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n° 27 Sabato 14 Luglio 2018

 

EDITORIALE

 Preparando la festa della Santa Patrona

SANTA-MARIA-MADDALENA-2018Venerdì 13 luglio è iniziata la novena in onore di Santa Maria Maddalena, nostra patrona, patrona non solo della parrocchia madre, ma dell’intera Città e di tutto l’Arcipelago. Fervono i preparativi. Il Comitato Festeggiamenti del 250° ha invitato il coro di Loiri che ha inaugurato la novena e, in quello stesso giorno, ha tenuto un concerto in piazza di chiesa alle 21,30; ugualmente il 21, nell’ultimo giorno della novena, canterà il coro di Chiaramonti che terrà un concerto alle 21,30. Tutti gli altri giorni della novena saranno animati da un coro cittadino. Altre manifestazioni culturali ed artistiche sono state organizzate dal Comitato nei giorni prima della festa. I predicatori saranno, oltre i sacerdoti dell’Isola, i novelli sacerdoti della nostra diocesi, compreso un diacono ordinato il 29 giugno scorso. L’ultimo giorno della novena sarà predicato da Mons. Corrado Melis vescovo di Ozieri. La chiesa di Santa Maria Maddalena, non essendoci il tempo per farla tutta bella, ha avuto una aggiustata che si perfezionerà nel corso dell’anno. Del resto siamo nel 250° della nascita della parrocchia e dobbiamo dire grazie al Comune che, dopo tanti anni, ha trovato i finanziamenti per i lavori di restauro. La Confraternita del Getsemani ha rivolto un invito alle confraternite della diocesi a partecipare alla festa del 22 luglio e alcune di loro hanno accolto l’invito. Il coro Cori-Uniti, composto da diversi cori parrocchiali (S. Cecilia, S. Giovanni Bosco, SS. Trinità) e diretto da Gianni Deriu, sta preparando i canti della Messa solenne. La banda San Domenico Savio sta ugualmente preparando i brani da eseguire nella processione. A che scopo tutti questi preparativi? Forse per fare bella figura? Perché la gente dica: “Che bravi!”? Perché i turisti abbiamo qualche diversivo? Sarebbe una magra soddisfazione. La novena ha lo scopo di preparare al meglio la festa della santa Patrona, curando soprattutto l’aspetto spirituale che è quello portante, serve a meditare le virtù della Santa, a conoscerne la sorgente che è lo Spirito di Cristo risorto, a lodare Dio per le meraviglie operate in Santa Maria Maddalena, a imitare le sue virtù, a chiederne l’intercessione. Anche i malati sono invitati a prepararsi alla festa patronale con l’aiuto dei ministri straordinari della Comunione eucaristica e, tra qualche giorno, anche attraverso Radio Arcipelago che riprenderà a trasmettere la Messa dalla chiesa di Santa Maria Maddalena. Il giorno della festa, avrà il suo momento più solenne nella Messa sul sagrato della chiesa alle 21,30 a cui seguirà la processione. Presiederà il nostro vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti, concelebrante Mons. Corrado Melis e i sacerdoti. Saranno presenti le nostre autorità. Sarà presente con una delegazione, il Sindaco di Ajaccio, città gemellata con La Maddalena, su invito del nostro Sindaco. Saranno presenti anche alcune confraternite della diocesi (una ottantina di persone). La statua della Santa, nella processione a mare, non sarà sul rimorchiatore ma su una barca a vela latina seguita dalle barche da traffico con le autorità, le confraternite, la banda. A seguito le altre barche con i fedeli. Tutti i proprietari di barche e che hanno i requisiti per la navigazione notturna sono invitati a partecipare al corteo in onore della Santa Patrona. Un delegazione di Carloforte, comunità cristiana gemellata con quella di La Maddalena, avrebbe voluto partecipare alla festa ma si sono mossi un po’ tardi e non hanno trovato posto se non a costi un po’ elevati; sarà per la prossima volta.                                           

                    D.D.

