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n° 7 Sabato 24 Febbraio 2018

 

EDITORIALE

ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI

Le elezioni aprono sempre una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente , i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese. Così ha scritto il Presidente Mattarella in un suo messaggio. Una pagina bianca da scrivere  e non da scarabocchiare. Il diritto al voto è una conquista sociale, e se ne comprende il valore nei contesti in cui è negato. Molti in queste elezioni sono sfiduciati e pensano di astenersi dal votare. L’astensione è una rinuncia al cambiamento, una rinuncia al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese. La libertà esiste solo dove si vivono partecipazione e responsabilità. Sono in gioco temi importi: il lavoro, la giustizia, l’integrazione, la costruzione dell’Europa, la gestione dell’innovazione tecnologica, la vita di una società povera di figli, in cui quasi una persona su quattro ha 65 anni. Abdicare a questa responsabilità è analfabetismo politico dalla cui “ignoranza politica, scrive Brecht, nasce la prostituta, il bambino abbandonato, il bandito, il politico corrotto, il mafioso”. Il Presidente Mattarella ha ricordato i 582.000 ragazzi del 1999 che voteranno per la prima volta. Per loro il voto è la condizione per diventare protagonisti della vita democratica e per custodire il più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell’Europa. Altrimenti, come diceva Primo Levi ai giovani, “ciò che si dimentica potrebbe ritornare”. Ecco alcuni criteri per votare senza farsi condizionare dalla tecnologia che influisce sul consenso: prestare attenzione ai programmi dei partiti per scegliere quelli che costruiscono invece di demolire. Prestare attenzione alla scelta del candidato; diceva Benedetto Croce: per amministrare  occorrono non solo “onestà”, ma “competenze specifiche”. Un altro criterio è quello della cultura dei partiti e dei loro leader; non rientrano nel dettato costituzionale  le forze politiche che negano il pluralismo e le minoranze interne. Il Presidente della Cei card. Bassetti ha affermato: “I cattolici in politica devono dimostrare  maturità e coscienza formata, con due avvertenze: la consapevolezza che la politica è una missione e che la difesa della vita e la cura dei poveri sono due lati della stessa medaglia. (da Civ.catt.) 

 

RAGGI DI SOLE

 MA ADESSO HO CAPITO

TU-NON-CAPISCI-24FEBBRAIOAlla moglie, qualunque fosse il motivo, ripeteva: «Tu non capisci proprio niente!». Effettivamente lei non aveva studiato oltre la quinta elementare, non si interessava di politica, non leggeva giornali; si occupava soltanto dei figli, della casa, del bucato, della cucina, del pollaio, del lavoro al calzaturificio.

Quando si accendeva una discussione in famiglia, il marito, rifiutando per principio ogni dialogo assennato, pregiudizialmente concludeva: «Tu non capisci proprio niente!». Il suo disinteresse per i bambini era costante. A lui, un marcantonio nerboruto che pure lavorava sodo come muratore, bastava seguire il calcio in televisione, i film gialli e le veline. Quando Pina tentava di coinvolgerlo in qualche problema serio per valutare l'opportunità di una spesa o la scelta del luogo di villeggiatura o i risultati scolastici dei ragazzi o il bilancio familiare... la sua risposta era sempre la stessa; pronta, secca, definitiva: «Tu non capisci proprio niente!». Una sera, in casa, mentre la TV trasmetteva una partita della nazionale, venne a mancare improvvisamente la corrente elettrica. Succedeva spesso, in quella zona di campagna, soprattutto in occasione di qualche temporalaccio estivo. Il marito, brontolando con l'abituale presuntuosa sicumera, si avviò a scendere nel buio dello scantinato per controllare e sostituire la valvola fusibile nel quadro di distribuzione. «Accendi una candela!», gli suggerì la moglie. Al solito il marito ribatté: «Tu non capisci proprio niente! Conosco il posto a memoria!». Ma quella sera, evidentemente, qualcosa non funzionò a dovere. Perché il pover'uomo scivolò su un gradino, dopo aver lanciato un urlo disumano, picchiò una testata tremenda e finì al suolo tramortito, sanguinante e con rotture varie. Chiamata d'urgenza un'autoambulanza la moglie, accasciata, accompagnò il marito al Pronto Soccorso in ospedale. Il caso era molto grave ma i medici, dopo giorni e giorni di cure intensive, riuscirono a salvare la vita al poveretto. Quando infine l'infortunato si risvegliò, dopo quattro giorni, vide Pina accanto al letto, china su di lui con gli occhi pieni di lacrime, amorosa e trepidante. La povera donna non l'aveva abbandonato un solo istante: giorno e notte, sempre vicina a lui, con mille attenzioni e con infinite preghiere e lacrime. Dopo due settimane di degenza, quando finalmente l'uomo poté mormorare le prime parole, farfugliando penosamente sussurrò a Pina, mentre due grosse lacrime gli brillavano negli occhi: «Sono proprio un animale. Non avrei mai creduto che tu mi volessi tanto bene!». E Pina, con il suo sorriso di sempre, amabile e luminoso, gli bisbigliò sottovoce: «Tu non capisci proprio niente!».      

