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n° 5 Sabato 3  Febbraio 2018

EDITORIALE

Domenica 4 febbraio: Giornata per la Vita

 GIORNATA-DELLA-VITA2018Il Vangelo della Vita, gioia per il mondo” è il tema proposto dai vescovi italiani per la quarantesima Giornata per la Vita, che si celebra domenica 4 febbraio. Vangelo vuol dire buona notizia, e la vita è una buona notizia. È dono di Dio, frutto dell’amore, generatrice di gioia, richiesta di responsabilità. “L’amore dà sempre vita” ha detto papa Francesco nell’esortazione apostolica Amoris laetitia. Purtroppo nel nostro mondo la vita spesso non è rispettata. È diffusa la ricerca esasperata di interessi personali o di parte, nelle aggressioni contro le donne, nell’indifferenza verso i poveri ed i migranti, nelle violenze contro la vita dei bambini sin dal concepimento e degli anziani segnati da una estrema fragilità. Aborto ed eutanasia sono linguaggio comune. Solo una comunità dal respiro evangelico saprà farsi “samaritana”, chinandosi sulla storia umana lacerata, ferita, annunciando la buona notizia, il Vangelo della Vita.

Il mondo di oggi, spesso senza riconoscerlo, si aspetta dai cristiani l’annuncio della buona notizia per vincere la cultura della tristezza e dell’individualismo. Punto iniziale per testimoniare il Vangelo della Vita è vivere con cuore grato la fatica dell’esistenza umana.

Le famiglie cristiane fanno proprie le parole dell’accoglienza della vita, della gratuità e della generosità, del perdono reciproco e della misericordia, annuncio dell’amore paterno e materno che da’ la vita.  

                                               D.D.

 Dieci consigli per…ben litigare.

Domenica mattina, 4 febbraio, si celebra a Moneta la festa interparrocchiale della Famiglia. (Vedi il programma negli avvisi). Sarà presente don Valerio, della comunità salesiana di Olbia, esperto di morale familiare, il quale, dopo la Messa delle 09.00, terrà una conversazione proprio sul tema: “Dieci consigli per… ben litigare”. Veramente don Valerio viene a La Maddalena una volta al mese per tenere queste conversazioni alle coppie di sposi. L’iniziativa, concordata con le parrocchia dell’Isola, risponde al programma diocesano incentrato anche quest’anno sulla famiglia. L’iniziativa è portata avanti da una commissione interparrocchiale di pastorale familiare per una formazione permanente delle coppie. Non si può curare soltanto la loro preparazione al matrimonio. Sarebbe un lavoro a metà, col rischio di perdere nel tempo i buoni semi gettati durante la preparazione. Ogni coppia, da quella dei primi anni a quelle successive della maturità, pone problemi che hanno bisogno di essere accompagnati: il dialogo interno alla coppia, il rapporto educativo con i figli, le vicende liete e tristi della vita, gli impegni di apostolato…. In ognuna di queste situazioni la parola di Dio e la dottrina della Chiesa, proposte da un sacerdote o/e da coppie cristiane più esperte, hanno molto da dire agli sposi. Questi incontri sono aperti anche alle famiglie ferite o in difficoltà e nelle situazioni di fragilità e di imperfezione. Mi riferisco alle persone conviventi, sposate solo in Comune, divorziate, risposate. Tutti sono invitati ad una formazione permanente.

                                    D.D.

 

      RAGGI DI SOLE

DUE SASSOLINI AZZURRI

 sassolini-azzurriDue sassolini, grossi sì e no come una castagna, giacevano sul greto di un torrente. Stavano in mezzo a migliaia di altri sassi, grossi e piccoli, eppure si distinguevano da tutti gli altri. Perché erano di un intenso colore azzurro. Loro due sapevano benissimo di essere i più bei sassi del torrente e se ne vantavano dal mattino alla sera. «Noi siamo i figli del cielo!», strillavano, quando qualche sasso plebeo si avvicinava troppo. «State a debita distanza! Noi abbiamo il sangue blu. Non abbiamo niente a che fare con voi!».