 

  RAGGI DI SOLE

ANGELO DI MAMMA

MAMMA-E-BIMBO-14072018In cielo un bambino era pronto per nascere, ma aveva tanta paura. Egli chiese a Dio: «So che mi manderai sulla terra domani, ma come posso sopravviverci? Sono così piccolo e indifeso».

Dio rispose: « Ho scelto un angelo speciale per te laggiù. Ti amerà e si prenderà cura di te».

«Qui in cielo, Signore, non faccio nulla tranne cantare e sorridere. Che cosa farò sulla Terra? Non so come cantare le canzoni laggiù».

«Il tuo angelo canterà per te», rispose Dio, «e insegnerà a cantare anche a te. E imparerai a ridere oltreché a sorridere. Ci penseremo io e il tuo angelo».

«Ma come capirò quello che la gente mi dirà? Non so una sola parola della loro lingua!”.

«L’angelo ti dirà le parole più dolci che avrai mai udito, e ti insegnerà, parola per parola, a parlare la loro lingua».

«E quando voglio parlare con Te…?». «L’angelo ti farà giungere dolcemente le mani e ti insegnerà a farlo. È il linguaggio più semplice di tutti. Si chiama preghiera». «Chi mi proteggerà lì, Dio?». «Il tuo angelo è tenero e gentile, ma se qualcosa ti minaccia, sulla Terra non esiste forza più potente del potere che userà per difenderti». «Diventerò triste se non ti potrò più vedere». «Sarò sempre accanto a te, anche se tu non puoi vedermi. E l’angelo ti insegnerà il modo per tornare da me se ti smarrisci».

Poi giunse il momento di partire. Si sentivano voci eccitate sulla terra, in attesa dell’arrivo del bambino. In gran fretta il bimbo chiese piano: «Devo andare ora, per favore dimmi il nome dell’angelo!». E Dio rispose: «Chiamerai il tuo angelo… Mamma».

Nato e cresciuto, in un compito di scuola il bambino scrisse: «La mia mamma quando siamo a tavola si sente sempre male allo stomaco e così io devo mangiare anche la sua parte. La mia mamma da quando il mio babbo non lavora più è diventata tutta secca e non sorride mai.

Ieri ho visto la mia mamma che di nascosto mangiava gli avanzi della mela e allora ho pensato che lei fa finta di sentirsi male, perché il mangiare per tutti e tre non basta!».          

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 ■ Campus musicale della Banda oratorio San Domenico Savio.

CAMPUS-MUSICALE-14072018Dal 2 al 9 Luglio si è svolto il Campus musicale della Banda oratorio San Domenico Savio, una settimana intensa e bellissima alla quale hanno partecipato 50 bambini e ragazzi.

Tutti i pomeriggi, dalle 15.00 alle 21.30, bambini e ragazzi sono stati coinvolti in moltissime attività musicali, ludiche e laboratoriali.

Il laboratorio “Ritmo e suono delle parole” curato da Barbara Agnello, era volto a far vivere un’esperienza musicale attraverso tutto il corpo. L’uso della voce e delle body percussion quali mezzi espressivi immediati e accessibili a tutti hanno permesso di scoprire tanti modi di fare musica, di lavorare sulla coordinazione motoria e di esplorare il “corpo che suona” che ognuno di noi possiede.

Marcello Melis ha curato la Junior Band che ha visto coinvolti alunni di strumenti a fiato già interni alla nostra banda che hanno iniziato lo studio di un nuovo repertorio che durante il corso dell’anno sarà perfezionato e ampliato. Ad essi si sono aggiunti alcuni ragazzi della scuola media che si sono integrati nella sezione percussioni grazie ad un lavoro parallelo svolto con Barbara e finalizzato ad orientare i ragazzi ad un possibile ingresso in banda da settembre.