Don Paolo Piras

 

 I FATTI DELLA SETTIMANA

 Consiglio Pastorale di Santa Maria Maddalena. “Dobbiamo decidere su chi vogliamo agire”, ha affermato il viceparroco don Davide Mela, ad inizio dei lavori del consiglio pastorale dello scorso 15 febbraio, su quali fasce della popolazione si devono focalizzare gli sforzi. Don Davide ha illustrato una serie di dati sulla popolazione isolana, considerata per fasce di età, facendo notare come coloro che hanno da zero a vent’anni siano in 1700 e rappresentino il 15% della popolazione. La fascia delle giovani famiglie, compresa tra i 30 e i cinquant’anni, è composta da 3241 persone, pari quasi al 30% della popolazione. Dagli interventi successivi è emerso che l’attenzione dovrebbe essere indirizzata soprattutto sui giovani e sulle giovani famiglie, cercando di sanare, come ha detto Luca Impagliazzo, la “frattura anagrafica” dai 13 ai 23 anni, come non bisogna nemmeno trascurare la fascia d’età dai 30 ai cinquant’anni, che sono i genitori di oggi, che dovrebbero essere coloro che trasmettono la fede ai loro figli ed alimentarla. Annarosa Scotto ha sottolineato come, da parte delle famiglie ci sia sempre maggiore disinteresse per quanto riguarda la religione dei figli. Abbiamo dei bambini di prima media ai quali nessuno, a casa, ha mai insegnato nulla di religioso, ha detto; e “non ci sono più le nonne di una volta, che insegnavano a far il segno di croce e l’Angelo di Dio …”. Che fare dunque? Per don Davide bisogna iniziare a lavorare su quell’8-9% di maddalenini che vengono in Chiesa; sono questi, ha affermato, che bisogna incoraggiare, ai quali si deve trasmettere l’entusiasmo di diventare evangelizzatori. Bisogna puntare sulle giovani famiglie pur senza trascurare i giovani e neanche gli anziani. A proposito dei giovani e dei ragazzi, per Gianni Deriu bisognerebbe prima portarli negli ambiti parrocchiali, intrattenerli in essi, e poi fargli il catechismo; bisogna però “formare i formatori”. Il parroco don Domenico ha ricordato che le priorità che la Diocesi suggerisce sono quella dei giovani e quella della famiglia. Si è rammaricato che in Santa Maria Maddalena manchi il senso della comunità parrocchiale; Negli incontri parrocchiali sono molti gli assenti, ha fatto notare. Bisogna porre rimedio a ciò e ha proposto, in questo periodo di Quaresima, un ritiro spirituale di una mezza giornata, per i membri del consiglio pastorale, i catechisti e responsabili dei gruppi.

