Home Fogarina San Giovanni
PDF Stampa
Scritto da Administrator   

n° 1 Venerdi 5 Gennaio 2018

EDITORIALE

I 250 ANNI CONTINUANO

BUONA-EPIFANIA-05012018Quest’anno ricorre il 250° anniversario della istituzione della parrocchia di Santa Maria Maddalena. L’anno scorso abbiamo celebrato i 250 anni della nascita della Comunità Maddalenina (il 14 ottobre 1767), che fin dall’inizio ha avuto un cappellano al seguito dei militari. Subito dopo, il Vescovo di Ampurias e Civita ha istituito la parrocchia col primo parroco don Virgilio Mannu. Il primo battesimo è registrato il 31 gennaio 1768 ed è di Angela Maria Ornano. Nel nuovo anno un bel lavoro attende il nuovo consiglio pastorale parrocchiale, totalmente rinnovato con i rappresentanti dei gruppi parrocchiali e i rappresentanti di quartiere. Dovrà preparare, in collaborazione con un’apposita commissione, un programma per ricordare i 250 anni della parrocchia. La celebrazione dell’anniversario sarà un pellegrinaggio spirituale ripercorrendo il cammino della comunità cristiana di La Maddalena. Con l’aiuto di laici preparati si rifletterà sul contributo e sui rapporti della comunità parrocchiale con la comunità civile, con la Marina, con i Corsi, con Nelson, con Garibaldi, col fascismo, con gli Americani. Il coinvolgimento della comunità nella costruzione delle chiese: Trinita, Santa Maria Maddalena, Bambino Gesù, Agonia di N.S.G.C.. Il contributo dei religiosi: le Suore dell’ospedale militare e dell’Istituto San Vincenzo, padre Salvatore Vico fondatore di una congregazione religiosa, don Capula, don Riva. La parrocchia di fronte al problema della migrazione (popolazione di immigrati ed emigrati), dell’ecumenismo (incontro con religioni diverse), del lavoro, della politica, dell’aiuto agli ultimi. Il contributo di gruppi cattolici, confraternite, comitati. Riflettendo sul passato, con le sue luci e le sue ombre, evidenzieremo il bene per perseguirlo, il male per fuggirlo e così preparare un futuro migliore.  

                                                    

D.D.

 

 

RAGGI DI SOLE

C’ERO ANCH’IO

PRESEPE-2017-RAGGIO-SOLEMi avete notato anche voi nel presepe, accovacciato accanto al bue presso la mangiatoia nella grotta di Betlemme, dove giaceva avvolto in fasce il neonato Salvatore. Inginocchiata sul fieno per terra la giovane madre con lo sposo contemplava quel Figlio in assorto stupore.  Il bue ed io alitavamo insieme per vincere il freddo che si accaniva su quel bimbo così povero da non aver altro per riposare che una culla di pietra piena di paglia. Era il nostro piccolo regalo, presentato in calde nuvolette di vapore. Intanto i Magi si prostravano adoranti davanti al Bambino e offrivano i loro doni preziosi. La fiamma di una torcia improvvisata danzava illuminando appena l’ambiente, che si riempiva di pastori e angeliche melodie. Sfidando l’imbarazzo per la mia voce stonata, ragliai di gioia, mentre dalla Famiglia raccolta in preghiera si effondeva un’incantevole pace. Ad un tratto la manina del Bimbo si protese verso di me e lievemente mi accarezzò il muso. I genitori mi offrirono della biada e io la condivisi col bue. È passato ormai tanto tempo da allora, ma il sapore di quella biada lo sento ancora, mescolato ai ricordi lieti e dolorosi che si susseguirono di giorno in giorno. Ho accompagnato il piccolo Gesù con i genitori in Egitto per sfuggire alla minaccia di Erode, l’ho portato su di me a passeggio trotterellando nei viottoli di Nazareth, lo seguivo sempre per le mulattiere della Galilea ogni volta che si spostava in giro da un borgo all’altro per annunciare la Buona Novella, potevo persino salire a bordo della barca con i discepoli in viaggio sul lago di Tiberiade, come quella volta in cui ci fu tempesta e fui l’unico a non avere paura, perché mi fidavo pienamente di Lui. Arrancando sulla via del Calvario, l’ho seguito anche lassù a capo chino e il cuore gonfio di dolore ma anche di speranza: sapevo che il mio Gesù avrebbe trionfato sulla morte e l’avrei rivisto ancora, luminoso e bello più di prima. Ora sono vecchio, curvo, procedo barcollando, ma… ogni settimana, ragliando a modo mio, oso chiedere al Sole uno dei suoi raggi per regalarlo a voi.                 