Terminata la parte musicale, i ragazzi divisi in tre gruppi, Giallo, Verde e blu si alternavano nei giochi, proposti da Massimiliano e Rosanna, divertentissimi giochi d'acqua e musicali, nei laboratori, proposti da Maria Grazia ''Sand Art", "Cake design", "Biscottiamo" e "Origami"; Marianna con l'interessantissimo "Phillosophy child" e Stefania con la bellissima e affascinante "Mappa Aborigena". Le attività sportive proposte sono state: il calcio con Nino, la danza con Irene, lo judo con Carmelo, Tamara e Antonella, il Basket con Filippo e Michele. Le attività si svolgevano fino alle 20.00 circa...poi tutti a tavola!!!

Un momento molto gioioso. Il team cucina, composto da Katia, Stefania e Paola con la collaborazione di Luigi e Emanuela, ogni sera menù variegati hanno deliziato il palato dei partecipanti...

I bambini e i ragazzi a turno avevano il compito di apparecchiare, sparecchiare e portare via la spazzatura...piccole azioni...grandi insegnamenti... La giornata terminava con un po' di gioco libero al campo di calcetto...un momento sempre molto atteso e con il saluto finale, in cui si faceva il punto della situazione...

 Un piccolo canto conclusivo e poi… bambini a casa e animatori a cena.

 Si è fatto un po' di tutto, i ragazzi sono stati sempre impegnati e possiamo dire con soddisfazione che son tornati a casa sempre contenti.

 Sabato c'è stata l'esibizione molto apprezzata dei gruppi di danza con due piccole coreografie curate da Irene...

 Domenica alla festa finale, dopo un bel momento di preghiera, riflessione e un bel canto, abbiamo assistito all'esibizione della Junior band e del coro...veramente bravi insegnanti e bambini per aver preparato così bene e in pochi giorni tanti canti di diverse culture...

 A conclusione del campus sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.

 Tutti noi siamo molto soddisfatti di questo campus che è stato impegnativo, ma molto produttivo e interessante e ha fatto scoprire a tutti grandi e piccoli nuove potenzialità...

 La banda ringrazia di cuore i genitori per la fiducia e gli sponsor: Panificio Benatti, Supermercati Nonna Isa, supermercati Conad, cantieri navali Avellino e altri donatori che hanno sostenuto questa iniziativa...

 Maria Grazia Macciocu

 

 ■ Ministri straordinari della Comunione eucaristica.

 Il loro compito è soprattutto portare la Comunione ai malati impossibilitati a partecipare alla Messa domenicale così che non siano privati del pane vivo disceso dal cielo. Se c’è bisogno, anche durante la Messa, aiutano il sacerdote a distribuire la Comunione. Essi sono chiamati ad essere presso i malati, segno dell’amore di Cristo e del suo corpo che è la Chiesa. Visitano i malati periodicamente e, a quelli che lo desiderano e con la frequenza che desiderano, danno la santa Comunione. Mercoledì scorso, in preparazione alla festa di Santa Maria Maddalena, il parroco ha riunito i ministri straordinari. Li ha ringraziati per la preziosa missione che li porta a togliere qualche ora alla loro famiglia e ai loro impegni, per donarla ai malati, che Gesù prediligeva. Ha presentato due nuovi ministri straordinari: Maria Assunta Conte e Gianni Manzi. Ha raccomandato che nella visita mettano al centro la persona del malato, si rendano conto delle necessità spirituali o materiali, se c’è bisogno informino il sacerdote o chiedano l’aiuto della Caritas. Nella visita propongano una preghiera, leggendo eventualmente un brano della parola di Dio della domenica. Se i malati lo gradiscono, lascino pure il foglietto della Messa e anche il Bollettino parrocchiale. Annuncino la loro visita in modo che i malati si preparino specialmente a ricevere la Comunione anche predisponendo una tovaglietta con una immagine sacra. Li esortino a seguire la Messa della domenica alla televisione ed eventualmente a Radio Arcipelago. Chiedano se gradiscono la visita del sacerdote per la Confessione o per l’Unzione dei malati. Si informino se vicino a loro abita qualche altro malato che può gradire una visita ed eventualmente la santa Comunione. È meglio che le ostie consacrate destinate ai malati siano ricevute dai ministri straordinari durante la Messa: questo segno non solo dice la partecipazione spirituale dei malati alla Messa della comunità ma insieme ricorda alla comunità i fratelli ammalati. Se rimane qualche particola sia riposta quanto prima nel tabernacolo.                       