Claudio Ronchi

 

Informa Caritas. Un’analisi della attività della Caritas parrocchiale di Santa Maria Maddalena è stata svolta dalla responsabile, Annarosa Scotto, nel corso dell’ultimo consiglio pastorale. La Scotto ha informato che il gruppo assiste, in parrocchia (ma non solo), circa 60 nuclei per un totale di circa 300 persone. I due terzi di costoro sono maddalenini, un terzo invece è composto da cittadini stranieri. Il sostentamento in viveri giunge, in buona parte, alla Caritas di Santa Maria Maddalena, dalla Caritas Diocesana (6 tonnellate l’anno), il resto dalle donazioni dei gruppi e di privati. In questo un ruolo molto importante svolge il gruppo di preghiera San Pio. La Caritas parrocchiale di Santa Maria Maddalena offre anche assistenza in vestiario e in denaro, per pagamenti bollette, rate scadute o altro, come arredi indispensabili per la casa. “Ci sono molte persone che hanno bisogno di essere ascoltate, consigliate e indirizzate”, ha affermato Annarosa Scotto. Le difficoltà maggiori, per la gente, sono la mancanza di lavoro, della casa, ma anche il disbrigo di pratiche burocratiche. “Servire queste persone è un impegno gravoso”, ha detto la Scotto. “Lo facciamo con persone molto tenaci”. Oltre all’assistenza ordinaria è necessario spesso far fronte alle emergenze. Gli anziani che hanno bisogno sono tanti ma spesso rimangono nascosti. “Il loro senso di dignità li porta a non chiedere”. I gruppi ecclesiali ad essere “informatori” di situazioni di disagio.

 

■ Nuovo Comitato per la festa della Trìnita.

Il vecchio Comitato della Trìnita, presieduto da Leonardo Porcu, negli ultimi trenta anni ha avuto cura  della chiesa  ed organizzato la festa, ora cede il testimone ai più giovani. Il Parroco ha fatto la proposta al Comitato  classe ’67, presieduto da Tore Caboni, il quale ha accettato e organizzerà la festa della Trinita per i prossimi due anni. Al gruppo di Leonardo Porcu è affidata la cura e il decoro della chiesa durante tutto l’anno, aprirla al mattino e chiuderla la sera, ritirare le offerte, preparare le celebrazioni nel secondo sabato di ogni mese e in altre circostanze. Al nuovo Comitato classe ’67 il compito di organizzare la festa. Tutti dobbiamo essere riconoscenti a questi volontari che dedicano tempo ed energie a gloria di Dio e a servizio della comunità. Grazie a chi ha lavorato in tutti questi anni passati  e in parte continuerà a lavorare.  Auguri al nuovo Comitato classe ‘67 che ha operato egregiamente per i festeggiamenti di Santa Maria Maddalena e Natività di Maria,  perché possa dare splendore alla gloriosa festa della Trìnita.  

 

■ Quaresima, tempo forte.

Molta gente e anche molti bambini hanno partecipato mercoledì delle Ceneri, nelle varie parrocchie  della Città, all’inizio della Quaresima. L’austero rito dell’imposizione della cenere sul capo, ha ricordato a tutti di non confidare nelle cose umane che passano e diventano polvere, ma di confidare nel Signore Gesù e nella sua parola di vita eterna. In quel giorno molti hanno fatto digiuno ( un pasto solo) e astinenza dalla carne come è prescritto anche in tutti i venerdì di Quaresima. Il mercoledì 19 sono iniziate le stazioni quaresimali, con la Messa alla Trinita alle 17,30. Le stazioni quaresimali sono momenti forti di preghiera comunitaria ( è l’unica Messa la sera per tutte le parrocchie della Città), di catechesi (viene un predicatore quaresimale, quel giorno don Francesco Cossu, parroco emerito di Arzachena), di carità (la questua  è destinata ai poveri della Città), di penitenza (il quaresimalista è  disponibile per le confessioni dal mattino nella chiesa di Santa Maria Maddalena e anche un’ora prima della Messa). Penitenza è stata anche la partecipazione alla Messa perché pioveva e faceva freddo. Tuttavia la piccola chiesa della Trìnita era piena. Molte persone il venerdì partecipano alla Via Crucis, un pio esercizio tipico della  Quaresima, nel quale si meditano le sofferenze di Cristo sulla via della croce lungo la quale ha incontrato molte persone ostili e indifferenti, ma anche qualche anima buona. Come allora così oggi. Cristo continua la sua Via Crucis fino alla fine del mondo in tutti quelli che soffrono ingiustizie e oppressioni. Noi vogliamo stare tra quelli che lo confortano. Una bella iniziativa quaresimale è pure quella della lectio divina, cioè la meditazione pregata della parola di Dio, guidata ogni lunedì da don Davide nella cappella dell’Istituto San Vincenzo alle ore 19.00. E’ ben frequentata. Nell’ultimo venerdì (23 febbraio) accogliendo l’invito di Papa Francesco si è pregato e digiunato per la pace nel Congo, nel Sud Sudan e in Siria, Paesi tormentati  e distrutti dalla guerra civile.    

