorre mettersi nei panni dell’altro, saper guardare la realtà non solo dal proprio punto di vista ma anche da quello altrui, come fecero infine i due passerotti. Solo così possiamo comprenderci a vicenda e tessere insieme un dialogo rispettoso e costruttivo.

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Cresime nella Parrocchia Militare Madonna Medaglia Miracolosa.

CRESIME--MILITARE-2018Domenica 15 Luglio 2018, la parrocchia militare Madonna Medaglia Miracolosa ha festeggiato 15 suoi ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Confermazione. Ha presieduto la cerimonia Monsignor Angelo Frigerio, Ordinario Militare.

Anche don Joseph, terminata la missione che lo ha tenuto lontano parecchio tempo, ha potuto prendere parte a questo momento così importante per questi ragazzi e, i giorni antecedenti la cerimonia, ha potuto seguire la loro preparazione spirituale. Tutto si è svolto in un clima sereno ed i ragazzi, molto collaborativi, hanno animato tutta la loro cerimonia prendendo parte alle letture e all'offertorio. Si ringrazia Don Domenico che in questi mesi non ci ha mai fatto mancare il suo aiuto e ci ha accompagnati verso questo traguardo.

Si ringraziano i genitori dei ragazzi, il Signore li aiuti sempre a dar loro testimonianza di fede.

Grazie a tutti coloro che insieme alla catechista Cinzia, hanno contribuito a rendere questa giornata speciale.            La catechista Cinzia

 

Per Santa Maria Maddalena una festa memorabile.

CONFRATERNITE-28072018Nel 250° anniversario dell'istituzione della parrocchia, per la festa in onore della S.Patrona Maria Maddalena abbiamo vissuto un evento importante, mai verificatosi prima nella nostra isola.

Infatti il parroco don Domenico insieme con la nostra Confraternita del Getsemani ha rivolto l'invito di partecipare alla festa, alle confraternite della nostra diocesi. Che cosa sono le confraternite? Per confraternita si intende un'associazione pubblica di fedeli della Chiesa cattolica che ha come scopo peculiare e caratterizzante l'incremento del culto pubblico, l'esercizio di opere di carità, di penitenza, di catechesi non disgiunta dalla cultura.

Le confraternite cattoliche presentano:

  • Un titolo preciso, un Santo o Mistero della fede cui la confraternita è dedicata;
  • Uno scopo definito da perseguire;
  • Uno statuto proprio che regola i rapporti interni tra i suoi iscritti;
  • Un particolare abito di precisa forma e colore, per i confratelli e consorelle;

Le confraternite che hanno accolto l’invito e sono arrivate con oltre cento confratelli e consorelle erano:

-          Confraternita del S. Rosario di Aggius

-          Confraternita della S.Croce di Calangianus

-          Confraternita della S. Croce di Castelsardo

-          Confraternita della S. Croce di Olbia

-          Confraternita della S. Croce di Perfugas

-          Confraternita del Carmelo di Tempio

-          Confraternita della S. Croce di Trinità d’Agultu

MESSA-SOLENNE-28072018Così alle ore 18 del 22 luglio all’oratorio San Giovanni Bosco, c'è stata l'accoglienza e, dopo il saluto del nostro priore Agostino Canu, una piccola conferenza da parte del nostro Vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti, del Vescovo di Ozieri Mons. Corrado Melis, di don Domenico, del vice- sindaco Massimiliano Guccini e del vice-coordinatore regionale delle confraternite Nicolino Macciocco. Tutti si sono dichiarati felici di questo incontro incoraggiando le confraternite a tenere sempre viva la loro fede, testimoniandola con la loro presenza, con la loro preghiera e con la carità. Dopo la cena, preparata e servita dalla nostra confraternita, coadiuvata da altri parrocchiani di Moneta, si è snodata una lunga processione con canti e preghiere: si potevano notare le diversità delle variopinte vesti delle confraternite. Accolti in piazza S. Maria Maddalena stracolma di persone, sul sagrato della chiesa, davanti alla Santa addobbata a festa, Mons. Sanguinetti ha presieduto la Messa solenne, concelebrata dal Vescovo di Ozieri Mons. Melis, da don Domenico, don Andrea Domanski, e altri sacerdoti presenti nell’isola o venuti appositamente per la festa. Tra le tante autorità civili e militari presenti, anche l'amministrazione comunale con il sindaco e il prefetto di Sassari. "È bello" ha detto il nostro Vescovo all'inizio della celebrazione" al termine di questa giornata dedicata alla solenne celebrazione della nostra Santa Patrona S.M. Maddalena, concludere con questa celebrazione Eucaristica per dire grazie al Signore di averci dato questa Santa, alla quale la città e l’arcipelago sono così legati. Con questa celebrazione, con questa grande manifestazione che seguirà anche dopo attraverso la processione, desidero rivolgere a tutti voi il mio saluto e il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla preparazione di questa festa"! Subito dopo la messa c'è stato il significativo gesto di consegna dello stendardo regionale delle confraternite da parte del priore della confraternita del Santo Rosario di Aggius, al priore della Confraternita del Getsemani Agostino Canu. È seguita poi la processione iniziata con l'inno di ringraziamento "Te Deum" intonato dalla confraternita di Castelsardo, verso il porto dove, dietro ad una barca a vela latina che portava la Santa, tante altre hanno partecipato alla processione a mare e da dove si sono potuti ammirare gli ormai tradizionali fuochi d'artificio. Tutti molto contenti gli ospiti per l'accoglienza ricevuta e per la caratteristica processione: mentre le sirene salutavano la Santa le barche illuminate da luci colorate, spiccavano nel buio della sera creando un'atmosfera straordinaria! Ci uniamo al ringraziamento del Vescovo a tutti i partecipanti e a tutti quelli che hanno lavorato per la bella riuscita di questa festa, non ultimo al comitato delle feste patronali dei 250 anni e ai diversi cori della città, uniti per animare la celebrazione rendendola così più solenne! Credo che questa festa, in questo anno così importante, sia stata davvero memorabile!   

              Maria Vitiello

 

STATUA-MARIAMADDALENAConclusi ormai da una settimana i Festeggiamenti religiosi e civili in onore della Santa Patrona, il Comitato tira le somme di questi giorni intensi e impegnativi.

La Novena, piuttosto partecipata, è stata allietata da diversi Cori, che si sono alternati nei diversi giorni, il Parroco don Domenico e il vice Don Davide Mela hanno proposto come predicatori i nuovi sacerdoti ordinati della Diocesi, i quali pur con temi diversi ci hanno aiutato a riflettere e meditare sulla figura della nostra santa patrona.

Le sonorità dei Cori tradizionali sardi di Loiri e di Chiaramonti (Coro de Tzaramonte) in apertura e in chiusura della Novena sono state molto apprezzate, soprattutto durante le esibizioni tenute in forma di concerto sul sagrato della parrocchiale, nella serata al termine della funzione religiosa; un ulteriore tocco di sardità è stato apportato dal Gruppo Folkloristico di ballo “Santu Matheu”, anch’esso proveniente da Chiaramonti, che ha catturato l’attenzione e ottenuto i meritati applausi del pubblico molto divertito; anche in questo caso, l’esibizione è avvenuta ai piedi del sagrato della chiesa con balletti sardi particolarmente coreografici, fino a coinvolgere i convenuti in un grande cerchio danzante a fine serata.

Gradito anche il contributo offerto dai cori parrocchiali negli altri giorni dedicati alla novena: Santa Cecilia, San Giovanni Bosco, Bambino Gesù, SS. Trinità e San Giuseppe.

Emozionante la messa presieduta da Don Domenico Degortes, in occasione del suo 53° anniversario di sacerdozio e ventennale di incarico a La Maddalena, che ha contato la presenza di numerosi fedeli, accorsi anche dopo la funzione per un momento di convivialità “a sorpresa”, presso il nuovo oratorio dove, dal pomeriggio, il Comitato Festeggiamenti aveva predisposto alcune tavolate e apparecchiato con le gustose pietanze dolci e salate preparate da tanti volontari.