Don Paolo Piras

 

 

 

I FATTI DELLA SETTIMANA

 Ringraziamento di fine anno.

PROMESSE-MATRIMONIALI-2018La sera del 31 dicembre, anche nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, un buon numero di fedeli ha sentito il bisogno di ringraziare il Signore, con la Messa e il Te Deum, per un altro anno di vita e per il bene ricevuto e operato nel 2017. La Messa era quella di Maria Madre di Dio che invita i fedeli a contemplare colui che è la benedizione di Dio sul mondo: il Signore Gesù. Il parroco ha dato relazione dei Battesimi, Cresime, Matrimoni e funerali nel 2017, (li riportiamo più sotto). Ha ringraziato il Signore che ha benedetto la comunità con i sacramenti. Ha raccomandato di incoraggiare le giovani coppie ad accogliere nuove vite; senza figli non c’è futuro. Ha lamentato la scarsa partecipazione dei bambini alla Novena di Natale e alla stessa Messa di Natale, segno preoccupante del paganesimo strisciante che invade le famiglie. Ha incoraggiato la partecipazione dei cresimati al gruppo del dopo Cresima. Ha invitato i giovani sposi ad  incontri di spiritualità familiare con l’aiuto di coppie più mature. Ha esortato tutti ad avvicinare le coppie non regolari apprezzando tanti semi di bontà che ci sono pure in loro. Ha ricordato che il sacramento dell’Unzione non è il sacramento dei moribondi ma dei malati. Ha esortato a chiedere il conforto dei sacramenti della Confessione e della Comunione per i moribondi. Ha ringraziato il Signore che ha benedetto la comunità con abbondanza di catechesi, sia nelle Messe, nella catechesi per gli adulti il lunedì, nelle catechesi ai gruppi ecclesiali, ai fanciulli, ai ragazzi, ai giovani ma anche attraverso Radio Arcipelago, il Bollettino, la scuola cattolica dell’Istituto san Vincenzo, i pellegrinaggi, il museo diocesano. Ha raccomandato la partecipazione alla catechesi e a praticarla. Ha infine ringraziato il Signore che ha benedetto la comunità con la carità verso i poveri, tramite la Caritas, il Volontariato Vincenziano, suor Letizia, le case Suor Nicoli e San Francesco per i senza tetto. Ha ringraziato per l’aiuto che la comunità ha dato alla famiglia siriana dei rifugiati, come anche alle Missioni, al Seminario e a tante altre opere. Un resoconto finanziario sarà dato il giorno dell’Epifania. Siamo un piccolo gregge, ha concluso, ma tutti ci guardano. Abbiamo una grande responsabilità. Possiamo avvicinare molti a Cristo o allontanarli nella misura con cui seguiamo e non seguiamo il Vangelo. Poiché in quella domenica si festeggiava la Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, una quarantina di coppie hanno rinnovato le promesse matrimoniali.

 

■ Consacrazione di due nuovi diaconi.