Erano insomma due sassi boriosi e insopportabili. Passavano le giornate a pensare che cosa sarebbero diventati, non appena qualcuno li avesse scoperti. «Finiremo certamente incastonati in qualche collana insieme ad altre pietre preziose come noi». «Sul dito bianco e sottile di qualche gran dama». «Sulla corona della regina d'Olanda». Un bel mattino, mentre i raggi del sole giocavano con le trine di spuma dei sassi più grandi, una mano d'uomo entrò nell'acqua e raccolse i due sassolini azzurri. «Evviva!», gridarono i due all'unisono. «Si parte!». Finirono in una scatola di cartone insieme ad altri sassi colorati. «Ci rimarremo ben poco!», dissero, sicuri della loro indiscussa bellezza. Poi una mano li prese e li schiacciò di malagrazia contro il muro in mezzo ad altri sassolini, in un letto di cemento tremendamente appiccicoso. Piansero, supplicarono, minacciarono. Non ci fu niente da fare. I due sassolini azzurri si ritrovarono inchiodati al muro. Il tempo ricominciò a scorrere, lentamente. I due sassolini azzurri erano sempre più arrabbiati e non pensavano che ad una cosa: fuggire. Ma non era facile eludere la morsa del cemento, che era inflessibile e incorruttibile. I due sassolini non si persero di coraggio. Fecero amicizia con un filo d'acqua, che scorreva ogni tanto su di loro. Quando furono sicuri della lealtà dell'acqua, le chiesero il favore che stava loro tanto a cuore. «Infiltrati sotto di noi, per piacere. E staccaci da questo maledetto muro». Fece del suo meglio e dopo qualche mese i sassolini già ballavano un pò nella loro nicchia di cemento. Finalmente, una notte umida e fredda, Tac! Tac!: i due sassolini caddero per terra. «Siamo liberi!». E mentre erano sul pavimento, lanciarono un'occhiata verso quella che era stata la loro prigione. «Ooooh!». La luce della luna che entrava da una grande finestra illuminava uno splendido mosaico. Migliaia di sassolini colorati e dorati formavano la figura di Nostro Signore. Era il più bel Gesù che i due sassolini avessero mai visto. Ma il volto... il dolce volto del Signore, in effetti, aveva qualcosa di strano. Sembrava quello di un cieco. Ai suoi occhi mancavano le pupille! «Oh, no!». I due sassolini azzurri compresero. Loro erano state le pupille di Gesù. Chissà come stavano bene, come brillavano, come erano ammirati, lassù. Rimpiansero amaramente la loro decisione. Quanto erano stati insensati! Al mattino, un sacrestano distratto inciampò nei due sassolini e, poiché nell'ombra e nella polvere tutti i sassi sono uguali, li raccolse e, brontolando, li buttò nel bidone della spazzatura.

Puoi buttarti giù fin che ti pare: resti la pupilla degli occhi di Dio.

Ti accorgi di essere un gran peccatore? Non disperare: Gesù ha dato la vita anche per te!

Don Paolo Piras

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Suor Luisa Pittau è tornata alla casa del Padre.

SUOR-LUISA-03022018a Comunità delle Figlie della carità dell'Istituto San Vincenzo di La Maddalena ha perso un'altra Sorella: la nostra cara Suor Luisa Pittau, che il Signore ha voluto chiamare a sé alla veneranda età di 92 anni.

In questi ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano aggravate, ma lei ha affrontato con fede le sue sofferenze, accudita con amore dalle sue consorelle e in particolare da Suor Regina, che è stata il suo Angelo custode, prendendosi cura di lei, con dedizione e disponibilità ammirevoli.

La scomparsa della nostra Sorella ha suscitato profonda commozione a La Maddalena, dove ha operato per più di quarantacinque anni, come insegnante nella scuola elementare come catechista e ministro straordinario dell'Eucarestia, formando ai valori della fede e della vita sociale generazioni di bambini e ragazzi.