Numerosi anche i fedeli che hanno voluto assistere alla S. Messa, concelebrata e resa più solenne dalla presenza di Mons. Sebastiano Sanguinetti, Vescovo della Diocesi di Tempio-Ampurias, e Mons. Corrado Melis, Vescovo della Diocesi di Ozieri, insieme a Don Domenico, alla quale hanno partecipato tutti i vice parroci di La Maddalena e Moneta oltre ad alcuni presbiteri che non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento conclusivo. L’animazione liturgica è stata curata da Giorgio Aversano, Gianni Deriu e Luigi Macciocu, responsabili di tre cori parrocchiali, riuniti insieme per celebrare anche col canto il traguardo dei 250 anni della Parrocchia. Altro momento di colore è stata la presenza di numerose Confraternite galluresi, col passaggio - alla fine della celebrazione - dello stendardo delle Confraternite e Arci-Confraternite delle Diocesi sarde dalle mani del Sig. Nicolino Macciocco, Vice coordinatore regionale e Priore della Confraternita del Santo Rosario di Aggius a quelle di Agostino Canu, Priore della Confraternita del Getsemani di La Maddalena: in segno di ringraziamento, la processione a piedi verso l’imbarco della Santa per la successiva processione a mare, è stato preceduto dal canto del Te Deum, eseguito dalla Confraternita di Castelsardo; importante testimonianza di comunione è stata l’adesione anche delle altre Confraternite arrivate da Calangianus, Olbia, Perfugas, Tempio e Trinità D’Agultu.

Prestigioso il corteo a mare, col simulacro della Santa sistemato sul veliero d’epoca “La Reole” e scortato a vista dalla imbarcazione a vela latina “Leonidas”. Tantissime le barche più o meno grandi, diverse altre a vela latina, ma anche a motore, alcune festosamente illuminate per dare maggiore risalto all’evento. Le Autorità Civili, Militari e Religiose, insieme alle Confraternite sono state trasportate a bordo delle Motonavi Riviera di Gallura e Paradiso, uniche barche da traffico ad offrire la loro disponibilità e permettere a pochi passeggeri di assistere dal mare al tradizionale spettacolo pirotecnico che, nonostante il vento non proprio debole, ha potuto aver luogo. L’applauso anche degli spettatori che, da terra, hanno comunque goduto delle colorate esplosioni, ha in qualche modo tributato il successo del Comitato il quale, nonostante tutto, è riuscito a portare a termine anche questo obiettivo.

Nell’ambito dei festeggiamenti civili, grande è stato l’apprezzamento per lo spettacolo del PianoMan Matthew Lee, intrepido mattatore della tastiera; molto gradite le note musicali della Band, tutta isolana, dei Red Wine & Blues che ha intrattenuto con alcuni pezzi ri-arrangiati il pubblico accorso anche per vedere lo show del cabarettista siciliano Giovanni Cacioppo. Degne di merito anche le esibizioni delle due Corali maddalenine “Insieme per il Domani” e “Voci nel Blues”, entrambe dirette dal Maestro Vincenzo La Cava, esibitesi nella serata di Domenica 15 e Martedì 17 luglio in piazza S. Maria Maddalena.

In queste circostanze i ringraziamenti sono d’obbligo verso tutti coloro che, contribuendo in tanti modi, hanno permesso di raggiungere questi primi e veri obiettivi del Comitato: sponsor, commercianti, concittadini, turisti; un particolare ringraziamento alla Compagnia di Navigazione Delcomar, che ha permesso i trasbordi gratuiti da Palau e La Maddalena di tutti gli artisti, dei loro staff tecnici e delle numerose Confraternite.

Grazie all’Amministrazione e ai tanti collaboratori Comunali, ai militari della Capitaneria di Porto e della Marina Militare, alle Forze dell’Ordine e di Polizia, ai Volontari della Protezione Civile, alla Compagnia dei Barracelli e il gruppo dei fucilieri, a tutti i nostri sacerdoti e ai collaboratori parrocchiali, al Sig. Romualdo D’Oriano per il bellissimo addobbo floreale della Santa, al Sig. Cristian Delogu per la disponibilità e il faticoso lavoro di approntamento della piattaforma galleggiante dalla quale è avvenuto lo sparo dei fuochi, alla ditta del signor Giorgio Oliva per averci proposto il ricco spettacolo pirotecnico, all’Hotel Miralonga e al Grand Hotel Resort Ma&Ma per la gentilissima ospitalità.