Giovedì 4 gennaio, mentre nella chiesa di Santa Maria Maddalena si pregava per le vocazioni, a Tempio, nella cattedrale, il Vescovo consacrava due nuovi diaconi che tra qualche anno saranno ordinati sacerdoti. Il primo, Dario D’Angelo, della parrocchia della cattedrale di Tempio, l’altro, Giuliano Oggiano, della parrocchia di Viddalba. Il primo ha 38 anni, l’altro 42. Come si vede sono vocazioni già adulte. Il primo, originario della Sicilia, già laureato, insegnava all’Istituto Euromediterraneo di Tempio, ha sentito la chiamata al sacerdozio ed ha risposto. Anche Giuliano, dopo matura riflessione, ha risposto alla chiamata del Signore. Il Vescovo nell’omelia, commentando il Vangelo della chiamata dei primi discepoli, diceva che Gesù ha rivolto anche ai nuovi diaconi l’invito: “Venite e vedete”. Li ha chiamati ad una comunione di vita con lui per poi  mandarli nel mondo ad annunciare il Vangelo. Il rito dell’ordinazione diaconale comportava la dichiarazione degli ordinandi di assumere gli impegni del diaconato: aiutare l’ordine sacerdotale e servire  il popolo di Dio, annunciare il Vangelo con le parole e le opere,  vivere nel celibato, impegnarsi per la Liturgia delle ore, promettere al Vescovo filiale rispetto ed obbedienza. Quindi il vescovo con l’imposizione delle mani e la preghiera, conferiva  agli eletti il dono dello Spirito Santo. Dopo che gli ordinati sono stati rivestiti delle abiti diaconali, la stola trasversale e la dalmatica, il Vescovo ha consegnato loro il libro del Vangelo e ha donato loro il bacio di pace, mentre l’assemblea applaudiva. La Messa è proseguita ringraziando il Signore per il dono di due nuovi diaconi alla chiesa diocesana.

 

Testimonianza del 23/12/17 di Riccardo Sanna

Giornata del seminario

Buonasera, non è mai facile parlare o scrivere riguardo alla propria vocazione; e questo perché essa è un dono ma allo stesso tempo, come affermava Giovanni Paolo II, un mistero.

Diceva a riguardo il Santo Curato D’Ars : “Oh! Che cosa grande è il sacerdozio! Il sacerdozio non lo si capirà mai bene che in cielo… Se lo si comprendesse sulla terra, si morirebbe, non di spavento, ma di amore!...

Parlando della mia vocazione, posso dire che il primissimo passo che ho fatto è stato il 22 Novembre del 2009, quando, insieme ad alcuni miei amici, abbiamo deciso di entrare a far parte del gruppo dei ministranti della Parrocchia. In questo primo periodo sono stato guidato da Don Domenico, che ogni sabato ci incontrava nella segreteria della Parrocchia e attraverso dei libricini, che ancora oggi conservo, ci spiegava tutte le cose principali ed essenziali che riguardavano la Chiesa; ma prima di tutto ci ha insegnato che cosa vuol dire essere ministranti, ovvero ragazzi che nella vita di ogni giorno cercano di vivere quello stile di amore e di servizio che Gesù ci ha insegnato.

Col passare degli anni però, molti dei miei colleghi-ministranti hanno preferito abbandonare la barca e quindi l’unico superstite sono rimasto io. Non nascondo che anch’io, vedendo tutti i miei amici andarsene, ero intenzionato ad abbandonare questo “tesoro”, ma col tempo ho avuto la fortuna di incontrare persone, anche all’interno della chiesa, che mi hanno fatto cambiare idea e quindi ho deciso di continuare questo mio percorso.             (continua….)

 

■ Accoglienza e integrazione di una famiglia fuggita dalla Siria.