 

■ Origine della Parrocchia (seconda parte)

Quel venerdì 25 dicembre del 1767, quel giorno di Natale, una “cicogna” era giunta in una capanna maddalenina, portando la gioia di un figlio a due sposi: Giovanni Battista Ornano e Santa Ferracciolu, del luogo. Anzi si trattava di una bimba. Poco più di un mese dopo, domenica 31 gennaio 1768 la bimba fu battezzata, non è dato sapere dove, perché chiesa ancora non ce n’era, dal parroco Virgilio Mannu. Era di domenica. Le fu imposto, alla bimba, il nome di Angela Maria. Nomi cristiani, Angela e … Maria, come la Madonna. Maria era anche per il nome della madrina, Maria Anna Beringer, di Cagliari. Il padrino fu Bartolomeo Franco, di Torino. C’è da ritenere che fosse una famiglia di militari. E questo significa che, fin dalle prime settimane della fondazione di questo paese, i rapporti tra le due comunità, dell’originaria corsa e di quella sopraggiunta militare, si stavano già fortemente saldando. Il 31 gennaio 1767 però il canonico Virgilio Mannu battezzò anche un’altra bambina, Maria Avigià. Questa era un po’ più grandicella dell’altra, essendo nata il 5 settembre 1767 (aveva 4 mesi). Era figlia di Pasquale Avigià e Maria Assunta Millelire, del luogo. Padrini furono Stefano Brongia, di Cagliari, e Rosa Sanna, di Alghero. Anche in questo caso, probabilmente, famiglia di militari … Non sappiamo se dopo il rito battesimale il parroco abbia pronunciato qualche parola augurale. Ci piace pensare di sì e che abbia sottolineato come quelle giovanissime vite, in qualche maniera incarnassero, quella giovanissima nascente comunità.  Il vescovo che istituì la Parrocchia di Santa Maria Maddalena fu mons. Pietro Paolo Carta, non venne mai a La Maddalena. C’è da considerare le distanze, soprattutto di allora (la sede vescovile era a Castelsardo) e il fatto che fosse un uomo anziano. Fu vescovo per 7 anni, dal 1764 al 1771. Il primo vescovo che giunse a La Maddalena, il 10 giugno 1774 (sei anni dopo l’istituzione della Parrocchia), fu monsignor Francesco Ignazio Guiso, cagliaritano, successore del vescovo Carta, il quale amministrò la Cresima nella chiesa di Santa Maria Maddalena (oggi della Trinità) a 91 persone, tra bambini, ragazzi, giovani e adulti. Si pensi che in quegli anni gli abitanti di Maddalena, Caprera e delle isolette, esclusi i militari, erano circa 280, un terzo dei quali fino a quel momento non era stato cresimato. E furono quelle la prime cresime all’Isola.

Claudio Ronchi

 

Anche Radio Arcipelago è in difficoltà. Per contenere i costi di gestione da qualche giorno sono state ridotte le ore di programmazione. Le trasmissioni ora iniziano alle 7:30 e terminano alle 20:30. Si spera prima possibile di poter riprendere la trasmissione delle Messe, da Santa Maria Maddalena e da Moneta, interrotte per guasti agli impianti.