                             Gianni Deriu

 

Condoglianze ai familiari di Margherita Lena ved. Muglia, Giovanna Raspizzu ved. Di Fraia e di Giuseppina Barone che sono tornate alla casa del Padre celeste.

 

Nomine Diocesi. In data 25 luglio S.E. Monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo diocesano, ha emanato i seguenti provvedimenti:

- Don Marco Bilewski, è nominato parroco della Parrocchia S. Antonio Abate in S. Antonio di Gallura. Subentra al P. Piero Pigozzi, cm.

- Don Dario D’Angelo, è nominato parroco della Parrocchia “San Giuseppe”, in Golfo Aranci.

Subentra a don Mirco Barone.

- Don Andrea Domanski, parroco della Parrocchia Agonia di N. Signore G.C. in La Maddalena, è nominato anche Amministratore Parrocchiale della parrocchia S. Maria Maddalena, in La Maddalena; subentra a don Domenico Degortes, in seguito a rinuncia per raggiunti limiti di età.

- Monsignor Giovanni Maria Pittorru, Parroco della Parrocchia S. Giuseppe in Tempio Pausania, è nominato anche Amministratore Parrocchiale della Parrocchia San Nicola in Bortigiadas, al posto di don Francesco Tamponi.

- Don Francesco Tamponi, amministratore Parrocchiale della Parrocchia S. Maria delle Grazie in Santa Maria Coghinas, è nominato Amministratore Parrocchiale della Parrocchia Cristo Re, in Valledoria. Subentra a don Salvatore Melis, in seguito a rinuncia per raggiunti limiti di età.

- Padre Emmanuele Manca, parroco in Perfugas ed Erula, è nominato anche Amministratore Parrocchiale della Parrocchia S. Margherita in Laerru, al posto di Mons. Giovanni Maria Pittorru.

- Don Giuliano Oggiano, è nominato vicario parrocchiale della Parrocchia Cristo Re, in Valledoria.

- Don Domenico Degortes, rimane come vicario parrocchiale nella Parrocchia S. Maria Maddalena, in La Maddalena.

- Don Mirco Barone, è nominato Direttore Spirituale del Seminario Diocesano. Continuerà a seguire e potenziare la comunità giovanile “La Porziuncola”, come centro di formazione giovanile sul piano diocesano, in stretta collaborazione con la Pastorale Giovanile Diocesana.

- Il Diacono Domenico Ruzittu, è nominato Direttore della Caritas Diocesana, con decorrenza dal 1 settembre 2018. Subentra a Mons. Giovanni Maria Pittorru, che conserva l’ufficio di Delegato Vescovile per la Carità, con responsabilità diretta sul progetto formativo della Caritas Diocesana.

Con il prossimo mese di settembre, la Comunità dei Padri Vincenziani, che per 18 anni ha prestato il suo servizio in Diocesi, concluderà la collaborazione. Ad essa va la più viva gratitudine del Vescovo e dell’intera comunità diocesana.

 

Lettera di S. Ecc. Mons. Sebastiano Sanguinetti alla Comunità:

Era per me un dovere di apprezzamento e di gratitudine per il lungo servizio svolto nella comunità maddalenina, consentire a don Domenico Degortes di coronare il suo quarantennale mandato pastorale in questa Parrocchia – 20 anni da vice parroco e gli ultimi 20 da parroco – con la celebrazione del 250° anniversario dell’istituzione della Parrocchia, tenutasi lo scorso 22 luglio.

I raggiunti limiti di età previsti per i parroci, ma soprattutto la necessità di sgravarlo di un notevole peso di responsabilità e di un carico di lavoro legati all’ufficio di parroco in una vasta comunità come quella maddalenina, mi hanno portato ad accogliere la rinuncia al mandato di parroco da lui presentata al raggiungimento del 75° anno.