Molti suoi ex alunni, che sono venuti a pregare davanti alla sua salma, hanno testimoniato che era una maestra esigente, ma grazie a lei che ha stimolato le loro potenzialità, hanno raggiunto traguardi ambiziosi, affermandosi nei vari settori della vita sociale e professionale. Numerosi sono venuti a pregare davanti alla sua salma, composta nella nostra cappella, esprimendole riconoscenza, stima e affetto. La sera precedente il suo funerale, nella cappella si è svolta una veglia di preghiera molto sentita e partecipata. È stato un momento intenso e commovente, durante il quale diverse persone si sono alternate per esprimere semplicemente la loro riconoscenza e ammirazione per la testimonianza che ci ha lasciato.

I funerali hanno avuto luogo nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena. La Santa Messa è stata celebrata dal Parroco Don Domenico Degortes, don Davide, Don Andrea e Don Massimo Terrazzoni.

Era presente anche Don Paolo Piras. Il coro parrocchiale di Santa Maria Maddalena ha animato la celebrazione con i canti. Molti fedeli hanno condiviso con noi la preghiera in suffragio della nostra Sorella. Terminata, la messa siamo partite alla volta di Villacidro il paese natale di Suor Luisa che aveva desiderato, di essere sepolta nella tomba di famiglia per ricongiungersi con i suoi cari defunti. Il rito funebre è stato celebrato da Don Angelo Pittau, cugino di Suor Luisa, nella chiesa di Sant'Antonio Abate, dove aveva ricevuto il Battesimo.

Alla celebrazione hanno partecipato numerose Suore Figlie della Carità provenienti da Cagliari e da altri paesi per unirsi alla nostra preghiera. Nell'omelia don Angelo ha tracciato un profilo di Suor Luisa, facendo notare i valori umani e cristiani che aveva assimilato fin da bambina, nascendo in una famiglia dove Dio aveva il primo posto ed era il punto di riferimento principale. Nel paese si condivideva tutto e si respirava un clima di famiglia. In quest'ambiente di fede e di semplicità è maturata la vocazione di Suor Luisa e il desiderio di consacrarsi al Signore.

Ma l'occasione provvidenziale che ha fatto scattare la sua decisione a orientarsi verso la compagnia delle Figlie della Carità è stata la Missione Popolare predicata dai Missionari  Vincenziani.

Aiutata e sostenuta dalla Grazia del Signore, lasciò la sua famiglia naturale, per far parte della famiglia delle Figlie delle Carità.

Fece il noviziato a Torino dopo il quale vestì l'abito delle Figlie della Carità.

Al rientro in Sardegna fu destinata a Cagliari presso l'Istituto Sacro Cuore per completare gli studi e conseguire il diploma per insegnare alla scuola elementare.

Nel 1972 fu destinata a La Maddalena dove insegnò a diverse generazioni di alunni.

Grazie Suor Luisa per tutto quello che hai fatto, ma specialmente per quello che sei stata, per la tua vita donata a Gesù e ai suoi fratelli più piccoli: I bambini e i poveri !     

     Le tue Consorelle di La Maddalena

 

Festa del Santo Bambino di Praga.

BAMBINO-GESU'-03022018Come ogni anno per l'ultima domenica del mese, quest’anno il 28 gennaio, si è celebrata liturgicamente nella Chiesa del quartiere di Due Strade la solennità del Santo Bambino Gesù di Praga alla presenza di numerosi fedeli devoti.

La Santa Messa è iniziata con l'inno al Santo Bambino Gesù di Praga ed è stata officiata da Don Domenico che nell'omelia ha ricordato che siamo ancora in clima di Natale, sino al 2 febbraio, il giorno della presentazione di Gesù al tempio, quando aveva 40 giorni. Questa è l'occasione per meditare sul dono all'umanità del Figlio di Dio.

Dio ha mandato sulla terra il suo Figlio unigenito che ha preso la nostra natura umana, nato da donna come dice San Paolo, per essere in tutto simile a noi.

E' venuto pieno di grazia e di verità, per riconciliarci con Dio e riconciliarci fra di noi.