     D.D.

 

Informa Caritas. Reddito di inclusione sociale - Agiudu Torrau - REIS

 Si informa che il modulo della domanda di ammissione alla misura regionale denominata REIS (reddito di inclusione sociale) è disponibile presso l’ufficio dei servizi sociali e presso l’ufficio relazioni con il pubblico del Comune.

 

 ■ La Cina interessata all’Isola? Forse che sì forse che no

 “Vincoli urbanistici?”. La domanda, secca e diretta, l'ha rivolta al sindaco Luca Montella l'ex presidente della Camera dei Deputati Irene Pivetti, amministratrice delegata di Only Italy, fondo di investimento governativo della Repubblica Popolare Cinese, facente parte di una delegazione che domenica 8 luglio, a completamento del tour in Gallura, è giunta a La Maddalena. “Sarà necessario essere assolutamente essenziali e pragmatici” ha precisato. All'incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente del Parco Nazionale Fabrizio Fonnesu e il consigliere regionale maddalenino Pierfanco Zanchetta. Certo, la visita effettuata a diverse strutture delle isole di Maddalena e Caprera, in una splendida giornata estiva, ha certamente lasciato stupita la delegazione cinese che però non era giunta nell'Arcipelago-Parco in gita turistica ma per valutare possibilità di investimenti importanti da inserire in un eventuale intervento più complesso da distribuire in maniera articolata in più località della costa gallurese. La Maddalena può offrire non solo ambiente ma anche storia, cultura e strutture da riconvertire. La qual cosa non dispiace ai cinesi che starebbero pensando ad un tipo di turismo della terza età, abbiente, al quale offrire strutture sanitarie, ricreative, sportive, culturali. Dovranno, i cinesi, capire se La Maddalena possa essere funzionale a questo loro progetto. Sappiamo che ci sono tantissime problematiche, ha detto la Pivetti, “è necessaria chiarezza sulle procedure” e conoscere le basi per un “programma realistico”. Ci faranno sapere.

 Claudio Ronchi

 

  ■ Lunedì 16 luglio s’approverà il Piano Particolareggiato del Centro Storico

 Questo lunedì c’è consiglio comunale con l’adozione del Piano Particolareggiato del Centro Storico, già passato al vaglio della Commissione Urbanistica Comunale. Salvo imprevisti dell’ultimo momento peraltro improbabili dovrebbe essere approvato. L’unica incognita è rappresentata, come avviene in questi casi, dalle incompatibilità, dal fatto cioè che ci possano essere consiglieri comunali che direttamente o indirettamente, per questioni legate a loro peraltro legittimi interessi, non possano per legge partecipare al voto. Non è escluso che anche una parte delle minoranze voti favorevolmente. “Dopo tre anni di intenso lavoro portiamo il piano in consiglio” afferma l’assessora Annalisa Gulino. “Ne è uscito fuori, credo, un bel lavoro”. Il Piano “è composto da numerosi elaborati dove vengono esplicitati gli obbiettivi dell’amministrazione comunale che punta a tutelare, recuperare e valorizzare i caratteri storici ed architettonici del nostro Centro Storico ma al contempo innescare quei processi che portino al ripopolamento di una parte importante della nostra città. Sono previsti interventi di interesse pubblico e nuove opportunità per i privati cittadini e le imprese”. Dopo l’adozione, il Piano verrà pubblicato e tutti gli interessati potranno consultarlo e presentare osservazioni entro 60 giorni. L’assessora Gulino ha previsto che l’iter, compresi i passaggi in Regione, possa completarsi entro la fine dell’anno o al massimo nei primi mesi del 2019. Col nuovo anno dunque potrebbe entrare in vigore il nuovo Piano.                          