 

■ Trigesimo di Suor Luisa. Ad un mese del ritorno al Padre della nostra cara Suor Luisa, le Suore Figlie della Carità dell'Istituto San Vincenzo ringraziano, quanti con affettuosa presenza, scritti, fiori e opere di bene hanno partecipato al loro dolore. La ricorderemo e pregheremo per lei nella Santa Messa che verrà celebrata il 27 Febbraio alle ore 18.30 nella cappella dell'Istituto San Vincenzo, intercedente la Madonna della Medaglia Miracolosa.

 

Auguri al neobattezzato Eduardo.

 

Condoglianze ai familiari di Anna Ardau ved. Perrone e Pietro Solinas che sono tornati alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1. Domenica 25 febbraio nell’oratorio San Giovanni Bosco alle ore 17.00 incontro per le famiglie con don Valerio Baresi sul tema “Corrosivi del rapporto della coppia”.

 2. Martedì 27 febbraio ore 18.00 Lectio Divina nella sala conferenze.

 3. Mercoledì 28 febbraio ore 17.30 stazione quaresimale nella chiesa della S. Maria Maddalena.

 4. Venerdì 2 marzo primo venerdì del mese: ore 16.00 adorazione del Santissimo Sacramento; ore 17.00 Via crucis.

 

 

Avvisi

Parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa

 1) Sabato 24 febbraio (come tutti i sabati)

Ore 17,30: catechismo ai fanciulli

Ore 18,30: santa Messa cantata.

 2) Martedì 27 febbraio

* Ore 18.00: santa Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa all’Istituto San Vincenzo.

 3) Mercoledì 28febbraio

* Ore 17,30: Stazione quaresimale interparrocchiale nella chiesa di Santa Maria Maddalena..

 4) Giovedì primo marzo

* Ore 14:15: conferenza documentario sul ricupero del relitto della più grande tragedia del Mediterraneo, raccontata dal direttore delle operazioni il maddalenino Egidio Ibba, presso l’Aula Magna Primo Longobardo

* Ore 17,00: catechismo ai fanciulli.

 2) Venerdì 2 marzo

* Ore 11.00: santa Messa del precetto pasquale per i militari e familiari, preseduta da Mons. Sanguinetti presso l’Aula Magna Primo Longobardo.

* Ore 18,30: Via Crucis nella chiesa militare.

  

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 25 febbraio

* Alle ore 17.00 presso l’oratorio San Giovanni Bosco si terrà un  incontro per le coppie di sposi, anche non regolari, sul tema: “Corrosivi del rapporto della coppia”, relatore don Valerio Baresi.

 2) Lunedì 26 febbraio

* Ore 19.00: Lectio divina presso la cappella dell’Istituto San Vincenzo.

 3) Martedì 27 febbraio

* Ore 18.00, presso l’Istituto San Vincenzo, santa Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa nel trigesimo della morte di suor Luisa Pittau, (non ci sarà la Messa nella chiesa parrocchiale).

 4) Mercoledì 28 febbraio

* Confessore straordinario dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16,30 alle 17,30 nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

* Ore 17,30 Stazione quaresimale nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

* Ore 18,30 incontro di formazione liturgica per i maestri di coro e strumentisti, in biblioteca parrocchiale.

 5) Giovedì 1 marzo (primo giovedì)

* Ore 16.00: esposizione del Santissimo Sacramento, preghiera per le vocazioni, Vespri e santa Messa.

 6) Venerdì 2 marzo (primo venerdì)

* Ore 16.30 Via Crucis al Bambino Gesù con santa Messa .

* Ore 17,15 Via Crucis a Santa Maria Maddalena.

 7) Domenica 4 marzo

* Non ci sarà la Messa delle 7,30, (fino all’estate)

* La Messa al Bambino Gesù è anticipata alle 8.00.

 
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