Una scelta non facile, sebbene doverosa, per me, in un momento diocesano di calo numerico dei sacerdoti, di rinuncia per età o ragioni di salute di altri parroci, di conclusione della collaborazione pastorale di altri sacerdoti provenienti da altre diocesi e comunità religiose. Mi ha molto agevolato in questa scelta la generosa disponibilità di don Domenico a restare a La Maddalena, per continuare a prestare la propria opera, insieme agli altri sacerdoti.

Contestualmente ho chiamato a subentragli il reverendo don Andrea Domanski, in qualità di Amministratore Parrocchiale, munito di tutte le facoltà e doveri di Parroco.

Come è facile intuire, la scelta si colloca su una linea di continuità pastorale, volta ad assicurare ad entrambe le comunità, quella di S. Maria Maddalena e dell’Agonia di Nostro Signore G.C., la cura pastorale di cui hanno bisogno e diritto. Sarebbe stato mio desiderio poter inviare qualche altro sacerdote giovane per incrementare le energie in campo, ma l’attuale situazione numerica e le numerose emergenze che si sono verificate negli ultimi mesi, non lo consentono per il momento.

Oltre alla generosità dei sacerdoti che già ben conoscono la situazione maddalenina e che sapranno interpretarne al meglio le esigenze spirituali ed umane, mi affido anche alla comprensione e alla collaborazione dei tanti collaboratori laici e dei gruppi ecclesiali presenti nelle due comunità. Con l’apporto di tutti potrà essere affrontato questo delicato passaggio di consegne con la serenità necessaria e con la consapevolezza che solo una ministerialità ampia e responsabile fa della Chiesa un’autentica comunione di persone, dove tutti siamo “membra gli uni degli altri”, e dove ognuno concorre al bene di tutti.

A tutti giunga la mia benedizione, la mia costante vicinanza e il mio affetto.

Sebastiano Sanguinetti vescovo

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. –Moneta

 1. Domenica 29 luglio memoria di Santa Marta. La S.Messa delle ore 9.00 per il gruppo di Santa Marta.

2. Giovedì 2 agosto – memoria della S. Maria degli Angeli, il perdono di Assisi.

2. Venerdì 3 agosto – primo venerdì del mese. Adorazione di Gesù nel Santissimo Sacramento dalle ore 17.00.

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Sabato 28 luglio

* Testimonianza delle suore dell’Immacolata di Padre Massimiliano Kolbe.

2) Mercoledì 1 agosto

* Ore 15.45: S.Messa in cimitero.

3) Giovedì 2 agosto (primo giovedì)

* Memoria di S. Maria degli Angeli. Perdono di Assisi per sé e per i defunti.

* Ore 16.00: esposizione solenne del Santissimo Sacramento.

* Ore 18.00: preghiera per le vocazioni, Vespri e benedizione eucaristica.

4) Venerdì 3 agosto

* Primo venerdì del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù.

* Ore 17.00, nella chiesa del Bambino Gesù alle Due Strade: esposizione solenne del Santissimo Sacramento e santa Messa alle ore 18.00.

5) Mercoledì 15 agosto

* Solennità della Beata Vergine Maria Assunta in cielo (festa di precetto).

* Pellegrinaggio nel pomeriggio all’isola di Santa Maria dove si celebrerà la santa Messa alle ore 18.30 presso la cappella della Madonna Assunta. Per le iscrizioni rivolgersi a Pier Luigi Aversano (tel. 3491534378) o in sacrestia entro sabato 11 agosto.

 

Orari delle Messe

nelle Chiese dell’Isola

 

Giorni Festivi

 Ore 7.30 Santa Maria Maddalena

Ore 8.30 Bambino Gesù (Due Strade).

  • ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 10.00 Santa Maria Maddalena.

Ore 18.00 Sacra Famiglia (Padule).

Ore 19.00 Santa Maria Maddalena.

Ore 19.00 Madonna della Pace - Stagnali

Ore 21.00 Santa Maria Maddalena.

 

Sabato e Prefestivi

 Ore 17.30 Cappella Ospedale Civile

Ore 18.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta.