E' venuto per instaurare con noi una nuova ed eterna alleanza, è venuto per donarci il suo Spirito, per renderci partecipi della vita divina, coeredi di Cristo; ecco il dono grande che Gesù è venuto a portarci.

Come aveva profetizzato Isaia "Un bambino è nato per noi, un figlio ci è stato donato, adoriamolo". Così è la scritta dietro l'altare "Parvulus filius natus est nobis, venite adoremus eum". Un bambino piccolo ma con i segni della regalità; anche la statua del Santo Bambino rivela il Mistero di Cristo, ha una corona sulla testa, un vestito regale rosso per ricordare il sangue versato, ha nella mano il mondo e con l'altra benedice. Un bambino che porta la pace, il Principe della pace.

Lui ci insegna ad essere umili, piccoli "se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli".

Purtroppo in Italia nascono pochi bambini, lo Stato dov'è? Incoraggiamo pertanto le giovani coppie ad avere dei figli.

Don Domenico ha poi ricordato che ricorre quest'anno l'ottantacinquesimo anniversario di questa Chiesa e che la festa grande del Bambino Gesù, preceduta dal triduo e dalla processione, si farà domenica 15 aprile, dopo Pasqua, nell'anniversario della inaugurazione della Chiesa.

Ha animato la Santa Messa  il Coro del Bambino Gesù di Praga.                       

        Dott. Antonio Impagliazzo

 

Ringraziamento per i 250 anni della Parrocchia.

250-ANNI-PARROCCHIA2018Un Te Deum di ringraziamento è stato intonato lo scorso 31 gennaio, in Santa Maria Maddalena, al termine di una Messa solenne, da don Domenico Degortes, accompagnato dai cori unificati di Santa Cecilia e San Giovanni Bosco, in occasione del compimento dei 250 anni di fondazione della Parrocchia. Accanto a lui il viceparroco don Davide Mela e il parroco di Moneta don Andrea Domanski. C’era il sindaco Luca Montella in fascia tricolore, insieme al comandante della Capitaneria di Porto Alessio Loffredo, alla consigliera comunale Emilia Malleo e a numerosi fedeli. Durante l’omelia il parroco ha ricordato come il 31 gennaio del 1768 ci fossero stati i primi due battesimi, due bimbe nate da famiglie isolane, “e quindi, in quel gennaio, le famiglie di pastori delle isole di Maddalena e Caprera avevano finalmente un pastore d’anime, il canonico Virgilio Mannu, e insieme ai militari arrivati da poco potevano costituire una comunità parrocchiale. Potevano partecipare alla Messa e lodare il Padre con Cristo. Potevano celebrare il Natale e la Pasqua e battezzare i loro figli senza dover andare a Bonifacio”. Noi oggi, ha proseguito don Domenico, “ringraziamo il Signore perché ha accompagnato, guidato, questa comunità dell’Arcipelago attraverso momenti anche difficili della sua storia, ha dato forza, coraggio”. Il parroco ha ricordato i diversi momenti ed episodi nel corso dei quali la comunità cristiana isolana, anche attraverso i suoi rappresentanti, ha dato segno tangibile della propria presenza. Ma ha voluto ricordare anche i sacerdoti figli di questa comunità, da padre Salvatore Vico, servo di Dio, fondatore della congregazione di suore, a monsignor Carlo Curis per tanti anni Nunzio apostolico della Santa Sede, il primo parroco di Moneta don Giuseppe Riva, padre Massimo Terrazzoni, fondatore di un monastero benedettino in Olbia, don Roberto Aversano. “È questa preziosa eredità, rappresentata anche da laici cristiani impegnati nel sociale e nel politico, che noi raccogliamo. È come un albero che ha prodotto tanti frutti ma, se curato, deve produrne tanti ancora”. Don Domenico ha fatto anche riferimento a San Giovanni Bosco “grande educatore”, del quale ricorreva quel giorno la memoria e al quale è intestato l’oratorio di via Balbo. “Abbiamo una grande responsabilità, dobbiamo essere fermento nella comunità”. E ha terminato con l’auspicio e con la preghiera che il cielo “ aiuti la nostra comunità a fare sempre quello che Gesù ci dice”.  