Claudio Ronchi

 

  ■ Verso una gestione “in proprio” della nettezza urbana

 La “Maddalena Ambiente srl” è la società in house che l’amministrazione comunale ha messo in piedi per subentrare, dal 3 agosto prossimo, alla Ciclat nel servizio di nettezza urbana. Il consiglio comunale di giovedì 12 luglio ha nominato l’amministratore unico. Si tratta della commercialista di Tempio Magda Masu, 54 anni. La sola maggioranza (le minoranze si sono astenute) l’ha preferita ad altri quattro candidati, due dei quali di La Maddalena e commercialisti, e cioè all’ex sindaco e attuale presidente della Delcomar Franco Del Giudice, e all’ex assessore Nicola Gallinaro. Una scelta, ha detto il sindaco Montella, dettata dai curricula ma anche di carattere fiduciario. Revisore dei conti è stata nominata la commercialista di Olbia Valeria Pillai. Il Comitato di Vigilanza è composto dall’assessore Claudio Tollis e dal capogruppo e delegato alle manutenzioni Alberto Mureddu, per la minoranza dalla consigliera Arianna Carola. La dottoressa Masu sarà affiancata da un pool formato dal dirigente ing. Giannicola Cossu, dall'avvocato del Comune Franco Pilia, del foro di Cagliari, dal prof. Enrico Mastino, docente di Diritto del Lavoro dell’Università di Cagliari. La scelta “pubblica” della gestione della nettezza urbana segue il tormentato rapporto con la società Ciclat che ha optato per la rescissione dell'appalto con decorrenza dal prossimo 2 agosto. Il personale a tempo indeterminato fin'ora occupato, grazie alla clausola sociale, sarà assorbito dalla nuova società.    

 

Claudio Ronchi

   

■ Condoglianze ai familiari di GianCarlo Moro che è tornato alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi Parrocchia

 Madonna della Medaglia Miracolosa

 1) Domenica 15 luglio

 Ore 10,30. Celebrazione delle Cresime.

 

Avvisi

 Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 15 luglio

 Continua la Novena in onore di Santa Maria Maddalena.

  2) Lunedì 16 luglio

 * Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

  3) Mercoledì 18 luglio

 * Memoria di san Simmaco, papa (sardo).

 4) Domenica 22 luglio

 * Solennità di Santa Maria Maddalena.

 Al mattino le Messe come tutte le domeniche. Ore 21.30 S.Messa solenne in piazza di chiesa, a seguire la processione.

 (Non ci sarà la S. Messa delle ore 19,00 né quella alla Sacra Famiglia).

 5) Sabato 28 luglio

 * Pellegrinaggio all’isola di Razzoli e all’isola di Budelli. Per le iscrizioni rivolgersi a Pier Luigi Aversano (tel. 3491534378) o in sacrestia.

 

Orari delle Messe

 nelle Chiese dell’Isola

 Giorni Festivi

 Ore 7.30 Santa Maria Maddalena

 Ore 8.30 Bambino Gesù (Due Strade).

 ore 9.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 Ore 10.00 Santa Maria Maddalena.

 Ore 18.00 Sacra Famiglia (Padule).

 Ore 19.00 Santa Maria Maddalena.

 Ore 19.00 Madonna della Pace - Stagnali

 Ore 21.00 Santa Maria Maddalena.

 

Sabato e Prefestivi

 Ore 17.30 Cappella Ospedale Civile

 Ore 18.00 Agonia di N.S.G.C. - Moneta.

 Ore 18.30 Madonna Medaglia Miracolosa

 Ore 19.00 Cappella Stella Maris Villaggio Piras (per i mesi di luglio e agosto).