Ore 18.30 Madonna Medaglia Miracolosa

Ore 19.00 Cappella Stella Maris Villaggio Piras (per i mesi di luglio e agosto).

Ore 19.00 S. Maria Maddalena

 

Giorni Feriali

 Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 08.30 S. Maria Maddalena

Ore 18.30 da martedì a venerdì, Agonia di N.S.G.C. - Moneta

Ore 19.00 S. Maria Maddalena.

 

 

M A G I S T E R O

 SENZA LA VERITÀ, CHE È CRISTO STESSO, NON È POSSIBILE TROVARE IL GIUSTO ORIENTAMENTO DELLA VITA

 GESU'-BARCA-28072018Il Vangelo di oggi (cfr Mc 6,30-34) ci racconta che gli apostoli, dopo la loro prima missione, ritornano da Gesù e gli riferiscono «tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato». Dopo l’esperienza della missione, certamente entusiasmante ma anche faticosa, essi hanno un’esigenza di riposo. E Gesù, pieno di comprensione, si preoccupa di assicurare loro un po’ di sollievo e dice: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Ma questa volta l’intenzione di Gesù non si può realizzare, perché la folla, intuendo il luogo solitario dove si sarebbe diretto con la barca insieme ai suoi discepoli, accorse là prima del loro arrivo.

Lo stesso può accadere anche oggi. A volte non riusciamo a realizzare i nostri progetti, perché sopraggiunge un imprevisto urgente che scombina i nostri programmi e richiede flessibilità e disponibilità alle necessità degli altri.

In queste circostanze, siamo chiamati ad imitare quanto ha fatto Gesù: «Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose». In questa breve frase, l’evangelista ci offre un flash di singolare intensità, fotografando gli occhi del divino Maestro e il suo insegnamento. Osserviamo i tre verbi di questo fotogramma: vedere, avere compassione, insegnare. Li possiamo chiamare i verbi del Pastore. Lo sguardo di Gesù non è uno sguardo neutro o, peggio, freddo e distaccato, perché Gesù guarda sempre con gli occhi del cuore. E il suo cuore è così tenero e pieno di compassione, che sa cogliere i bisogni anche più nascosti delle persone. Inoltre, la sua compassione non indica semplicemente una reazione emotiva di fronte ad una situazione di disagio della gente, ma è molto di più: è l’attitudine e la predisposizione di Dio verso l’uomo e la sua storia. Gesù appare come la realizzazione della sollecitudine e della premura di Dio per il suo popolo.

Dato che Gesù si è commosso nel vedere tutta quella gente bisognosa di guida e di aiuto, ci aspetteremmo che Egli si mettesse ora ad operare qualche miracolo. Invece, si mise a insegnare loro molte cose. Ecco il primo pane che il Messia offre alla folla affamata e smarrita: il pane della Parola. Tutti noi abbiamo bisogno della parola di verità, che ci guidi e illumini il cammino. Senza la verità, che è Cristo stesso, non è possibile trovare il giusto orientamento della vita. Quando ci si allontana da Gesù e dal suo amore, ci si perde e l’esistenza si trasforma in delusione e insoddisfazione. Con Gesù al fianco si può procedere con sicurezza, si possono superare le prove, si progredisce nell’amore verso Dio e verso il prossimo. Gesù si è fatto dono per gli altri, divenendo così modello di amore e di servizio per ciascuno di noi.

Maria Santissima ci aiuti a farci carico dei problemi, delle sofferenze e delle difficoltà del nostro prossimo, mediante un atteggiamento di condivisione e di servizio.