I primi giorni di luglio è giunta a La Maddalena una giovane famiglia composta da padre (cameriere), madre (infermiera) e due bambini di 3 e 4 anni fuggiti dalla Siria, martoriata dalla guerra. Sono stati accolti dalla Parrocchia di Santa Maria Maddalena. Il Parroco, don Domenico Degortes, si è reso disponibile ad accogliere l’invito prima di Papa Francesco e poi del vescovo Mons. Sanguinetti a dare ospitalità a questi profughi. Una famiglia tra tante, giunta in Italia grazie al canale umanitario dove opera la Comunità di S. Egidio. Sono trascorsi sei mesi da quando questo nucleo familiare è stato accolto, ma si può già parlare di integrazione nella Comunità maddalenina, infatti è un piacere vedere come i bambini frequentano volentieri la Scuola Materna dell’Istituto San Vincenzo, dove anche la madre cerca di integrarsi durante le prime ore del mattino per dare “una mano” alle necessità della scuola dell’Istituto. Il capo famiglia: un giovane volenteroso, allegro e spontaneo si è subito inserito in un lavoro part time, mostrando facilità nel relazionarsi con tutti. Un gruppo di persone li segue un po’ più da vicino per insegnare loro l’italiano, anche cucinando in casa, accompagnandoli dal medico, aiutandoli nelle emergenze e qualche volta invitandoli a pranzo. La Caritas e altre persone danno pure un aiuto, ma essi stanno diventando sempre più autosufficienti. I bambini durante l’estate hanno avuto modo di andare al mare e frequentare altri bambini e tra loro si nota come non è importante comunicare a parole per giocare insieme. È arrivato per loro anche Babbo Natale. Infatti hanno trascorso  il giorno di Natale ospiti in una famiglia maddalenina. Anche se di diversa lingua frequentano l’Oratorio; una bambina, Siria, così dice di loro: “Ho conosciuto Malak durante un laboratorio in Oratorio costruendo il presepio, ho conosciuto la sua storia triste, provenienti dalla Siria, scappati via perché laggiù c’è la guerra e la loro casa è stata bombardata. Nonostante questo è una bambina felice, allegra e molto dolce come il suo fratellino Magid e la sua mamma. Anche se non capiscono l’italiano e non lo parlano bene noi ci facciamo capire con il cuore”.

                                             Angela Canu

 

Condoglianze ai familiari di Mario Pasquale Manconi che è tornato alla casa del Padre celeste.

 

Avvisi

Parrocchia Santa Maria Maddalena

 1) Sabato 6 gennaio

* Solennità dell’Epifania del Signore e annuncio del giorno di Pasqua.

* Giornata Missionaria dei ragazzi.

* Ore 19.00 Concerto dell’Epifania della Banda San Domenico Savio.

2) Domenica 7 gennaio

* Festa del Battesimo del Signore (termina il tempo di Natale).

3) Mercoledì 10 gennaio

Ore 21.00 nel salone dell’Oasi Serena, a Moneta, inizio del corso prematrimoniale per i fidanzati.

4) Sabato 13 gennaio

* Messa alla Trinita alle ore 16.00

5) Domenica 14 gennaio

* Giornata del migrante e del rifugiato.

6) Venerdì 19 gennaio

*Ore 21,15 nella Biblioteca Parrocchiale

Consiglio Pastorale Parrocchiale: situazione dell’evangelizzazione in parrocchia e piano pastorale.

 

* Prossimamente inizierà un corso di formazione liturgica per lettori nella Messa.

Chi è interessato dia il suo nominativo in segreteria.

 

 

 

Avvisi

 

Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta

 

 1) Sabato 6 gennaio

 

Solennità di Epifania del Signore.

 

Sante Messe come ogni domenica.

 

ore 19.00 – nella chiesa di S. Maria Maddalena concerto dell’Epifania della Banda San Domenico Savio: “Piccolo Principe. Fiaba musicale per voce narrante e banda”.

 

2) Mercoledì 10 gennaio

 

Ore 18.30 – incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

Ore 21.00 nel salone dell’Oasi Serena inizio del corso prematrimoniale per i fidanzati.

 

PICCOLO-PRINCIPE-05012018

 

Il Bollettino è consultabile anche sul sito:

http://www.lamaddalenadontbeafraid.it

e sulla pagina facebook:

http://www.facebook.co/Parrocchiasantamariamaddalena.it

 

 
Copyright © 2018 parrocchia mariamaddalena. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
 

 

MQNIFESTO-TRINITA-2018-SMAL