 Ore 19.00 S. Maria Maddalena

 

  Giorni Feriali

Ore 8.00 lunedì Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 Ore 08.30 S. Maria Maddalena

 Ore 18.30 da martedì a venerdì, Agonia di N.S.G.C. - Moneta

 Ore 19.00 S. Maria Maddalena.

 

 

 M A G I S T E R O

 LA MANCANZA DI FEDE È UN OSTACOLO ALLA GRAZIA DI DIO

 GESU-14072018L’odierna pagina evangelica (cfr Mc 6,1-6) presenta Gesù che ritorna a Nazaret e di sabato si mette a insegnare nella sinagoga. Da quando se ne era andato e si era messo a predicare per le borgate e i villaggi vicini, non aveva mai rimesso più piede nella sua patria. È tornato. Pertanto, ci sarà stato tutto il paese ad ascoltare questo figlio del popolo, la cui fama di maestro sapiente e di potente guaritore dilagava ormai per la Galilea e oltre. Ma quello che poteva profilarsi come un successo, si tramutò in un clamoroso rifiuto, al punto che Gesù non poté operare lì nessun prodigio, ma solo poche guarigioni. La dinamica di quella giornata è ricostruita nel dettaglio dall’evangelista Marco: la gente di Nazareth dapprima ascolta, e rimane stupita; poi si domanda perplessa: «da dove gli vengono queste cose», questa sapienza?; e alla fine si scandalizza, riconoscendo in Lui il falegname, il figlio di Maria, che loro hanno visto crescere. Perciò Gesù conclude con l’espressione divenuta proverbiale: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria».

 

Ci domandiamo: come mai i compaesani di Gesù passano dalla meraviglia all’incredulità? Essi fanno un confronto tra l’umile origine di Gesù e le sue capacità attuali: è un falegname, non ha fatto studi, eppure predica meglio degli scribi e opera miracoli. E invece di aprirsi alla realtà, si scandalizzano. Secondo gli abitanti di Nazaret, Dio è troppo grande per abbassarsi a parlare attraverso un uomo così semplice! È lo scandalo dell’incarnazione: l’evento sconcertante di un Dio fatto carne, che pensa con mente d’uomo, lavora e agisce con mani d’uomo, ama con cuore d’uomo, un Dio che fatica, mangia e dorme come uno di noi. Il Figlio di Dio capovolge ogni schema umano: non sono i discepoli che hanno lavato i piedi al Signore, ma è il Signore che ha lavato i piedi ai discepoli (cfr Gv 13,1-20). Questo è un motivo di scandalo e di incredulità non solo in quell’epoca, in ogni epoca, anche oggi.

 

Il capovolgimento operato da Gesù impegna i suoi discepoli di ieri e di oggi a una verifica personale e comunitaria. Anche ai nostri giorni infatti può accadere di nutrire pregiudizi che impediscono di cogliere la realtà. Ma il Signore ci invita ad assumere un atteggiamento di ascolto umile e di attesa docile, perché la grazia di Dio spesso si presenta a noi in modi sorprendenti, che non corrispondono alle nostre aspettative. Pensiamo insieme a Madre Teresa di Calcutta, per esempio. Una suorina piccolina - nessuno dava dieci lire per lei – che andava per le strade per prendere i moribondi affinché avessero una morte degna. Questa piccola suorina con la preghiera e con il suo operato ha fatto delle meraviglie! La piccolezza di una donna ha rivoluzionato l’operato della carità nella Chiesa. È un esempio dei nostri giorni. Dio non si conforma ai pregiudizi. Dobbiamo sforzarci di aprire il cuore e la mente, per accogliere la realtà divina che ci viene incontro. Si tratta di avere fede: la mancanza di fede è un ostacolo alla grazia di Dio. Molti battezzati vivono come se Cristo non esistesse: si ripetono i gesti e i segni della fede, ma ad essi non corrisponde una reale adesione alla persona di Gesù e al suo Vangelo. Ogni cristiano - tutti noi, ognuno di noi - è chiamato ad approfondire questa appartenenza fondamentale, cercando di testimoniarla con una coerente condotta di vita, il cui filo conduttore sempre sarà la carità.