(Angelus - Domenica 22 Luglio 2018 )

 

LA FEDE E LA SPERANZA FINIRANNO QUANDO SAREMO CON IL SIGNORE

 

Voi siete giovani, ma mi domando: siete giovani o giovani invecchiati? Perché se siete giovani invecchiati non potrete fare nulla. Dovete essere giovani “giovani”. Con tutta la forza della gioventù per trasformare. E la prima cosa che dovete fare è vedere se vi “siete sistemati”. No, se vi siete sistemati, la cosa non va. Quanti di voi si sono sistemati devono smuoversi e iniziare a lottare. Volete trasformare, volete portare avanti e avete fatte vostre le direttive dell’Esortazione post-sinodale sulla famiglia, per portare avanti la famiglia, per trasformare la famiglia dei Caraibi. Portarla avanti oggi per domani, ossia nel presente per il futuro. E oggi voi, per capire il presente, dovete saperla descrivere, saperla comprendere per affrontare il domani. E nel cammino da oggi a domani avete bisogno della dottrina sulla famiglia e l’avete nel capitolo quarto dell’Esortazione: lì sta il nucleo. Studiatelo. Vedetelo e avrete i modelli per andare avanti. Ma oggi e domani. Ci resta ieri. Non si può guardare al domani senza guardare a ieri. Non si può guardare al futuro senza riflettere sul passato. Voi vi preparate per trasformare qualcosa che vi è stato dato dai vostri anziani. Ricevete storia di ieri, ricevete tradizioni di ieri. Avete radici e su questo voglio soffermarmi un minuto: non puoi fare nulla nel presente né nel futuro se non sei radicato nel passato, nella tua storia, nella tua cultura, nella tua famiglia; se non hai le radici ben piantate. Dalla radice ti verrà la forza per andare avanti. Tutti noi e voi non siamo stati fabbricati in un laboratorio, abbiamo questa storia, queste radici, e ciò che facciamo, i frutti che diamo, la bellezza che possiamo creare poi, provengono da queste radici.

Un poeta finisce il suo grande poema con questo verso: «ciò che l’albero ha di fiorito vive di ciò che ha sepolto». Guardate indietro anche per avere radici, guardare ai vostri nonni, guardare ai vostri anziani e parlate con loro, prendete tutto ciò e portatelo avanti. Trasformando, ma lì avrete le radici, la forza per trasformare la famiglia. Ė una tensione trasformante. Non si può trasformare senza tensione.

Vi ho detto che il nucleo di Amoris laetitia è nel capitolo quarto. Come vivere l’amore. Come vivere l’amore della famiglia. Parlate tra di voi sul capitolo quarto. Lì troverete molta forza per andare avanti e fare la trasformazione. E non vi dimenticate di una cosa: che l’amore ha forza propria. E l’amore non finisce mai. San Paolo dice: la fede e la speranza finiranno quando saremo con il Signore, invece l’amore continuerà con il Signore (cfr. 1 Cor 13, 13). Voi state trasformando qualcosa che è per tutta l’eternità. Quella forza propria che resterà per sempre. Che bel lavoro vi siete messi a fare. Andate avanti. Che Dio vi benedica, prego per voi e, per favore, non vi dimenticate di pregare per me. Ciao.

(Videomessaggio in occasione dell’Assemblea triennale dei Giovani organizzata dalla C.E. delle Antille - 17/07/20128)

 

 

IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI È NECESSARIO PER RIPARARE IL DANNO CAUSATO DAGLI UMANI SULLA CREAZIONE DI DIO

 

PAPA-FRANCESCO-LAUDATO-2018…omissis… La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. Desidero esprimere riconoscenza, incoraggiare e ringraziare tutti coloro che, nei più svariati settori dell’attività umana, stanno lavorando per garantire la protezione della casa che condividiamo. Meritano una gratitudine speciale quanti lottano con vigore per risolvere le drammatiche conseguenze del degrado ambientale nella vita dei più poveri del mondo. I giovani esigono da noi un cambiamento. Essi si domandano com’è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi.

14. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti. Il movimento ecologico mondiale ha già percorso un lungo e ricco cammino, e ha dato vita a numerose aggregazioni di cittadini che hanno favorito una presa di coscienza. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri. Gli atteggiamenti che ostacolano le vie di soluzione, anche fra i credenti, vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda, o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche. Abbiamo bisogno di nuova solidarietà universale. Come hanno detto i Vescovi del Sudafrica, «i talenti e il coinvolgimento di tutti sono necessari per riparare il danno causato dagli umani sulla creazione di Dio». Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità.

…omissis…

(Lettera Enciclica LAUDATO SI’ del S.Padre Francesco sulla cura della casa comune - 2015)

 

 
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