          Claudio Ronchi

 

CALCIO CSI

La terza giornata del girone di ritorno si è disputata sabato 27 gennaio e ha visto il Santo Stefano perdere con Erula per tre reti a due, mentre al campo il Delfino il Real Moneta ha superato il Codaruina con il punteggio di tre reti a due.

A seguito dei predetti risultati il Santo Stefano resta fermo ad 11 punti (tre vittorie, due pareggi e otto sconfitte) e scende al nono posto in classifica, mentre il Real Moneta sale a 14 punti ed al settimo posto (quattro vittorie, due pareggi e sette sconfitte).

Per quanto riguarda la classifica della “Coppa Disciplina” le posizioni delle due squadre risultano invariate rispetto la scorsa settimana e precisamente il Santo Stefano al primo posto ed il Real Moneta a quint’ultimo posto.

La quarta giornata del girone di ritorno si disputerà il giorno 3 febbraio 2018 alle ore 15,00, il Santo Stefano al campo il Delfino contro la Muddizza, mentre il Real Moneta andrà ad incontrare Valle della Luna di Aggius.  

                                Tore D’Apice

 

Condoglianze ai familiari di Lorenzo Amoroso che è tornato alla casa del Padre celeste.

 

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Domenica 4 febbraio

* Giornata per la Vita.

* Incontro delle famiglie a Moneta con la Messa alle ore 09.00, rinnovazione promesse matrimoniali, conferenza di don Valerio e pranzo.

2) Lunedì 5 febbraio

* Nella chiesa del Bambino Gesù (Due Strade) ore 17.00 santa Messa in memoria della Beata suor Giuseppina Nicòli. (non ci sarà  in parrocchia la Messa delle ore 18.00).

3) Mercoledì 7 febbraio

* Ore 15,45: Messa in cimitero.

4) Sabato 10 febbraio

* Ore 16.00: S.Messa alla Trinita.

5) Domenica 11 febbraio

* Giornata mondiale del Malato

* Dopo la Messa delle ore 18.00, processione intorno alla chiesa in onore della Madonna di Lourdes.

6) Lunedì 12 febbraio

* Sante Quarantore dalle 09.00 alle 17,00.

* Ore 18.00: Messa per i malati celebrata dal Vescovo Mons. Sanguinetti, prima visiterà i malati dell’ospedale e la Comunità Padre Salvatore Vico.

7) Martedì 13 febbraio

* Sante Quarantore dalle 09.00 alle 17.30.

8) Mercoledì 14 febbraio

* Mercoledì delle Ceneri, digiuno e astinenza dalla carne.

* Sante Quarantore dalle 09.00 alle 17.30.

9) Dal 17 al 19 marzo pellegrinaggio a Bastia ed Ajaccio (Corsica) per la festa della Madonnuccia, patrona di Ajaccio. Per le iscrizioni rivolgersi a Pierluigi Aversano al 3491534378.

 

 GIORNATA-FARMACO-2018

Avvisi

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 1. Domenica 4 febbraio – Festa della Famiglia.

Ore 9.00 – S. Messa con il rinnovo delle promesse matrimoniali e benedizione dei fidanzati.

Ore 10.00 – Coffee break

Ore 10.15 – incontro con don Valerio Baresi: “10 modi per litigare bene”.

(ci sarà il servizio “baby – sitter”)

Ore 12.30 – pranzo.

Non ci sarà la S. Messa di Stagnali.

2. Sabato 10 febbraio – la Caritas di Moneta partecipa alla raccolta dei farmaci per il Banco Farmaceutico presso la farmacia Maddalena di Due Strade – vedi il manifesto.

3. Domenica 11 febbraio la celebrazione della Giornata del Malato in occasione della memoria della Madonna di Lourdes. Nella nostra isola si celebrerà la Santa Messa presieduta da Mons. Sanguinetti lunedì 12 febbraio alle ore 18.00 nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 
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