 

Chiediamo al Signore, per intercessione della Vergine Maria, di sciogliere la durezza dei cuori e la ristrettezza delle menti, perché siamo aperti alla sua grazia, alla sua verità e alla sua missione di bontà e misericordia, che è indirizzata a tutti, senza alcuna esclusione.

 (Angelus - Domenica 08 Luglio 2018 )

  

 LA GUERRA È FIGLIA DEL POTERE E DELLA POVERTÀ

  Ci siamo aiutati a riscoprire la nostra presenza di cristiani in Medio Oriente, come fratelli. Essa sarà tanto più profetica quanto più testimonierà Gesù Principe della pace (cfr Is 9,5). Egli non impugna la spada, ma chiede ai suoi di rimetterla nel fodero (cfr Gv 18,11). Anche il nostro essere Chiesa è tentato dalle logiche del mondo, logiche di potenza e di guadagno, logiche sbrigative e di convenienza. E c’è il nostro peccato, l’incoerenza tra la fede e la vita, che oscura la testimonianza. Sentiamo di doverci convertire ancora una volta al Vangelo, garanzia di autentica libertà, e di farlo con urgenza ora, nella notte del Medio Oriente in agonia.

 La buona notizia di Gesù, crocifisso e risorto per amore, giunta dalle terre del Medio Oriente, ha conquistato il cuore dell’uomo lungo i secoli perché legata non ai poteri del mondo, ma alla forza inerme della croce. Il Vangelo ci impegna a una quotidiana conversione ai piani di Dio, a trovare in Lui solo sicurezza e conforto, ad annunciarlo a tutti e nonostante tutto. La fede dei semplici, tanto radicata in Medio Oriente, è sorgente da cui attingere per abbeverarci e purificarci, come avviene quando torniamo alle origini, andando pellegrini a Gerusalemme, in Terra Santa o nei santuari dell’Egitto, della Giordania, del Libano, della Siria, della Turchia e degli altri luoghi sacri di quelle regioni.

 Incoraggiati gli uni dagli altri, abbiamo dialogato fraternamente. È stato un segno che l’incontro e l’unità vanno cercati sempre, senza paura delle diversità. Così pure la pace: va coltivata anche nei terreni aridi delle contrapposizioni, perché oggi, malgrado tutto, non c’è alternativa possibile alla pace. Non le tregue garantite da muri e prove di forza porteranno la pace, ma la volontà reale di ascolto e dialogo. Noi ci impegniamo a camminare, pregare e lavorare, e imploriamo che l’arte dell’incontro prevalga sulle strategie dello scontro, che all’ostentazione di minacciosi segni di potere subentri il potere di segni speranzosi: uomini di buona volontà e di credo diversi che non hanno paura di parlarsi, di accogliere le ragioni altrui e di occuparsi gli uni degli altri. Solo così, avendo cura che a nessuno manchino il pane e il lavoro, la dignità e la speranza, le urla di guerra si muteranno in canti di pace.

 Per fare questo è essenziale che chi detiene il potere si ponga finalmente e decisamente al vero servizio della pace e non dei propri interessi. Basta ai tornaconti di pochi sulla pelle di molti! Basta alle occupazioni di terre che lacerano i popoli! Basta al prevalere delle verità di parte sulle speranze della gente! Basta usare il Medio Oriente per profitti estranei al Medio Oriente!

 La guerra è la piaga che tragicamente assale quest’amata regione. Ne è vittima soprattutto la povera gente. Pensiamo alla martoriata Siria, in particolare alla provincia di Deraa. Lì sono ripresi aspri combattimenti che hanno provocato un ingente numero di sfollati, esposti a sofferenze terribili. La guerra è figlia del potere e della povertà. Si sconfigge rinunciando alle logiche di supremazia e sradicando la miseria. Tanti conflitti sono stati fomentati anche da forme di fondamentalismo e di fanatismo che, travestite di pretesti religiosi, hanno in realtà bestemmiato il nome di Dio, che è pace, e perseguitato il fratello che da sempre vive accanto. Ma la violenza è sempre alimentata dalle armi. Non si può alzare la voce per parlare di pace mentre di nascosto si perseguono sfrenate corse al riarmo. È una gravissima responsabilità, che pesa sulla coscienza delle nazioni, in particolare di quelle più potenti.

 (Incontro ecumenico con i Patriarchi delle Chiese mediorientali - Bari 07/07/2018)

 

AMATO MEDIO ORIENTE, SI DIRADINO DA TE LE TENEBRE DELLA GUERRA!

 Non si scordino le lezioni di Hiroshima e Nagasaki, non si trasformino le terre d’Oriente, dove è sorto il Verbo della pace, in buie distese di silenzio. Basta contrapposizioni ostinate, basta alla sete di guadagno, che non guarda in faccia a nessuno pur di accaparrare giacimenti di gas e combustibili, senza ritegno per la casa comune e senza scrupoli sul fatto che il mercato dell’energia detti la legge della convivenza tra i popoli!

 Per aprire sentieri di pace, si volga invece lo sguardo a chi supplica di convivere fraternamente con gli altri. Si tutelino tutte le presenze, non solo quelle maggioritarie. Si spalanchi anche in Medio Oriente la strada verso il diritto alla comune cittadinanza, strada per un rinnovato avvenire. Anche i cristiani sono e siano cittadini a pieno titolo, con uguali diritti.

 Fortemente angosciati, ma mai privi di speranza, volgiamo lo sguardo a Gerusalemme, città per tutti i popoli, città unica e sacra per cristiani, ebrei e musulmani di tutto il mondo, la cui identità e vocazione va preservata al di là delle varie dispute e tensioni, e il cui status quo esige di essere rispettato secondo quanto deliberato dalla Comunità internazionale e ripetutamente chiesto dalle comunità cristiane di Terra Santa. Solo una soluzione negoziata tra Israeliani e Palestinesi, fermamente voluta e favorita dalla Comunità delle nazioni, potrà condurre a una pace stabile e duratura, e garantire la coesistenza di due Stati per due popoli.

 La speranza ha il volto dei bambini. In Medio Oriente, da anni, un numero spaventoso di piccoli piange morti violente in famiglia e vede insidiata la terra natia, spesso con l’unica prospettiva di dover fuggire. Questa è la morte della speranza. Gli occhi di troppi fanciulli hanno passato la maggior parte della vita a vedere macerie anziché scuole, a sentire il boato sordo di bombe anziché il chiasso festoso di giochi. L’umanità ascolti – vi prego – il grido dei bambini, la cui bocca proclama la gloria di Dio (cfr Sal 8,3). È asciugando le loro lacrime che il mondo ritroverà la dignità.

 Pensando ai bambini, tra poco faremo librare in aria, insieme ad alcune colombe, il nostro desiderio di pace. L’anelito di pace si levi più alto di ogni nube scura. I nostri cuori si mantengano uniti e rivolti al Cielo, in attesa che, come ai tempi del diluvio, torni il tenero ramoscello della speranza (cfr Gen 8,11). E il Medio Oriente non sia più un arco di guerra teso tra i continenti, ma un’arca di pace accogliente per i popoli e le fedi. Amato Medio Oriente, si diradino da te le tenebre della guerra, del potere, della violenza, dei fanatismi, dei guadagni iniqui, dello sfruttamento, della povertà, della disuguaglianza e del mancato riconoscimento dei diritti.

 (Visita a Bari - Parole a conclusione del dialogo con i Patriarchi delle Chiese mediorientali- Sabato, 7 luglio 2018)

 

 

 
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